Visualizzazione post con etichetta Ed Brubaker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ed Brubaker. Mostra tutti i post

giovedì 27 marzo 2014

Capitan America - The Winter Soldier (la recensione senza spoiler)

Non vi dico niente! Solo vi chiedo come andrà avanti la serie TV Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. dopo tutto quello che succede in questo film?
La trama è troppo intricata, anche se a tratti molto semplice, ed ogni filo che potrei toccare rischierebbe di rivelarsi uno spoiler. Siccome io di spoiler non ne faccio: niente riassuntone.
Devo dire che ero preoccupato per il cambio di regia rispetto al primo episodio, Joe Johnston ed il suo approccio al personaggio mi avevano convinto. I fratelli Russo, a me praticamente sconosciuti, si sono rivelati una bella sorpresa. Con il loro lavoro, riescono a mantenere alta la tensione per tutto il tempo in un film che lo necessita per essere considerato riuscito. Inconsuete risultano essere le loro inquadrature. Si parte dalla telecamera in continuo movimento, ma quando intendo continuo intendo dire che, anche se di pochi millimetri al secondo, si muove sempre: dalle scene d'azione ai primi piani, e si finisce con quella strana inquadratura, anche un po' fastidiosa, della parte alta degli schienali delle poltrone durante "quel" colloquio. Le scene d'azione sono gestite in modo spettacolare. Inseguimenti, esplosioni, ma, soprattutto, le mazzate. I combattimenti sono veramente coreografati in modo spettacolare. Si inseriscono a pieno merito nei migliori combattimenti dei cinecomics, se non del cinema d'azione americano, senza dimenticare la dinamica da fumetto. Il punto, invece, dove la tecnica pecca un po' è nelle scene di atterraggio di Falcon: lasciano un po' perplessi, ma il ritmo è tale che ce le si dimentica subito.
Si diceva della trama. E' un classico spy game dove il protagonista non deve fidarsi di nessuno, dove gli amici potrebbero essere nemici assetati di sangue. Persino la vicina di casa potrebbe non essere chi pensiamo che sia. Da qui il motivo per cui non vi dico nulla, potrei rovinarvi un colpo di scena con una sola parola.
Nella trama si inseriscono i personaggi. Steve Rogers è il protagonista della pellicola, ma accanto a lui, con ruoli veramente importanti, si muovono Natasha Romanoff, Nick Fury, Alexander Pierce, Sam Wilson e ultimo e molto importante il Soldato d'Inverno. Mettiamolo subito in chiaro: il Soldato d'Inverno è veramente il Soldato d'Inverno ed è veramente un gran bel personaggio. Lo dico per chi ha letto il fumetto di Ed Brubaker, che potrebbe avere avuto dei dubbi e, anche, per chi non lo ha letto e sentirà la necessità di farlo dopo aver visto il film. I ruoli dei comprimari, che in questo caso non si possono definire neanche tali, sono veramente importanti. Estremamente bilanciato al ruolo del protagonista è quello della Vedova Nera. Quasi sempre presente e spesso in azione in solitaria, tipo "quella scena li dell'incidente". Finalmente si ritaglia una parte d'azione anche Nick Fury, "quella scena li coi poliziotti" è veramente di tensione. Il  Soldato d'Inverno è vacuo e determinato perché così deve essere, tanto di cappello all'attore che lo interpreta. In più ci sono un sacco di camei dai fumetti di Capitan America e qualche ritorno dal primo capitolo cinematografico.
A margine di tutto: la scena in ascensore più bella che abbia mai visto! In un luogo minuscolo, girata con grande capacità, tecnica ed un ritmo veramente esplosivo.
Gli attori sono tutti all'altezza del loro ruolo. Anthony Mackie interpreta con bravura e simpatia Sam Wilson, Falcon, Scarlett Johansson ha raggiunto vette di fascino che uno dice "Ma come fa?", veramente calata nella parte con convinzione, e coi capelli lisci corti sta una favola e con quella tutina nera e... no basta... Samuel L. Jackson rende giustizia a quel Nick Fury che è stato sempre direttivo dietro una scrivania fino ad oggi, ma che con questo film dimostra di essere il badass che tutti conosciamo. E' stato un piacere vedere sullo schermo Robert Redford in un Marvel Movie. L'attore, anche con i suoi anni, sprizza carisma in ogni scena in cui è coinvolto: un grande valore aggiunto. E poi ci sono gli altri dei quali non vi posso dire per non rivelare nulla, visto che anche le parti degli sgherri dei cattivi sono state assegnate con oculatezza. Ah, sì! Non posso dimenticarmi di un'altra figura centrale della pellicola: lo scudo di Capitan America. Qui è veramente uno dei protagonisti al pari degli esseri umani con cui interagisce. E' stato usato con competenza, conoscenza e precisione. Di per sè è già un arma mitica, ora si capisce anche sul campo la sua reale importanza.
Una nota particolare ai costumi. Capitan America indossa il costume che nei fumetti usa nella saga Secret Avengers, io personalmente preferisco ancora quello di Avengers dei tre che ha usato fino ad oggi, ed il suo scudo è meno brillante che nei primi due film in cui viene utilizzato, queste scelte hanno il loro motivo. Come lo ha l'uniforme che sceglie di indossare nella seconda parte del film. La tuta della Vedova Nera è molto simile a quella del primo film, con qualche trovata in più, e non si poteva chiedere di meglio. Le ali di Falcon sono belle, ma molto anonime. Io capisco che stanno cercando di dare credibilità a dei personaggi dei fumetti, ma non tutto deve essere per forza grigio e nero: utilizzare qualcuno dei colori originali per personalizzare gli equipaggiamenti non sarebbe una cattiva idea.

