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lunedì 20 novembre 2017

Justice League - Senza spoiler (a parte quelli che sapete già)

Batman è stato marchiato dal suo incontro con Superman. L'aver visto, seppure in sogno, un possibile futuro l'ha messo in guardia su ciò che lo circonda. E' uno dei primi a notare la presenza di strani essere sensibili alla paura. Purtroppo le sue informazioni, basate sugli studi di Lex Luthor, sono scarse ed ha bisogno di qualcuno che lo aiuti per mettere insieme i tasselli. La sua necessità è anche quella di unire una squadra che riesca a tenere testa alle minacce che non sono più solo umane.
Al suo fianco Dina Prince, Wonder Woman, è l'altra persona che riconosce i segni della minaccia. In comune accordo cercano di riunire Aquaman, Flash e Cyborg per fronteggiare la smania di Steppenwolf di conquistare la Terra.

Devo ammettere che sono uscito dal cinema nervoso e non so il perché. Anche adesso, riflettendoci, non ho capito bene il motivo. Sapevo che il film sarebbe durato "solo" due ore, per decisione della Warner Bros., e che parti del montaggio di Zack Snyder sarebbero state sacrificate. Lo sapevo, ma mi sono alzato dalla sedia con la sensazione, nonostante le due scene dopo i titoli di coda, che mancasse qualcosa. Forse qualche approfondimento, forse un po' di cupezza di un film alleggerito, con successo, da Joss Whedon (i suoi Avengers sono un gran film che rivedo sempre con piacere), per i noti motivi familiari che hanno colpito il regista titolare, o forse per la CGI utilizzata per rimuovere i baffi di Henry Cavill, tornato sul set per rigirare alcune scene mentre era impegnato con Mission Impossible. Ecco, forse è proprio la computer grafica la nota dolente di questo film. I baffi rimossi dalla faccia di Superman sono solo l'evidenza più palese, ma nelle scene girate in post da Whedon si vede troppo l'effetto del bluesceen alle spalle degli attori. Il cattivo, nonostante sia tutto digitale, è così per scelta estetica ed il suo difetto è quello di non essere Darkseid come mi sarei aspettato.


Detto ciò.
Justice League ottempera al suo compito. Con convinzione unisce le cinque figure più iconiche dell'Universo DC.
Flash. E' il primo ad unirsi con convinzione al gruppo che Bruce Wayne sta cercando di mettere insieme. E' un ragazzo con problemi: padre in galera, quattro lavori, un obiettivo ed una velocità donatagli da un incidente. Si accenna a tutto, ma il compito di far luce su questi aspetti sarà del film in solo che gli sarà dedicato. Ezra Miller assurge ai panni dello Spiderman della DC. Sue sono le gag, le battute d'alleggerimento. Suo è lo sguardo più ingenuo di tutti. Bella la scena, prima della prima battaglia dei quattro uniti, in cui parla con Batman.
Aquaman. E' il personaggio che ci guadagna di più da questa pellicola. Jason Mamoa offre i suoi muscoli ed i suoi tatuaggi alle donne presenti in sala per gran parte della pellicola. Ma questo è solo l'aspetto superficiale. Nella breve chiacchierata con Mera, peccato non averla vista di più anche solo per valorizzare l'eccezionale costume, si capiscono molte cose su di lui. Rispetto ai catoni animati dei Superamici fa un estremo salto di qualità. E' quello che dubita più di tutti della proposta di Batman, ma ne capisce la serietà e, forse, riesce a trovare nuovi amici.
Cyborg. Chi legge queste pagine elettroniche sa cosa penso di questo personaggio. Nei fumetti non ha mai vissuto storie che mi abbiano convinto. Anche lui è un incidente e, come visto nei file di Luthor, è stato curato dal padre grazie all'utilizzo di una Scatola Madre. La sua capacità è quella di interfacciarsi con tutti i sistemi informatici del mondo (occhio alla cronologia di internet sul vostro computer), anche a quella presente nella Batcaverna. Avendone i diritti, i ci avrei messo Lanterna Verde al posto suo. Nonostante tutto Ray Fisher fa un buon lavoro e lo rende accettabile.


E poi c'è la Trinità.
Wonder Woman. L'abbiamo conosciuta nel suo film, ambientato in una ipotetica guerra mondiale a metà strada tra le vere Prima e Seconda, ed abbiamo apprezzato la sua attrice. Gal Godot si conferma perfetta nella parte. Nonostante la sua eccessiva bellezza, trasmette un carisma perduto dall'età ellenica ed utilizza le sue armi, lazo (gustosa la scena con Aquaman), spada e bracciali, in modo incisivo.
Superman. Il senso di colpa per la morte dell'azzurrone porta a Bruce Wayne ad una decisione contrastata, ma ritenuta giusta dagli altri membri della futura Justice League. Clark Kent viene riportato in vita. La sua assenza aveva accresciuto la paura nel mondo e disperso la speranza, rendendo il mondo preda dei malvagi. Per combattere chi di paura si nutre, il suo ritorno era necessario. Certo il modo in cui ritorna stona con quella terra che freme sulla sua bara al termine di Batman v Superman, ma l'importante è che sia tornato. Cavill, nonostante i baffi per i quali spero una seria post produzione per l'edizione home video, è calzante nella parte e l'intervento di Whedon nei dialoghi e fondamentale per trasmetterne la solarità anche nei momenti difficili.
Batman. Ho sempre più la certezza che, presente o meno, Batman sia il centro di tutto questo Universo DC. Assente in Man of Steel, dopo venti anni di lotta al crimine a Gotham City, cambia il suo modo di agire dopo l'apparizione di Superman e questo lo porta allo scontro con l'Uomo d'Acciaio. Per Suicide Squad è il motore che spinge la Waller ad assemblare la squadra di criminali che annovera ben tre ghotamiti nel cast: Joker, Deadshoot e Harley Quinn. In Wonder Woman, sebbene assente, è colui che spinge Diana a tornare nel mondo. Qui è lui che assembla la squadra, con l'aiuto di Diana, e che la convince a riportare in vita Kal-El. Ben Affleck porta sullo schermo la pesantezza del ruolo che ricopre Batman nel mondo. Un uomo ironico, ma con un grosso peso sulle spalle, forse anche troppo vecchio per vestirsi da pipistrello. Nonostante sia l'unico senza poteri cerca, e ci riesce, di stare al passo con i metaumani di cui si circonda. E' conscio che l'uomo non può affrontare dei semidei e che i tempi in cui disinnescava bombe all'interno di pinguini sono cambiati.


