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mercoledì 22 novembre 2017

Injustice: Gods among us Vol.3

Injustice: Gods among us Vol.3
di Tom Taylor,Bruno Redondo,Mike S.Miller

Specifiche
Titolo: Videogames Limited 13 – Injustice: Gods among us Vol.3
Linea: Lion
Collana:  Videogames Limited 13
Serie:  Injustice: Gods among us Vol.3
ISBN: 9788893518598
16,8x25,7, 128 pp
Pubblico: Per Ragazzi
Genere: Supereroi
Titolo da: Libreria

Lex Luthor è sempre più leader all'interno della Justice League di Superman. L'Uomo d'Acciaio segue i suoi consigli per riuscire ad imporre il suo modello di sicurezza e serenità al mondo. Un modello che prevede il rispetto delle regole con l'imposizione della forza, anziché lasciare ai semplici uomini il libero arbitrio. Queste decisioni non sfuggono ai Guardiani di Oa, a capo del corpo delle Lanterne Verdi né a Sinestro ed alle sue Lanterne Gialle.
Sulla Terra, la resa dei conti tra Superman e Batman ha portato alla sconfitta, con gravi danni fisici del Crociato Incappucciato. Bruce Wayne è stato nascosto, per cercare di curarlo, in un luogo dove neanche i poteri dell'Azzurrone possono arrivare.
Parallelamente la creazione dell'esercito di umani potenziati dall'invenzione di Luthor ed il loro impiego come forze dell'ordine a Gotham sta portando alla ribellione i semplici cittadini.
La guerra è alle porte.

Con minore distacco temporale tra i numeri uno e due, ecco in libreria il terzo volume della saga di Tom Taylor ispirata al videogioco Injustice. Con Bruno Redondo e Mike S.Miller ancora a bordo, lo scrittore australiano ci porta alle soglie di una guerra galattica inevitabile. L'apparizione di Sinestro, le Lanterne Verdi, Zatanna e le morti di molti protagonisti, sopratutto alleati di Batman, stanno volgendo gli eventi a favore del kriptoniano ancora distrutto dal dolore delle sue perdite.
La foliazione di questo volume è ridotta rispetto al precedente, ma rimane ricco di emozioni e fa venire voglia di rileggere tutta la saga da capo.

RW-Lion ha promesso, entro fine anno, anche il quarto volume ed io non vedo l'ora di averlo tra le mani.

martedì 21 novembre 2017

Injustice: Gods among us Vol.2

Injustice: Gods among us Vol.2
di Tom Taylor, Mike S. Miller, Tom Derenick, Bruno Redondo
Contiene Injustice Gods among Us 7-12, Injustice Gods among Us Annual 1

Specifiche
Titolo: Videogames Limited 12 – Injustice: Gods among us Vol.2
Linea: Lion
Collana: Videogames Limited 12
Serie: Injustice: Gods Among Us 02
ISBN: 9788893515672
16,8x25,6, C, col. , 228 pp
Pubblico: Per Ragazzi
Genere: Supereroi
Titolo da: libreria
Prezzo: € 22.50

Metropolis è stata distrutta dall'ordigno nucleare piazzato dal Joker. Superman ha perso la sua amata Lois Lane ed il figlio di cui era in cinta. Gli eventi l'hanno portato a compiere azioni forti. La prima è stata l'omicidio del pagliaccio di Gotham, storico avversario del Cavaliere Oscuro. La seconda è stata quella di incolpare Batman di non averlo ucciso prima, ma di essersi solo preoccupato di mandarlo in prigione, sempre per periodi troppo brevi. Se non fosse stato per Batman, Lois e suo figlio non sarebbero morti e Metropolis non avrebbe seguito il loro stesso destino.
Da quel momento due fazioni di eroi si sono create. Una Justice League ufficiale con a capo Superman, che vede tra le sue file Wonder Woman, Robin, Shazam, Lanterna Verde, Cyborg ed altri, ed una sotterranea agli ordini di Batman, con Freccia Verde e Black Canary in prima fila. La prima cerca di restaurare un mondo allo sbando, con l'ordine imposto e la paura, la seconda cerca di riportare a più miti consigli l'Uomo d'Acciaio. La clandestinità non è d'aiuto a Batman ed i suoi, sopratutto quando alla League si aggiunge un nuovo amico di Superman: Lex Luthor, unico sopravvissuto di Metropolis.

A Tom Tayor dovrebbero dare il compito di trasportare le vicende che sta mettendo su carta al cinema. Un film, serio, ispirato a questa saga stravolgerebbe i botteghini.
Sicuramente l'avevo già scritto dopo l'uscita del primo numero cartonato di questo appuntamento mensile: è una delle migliori saghe di supereroi degli ultimi anni. Anche qui, come due anni fa, ci troviamo davanti ad un albo di spessore. Non solo per il numero di pagine, superiore al precedente, ma anche per gli artisti all'opera. Se Tom Taylor, che ha la possibilità di giocare con TUTTI i personaggi dell'Universo DC, l'ho già incensato in testa al post Mike S. Miller, Tom Derenick e Bruno Redondo sono gli artisti che mettono su carta la sua visione. Come è ovvio che sia i tratti dei tre disegnatori si distinguono l'uno dall'altro, ma l'effetto finale è strepitoso.

Come detto in passato, scegliere di leggere il cartonato può comportare astinenze pesanti, ma, per me, è il modo migliore di godere di questa saga avvincente.

lunedì 20 novembre 2017

Justice League - Senza spoiler (a parte quelli che sapete già)

Batman è stato marchiato dal suo incontro con Superman. L'aver visto, seppure in sogno, un possibile futuro l'ha messo in guardia su ciò che lo circonda. E' uno dei primi a notare la presenza di strani essere sensibili alla paura. Purtroppo le sue informazioni, basate sugli studi di Lex Luthor, sono scarse ed ha bisogno di qualcuno che lo aiuti per mettere insieme i tasselli. La sua necessità è anche quella di unire una squadra che riesca a tenere testa alle minacce che non sono più solo umane.
Al suo fianco Dina Prince, Wonder Woman, è l'altra persona che riconosce i segni della minaccia. In comune accordo cercano di riunire Aquaman, Flash e Cyborg per fronteggiare la smania di Steppenwolf di conquistare la Terra.

