Dark Reign #0A
Norman Osborn, ormai uomo di punta del Governo americano dopo aver ucciso la regina Skrull, convoca i più grandi criminali del mondo attorno ad un tavolo per accordarsi con loro. Osborn, Namor, Emma Frost, Hood, Loki, Destino e Osborn: la Cabala è così riunita.
Un grande testo, con ottima dialettica , scritto da uno dei mie autori preferiti della recente produzione Marvel: Brian Micheal Bendis. Peccato che il tutto sia graficamente realizzato da un incompetente che si crede virtuoso: Alex Maleev. Namor sembra un barbone ubriaco che non conosce l'acqua per lavarsi e vive in un cassonetto nel centro di Napoli, Emma Frost ha due espressioni, brutte, Loki sempre Luxuria dopo l'isola dei famosi, Osborn non ha per due vignette di seguito gli stessi lineamenti. Un delirio dello schifo. Leggibile solo grazie ai testi, per il resto da dimenticare.
Occhio di Falco e Mimo sono ritornati dalla morte da poco. Lui dopo gli eventi di House of M lei dopo la fine della Secret Invasion. Lui è felice di essere di nuovo in attività, lei è tornata in un mondo che non riconosce ancora spaventata dopo quello che le è successo.
David Lopez disegna in modo semplice e gustoso una storia lineare e psicologica di Jim McCann. Tutto piacevole, ma non fondamentale.
Jim Rohdes, alias War Machine, durante l'invasione skrull, è stato incaricato da Iron Man durante di proteggere il pianeta. Per non deludere l'amico, ormai decaduto, dal satellite in cui abita si trasforma in un baluardo per la Terra. Anche una violenta ed illegale transazione commerciale tra gli Inuit ed un mercenario senza scrupoli non sfugge al suo occhio elettronico.
Un buon racconto di Greg Pak e gli azzeccati di Leonardo Manco mi mettono a conoscenza della situazione di un personaggio secondario della Marvel, che ho imparato a conoscere con i film di Iron Man. Da questa storia si capisce che ci vorrebbe una sfoltita tra le centinaia di eroi creati in 70 anni di storia.
Nick Fury non sta con le mani in mano. La situazione peggiora e lui si mette di nuovo in gioco a capo di un nuovo gruppo di eroi. Prendendo spunto dal discorso pronunciato da Capitan America durante lo sbraco in Normandia ne raccoglie l'eredità e motiva la sua nuova squadra,
Stefano Caselli, italiano di Italia, è ai disegni di una storia dal tono epico ed evocativo in cui viene richiesta la presenza di due icone dell'universo Marvel come Fury e Steve Rogers. I testi di Bendis e Jonathan Hickman sono, come sempre, di alto livello nonostante la storia sia di per se abbastanza inutile.
Albo presentato con doppia copertina, una per le edicole ed una per le fumetterie, di inutile spessore. Getta qualche base giusto per indirizzare il lettore su quali serie seguire durante il Dark Reign, ma niente di più.
Visualizzazione post con etichetta Dark Reign. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dark Reign. Mostra tutti i post
martedì 12 luglio 2011
lunedì 11 luglio 2011
I Vendicatori/Secret Warriors - La Lista 4 di 4
I Vendicatori/Secret Warriors - La Lista 4 di 4
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Clint Barton, ex Occhio di Falco ed ora Ronin, ha un conto in sospeso con Osborn. Ora che il suo avversario è da tutti considerato il salvatore del mondo moderno è per lui giunto il momento di regolare la faccenda. La notte si reca alla torre dei Vendicatori Oscuri e inizia a metterli fuori combattimento uno dopo l'altro fino ad arrivare al loro capo. Uccidere Norman Osborn, però, non è così facile. Ares riesce a mettere Ronin fuori combattimento. Un secondo punto sulla lista dal capo della H.A.M.M.E.R. è andato a buon fine.
Nick Fury non vuole lasciare che solo Osborn abbia una lista. Anche lui ne ha una sua e per portare a compimento i tre punti che la compongono ha bisogno di un aiuto inaspettato: l'aiuto dell'ex Goblin. Il fatto che il nome di Fury stesso sia sulla lista di Osborn facilità l'incontro tra i due. Quando poi lo scopo è di estorcere informazioni per venire a conoscenza di un'organizzazione segreta l'alleanza è d'obbligo.
All'opera in questo ultimo albo introduttivo al Dark Reign ci sono due coppie di bravi ragazzi, Il primo episodio è scritto da Bendis e disegnato da Djurdjevic. Tutto sommato una coppia ben assortito. Anche se... Certo Barton è uno dei Vendicatore da anni, ma, da quanto ho capito, non si può considerare uno dei più forti. Nella storia scritta da Bendis riesca ad arrivare, da solo, ad un passo dall'uccidere Osborn, spianandosi la strada di tutti gli Oscuri Vendicatori senza troppi problemi, e questo appare un po' poco credibile, Disegni di grande livello rendono la storia piacevole.
Il testo di Hickman ed i disegni, molto belli ed azzeccati per le atmosfere descritte, di McGuinnes mi permettono di assistere, per la prima volta, a come opera Nick Fury. Un personaggio che abbiamo già, marginalmente, incontrato su qualche albo delle Grandi Saghe e che qui, in poche pagine, mette sotto sopra le certezze di un uomo che vuole ucciderlo. Per scrivere di questo personaggio non bisogna mai essere ovvi, bisogna tenere a mente ogni scappatoie ed ogni doppio gioco possibile. Inserire elementi importanti di cui durante la lettura dell'albo il lettore deve dimenticarsi, per poi mettergliele sotto il naso al momento opportuno. Hickman fa tutto questo molto bene.
Discutibile l'idea della Panini di far uscire secondo la cronologia del momento (2009) gli episodi della Lista. Leggerli adesso in ordine non cronologico crea qualche disagio. Come direbbe Facchinetti, però, quel che è factus è factus.
Tutto sommato per farsi un'idea del clima del Dark Reign, senza comprarsi centinaia di albi, questi quattro volumetti e poco altro sono sufficienti.
