Speciale Martin Mystère N° : 35
Le ombre di Camelot
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Periodicità: annuale
Uscita: 21/07/2018
Prezzo: 6.90€
Alla base di "Altrove" Chris Caro decide di invitare preventivamente coloro che turbano le sue estati. Si ritrovano, così, intorno ad un tavolo Miss Angie, Dee, Kelly e il BVZM. La motivazione di questo ritrovo è il rinvenimento archeologico durante uno scavo sotto l’abbazia di Glastonbury: alcuni misteriosi artefatti sferici di origine sconosciuta. Inizierà, così, un'avventura sulle tracce della misteriosa Isola della California che vedrà come filo conduttore le leggende narrate su re Artù, i Cavalieri della Tavola Rotonda e la regina Ginevra. Ovviamente non saranno i soli a perseguire questa avventura, chi è l'Oscuro Signore che li precede?
Torna l'estate e torna la lettura dell'unico, salvo eccezioni, Martin Mystère dell'anno: lo Speciale numero 35, in questo caso. Ammetto che non sono più avvezzo alla lettura di questo personaggio di casa Bonelli, ma non riesco a staccare completamente il cordone ombelicale. Spero sempre che restando in contatto con le storie di Recagno e Castelli, le copertine di Alessandrini ed i disegni, in questo caso, di Torti, la passione possa risvegliarsi.
Invece no. Sarà che gli Speciali non sono più così speciali, ma ho trovato la storia di Recagno, colui che mi ricordo essere l'eredi di Castelli al timone delle storie, eccessivamente ripetitiva, prolissa e dispersiva, nonostante le sole 108 pagine lungo le quali si dipana. Certo, lo sceneggiatore ha dovuto, a mio parere, mettere così tanta carne al fuoco, tra passato ancestrale, passato medioevale, presente e collegamenti con la saga delle sette spade, in così poche pagine che potrebbe averne risentito. Forse, però, è anche colpa mia che è tanto che non leggo fumetti con riferimenti storici così marcati. Però, non ho avuto problemi a rileggere la Venezia di Nathan Never o Il Poeta di Vigna/Toffanetti.
I disegni di Torti sono sempre classici. Io mi ricordo Martin raffigurato col suo tratto o con quello di Alessandrini. Dei due preferisco il secondo, anche se non so bene il perché vista la poca distanza tra i tratti dei due disegnatori storici. Qui il Gianca ci mette la copertina, come al solito uno dei punti forti della collana, e Rodolfo i disegni della storia. Gabbie classiche narrano la storia sempre ben disegnata e con un alto livello del dettaglio. Gioca in casa Torti e ci gioca bene, mica come l'Inter a San Siro.
Come l'anno scorso, c'è da stare attenti al giochino della doppia copertina ribaltata. Da una parte, infatti, c'è quella dedicata a Camelot, dall'altra quella per i racconti alla rovescia. I curatori, dopo aver deciso di sopprimere gli allegati e gli albetti di varia natura, decidono di riprendere storie di difficile reperibilità per l'appassionato e di pubblicarle, unite da qualche nuova vignetta, sugli speciali. L'idea è carina, ma porta vi spazio alla storia principale. Per 6.90€ avrei realizzato un simil Maxi, dando la possibilità agli autori della storia inedita di muoversi più liberamente.
Anche se la storia è di maggior spessore, a mio parere, vale il discorso fatto l'anno scorso per lo Speciale 34. Il giochino del doppio verso di lettura finisce per penalizzare l'inedito.
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venerdì 21 settembre 2018
venerdì 28 luglio 2017
Speciale Martin Mystère N° 34
Speciale Martin Mystère N° 34
Le molte vite di Martin Mystère
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno, Alfredo Castelli
Disegni: Giancarlo Alessandrini, Esposito Bros., Rodolfo Torti, Luigi Coppola, Paolo Ongaro
Copertina: Giancarlo Alessandrini, Lucio Filippucci
Periodicità: annuale
uscita 20/07/2017
Prezzo 6.90€
Avevo smesso di leggere anni fa le avventure del Detective dell'Impossibile, perché? Perché, nonostante la passione ancestrale per il mistero, nonostante l'affetto per un personaggio che mi aveva accompagnato per più di vent'anni, nonostante la stima per Alfredo Castelli, Martin Mystère era diventato la triste reiterazione di se stesso. Avevo tentato, mesi fa, di avvicinarmi, nuovamente, a lui nella sua recente incarnazione. Ma anche quel viaggio era fallito (non è detto che non recuperi i numeri mancanti usati per vedere come è andata a finire, senza pagare il prezzo pieno).