Devo ammettere che sono uscito dal cinema nervoso e non so il perché. Anche adesso, riflettendoci, non ho capito bene il motivo. Sapevo che il film sarebbe durato "solo" due ore, per decisione della Warner Bros., e che parti del montaggio di Zack Snyder sarebbero state sacrificate. Lo sapevo, ma mi sono alzato dalla sedia con la sensazione, nonostante le due scene dopo i titoli di coda, che mancasse qualcosa. Forse qualche approfondimento, forse un po' di cupezza di un film alleggerito, con successo, da Joss Whedon (i suoi Avengers sono un gran film che rivedo sempre con piacere), per i noti motivi familiari che hanno colpito il regista titolare, o forse per la CGI utilizzata per rimuovere i baffi di Henry Cavill, tornato sul set per rigirare alcune scene mentre era impegnato con Mission Impossible. Ecco, forse è proprio la computer grafica la nota dolente di questo film. I baffi rimossi dalla faccia di Superman sono solo l'evidenza più palese, ma nelle scene girate in post da Whedon si vede troppo l'effetto del bluesceen alle spalle degli attori. Il cattivo, nonostante sia tutto digitale, è così per scelta estetica ed il suo difetto è quello di non essere Darkseid come mi sarei aspettato.


Detto ciò.
Justice League ottempera al suo compito. Con convinzione unisce le cinque figure più iconiche dell'Universo DC.
Flash. E' il primo ad unirsi con convinzione al gruppo che Bruce Wayne sta cercando di mettere insieme. E' un ragazzo con problemi: padre in galera, quattro lavori, un obiettivo ed una velocità donatagli da un incidente. Si accenna a tutto, ma il compito di far luce su questi aspetti sarà del film in solo che gli sarà dedicato. Ezra Miller assurge ai panni dello Spiderman della DC. Sue sono le gag, le battute d'alleggerimento. Suo è lo sguardo più ingenuo di tutti. Bella la scena, prima della prima battaglia dei quattro uniti, in cui parla con Batman.
Aquaman. E' il personaggio che ci guadagna di più da questa pellicola. Jason Mamoa offre i suoi muscoli ed i suoi tatuaggi alle donne presenti in sala per gran parte della pellicola. Ma questo è solo l'aspetto superficiale. Nella breve chiacchierata con Mera, peccato non averla vista di più anche solo per valorizzare l'eccezionale costume, si capiscono molte cose su di lui. Rispetto ai catoni animati dei Superamici fa un estremo salto di qualità. E' quello che dubita più di tutti della proposta di Batman, ma ne capisce la serietà e, forse, riesce a trovare nuovi amici.
Cyborg. Chi legge queste pagine elettroniche sa cosa penso di questo personaggio. Nei fumetti non ha mai vissuto storie che mi abbiano convinto. Anche lui è un incidente e, come visto nei file di Luthor, è stato curato dal padre grazie all'utilizzo di una Scatola Madre. La sua capacità è quella di interfacciarsi con tutti i sistemi informatici del mondo (occhio alla cronologia di internet sul vostro computer), anche a quella presente nella Batcaverna. Avendone i diritti, i ci avrei messo Lanterna Verde al posto suo. Nonostante tutto Ray Fisher fa un buon lavoro e lo rende accettabile.


E poi c'è la Trinità.
Wonder Woman. L'abbiamo conosciuta nel suo film, ambientato in una ipotetica guerra mondiale a metà strada tra le vere Prima e Seconda, ed abbiamo apprezzato la sua attrice. Gal Godot si conferma perfetta nella parte. Nonostante la sua eccessiva bellezza, trasmette un carisma perduto dall'età ellenica ed utilizza le sue armi, lazo (gustosa la scena con Aquaman), spada e bracciali, in modo incisivo.
Superman. Il senso di colpa per la morte dell'azzurrone porta a Bruce Wayne ad una decisione contrastata, ma ritenuta giusta dagli altri membri della futura Justice League. Clark Kent viene riportato in vita. La sua assenza aveva accresciuto la paura nel mondo e disperso la speranza, rendendo il mondo preda dei malvagi. Per combattere chi di paura si nutre, il suo ritorno era necessario. Certo il modo in cui ritorna stona con quella terra che freme sulla sua bara al termine di Batman v Superman, ma l'importante è che sia tornato. Cavill, nonostante i baffi per i quali spero una seria post produzione per l'edizione home video, è calzante nella parte e l'intervento di Whedon nei dialoghi e fondamentale per trasmetterne la solarità anche nei momenti difficili.
Batman. Ho sempre più la certezza che, presente o meno, Batman sia il centro di tutto questo Universo DC. Assente in Man of Steel, dopo venti anni di lotta al crimine a Gotham City, cambia il suo modo di agire dopo l'apparizione di Superman e questo lo porta allo scontro con l'Uomo d'Acciaio. Per Suicide Squad è il motore che spinge la Waller ad assemblare la squadra di criminali che annovera ben tre ghotamiti nel cast: Joker, Deadshoot e Harley Quinn. In Wonder Woman, sebbene assente, è colui che spinge Diana a tornare nel mondo. Qui è lui che assembla la squadra, con l'aiuto di Diana, e che la convince a riportare in vita Kal-El. Ben Affleck porta sullo schermo la pesantezza del ruolo che ricopre Batman nel mondo. Un uomo ironico, ma con un grosso peso sulle spalle, forse anche troppo vecchio per vestirsi da pipistrello. Nonostante sia l'unico senza poteri cerca, e ci riesce, di stare al passo con i metaumani di cui si circonda. E' conscio che l'uomo non può affrontare dei semidei e che i tempi in cui disinnescava bombe all'interno di pinguini sono cambiati.


I comprimari. 
J. K. Simmons ha avuto pochi secondi come Commissario Gordon, ma mi è piaciuto accanto al Bat-segnale. Una scelta azzeccata.
Diane Lane e Jeremy Irons hanno decisamente, come prevedibile, poco spazio. Chi ha la fortuna di un buon minutaggio è Robin Wright, sempre più massiccia.
Amy Adams entra nei panni tristi di Lois Lane. Dalla sua interpretazione traspare il dolore per la perdita del suo amato ed il non riuscire ad accettare il lutto. Avrà avuto poco spazio, ma avere in squadra un'attrice candidata a cinque premi Oscar negli ultimi dieci anni è di sicuro un vantaggio per tutti.


Indiscutibile la colonna sonora di Danny Elfman.
Molto discutibili, per quanto detto sopra, gli effetti speciali. In un film del genere sono fondamentali ed è peccato perdere punti importanti in questo settore.


Questo film instilla qualche goccia di luce e colore nelle pellicole DC. Per fortuna si tiene lontano dai toni che Disney sta decidendo per i film in solo degli eroi Marvel. Da Civil War in avanti per la Casa delle Idee di New York è tutta più difficile. I film mi convincono meno di quelle contemporanei della DC.
Personalmente, però, devo ancora accettare la convivenza dei toni di Snyder e Whedon i questa pellicola. Sono convinto che una seconda visione dipanerà i dubbi personali che ho su questo ottimo prodotto d'intrattenimento.


