Il Governo degli Stati Uniti d'America ha un problema che da solo non può risolvere. Oltre il confine con il Messico, Marcos Mendez ex capo dei Cartelli ed ora loro fervido avversario, è in possesso di un missile che ha deciso di lanciare sulla Casa Bianca. L'unico che può fermarlo è Machete. Quando, però, un imprevisto gli lascia solo 24 ore per raggiungere chi può disattivare la testata scopre che è un pazzo. Luther Voz, dotato del potere di leggere nel futuro, sarà un duro avversario per il vendicatore messicano.
Il primo Machete era fantastico. Un film del genere exploitation ben realizzato, con numerose morti, ma realizzato con una cura ed un senso ben superiori a quelle di questo secondo capitolo.
Di tutto quello che ha caratterizzato il primo film, qui, mancano solo le donne nude, ma per il resto c'è tutto. Solo che ce n'è troppo. La trama continua a svilupparsi all'infinito ed ad aggiungere tasselli inutili per realizzare minutaggio. Espedienti simili vengono utilizzati più volte per uscire dalle situazioni più incredibili ed alla fine la sospensione del senso della realtà, necessaria in film come questi, inizia ad averne le balle piene anche lei. Rimangono simpatiche le sentenze, le frasi lapidarie, di Machete ("Machete non twitta", "Machete capita") e le continue citazioni alla Saga di Star Wars nella seconda parte del film.
La regia di Rodriguez sembra essere un poco stanca. Gli effetti visivi, l'effetto pellicola rovina, macchina fuori fuoco, pellicola sgranata, sono sempre usati con cura, ma manca qualcosa.
Non si può trascurare di parlare del ricco cast. Michelle Rodriguez ha anche qui una parte importante come nel primo film ed anche qui viene, però, fuori sulla distanza. Jessica Alba... non vi dico niente che è meglio. Charlie Sheen, qui con il suo vero nome, è un Presidente degli Stati Uniti sul genere di George W. Bush, fate voi se padre o figlio, e gli riesce bene. Mel Gibson è al suo secondo film dalla radiazione da Hollywood: gli anni passano anche per lui, ma, in italiano, avere il suo doppiatore classico è un toccasana per la sua interpretazione. Amber Heard è bella. Cuba Gooding Jr ha un cameo curioso: divide il suo personaggio con Lady Gaga che, ecco, ci poteva essere chiunque al suo posto, ma da quando Rihanna ha recitato in Battleship... ci manca solo Katy Perry.
Il pezzo da 90, però, è sempre lui: Danny Trejo. Lui è l'uomo perfetto per questo genere di film. Un genere, purtroppo, defunto, ma che avrebbe fatto di lui in Bela Lugosi dell'exploitation. Meno male che Rodriguez e Tarantino gli hanno dato questa possibilità e speriamo che gli incassi di questo secondo capitolo permettano loro di fargli chiudere il cerchio. Non mi dispiacerebbe vedere Trejo in una parte di rilievo in uno dei prossimi Mercenari di Stallone.
Tra l'uscita del primo Machete e questo è passato, forse, troppo tempo. I fan lo aspettavano almeno un anno prima, ma si sa che questi film di nicchia vengono realizzati nei momenti liberi e con meno mezzi di un film ad alto budget. Spero che nel breve, per non dar tempo alla delusione di attecchire, venga realizzato il promesso terzo capitolo della trilogia: Machete Kills Again... In Space. Tanto per aggiungere l'assurdo all'assurde e divertirsi ancora di più.
Non memorabile, ma vedibile.