Ora, nonostante la mole di fumetti che intasa l'estate sia notevole, mi sono lasciato trascinare nella tradizione de "Lo Speciale" annuale. Era sempre stato un buon appuntamento, durante il quale, pur con una certa ridondanza, si tornava in contatto con i vecchi compagni di letture, tralasciati lungo l'anno. Non sempre erano buone avventure, ma, il più delle volte, è stato un buon passatempo.
Quest'anno, invece...
Quest'anno, invece, ho persino fatto fatica a rintracciare l'albo nell'espositore dell'edicola. Ebbene sì, quest'anno Bonelli si è inventata il giochino della doppia copertina e l'edicolante l'ha esposto con la secondaria, anziché con la classica. Smascherato l'arcano, ecco la sorpresa dei sei euro e novanta del costo dell'albo. Paghiamo il fio per la storia più lunga, la carta in più ecc... E, invece no. La storia sono novantotto pagine, meno degli albi bimestrali di Mystère. Le altre sono ristampe di vecchie storie "prima dell'euro", ossia degli anni novanta del secolo scorso, che non hanno trovato spazio per essere pubblicate sulla collana Extra.
A tutto questo aggiungiamo che la storia speciale si riduce ad essere una riduzione, sopratutto in termini qualitativi, del Canto di Natale di Dickens. Cosa sarebbe successo se Martin avesse scelto un altro sentiero anziché quello che ha imboccato? Uno Sliding Doors, con protagonisti Tower, Angie; Dee e Kelly, di una tristezza ed inutilità rabbiose. Se poi si pensa che le ultime dieci pagine sono anche state utilizzate per lo spiegone finale, di come tutto sia stato realizzato e perché, la tristezza monta ancora più aggressiva.
Unica nota positiva: rivedere all'opera disegnatori che non ho più occasione di incontrare su altre testate.
Un albo inutile, con un costo esorbitante per quello che offre, che ad ogni affezionato lettore di Martin Mystère dovrebbe procurare l'orticaria.
Le molte vite di Martin Mystère
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno, Alfredo Castelli
Disegni: Giancarlo Alessandrini, Esposito Bros., Rodolfo Torti, Luigi Coppola, Paolo Ongaro
Copertina: Giancarlo Alessandrini, Lucio Filippucci
Periodicità: annuale
uscita 20/07/2017
Prezzo 6.90€
Avevo smesso di leggere anni fa le avventure del Detective dell'Impossibile, perché? Perché, nonostante la passione ancestrale per il mistero, nonostante l'affetto per un personaggio che mi aveva accompagnato per più di vent'anni, nonostante la stima per Alfredo Castelli, Martin Mystère era diventato la triste reiterazione di se stesso. Avevo tentato, mesi fa, di avvicinarmi, nuovamente, a lui nella sua recente incarnazione. Ma anche quel viaggio era fallito (non è detto che non recuperi i numeri mancanti usati per vedere come è andata a finire, senza pagare il prezzo pieno).
Ora, nonostante la mole di fumetti che intasa l'estate sia notevole, mi sono lasciato trascinare nella tradizione de "Lo Speciale" annuale. Era sempre stato un buon appuntamento, durante il quale, pur con una certa ridondanza, si tornava in contatto con i vecchi compagni di letture, tralasciati lungo l'anno. Non sempre erano buone avventure, ma, il più delle volte, è stato un buon passatempo.
Quest'anno, invece...
Quest'anno, invece, ho persino fatto fatica a rintracciare l'albo nell'espositore dell'edicola. Ebbene sì, quest'anno Bonelli si è inventata il giochino della doppia copertina e l'edicolante l'ha esposto con la secondaria, anziché con la classica. Smascherato l'arcano, ecco la sorpresa dei sei euro e novanta del costo dell'albo. Paghiamo il fio per la storia più lunga, la carta in più ecc... E, invece no. La storia sono novantotto pagine, meno degli albi bimestrali di Mystère. Le altre sono ristampe di vecchie storie "prima dell'euro", ossia degli anni novanta del secolo scorso, che non hanno trovato spazio per essere pubblicate sulla collana Extra.