Titolo originale Justice League

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 120 min
Rapporto 1.85 : 1 
Genere cinecomic 

Regia Zack Snyder 

Soggetto Gardner Fox (fumetto), Zack Snyder e Chris Terrio (soggetto) 
Sceneggiatura Chris Terrio, Joss Whedon
Produttore Deborah Snyder, Geoff Johns, Jon Berg, Charles Roven 
Produttore esecutivo Ben Affleck, Wesley Coller, Daniel S. Kaminsky, Curtis Kanemoto, Benjamin Melniker, Christopher Nolan, Jim Rowe, Chris Terrio, Emma Thomas, Michael E. Uslan
Casa di produzioneDC Films, DC Entertainment, Warner Bros. Pictures RatPac-Dune Entertainment, Cruel and Unusual Films, Atlas Entertainment 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Fabian Wagner 
Montaggio David Brenner, Richard Pearson, Martin Walsh 
Effetti speciali Mark Holt, John 'D.J.' Des Jardin, Keith Miller, Thomas Proctor 
Musiche Danny Elfman 
Scenografia Patrick Tatopoulos 
Costumi Michael Wilkinson 
Trucco Karen Cohen, Lee Green 

Interpreti e personaggi

Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
Henry Cavill: Kal-El / Clark Kent / Superman
Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Ezra Miller: Barry Allen / Flash
Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Ray Fisher: Victor Stone / Cyborg
Ciarán Hinds: Steppenwolf
Amy Adams: Lois Lane
Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
Diane Lane: Martha Kent
J. K. Simmons: Comm. James Gordon
Connie Nielsen: Regina Hippolyta
Robin Wright: Generale Antiope
 
Doppiatori italiani

Riccardo Rossi: Bruce Wayne / Batman
Gianfranco Miranda: Kal-El / Clark Kent / Superman
Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman
Luca Mannocci: Barry Allen / Flash
Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Emanuele Ruzza: Victor Stone / Cyborg
Rodolfo Bianchi: Steppenwolf
Ilaria Latini: Lois Lane
Mario Cordova: Alfred Pennyworth
Roberta Pellini: Martha Kent
Ennio Coltorti: Comm. James Gordon
Antonella Giannini: Regina Hippolyta
Laura Boccanera: Generale Antiope

venerdì 6 ottobre 2017

Justice League - Rinascita 4

JUSTICE LEAGUE # 4 (62) 

(Contiene Justice League 5-6, Cyborg 1) 
di Bryan Hitch, John Semper Jr., Tony S. Daniel, Matthew Clark, Tom Derenick, Paul Pelletier 

9788893516723 

16,8×25,6, S, 72 pp, col. 

€ 3,95 

Poniamoci nella condizione di un commento generale. Questa nuova gestione della Justice League mi lascia molto perplesso. La storia di Hitch, sicuramente getta basi per futuri sviluppi, ma lo fa in modo disorganizzato e desolante. Se è piacevole vedere i membri dei Superamici operare coordinati, ma su più fronti, le scelte narrative mi hanno lasciato decisamente perplesso. Di tre, almeno, sviluppi della storia nessuno è giunto ad una conclusione. Nessuna tessera del puzzle è stata minimamente delineata, al lettore non sono state date soddisfazioni e nessun gancio sensato è stato lasciato mantenere alto l'interesse. "E' successo, vabbè", questo è lo stato in cui ho chiuso il primo corso di Hitch. 

Un maggior interesse è da rivolgere alla scrittura di Semper. L'autore utilizza gli alter ego in borghese degli eroi coi quali siamo abituati a confrontarci. La scelta si rivela decisamente interessante, anche perchè li mette sotto il tallone delle loro paure più grandi. L'unica storia per la quale leggere ed acquistare questo albo. Peccato che sia solo in due parti. 

Cyborg è sempre peggio. 

Mancano i Titani che, nonostante personaggi assurdi come Aquald, sembravano coinvolti in una piacevole narrazione. 

Sospenderò a breve. 

lunedì 12 giugno 2017

Wonder Woman - Senza spolier

Inizio del secolo scorso. Nel mondo sta giungendo a termine la Grande Guerra. Un armistizio permetterà di deporre le armi, ma non renderà giustizia alle milioni di vittime. Il Generale Erich Ludendorff, dell'esercito tedesco, nazista, non è contento della decisione presa dai vertici militari del suo Paese e vuole risolvere il conflitto per conto suo. Al suo sevizio, una geniale e malvagia scienziata, il dr. Poison, sta perfezionando un gas in grado di annientare ogni forma di vita che lo inali, anche attraverso le maschere antigas. 
Il colonnello Steve Trevor è l'unico ad avere le informazioni per fermare questa follia, ma fuggendo dal campo tedesco da cui le ha sottratte, è precipitato in mare. Solo l'intervento di Diana, figlia della Regina delle Amazzoni, lo ha salvato dall'annegamento. Sull'isola di sole donne nella quale viene curato, informa le Amazzoni che il mondo sta affrontando una grande guerra e che lui può fermarla. Solo Diana legge in quello che sta succedendo nel mondo un disegno di Ares, figlio di Zeus e dio della guerra, avversario che la sua stirpe è destinata ad affrontare. Nonostante il parere contrario di sua madre, la Regina, Diana parte con Trevor per le zone più calde del fronte. Il suo scopo è affrontare e sconfiggere l'ultimo dio greco rimasto.


Partiamo subito dalla principale anomalia, se confrontata con la storia reale, del film: la Grande Guerra contro i nazisti, senza svastiche, all'inizio del 1900. Oggettivamente non torna. Acquisisce un senso solo se l'evento si contestualizza nel mondo DC Comics dove esistono Metropolis e Gotham City. In questo mondo la realtà è leggermente diversa dalla nostra e da quella Marvel, tali eventi, quindi, potrebbero essere giustificati. Anche se, secondo me, dietro a questa scelta narrativa si nascondono due soluzioni narrative ad almeno due problemi contingenti all'orizzonte. Il primo è l'esistenza di un altro eroe, della concorrenza, che ha combattuto una guerra contro i nazisti e si è "ritirato" fino ai giorni nostri (scudo circolare e stella a cinque punte sul petto). L'altro è non offendere il mercato tedesco riportando alle memoria eventi che ancora scottano (dei quali, comunque, tanti di loro ancora non si sono pentiti). 


La storia resta, in ogni caso, ben imbastita. Nonostante la presenza delle voci da spiegone fuori campo che, pur velocizzando la narrazione, ogni tanto, sembra essere eccessivamente esplicativa e prolissa. 
Il film non è mirato per essere visto da un pubblico al di sotto dei dodici anni, ma abbraccia il vasto pubblico degli amanti dei fumetti americani. La sua narrazione si sposta da veder crescere la piccola Diana, alla sua gita nel mondo dei comuni mortali fino allo scontro finale. Le scelte tecniche scelgono di regalare più colore, per ricordare i bei vecchi tempi di inizio secolo scorso, ed eccedere, in alcuni casi, con gli effetti speciali digitali, fermandosi sempre ad un passo dall'eccesso. Importante è il tema musicale. Azzeccate le entrate del tema di Wonder Woman, tanto che in alcuni momenti era persino atteso. 