I comprimari. 
J. K. Simmons ha avuto pochi secondi come Commissario Gordon, ma mi è piaciuto accanto al Bat-segnale. Una scelta azzeccata.
Diane Lane e Jeremy Irons hanno decisamente, come prevedibile, poco spazio. Chi ha la fortuna di un buon minutaggio è Robin Wright, sempre più massiccia.
Amy Adams entra nei panni tristi di Lois Lane. Dalla sua interpretazione traspare il dolore per la perdita del suo amato ed il non riuscire ad accettare il lutto. Avrà avuto poco spazio, ma avere in squadra un'attrice candidata a cinque premi Oscar negli ultimi dieci anni è di sicuro un vantaggio per tutti.


Indiscutibile la colonna sonora di Danny Elfman.
Molto discutibili, per quanto detto sopra, gli effetti speciali. In un film del genere sono fondamentali ed è peccato perdere punti importanti in questo settore.


Questo film instilla qualche goccia di luce e colore nelle pellicole DC. Per fortuna si tiene lontano dai toni che Disney sta decidendo per i film in solo degli eroi Marvel. Da Civil War in avanti per la Casa delle Idee di New York è tutta più difficile. I film mi convincono meno di quelle contemporanei della DC.
Personalmente, però, devo ancora accettare la convivenza dei toni di Snyder e Whedon i questa pellicola. Sono convinto che una seconda visione dipanerà i dubbi personali che ho su questo ottimo prodotto d'intrattenimento.


Titolo originale Justice League

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 120 min
Rapporto 1.85 : 1 
Genere cinecomic 

Regia Zack Snyder 

Soggetto Gardner Fox (fumetto), Zack Snyder e Chris Terrio (soggetto) 
Sceneggiatura Chris Terrio, Joss Whedon
Produttore Deborah Snyder, Geoff Johns, Jon Berg, Charles Roven 
Produttore esecutivo Ben Affleck, Wesley Coller, Daniel S. Kaminsky, Curtis Kanemoto, Benjamin Melniker, Christopher Nolan, Jim Rowe, Chris Terrio, Emma Thomas, Michael E. Uslan
Casa di produzioneDC Films, DC Entertainment, Warner Bros. Pictures RatPac-Dune Entertainment, Cruel and Unusual Films, Atlas Entertainment 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Fabian Wagner 
Montaggio David Brenner, Richard Pearson, Martin Walsh 
Effetti speciali Mark Holt, John 'D.J.' Des Jardin, Keith Miller, Thomas Proctor 
Musiche Danny Elfman 
Scenografia Patrick Tatopoulos 
Costumi Michael Wilkinson 
Trucco Karen Cohen, Lee Green 

Interpreti e personaggi

Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
Henry Cavill: Kal-El / Clark Kent / Superman
Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Ezra Miller: Barry Allen / Flash
Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Ray Fisher: Victor Stone / Cyborg
Ciarán Hinds: Steppenwolf
Amy Adams: Lois Lane
Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
Diane Lane: Martha Kent
J. K. Simmons: Comm. James Gordon
Connie Nielsen: Regina Hippolyta
Robin Wright: Generale Antiope
 
Doppiatori italiani

Riccardo Rossi: Bruce Wayne / Batman
Gianfranco Miranda: Kal-El / Clark Kent / Superman
Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman
Luca Mannocci: Barry Allen / Flash
Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Emanuele Ruzza: Victor Stone / Cyborg
Rodolfo Bianchi: Steppenwolf
Ilaria Latini: Lois Lane
Mario Cordova: Alfred Pennyworth
Roberta Pellini: Martha Kent
Ennio Coltorti: Comm. James Gordon
Antonella Giannini: Regina Hippolyta
Laura Boccanera: Generale Antiope

mercoledì 30 novembre 2016

Captain America - Speciale 75° Anniversario

CAPITAN AMERICA SPECIALE 75 ANNIVERSARIO
Autori: Paul Dini (S), Joss Whedon (S), Nathan Edmondson (S), Tim Sale (S/D), Alex Ross (D), John Cassaday (D), Mike Perkins (D), Humberto Ramos (D) 
17x26, S., 48 pp., col.
Contiene: Captain America: Sam Wilson 7 (II, III, IV), A+X 9 (I), Captain America: Red, White & Blue (III)
MARVEL ITALIA

C'era una volta Capitan America, quello vero. Non quello di adesso che non si sa bene chi sia, se ha le ali, se è invecchiato, se, se, se. Nasceva nel 1941, quando Steve Rogers si sottoponeva all'iniezione del siero del super soldato e si recava al fronte della Seconda Guerra Mondiale per dare un pugno in faccia ad Hitler. Nasceva così, sulla copertina di Timely Comics (che diverrà la Marvel di oggi), un eroe che ancora oggi, dopo aver vissuto periodi di appannamento, è icona del fumetto mondiale.

Oggi il Cap compie 75 e nel mondo viene festeggiato in diversi modi. In Italia, Panini Comics, licenziataria dei fumetti della Casa delle Idee, pubblica un albo speciale per celebrarlo.

L'albo si presenta accattivante già dalla copertina. Per fare le cose in grande è stata scelta una cover metallizzata , pesante, che a seconda della luce che la colpisce mostra effetti di colore cangiante.

All'interno troviamo un riassunto delle gesta di Steve Rogers scritte e disegnate dai nomi importanti del fumetto americano. Inediti di Tim Sale e Greg Rucka con Mike Perkins si alternano a storie di vecchia data firmate da Paul Dini e Alex Ross, Nathan Edmondson e Humberto Ramos. Da non trascurare, inoltre, la reunion, dopo anni di separazione, di Joss Whedon (sì, il creatore di Buffy e della visione dell'Universo Cinematografico Marvel) e John Cassaday.

Sono 5€ da investire, ma sono ben investite per gli appassionati dell'eroe più integro che il fumetto conosca.

giovedì 10 dicembre 2015

Agents of S.H.I.E.L.D. - Mid Season Stagione 3

Un po' per mancanza di tempo, un po' per eccesso di altro, è da qualche tempo che da queste pagine elettroniche mancano le avventure dei discepoli di Coulson. Come stanno andando i Vendicatori in do minore? Lo SHIELD che era sfasciato? Vediamolo.

In questa terza stagione sono entrati per prepotenza gli Inumani, futura famiglia Marvel ad arrivare sul grande schermo tra qualche anno e che necessita di essere conosciuta dal grande pubblico. Si è partiti pian piano, ma, finalmente, ecco che alla decima puntata della terza stagione una piccola schiera di questi super dotati ha fatto la sua comparsa. Ora siamo a metà stagione, ed alla pausa fino a marzo 2016, e le storie si stanno intricando un po' di più. 

Chi include tutto e lavora sotto traccia per sventare le residue resistenze dei buoni è l'Hydra, come sempre. Tra le sue mire non possono mancare gli Inumani ed, infatti, stanno rapendo e stoccando parecchi di loro per motivi, più o meno, oscuri. Un altro alla caccia degli Inumani è Lash: nel senso che lui li caccia davvero e li uccide con le sue manine dotate. Lash altri non è un membro in vista e che ben conosciamo del gruppo che ci tiene compagnia settimanalmente.