A tutto questo aggiungiamo che la storia speciale si riduce ad essere una riduzione, sopratutto in termini qualitativi, del Canto di Natale di Dickens. Cosa sarebbe successo se Martin avesse scelto un altro sentiero anziché quello che ha imboccato? Uno Sliding Doors, con protagonisti Tower, Angie; Dee e Kelly, di una tristezza ed inutilità rabbiose. Se poi si pensa che le ultime dieci pagine sono anche state utilizzate per lo spiegone finale, di come tutto sia stato realizzato e perché, la tristezza monta ancora più aggressiva.
Unica nota positiva: rivedere all'opera disegnatori che non ho più occasione di incontrare su altre testate.
Un albo inutile, con un costo esorbitante per quello che offre, che ad ogni affezionato lettore di Martin Mystère dovrebbe procurare l'orticaria.
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mercoledì 5 aprile 2017
Dylan Dog Magazine N° 3
Dylan Dog Magazine N° 3
Dylan Dog Magazine 2017
Copertina: Bruno Brindisi
uscita 25/03/2017
Periodicità: annuale
Prezzo: 6.30€
Villa Serena
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni: Riccardo Torti
Come ogni hanno Dylan è in visita dal suo vecchio amico Sherlock Bloch. Anche questa volta, Wickedford si dimostra un paesino dalla mille sorprese. Nonostante la tranquillità apparente, qualcosa ribolle sempre. Non ultima una casa di riposo a pochi chilometri di distanza, nella quale è ospitato un vecchio amore di Henrietta, arzilla novantenne madre, proprio, di Bloch. Quando le arriva la proposta di matrimonio da un ospite che aveva conosciuto in gioventù si reca a Villa Serena per incontrarlo. Con sorpresa, però, scopre che lui ed altri sue due amici hanno lasciato la struttura in tutta fretta. Cosa mai può averli spinti? Henrietta, da cotanta madre di cotanto figlio, compila i documenti per indagare dall'interno, mentre Bloch e Dylan, preoccupati, l'aiutano.
Il labirinto
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni: Giorgio Pontrelli
Durante le indagini a Villa Serena, Dylan incontra un paziente la cui mente vaga per suoi percorsi astratti. L'umanità dell'Old Boy lo spingerà ad ascoltarlo ed aiutarlo.
Come ogni anno torna il, vecchio, Almanacco di Dylan Dog, nella nuova versione chiamata Magazine. Si distingue dalla sua prima incarnazione da articoli più fluidi e dossier meno rigidi, ma anche da una maggiore confusione nella distribuzione delle informazioni. Gli autori cavalcano l'onda di It, libro di Stephen King dal quale è stato tratto un film cinematografico che debutterà a breve al cinema, e intessono una sezione dedicata ai clown ed alla paura che instillano in particolari situazioni.
Si parla, come sempre, di libri e film. Dei primi non sembra esserci nessun accenno a qualcosa di imperdibile, tranne il solito Lovercraft (che ogni anno ritorna), mentre per i secondi qualche titolo interessante me lo sono segnato.
Qualche pagina è dedicata alle Scream Queen, le reginette dei film horror, ed anche qui ci si può segnare qualche titolo datato da rivedere
Le due storie di cui vi ho riportato il riassunto all'inizio del post non sono affatto male. Se la prima inizia percorrendo una strada già vista in Cocoon, procede con le sue gambe e, a parte l'eccessiva verve di Henrietta, convince a pieni voti. Che sai una delle migliori storie di quest'anno? I disegni di Riccardo Torti si riconoscono anche ad albo chiuso e sono una confortante presenza. Meno confortante è lo stile di Pontrelli, nella seconda storia, non ho apprezzato i suoi tratti frastagliati (nonostante la riproposizione dell'espediente grafico di Morgan Lost: bianco, nero e arancione), ma il soggetto e la sceneggiatura, sempre, di Ostini, come le precedente, creano una situazione delicata e commovente.
Il Magazine di Dylan Dog è, meno che negli anni d'oro, una fonte di spunti per chi vuole approfondire certi aspetti dell'horror cinematografico, televisivo o cartaceo. Ancora si trovano buoni spunti, ma bisogna leggere con molta attenzione per non perderli per strada.
Il prezzo? Eccessivo.