Il cast è fondamentale per la riuscita del film. Se troviamo Connie Nielsen, Regina delle Amazzoni, e Robin Wright, sua sorella Antiope e migliore guerriera tra le Amazzoni, come formatrici del carattere di Diana è evidente che non può uscirne un persona forte, anche se a tratti ingenua, genuina, corretta e dagli alti valori. Le due attrici ricoprono i loro ruoli con dura sensibilità e fermo affetto per l'unica figlia e nipote ed unica bambina dell'isola. Regalano una marcia in più alla prima parte del film. 

Non fate arrabbiare Bottondoro
Il Capitano Kirk si ritaglia il suo ruolo con sapiente faccia da schiaffi e genuino divertimento. La parte permette a Chris Pine di ricoprire il tramite che introduce Diana nel devastato mondo moderno e le sue battute cercano di metterla a suo agio. 
Non mancano Danny Huston, un vero nazista psicopatico, Elena Anaya, lo scienziato pazzo, ma dalla parte limitata e che non mi ha impressionato con la sua interpretazione, e David Thewlis, aristocratico inglese, babbano per l'occasione, con mire di pace. 


Chi regge veramente il film è Gal Godot. Chi avrebbe mai detto che una ragazza dal solo passato di modella avrebbe permesso al film di Wonder Woman di trasmettere la sensazione di avere una vera Wonder Woman sullo schermo. L'innocenza che le si legge sul viso, lo stupore per le novità che incontra sembrano essere quelli genuini di una bimba che apre gli occhi su un nuovo mondo. La determinazione che le si scrive sui lineamenti durante la scena al fronte la rende epica. Non ultimo, nonostante i confronti con Linda Carter, il fisico le permette di indossare il costume di Wonder Woman in modo magistrale, nonostante la gravidanza in corso. La scelta della regista di evidenziare, in più riprese, il profilo dell'attrice è tecnicamente affascinante. Gal Godot decisamente una marcia in più per il film 


Da vedere e rivedere per apprezzare l'impegno che Zack Snyder, Deborah Snyder, Geoff Johns e tutti coloro che vi hanno lavorato hanno infuso. Una spanna sopra a molti degli ultimi lavori Marvel ed al pari dei recenti film WB. 

Da brividi.
Titolo originale Wonder Woman 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Italia 
Anno 2017 

Durata 141 min 
Rapporto 2.35 : 1 
Genere avventura, azione, fantascienza, fantastico 

Regia Patty Jenkins 

Soggetto William M. Marston (fumetti), Allan Heinberg, Zack Snyder, Jason Fuchs (storia) 
Sceneggiatura Allan Heinberg 
Produttore Zack Snyder, Deborah Snyder, Richard Suckle, Charles Roven 
Produttore esecutivo Geoff Johns, Rebecca Steel Roven, Wesley Coller, Stephen Jones 
Casa di produzione Warner Bros. Pictures, Cruel and Unusual Films, DC Entertainment, Dune Entertainment, Atlas Entertainment, Tencent Pictures, Wanda Pictures Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Matthew Jensen 
Montaggio Martin Walsh 
Musiche Rupert Gregson-Williams 
Scenografia Aline Bonetto 

Interpreti e personaggi 

Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman 
Chris Pine: Steve Trevor 
Robin Wright: Generale Antiope 
Danny Huston: Generale Erich Ludendorff 
David Thewlis: Ares / Sir Patrick Morgan 
Connie Nielsen: Regina Hippolyta 
Elena Anaya: Maru / Dottor Poison 
Lucy Davis: Etta Candy 
Saïd Taghmaoui: Sameer 
Ewen Bremner: Charlie 
Eugene Brave Rock: Chief 
Lisa Loven Kongsli: Menalippe 
  
Doppiatori italiani 

Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman 
Stefano Crescentini: Steve Trevor 
Laura Boccanera: Generale Antiope 
Stefano Alessandroni: Generale Erich Ludendorff 
Stefano Benassi: Ares / Sir Patrick Morgan 
Antonella Giannini: Regina Hippolyta 
Daniela Calò: Maru / Dottor Poison 
Ilaria Giorgino: Etta Candy 
Paolo Macedonio: Sameer 
Antonio Palumbo: Charlie 

venerdì 3 febbraio 2017

Universo DC - Rinascita



DC MULTIVERSE #20
UNIVERSO DC – RINASCITA
(Contiene DC Universe: Rebirth Special 1)
di Geoff Johns, Gary Frank, Ethan Van Sciver, Ivan Reis, Phil Jimenez
9788893515191 
16,8×25,6, S, 
72 pp, col.
€ 3,95

Qui parte la nuova rifondazione dell'Universo DC. Rinascita è il modo di collegare ciò che è successo negli ultimi cinque anni sulle pagine dei mensili Dc con tutto ciò che era accaduto prima. Relazioni spezzate, situazioni inaspettate, nuovi legami, nuovi personaggi, vecchi personaggi. Tutto collegato, in pratica da Flashpoint a Rinascita, grazie ad un Velocista. Velocista che sa che sono andati persi dieci anni nella vita degli eroi, dieci anni di cui loro non ricordano nulla.

Un Velocista non poteva avere alle spalle altri che Geoff Johns, colui che ha da sempre la passione delle rinascite. Colui che ha infuso linfa nuova nei miti di Flash, Hawkman e Aquaman. Al suo servizio, per questo nuovo punto di svolta, ci sono tanti disegnatori, con stili più o meno assonanti. Matita di punta di questo albo è Gary Frank, il disegnatore britannico che sta accompagnando il boss in testa della DC nell'avventura di Batman: Terra-1.

Un inizio interessante, anche per il colpo di scena finale che questo albo presenta. Speriamo che l'integrazione pensata da Johns si riveli accurata, sono pronto a scommettere che molti fan "di quel capolavoro lì" sono già sulle picche in attesa di criticare.

