Frank Moses, dopo le recenti avventure, non se la sente più di rischiare, in nessun modo. Per questo cerca di proteggere in tutti i modi la sua compagna, Sarah Ross, conosciuta durante l'ultima missione. Lei, però, che ha provato in quell'occasione forti scariche di adrenalina accetta a malincuore tutte le sue attenzioni. E' Marvin Boggs che riuscirà a portare di nuovo in azione il suo compagno di mille incursioni in territorio nemico.
La motivazione è una misteriosa bomba di potenza inusitata che gli Stati Uniti hanno dimenticato in Russia durante la guerra fredda. Ora, qualcuno vuole impossessarsene ed utilizzarla per scatenare una guerra senza precedenti.
Così Frank si trova circondato da ex fiamme russe, la bella Katja, assassini su commissione Han Cho Bai, scienziati pazzi e scontri a fuoco, cercando di sopravvivere e portare a termine una missione che nessun governo gli ha chiesto di intraprendere. Per fortuna al suo fianco si schiererà ancora una volta la spia del MI6 Victoria, compagna di tante altre missioni.
Anche questo è un 2. Red è tratto da una serie a fumetti DC Comics ed il primo film ha riscosso un successo quasi inaspettato. Le avventure di queste vecchie spie messe alle strette per i segreti che hanno accumulato nella loro mente nei loro anni di servizio hanno appassionato e divertito. Questo secondo capitolo riesce a mantenere vivo l'interesse dello spettatore grazie a qualche battuta ad effetto, qualche faccia furba di Bruce Willis, qualche pazza espressione di John Malkovic, l'apolmb di Mary-Louise Parker ed alla prova, sempre ottima, di Anthony Hopkins. Anche il cast di supporto ai protagonisti non si fa pregare: Catherine Zeta-Jones, Byung-hun Lee, David Thewlis e la stessa Mary-Louise Parker sono nella parte in modo egregio.
La regia di Dean Parisot è dinamica, come si richiede ad un film del genere, ma non aggiunge nulla alla pellicola. Quello che è eccessivo in questa seconda avventura dei pensionati estremamente pericolosi è l'intrico di trame, sotto trame e sotto sotto trame che poi si concludono in un modo talmente banale da farti dire: "Ma no! Tutta sta fatica e poi!".
Comunque sia un film divertente, con sparatorie, pestaggi ed una ricca trama di spionaggio e controspionaggio. Piacerà a chi ha visto il primo, rispetto al quale, però, è uno scalino sotto.
Titolo originale Red 2
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2013
Durata 116 min
Colore colore
Audio Datasat, Dolby Digital
Rapporto 2,35:1
Genere azione
Regia Dean Parisot
Soggetto Warren Ellis, Cully Hamner
Sceneggiatura Erich Hoeber, Jon Hoeber
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Mark Vahradian, Raphaël Benoliel, Alexander Dostal, Cliff Lanning
Produttore esecutivo Jake Myers, David Ready, John Brooks Klingenbeck
Casa di produzione DC Entertainment, Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment, Etalon Film, Saints LA
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Enrique Chediak
Montaggio Don Zimmerman
Musiche Alan Silvestri
Scenografia Jim Clay
Costumi Beatrix Aruna Pasztor
Trucco Csilla Blake-Horváth, Suzanne Jansen, Colleen Quinton, Jan Sewell
Interpreti e personaggi
Bruce Willis: Frank Moses
John Malkovich: Marvin Boggs
Mary-Louise Parker: Sarah Ross
Catherine Zeta-Jones: Katja
Helen Mirren: Victoria
Anthony Hopkins: Edward Bailey
Brian Cox: Ivan Simanov
Byung-hun Lee: Han Cho Bai
David Thewlis: La Rana
Neal McDonough: Jack Horton
Titus Welliver:
Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Frank Moses
Luca Biagini: Marvin Boggs
Claudia Catani: Sarah Ross
Roberta Pellini: Katja
Ada Maria Serra Zanetti: Victoria
Dario Penne: Edward Bailey
Francesco Pannofino: Ivan Simanov
David Chevalier: Han Cho Bai
Franco Mannella: La Rana
Massimo Rossi: Jack Horton
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giovedì 5 settembre 2013
giovedì 6 settembre 2012
Transformers 3
Sulla faccia oscura della Luna, nel 1961, è caduto qualcosa. Nel 1969 la NASA riesca a mandare il primo uomo sul satellite terrestre al solo scopo di verificare cosa esso sia. Alla scoperta che la "cosa" è un'astronave aliena enorme gli scienziati organizzano altre missioni per studiare il relitto.
Oggi. Gli Autobot sono impegnati ogni giorno in missioni per il governo americano ed una di queste a Chernobyl, porta alla luce un segreto nascosto da 5 anni: una parte dell'astronave è stata portata sulla Terra ed ora è mira di possesso da parte dei Decepticon.
Allo stesso tempo Sam Witwicky è andato a vivere con la sua nuova e bella ragazza di successo, Carly Brooks Spencer , ed ha grandi difficoltà a trovare un lavoro.
Tutto si stravolge quando Optimus Prime ed altri Autobot vanno sulla Luna a verificare lo stato del relitto e recuperano l'antico Prime che lo guidava in fuga da Cybertron.
Ancora una volta Sam si troverà in un ruolo chiave per tentare di aiutare gli Autobot a sconfiggere il nemico di sempre Megatron e per salvare il pianeta dall'ennesima distruzione.
