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martedì 11 giugno 2013

Superman Terra Uno - Vol. 1

Clark Kent è un ragazzo diverso dagli altri. Perchè viene da un altro pianeta. Sa che da neonato i suoi genitori terrestri l'hanno trovato tra i rottami di una nave, avvolto in una coperta rossa e blu, e che l'hanno adottato fingendolo figlio di un lontano parente. L'unica cosa, oltre alla coperta che, a vent'anni di distanza, è stata trasformata in un costume blu con un mantello rosso ed una S stampata sul petto, è un piccolo pezzo del sua astronave.
Clark è un ragazzo serio ed un po' cupo, cosciente di non aver ancora trovato il suo posto in questo mondo. Per lui, dotato di capacità fisiche e mentali paragonabili a quelle di un dio, le opportunità sono infinite. Giocatore professionista di football o scienziato ad altissimi livelli in ogni ruolo, in ogni colloquio, gli vengono offerte cifre esorbitanti per entrare a far parte di una o dell'altra organizzazione. Lui, però, non è convinto. E' combattuto tra l'avere una vita normale e, come suggeritogli dai suoi genitori, essere un faro per l'umanità.
Solo un'invasione aliena che minaccia l'esistenza stessa di tutto il pianeta Terra gli farà prendere la decisione d'indossare il costume cucito da sua madre e trovare la sua collocazione naturale a difesa dei più deboli. Rischiando la vita.

Superman è un eroe perfetto. Superman non è il mio eroe preferito. Fatico a leggere di lui come faticano gli scrittori a gestirlo. Come si può gestire un dio. Superman è onnipotente. Superman ha poteri che sono la summa di tutti quelli che, poi, negli anni saranno divisi tra le nuove generazioni di supereroi. Vola, va più veloce della luce, è dotato di una forza incommensurabile, supervista, superudito, spara raggi calorici dagli occhi, soffia vento congelante dai polmoni e chi più ne ha più ne metta. Praticamente è immortale.
Superman ha origini perfette. Il piccolo Kal-El è l'ultimo superstite di un pianeta distrutto, Kripton, adottato da due fattori americani che l'hanno cresciuto con sani e radicati principi cattolici di uguaglianza, misericordia, perdono.
Dati questi presupposti è impossibile narrare un nuovo Superman. J.Michael Straczynski, ai testi di questo albo, non commetti, infatti, questo errore. Straczynski stravolge il punto di vista e racconta Clark Kent. Un Clark Kent conscio di essere qualcosa di unico e speciale, solo in mezzo a tanti. Clark Kent sa di poter riuscire in tutto, senza però ottenere vera soddisfazione personale. Clark Kent è un ragazzo di venti anni legato alla famiglia, sua madre, per la quale farebbe di tutto. Clark Kent nasconde il segreto che non gli permette di vivere in pace con se stesso. Straczynski, dai testi verbosi e prolissi, ma efficaci, analizza nelle quasi 140 pagine di questo albo la genesi psicologica di Superman attraverso le esperienze di vita di Clark. L'autore in questo albo avvincente, curato e piacevole, non risparmia citazioni dagli albi storici di coloro che l'hanno preceduto e dimostra grande amore e rispetto per questo difficile personaggio.
Shane Davis traduce in disegno la ricca sceneggiatura messagli a disposizione. E lo fa con un tratto realistico, pulito ed efficacie come meritano le migliori produzioni di fumetti. Il realismo delle figure è quasi eccessivo, per chi è abituato ai personaggi dei fumetti americani i cui corpi si flettono in maniera innaturale, ma permette ai suoi personaggi di mantenere un filo diretto con il lettore. Ogni dettaglio è al suo posto.
I due riescono a dare, in poche pagine, dignità e spessore anche ai comprimari storici dell'Uomo d'Acciaio. Lois Lane mantiene la sua scorza dura ed è dedita al raggiungimento dei suoi obiettivi, Jimmy Olsen guadagna carisma, decisione e determinazione, Perry White sembra essere un uomo stupendo e comprensivo. Persino i genitori adottivi di Kal-El sono delineati oltre che fisicamente e moralmente anche con qualche accenno alle loro passioni.