Ora. Quando è uscito il trailer avevo parlato di un Avengers 1.5. Dalle porte che si lascia aperte per il terzo capitolo questo è qualcosa di più. E' un cardine solido sul quale far ruotare il mondo Marvel. Se Iron Man era un personaggio sconosciuto ai più, spettacolare, col quale lanciarsi in una nuova esperienza, Capitan America è un personaggio molto quadrato e difficile da gestire. Parlare di onestà, correttezza, senso del dovere e moralità in un momento come questo, in cui ben pochi credono in questi valori, è molto difficile e rischia di diventare noioso e pesante. Per fortuna il carisma del personaggio, la convincente interpretazione di Chris Evans ed i solidi sceneggiatori e registi che ne curano la messa su celluloide lo hanno reso ancora più vivo ed interessante: una figura a cui ispirarsi (lo si capisce "in quel dialogo li, con quell'altro personaggio li, mentre sono su quella macchina la").

Non so se "è il Marvel Movie migliore di sempre", come ho letto in qualche titolone sia online che sulla carta stampata. Di sicuro è valsa la pena aspettare due anni per vederlo e mi rode che se ne debbano aspettare altri due per il terzo.

Ultima raccomandazione: rimanete fino a dopo i titoli di coda. Tutti i titoli di coda. 
Se non volete spoiler fino all'ultimo non leggete gli interpreti riportati nel bugiardino qui sotto. Se volete sapere se c'è: sì, Stan Lee c'è anche qui.

Titolo originale Captain America: The Winter Soldier 
Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2014 
Durata 136 min 
Genere Cinecomic 

Regia Anthony e Joe Russo 

Soggetto dai fumetti Marvel Comics di Joe Simon, Jack Kirby e Ed Brubaker 

Sceneggiatura Stephen McFeely, Christopher Markus 
Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Michael Grillo, Stan Lee 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) The Walt Disney Company Italia 
Fotografia Trent Opaloch 
Montaggio Jeffrey Ford 
Effetti speciali Chad Ball, Scott Garcia, Michael A. Tice, Tom von Badinski 
Musiche Henry Jackman 
Scenografia Peter Wenham 
Costumi Judianna Makovsky 
Trucco Jacquelyn Adamson, Carol S. Federman, Veronica Lorenz, Keith Sayer 