Ne vale la pena.
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Clint Barton, ex Occhio di Falco ed ora Ronin, ha un conto in sospeso con Osborn. Ora che il suo avversario è da tutti considerato il salvatore del mondo moderno è per lui giunto il momento di regolare la faccenda. La notte si reca alla torre dei Vendicatori Oscuri e inizia a metterli fuori combattimento uno dopo l'altro fino ad arrivare al loro capo. Uccidere Norman Osborn, però, non è così facile. Ares riesce a mettere Ronin fuori combattimento. Un secondo punto sulla lista dal capo della H.A.M.M.E.R. è andato a buon fine.
Nick Fury non vuole lasciare che solo Osborn abbia una lista. Anche lui ne ha una sua e per portare a compimento i tre punti che la compongono ha bisogno di un aiuto inaspettato: l'aiuto dell'ex Goblin. Il fatto che il nome di Fury stesso sia sulla lista di Osborn facilità l'incontro tra i due. Quando poi lo scopo è di estorcere informazioni per venire a conoscenza di un'organizzazione segreta l'alleanza è d'obbligo.
All'opera in questo ultimo albo introduttivo al Dark Reign ci sono due coppie di bravi ragazzi, Il primo episodio è scritto da Bendis e disegnato da Djurdjevic. Tutto sommato una coppia ben assortito. Anche se... Certo Barton è uno dei Vendicatore da anni, ma, da quanto ho capito, non si può considerare uno dei più forti. Nella storia scritta da Bendis riesca ad arrivare, da solo, ad un passo dall'uccidere Osborn, spianandosi la strada di tutti gli Oscuri Vendicatori senza troppi problemi, e questo appare un po' poco credibile, Disegni di grande livello rendono la storia piacevole.
Il testo di Hickman ed i disegni, molto belli ed azzeccati per le atmosfere descritte, di McGuinnes mi permettono di assistere, per la prima volta, a come opera Nick Fury. Un personaggio che abbiamo già, marginalmente, incontrato su qualche albo delle Grandi Saghe e che qui, in poche pagine, mette sotto sopra le certezze di un uomo che vuole ucciderlo. Per scrivere di questo personaggio non bisogna mai essere ovvi, bisogna tenere a mente ogni scappatoie ed ogni doppio gioco possibile. Inserire elementi importanti di cui durante la lettura dell'albo il lettore deve dimenticarsi, per poi mettergliele sotto il naso al momento opportuno. Hickman fa tutto questo molto bene.
Discutibile l'idea della Panini di far uscire secondo la cronologia del momento (2009) gli episodi della Lista. Leggerli adesso in ordine non cronologico crea qualche disagio. Come direbbe Facchinetti, però, quel che è factus è factus.
Tutto sommato per farsi un'idea del clima del Dark Reign, senza comprarsi centinaia di albi, questi quattro volumetti e poco altro sono sufficienti.
Ne vale la pena.
venerdì 8 luglio 2011
Wolferine/X-Men - La Lista 3 di 4
Wolferine/X-Men - La Lista 3 di 4
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Il tradimento di Namor ha instillato in Osborn un sentimento di sincera vendetta.
Grazie alle sue risorse ha recuperato Marrina, colei che era stata la moglie di Namor in passato, un essere, ora, metà umana e metà Plodex (una murena gigante). Modificatala geneticamente il suo unico nutrimento è diventato il sangue degli atlantidei. Dopo essere stata liberata si mette sulle tracce di quello che una volta fu il suo popolo. L'unica speranza per Namor di fermarla è quello di accettare l'alleanza con gli X-Men, ora sotto la guida di Ciclope ed Emma Frost, auto isolati sull'isola artificiale di Utopia.
Norman Osborn vuole il Mondo. Non dominare il pianeta sul quale viviamo, ma un laboratorio super segreto specializzato in nanotecnologie per la creazione di supersoldati della serie Arma Plus. L'informazione giunge all'orecchio Noh-Varr, ora membro degli X-Men, ma prima Oscuro Vendicatore di Osborn, che avvisa Wolferine. Si profila un team up interessante, se non che una volta giunti al Mondo Wolferine viene influenzato da un gas e lascia solo il suo compagno d'avventure a combattere un esercito di zombi mutanti. Fortuna vuole che il guardiano del laboratorio sia tornato sul posto di lavoro dopo una lunga assenza. Phantomex, progetto ARMA XIII, aiuta Noh-Varr a raggiungere il cervello dell'installazione sia per fermare il progetto di Osborn che per liberare dall'influsso del gas le creature mutate.
La separazione dai compagni dell'avventura precedente porta Wolferine a farsi una passeggiata solitari tra i boschi. La tranquillità dura poco. Un trio di assassini lo insegue per mandarlo all'altro mondo. Ad un passo dal compiere la sua fuga, Logan si imbatte in una donna afro americana molto religiosa con la vettura con una gomma a terra. Secondo lei lui è l'angelo inviatole dal Signore per aiutarla. Lo apostrofa come un "brav'uomo". Ma il vecchio Logan non è proprio d'accordo con la sua definizione.
Matt Fraction crea una storia nella quale, dopo anni di assenza, vieni riportata alla luce una marvel girl di cui molti si erano dimenticati. L'originalità della storia sta qui e nell'essere leggibile anche come capitolo conclusivo della saga degli X-Men Utopia. Per il resto pare essere quello che è veramente: un punto su una lista di cose da fare, niente di più. Alan Davis condisce tutto con buoni disegni, come piacciono a me, ma un po' più dai contorni netti.
Jason Aaron tira in ballo personaggi difficili dell'universo Marvel come Noh-Varr e Phantomex. Forse l'utilità di questo filone del Dark Reign è proprio quello di sciogliere qualche nodo da anni irrisolto e svoltare nella continuity dei personaggi principali. Essad Ribic, il disegnatore di questo episodio, svolge un lavoro attento, senza eccessi, mostrando un'ottima capacità nel disegno dinamico.