L'edizione che ho tra le mani è quella Planeta De Agostini che soffre dei soliti difetti imperituri con i quali la casa spagnola ha pubblicato i fumetti DC in Italia, fino all'anno scorso. Come al solito gli editor spagnoli si sono dimenticati di togliere i mascherini di traduzione dal parole inglesi (Exit - Salida) e, più volte non hanno gestito correttamente gli a capo nella nostra lingua (spesso nel baloon si leggono cose tipo atten-zione senza che si vada a capo). Però il resto è fantastico. Il fumetto è un cartonato strepitoso. La copertina è pesante e rigida, piacevole al tatto, e riporta in seconda/terza e quarta/quinta di copertina un bellissimo disegno di Superman, a matita, in doppia pagina. Le pagine interne, nelle quali tutte le vignette sono su fondo nero e non bianco come al solito, sono di una carta piacevolmente pesante e stampate con grande cura. I colori sono spettacolari, intensi e coinvolgenti. Le ultime pagine, sempre di elevato spessore, riportano gli articoli scritti da Clark e Lois e le foto scattate da Jimmy apparsi sul Daily Planet il giorno dopo la tentata distruzione del pianeta, piacevole chicca.

Che dire. Un albo imprescindibile per gli appassionati di fumetti. Come detto a me non piace particolarmente Superman, ma questa avventura ha qualcosa di più e merita proprio di essere letta ed apprezzata.

Testi: J.Michael Straczynski

Disegni: Shane Davis
Edizione originale: Superman Earth One USA
Formato: Libro cartonato, 136 pp., a colori.
Editore RW-Lion
Edizione Planeta De Agostini
Prezzo: 14,95€

lunedì 8 agosto 2011

Batman - Hush

Titolo originale Batman: Hush
Testi Jeph Loeb
Disegni Jim Lee
Chine Scott Williams
Colori Alex Sinclair
Editore DC Comics
1ª edizione 2002 – 2003
Collana 1ª ed. Batman nn.608 - 619
Periodicità mensile
Formato 17 cm × 26 cm
Edizione Panorama Batman II Serie Platino n°19 e 20

Una sera di ronda Batman salva un ricco ragazzino, rapito a scopo di riscatto, da Killer Croc. Il criminale entrato lo stesso in possesso del riscatto lotta con Batman e nel mentre il bottino gli viene sottratto da Catwoman. Sconfitto Killer Croc, Batman, insegue la gatta per i tetti, ma qualcuno taglia la fune del batrang facendolo precipitare. Catwoman riesce a fuggire ed a portare il bottino a Poison Ivy, mentre lui rimane stordito a terra. Riportato alla Bat caverna, grazie all'intervento di Oracolo e della Cacciatrice, riesce a suggerire ad Alfred di farlo operare al cranio da un suo vecchio amico d'infanzia, l'ormai rinomato neurochirurgo, Thomas Elliot,
Passano i giorni e le sue condizioni migliorano. Rimessosi ad indagare rintraccia Catwoman e scopre come lei sia stata manipolata e tradita da Ivy. Qualcosa non torna, la mente del miglior detective del mondo analizza e riconsidera tutto quanto successo e si accorge che i criminali da lui incontrati non operano come al solito, ma hanno variato il loro modus operandi. Ciò non toglie che Batman e Catwoman si accordino per lavorare insieme e scoprire chi li sta manipolando. Suggellano l'alleanza con un bacio.
Scoperto che Ivy si è rifugiata a Metropolis, Bruce Wayne, si reca in visita a Lois Lane e Clark Kent, informa Superman di quello che è venuto a fare in città, ma una volta trovata la criminale le cose si mettono al peggio. In qualche modo Ivy riesce a controllare Superman ed a scagliarlo contro Batman, solo l'astuzia riesce a rallentare la furia violente dell'uomo d'acciaio e farlo uscire dalla manipolazione di Ivy.
Le stranezze si fanno sempre più insistenti e prima di scoprire la verità su quello che sta succedendo la nuovo coppia dovrà affrontare Harley Quinn, Joker, Enigmista, Ra's Al Ghul, l'ex Robin Jason Todd, Clayface ed affrontare la morte di un suo caro amico.