"Non son cattivo: contaci."
Altro intrico degli sceneggiatori, quello con cui si è aperta questa stagione, è il nuovo livello della relazione tra Fitz, Simmons e Will. Chi è Will? Guardare per capire. Questa situazione sarà il motore per aiutare l'Hydra, in modo inconsapevole, a raggiungere un obiettivo che ne stimola la crescita da decenni. Risultato di tutto questo? Creare un morto vivente di nome Ward. Siamo ad un passo da ottenere il meshup con The Walking Dead.
"Vogliamo davvero discutere?"
Lo sviluppo della trama è stato ben articolato, con qualche licenza richiesta allo spettatore, ma ha tirato un po' troppo per le lunghe gli sviluppi narrativi nell'ultimo episodio. Una volta escogitata quella mossa dal capo dell'Hydra, la reazione di Coulson era da considerare abbastanza scontata. La serie, se escludiamo una ventina di minuti dell'ultimo episodio, è stata abbastanza avvincete. L'introduzione degli Inumani, i piccoli passi nella creazione della squadra affidata a Quake, le dinamiche affettive di Coulson, May, Fitz e Simmons, tutto ha funzionato, sempre nell'ottica della serialità lunga e dei progetti a lungo termine che hanno gli sceneggiatori e produttori (ABC e Disney in testa) per questa serie che regge alla distanza negli ascolti, anche senza comparsate di eroi di primo piano.
"Io sono una grande, sallo!"


Godiamoci Agent Carter nell'attesa del ritorno in azione di questo gruppo.

giovedì 23 aprile 2015

Avengers: Age of Ultron - Recensione senza spoiler

Dopo tre anni di attesa, più o meno nello stesso periodo del primo, è uscito nelle sale cinematografiche Avengers: Age of Ultron, seguito del film di grande successo Avengers. Ma ne è valsa la pena?
La risposta ovviamente è sì, ma con alcune distinzioni rispetto alla prima pellicola. Joss Whedon sapeva benissimo che sarebbero cambiate le condizioni per la realizzazione e l'accettazione da parte del pubblico di questo film. Era ben cosciente di non poter sfruttare l'effetto WOW! del vedere riuniti per la prima volta sul grande schermo gli eroi più potenti della Terra ed ha creato un sceneggiatura che sopperisce a questa mancanza, senza farla sentire come tale.
Il primo passo è stato quello di instaurare legami, di diversa natura, tra i componenti della squadra. Dopo Captain America: The Winter Soldier ci si sarebbe potuti aspettare una determinata dinamica tra due personaggi, sappiamo quali e non c'è bisogno che vi dica chi, ma qui gli interessi cambiano. Emergono per la prima volta, seriamente, le frizioni che potrebbero portare alla Civil War e si scoprono dei segreti a cui, neanche lontanamente, avremmo potuto pensare. L'introduzione dei gemelli, che non sono né di una specie né di un'altra, esperimenti di Struker realizzati grazie allo scettro di Loki, è ben riuscita. Elizabeth Olsen, sorella delle gemelle Olsen, e Aaron Taylor-Johnson, ex Kick-Ass, hanno portato sullo schermo due personaggi coinvolgenti, sia per il background (seppure a tratti un po' scontato) che per la loro evoluzione ("Se esci da quella porta sei un Avenger"). Al terzo film consecutivo assieme la loro intesa sembra essersi consolidata, ebbene sì oltre al cameo nell'ultimo Cap ed in questo film hanno recitato fianco a fianco anche in Godzilla (che non ho ancora visto, male).
Poi c'è la Visione. E qui Paul Bettany fa il salto. Personaggio puro ed innocente, stilisticamente grandioso, logico, di grande espressività stupisce veramente.
I personaggi storici evolvono, come detto in precedenza. Maggiore spazio, rispetto al primo capito, viene riservato per Occhio di Falco e Bruce Banner. Certe situazioni portano, inoltre, alla luce il background di alcuni di loro e le paure di altri. Sarà, infatti, proprio una paura a muovere la trama ed a dare vita ad Ultron.
Ultron. L'avversario che spinge gli Avengers contro un nemico di nuovo tipo. Non più un alieno. Non una minaccia extraplanetaria. Un avversario nato del genio umano, con lo scopo di preservare la vita sulla Terra, ma che travisa la sua programmazione originale e tende a portare a termine il suo compito con conseguenze estreme per l'umanità. Un nemico, dotato di coscienza informatica e quindi diffuso per tutto il pianeta, che spinge gli Avengers a compiere un passo in più verso una possibile coesione pur di sconfiggerlo. Coesione che è mostrata sopratutto nelle coreografie delle scene di combattimento di gruppo, sopratutto in quella finale. Scene che ho trovato dinamicamente molto fluide, ricche (a volte con quasi tutti i personaggi contemporaneamente sullo schermo) e decisamente ben coreografate. Tornando ad Ultron: c'è chi lo definisce il miglior cattivo del cinema dai tempi di Darth Vader. Non so se questo sia vero, ma, a mio parere, ci andiamo molto vicino ed il merito è di James Spader. Sì, perché sotto quella corazza di metallo in CGI ci sono i movimenti, gli atteggiamenti, le espressioni di una attore che è notevolmente migliorato con gli anni. Chi ha seguito Boston Legal non potrà fare a meno di notare certe pose dell'attore nato, appunto, a Boston nel 1960. La sua interpretazione l'ha reso davvero un grande malvagio, carismatico ed intrigante, al quale ci si affezione sinceramente. Un po' attore schakespeariano un po' burattino di Geppetto è una minaccia pericolosa ed inquietante, ma, forse, mai così credibile e percepibile come un esercito di alieni invasori. Non così cattivo come dovrebbe essere, ma, d'altronde, pur essendo una forma di vita artificiale non è che si possa evolvere eccessivamente nel lasso temporale coperto dal film.
Non si contano le comparse note, Peggy Carter, Andy Selvig ed Heimdall, e meno note come Ulysses Klaw (con le fattezze di Andy Serkis, Gollum e Cesare, qui con la sua vera faccia e molto bravo), più alte che non vi dico neanche. Qui sta la cura di Whedon nella realizzazione di un ottimo film; anche i personaggi minori hanno il loro carisma, la loro ragione di essere lì ed un loro background. Certo è che l'ingombrante, ripetuta, omissione fisica sullo schermo di alcuni personaggi, presenti solo in alcuni dialoghi, risulta realisticamente anomale seppure funzionali al non appesantimento della trama.
La colonna sonora originale di questo film è stata affidata a Brian Tyler ed a Danny Elfman. Il secondo ha rielaborato il tema musicale di Avengers, originale di Alan Silvestri e composto la musica addizionale. Il primo, alla terza collaborazione con i Marvel Studios, ha voluto richiamare le musiche dei precedenti Cinecomics della Casa delle Idee ed omaggiare le musiche di John Williams. Tutto ben riuscito.
Gli effetti sonori si sentono. Anche l'impianto della sala del cinema dove ho assistito io alla proiezione aveva qualche problema di sincronia dei canali audio, sopratutto nei dialoghi, la forza dei rumori d'ambiente ha reso bene ed impressionato molti spettatori.
Ultima nota per gli effetti speciali. La lotta tra Hulk ed Iron Man nella Hulkbuster è molto di più di quello che si vede nei trailer ed è l'evento che rimarrà più impresso nella fantasia dello spettatore: uno scontro pesante tra due Vendicatori che non si dimenticherà facilmente. Certo che Tony ha avuto da ridire con tutti, a partire dal primo film: ha litigato col Cap, si è azzuffato con Thor, ha messo le mani addossa a Hulk, però! Ma la computer grafica è nascosta un po' ovunque e, onestamente, poco si nota. E' stato svolto persino un ottimo lavoro di sostituzione del viso alla controfigura di Scarlett Johansson che la impersonava come Vedova Nera nelle scene a figura intera con quello della sua interprete principale (ricordiamo che l'attrice era in cinta durante le riprese e che questo ha richiesto alcuni accorgimenti tecnici, come inquadrature in primo piano dalle scapole in su e la sua sostituzione nei campi lunghi con una controfigura). Non vale neanche la pena di parlare del realismo di Ultron e delle sue copie e dell'alto standard qualitativo nelle scene di combattimento, dove il carico di lavoro si è fatto particolarmente pesante..
Nota per i costumi. Estremamente interessante la nuova suite della Vedova, con i led in stile Tron dei quali resta da vedere l'utilità. Le armature di Iron Man variano e son sempre belle, qui con un ritorno all'oro. Thor ha un costume che richiama molto il suo ultimo film. Il Cap è forse quello che pur restando riconoscibile è quello che cambia di più: azzurro più scuro, dettagli diversi, inserti in pelle, per fortuna lo scudo rimane quello classico anche se i colori non sono proprio quelli standard della bandiera americana. Hulk è bello coi suoi pantaloni ed Occhio di Falco è visivamente anonimo come sempre, ma le sue frecce non finiscono mai. Dei nuovi convince molto Wanda Maximoff, con la sua scollatura tattica, e meno suo fratello Pietro, solo per il fatto di essere sponsorizzato da una nota casa europea di abbigliamento sportivo.