Vediamo cosa succederà.

mercoledì 1 febbraio 2017

Justice League 57

Justice League 57
di Dan Abnett, Paul Pelletier, Tony Harris, Angel Hernandez, Bruno Redondo, Diogenes Neves
Contiene Justice League 51, Earth 2 Society 15, Earth 2 Society Annual 1

Specifiche
Titolo: Justice League 57
Linea: Lion
Collana: Justice League
Autore: Dan Abnett, Paul Pelletier, Tony Harris, Angel Hernandez, Bruno Redondo, Diogenes Neves
ISBN: 9788893515108
16,8x25,6, S, col., 72 pp
Pubblico: Per Ragazzi
Genere: Supereroi
Titolo da: libreria
Prezzo: € 3.95

La Darkside Waar è finita ed i Supereori devono gestire ciò con cui sono entrati in contatto. Se Batman è alle prese con le conseguenze della sedia di Moebius è, però, Diana ad ereditare un segreto ancora più impegnativo.  La scoperta di avere un fratello gemello, di cui da sempre ignorava l'esistenza, è un nuovo punto di partenza nella sua vita.
Tra tutto, lo stesso Batman introduce Robin a collaborare con la Justice League ed è grazie a lui che tre misteri indipendenti vengono collegati e risolti.

Su Terra-2, le Meraviglie sono coinvolte nello scontro con le truppe di ragazzini troppo cresciuti che Ultra-Humanite ha impiegato per impossessarsi dello scrigno di Furia. Da questo scontro Dick Grayson scopre che suo figlio è ancora vivo e chiede alla Cacciatrice di aiutarlo a rintracciarlo.

Si sono liberate un po' di pagine sul mensile dalla fine di Cyborg e questo ha portato un'accelerazione nella conclusione delle alte due testate. Con il mese prossimo tutti i nodi verranno a galla (visti anche gli sviluppi su Superman). L'albo è tutto leggibile e con disegni accettabili, ma è Abnett a tentare di uscire dalla banalità in cui è stato precipitato Terra-2, grazie alla storia su Dick e suo figlio.

Aspettiamo ancora un mese per vedere come la transizione verso Rinascita verrà portata a termine.

lunedì 28 novembre 2016

Justice League 55

Justice League 55
di Geoff Johns, Dan Abnett, David F. Walker, Jason Fabok, Iban Coello, Felipe Watanabe, Daniel Hdr, Julio Ferreira
Contiene Justice League 50, Earth 2: Society 12, Cyborg 11

Specifiche
Titolo: Justice League 55
Linea: Lion
Collana: Justice League
Autore: Geoff Johns, Dan Abnett, David F. Walker, Jason Fabok, Iban Coello, Felipe Watanabe, Daniel Hdr, Julio Ferreira
ISBN: 9788893513890
ISSN: 9772280013001-60055
16,8x25,6, S, col., 84 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 4.50
 
 La Darkside War è giunta al termine. Lo sconvolgimento e le morti regalate al mondo degli eroi da questo evento hanno inciso su quello che sarà il loro futuro. Un nuova Lanterna Verde è pronta ad aggiungersi al Corpo, Batman dall'uso della sedia di Moebius ha ricevuto più dubbi che certezze, Superman ha una pesante eredità da sopportare, Wonder Woman ha scoperto un segreto a lei celato dal giorno della sua nascita ed il figlio di Superwoman è nelle mani di Grail. Cosa succederà adesso?
Geoff Johns ha lanciato semi per le testate che ospitano mensilmente gli eroi della Justice League. Dove porteranno i percorsi da lui immaginati i membri della Trinità? Come ne uscirà Superman? Cosa farà Wonder Woman? A cosa porteranno i dubbi di Batman? Speriamo di vederlo presto.
Come è stata questa corsa tra eroi, dei e distruttori di mondi? Abbastanza divertente, anche se, a volte, è sembrata un po' ripetitiva. La scelta di Fabok come disegnatore principale della serie è stata ripagata da un ottimo impatto visivo e dalla cura di tutti i personaggi. Non avevo dubbi. Speriamo una nuova storia con momenti più riflessivi, per i prossimi albi. Un po' meno fracasso non farebbe male.

Dan Abnett ci prova a dare un significato a Terra-2 ed a sprazzi ci riesce. La serie è sempre sull'orlo del "dimenticabile", ma qualche spunto dello sceneggiatore e qualche punta grafica interessante la salvano.
Cyborg sarebbe stato meglio classificarlo come n.p. ma ce lo dobbiamo sorbire. Il fallimento, in stile Avenger A.I., è sempre più dietro l'angolo. Si salva solo per lo stile grafico più moderno e godibile rispetto alla, simile, serie della concorrenza

giovedì 17 novembre 2016

Justice League 54

Justice League 54
di Geoff Johns, Dan Abnett, AA. VV.
Contiene Justice League 49, Earth 2: Society 10-11, Cyborg 10

Specifiche
Titolo: Justice League 54
Linea: Lion
Collana: Justice League
Autore: Geoff Johns, Dan Abnett, AA. VV.
ISBN: 9788893513432
ISSN: 9772280013001-60054
16,8×25,6, S, col., 84 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 4.50


La guerra di Darkseid volge agli sgoccioli. Lex Luthor è tornato sulla Terra per dimostrare la sua supremazia su Moebius. Batman continua ad essere onnisciente e Superman onnipotente. Flash ha giusto qualche problemino con la morte, mentre Wonder Woman, l'unica ancora savia è accanto alla partoriente Superwoman. Il Sindacato del Crimine è libero, con la promessa di aiutare la Justice League, ma le promesse per loro sono nulla. Il bambino che la Lois Lane di Terra-3 sta per partorire potrebbe essere la chiave per fermare la divampante battaglia. Fino al ritorno sul campo di Grail, sua madre e di un potenziato che le accompagna.

Io sono curioso di leggere la fine di questa saga per capire come i protagonisti potranno tornare alle loro vite, senza portarsi dietro retaggi degli eventi. Se Superman può scaricare il suo potere, potrà Batman convivere con l'onniscienza indotta dalla sedia dell'Anti-Monitor? E' bello vedere come Johns riesca a dare un buon peso a tutti i protagonisti che ha incluso nella sua trama, forse dovrebbero fargli scrivere un film degli X-Men.
Fabok valorizza ogni singola tavola con la sua classe e dona tratti caratteristici ad ogni personaggio (sebbene le donne tendano ad essere tutte simili).

Cala la palpebra sui soliti Terra-2 e Cyborg, che speravo fosse finito ed, invece, han trovato un nuovo spunto per prolungare l'agonia.

mercoledì 7 settembre 2016

Justice League 52

Justice League 52
di Geoff Johns, Dan Abnett, David F.Walker, AA. VV.
Contiene Justice League 48, Earth 2: Society 8, Cyborg 7-8

Specifiche
Linea: Lion
Collana: Justice League
Autore: Geoff Johns, Dan Abnett, David F.Walker, AA. VV.
ISBN: 9788893511865
ISSN: 9772280013001-60052
16,8×25,6, S, col., 72 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 3.95

Il Sindacato del Crimine è stato liberato ed è impegnato a combattere fianco a fianco della Justice League di Wonder Woman e alle Lanterne Verdi l'avvento di Anti-Monitor. Nuovi sviluppi si avranno con l'arrivo di Lex Luthor, la gravidanza di Superwoman ed i piani di Grail per Steve Trevor.