Dylan Dog Magazine 2017
Copertina: Bruno Brindisi
uscita 25/03/2017
Periodicità: annuale
Prezzo: 6.30€
Villa Serena
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni: Riccardo Torti
Come ogni hanno Dylan è in visita dal suo vecchio amico Sherlock Bloch. Anche questa volta, Wickedford si dimostra un paesino dalla mille sorprese. Nonostante la tranquillità apparente, qualcosa ribolle sempre. Non ultima una casa di riposo a pochi chilometri di distanza, nella quale è ospitato un vecchio amore di Henrietta, arzilla novantenne madre, proprio, di Bloch. Quando le arriva la proposta di matrimonio da un ospite che aveva conosciuto in gioventù si reca a Villa Serena per incontrarlo. Con sorpresa, però, scopre che lui ed altri sue due amici hanno lasciato la struttura in tutta fretta. Cosa mai può averli spinti? Henrietta, da cotanta madre di cotanto figlio, compila i documenti per indagare dall'interno, mentre Bloch e Dylan, preoccupati, l'aiutano.
Il labirinto
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni: Giorgio Pontrelli
Durante le indagini a Villa Serena, Dylan incontra un paziente la cui mente vaga per suoi percorsi astratti. L'umanità dell'Old Boy lo spingerà ad ascoltarlo ed aiutarlo.
Come ogni anno torna il, vecchio, Almanacco di Dylan Dog, nella nuova versione chiamata Magazine. Si distingue dalla sua prima incarnazione da articoli più fluidi e dossier meno rigidi, ma anche da una maggiore confusione nella distribuzione delle informazioni. Gli autori cavalcano l'onda di It, libro di Stephen King dal quale è stato tratto un film cinematografico che debutterà a breve al cinema, e intessono una sezione dedicata ai clown ed alla paura che instillano in particolari situazioni.
Si parla, come sempre, di libri e film. Dei primi non sembra esserci nessun accenno a qualcosa di imperdibile, tranne il solito Lovercraft (che ogni anno ritorna), mentre per i secondi qualche titolo interessante me lo sono segnato.
Qualche pagina è dedicata alle Scream Queen, le reginette dei film horror, ed anche qui ci si può segnare qualche titolo datato da rivedere
Le due storie di cui vi ho riportato il riassunto all'inizio del post non sono affatto male. Se la prima inizia percorrendo una strada già vista in Cocoon, procede con le sue gambe e, a parte l'eccessiva verve di Henrietta, convince a pieni voti. Che sai una delle migliori storie di quest'anno? I disegni di Riccardo Torti si riconoscono anche ad albo chiuso e sono una confortante presenza. Meno confortante è lo stile di Pontrelli, nella seconda storia, non ho apprezzato i suoi tratti frastagliati (nonostante la riproposizione dell'espediente grafico di Morgan Lost: bianco, nero e arancione), ma il soggetto e la sceneggiatura, sempre, di Ostini, come le precedente, creano una situazione delicata e commovente.
Il Magazine di Dylan Dog è, meno che negli anni d'oro, una fonte di spunti per chi vuole approfondire certi aspetti dell'horror cinematografico, televisivo o cartaceo. Ancora si trovano buoni spunti, ma bisogna leggere con molta attenzione per non perderli per strada.
Il prezzo? Eccessivo.
martedì 18 novembre 2014
Maxi Dylan Dog Old Boy 1
Maxi Dylan Dog Old Boy
Maxi Dylan Dog N° 22
Periodicità: Quadrimestrale
Maxi Dylan Dog n°22
Uscita: 30/10/2014
Copertina: Gigi Cavenago
Il futuro alle spalle
Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Corrado Roi
Dylan Dog tra modernità e passato. Per qualche strano motivo l'Old Boy salta tra due presenti che lo riportano a vivere una vicenda di un lontano passato, ma con avversari moderni. Cosa starà succedendo nella sua mente?
L’armonia del silenzio
Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Luigi Piccatto, Matteo Santaniello, Renato Riccio
Andare al parco con la propria nuova fidanzata, di solito, è romantico. Per l'Indagatore dell'Incubo risulta essere quasi un lavoro. Attratto da una donna misteriosa la segue tra gli alberi e, lei, con voce suadente, gli mormora che "L'orrore è qui".
Intanto a Londra si susseguono misteriose e sanguinose morti di persone importanti. Che sia tutto collegato? Anche Scotland Yard ha bisogno di Dylan Dog per indagare.
La festa dei mostri
Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Riccardo Torti
La notte di Halloween. I mostri invadono le strade e sono pronti a veder esaudite le loro richieste: dolcetto o scherzetto, Peccato che non siano solo le persone in costume ad andare in giro, ma anche mostri veri. Abitanti di Golconda, lupi mannari, vampiri e chi più ne ha più ne metta sono pronti a divertirsi. Tra loro dei serial killer di maschere seminano sconcerto e paura nella popolazione londinese ed anitemetici nello stomaco dell'Ispettore Bloch, che indaga sul caso.