La storia extra di Wolferine è del tutto inutile, l'unica nota positiva è l'ottimo esercizio stilistico dei disegnatori impiegati nella sua realizzazione. Uno stile grafico realistico e pittorico che si vuole rifare (per me, dato che è il primo che ho visto lavorare in questo modo sui comics americani) al maestro Alex Ross (The Kingdom e Marvels).
Mancano due punti della lista e per quelli appuntamento al prossimo post.
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Il tradimento di Namor ha instillato in Osborn un sentimento di sincera vendetta.
Grazie alle sue risorse ha recuperato Marrina, colei che era stata la moglie di Namor in passato, un essere, ora, metà umana e metà Plodex (una murena gigante). Modificatala geneticamente il suo unico nutrimento è diventato il sangue degli atlantidei. Dopo essere stata liberata si mette sulle tracce di quello che una volta fu il suo popolo. L'unica speranza per Namor di fermarla è quello di accettare l'alleanza con gli X-Men, ora sotto la guida di Ciclope ed Emma Frost, auto isolati sull'isola artificiale di Utopia.
Norman Osborn vuole il Mondo. Non dominare il pianeta sul quale viviamo, ma un laboratorio super segreto specializzato in nanotecnologie per la creazione di supersoldati della serie Arma Plus. L'informazione giunge all'orecchio Noh-Varr, ora membro degli X-Men, ma prima Oscuro Vendicatore di Osborn, che avvisa Wolferine. Si profila un team up interessante, se non che una volta giunti al Mondo Wolferine viene influenzato da un gas e lascia solo il suo compagno d'avventure a combattere un esercito di zombi mutanti. Fortuna vuole che il guardiano del laboratorio sia tornato sul posto di lavoro dopo una lunga assenza. Phantomex, progetto ARMA XIII, aiuta Noh-Varr a raggiungere il cervello dell'installazione sia per fermare il progetto di Osborn che per liberare dall'influsso del gas le creature mutate.
La separazione dai compagni dell'avventura precedente porta Wolferine a farsi una passeggiata solitari tra i boschi. La tranquillità dura poco. Un trio di assassini lo insegue per mandarlo all'altro mondo. Ad un passo dal compiere la sua fuga, Logan si imbatte in una donna afro americana molto religiosa con la vettura con una gomma a terra. Secondo lei lui è l'angelo inviatole dal Signore per aiutarla. Lo apostrofa come un "brav'uomo". Ma il vecchio Logan non è proprio d'accordo con la sua definizione.
Matt Fraction crea una storia nella quale, dopo anni di assenza, vieni riportata alla luce una marvel girl di cui molti si erano dimenticati. L'originalità della storia sta qui e nell'essere leggibile anche come capitolo conclusivo della saga degli X-Men Utopia. Per il resto pare essere quello che è veramente: un punto su una lista di cose da fare, niente di più. Alan Davis condisce tutto con buoni disegni, come piacciono a me, ma un po' più dai contorni netti.
Jason Aaron tira in ballo personaggi difficili dell'universo Marvel come Noh-Varr e Phantomex. Forse l'utilità di questo filone del Dark Reign è proprio quello di sciogliere qualche nodo da anni irrisolto e svoltare nella continuity dei personaggi principali. Essad Ribic, il disegnatore di questo episodio, svolge un lavoro attento, senza eccessi, mostrando un'ottima capacità nel disegno dinamico.
La storia extra di Wolferine è del tutto inutile, l'unica nota positiva è l'ottimo esercizio stilistico dei disegnatori impiegati nella sua realizzazione. Uno stile grafico realistico e pittorico che si vuole rifare (per me, dato che è il primo che ho visto lavorare in questo modo sui comics americani) al maestro Alex Ross (The Kingdom e Marvels).
Mancano due punti della lista e per quelli appuntamento al prossimo post.
giovedì 7 luglio 2011
Spiderman/Il Punitore - La Lista 2 di 4
Spiderman/Il Punitore - La Lista 2 di 4
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Norman Osborn ha ancora 6 punti sulla sua lista. Uno riguarda l'Uomo Ragno. Non è che gli preme particolarmente per problemi organizzativi, ma la sua eliminazione è più una vendetta personale.
Peter Parker, grazie alle informazioni raccolte dalla collega di Frontline Norah Winters, riesce ad introdursi ad introdursi nello stabilimento Oscorp che fu teatro degli esperimenti del processo per tentare di creare l'“American Son”. Giusto nel momento in cui, nel suo costume da Spidey, finisce di scaricare su chiavetta usb i dati relativi agli esperimenti viene scoperto da Iron Patriot. Dopo un rocambolesco inseguimento tra i grattacieli della grande mela, e qualche mazzata presa, Peter riesce ad avere il tempo di togliersi il costume ed infilarsi in un internet cafè per inviare i dati raccolti ai media
L'H.A.M.M.E.R. è tutto mobilitato per catturare un'unica preda: Frank Castle, il Punitore. Sulle sue tracce c'è anche il Wolferine di Osbron, che altri non è che Daken, il figlio dell'originale Wolferine. Il Punitore è braccato, ferito, ma riesce a sfuggire agli attacchi del suo avversario, fino a quando... Fino a quando le ferite si fanno troppo gravi e la sua voglia di combattere viene meno. In quel momento Daken ha il sopravvento. Il corpo del Punitore viene fatto a pezzi, decapitato e gettato nelle fogne. Un punto della lista di Osborn viene portato a termine al 100%.
Spiderman. La storia di Dan Slott con alle matite di Adam Kubert è semplice, lineare, godibile e piacevole. Sono quelle storie che leggi con tranquillità, ti diverti e rimani soddisfatto anche se sai che non sono capolavori. Sono le storie necessarie per alleggerire continuity molto serie, ma al contempo per trattare argomenti delicati. Qui si parla si di scienza ed abusi della sua applicazione che di diritti del cittadino. Infatti, non è l'Uomo Ragno a creare le difficoltà maggiori ad Osborn, ma Peter Parker. Il cittadino Parker affronta faccia a faccia l'autorità Iron Patriot in mezzo alla folla e ne esce vincitore.