Titolo originale Machete Kills
Lingua originale inglese, spagnolo
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2013
Durata 105
Genere exploitation
Regia Robert Rodriguez
Soggetto Robert Rodriguez, Marcel Rodriguez
Sceneggiatura Kyle Ward
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Interpreti e personaggi
Danny Trejo: Machete Cortez
Michelle Rodriguez: Luz
Mel Gibson: Luther Voz
Demián Bichir: Marcos Mendez
Charlie Sheen: Presidente Rathcock
Amber Heard: Blanca Vasquez, Miss San Antonio
Sofía Vergara: Madame Desdemona
Lady Gaga: La Chameleón
Antonio Banderas: Duke / El Cameleón 4
Cuba Gooding Jr.: El Cameleón 2
Walton Goggins: El Cameleón 1
William Sadler: Sceriffo Doakes
Tom Savini: Osiris Amanpour
Jessica Alba: Sartana Rivera
Marko Zaror: Zaror
Vanessa Hudgens: Cereza
Alexa Vega: KillJoy
Doppiatori italiani
Saverio Moriones: Machete Cortez
Perla Liberatori: Luz
Claudio Sorrentino: Luther Voz
Franco Mannella: Mendez
Massimo Rossi: Presidente degli Stati Uniti
Domitilla D'Amico: Miss San Antonio
Laura Romano: Madame Desdemona
Tiziana Avarista: La Chameleón
Pasquale Anselmo: Duke / El Cameleón 4
Riccardo Rossi: El Cameleón 2
Ennio Coltorti: Sceriffo Doakes
Massimiliano Virgilii: El Cameleón 1
Myriam Catania: Sartana Rivera
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lunedì 9 dicembre 2013
lunedì 16 maggio 2011
Machete
Il Messico è terra di frontiera, il confine per entrare in Texas ed entrare negli Stati Uniti. Alla vigilanza regolare per evitare l'immigrazione clandestina si aggiungono i Vigilantes spietati guidati dal razzista Tenente Stillman, sul libro paga del Senatore del Congresso degli Stati Uniti McLaughlin in piena campagna elettorale. Dietro di loro tira le fila un ex federale messicano ed ora signore della droga, Torrez. L'unico che ha il coraggio di mettersi di traverso hai suoi progetti è un agente federale tutto di un pezzo: Machete Cortez. Chi si oppone al male ha vita breve e, catturato, viene bruciato vivo in una casa nel deserto.
Sopravvissuto ed emigrato clandestinamente negli USA, senza lavoro, viene assoldato da Michael Booth per uccidere il Senatore McLaughlin. L'attentato si rivela essere una trappola. Uno scagnozzo di Booth tenta di uccidere prima lui e poi spara al senatore, ferendolo ad una gamba.
I media riprendono solo la scena di Machete che scappa dal palazzo su cui si era appostato e viene incolpato e ricercato. Attorno a lui inizia a muoversi una Rete di personaggi che lo aiuteranno a tentare di attuare la sua vendetta, sopratutto dopo aver scoperto che la macchinazione è ordita dal suo vecchio nemico Torrez.
Machete è un Grindhuose, clicca e vedi che ne avevamo già parlato, e come tale va visto. Non aspettarti una trama troppo complicata, ne prove registiche virtuose, ma aspettati sangue, donne e divertimento. Tutto questo lo hai. Hai la faccia monolitica di Danny Trejo che ti accompagna per tutta la pellicola, hai le sue battute stile "Hulk spacca" ed hai la convinzione che sia un tipo pericoloso. Hai belle donne nude, una già nei primi minuti, e tre belle attrici: Michelle Rodriguez, bella come non mai e tremendamente convincente, Jessica Alba, che non sia da Oscar è ovvio (ah e quando la vedrete nuda sotto la doccia non illuderti: è computer grafica), ma la svampita le viene bene, e Lindsay Lohan, una di quelle nude. Un guest star d'eccezione come Robert De Niro si trova a suo perfetto agio nei panni del senatore razzista e fornisce una prova di livello che era un po' di anni che mancava, sarà perché si è divertito su questo strano set? Per gli amanti dei serial abbiamo Jeff Fahey, Lapidus di Lost, come diavolo ex machina e per gli amanti dei monoliti abbiamo Steven Segal.