La rivoluzione di Recchioni giunge anche qui. Il nuovo supervisore della testata rivoluziona, sia per periodicità che per titolo, il Maxi. Da semplice balenottero che ospitava le storie di scarto non adatte alla collana regolare, diventa il posto dove recuperare le storie già scritte e disegnate e che non è più possibile utilizzare per quello scopo. Continueremo a trovare Bloch in servizio e le vicende avventurose e sentimentali di Dylan saranno slegate dalla collana principale. Non è un male, perchè, alla fine, troviamo tre storie di Mignacco: probabilmente le migliori da anni. Certo nella prima realizza un lavoro di riscrittura, con effetto speciale finale, del numero 1, nella seconda si rivede l'impronta Atzeca di qualche numero fa, e nella festa dei mostri vengono tirati in ballo vecchi amici ed avversari dell'Indagatore dell'Incubo. Quello che c'è di buono è che funziona. Le storie si leggono con piacere e sono scorrevoli.
I disegni sono tutti di classici disegnatori della testata e non possono essere meno che adatti alle atmosfere.
Un primo esperimento che non può che definirsi riuscito.
Maxi Dylan Dog N° 22
Periodicità: Quadrimestrale
Maxi Dylan Dog n°22
Uscita: 30/10/2014
Copertina: Gigi Cavenago
Il futuro alle spalle
Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Corrado Roi
Dylan Dog tra modernità e passato. Per qualche strano motivo l'Old Boy salta tra due presenti che lo riportano a vivere una vicenda di un lontano passato, ma con avversari moderni. Cosa starà succedendo nella sua mente?
L’armonia del silenzio
Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Luigi Piccatto, Matteo Santaniello, Renato Riccio
Andare al parco con la propria nuova fidanzata, di solito, è romantico. Per l'Indagatore dell'Incubo risulta essere quasi un lavoro. Attratto da una donna misteriosa la segue tra gli alberi e, lei, con voce suadente, gli mormora che "L'orrore è qui".
Intanto a Londra si susseguono misteriose e sanguinose morti di persone importanti. Che sia tutto collegato? Anche Scotland Yard ha bisogno di Dylan Dog per indagare.
La festa dei mostri
Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Riccardo Torti
La notte di Halloween. I mostri invadono le strade e sono pronti a veder esaudite le loro richieste: dolcetto o scherzetto, Peccato che non siano solo le persone in costume ad andare in giro, ma anche mostri veri. Abitanti di Golconda, lupi mannari, vampiri e chi più ne ha più ne metta sono pronti a divertirsi. Tra loro dei serial killer di maschere seminano sconcerto e paura nella popolazione londinese ed anitemetici nello stomaco dell'Ispettore Bloch, che indaga sul caso.
La rivoluzione di Recchioni giunge anche qui. Il nuovo supervisore della testata rivoluziona, sia per periodicità che per titolo, il Maxi. Da semplice balenottero che ospitava le storie di scarto non adatte alla collana regolare, diventa il posto dove recuperare le storie già scritte e disegnate e che non è più possibile utilizzare per quello scopo. Continueremo a trovare Bloch in servizio e le vicende avventurose e sentimentali di Dylan saranno slegate dalla collana principale. Non è un male, perchè, alla fine, troviamo tre storie di Mignacco: probabilmente le migliori da anni. Certo nella prima realizza un lavoro di riscrittura, con effetto speciale finale, del numero 1, nella seconda si rivede l'impronta Atzeca di qualche numero fa, e nella festa dei mostri vengono tirati in ballo vecchi amici ed avversari dell'Indagatore dell'Incubo. Quello che c'è di buono è che funziona. Le storie si leggono con piacere e sono scorrevoli.
I disegni sono tutti di classici disegnatori della testata e non possono essere meno che adatti alle atmosfere.
Un primo esperimento che non può che definirsi riuscito.
martedì 6 agosto 2013
Martin Mystère Speciale - Il segno di Venere
Speciale Martin Mystère N°: 30
Il segno di venere
Periodicità: annuale
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
1769. Giugno. Il transito di Venere sul Sole. Un raro fenomeno astronomico che porta tutti gli astronomi del mondo alla sua osservazione ed alla registrazione di ogni dato. Uno di questi scienziati all'opera è Benjamin Franklin. Insieme a lui il suo assistente che non appena avvicina l'occhio la telescopio subisce uno shock tremendo.