Interpreti e personaggi 

Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Winter Soldier
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Cobie Smulders: Maria Hill
Frank Grillo: Brock Rumlow / Crossbones
Emily VanCamp: Agente 13
Hayley Atwell: Peggy Carter
Georges St-Pierre: Georges Batroc
Robert Redford: Alexander Pierce
Samuel L. Jackson: Nick Fury
Dominic Cooper: Howard Stark
Toby Jones: Arnim Zola
Garry Shandling: Senator Stern
Maximiliano Hernández: Jasper Sitwell
Chin Han:
Jenny Agutter:
Alan Dale:
Bernard White:

Stan Lee:

martedì 28 maggio 2013

Avengers Vs X-Men

Hope Summers è la prima bambina mutante nata dopo gli eventi di House of M, quando la strega Scarlet, figlia di Magneto, ha pronunciato la fatidica frase "Mai più mutanti". Da allora, infatti, la popolazione mutante è stata ridotta a poco più di 200 elementi, costantemente in calo.
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.

Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.

Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini. 

Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?

Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.

Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:

Capitoli 1-2 
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4 
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6 
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8 
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10 
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12 
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
 Tie-in  [modifica]Aprile 2012 
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012 
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012 
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012 
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012 
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012 
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012 
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012 
AVX: Consequences n. 5

Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.

Titolo originale Avengers vs. X-Men 


Sceneggiatori  
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)

Disegnatori 
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
 
Editore Marvel Comics 
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012 
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men 
Periodicità bimensile 
Albi 12 (completa) 
Formato 17 cm × 26 cm 
Pagine 22-32 (circa) 
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia 
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013 
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134 
Periodicità it. mensile 
Albi it. 6 (completa) 
Formato it. 17 cm × 26 cm 
Rilegatura it. spillato/brossurato 
Pagine it. 22-32 (circa) 

venerdì 1 ottobre 2010

Capitan America - Il Soldato d'Inverno

Bucky Burnes, spalla per tanti anni di Capitan America, muore lo stesso giorno in cui lui rimane ibernato nelle acque del canale della Manica. Questo è il grande rimorso che il risorto, ai giorni nostri, Steve Rogers si porta dentro. Cap non sa, però, che quel giorno del 1945 in quelle acque, mentre loro morivano, stava transitando un sommergibile russo sotto il comando del Generale Karpov. Con l'intento di recuperare il corpo di Capitan America per studiare il siero del supersoldato dentro di lui l'equipaggio raccoglie a bordo una sagoma. Il corpo imbarcato non è di chi loro sperano. La loro missione non riesce: anziché Cap hanno tra le mani il suo aiutante Bucky, forse morto e monco di un braccio.
Grazie ad esperimenti sulla terraferma, nella grande madrepatria Russia, riescono a riportarlo in vita anche se la memoria gli viene completamente a mancare. Ibernato nuovamente e risvegliato negli anni durante la guerra fredda, gli viene impiantato un braccio bionico e praticato un ricondizionamento mentale in modo da renderlo plasmabile alla volontà dei suoi superiori.
Tra un'ibernazione e l'altra, invecchiando di soli 5 anni tra il 50 ed il 76, in veste di Soldato d'Inverno porta a compimento numerose missioni per Karpov. Rimasto, poi, in sonno criogenico per vent'anni consecutivi viene risvegliato dall'erede di Karpov, Alexander Lukin, per uccidere il Teschio Rosso (ma il Teschio non muore così facilmente e giusto poco prima di morire, grazie all'utilizzo del Cubo, trasferisce la sua coscienza in Lukin stesso), recuperare il Cubo Cosmico e far ricadere su Jack Monroe ( ex Nomad ed ex Flagello, nonché il "Bucky" degli anni cinquanta) la colpa, dopo averlo ucciso.
La parte ancora cosciente di Lukin, rendendosi conto della pericolosità del Cubo, ordina al Soldato d'Inverno di nasconderlo in un luogo segreto e sicuro in West Virgina. La missione viene intercettata da Capitan America e Falcon. Steve vuole a tutti i costi risvegliare la memoria del suo vecchio compagno di battaglia e l'unica possibilità gli si presenta tramite l'utilizzo del Cubo Cosmico. Bucky rimane sconvolto dal flusso di ricordi ed impugnato a sua volta il Cubo sparisce senza lasciare traccia.