Ecco nota a parte merita questo eroe dei film d'azione degli anni 80 e 90. Parliamoci Steven. Steve, Stewe, senti. Hai bisogno della controfigura per camminare, la tua faccia sembra una maschera di cera, ti muovi lento come un bradipo morto, non ti sembra ora di darti una regolata? O sei talmente pieno di Viagra che ti sei indurito tutto od è il caso che inizia a seguire una dieta che ti permetta di tornare a muoverti, alternativa è che impari a recitare.
Nel complesso il film è grandioso. Belle trovate, musica adatta (canzoncina Machete Machete inclusa), una sceneggiatura adatta al genere, con battute ironiche e perfette per i personaggi. Anche i comprimari sono caratterizzati ampiamente e contribuiscono al divertimento (grandiose le quattro guardie del corpo di Booth).
Le scene migliori? Il primo quarto d'ora, non per deboli di stomaco, l'ospedale, la piscina a casa di Booth, Michelle Rodriguez in generale.
Al di la di tutto quello che si vede sullo schermo non dimentichiamoci il messaggio di fondo del film. Un messaggio che dovremmo avere le orecchie bene aperte per ricevere sopratutto in questo momento. Un messaggio d'accoglienza ed accettazione delle persone meno fortunate che tentano, a costo della vita, di emigrare dal loro paese in un'altro per trovare fortuna. Non dimentichiamo che tanti di loro arrivano nel nuovo Stato grazie alla criminalità organizzata del luogo che vuole servirsene come manovalanza di basso costo, sia per operazioni lecite ed illecite, illusi di cambiare la loro vita ed aiutare le loro famiglie.
Siano essi Messicani, cubani o nordafricani.
Da vedere e da aspettare l'exetend version in DVD per assistere alle scene tagliate che vedono protagonista la moglie del regista, Rose McGowan.
Titolo originale Machete
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 105 min
Genere Grindhouse
Regia Robert Rodriguez, Ethan Maniquis
Sceneggiatura Robert Rodriguez, Rebecca Rodriguez
Produttore Elizabeth Avellan, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Jimmy Lindsey
Scenografia Christopher Stull
Costumi Dorothy Harrigan
Trucco Susan Benson
Interpreti e personaggi
Danny Trejo: Machete Cortez
Jessica Alba: Sartana Rivera
Robert De Niro: Senatore McLaughlin
Michelle Rodriguez: Luz
Cheech Marin: Padre Cortez
Lindsay Lohan: April Benz
Don Johnson: Tenente Stillman
Steven Seagal: Torrez
Jeff Fahey: Michael Booth
Tom Savini: Osiris Amanpour
Daryl Sabara: Julio
Doppiatori italiani
Claudio Fattoretto: Machete Cortez
Myriam Catania: Sartana Rivera
Stefano De Sando: Senatore McLaughlin
Perla Liberatori: Luz
Angelo Nicotra: Padre Cortez
Alessia Amendola: April Benz
Mario Cordova: Tenente Stillman
Michele Gammino: Torrez
Massimo Lodolo: Michael Booth
Sopravvissuto ed emigrato clandestinamente negli USA, senza lavoro, viene assoldato da Michael Booth per uccidere il Senatore McLaughlin. L'attentato si rivela essere una trappola. Uno scagnozzo di Booth tenta di uccidere prima lui e poi spara al senatore, ferendolo ad una gamba.
I media riprendono solo la scena di Machete che scappa dal palazzo su cui si era appostato e viene incolpato e ricercato. Attorno a lui inizia a muoversi una Rete di personaggi che lo aiuteranno a tentare di attuare la sua vendetta, sopratutto dopo aver scoperto che la macchinazione è ordita dal suo vecchio nemico Torrez.