Luglio 2013. Il comandante Tower è scomparso in modo incomprensibile da altrove. Martin Mystère viene invitato in una piccola cittadina a tenere una conferenza su un suo libro e qui trova i sosia delle persone che di solito incontra nel periodo estivo: Angie, che qui lavora come bibliotecaria, Dee e Kelly, che sono i migliori meccanici del luogo e qualcun altro.
Se da principio questi risultano essere curiose somiglianze però qualcosa non torna. L'istinto del Detective dell'Impossibile porta il BVZM ad indagare su quanto gli sta accedendo intorno ed, incredibile, ha qualcosa a che fare col suo passato di giovane studente.
Partiamo dalla bella copertina citazionista realizzata da Giancarlo Alessandrini, certo un'immagine abusata, ma rielaborata in modo gradevole.
La sceneggiatura di Recagno è semplice, ma con quel gusto nel nascondere gli indizi in giro per la storia che risulta piacevole alla lettura. Ottima l'idea di reinterpretare i co-protagonisti dello Speciale estivo del BVZM in chiave diversa, ma mantenendone i classi tratti distintivi. Buoni i parallelismi tra passato remoto, passato e presente del fulcro della vicenda. Sopratutto, una storia utile per imparare qualcosa di nuovo.
I disegni di Torti non possono essere che azzeccati e puntuali. Il disegnatore romano (classe 1947) non risente degli anni che passano e la sua mano è ancora una delle migliori per dare vita al personaggio creato da Alfredo Castelli 31 anni fa.
L'albo allegato, unico speciale di casa Bonelli a mantenere questa tradizione, è un crogiolo di storie brevissime basate sul concetto di assenza di un bene in uso quotidianamente in tutto il mondo. Interessante e catastrofico allo stesso tempo.
Quest'anno tutto molto piacevole e bene realizzato. Da leggere per divertirsi, distrarsi ed imparare.
Il segno di venere
Periodicità: annuale
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
1769. Giugno. Il transito di Venere sul Sole. Un raro fenomeno astronomico che porta tutti gli astronomi del mondo alla sua osservazione ed alla registrazione di ogni dato. Uno di questi scienziati all'opera è Benjamin Franklin. Insieme a lui il suo assistente che non appena avvicina l'occhio la telescopio subisce uno shock tremendo.
Luglio 2013. Il comandante Tower è scomparso in modo incomprensibile da altrove. Martin Mystère viene invitato in una piccola cittadina a tenere una conferenza su un suo libro e qui trova i sosia delle persone che di solito incontra nel periodo estivo: Angie, che qui lavora come bibliotecaria, Dee e Kelly, che sono i migliori meccanici del luogo e qualcun altro.
Se da principio questi risultano essere curiose somiglianze però qualcosa non torna. L'istinto del Detective dell'Impossibile porta il BVZM ad indagare su quanto gli sta accedendo intorno ed, incredibile, ha qualcosa a che fare col suo passato di giovane studente.
Partiamo dalla bella copertina citazionista realizzata da Giancarlo Alessandrini, certo un'immagine abusata, ma rielaborata in modo gradevole.
La sceneggiatura di Recagno è semplice, ma con quel gusto nel nascondere gli indizi in giro per la storia che risulta piacevole alla lettura. Ottima l'idea di reinterpretare i co-protagonisti dello Speciale estivo del BVZM in chiave diversa, ma mantenendone i classi tratti distintivi. Buoni i parallelismi tra passato remoto, passato e presente del fulcro della vicenda. Sopratutto, una storia utile per imparare qualcosa di nuovo.
I disegni di Torti non possono essere che azzeccati e puntuali. Il disegnatore romano (classe 1947) non risente degli anni che passano e la sua mano è ancora una delle migliori per dare vita al personaggio creato da Alfredo Castelli 31 anni fa.
L'albo allegato, unico speciale di casa Bonelli a mantenere questa tradizione, è un crogiolo di storie brevissime basate sul concetto di assenza di un bene in uso quotidianamente in tutto il mondo. Interessante e catastrofico allo stesso tempo.