D'accordo doveva finire venerdì scorso, ma nel week end mi è capitata per le mani questa storia. Cosa dovevo fare?
Queste sono le storie di Batman che bisogna scrivere e disegnare. La sceneggiatura di Loeb ingloba in un'unica lunga storia più di una decina di amici nemici del cavaliere oscuro, andando dai criminali accaniti agli alleati come Nightwing , Robin, Gordon(tra quelli non citati prima). Inserisce abilmente dei flashback per coloro che si avvicinano al personaggio per la prima volta che non appesantiscono assolutamente la narrazione e non spezzano il ritmo incalzante della narrazione coinvolgente. Crea la situazione per rivedere in opera il crociato di Gotham e l'uomo d'acciaio di Metropolis, fin anche a farli combattere l'un l'altre e rinsaldare la loro amicizia. Il tutto senza tralasciare di analizzare la psicologia dell'uomo sotto il cappuccio da pipistrello, ma facendolo non solo con toni cupi, ma anche con autoanalisi leggere. La leggera instabilità mentale di Bruce Wayne, i suoi sensi di colpa, la sua storia con Catwoman che non decolla a pieno, gettando però buone basi per il futuro, per il suo non fidarsi totalmente degli altri, la sua necessità di avere qualcuno accanto, tutte queste sensazioni ed emozioni vengono proposte al lettore con sapienza. Un appunto all'autore: neanche lui è riuscito ad inserire in una trama così ampia il personaggio del Pinguino, sarà davvero così difficile da usare in storie serie come queste?
I disegni sono fenomenali. Jim Lee, coreano naturalizzato statunitense, non lo scopro certo io. Figure plastiche, ben delineate, fondali ricchi, dinamismo alla massima potenza, tutto perfetto. L'unico appunto che si può volgere a questo grande artista è che le sue donne, donne troppo belle e meravigliose, hanno una conformazione molto simile tra loro. Che sia Harley Quinn, Catwoman, Poison Ivy o Barbara Gordon, tutte sono fisicamente simili. Certo cambiano i lineamenti, ma il resto poco. Giusto un appunto perché sono talmente belle che un chisseneimporta ci sta molto a pennello.
Non possiamo dimenticare, parlando di questo storia di alto profilo, di citare il grande lavoro di inchiostratura svolto da Scott Williams per le chine e l'opera d'arte di Alex Sinclair nell'uso dei colori. Quest'ultimo riesce a donare luce a Ghotam anche nella sua cupezza classica. Riesca a mettere in evidenza il contrasto con la "luminosa anche di notte" Metropolis protetta da Superman. La scelta della brillantezza usata per colorare i costumi degli eroi e dei villains della storia fornisce loro spessore ulteriore ed anche i luoghi in cui si svolgono gli eventi risultano essere colorati in modo appropriato.

Il tutto per dire che questa storia, a partire da come è stata concepita a come è stata proposta ai lettori, è un capolavoro. Al contrario del R.I.P. qui tutto funziona e niente annoia. Forse per la DC sarà uno smacco leggere (se mai qualcuno di loro lo farà) queste righe, ma è una storia così ben realizzata che sembra una storia Marvel.

Volete appassionarvi di Batman e conoscere parte del sottobosco che lo circonda? Comprate un'edizione di Hush e la leggerete tutta d'un fiato.