Di una caratteristica violenza, per le poche storie che ho letto del Punitore, questa di Rick Remender con i disegni di John Romita Jr. Se la storia è ben scritta per chiudere un ciclo del Punitore così come lo conosciamo nell'universo supereroistico Marvel ai disegni di Romita ho fatto fatica ad abituarmi. Non il classico Romita conosciuto sulle altre testate della casa di New York, come Spiderman, ma molto più squadrato, legnoso. I colori cupi creano l'atmosfera giusta per l'ambientazione della vicenda finale della vita di Frank Castle. Una morte onorevole, in un combattimento impari, per uno dei pochi umani senza poteri rimasti in casa Marvel.
Entrambe storie piacevoli, con significati da cogliere, nonostante la loro brevità ed estemporaneità nella cronologia degli eventi.
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Norman Osborn ha ancora 6 punti sulla sua lista. Uno riguarda l'Uomo Ragno. Non è che gli preme particolarmente per problemi organizzativi, ma la sua eliminazione è più una vendetta personale.
Peter Parker, grazie alle informazioni raccolte dalla collega di Frontline Norah Winters, riesce ad introdursi ad introdursi nello stabilimento Oscorp che fu teatro degli esperimenti del processo per tentare di creare l'“American Son”. Giusto nel momento in cui, nel suo costume da Spidey, finisce di scaricare su chiavetta usb i dati relativi agli esperimenti viene scoperto da Iron Patriot. Dopo un rocambolesco inseguimento tra i grattacieli della grande mela, e qualche mazzata presa, Peter riesce ad avere il tempo di togliersi il costume ed infilarsi in un internet cafè per inviare i dati raccolti ai media
L'H.A.M.M.E.R. è tutto mobilitato per catturare un'unica preda: Frank Castle, il Punitore. Sulle sue tracce c'è anche il Wolferine di Osbron, che altri non è che Daken, il figlio dell'originale Wolferine. Il Punitore è braccato, ferito, ma riesce a sfuggire agli attacchi del suo avversario, fino a quando... Fino a quando le ferite si fanno troppo gravi e la sua voglia di combattere viene meno. In quel momento Daken ha il sopravvento. Il corpo del Punitore viene fatto a pezzi, decapitato e gettato nelle fogne. Un punto della lista di Osborn viene portato a termine al 100%.
Spiderman. La storia di Dan Slott con alle matite di Adam Kubert è semplice, lineare, godibile e piacevole. Sono quelle storie che leggi con tranquillità, ti diverti e rimani soddisfatto anche se sai che non sono capolavori. Sono le storie necessarie per alleggerire continuity molto serie, ma al contempo per trattare argomenti delicati. Qui si parla si di scienza ed abusi della sua applicazione che di diritti del cittadino. Infatti, non è l'Uomo Ragno a creare le difficoltà maggiori ad Osborn, ma Peter Parker. Il cittadino Parker affronta faccia a faccia l'autorità Iron Patriot in mezzo alla folla e ne esce vincitore.
Di una caratteristica violenza, per le poche storie che ho letto del Punitore, questa di Rick Remender con i disegni di John Romita Jr. Se la storia è ben scritta per chiudere un ciclo del Punitore così come lo conosciamo nell'universo supereroistico Marvel ai disegni di Romita ho fatto fatica ad abituarmi. Non il classico Romita conosciuto sulle altre testate della casa di New York, come Spiderman, ma molto più squadrato, legnoso. I colori cupi creano l'atmosfera giusta per l'ambientazione della vicenda finale della vita di Frank Castle. Una morte onorevole, in un combattimento impari, per uno dei pochi umani senza poteri rimasti in casa Marvel.
Entrambe storie piacevoli, con significati da cogliere, nonostante la loro brevità ed estemporaneità nella cronologia degli eventi.
Etichette:
Dark Reign,
Il Punitore,
marvel,
Spiderman
mercoledì 6 luglio 2011
Devil/Hulk - La Lista 1 di 4
Devil/Hulk - La Lista 1 di 4
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Giunto al potere Norman Osborn stila una lista di avversari sicuramente non contenibili. Questi devono essere eliminati ad ogni costo.
Il primo sulla lista è Devil, l'alter ego mascherato del mite avvocato Matt Murdock. Murdock è ora a capo dell'organizzazione criminale La Mano, succeduto ad Elektra e vittorioso nel ballottaggio con Kingpin, ed è un bersaglio ben esposto per Osborn. Sulle sue tracce si mette il nuovo Occhio di Falco dei Vendicatori Oscuri, Bullseye, con il compito specifico di ucciderlo con dolore.
Secondo sulla lista è Hulk. Il contrattempo è che Bruce Banner non riesce più a trasformarsi nel mostro verde ed il posto di nuovo Hulk è stato occupato da Skaar, suo figlio. Ora i due sono alleati per infastidire Osborn, distruggendo le sue installazioni scientifiche e militare sparse per gli Stati Uniti e questo non va molto a genio al loro proprietario. Mrs. Marvel viene messa sulle loro tracce e grazie ad uno stratagemma riesce a sollecitare le funzioni fisiche che, in breve, porteranno nuovamente alla trasformazione di Banner nel colosso di giada.
Andy Diggle & Billy Tan sono all'opera su questo inizio di un nuovo arco narrativo del diavolo rosso di Hell's Kitchen. Finalmente si legge qualcosa al riguardo degli effetti del Dark Reign anche sui personaggi principali della casa delle idee. Lo stile grafico di Tan ben si adatta alla storia cupa e sofferta scritta da Diggle, che mette alla prova la forza sia fisica che psicologica del protagonista.
Greg Pak & Ben Oliver realizzano la storia che getta nuove basi nel ciclo degli Hulk. Dopo lo scontro con l'Hulk rosso Banner perde i poteri e si affida al nuovo Hulk verde: suo figli Skaar. Forse per i lettori della serie regolare dell'omone verde questo inizia ad essere un problema. L'episodio della lista scritto da Pak spinge sull'acceleratore del ritorno dell'Hulk originale, promettendo un buon ciclo narrativo. I disegni pittorici di Oliver sono molto curati e dettagliati, con colori piacevoli e tenui. L'unico neo, per un appassionato di Bill Bixby come me, è che ora Banner assomiglia ad uno studentello universitario, più che ad un professore di fisica che da anni si trasforma nel gigante verde.