Quest'anno tutto molto piacevole e bene realizzato. Da leggere per divertirsi, distrarsi ed imparare.
martedì 30 ottobre 2012
Martin Mystère - I trentasei giusti
Martin Mystère n. 323, bimestrale
I trentasei giusti
Soggetto e sceneggiatura Carlo Recagno
Disegni Rodolfo Torti
Copertina Giancarlo Alessandrini
I trentasei giusti sono le persone grazie alle quali Dio non distrugge il mondo, nonostante sia corrotto e spregevole. I trentasei giusti non sanno di esserlo e non sanno chi oltre a loro sia stato scelto per ricoprire questo ruolo. L'omicidio di un medico altruista, buono e generoso, da parte di un'organizzazione misteriosa che ha voluto simulare un incidente, pone fine alla vita di uno di questi trentasei. Ora Kut Humi, mentore di Martin Mystère e reggente di Agharti, deve mandare un emissario sulla Terra per trovare, entro sette giorni, il successore del giusto ucciso. Sulla sua strada, però, si frappone l'organizzazione segreta che ha già deciso chi dovrebbe diventare il trentaseiesimo giusto: il figlio del capo della setta, che ha organizzato questo evento da tre generazioni.
Ovviamente Martin Mystère avrà un ruolo in tutto questo.
La storia di Recagno sviluppa nel lettore due sentimenti. Il primo è quello di interesse nel mito e nel mistero che vengono proposti nell'avventura bimestrale, buono. Il secondo è un immenso senso del già visto e sentito che pervade tutta la vicenda, male. Seppure ben sviluppata ed intrigante non si può far a meno di osservare come, per chi abbia una buona base di trame di film horror e misteriosi alle spalle, quest'avventura del Detective dell'Impossibile sia qualcosa di ridondante e come questo distragga durante la lettura.
Ai disegni dell'albo Rodolfo Torti. Ritmo e disegno pulito, classico e preciso sono la sua forza in questo albo. Le sue vignette scorrono via veloci ed intese ed il lettore si lascia trascinare nella narrazione, sopperendo al senso di dejà vù che lo avvolge.
La copertina di Alessandrini gode di colori intensi e di ombre misurate. Scenograficamente imponente è misteriosa ed accattivante nello stesso tempo, anche se non lascia trasparire grandi suggerimenti sulla trama dell'albo.
Non un pessimo prodotto, come mai potrebbe esserlo un'avventura di Martin Mystère? Ma se fosse stato realizzato in modo più originale avrebbe raccolto un mio maggiore plauso.
Ovviamente Martin Mystère avrà un ruolo in tutto questo.
La storia di Recagno sviluppa nel lettore due sentimenti. Il primo è quello di interesse nel mito e nel mistero che vengono proposti nell'avventura bimestrale, buono. Il secondo è un immenso senso del già visto e sentito che pervade tutta la vicenda, male. Seppure ben sviluppata ed intrigante non si può far a meno di osservare come, per chi abbia una buona base di trame di film horror e misteriosi alle spalle, quest'avventura del Detective dell'Impossibile sia qualcosa di ridondante e come questo distragga durante la lettura.
Ai disegni dell'albo Rodolfo Torti. Ritmo e disegno pulito, classico e preciso sono la sua forza in questo albo. Le sue vignette scorrono via veloci ed intese ed il lettore si lascia trascinare nella narrazione, sopperendo al senso di dejà vù che lo avvolge.
La copertina di Alessandrini gode di colori intensi e di ombre misurate. Scenograficamente imponente è misteriosa ed accattivante nello stesso tempo, anche se non lascia trasparire grandi suggerimenti sulla trama dell'albo.
Non un pessimo prodotto, come mai potrebbe esserlo un'avventura di Martin Mystère? Ma se fosse stato realizzato in modo più originale avrebbe raccolto un mio maggiore plauso.
mercoledì 8 agosto 2012
Martin Mystère - Speciale 29 - Gli enigmi del giovane Martin
Speciale Martin Mystère n. 29, annuale
Gli enigmi del giovane Martin
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Siamo qualche anno nel passato rispetto al solito e il giovane Martin Mystère, assieme all’amico Chris Tower, si trova all’università di Harvard. La spacconeria del futuro Detective dell'Impossibile irrita non poco il futuro comandante di Altrove. Insieme ad alcune ragazze, Chris, decide di organizzare degli scherzi per saggiare l'onniscienza del suo amico. Tra una prova e l'altra, però, appare un strana ragazza in fuga da oscuri personaggi. La comparsa della donna porterà i ragazzi ad incrociare la storia di un uomo vissuto nel XIX secolo ed autore di invenzioni definite impossibili. Come da manuale, qualcun altro è sulle tracce della ragazza e quella di Martin e Chris sarà un corsa contro il tempo per risolvere il mystero senza venir bloccati sul più bello.