Come al solito ci troviamo di fronte ad una narrazione chiara e dettaglia, con richiami al passato tali da creare nella mente del lettore niubbo una chiara mappa delle vicende di Cap, partorita dalla mente del brillante Ed Brubacker. Quest'uomo prende un evento sepolto nella memoria storica degli affezionati lettori della saga e con coscienza, studio ed un pizzico di follia vi trova un'altra spiegazione in modo da riportare in vita, con un ruolo di primo piano, un personaggio altrimenti inutile e sorpassato. La riscrittura del mito di Capitan America si rivela fresca, attuale e godibile. Il tutto accompagnato, per quest'arco narrativo da disegnatori con stili diversi, ma tutti all'altezza del compito affidatogli. Il ciclo Vendicatori Divisi, Soldato d'Inverno, Civil War pubblicato nella collana Grandi Saghe ed il recente Rinato della Panini Comics/Marvel Italia sono di quelli che ti fanno apprezzare veramente l'universo supereroistico americano.

Nella speranza di avere tra le mani un volume completo della Secret Invasion e del Dark Reign questo è un volume da leggere, apprezzandolo.

mercoledì 29 settembre 2010

Capitan America - Rinato



Alla fine della Guerra Civile, a seguito della vittoria della fazione pro-registrazione dei superumani, Capitan America era stato catturato e portato a processo. Un processo al quale non arrivò mai. La sua compagna, Sharon Carter, gli sparò proprio sulle scale del tribunale. Sotto controllo mentale da parte del Teschio Rosso, Sharon, sparò a Capitan America con una particolare pistola creata dallo scienziato nazista Armin Zola. La particolare arma non solo uccise il corpo di Steve Rogers, ma ne separò anche la coscienza. La ribellione di Sharon al condizionamento mentale del Teschio mandò i piani dei due criminali all'aria e permise alla mente di Steve di rivivere, all'infinito, la sua vita passata.
Non tutto era perduto per il Teschio, aveva ancora una mossa da giocare , ma l'intervento dei Vendicatori e del vecchio aiutante di Cap, il nuovo Capitan America, James "Bucky" Barnes, chiamati da Sharon, mise fine ad ogni sua speranza. La coscienza di Steve Rogers prese nuovamente possesso del suo corpo che combattè fianco a fianco dei suoi salvatori ai piedi e dentro il Lincon Memorial per eliminare il Teschio.
Prima di riprendere il totale controllo della sua mente e del suo corpo Steve ebbe un'ultima visione, ma non del suo passato, bensì di un possibile futuro.
Due Capitan America sono ora in attività l'ex Soldato d'Inverno Bucky e Steve Rogers. Entrambi provenienti dal passato dove erano spalla l'uno dell'altro devono, ora, decidere chi impugnerà il mitico, ed unico, scudo simbolo dell'eroe.

Al solito. Ed Brubaker costruisce una nuova intrigante storia di un ciclo ad alto livello. Decidere chi, alla fine, impugnerà lo scudo non sarà stato facile vista la crescita di tutti i personaggi nell'arco narrativo da lui creato. Il fatto che Capitan America dovrà scontrarsi con il Capitan America Impazzito degli anni 50 è una chicca ulteriore. Le storie scritte dal soggettista responsabile della serie sono riuscite a ridonare linfa vitale ad una serie che sembrava destinata, nonostante la forza e l'importanza dell'eroe creato da Joe Simon e Jack Kirby 70 anni fa, a morire su se stessa. Con il suo stile narrativo, la scelta di disegnatori moderni ed incisivi, è riuscito a riportare l'attenzione su questo personaggio, tanta da far si che venisse messa in cantiere una trasposizione cinematografica. Il tutto senza escludere i nuovi lettori e coloro che si avvicinano al mondo di Cap per la prima volta. Le origini di ogni personaggio storico della saga sono state rinarrate brevemente in modo da permettere a chiunque di poter fruire a pieno dei character.

Al momento, ogni storia scritta da Brubaker si è sempre rivelata interessante. Un ciclo da non perde