Inizia con questo primo numero della miniserie la parte cruciale del Dark Reign di Norman Osborn. Da leggere prima di affrontare l'assedio.
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile
Giunto al potere Norman Osborn stila una lista di avversari sicuramente non contenibili. Questi devono essere eliminati ad ogni costo.
Il primo sulla lista è Devil, l'alter ego mascherato del mite avvocato Matt Murdock. Murdock è ora a capo dell'organizzazione criminale La Mano, succeduto ad Elektra e vittorioso nel ballottaggio con Kingpin, ed è un bersaglio ben esposto per Osborn. Sulle sue tracce si mette il nuovo Occhio di Falco dei Vendicatori Oscuri, Bullseye, con il compito specifico di ucciderlo con dolore.
Secondo sulla lista è Hulk. Il contrattempo è che Bruce Banner non riesce più a trasformarsi nel mostro verde ed il posto di nuovo Hulk è stato occupato da Skaar, suo figlio. Ora i due sono alleati per infastidire Osborn, distruggendo le sue installazioni scientifiche e militare sparse per gli Stati Uniti e questo non va molto a genio al loro proprietario. Mrs. Marvel viene messa sulle loro tracce e grazie ad uno stratagemma riesce a sollecitare le funzioni fisiche che, in breve, porteranno nuovamente alla trasformazione di Banner nel colosso di giada.
Andy Diggle & Billy Tan sono all'opera su questo inizio di un nuovo arco narrativo del diavolo rosso di Hell's Kitchen. Finalmente si legge qualcosa al riguardo degli effetti del Dark Reign anche sui personaggi principali della casa delle idee. Lo stile grafico di Tan ben si adatta alla storia cupa e sofferta scritta da Diggle, che mette alla prova la forza sia fisica che psicologica del protagonista.
Greg Pak & Ben Oliver realizzano la storia che getta nuove basi nel ciclo degli Hulk. Dopo lo scontro con l'Hulk rosso Banner perde i poteri e si affida al nuovo Hulk verde: suo figli Skaar. Forse per i lettori della serie regolare dell'omone verde questo inizia ad essere un problema. L'episodio della lista scritto da Pak spinge sull'acceleratore del ritorno dell'Hulk originale, promettendo un buon ciclo narrativo. I disegni pittorici di Oliver sono molto curati e dettagliati, con colori piacevoli e tenui. L'unico neo, per un appassionato di Bill Bixby come me, è che ora Banner assomiglia ad uno studentello universitario, più che ad un professore di fisica che da anni si trasforma nel gigante verde.
Inizia con questo primo numero della miniserie la parte cruciale del Dark Reign di Norman Osborn. Da leggere prima di affrontare l'assedio.
martedì 24 maggio 2011
Dark Reign - Volume 3
Con una battaglia spettacolare, forze di tutti gli schieramenti in campo s conclude la saga dedicata a Ms. Marvell. Moonstone, Ms. Marvell e Catherine Donovan (che crede di essere Carol Darvers) dovranno trovare la soluzione per decidere chi sarà la vera Ms. Marvell. Il dio dei Vendicatori Oscuri di Norman Osborn, Ares, sarà impegnato ad addestrare una squadra di esseri umani che gli possano tenere testa e l'accompagnino in una pericolosa missione di recupero in una ex base S.H.I.E.L.D.. Sua madre, Era, gli suggerisce come il suo disperso figlio sia ivi tenuto prigioniero. Ma non sempre le madri vogliono il meglio per i figli. Sempre Ares si troverà sulla strada Hercules ed Atena in una battaglia per il dominio dell'Olimpo che verrà interrotta da Iron Patriot (Osborn) ed i suoi Vendicatori. Infine, vicende di piccoli criminali che si ritrovano sulla strada il potente Osborn e cercano di cavarsela riportando meno danni possibili.
La storia di Brian Reed compre la maggior parte del volume che ho tra le mani. Una trama intensa, ben gestita, anche se a volte mette in testa dei dubbi con tutte le Ms. Marvel che vi appaiono. Ai disegni ed ai colori si alternano abili artisti come Sana Takeda, Sergio Arino e Philippe Briones (questi ultimi coadiuvati dall'Ikari Studios). Tutti ci offrono una storia omogena sia come resa grafica che cromatica, certamente ognuno con il suo stile. Il vantaggio è che il distacco da un artista all'altro non è estremo come in altri casi di cicli americani.
Ares: su una storia di Kieron Gillen troviamo al lavoro un team articolato. Manuel Garcia si sobbarca le matite, Josè Villarrubia i colori e Gaudiano, Pennington, Southworth le chine. Devo dire che anche questo ciclo, di un personaggio che non ho mai considerato, si è rivelato piacevole. Il brutto impatto con Villarrubia ai colori avuto nel balenottero precedente qui svanisce (era evidentemente colpa del disegnatore). Il coloratore riesce a dare la giusta luce e tonalità alle tavole, creando il giusto mix per la storia. Commento che varrà anche per la storia dedicata ad Hercules: certo che vedere americani alle prese con la mitologia classica greca fa proprio sorridere. Hercules appunto, oltre al commento nella frase precedente, merita di essere assimilato alle altre storie brevi presenti nel volume, per far corpo e giustificare il prezzo, ed essere definite piacevoli ed intriganti.
Un trittico di Monster adatto ad introdurci a personaggi nuovi e vedere come si muove il personaggio filo conduttore della saga, Norman Osborn, nell'era oscura da lui inaugurata.
Tutto sommato una buona lettura.
La storia di Brian Reed compre la maggior parte del volume che ho tra le mani. Una trama intensa, ben gestita, anche se a volte mette in testa dei dubbi con tutte le Ms. Marvel che vi appaiono. Ai disegni ed ai colori si alternano abili artisti come Sana Takeda, Sergio Arino e Philippe Briones (questi ultimi coadiuvati dall'Ikari Studios). Tutti ci offrono una storia omogena sia come resa grafica che cromatica, certamente ognuno con il suo stile. Il vantaggio è che il distacco da un artista all'altro non è estremo come in altri casi di cicli americani.