Un numero tendenzialmente interlocutorio, per premettere di calare ancora qualche carta in vista delle mani finali della partita. Accadono un po' di eventi succulenti disegnati molto bene. Siamo in attesa del prosieguo.

E' ancora necessario sottolineare la noia che emerge fluida da Cyborg e Terra-2? Immaginavo. Un risvolto interessante coinvolge, però, la Hawkgirl di Terra-2. Il suo incontro con le amazzoni può dare un sollievo al lettore.

Speriamo bene.

giovedì 1 settembre 2016

Justice League 50

Justice League 50
Contiene Justice League 46, Earth 2: Society 6, Cyborg 5
di Geoff Johns, Daniel H. Wilson, David F. Walker, Francis Manapul, Alisson Borges, Ivan Reis, Felipe Watanabe, Daniel HDR

Specifiche
Titolo: Justice League 50
Linea: Lion
Collana: Justice League
Autore: Geoff Johns, Daniel H. Wilson, David F. Walker, Francis Manapul, Alisson Borges, Ivan Reis, Felipe Watanabe, Daniel HDR
ISBN: 9788893510189
ISSN: 9772280013001-60050
16,8×25,6, S, col., 84 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 3.95

Wonder Woman, l'unica a non aver ottenuto l'elevazione a dio dopo la morte di Darkseid, deve affrontare le conseguenze dello scontro sulla Terra. Con lei i rimasugli delle Justice League, e Big Barda moglie di Mr. Miracle, devono contenere le devastazioni causate dai seguaci del defunto dominatore di mondi. Gli altri eroi, trasformati in dei, stanno cercando di capire la loro situazione, solo Batman, incoscientemente, sembra godersela, potendo accedere a tutto lo scibile immaginabile. Non sono, quindi, focalizzati su ciò che sta combinando l'Anti-Monitor. Sulle sue tracce, però, c'è Grail, diventata dea dell'anti-vita.

Sempre più grosse, sempre più epiche, sempre con più personaggi, sempre più in situazioni estreme. Ha ancora senso una collana come Justice League? Sì, perché ci permette di godere dell'interazione tra i diversi eroi. No, perché le storie vissute da quelli che sono, prevalentemente, umani li portano fino a punti in cui la psiche di una persona vera cederebbe.
Non lo so, alla fine sarebbe meglio, per il lettore ed il narratore non per chi deve guadagnarci soldoni, realizzare un speciale annuale in cui i più grandi eroi della Terra si incontrano e poi via, ognuno per la sua strada.
In ogni caso rimane l'avventura migliore raccontata su questa collana.

La saga di Terra-2 Society è decisamente noiosa. Jimmy Olsen è il Dott. Impossible, cattivone hacker che vuole la scatola madre per generare la vita a suo piacere. La parvenza di Justice League che si sta andando a formare è carina, ma i disegni non riescono a risollevare quella che sembra essere una trama sciapa. Trama nella quale riescono a trovare posto Power Girl e la Cacciatrice, che sarebbero anche personaggi interessanti.

Nessuna parola da spendere su Cyborg. Anche gli autori stessi sono consci dei plagi grazie ai quali sopravvivono e, dato che se ne sono accorti tutti, mettono nei dialoghi delle battute che li sottolineino. Una tristezza. I disegni si salvano, ma è curioso come Reis ci tenga a sottolineare di avere realizzato solo i layout e che, poi, altri han disegnato per davvero.

Io continuo a dire: volumetto sottile solo per le avventure della JL. A mare tutto il resto.

mercoledì 31 agosto 2016

Justice League 51

Justice League 51
Contiene Justice League 47,Earth 2, Society 7, Cyborg 6-7
di Geoff Johns, Daniel H. Wilson, David F. Walker, Jason Fabok, Jorge Jimenez, Alisson Borges, Ivan Reis, Felipe Watanabe, Daniel HDR, Cliff Richards, Claude St. Aubin

Specifiche
Titolo: Justice League 51
Linea: Lion
Collana: Justice League
ISBN: 9788893511124
ISSN: 9772280013001-60051
16,8×25,6, S, col., 72 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 3.95

La Justice League è divisa. Le forze e gli interesse dei suoi membri si distanziano dalla difesa della Terra e convergono sugli interessi personali. Batman è sempre più coinvolto dalla sedia di Moebius, Flash è legato alla Morte, Superma è sovraccarico e, forse, fuori controllo per quanto successo a lui e Lex su Apokolis.L'unica ad aver conservato il lume della ragione sembra essere Wonder Woman che, però, ha un'idea strana su come affrontare Anti-Monitor: coinvolgere il Sindacato del Crimine.

Intanto su Terra-2 succede roba della quale poco gente ha interesse a seguire le avventure, tipo che il Dottor Impossibile (tenetevi forte: Jimmy Olsen) è l'autore di tutto il casotto che sta avendo luogo e Lanterna Verde è l'anima del pianeta sul quale i profughi spaziali han trovato rifugio.

La guerra dei cyborg arriva alla sua conclusione, triste, e Cyborg scopre che sua mamma è ancora viva come intelligenza artificiale, nella stanza rossa dei laboratori STAR.

Le ultime due storie continuano a rivelarsi inutili: una solida conferma, mantenendo anche altalenante la qualità dei disegni.

La trama di Johns per la Justice League, anche se spesso sembra costruita per prendere tempo, permette a Fabok di mettere in risalto le sue doti artistiche: sicuramente un ottimo acquisto per la testata. L'operato del buon Geoff sfrutta l'ambientazione Justice League per lanciare nuovi ponti verso le testate dei singoli eroi. Seguendo quella di Batman, però, mi chiedo come gli sviluppi che il Crociato di Gotham sta affrontando in questa situazione possano riversarsi sulle sue avventure in solitaria. Staremo a vedere a chiusura degli eventi.

martedì 19 aprile 2016

Justice League 47

Justice League 47
di Geoff Johns, Daniel H. Wilson, David F. Walker, Jason Fabok, Jorge Jimenez, Ivan Reis
Contiene Justice League 43, Earth 2: Society 2-3, Cyborg 2

Collana: Justice League
Linea: Lion
ISBN: 9788869718458
ISSN: 9772280013001-60047
16,8x25,6, S,col., 72 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 3.95