Michael Bay non si stanca mai di divertirsi con effetti speciali, esplosioni e scazzottate tra gigantoni di metallo. Il problema è che, anche se il film è di una durata ragguardevole, c'è talmente tanta carne al fuoco che la narrazione risulta confusa ed eccessivamente articolata. Tanti personaggi, scene e situazioni partono con il piede giusto, ma poi si perdono (ad esempio la presenza dei genitori che compaiono e scompaiono ed i numerosi cambi d'abito della bella Rosie Huntington-Whiteley durante il suo rapimento) creando confusione nello spettatore.
La storia non pretende di essere un capolavoro e non lo è. Abbastanza scontata in generale, stupisce con il sacrificio di Autobot e con la distruzione di un'intera città americana di primo piano per merito dell'invasione di Decepticon.
Il cast è quello classico dei film precedenti: Shia LaBeouf, Josh Duhamel, John Turturro che rivestono i loro panni con abilitò. Si aggiungono a loro sia caratteristi che un John Malkovich, divertente in un blockbuster dopo anni, e Patrick Dempsey, in libera uscita da Grey's anatomy.
La colonna sonora resta su toni piuttosto anonimi per tutta la pellicola per, poi, riscattarsi con le ultime due canzoni finali.
Un film fresco per le calde serate estive, senza pretese di capolavoro, che intrattiene e strappa qualche sorriso lasciando trascorrere una serata divertente.
Titolo originale Transformers: Dark of the Moon
Paese USA
Anno 2011
Durata 157 Minuti
Genere Fantascienza
Regia Michael Bay
Soggetto Sceneggiatura Ehren Kruger
Produttore Michael Bay Lorenzo di Bonaventura, Ian Bryce, Tom DeSanto, Don Murphy
Produttore esecutivo Steven Spielberg, Michael Bay, Brian Goldner, Mark Vahradian
Casa di produzione di Bonaventura Pictures Paramount Pictures Hasbro
Distribuzione (Italia) Universal Pictures International Italy
Art director Benjamin Edelberg, Kevin Ishioka, Ben Procter
Fotografia Amir Mokri
Montaggio Roger Barton, William Goldenberg, Joel Negron
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Digital Domain
Musiche Steve Jablonsky
Scenografia Jennifer Williams
Costumi Deborah Lynn Scott
Trucco Jacenda Burkett
Interpreti e personaggi
Shia LaBeouf: Sam Witwicky
Rosie Huntington-Whiteley: Carly Brooks Spencer
Josh Duhamel: Colon. William Lennox
John Turturro: Seymour Simmons
Tyrese Gibson: Robert Epps
John Malkovich: Bruce Brazos
Patrick Dempsey: Dylan Gould
Glenn Morshower: Gen. Morshower
Alan Tudyk: Dutch
Frances McDormand: Charlotte Mearing
Julie White: Judy Witwicky
Kevin Dunn: Ron Witwicky
Ken Jeong: Jerry
Buzz Aldrin: Buzz Aldrin (oggi)
Cory Tucker: Buzz Aldrin (nel 1969)
Don Jeanes: Neil Armstrong (nel 1969)
Doppiatori originali
Peter Cullen: Optimus Prime
Hugo Weaving: Megatron
Mark Ryan: Bumblebee
Charlie Adler: Starscream
Jess Harnell: Ironhide
James Remar: Sideswipe
Leonard Nimoy: Sentinel Prime
Robert Foxworth: Ratchet
Tom Kenny: Wheelie
Frank Welker: Soundwave, Shockwave, Barricade
Francesco Quinn: Dino/Mirage
George Coe: Que/Wheeljack
Keith Szarabajka: Laserbeak
Doppiatori italiani
Davide Perino: Sam Witwicky
Myriam Catania: Carly Miller
Niseem Onorato: Col. William Lennox
Angelo Maggi: Seymour Simmons
Roberto Draghetti: Robert Epps
Mario Cordova: Bruce Brazos
Stefano Benassi: Dylan Gould
Stefano Mondini: Gen. Morshower
Roberto Gammino: Dutch
Chiara Salerno: Charlotte Mearing
Franca D'Amato: Judy Witwicky
Massimo Corvo: Ron Witwicky
Luigi Ferraro: Jerry
Alessandro Rossi: Optimus Prime
Luca Biagini: Megatron
Luigi Scribani: Starscream
Roberto Pedicini: Ironhide
Claudio Fattoretto: Sideswipe
Dario Penne: Sentinel Prime
Angelo Nicotra: Ratchet
Oggi. Gli Autobot sono impegnati ogni giorno in missioni per il governo americano ed una di queste a Chernobyl, porta alla luce un segreto nascosto da 5 anni: una parte dell'astronave è stata portata sulla Terra ed ora è mira di possesso da parte dei Decepticon.
Allo stesso tempo Sam Witwicky è andato a vivere con la sua nuova e bella ragazza di successo, Carly Brooks Spencer , ed ha grandi difficoltà a trovare un lavoro.
Tutto si stravolge quando Optimus Prime ed altri Autobot vanno sulla Luna a verificare lo stato del relitto e recuperano l'antico Prime che lo guidava in fuga da Cybertron.
Ancora una volta Sam si troverà in un ruolo chiave per tentare di aiutare gli Autobot a sconfiggere il nemico di sempre Megatron e per salvare il pianeta dall'ennesima distruzione.