Ares: su una storia di Kieron Gillen troviamo al lavoro un team articolato. Manuel Garcia si sobbarca le matite, Josè Villarrubia i colori e Gaudiano, Pennington, Southworth le chine. Devo dire che anche questo ciclo, di un personaggio che non ho mai considerato, si è rivelato piacevole. Il brutto impatto con Villarrubia ai colori avuto nel balenottero precedente qui svanisce (era evidentemente colpa del disegnatore). Il coloratore riesce a dare la giusta luce e tonalità alle tavole, creando il giusto mix per la storia. Commento che varrà anche per la storia dedicata ad Hercules: certo che vedere americani alle prese con la mitologia classica greca fa proprio sorridere. Hercules appunto, oltre al commento nella frase precedente, merita di essere assimilato alle altre storie brevi presenti nel volume, per far corpo e giustificare il prezzo, ed essere definite piacevoli ed intriganti.
Un trittico di Monster adatto ad introdurci a personaggi nuovi e vedere come si muove il personaggio filo conduttore della saga, Norman Osborn, nell'era oscura da lui inaugurata.
Tutto sommato una buona lettura.
mercoledì 18 maggio 2011
Dark Reign - Volume 2
Deadpool ho ricattato Norman Osborn ed ora ne sta scontando le conseguenze. Dopo essersi disimpegnato brillantemente da Squalo Tigre adesso ha alle costole il nuovo Occhio di Falco, l'ex supercriminale ora negli Oscuri Vendicatori Bullseye. Riuscirà a scamparla anche questa volta?
Ms Marvel, la nuova Ms Marvel Karla Sofen, s'impegna a mettere in buona luce i Nuovi Vendicatori di Norman Osborn salvando la popolazione dalle minaccie. Durante un suo intervento viene in contatto con una dozzina di piccoli cloni de il Narratore che cercano di mettersi in contatto con Ms Marvel. Tratti in salvo si rendono conto che Karla non è la Ms Marvel che stavano cercando. Forme di energia guidano i Vendicatori di Cap sulle tracce di Karla e dei cloni. Come mai?
Una nuova formazione Zodiaco di supercriminali in disaccordo con le strategie di Norman Osborn decide di mettere a soqquadro gli Stati Uniti, cominciando con la distruzione dell'H.A.M.M.E.R.
Legione Letale, come Zodiaco, raduna supercriminali per rapire ed uccidere Norman Osborn. Il Mietitore arruola l'ex Vendicatore, e suo fratello, Wonder Man, Nekra, Squalo Tigre, Gargoyle, Hyde e l'Uomo Assorbente. Un inconveniente: qualcuno tradisce e tutti finiscono in galera, nel Raft. Un avvocato cerca di scoprire chi è il traditore.
Secondo balenottero dedicato alle serie meno note della Marvel coinvolte nel ciclo Dark Reign.
Se Deadpool si sta rivelando una piacevole sorpresa, un Uomo Ragno cattivo, ma molto comico e semplice, ben disegnato e curato e Ms. Marvel si conferma interessante altrettanto non si può dire dei capitoli dedicati ai "gruppi di cattivi". La storia, per quanto interessante e ben tessuta, dedicata al nuovo Zodiaco paga uno scriteriato stile grafico. I disegni, pessimamente, aggressivi e disordinati di Nathan Fox sono ulteriormente affossati dai colori a tratti cupi di Josè Villarrubia. Peccato, avrebbe potuto essere più godibile essendo una storia dark/horror. Per quanto riguarda la sorpresa Legione Letale, si tratta di una storia ben congegnata. Un classico giallo alla ricerca del traditore. Vengono gradatamente introdotti i personaggi e noi veniamo a conoscenza degli eventi che li hanno portati in prigione. Storia di Frank Tieri, disegni di Mateus Santolouco e matite di Chris Sotomayor: un trio che si combina molto meglio del precendete.
Tornado a fare complimenti citiamo gli autori di Deadpool (Daniel Way, storia, Paco Medina, matite, Marte Gracia, colori) che con la loro storia leggera e con colori luminosi apre il volume.
Non dimentichiamo la buona storia di Brian Reed che si coadiuva di diversi artisti del disegno per Ms. Marvel. Le mie parti graficamente preferite sono quelle centrale, come disegni e colori con l'ausilio del computer, e quella finale per la luminosità dei colori su disegni di buon livello.
In attesa spasmodica del finale di queste storie vi lascio col consiglio di leggere anche il secondo tomo.
Ms Marvel, la nuova Ms Marvel Karla Sofen, s'impegna a mettere in buona luce i Nuovi Vendicatori di Norman Osborn salvando la popolazione dalle minaccie. Durante un suo intervento viene in contatto con una dozzina di piccoli cloni de il Narratore che cercano di mettersi in contatto con Ms Marvel. Tratti in salvo si rendono conto che Karla non è la Ms Marvel che stavano cercando. Forme di energia guidano i Vendicatori di Cap sulle tracce di Karla e dei cloni. Come mai?
Una nuova formazione Zodiaco di supercriminali in disaccordo con le strategie di Norman Osborn decide di mettere a soqquadro gli Stati Uniti, cominciando con la distruzione dell'H.A.M.M.E.R.
Legione Letale, come Zodiaco, raduna supercriminali per rapire ed uccidere Norman Osborn. Il Mietitore arruola l'ex Vendicatore, e suo fratello, Wonder Man, Nekra, Squalo Tigre, Gargoyle, Hyde e l'Uomo Assorbente. Un inconveniente: qualcuno tradisce e tutti finiscono in galera, nel Raft. Un avvocato cerca di scoprire chi è il traditore.
Secondo balenottero dedicato alle serie meno note della Marvel coinvolte nel ciclo Dark Reign.