Tre anni sono tanti, ma il lavoro svolto da tutti coloro che hanno lavorato a questo film ha ripagato le attese. La storia non è più grande della precedente, d'altronde si partiva con un'invasione aliena, ma è più umanamente intensa. Lavorare palesemente sui rapporti interpersonali tra gli eroi è un valore aggiunto che caratterizza questa pellicola. Il testimone passa, ora, nelle mani dei fratelli Russo che con Captain America: Civil War e le due parti di Avengers: Infinity War, in uscita nel 2018 e 2019, ci traghetteranno nella Fase 3. 
Ricco di rivelazioni, situazioni in aspettate, personaggi complessi, Avengers. Age of Ultron è un film maturo, per grandi e piccini, che ci permette di passare quasi due ore e mezza in compagnia dei più grandi eroi della Terra interpretati da attori sui quali questi personaggi calzano a pennello.
Vale davvero rendere omaggio alla fantasia ed alle capacità creative di Joss Whedon andando a vedere questo suo film. La sfida al suo primo film sembra vinta. E' riuscito a realizzare una storia equilibrata dove ti mostra ciò che ti aspetti, dosi accademiche di mazzata visto che si parla di Vendicatori, ma, anche, romanticismo, sofferenza, sogni e paure dei personaggi di cui si è preoccupato di portare le storie sullo schermo.
Vendicatori Un-

Ah c'è una solo scena post crediti. Potete uscire dalla sala subito dopo i titoli artistici.

Lingua originale inglese 

Paese di produzione USA 
Anno 2015 
Durata 141 min
Colore colore 
Audio sonoro 
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomics

Regia, Soggetto, Sceneggiatura Joss Whedon 

Soggetto originale Stan Lee, Jack Kirby (fumetto)

Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Jeremy Latcham, Stan Lee 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures 
Fotografia Ben Davis 
Montaggio Jeffrey Ford, Lisa Lassek 
Effetti speciali Industrial Light & Magic 
Musiche Brian Tyler, Danny Elfman (addizionale) 
Scenografia Charles Wood 
Costumi Alexandra Byrne 

Interpreti e personaggi 
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Aaron Taylor-Johnson: Pietro Maximoff / Quicksilver
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Bettany: Visione
Cobie Smulders: Maria Hill
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Hayley Atwell: Peggy Carter
Idris Elba: Heimdall
Stellan Skarsgård: Erik Selvig
James Spader: Ultron
Samuel L. Jackson: Nick Fury
 
Doppiatori originali 
Paul Bettany: J.A.R.V.I.S.
Lou Ferrigno: Hulk
 
Doppiatori italiani 
Angelo Maggi: Tony Stark / Iron Man
Massimiliano Manfredi: Thor
Riccardo Rossi: Bruce Banner / Hulk
Marco Vivio: Steve Rogers / Capitan America
Domitilla D'Amico: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Christian Iansante: Clint Barton / Occhio di Falco
Fabrizio Vidale: James Rhodes / War Machine
Flavio Aquilone: Pietro Maximoff / Quicksilver
Gemma Donati: Wanda Maximoff / Scarlet
Nino D'Agata: Visione / J.A.R.V.I.S.
Federica De Bortoli: Maria Hill
Nanni Baldini: Sam Wilson / Falcon
Ilaria Latini: Peggy Carter
Alberto Angrisano: Heimdall
Ambrogio Colombo: Erik Selvig
Stefano Alessandroni: Ultron
Paolo Buglioni: Nick Fury

lunedì 2 dicembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 9

Hannah Hutchins lavora al StatiCorp's Particle Acceleration Complex. Un incidente provoca l'esplosione dell'acceleratore di particelle e causa diverse vittime. Da quel momento, la religiosa Hannah, sembra manifestare poteri psicocinetici tesi ad annullare qualsiasi minaccia alla sua persona.
La squadra di Coulson si incarica di portare la ragazza in un luogo sicuro, i suoi vicini vorrebbero linciarla, e di capire cosa è accaduto prima dell'esplosione e cosa sta accadendo adesso.