Michael Bay non si stanca mai di divertirsi con effetti speciali, esplosioni e scazzottate tra gigantoni di metallo. Il problema è che, anche se il film è di una durata ragguardevole, c'è talmente tanta carne al fuoco che la narrazione risulta confusa ed eccessivamente articolata. Tanti personaggi, scene e situazioni partono con il piede giusto, ma poi si perdono (ad esempio la presenza dei genitori che compaiono e scompaiono ed i numerosi cambi d'abito della bella Rosie Huntington-Whiteley durante il suo rapimento) creando confusione nello spettatore.
La storia non pretende di essere un capolavoro e non lo è. Abbastanza scontata in generale, stupisce con il sacrificio di Autobot e con la distruzione di un'intera città americana di primo piano per merito dell'invasione di Decepticon.
Il cast è quello classico dei film precedenti: Shia LaBeouf, Josh Duhamel, John Turturro che rivestono i loro panni con abilitò. Si aggiungono a loro sia caratteristi che un John Malkovich, divertente in un blockbuster dopo anni, e Patrick Dempsey, in libera uscita da Grey's anatomy.
La colonna sonora resta su toni piuttosto anonimi per tutta la pellicola per, poi, riscattarsi con le ultime due canzoni finali.
Un film fresco per le calde serate estive, senza pretese di capolavoro, che intrattiene e strappa qualche sorriso lasciando trascorrere una serata divertente.
Titolo originale Transformers: Dark of the Moon
Paese USA
Anno 2011
Durata 157 Minuti
Genere Fantascienza
Regia Michael Bay
Soggetto Sceneggiatura Ehren Kruger
Produttore Michael Bay Lorenzo di Bonaventura, Ian Bryce, Tom DeSanto, Don Murphy
Produttore esecutivo Steven Spielberg, Michael Bay, Brian Goldner, Mark Vahradian
Casa di produzione di Bonaventura Pictures Paramount Pictures Hasbro
Distribuzione (Italia) Universal Pictures International Italy
Art director Benjamin Edelberg, Kevin Ishioka, Ben Procter
Fotografia Amir Mokri
Montaggio Roger Barton, William Goldenberg, Joel Negron
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Digital Domain
Musiche Steve Jablonsky
Scenografia Jennifer Williams
Costumi Deborah Lynn Scott
Trucco Jacenda Burkett
Interpreti e personaggi
Shia LaBeouf: Sam Witwicky
Rosie Huntington-Whiteley: Carly Brooks Spencer
Josh Duhamel: Colon. William Lennox
John Turturro: Seymour Simmons
Tyrese Gibson: Robert Epps
John Malkovich: Bruce Brazos
Patrick Dempsey: Dylan Gould
Glenn Morshower: Gen. Morshower
Alan Tudyk: Dutch
Frances McDormand: Charlotte Mearing
Julie White: Judy Witwicky
Kevin Dunn: Ron Witwicky
Ken Jeong: Jerry
Buzz Aldrin: Buzz Aldrin (oggi)
Cory Tucker: Buzz Aldrin (nel 1969)
Don Jeanes: Neil Armstrong (nel 1969)
Doppiatori originali
Peter Cullen: Optimus Prime
Hugo Weaving: Megatron
Mark Ryan: Bumblebee
Charlie Adler: Starscream
Jess Harnell: Ironhide
James Remar: Sideswipe
Leonard Nimoy: Sentinel Prime
Robert Foxworth: Ratchet
Tom Kenny: Wheelie
Frank Welker: Soundwave, Shockwave, Barricade
Francesco Quinn: Dino/Mirage
George Coe: Que/Wheeljack
Keith Szarabajka: Laserbeak
Doppiatori italiani
Davide Perino: Sam Witwicky
Myriam Catania: Carly Miller
Niseem Onorato: Col. William Lennox
Angelo Maggi: Seymour Simmons
Roberto Draghetti: Robert Epps
Mario Cordova: Bruce Brazos
Stefano Benassi: Dylan Gould
Stefano Mondini: Gen. Morshower
Roberto Gammino: Dutch
Chiara Salerno: Charlotte Mearing
Franca D'Amato: Judy Witwicky
Massimo Corvo: Ron Witwicky
Luigi Ferraro: Jerry
Alessandro Rossi: Optimus Prime
Luca Biagini: Megatron
Luigi Scribani: Starscream
Roberto Pedicini: Ironhide
Claudio Fattoretto: Sideswipe
Dario Penne: Sentinel Prime
Angelo Nicotra: Ratchet
giovedì 5 gennaio 2012
Guida Galattica per Autostoppisti
La casa di Arthur Dent, casa di campagna circondata dal nulla, deve essere demolita per far passare una tangenziale. Poche scuse, lo sarà.
La Terra dovrà essere demolita per far passare un'autostrada spaziale. Poche scuse, lo sarà.
Gli unici esseri umani superstiti saranno Arthur Dent ed il suo vecchio amico, un alieno proveniente da un pianeta nei dintorni di Betelgeuse, Ford Perfect.
Sopravvivranno grazie all'intervento casuale della Cuore d'Oro, un'astronave alimentata dal motore ad improbabilità infinita, rubata dal Presidente della Galassia Zaphod Beebloebrox e guidata dalla terrestre, vecchia fiamma di Arthur, Trillian e con a bordo un robot costantemente depresso Marvin.