Se Deadpool si sta rivelando una piacevole sorpresa, un Uomo Ragno cattivo, ma molto comico e semplice, ben disegnato e curato e Ms. Marvel si conferma interessante altrettanto non si può dire dei capitoli dedicati ai "gruppi di cattivi". La storia, per quanto interessante e ben tessuta, dedicata al nuovo Zodiaco paga uno scriteriato stile grafico. I disegni, pessimamente, aggressivi e disordinati di Nathan Fox sono ulteriormente affossati dai colori a tratti cupi di Josè Villarrubia. Peccato, avrebbe potuto essere più godibile essendo una storia dark/horror. Per quanto riguarda la sorpresa Legione Letale, si tratta di una storia ben congegnata. Un classico giallo alla ricerca del traditore. Vengono gradatamente introdotti i personaggi e noi veniamo a conoscenza degli eventi che li hanno portati in prigione. Storia di Frank Tieri, disegni di Mateus Santolouco e matite di Chris Sotomayor: un trio che si combina molto meglio del precendete.
Tornado a fare complimenti citiamo gli autori di Deadpool (Daniel Way, storia, Paco Medina, matite, Marte Gracia, colori) che con la loro storia leggera e con colori luminosi apre il volume.
Non dimentichiamo la buona storia di Brian Reed che si coadiuva di diversi artisti del disegno per Ms. Marvel. Le mie parti graficamente preferite sono quelle centrale, come disegni e colori con l'ausilio del computer, e quella finale per la luminosità dei colori su disegni di buon livello.
In attesa spasmodica del finale di queste storie vi lascio col consiglio di leggere anche il secondo tomo.
giovedì 28 aprile 2011
Dark Reign
Dopo la Secret Invasion e grazie alla direzione che ha preso la sua conclusione Norman Osborn, il Goblin, è diventato eroe nazionale ed è stato messo al comando della H.A.M.M.E.R. dal Presidente degli Stati Uniti, chiudendo di fatto lo S.H.I.E.L.D. e la carriera di Iron Man, Tony Stark.
Ora, però, deve chiudere alcuni conti in sospeso che ha con i supereroi con cui ha avuto a che fare in passato.
L'informazione per sconfiggere la regina Skrull gli è giunta per errore da Deadpool. Incarica allora lo Squalo Tigre per eliminarlo. Deadpool esce con le ossa rotte, per quanto lo possano essere per lui che ha un fattore rigenerativo paragonabile a quello di Wolferine, da una missione affidatagli da un vecchio commilitone per ritrovare sua moglie. Si ritrova in un castello circondato da zombie creati dalla chirurgia estetica che non vorrebbero far altro che mangiarlo. Sperando di averla scampata si ritrova faccia a faccia con Squalo Tigre, i suoi denti ed il suo armamentario.
Altra avversaria tignosa per Norman Osborn è Miss Marvel. Gli effetti dell'ultima battaglia con gli Skrull ancora riverberano sui suoi poteri. Se ne approfitta troppo rischia di esserne assorbita lei stessa. Data la situazione si dedica ad un lavoro di spionaggio ed infiltrazione nei suoi panni civili come Carol Danvers. L'indagine la porta ad indagare sulla strage del culto di Capitan Marvel. Osborn le scaglia contro un uomo sottoposto ad uno speciale trattamento che lo rende praticamente immortale. Carol, Ms. Marvel, dovrà ricorrere a tutti i suoi poteri per sventare la minaccia che incombe su di lei ed i suoi amici.
La Pantera Nera è caduta in un'imboscata. Adesso il re T'Challa è tra la vita e la morte e solo l'intervento di sua moglie Ororo, Tempesta degli X-Men, potrebbe risvegliarlo da coma. La situazione si fa pressante quando il risveglio di una creatura creduta sopita da secoli minaccia l'esistenza stessa del regno di Wakanda, patria della Pantera Nera. Con la Pantera Nera fuori combattimento un'altra dovrebbe prendere il suo posto, ma nessuno sembra esserne all'altezza. Inoltre il dio Pantera cassa l'unico candidato credibile. Nonostante tutto appare una Pantera Nera femminile che si impegna per combattere il potente avversario.
Queste sono le storie raccolte nel primo balenottero della Panini dedicato alla convergenza delle storie Marvel del ciclo: Panini Monster Dark Reign vol 1.
Troviamo tre personaggi dei quali non ho mai letto praticamente nulla.
Deadpool. Prende le parti spiritose dell'Uomo Ragno, le mischia con alcuni poteri di Wolferine e da vita a storie surreali. Tutto sommato un personaggio di cui l'esistenza poteva essere tranquillamente ignorata.
Ms. Marvel. Carol Danvers ha ricevuto i suoi poteri direttamente dall'alieno Mar'Vel il cui culto che predica la pace è lo stesso del quale i seguaci vengono sterminati nella storia. Assume un senso il tutto grazie al finale.
Pantera Nera. Non è un gran personaggio, ma vi vengono raffigurate l'orgoglio di una piccola nazione ed il suo attaccamento alle tradizioni. La storia si dipana tra misticismo e combattimenti.
Il filo conduttore di tutta la saga sarà Norman Osborn che deve trovare il modo di sterminare i suoi avversari storici con il potere che ha accumulato.
Sia i disegni che le storie sono di buon livello. Ci si può avvicinare tranquillamente a nuovi personaggi senza conoscerne il passato ed apprezzarli, o disprezzarli, per quello che sono senza timore.
Sinceramente, non essendo ancora in possesso di tutti e tre i volumi della saga dato il loro prezzo, non so se nei balenotteri sono stati raccolti tutti, ma proprio tutti, i volumi che hanno segnato l'arco narrativo di Dark Reign. Infatti, questa linea narrativa non è stata un evento all'interno del mondo Marvel, ma proprio un filo conduttore che ha modificato le vite e le esistenze di molti dei personaggi dell'universo dei comics americani della casa delle idee.
Il primo volume è una piacevole lettura. Si conoscono personaggi nuovi, si assiste a buoni disegni e dialoghi interessati. Ci si scontra, sopratutto, con i diversi stili narrativi delle singole testate raccolte.