Machete è un Grindhuose, clicca e vedi che ne avevamo già parlato, e come tale va visto. Non aspettarti una trama troppo complicata, ne prove registiche virtuose, ma aspettati sangue, donne e divertimento. Tutto questo lo hai. Hai la faccia monolitica di Danny Trejo che ti accompagna per tutta la pellicola, hai le sue battute stile "Hulk spacca" ed hai la convinzione che sia un tipo pericoloso. Hai belle donne nude, una già nei primi minuti, e tre belle attrici: Michelle Rodriguez, bella come non mai e tremendamente convincente, Jessica Alba, che non sia da Oscar è ovvio (ah e quando la vedrete nuda sotto la doccia non illuderti: è computer grafica), ma la svampita le viene bene, e Lindsay Lohan, una di quelle nude. Un guest star d'eccezione come Robert De Niro si trova a suo perfetto agio nei panni del senatore razzista e fornisce una prova di livello che era un po' di anni che mancava, sarà perché si è divertito su questo strano set? Per gli amanti dei serial abbiamo Jeff Fahey, Lapidus di Lost, come diavolo ex machina e per gli amanti dei monoliti abbiamo Steven Segal.
Ecco nota a parte merita questo eroe dei film d'azione degli anni 80 e 90. Parliamoci Steven. Steve, Stewe, senti. Hai bisogno della controfigura per camminare, la tua faccia sembra una maschera di cera, ti muovi lento come un bradipo morto, non ti sembra ora di darti una regolata? O sei talmente pieno di Viagra che ti sei indurito tutto od è il caso che inizia a seguire una dieta che ti permetta di tornare a muoverti, alternativa è che impari a recitare.
Nel complesso il film è grandioso. Belle trovate, musica adatta (canzoncina Machete Machete inclusa), una sceneggiatura adatta al genere, con battute ironiche e perfette per i personaggi. Anche i comprimari sono caratterizzati ampiamente e contribuiscono al divertimento (grandiose le quattro guardie del corpo di Booth).
Le scene migliori? Il primo quarto d'ora, non per deboli di stomaco, l'ospedale, la piscina a casa di Booth, Michelle Rodriguez in generale.
Al di la di tutto quello che si vede sullo schermo non dimentichiamoci il messaggio di fondo del film. Un messaggio che dovremmo avere le orecchie bene aperte per ricevere sopratutto in questo momento. Un messaggio d'accoglienza ed accettazione delle persone meno fortunate che tentano, a costo della vita, di emigrare dal loro paese in un'altro per trovare fortuna. Non dimentichiamo che tanti di loro arrivano nel nuovo Stato grazie alla criminalità organizzata del luogo che vuole servirsene come manovalanza di basso costo, sia per operazioni lecite ed illecite, illusi di cambiare la loro vita ed aiutare le loro famiglie.
Siano essi Messicani, cubani o nordafricani.
Da vedere e da aspettare l'exetend version in DVD per assistere alle scene tagliate che vedono protagonista la moglie del regista, Rose McGowan.
Titolo originale Machete
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 105 min
Genere Grindhouse
Regia Robert Rodriguez, Ethan Maniquis
Sceneggiatura Robert Rodriguez, Rebecca Rodriguez
Produttore Elizabeth Avellan, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Jimmy Lindsey
Scenografia Christopher Stull
Costumi Dorothy Harrigan
Trucco Susan Benson
Interpreti e personaggi
Danny Trejo: Machete Cortez
Jessica Alba: Sartana Rivera
Robert De Niro: Senatore McLaughlin
Michelle Rodriguez: Luz
Cheech Marin: Padre Cortez
Lindsay Lohan: April Benz
Don Johnson: Tenente Stillman
Steven Seagal: Torrez
Jeff Fahey: Michael Booth
Tom Savini: Osiris Amanpour
Daryl Sabara: Julio
Doppiatori italiani
Claudio Fattoretto: Machete Cortez
Myriam Catania: Sartana Rivera
Stefano De Sando: Senatore McLaughlin
Perla Liberatori: Luz
Angelo Nicotra: Padre Cortez
Alessia Amendola: April Benz
Mario Cordova: Tenente Stillman
Michele Gammino: Torrez
Massimo Lodolo: Michael Booth
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