Un puntata nella bottiglia. Maurissa Tancharoen e Jed Whedon si prendono l'incarico di scrivere questa puntata al risparmio che, per buona parte del minutaggio, si svolge sull'aereo dello S.H.I.E.L.D.. I due costruiscono una trama alla X-Files e la condiscono con un po' di college life. Mettono in piedi, insomma, un caccia allo scherzo da fare alla novellina Skye da parte di Fitz-Simmons.
La puntata serva anche a spiegare il soprannome, Cavalleria, ed ad approfondire il personaggio dell'agente May. Il duo di autori cerca una strada indiretta e non ovvia per portare a termine la presentazione dell'ultimo membro della compagnia di Coulson che mancava all'appello: mi aspettavo qualcosa di più roboante, ma va bene uguale.
La regia è affidata a Billy Gierhart (con all'attivo regie per The Shield) appassionato di Steadicam, che usa meglio di Frakes nell'episodio precedente. Se la cava bene in spazi stretti e gestisce i combattimenti corpo a corpo con apprezzabile fantasia.
La speranza è che i pochi soldi messi in questo episodio servano, in un prossimo futuro, a realizzare una puntata ricca sia come budget che come idee.
La serie continua sul tono piacevole e leggero tipico del marchio Marvel. Certo si aspetta sempre il salto di qualità, l'entrata decisa nel mondo degli intrighi Marvel, il ritorno di Extremis e del misterioso avversario dello S.H.I.E.L.D., bisogna avere fede ed aspettare.

Agents of S.H.I.E.L.D.
Titolo  "Repairs" 
Serie 1
Episodio 9
Regia Billy Gierhart 
Sceneggiatura Maurissa Tancharoen & Jed Whedon 

Special Guest

Laura Seay:  Hannah Hutchins
Robert Baker: Tobias Ford

martedì 26 novembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 8

Gli eventi di Thor - The Dark World hanno scosso l'Inghilterra. Nel luogo dello scontro finale tra il dio asgardiano e l'elfo oscuro Malekith la ricerca di materiali alieni coinvolge anche la squadra di Coulson.
Nel frattempo in Norvegia una coppia di fidanzati è alla ricerca di un'antica reliquia asgardiana di cui si favoleggia in testi medioevali. Le loro deduzioni li portano nel posto esatto e tra le loro mani posso finalmente stringere il primo dei tre pezzi della Lancia del Berserk. Anche gli effetti sono quelli sperati: la loro forza aumenta e riescono a mettere a ferro e fuoco Oslo senza problemi.
Richiamati in servizio Ward, Fitz-Simmons, May, Skye e Coulson si mettono sulle tracce sia del gruppetto di teppisti che possiede il primo pezzo di lancia che sugli altri due. In questo vengono aiutati dal massimo esperto di mitologia asardiana: il Dr. Elliot Randolph.
Quello che nessuno sa è che anche il Dr. Elliot Randolph nasconde un segreto.

Siamo arrivati all'ottavo episodio. Sotto la regia di Jonathan Frakes (Numero Uno di Picard in Star Trek The Next Generation e regista sia di numerosi episodi dell'omonima serie sia di alcuni dei film cinematografici dedicati alla TNG) viene sviluppato il personaggio dell'Agente Ward. Il regista mette in campo un tecnica poco vista in questa serie: nei luoghi stretti e chiusi predilige l'uso della steady cam rispetto alle telecamere classiche. Soluzione che comunica maggior movimente a scene statiche, ma che risulta fastidiosa in lunghi dialoghi campo/controcampo.
Monica Owusu-Breen (di estrazione Abramsiana visti i suoi lunghi trascorsi in Alias, Lost e Fringe, con qualche escursione in Brothers & Sisters) crea un ennesimo episodio stand alone. Sembra ormai essere questa la politica dello show: ogni episodio è autoconclusivo e, nel frattempo, pone qualche domanda e fornisce poche risposte. Viene esplorato il passato di Ward, le sue motivazioni, le sue paure, le sue speranze, come era stato fatto nelle ultime settimane con Skye, Simmons e Fitz. Mi aspetto nella prossima puntata un escursus su May per, poi arrivare vicini alla soluzione del mistero di Tahiti e della resurrezione dell'Agente Coulson.
Il cast impegnato risulta sempre più coeso e le dinamiche di gruppo si oliano sempre di più. Anche la guest stare dell'episodio Peter MacNicol ben si inserisce in tutto questo. La sua figura chiave è divertente e strafottente, a seconda delle situazioni, ma potrebbe essere un curiose personaggio ricorrente. Anche solo per brevi camei.

Gli ascolti negli Stati Uniti sono in leggera ripresa, in Inghilterra rimangono stabili. Sembra che la formula Whedon funzioni e che piaccia. L'attesa è quella di vedere qualche calibro che riesca a mettere in difficoltà la squadra di Coulson e di uno sviluppo della sottile trama orizzontale che univa i primi episodi della serie (extremis...hammer...ecc.).

Agents of S.H.I.E.L.D. 
Titolo The Well
Serie 1
Episodio 8

Regia Jonathan Frakes 

Sceneggiatura Monica Owusu-Breen
Prima Messa in Onda 19 November 2013

Personaggi ospiti
Peter MacNicol: Dr. Elliot Randolph

giovedì 21 novembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 7

Un'arma dalle elevate potenzialità è in mano ad un gruppo di terroristi in Olsezia. Non sembra una missione così pericolosa da richiedere l'intervento dello S.H.I.E.L.D., ma una riunione dei vertici a Livello 8 decide di impiegare due membri della squadra di Coulson: Fitz e Ward.
I due non sono un team affiatato ed alla serietà professionale ed all'esperienza sul campo si contrappongono l'inesperienza in azioni fuori dal laboratorio e l'entusiasmo del secondo.
Non solo sul campo di battaglia gli eventi si fanno interessanti, anche nell'Hub, la struttura direttiva super segreta dello S.H.I.E.L.D., i compagni degli agenti in azione hanno il loro da fare. Skye non accetta la segretezza sulle azioni imposta dal Livello 8 e coinvolge Simmons per cercare qualche indizio sulla missione di Ward e Fitz. Una scoperta inquietante metterà le tre donne del gruppo in allerta. Solo Coulson sembra titubante a non credere nel sistema.