Darkseid War si sta svolgendo su due universi DC in contemporanea. Sulla Terra giungono Darkseid e l'Anitmonitor e Diana deve decidere con chi allearsi e chi sconfiggere. Sempre sulla Terra Batman, ormai onnisciente, sulla sedia di Moebius intraprende una missione nello spazio profondo in compagnia di Al Jordan. Su Apokolis, Superman sta perdendo i suoi poteri e deve dipendere sempre di più da Lex Luthor per sopravvivere. Peccato che l'episodio finisca nel momento di maggior interesse. Mossa astuta di Johns che, così, lascia il lettore con un cliffhanger ricco di suspense fino al mese prossimo.
Terra-2 e la genesi del nuovo pianeta che potrebbe ospitare i sopravvissuti alla distruzione della loro Terra originaria sono al centro delle pagine di Wilson. La storia continua a non prendermi più di tanto, ma vediamo dove andrà a parare. C'è un nuovo, misterioso, eroe che potrebbe entrare in gioco ed uno che potrebbe morire a breve. Staremo a vedere. Per forza.
La miniserie, spero mini, dedicata a Cyborg ci getta in mondi dominati dalla tecnologia, da riflessioni umanistiche e filosofiche sulla natura del protagonista, ma tende a somigliare molto ad Avengers A.I. letta qualche mese fa. Personalmente trovo abbastanza inutile, narrativamente, un tale approccio ad un personaggio. Mi aveva convinto maggiormente la scelta presa per re-introdurre i cattivi nel mondo di Batman. Grazie a Detective Comics ed interagendo con Batman, molti malvagi erano entrati in azione e penetrato l'immaginario (persino quelle di terzo piano). Una scelta simile anche per i nuovi membri della JL non sarebbe stata sbagliata.

giovedì 24 marzo 2016

Batman V Superman: Dawn of Justice, ovviamente spoiler free

Non è un film Marvel.

Questo deve essere chiaro a chiunque vada a vedere l'ultima opera di Zack Snyder. Chris Terrio e David S. Goyer si sono attenuti a quanto realizzato per Man of Steel: una storia di origini, anche perchè Superman è in azione di meno di due anni, conseguenze ed amicizia.

La battaglia di Metropolis, in chiusura del film precedente, ha mietuto molte vittime tra i civili. Lo scontro tra Zod e Superman è stato catastrofico, ma ha eletto l'azzurrone eroe nazionale. Peccato che di ciò che le sue azioni non abbiano solo un ritorno benefico immediato, ma lascino anche strascichi di conseguenze quando lui se ne va. E' proprio da qui che si parte. Le conseguenze di un nobile gesto lasciano solo nobiltà dietro di sè o, purtroppo, qualche malvagio si può approfittare del bene e peggiorare la situazione di chi era stato appena salvato? Bruce Wayne ha perso amici e collaboratori nella distruzione di un palazzo a Metropolis, ora Batman sta cercando un modo per confrontarsi ad armi pari con un alieno onnipotente che vive sulla Terra.

Questa è la base della storia, ma c'è molto di più, che non vi dirò.
Parlare di questo film è difficile perchè non è il classico film scanzonato di supereroi che non veicola divertimento, Deadpool, avventure personali, Guardiani della Galassia, o catastrofici complotti a livello mondiale, Winter Soldier, con colori sgargianti, musiche allegre ed attori, fondamentalmente simpa. Qui si parte subito con una tragedia alla quale segue un'altra tragedia, si intervalla con sospetto e cospirazione, si prosegue con tragedie e violenza fino ad arrivare alla tragedia, passando per il disincanto e la disillusione. Il tutto gestito con equilibrio ipnotico ed una ferma delicatezza. Sì, ci sono anche delle battute, ma quelle ve le siete giocate nel trailer, tranne una, di Martha, che non vi dirò per non spoilerare. Il film di Snyder parte in salita emotiva, uno degli inizi più commoventi di un film, forse non solo di supereroi, che abbia visto, e, passando attraverso le vite dei tre protagonisti maschili, ci guida fino ad una catarsi emotiva cupa e graffiante.

Batman

L'eroe di Gotham è visto a Metropolis come uno scellerato vigilante mascherato che altro non fa se non intimidire e decretare la morte dei criminali che gli si oppongono. L'uomo sotto il mantello è una persona che ha sofferto, da piccolo l'assassinio premeditato dei suoi genitori, e che ha trovato il palliativo ai suoi dolori nella lotta la crimine. Sono vent'anni che è sulla piazza, ma gli ultimi due l'hanno incattivito parecchio. I due dopo la battaglia di Metropolis. Sotto la maschera c'è Bruce Wayne, un uomo che lenisce il suo dolore con donne diverse ogni notte, che guida svogliato una compagnia importante, uno degli uomini più ricchi del pianeta.
L'equilibrio della sceneggiatura vuole che sia Bruce che Batman si dividano il tempo sullo schermo in modo decisamente opportuno. I comportamenti e gli atteggiamenti del primo mostrano quanto esso non sia più dipendente dal secondo. Anzi a volte preferisce essere se stesso piuttosto che l'Oscuro Cavaliere.
La sua caratterizzazione è ben diversa da quella cinematografica che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi. Qui Batman uccide, non pesta soltanto. Uccide solo se costretto od in pericolo di vita, con armi da fuoco, armi bianche e con le mani nude. E' un assassino allenato e sa che deve farlo se vuole sopravvivere, d'altronde ha un'età non può combattere per sempre sgherri che si rialzano. A molte questa variazione, questo ritorno alle origini, questo rimembrare le prime storie di 75 anni fa, non farà piacere. Molti sono convinti che Batman non uccida, come lo erano per Superman, ma non sempre le nostre convinzioni rispondono alla realtà. Questa nuova versione, quella definitiva nel DC Extended Universe, a me convince. Come convince e molto l'accoppiata Batman, stanco sotto il peso del suo mantello, con questo Bruce Wayne.

Ad interpretarlo Ben Affleck. Indolente, anziano, forte, determinato, triste. Sono lontani i tempi di Daredevil ed il modo molto ingenuo di realizzare i cinecomic. Grazie alla scrittura del personaggio escono le sue doti di attore e ne nasce un grande eroe tormentato. Un essere umano che necessita di allenamenti fisici, di cure, di tecnologia all'avanguardia per lottare contro il crimine della sua città e contro l'alieno. Un uomo che sopperisce alle lacune fisiche dell'età con una grande pianificazione strategia ed un istinto investigativo che non ha pari. Al suo fianco un cinico e disincantato Alfred gli fa da meccanico, maggiordomo e da secondo in caso di necessità.