A furia di premere il pulsante di attivazione del motore ad improbabilità infinita finiranno in numerosi guai ed altrettanti pianeti, fino a giungere su Magrathea dove si trovano sia la fabbrica di pianeti che Pensiero Profondo, computer onnisciente che ha fornito la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto, ma che non ha ancora trovato la domanda.
"For Duglas". Si legge prima dei titoli di coda. Quel Duglas è il Duglas Adams che ha scritto il romanzo (od i romanzi omonimi) da cui è stato tratto il film e che da molti anni tentava di far trasporre in film una sceneggiatura che lui stesso ne aveva tratto. Deceduto nel 2001 Adams non avrà la soddisfazione di vedere il suo film al cinema, in quanto verrà realizzato solo nel 2005.
Il film è assurdo. Una sequenza continua di calambour, di scene comiche, di scene assurde e di dialoghi dello stesso stampo. Garth Jennings si dimostra abbastanza folle da portare sullo schermo questo progetto affidandosi ad un cast non di prim'ordine , ma affiancandogli coprotagonisti noti. Infatti, accanto a Martin Freeman, Mos Def e Zooey Deschanel troviamo attori del calibro di Bill Nighy e John Malkovic e nella versione originale le voci di Alan Rickman (Marvin) ed Helen Mirren (Pensiero Profondo).
Il film si rivela essere assurdo e divertente, anche se, forse, qualche fan duro e puro potrebbe non apprezzare pienamente.
Don't Panic. Vedetelo e vi divertirete.
Titolo originale The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
Paese USA, Gran Bretagna
Anno 2005
Durata 110 min
Genere fantascientifica
Regia Garth Jennings
Soggetto Douglas Adams (dall'omonimo romanzo)
Sceneggiatura Douglas Adams, Karey Kirkpatrick
Produttore Gary Barber, Jay Roach
Fotografia Igor Jadue-Lillo
Montaggio Niven Howie
Effetti speciali Paul Dunn
Musiche Joby Talbot
Scenografia Kate Beckly
Interpreti e personaggi
Martin Freeman: Arthur Dent
Mos Def: Ford Prefect
Sam Rockwell: Zaphod Beeblebrox
Zooey Deschanel: Tricia McMillan ("Trillian")
Bill Nighy: Slartibartfast
Warwick Davis: Marvin l'androide
Stephen Fry: Il Libro (voce)
John Malkovich: Humma Kavula
Alan Rickman: Marvin l'androide (voce)
Helen Mirren: Pensiero Profondo (voce)
Richard Griffiths: Vogon Jeltz (voce)
Kelly Macdonald: Reporter
Steve Pemberton: Mr. Prosser
Jason Schwartzman: Gag Halfrunt (non accreditato)
Doppiatori italiani
Massimo De Ambrosis: Arthur Dent
Michele Kalamera: Il Libro (voce)
Christian Iansante: Zaphod Beeblebrox
Pietro Ubaldi: Mr. Prosser
La Terra dovrà essere demolita per far passare un'autostrada spaziale. Poche scuse, lo sarà.
Gli unici esseri umani superstiti saranno Arthur Dent ed il suo vecchio amico, un alieno proveniente da un pianeta nei dintorni di Betelgeuse, Ford Perfect.
Sopravvivranno grazie all'intervento casuale della Cuore d'Oro, un'astronave alimentata dal motore ad improbabilità infinita, rubata dal Presidente della Galassia Zaphod Beebloebrox e guidata dalla terrestre, vecchia fiamma di Arthur, Trillian e con a bordo un robot costantemente depresso Marvin.
A furia di premere il pulsante di attivazione del motore ad improbabilità infinita finiranno in numerosi guai ed altrettanti pianeti, fino a giungere su Magrathea dove si trovano sia la fabbrica di pianeti che Pensiero Profondo, computer onnisciente che ha fornito la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto, ma che non ha ancora trovato la domanda.
"For Duglas". Si legge prima dei titoli di coda. Quel Duglas è il Duglas Adams che ha scritto il romanzo (od i romanzi omonimi) da cui è stato tratto il film e che da molti anni tentava di far trasporre in film una sceneggiatura che lui stesso ne aveva tratto. Deceduto nel 2001 Adams non avrà la soddisfazione di vedere il suo film al cinema, in quanto verrà realizzato solo nel 2005.
Il film è assurdo. Una sequenza continua di calambour, di scene comiche, di scene assurde e di dialoghi dello stesso stampo. Garth Jennings si dimostra abbastanza folle da portare sullo schermo questo progetto affidandosi ad un cast non di prim'ordine , ma affiancandogli coprotagonisti noti. Infatti, accanto a Martin Freeman, Mos Def e Zooey Deschanel troviamo attori del calibro di Bill Nighy e John Malkovic e nella versione originale le voci di Alan Rickman (Marvin) ed Helen Mirren (Pensiero Profondo).
Il film si rivela essere assurdo e divertente, anche se, forse, qualche fan duro e puro potrebbe non apprezzare pienamente.
Don't Panic. Vedetelo e vi divertirete.