Prendendolo nell'insieme l'episodio non è stato male. Resta oscuro perché per disarmare un'arma, seppur molto pericolosa, debbano muoversi gli alti vertici dello S.H.I.E.L.D. e due agenti uno esperto di battaglie sul campo ed uno di tecnologia debbano essere mandati a staccare quattro fili. Però. Però l'episodio è stato utile sotto il punto di vista procedurale. Gli autori ci hanno permesso di entrare, per la prima volta, nelle gerarchie dello S.H.I.E.L.D.. Gerarchie rigorose e rigide, un sistema in cui credere e che funziona. Sotto il tranquillo velo d'acqua, comunque, qualcosa non va. Anche tra Agenti di Livello 8 ci sono segreti che non dovrebbero esserci, ognuno tenta di portare l'acqua al suo mulino. Interessante disamina dei meccanismi interni che porta persino Coulson a riflettere sul suo nuovo atteggiamenti e sul quel magico luogo che è Tahiti.
Gli autori approfondiscono due personaggi. Se rimane pur sempre spigoloso Ward ci dice poco di più di quello che sappiamo, anche se immaginiamo che dietro al suo rigore ci sia qualche segreto che lo spinge a comportarsi così- Un po' di spina dorsale viene donata a Fitz proprio mentre gli viene tolta una buona dosa di ingenuità. Le dinamiche di gruppo, anche con dialoghi silenziosi, si evolvono creando rapporti più solidi non solo tra le "coppie", ma, anche, tra le donne del gruppo. La nuova dinamica Skye-May-Simmons potrebbe partorire situazioni coinvolgenti.
Un nuovo personaggio, appartenente all'Universo Marvel cartaceo, appare in questo episodio: Victoria Hand. Non voglio svelarvi nulla, quindi se siete curiosi sarete costretti a cercarvi questo personaggio ambiguo nell'Internet.
L'episodio è scritto in modo fluido e divertente. Sempre alleggerito nelle scene più drammatiche da vie di fuga che portano un sorriso.

Non è stato male. Un mattoncino in più nella dinamica degli eventi, sia un seno allo S.H.I.E.L.D. (uno era già stata la presenza di Blake) sia nella chimica dei personaggi. Un domanda aleggia sempre più insistente: perché Coulson continua a dire che Tahiti è magica?
Volete un ragione extra per seguire il prossimo episodio? E' diretto da Jonathan Frakes, secondo regista proveniente dal mondo di Star Trek, stavolta The Next Generation.

Agents of S.H.I.E.L.D. 
Titolo The Hub
Serie 1
Episodio 7

Regia Bobby Roth 

Sceneggiatura Rafe Judkins, Lauren LeFranc
Prima Messa in Onda 12 November 2013

Personaggi ospiti
Saffron Burrows: Victoria Hand 

lunedì 11 novembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 6 e le Nuove Miniserie Marvel

Attenzione qualche spoiler è inevitabile.

Un fenomeno misterioso, nei dintorni di Philadelphia, ha ucciso un uomo lasciandolo sospeso a mezz'aria in un bosco. Uno dei membri della squadra di Coulson avrà la sfortuna di entrare in contatto con ciò che ne ha causato la dipartita e rischierà, a sua volta, la vita. Starà a tutto i team riuscire a salvare la sua vita. Coulson, nel frattempo, sta cercando di capire come mai si senta così diverso dal suo ritorno dopo l'aggressione di Loki.

FZZT prende spunto da quella che sarebbe potuta essere una vecchia sceneggiatura di X-Files dimenticata in un cassetto. Il mistero iniziale, i boschi, il contagio: tutto richiama alle avventure di Mulder e Scully. Però tutto è inserito con determinazione nella mitologia che la famiglia Wedon, con la preziosa collaborazione degli scrittori e dei  registi che lavorano con loro, stanno creando per il mondo televisivo Marvel. Infatti, chi ha visto Item 47, se non ricordo male un corto disponibile sul Blu Ray di The Avengers, riconoscerà uno dei coprotagonisti e si renderà conto che l'invasione Chitaura non ha lasciato solo conseguenze fisiche e psicologiche, ma anche qualche souvenir di troppo.
L'episodio è incentrato, oltre che su qualche ripetuto accenno alla misteriosa condizione di Coulson, soprattutto su Jemma Simmons, che di solito viaggia in coppia con l'Agente Fitz. Sarà la sua vita ad essere messa in pericolo e la minaccia della sua perdita metterà la squadra in condizione di unirsi di più. Una sceneggiatura classica, volendo, ma utile per dare una svelta ai rapporti di gruppo. Sia le coppie Coulson-May, Ward-Skye, Fitz-Simmons, che tutta la squadra si ritrovano più coesi alla fine dopo la risoluzione del mistero. 
Chi vuole a tutti i costi lo sviluppo di una trama orizzontale, per questa settimana, si deve rassegnare. L'episodio è uno di quelli classici che non hanno legami con gli altri nella serie che lo hanno preceduto. In compenso richiama, grazie alla presenza di Titus Welliver, altri eventi accaduti nel "post New York" e suggerisce qualche, ulteriore, riflessione sul personaggio di Clark Gregg.
Scene memorabili con Skye, purtroppo, questo giro non ce ne sono, ma Chloe Bennet rimane generosa di faccine e smorfiette come se non ci fosse un domani. Si scopre che anche il personaggio di Ming-Na Wen nasconde un segreto paragonabile a quello di Coulson, forse più d'uno, e con poche frasi viene alimentato il mistero sul suo passato. L'Agente Ward, tutto di un pezzo, rivela alcune sue paure e mostra la sua determinazione in un scena finale degna di un 007 di Timothy Dalton.
E' probabile che, dopo l'episodio pilota, questo sia il migliore della serie. Sceneggiatori e regista sono riusciti ad alternare tensione, divertimento ed empatia con i personaggi in modo decisamente convincente. Questo giro hanno fatto anche qualcosa di più: hanno nominato un personaggio noto della casa editrice che da il nome alla serie e che ancora non si è visto da nessuna parte, infatti, in un dialogo tra Simmons e Fitz si parla di Thypoid Mary (chi la conosce lo sa, gli altri si Wikipedizzino). Che sia la volta buona che pian piano introducano personaggi di peso come contorno? Speriamo che sia l'inizio di un crescendo che porti la serie ad uno scatto in avanti. Già dal prossimo episodio di parlerà di Agenti di Livello 8 (questa squadra è composta al massimo da quelli di Livello 7) ed un nuovo personaggio sarà introdotto (se ne parla nell'interweb, ma io non ve lo dico).

Notizie collaterali sui Live di casa Marvel. In settimana si è sparsa una voce, supportata da dichiarazioni semi ufficiali, che la Casa delle Idee di New York ha intenzione di produrre miniserie televisive dedicate ai suoi supereroi. L'idea, al momento, è quella di produrne 4. Curiosi di conoscere i personaggi coinvolti? Allora, si parla di quattro miniserie da 13 episodi ciascuna dedicate a: Luke Cage, Jessica Jones, Iron Fist e tenetevi forte... Daredevil. Il tutto, per i più ottimisti, dovrà portare alla realizzazione di una serie dedicata a I Difensori, il "non gruppo" creato dal Dottor Strange. Quindi tutto fa pensare che anche quest'ultimo potrà avere un suo film o qualcosa di simile. 
Anche i quattro personaggi a cui potrebbero essere dedicate le miniserie hanno più da dire di quanto possano far pensare solo i nomi. Sono tutti legati tra loro (Jessica e Luke lo saranno in modo particolare) e lo sono anche rispetto ad alcuni personaggi che appariranno in Avengers - Age of Ultron al cinema prossimamente. Il motore di questi legami sembra essere, proprio, Jessica Jones. Lei ha una correlazione con Devil, un'altra con Scarlet, una, intensa come detto, con Luke Cage (che a sua volta è legato fortemente a Iron Fist), e non dimentichiamo la familiarità della ragazza con uno dei più famosi eroi che lavorano nella Grande Mela: l'Uomo Ragno.
Di carne dal cuoco ce n'è tanta, speriamo la serva al sangue.
Il tutto a partire dal 2015 prodotto dalla ABC ed in onda su Netflix.