Superman


A dispetto della posizione del suo nome nel titolo, questo è il secondo film di Superman. Dopo Man of Steel ci sono delle conseguenze con cui fare i conti. La sua forza e la sua potenza possono essere usati contro di lui e quando succederà, forse, sarà troppo tardi per accorgersene. Clark Kent è una creazione dei sui genitori terrestri, ma non esiste. L'uomo sotto il mantello è un alieno sotto un mantello, un dio di nome Kal-El la cui vera identità sulla Terra è quella di Superman. Ora queste tre persone in una devono far di conto e capire chi merita di sopravvivere e chi è veramente Superman. Clark, al contrario di Bruce, non cerca conforto in donne diverse ogni notte. Lui ama due donne: Martha, sua madre, e Lois, la giornalista per la quale rischierebbe la sua vita. Entrambe conoscono l'identità segreta di Superman e lo amano per come è. Entrambe sono un rifugio, un appiglio per non chiudersi nella Fortezza della Solitudine che questo essere ha dentro di sè. La sua visione della giustizia è quella dell'immediato: fare del bene subito e, nel caso, ripassare per vedere se va tutto bene. E' lui a spingere alla follia vendicativa Lex Luthor e sono le sue azioni da super uomo a muovere gli ingranaggi in gioco.

Luthor



Un cattivo odioso, eccessivo, schizzato. A me Jesse Eisenberg ed ho capito perchè Woody Allen continua a volerlo nei suoi film. Qui disegna un Lex lontano da quello dei fumetti, non solo per i capelli. Molto giovane e con le mani in pasta dappertutto. Una mente geniale asservita a dimostrare come l'alieno messianico in tuta azzurra e mantello blu non sia altro che una minaccia per il nostro pianeta. Un uomo tanto folle da cercare di creare qualsiasi cosa pur di metterlo al tappeto. Un direttore d'orchestra che ama i crescendo di malvagità e dall'ego smisurato.
Che poi è sempre facile dire: "Ah, ma come bravo l'attore che interpreta il cattivo." Sarà perché il cattivo in questione lo conosciamo meno dei buoni? Sarà perché, per la massa, ogni sua azione è inattesa ed una rivelazione? Sarà che deve essere, per forza, essere scritto con più circospezione rispetto ai buoni, perché è attorno a lui che ruota la storia?

Wonder Woman


Non ha lo spazio che viene riservato agli altri, giustamente in quanto ospite nel film, ma è il motore per andare a conoscere i futuri membri della Justice di cui siamo all'alba.
In ogni caso è un personaggio che mi ha colpito. Sono stato stupito in primis da Gal Gadot. Pur vedendo chiaramente la sua origine da modella, decisamente troppo esile per essere Wonder Woman, riesca con le sue movenze ed i suoi sguardi a convincere lo spettatore di essere Wonder Woman. Affascinante ed abile combattente, quando serve, si ritaglia un ruolo di rilievo e rende molto appetibile il film in solo che le sarà dedicato nel 2017.
E' l'unica donna, tra le tre protagoniste, a non subire la sorte delle altre. Perchè? Perchè non è umana, non ha legami e non è, per questo vulnerabile.

Come ogni film di Snyder, di quelli ben riusciti si intende, la colonna sonora è fondamentale. Ovviamente qui si riprendono i temi musicali del film precedente, ma se ne introducono di nuovi. Hans Zimmer e Junkie XL lavorano di concerto per rimuovere, eventuali, assonanze con il tema di Batman di nolaniana memoria e riescono nel loro scopo. La musica è importante. Possente e opportuna, riesce a trasmettere le emozioni e le sensazioni che vivono i protagonisti proiettati sul grande schermo bianco.

Messaggi di un retaggio.
Gli effetti speciali lo sono. Se il grosso del lavoro per Superman era stato realizzato nella pellicola precedente, qui si lavora per migliorare l'acquisito e per rendere credibili i nuovi personaggi. A volte l'opera degli artisiti non si nota, e questo deve solo rendere loro onore, a volte non convince. L'unico difetto del film l'ho ascrivo a chi ha realizzato il cattivo per lo scontro finale. I suoi tratti sanno molto di già visto. Non hanno mancato di ricordarmi gli orchi de Il Signore degli Anelli ed Abominio dell'Hulk con Edward Norton. So che anche nei fumetti i suoi lineamenti erano simili a quelli riportati sullo schermo, ma l'effetto ottenuto non mi ha convinto.

Il finale del film lascia spiazzato chi non conosce gli eventi dei fumetti DC. Lascia spiazzato anche chi li conosce perchè mai avrebbe pensato ad un epilogo del genere. Il tutto non è messo lì a caso. Quel finale, quel cameo veloce veloce, quelle scritte, quelle citazioni, quelle porte socchiuse per scoprire i prossimi metaumani, sono tutte briciole lasciate apposta per sia dare un incipit ai film in solo sia per aprire la strada alla Justice League del 2017.

Batman V Superman non è uno di quei film per i quali esci dal cinema con il sorrisone sulla faccia e scambi battute divertenti su quanto hai appena visto. BvS è un film che, nonostante i protagonisti in maschera, ti porta molti elementi di riflessione sulla società contemporanea. BvS è un film che appassiona e coinvolge, ma che richiede l'attenzione dello spettatore dalla prima scene all'ultimo cazzotto. BvS è una scelta coraggiosa. BvS presenta la migliore accoppiata Bruce/Batman degli ultimi venticinque anni e getta basi solide per gli sviluppi di storie future. BvS è un film non un fumetto.

BvS è da vedere, farà riflettere. Sono due ore e mezza di film, ma volano via in un attimo.


Titolo originale Batman V Superman: Dawn of Justice
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2016
Durata 151 min

Genere Cinecomic

Regia Zack Snyder

Soggetto Jerry Siegel, Joe Shuster, Bob Kane
Sceneggiatura Chris Terrio, David S. Goyer
Produttore Charles Roven, Deborah Snyder
Produttore esecutivo Christopher Nolan, Emma Thomas, Wesley Coller, Geoff Johns, David S. Goyer
Casa di produzione Atlas Entertainment, Cruel and Unusual Films, RatPac-Dune Entertainment
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Fotografia Larry Fong
Montaggio David Brenner
Effetti speciali John 'D.J.' Des Jardin, Joe Letteri, Dinesh K. Bishnoi, Keith Miller, Thomas Proctor, Guillaume Rocheron
Musiche Hans Zimmer e Junkie XL

Interpreti e personaggi
Henry Cavill: Clark Kent / Superman
Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Amy Adams: Lois Lane
Jesse Eisenberg: Lex Luthor
Diane Lane: Martha Kent
Laurence Fishburne: Perry White
Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
Holly Hunter: Sen. Finch

Doppiatori italiani
Gianfranco Miranda: Clark Kent / Superman
Riccardo Rossi: Bruce Wayne / Batman
Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman
Ilaria Latini: Lois Lane
Davide Perino: Lex Luthor
Roberta Pellini: Martha Kent
Massimo Corvo: Perry White
Mario Cordova: Alfred Pennyworth
Cinzia De Carolis: Senatrice Finch