Titolo originale The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
Paese USA, Gran Bretagna
Anno 2005
Durata 110 min
Genere fantascientifica
Regia Garth Jennings
Soggetto Douglas Adams (dall'omonimo romanzo)
Sceneggiatura Douglas Adams, Karey Kirkpatrick
Produttore Gary Barber, Jay Roach
Fotografia Igor Jadue-Lillo
Montaggio Niven Howie
Effetti speciali Paul Dunn
Musiche Joby Talbot
Scenografia Kate Beckly
Interpreti e personaggi
Martin Freeman: Arthur Dent
Mos Def: Ford Prefect
Sam Rockwell: Zaphod Beeblebrox
Zooey Deschanel: Tricia McMillan ("Trillian")
Bill Nighy: Slartibartfast
Warwick Davis: Marvin l'androide
Stephen Fry: Il Libro (voce)
John Malkovich: Humma Kavula
Alan Rickman: Marvin l'androide (voce)
Helen Mirren: Pensiero Profondo (voce)
Richard Griffiths: Vogon Jeltz (voce)
Kelly Macdonald: Reporter
Steve Pemberton: Mr. Prosser
Jason Schwartzman: Gag Halfrunt (non accreditato)
Doppiatori italiani
Massimo De Ambrosis: Arthur Dent
Michele Kalamera: Il Libro (voce)
Christian Iansante: Zaphod Beeblebrox
Pietro Ubaldi: Mr. Prosser
martedì 20 dicembre 2011
R.E.D.
In pensione da qualche tempo l'ex agente della CIA Frank Moses vive una vita routinaria. Si sveglia alle 6 del mattino, mangia a mezzogiorno, addobba la casa per il Natale, ma non trova soddisfazione. Il suo unico momento felice della giornata è quando prende il telefono e chiama l'ufficio pensioni per lamentarsi del mancato arrivo dell'assegno previdenziale. Il suo interlocutore è sempre Sarah, impiegata single che legge romanzi rosa d'avventura. La scusa dell'assenza dell'assegno è un pretesto per avere qualcuno con cui parlare e per manifestare il suo affetto per la donna, la prima dopo anni.
I problemi cominciano quando a casa di Frank si presenta un commando della CIA per farlo fuori. Sgominato l'attentato, preoccupato che tutto sia dovuto alle piccole confidenze fatte a Sarah si reca a casa di lei, a Kansas City, per portarla in salvo. La vicenda però è un po' più complicata e riguarda una misteriosa missione del 1981 in Guatemala dove erano coinvolti lui e la sua squadra, composta da Joe, Marvin e Victoria. Il gruppo di pensionati e la giovane ragazza dovranno fare luce sul mistero che li circonda per restare in vita. Non sarà facile perché incaricato di ucciderli è il promettente agente Cooper.
Retired Extrmely Dangerous. Questo il significato originale di R.E.D.
La DC Comics, silenziosamente, in punta di piedi esce nei cinema con personaggi minori o graphic novel del suo catalogo e lo fa con gusto. Il cast stellare di questa pellicola mette in gioco il miglior Bruce Willis, con la faccia tosta di Hudson Hawk, il solito Morgan Freeman, un performante John Malkovic, una sorprendente Helen Mirrer, il promettente Karl Urban e la brava Mary-Louise Parker, nei panni della spalla di Willis.
La trama semplice e misteriosa ben si dipana nelle, quasi, due ore che il film impegna. Ci si diverte, si assiste a scazzottamenti e sparatorie e si gode di un buon intreccio ed a giochi di spionaggio intriganti. Il regista, Robert Schwentke, mette in pratica quello che aveva imparato girando Flightplan - Mistero in volo, l'impossibile rapimento di una bambina su un volo di linea, di cui era protagonista Jodie Foster, e mantiene costante una divertite e divertente tensione, grazie alla collaborazione dei suoi attori. Reputo importante, sempre, anche l'apporto dato dagli attori non protagonisti. In questa pellicola troviamo un cattivissimo Richard Dreyfuss nel ruolo di un trafficante di armi, un impaurito Julian McMahon in quelli del vice presidente degli USA, un sornione Ernest Borgnine (che è sempre bello vedere anche in piccoli ruoli) e l'ex guerriero della notte James Remar. La presenza di questi attori conosciuti in piccole parti a fianco dei protagonisti indica un'alto tasso qualitativo della pellicola ed un grande impegno dei produttori.
Come si accennava all'inizio la DC, con questi titoli tratti da fumetti poco noti (Era mio padre, La Leggenda degli uomini straordinari, l'eccezionale Watchmen, lo strepitoso V per Vendetta), sta mettendo in risalto il suo potenziale attendendo il lancio delle sue produzioni più note ed attese. Nel 2012 daranno fuoco alle micce di Batman (Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno) e Superman, mentre il 2011 li vede reduci dal buon successo di Lanterna Verde, del quale stanno progettando un seguito.
Come tutti i cilindri che escono dai conigli della DC, questo, è un film da vedere ed apprezzare per passare una buona serata. Magari con un bel sacchetto di pop corn al microonde.