Appassionatevi a supereroi americani e questa saga la dovrete leggere per forza.
17x26, B., 294 pp., col. Il volume contiene “Deadpool (vol. 3) 4/7”, “Ms. Marvel (vol. 2) 35/37” e “Black Panther (vol. 4) 1/6”. 25€
ATTENZIONE: se avete intenzione di acquistare storie Marvel tenete d'occhio le edicole ed il Corriere della Sera o La Gazzetta dello Sport. Con il 9 Maggio 2011 inizia la pubblicazione di una nuova collana dedicata ai "Supereroi - Le Leggende Marvel". Il primo numero sarà Secret Invasion. Seguiranno:
2) Thor – Il cerchio si chiude;
3) Spider-Man – Nuovi modi per morire;
4) X-Men – Ghost box;
5) Capitan America – Rinato.
Quindi occhio alle uscite, piantonate le edicole e non fatevi sfuggire le storie che vi interessano.
Ora, però, deve chiudere alcuni conti in sospeso che ha con i supereroi con cui ha avuto a che fare in passato.
L'informazione per sconfiggere la regina Skrull gli è giunta per errore da Deadpool. Incarica allora lo Squalo Tigre per eliminarlo. Deadpool esce con le ossa rotte, per quanto lo possano essere per lui che ha un fattore rigenerativo paragonabile a quello di Wolferine, da una missione affidatagli da un vecchio commilitone per ritrovare sua moglie. Si ritrova in un castello circondato da zombie creati dalla chirurgia estetica che non vorrebbero far altro che mangiarlo. Sperando di averla scampata si ritrova faccia a faccia con Squalo Tigre, i suoi denti ed il suo armamentario.
Altra avversaria tignosa per Norman Osborn è Miss Marvel. Gli effetti dell'ultima battaglia con gli Skrull ancora riverberano sui suoi poteri. Se ne approfitta troppo rischia di esserne assorbita lei stessa. Data la situazione si dedica ad un lavoro di spionaggio ed infiltrazione nei suoi panni civili come Carol Danvers. L'indagine la porta ad indagare sulla strage del culto di Capitan Marvel. Osborn le scaglia contro un uomo sottoposto ad uno speciale trattamento che lo rende praticamente immortale. Carol, Ms. Marvel, dovrà ricorrere a tutti i suoi poteri per sventare la minaccia che incombe su di lei ed i suoi amici.
La Pantera Nera è caduta in un'imboscata. Adesso il re T'Challa è tra la vita e la morte e solo l'intervento di sua moglie Ororo, Tempesta degli X-Men, potrebbe risvegliarlo da coma. La situazione si fa pressante quando il risveglio di una creatura creduta sopita da secoli minaccia l'esistenza stessa del regno di Wakanda, patria della Pantera Nera. Con la Pantera Nera fuori combattimento un'altra dovrebbe prendere il suo posto, ma nessuno sembra esserne all'altezza. Inoltre il dio Pantera cassa l'unico candidato credibile. Nonostante tutto appare una Pantera Nera femminile che si impegna per combattere il potente avversario.
Queste sono le storie raccolte nel primo balenottero della Panini dedicato alla convergenza delle storie Marvel del ciclo: Panini Monster Dark Reign vol 1.
Troviamo tre personaggi dei quali non ho mai letto praticamente nulla.
Deadpool. Prende le parti spiritose dell'Uomo Ragno, le mischia con alcuni poteri di Wolferine e da vita a storie surreali. Tutto sommato un personaggio di cui l'esistenza poteva essere tranquillamente ignorata.
Ms. Marvel. Carol Danvers ha ricevuto i suoi poteri direttamente dall'alieno Mar'Vel il cui culto che predica la pace è lo stesso del quale i seguaci vengono sterminati nella storia. Assume un senso il tutto grazie al finale.
Pantera Nera. Non è un gran personaggio, ma vi vengono raffigurate l'orgoglio di una piccola nazione ed il suo attaccamento alle tradizioni. La storia si dipana tra misticismo e combattimenti.
Il filo conduttore di tutta la saga sarà Norman Osborn che deve trovare il modo di sterminare i suoi avversari storici con il potere che ha accumulato.
Sia i disegni che le storie sono di buon livello. Ci si può avvicinare tranquillamente a nuovi personaggi senza conoscerne il passato ed apprezzarli, o disprezzarli, per quello che sono senza timore.
Sinceramente, non essendo ancora in possesso di tutti e tre i volumi della saga dato il loro prezzo, non so se nei balenotteri sono stati raccolti tutti, ma proprio tutti, i volumi che hanno segnato l'arco narrativo di Dark Reign. Infatti, questa linea narrativa non è stata un evento all'interno del mondo Marvel, ma proprio un filo conduttore che ha modificato le vite e le esistenze di molti dei personaggi dell'universo dei comics americani della casa delle idee.
Il primo volume è una piacevole lettura. Si conoscono personaggi nuovi, si assiste a buoni disegni e dialoghi interessati. Ci si scontra, sopratutto, con i diversi stili narrativi delle singole testate raccolte.
Appassionatevi a supereroi americani e questa saga la dovrete leggere per forza.
17x26, B., 294 pp., col. Il volume contiene “Deadpool (vol. 3) 4/7”, “Ms. Marvel (vol. 2) 35/37” e “Black Panther (vol. 4) 1/6”. 25€
ATTENZIONE: se avete intenzione di acquistare storie Marvel tenete d'occhio le edicole ed il Corriere della Sera o La Gazzetta dello Sport. Con il 9 Maggio 2011 inizia la pubblicazione di una nuova collana dedicata ai "Supereroi - Le Leggende Marvel". Il primo numero sarà Secret Invasion. Seguiranno:
2) Thor – Il cerchio si chiude;
3) Spider-Man – Nuovi modi per morire;
4) X-Men – Ghost box;
5) Capitan America – Rinato.
Quindi occhio alle uscite, piantonate le edicole e non fatevi sfuggire le storie che vi interessano.
Iscriviti a:
Post (Atom)