Agents of S.H.I.E.L.D.
Titolo FZZT
Stagione 1
Episodio 6
Scritto da Paul Zbyszewski

Regia Vincent Misiano

Guest Starring

Vincent Laresca as Tony Diaz 
Titus Welliver as Agent Blake 
Robert Maffia as Baker
David Michael Paul as Justin 
Rick Gifford as Adam Cross
Thomas Robi as Scout #1 
Trevor Larcom as Scout #2
Caleb Burgess as Scout #3 
Jake Brennan as Scout #4
Troy Glass as Scout #5

venerdì 25 ottobre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 5 & Captain America - The Winter Soldier

Chan Ho Yin vive ad Hong Kong ed è un mago di strada. Lui ha qualcosa in più degli altri: da un anno è capace di generare fiamme dalla sua mano. Ovviamente è sotto l'occhio attento dello S.H.I.E.L.D., ma qualcun altro si è interessato a lui e gli ha promesso un modo per sviluppare i suoi poteri e diventare famoso.
La sua sparizione improvvisa mette in allarme la squadra di Coulson che si accorge di una fuga di informazioni a livello informatico, la Marea Montante ha aperto una breccia nei loro archivi. La prima ad essere sospettata è Skye e la situazione per lei si fa difficile. Lo  S.H.I.E.L.D. entra in contatto ravvicinato con un nemico potente ed organizzato, ma ancora misterioso.

Non so se mi trovo davanti ad una versione adulta, nel senso con attori non adolescenti di Buffy, od è davvero Agents of S.H.I.E.L.D. . 
Onestamente: stiamo mettendo un po' di carne al fuoco (e dopo questo episodio è il caso di dirlo), però... Però quando vediamo dei veri Agenti dello S.H.I.E.L.D.? Intendo tipo quelli del trailer di Captain America - The Winter Soldier (e dopo ne parliamo). Questi sono simpatici, ma l'unica che ha un po' di grinta ed aggressività è Melinda May (Ming-Na Wen) e vabbè Coulson che ha il suo perché. Gli altri? La coppia Fritz-Simmons, in questo episodio, è stata limita ed ha trovato una sua dimensione, il belloccio è asociale e picchiatore, ma non ci credo che sia uno dei migliori agenti sulla piazza. Resta lei... che ha sempre un ruolo fondamentale.
"Eppure avevi una ragione per guardare questo telefilm. L'avevi messa qui da qualche parte."
Gli sceneggiatori vanno a pescare negli angoli più remoti dell'Universo Marvel personaggi da sacrificare come falene ad una candela. Questa settimana è il turno del piccolo Scroto. Per carità bravo attore, lui e la misteriosa Raina parlano un inglese scandito e pulito tanto da non aver mai bisogno dei sottotitoli per capirli, ma il personaggio: ufi. Raina inizia già  ad essere un avversario interessante, con agganci, contatti, potere ed un discreto livello di pelo sullo stomaco. Quando tireranno fuori il misterioso avversario che con tanti soldi e tanta organizzazione riesce a mettere nel sacco i nostri? Le ipotesi sono due, però quella più accreditata è una sola. Io non spoilero, a voi farvi delle ipotesi e se vi va condividerle nei commenti.
Il taglio degli episodi ormai l'abbiamo capito. Più o meno alla lettera i vari scrittori stanno seguendo le direttive della famiglia Whedon di creare una classica squadra da inserire in anomale situazioni. Quello che si fatica a credere è l'ingenuità di queste esperte spie di fronte ad eventi di cui dovrebbero sospettare, almeno, l'esistenza.
L'episodio in sé è andato bene. Divertente, fluido, carino, battute simpatiche e cazziatoni atomici. I dati di ascolto negli U.S.A. non stanno premiando questo progetto della Marvel e soci. Per la quinta settimana di fila sono in calo, nonostante la notizia che Abc ha deciso di ordinare una serie completa. Infatti, notizia di pochi giorni fa, dagli iniziali 13 episodi sono stati richiesti alla famiglia Whedon altri 9 episodi per portare il totale della Stagione 1 a 22. Sperando di vedere anche una Stagione 2.

Agents of S.H.I.E.L.D. 
Titolo Girl in the Flower Dress
Stagione 1
Episodio 5

Regia Jesse Bochco

Sceneggiatura Brent Fletcher
Data di prima messa in onda Abc 22 Ottobre 2013 

Attori Ospiti

Chan Ho Yin as Louis Ozawa Changchien
Quan Chen as Tzi Ma 
Raina as Ruth Negga

Parte bonus del post.
Discorso a parte... Il trailer di Captain America - The Winter Soldier.
Ecco non è che valga tanto un trailer. Nel senso ti monto le due belle scene di un film, ci metto una musica figa ed ecco che credi di andare a vedere un bel film. Però. Però questo è  Captain America - The Winter Soldier. Il primo ti è piaciuto, ai tuoi amici non tanto, ma tu sei fan del Cap per quello che rappresenta ecc...
Quello che hai visto in questo trailer ti è piaciuto e non ti è piaciuto. Il nuovo costume del Cap senza stelle e blu scuro (per intenderci quello di Secret Avengers): no (ma per fortuna c'è anche l'altro), l'ampia presenza della Vedova Nera, coi capelli lisci e che fa la piaciona col Cap: sì, Falcon, che sembra essere massiccio, ma col costume hi-tech e non dei colori classici, cosìcosì, il ritorno dell'Helcarrier, sì.
Merita un discorso a parte il Soldato d'Inverno: sembra massiccio ed il suo braccio è fico, con tanto di stellina rossa tale e quale a quella dei fumetti. Davvero non ti sembra il Misterioso Adam Kadmon, con tanto di eyeliner e museruola? Però potrebbe essere abbastanza da mettere in crisi il buon Steve Rogers.
Valori aggiunti come sempre si trovano nelle icone: Robert Redford e Nick Fury.
Le atmosfere sono cupe, una battaglia pericolosa ed imminente sembra essere alle porte. Tutto fa pensare ad un film intenso che ci porterà ai disastri di Avengers - Age of Ultron. La situazione si fa seria. Con tutto quello che qui è stato messo in piedi, insomma, non staremo mica per assistere ad un Avengers 1.5? Io spero di sì.
Per chi non l'avesse ancora visto, ecco il trailer.
Prima in italiano...