Titolo originale Red
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti, Canada
Anno 2010
Durata 111 min
Genere azione
Regia Robert Schwentke
Soggetto Warren Ellis (graphic novel)
Sceneggiatura Jon Hoeber, Erich Hoeber
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Mark Vahradian, David Ready (co-produttore)
Produttore esecutivo Gregory Noveck, Jake Myers
Casa di produzione Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Florian Ballhaus
Montaggio Thom Noble
Musiche Christophe Beck
Scenografia Alec Hammond
Costumi Susan Lyall
Interpreti e personaggi
Bruce Willis: Frank Moses
Morgan Freeman: Joe Matheson
John Malkovich: Marvin Boggs
Helen Mirren: Victoria
Karl Urban: William Cooper
Mary-Louise Parker: Sarah
Brian Cox: Ivan Simanov
Julian McMahon: Vice Presidente Stanton
Richard Dreyfuss: Alexander Dunning
Rebecca Pidgeon: Cynthia Wilkes
Ernest Borgnine: Henry
James Remar: Gabriel Loeb
Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Frank Moses
Vittorio Di Prima: Joe Matheson
Luca Biagini: Marvin Boggs
Ada Maria Serra Zanetti: Victoria
Massimiliano Manfredi: William Cooper
Claudia Catani: Sarah
Franco Zucca: Ivan Simanov
Fabrizio Pucci: Vice Presidente Stanton
Dario Penne: Alexander Dunning
Francesca Fiorentini: Cynthia Wilkes
Bruno Alessandro: Henry
Rodolfo Bianchi: Gabriel Loeb
I problemi cominciano quando a casa di Frank si presenta un commando della CIA per farlo fuori. Sgominato l'attentato, preoccupato che tutto sia dovuto alle piccole confidenze fatte a Sarah si reca a casa di lei, a Kansas City, per portarla in salvo. La vicenda però è un po' più complicata e riguarda una misteriosa missione del 1981 in Guatemala dove erano coinvolti lui e la sua squadra, composta da Joe, Marvin e Victoria. Il gruppo di pensionati e la giovane ragazza dovranno fare luce sul mistero che li circonda per restare in vita. Non sarà facile perché incaricato di ucciderli è il promettente agente Cooper.
Retired Extrmely Dangerous. Questo il significato originale di R.E.D.
La DC Comics, silenziosamente, in punta di piedi esce nei cinema con personaggi minori o graphic novel del suo catalogo e lo fa con gusto. Il cast stellare di questa pellicola mette in gioco il miglior Bruce Willis, con la faccia tosta di Hudson Hawk, il solito Morgan Freeman, un performante John Malkovic, una sorprendente Helen Mirrer, il promettente Karl Urban e la brava Mary-Louise Parker, nei panni della spalla di Willis.
La trama semplice e misteriosa ben si dipana nelle, quasi, due ore che il film impegna. Ci si diverte, si assiste a scazzottamenti e sparatorie e si gode di un buon intreccio ed a giochi di spionaggio intriganti. Il regista, Robert Schwentke, mette in pratica quello che aveva imparato girando Flightplan - Mistero in volo, l'impossibile rapimento di una bambina su un volo di linea, di cui era protagonista Jodie Foster, e mantiene costante una divertite e divertente tensione, grazie alla collaborazione dei suoi attori. Reputo importante, sempre, anche l'apporto dato dagli attori non protagonisti. In questa pellicola troviamo un cattivissimo Richard Dreyfuss nel ruolo di un trafficante di armi, un impaurito Julian McMahon in quelli del vice presidente degli USA, un sornione Ernest Borgnine (che è sempre bello vedere anche in piccoli ruoli) e l'ex guerriero della notte James Remar. La presenza di questi attori conosciuti in piccole parti a fianco dei protagonisti indica un'alto tasso qualitativo della pellicola ed un grande impegno dei produttori.
Come si accennava all'inizio la DC, con questi titoli tratti da fumetti poco noti (Era mio padre, La Leggenda degli uomini straordinari, l'eccezionale Watchmen, lo strepitoso V per Vendetta), sta mettendo in risalto il suo potenziale attendendo il lancio delle sue produzioni più note ed attese. Nel 2012 daranno fuoco alle micce di Batman (Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno) e Superman, mentre il 2011 li vede reduci dal buon successo di Lanterna Verde, del quale stanno progettando un seguito.
Come tutti i cilindri che escono dai conigli della DC, questo, è un film da vedere ed apprezzare per passare una buona serata. Magari con un bel sacchetto di pop corn al microonde.
Titolo originale Red
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti, Canada
Anno 2010
Durata 111 min
Genere azione
Regia Robert Schwentke
Soggetto Warren Ellis (graphic novel)
Sceneggiatura Jon Hoeber, Erich Hoeber
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Mark Vahradian, David Ready (co-produttore)
Produttore esecutivo Gregory Noveck, Jake Myers
Casa di produzione Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Florian Ballhaus
Montaggio Thom Noble
Musiche Christophe Beck
Scenografia Alec Hammond
Costumi Susan Lyall
Interpreti e personaggi
Bruce Willis: Frank Moses
Morgan Freeman: Joe Matheson
John Malkovich: Marvin Boggs
Helen Mirren: Victoria
Karl Urban: William Cooper
Mary-Louise Parker: Sarah
Brian Cox: Ivan Simanov
Julian McMahon: Vice Presidente Stanton
Richard Dreyfuss: Alexander Dunning
Rebecca Pidgeon: Cynthia Wilkes
Ernest Borgnine: Henry
James Remar: Gabriel Loeb
Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Frank Moses
Vittorio Di Prima: Joe Matheson
Luca Biagini: Marvin Boggs
Ada Maria Serra Zanetti: Victoria
Massimiliano Manfredi: William Cooper
Claudia Catani: Sarah
Franco Zucca: Ivan Simanov
Fabrizio Pucci: Vice Presidente Stanton
Dario Penne: Alexander Dunning
Francesca Fiorentini: Cynthia Wilkes
Bruno Alessandro: Henry
Rodolfo Bianchi: Gabriel Loeb
giovedì 30 giugno 2011
Jonah Hex
Un graduato dell'esercito sudista americano, Jonah Hex, durante la guerra di secessione, si accorge che il suo esercito non combatte per quello in cui crede. All'ennesimo massacro decide di rivoltarsi contri i suoi commilitoni. La sua azione provoca la morte del figlio del suo generale e quella di un altro soldato.
Quentin Turnbull non è uomo da mandare giù un rospo cosi grande. Decide di vendicare la morte del figlio sterminando la famiglia di Hex, legarlo ad una croce di legno per farglieli vedere morire bruciare e gli sfregia la faccia con un marchio per vacche con le sue iniziali QT.
Quando viene liberato, in fin di vita, e curato dagli indiani, Hex acquisisce il potere di parlare con i morti con il semplice tocco delle mani ed inizia ad inseguire Quentin Turnbull per tutto il Texas, fino a riuscire ad ucciderlo.
Anni dopo Hex è diventato un temuto cacciatore di taglie e scopre che Turnbull ha solo inscenato la sua morte per poter meglio agire nell'ombra. da presidente Grant in persona gli viene affiadata la missione di fermare quello che ormai è un pericoloso criminale, prima che costruisca un'arma straordinaria in grado di spazzare via intere città.
Una boiata! Riportare sullo schermo il cinema western in questi anni è un grande rischio. Riportarlo in questo modo è un fallimento totale. Il personaggio è tratto da vecchi fumetti della DC e l'inizio del film sfrutta questa origine per introdurre una sequenza animata, male, per correre sui binari della storia e sbrigare un pezzo di trama che comporterebbe un eccessivo allungamento della pellicola. Dal fumetto prende anche la caratteristica del "girare pagina" al cambio di sequenza: un nero da sbattito di ciglia ci introduce ad ogni nuovo spezzone narrativo.
I momenti più attesi dovrebbero essere quelli delle uccisioni dei cattivi, ma ogni morte, volutamente o no non sono in grado di dirlo, è comica. Scelta veramente poco azzeccata.
Forse tutto ciò che abbiamo visto fino ad adesso deriva direttamente dal fumetto come il cane ed il cavallo (che ricordano i compagni di avventura di Lucky Luke) ed i poteri (simili a quelli del John Smith di Stephen King ne "La zona morta"), ma sono tutte caratteristiche che sullo schermo non si fanno apprezzare.
La regia palesemente didascalica, l'interpretazione del protagonista Josh Brolin limitata dal trucco-sfregio su metà viso e la presenza di un fisico ben fatto come quello di Megan Fox, non aiutano certo gli 80 minuti della pellicola a scorrere fluidi. Sembra che duri quasi il doppio e che alla fine di esso rimanga solo il giorno del giudizio Maya per espiare la colpa di averlo visto.
Ulteriore difetto e poi la smetto, la scelta della fotografia. Se decidi di ambientare la maggior parte delle tue sequenze di notte trovati un direttore della fotografia degno di questo nome. Per metà film non si capisce nulla di quello che sta succedendo sullo schermo, a meno di non voler sparare al massimo la luminosità in quei momenti e poi flipparla verso il basso nelle scene ambientate di giorno.
L'ho già detto che è una boiata? Se si lo sottolineo. Se avete tempo da perdere, ma non ditemi che non vi avevo avvisato.
Titolo originale Jonah Hex
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 81 min
Genere azione, western,
Regia Jimmy Hayward
Soggetto John Albano, Tony Dezuniga
Sceneggiatura Mark Neveldine, Brian Taylor
Produttore Akiva Goldsman, Andrew Lazar
Produttore esecutivo Matt LeBlanc
Casa di produzione Legendary Pictures, DC Comics, Mad Chance, Weed Road Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Mitchell Amundsen
Montaggio Kent Beyda
Musiche John Powell, Mastodon, Marco Beltrami
Scenografia Tom Meyer
Interpreti e personaggi
Josh Brolin: Jonah Hex
Megan Fox: Leila
John Malkovich: Quentin Turnbull
Michael Fassbender: Burke
Will Arnett: Tenente Grass
Julia Jones: Cassie
Michael Shannon: Doc Cross Williams
Aidan Quinn: Presidente Grant
Doppiatori italiani
Roberto Draghetti: Jonah Hex
Federica De Bortoli: Leila
Luca Biagini: Quentin Turnbull
Christian Iansante: Burke
Fabrizio Temperini: Presidente Grant
Quentin Turnbull non è uomo da mandare giù un rospo cosi grande. Decide di vendicare la morte del figlio sterminando la famiglia di Hex, legarlo ad una croce di legno per farglieli vedere morire bruciare e gli sfregia la faccia con un marchio per vacche con le sue iniziali QT.
Quando viene liberato, in fin di vita, e curato dagli indiani, Hex acquisisce il potere di parlare con i morti con il semplice tocco delle mani ed inizia ad inseguire Quentin Turnbull per tutto il Texas, fino a riuscire ad ucciderlo.
Anni dopo Hex è diventato un temuto cacciatore di taglie e scopre che Turnbull ha solo inscenato la sua morte per poter meglio agire nell'ombra. da presidente Grant in persona gli viene affiadata la missione di fermare quello che ormai è un pericoloso criminale, prima che costruisca un'arma straordinaria in grado di spazzare via intere città.