Poi in inglese.



Noi lo vedremo il 26 Marzo 2014 (anche se nel trailer italiano dico 2 di Aprile, ma si decideranno prima o poi...sì nella nuova versione l'hanno corretto), gli americani 10 giorni dopo. Ancora non mi spiego come queste cose siano possibili, ma mica mi lamento.
Ah, già. Vi chiederete: ma il livello di scimmia? Beh...
Direi Donkey Kong!

giovedì 17 ottobre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 4

Un'agente dello S.H.I.E.L.D. dispersa in azione anni prima apparentemente è viva, in buona salute e, forse, dotata di poteri speciali. Purtroppo usa queste sue capacità per uccidere e rubare. La sua fortuna è quella di essere stata, durante l'addestramento, recluta di Coulson. Quest'ultimo prende a cuore la sua situazione e decide di agire, con la sua squadra,  per fermarla prima che lo S.H.I.E.L.D. indica un'azione ufficiale.
Non sarà facile e metterà a rischio le vite di diversi membri della squadra speciale.

Non è facile buttare lì il sunto di una trama di un qualcosa che molti non hanno ancora visto, ma di cui vuoi parlare lo stesso.
Quindi cosa è successo nell'episodio 4?
Si è sviluppata la prima vera trama orizzontale della serie, oltre a quella della Marea Montante. Oltre alla crescita dei personaggi, i dubbi sulla reale condizioni dell'Agente Coulson, l'ammorbidimento dell'Agente Ward, l'entusiasmo di Fritz-Simmons, una maggiore partecipazione di Melinda May all'azione e lo sviluppo costante di Skye, ecco che arriva qualcuno che può mettere in difficoltà lo S.H.I.E.L.D..
La puntata si sviluppa come una delle spy story tra le più classiche, con spionaggio, controspionaggio, occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, senza risparmiare qualche colpo di scena. Andando a leggere tra i crediti dell'episodio scopriamo che l'autore della sceneggiatura, Jeffrey Bell, ha costruito la sua carriera con la stesura di episodi per The X-Files, Alias, Harper's Island ed un gran lavoro su Angel, Certo era suo anche il secondo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D., di cui si parla qui, ma l'inizio di una serie è sempre complicato da gestire. Le soluzioni narrative che qui utilizza intrattengono senza annoiare, senza rifarsi troppo a serie già viste sul circuito mainstream.
Alla regia troviamo Roxann "B'Lanna Torres" Dawson. Che dire, ne esce bene e spero di rivedere presto il suo nome nei crediti di questa serie. La sua regia non è invasiva, in cerca soluzioni diverse. Con la voglia di sperimentare mette in campo inquadrature tipiche dei videogiochi d'infiltrazione, in stile Metal Gear Solid ed altri del genere, che ben ci si adattano alla sceneggiatura da trasporre sul piccolo schermo.

Un episodio gustoso dove non tutto è come appare e dove anche l'Europa dell'est diventa terreno operativo per lo S.H.I.E.L.D..   
"Dicevamo. La trama è importante, vero?"

Agents of S.H.I.E.L.D. (TV Series) 
Episodio 01x04
Titolo originale Eye-Spy
Messa in onda ABC 15/10/2013

Regia Roxann Dawson   
Personaggi creati da Stan Lee & Jack Kirby 
Creato dal  Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen
Scritto da Jeffrey Bell 

Cast addizionale

Pascale Armand  ...  Akela Amador  

Dominic Burgess  ...  Englishman  
Julia Emelin  ...  Inn Keeper  
Nick Gracer  ...  Armed Guard  
Emil Holter  ...  Masked Man  
Michael Klesic  ...  Kropsky 

venerdì 11 ottobre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 3

Piccoli Spoiler disseminati. Se non volete leggerli saltate il primo paragrafo e passate al secondo. Uomo avvisato...

Un convoglio segreto dello S.H.I.E.L.D. viene attaccato da una forza misteriosa ed il carico rubato. Il carico altro non è che lo scienziato Dr. Franklin Hall, ex insegnante di Fritz-Simmons e risorsa strategica per lo S.H.I.E.L.D..
La missione di salvataggio è rischiosa e potrebbe compromettere la squadra per via di violazioni di leggi internazionali. La soluzione la offre Skye proponendosi come volontaria per infiltrarsi nel luogo di detenzione dello scienziato e dare la possibilità agli altri di mettere in pratica il piano di recupero.
Non tutto va come sperato ed un nuovo, potente, nemico sorge dalla conseguenze delle azioni della squadra dell'Agente Coulson.

E' da settimana scorsa che la mia scimmia è davanti al Mac ad aspettare la nuova puntata del serial televisivo made in Marvel and Joss Whedon. Come detto qui, il secondo episodio non è che sia stato eccessivamente brillante. Lo spirito di NCIS/CSI/Squadra Speciale Cobra 11/Distretto di polizia 15 si era impossessato degli autori ed aveva smorzato gli entusiasmi nati col primo episodio.
Il terzo è stato meglio del secondo. La nascita di un cattivone ha sempre il suo fascino e questo risolleva parecchio certi scivoloni ad itinere. Dialoghi spesso troppo lunghi ed in stile "spiegone" appesantiscono ulteriormente parti già di loro poco leggere. Scelte di luci, in interni, dubbi ammorbano l'atmosfera. L'effetto della stanza rotante non è malvagio ed il tuffo in piscina di Skye e tutto quello che ne consegue fanno alzare gli ascolti.
"Quindi, mi dicevi, tu segui la serie perchè?"
Vengono definite meglio le dinamiche di gruppo; la squadra cresce e qualche dubbio ulteriore sulla reale situazione di Coulson inizia ad affiorare. Speriamo che prima o poi ci dicano come fa ad essere ancora vivo dopo gli eventi di Avengers e che non sia solo questo mistero il motore della serie.

Un lieve calo di ascolti anche questa settimana per la diretta americana. Alcune serie necessitano di tempo per decollare e per disegnare le trame verticali che affascinano il pubblico. L'attessa su questo prodotto rischioso è tanta, così come la pressione che i vertici Abc credo stiano mettendo sul collo degli autori visto il budget non irrisorio destinato alla serie.
Mi auguro che tutto presto decolli già col prossimo episodio diretto da Roxanne "B'Lanna Torres" Dawson.

Non era mia intenzione scrivere puntata per puntata di quello che accade in Agents of S.H.I.E.L.D., ma la cosa mi sta appassionando. Magari, un paio di giorni dopo la messa in onda americana, continuo a dirvi come va.

Agents of S.H.I.E.L.D.

Season 1
Episode 3 
Directed by Milan Cheylov 
Written by Jed Whedon, Maurissa Tancharoen 
Original air date October 8, 2013 (2013-10-08) 

Guest actors 
Ian Hart as Dr. Franklin Hall
David Conrad as Ian Quinn