Una boiata! Riportare sullo schermo il cinema western in questi anni è un grande rischio. Riportarlo in questo modo è un fallimento totale. Il personaggio è tratto da vecchi fumetti della DC e l'inizio del film sfrutta questa origine per introdurre una sequenza animata, male, per correre sui binari della storia e sbrigare un pezzo di trama che comporterebbe un eccessivo allungamento della pellicola. Dal fumetto prende anche la caratteristica del "girare pagina" al cambio di sequenza: un nero da sbattito di ciglia ci introduce ad ogni nuovo spezzone narrativo.
I momenti più attesi dovrebbero essere quelli delle uccisioni dei cattivi, ma ogni morte, volutamente o no non sono in grado di dirlo, è comica. Scelta veramente poco azzeccata.
Forse tutto ciò che abbiamo visto fino ad adesso deriva direttamente dal fumetto come il cane ed il cavallo (che ricordano i compagni di avventura di Lucky Luke) ed i poteri (simili a quelli del John Smith di Stephen King ne "La zona morta"), ma sono tutte caratteristiche che sullo schermo non si fanno apprezzare.
La regia palesemente didascalica, l'interpretazione del protagonista Josh Brolin limitata dal trucco-sfregio su metà viso e la presenza di un fisico ben fatto come quello di Megan Fox, non aiutano certo gli 80 minuti della pellicola a scorrere fluidi. Sembra che duri quasi il doppio e che alla fine di esso rimanga solo il giorno del giudizio Maya per espiare la colpa di averlo visto.
Ulteriore difetto e poi la smetto, la scelta della fotografia. Se decidi di ambientare la maggior parte delle tue sequenze di notte trovati un direttore della fotografia degno di questo nome. Per metà film non si capisce nulla di quello che sta succedendo sullo schermo, a meno di non voler sparare al massimo la luminosità in quei momenti e poi flipparla verso il basso nelle scene ambientate di giorno.
L'ho già detto che è una boiata? Se si lo sottolineo. Se avete tempo da perdere, ma non ditemi che non vi avevo avvisato.
Titolo originale Jonah Hex
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 81 min
Genere azione, western,
Regia Jimmy Hayward
Soggetto John Albano, Tony Dezuniga
Sceneggiatura Mark Neveldine, Brian Taylor
Produttore Akiva Goldsman, Andrew Lazar
Produttore esecutivo Matt LeBlanc
Casa di produzione Legendary Pictures, DC Comics, Mad Chance, Weed Road Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Mitchell Amundsen
Montaggio Kent Beyda
Musiche John Powell, Mastodon, Marco Beltrami
Scenografia Tom Meyer
Interpreti e personaggi
Josh Brolin: Jonah Hex
Megan Fox: Leila
John Malkovich: Quentin Turnbull
Michael Fassbender: Burke
Will Arnett: Tenente Grass
Julia Jones: Cassie
Michael Shannon: Doc Cross Williams
Aidan Quinn: Presidente Grant
Doppiatori italiani
Roberto Draghetti: Jonah Hex
Federica De Bortoli: Leila
Luca Biagini: Quentin Turnbull
Christian Iansante: Burke
Fabrizio Temperini: Presidente Grant
giovedì 16 settembre 2010
Burn After Reading
Osbourne Cox, analista della CIA, viene convocato dal suo direttore. La riunione verte sul suo ricollocamento all'interno dell'agenzia, ma il diretto interessato non intende accettare e così si dimette.Giunto a casa decide di scrivere le sue memorie e pubblicare i segreti di cui è a conoscenza, anche se la moglie Katie Cox lo deride. Sfortuna vuole che un cd con parte dei dati che ha raccolto venga perso e ritrovato in una palestra da un inserviente.
Chad Feldheimer e Linda Litzke, istruttore e manager della palestra, pensano di sfruttare i dati del disco per fare qualche soldo.
Harry Pfarrer è un marito legato alla moglie, ma cronicamente infedele.
Le vite di queste cinque persone si intrecceranno a dar vita ad un ridicolo complotto osservato dalle alte sfere della CIA, curiose di vedere come andrà a finire.
Stilisticamente il film è gradevole. Le interpretazioni di tutto di attori protagonisti sono di grande livello, parliamo di Brad Pitt, George Clooney, John Malkovich, Tilda Swinton e Frances McDormand. La storia si rivela a tratti lenta, a tratti spiritosa.
Un film godibile sulla vita di coppia e sull'eccessiva importanza che viene data ai segreti ed ai complotti negli Stati Uniti, di cui, però, non riesco a capire i giudizi spassionatamente entusiasti letti in rete o riferiti da persone conosciute. Le ultime opere dei Coen non mi hanno convinto a pieno, reputo ancora di un altro livello titoli come Fargo, Fratello dove sei? o Non è un paese per vecchi.
90 minuti di buon intrattenimento che, probabilmente, non vedrete una seconda volta.
Titolo originale Burn After Reading
Anno 2008
Durata 96 min
Genere commedia, drammatico
Regia Ethan Coen, Joel Coen
Sceneggiatura Ethan Coen, Joel Coen
Interpreti e personaggi
Brad Pitt: Chad Feldheimer
George Clooney: Harry Pfarrer
John Malkovich: Osbourne Cox
Tilda Swinton: Katie Cox
Frances McDormand: Linda Litzke
Richard Jenkins: Ted Treffon
J.K. Simmons: Presidente CIA
David Rasche: agente CIA
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