Non amo molto le storie in cui il protagonista non è quello di cui leggo nella collana regolare, ma devo ammettere che il giovane Martin non è così fastidioso come il Docteur Mystère o come le storie ed episodi. Lo strizzare l'occhio bonelliano alla serie d'animazione francese dedicata al loro personaggio è tutto sommato accettabile. Certo che se facciamo il conto di quante ne ha vissute sto ragazzo viene difficile credere che nei giorni nostri sia ancora giovanile, sano e tutto d'un pezzo. Comunque la storia fila, getta il lettore in un'atmosfera steampunk piacevolmente soft e fa riflettere sulle varie strade che avrebbe potuto prendere la tecnologia e su come potrebbe essere "diverso, ma simile" il nostro presente.
Torti offre sempre il meglio si se e ci getta a capofitto nell'avventura senza trattenersi. Disegno pulito e piacevole che invoglia alla lettura.
Alesandrini ci offre una copertina luminosa, allegra ed avventurosa, come non fare i complimenti anche a lui.
Uno speciale che si stacca completamente dalla serie regolare, che ci porta nel passato del BVZM, ma che, tutto sommato, risulta essere coinvolgente e divertente. Lettura estiva da non disdegnare.
In allegato:
Martin Mystère Presenta
La minaccia dei Temibili Tre
Soggetto: Alfredo Castelli
Sceneggiatura: Alfredo Castelli e Carlo Recagno
Disegni: Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri
Chi era Martin Mystère prima di diventare Martin Mystère, protagonista di fumetti? Era un archeologo, avventuriero e conduttore televisivo che ricevette un chiamata dall'Italia per scrivere una serie a fumetti su di lui. Come ogni persona avrebbe fatto, in una chicchierata con il suo agente, si è dilettato, trenta anni fa, ad immaginare come sarebbero potute essere le sue storie. Eccolo, quindi, nei panni di un novelle Mister Fantastic in una kirbyana formazione supereroistica chiamata i Fantastici Tre, biondo Flash Gordon prigioniero su Mongo e ladro, diaboliko, dalla maschera facile per le strade di Clerville.
Ecco l'acquisto dello speciale vale anche solo per questo albetto allegato. Il lavoro di team realizzato alla sceneggiatura da Alfredo Castelli e Carlo Recagno ed alle tavole da Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri è tremendamente divertente. Realizzato con cura e rispetto dei personaggi a cui sono ispirate le storie, coinvolge il lettore dalla prima paginetta all'ultima. Un unico appunto: avrebbero potuto uscire dal "formato Bonelli" delle vignette ed impostare le storie fittizie come quelle dei personaggi da cui sono state ispirate. Sarebbe stato curioso vedere Martin in vignette alla Diabolik.
Un grande albetto, come molti di quelli allegati agli speciali del BVZM, che non dovete perdere.
Gli enigmi del giovane Martin
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Siamo qualche anno nel passato rispetto al solito e il giovane Martin Mystère, assieme all’amico Chris Tower, si trova all’università di Harvard. La spacconeria del futuro Detective dell'Impossibile irrita non poco il futuro comandante di Altrove. Insieme ad alcune ragazze, Chris, decide di organizzare degli scherzi per saggiare l'onniscienza del suo amico. Tra una prova e l'altra, però, appare un strana ragazza in fuga da oscuri personaggi. La comparsa della donna porterà i ragazzi ad incrociare la storia di un uomo vissuto nel XIX secolo ed autore di invenzioni definite impossibili. Come da manuale, qualcun altro è sulle tracce della ragazza e quella di Martin e Chris sarà un corsa contro il tempo per risolvere il mystero senza venir bloccati sul più bello.
Non amo molto le storie in cui il protagonista non è quello di cui leggo nella collana regolare, ma devo ammettere che il giovane Martin non è così fastidioso come il Docteur Mystère o come le storie ed episodi. Lo strizzare l'occhio bonelliano alla serie d'animazione francese dedicata al loro personaggio è tutto sommato accettabile. Certo che se facciamo il conto di quante ne ha vissute sto ragazzo viene difficile credere che nei giorni nostri sia ancora giovanile, sano e tutto d'un pezzo. Comunque la storia fila, getta il lettore in un'atmosfera steampunk piacevolmente soft e fa riflettere sulle varie strade che avrebbe potuto prendere la tecnologia e su come potrebbe essere "diverso, ma simile" il nostro presente.
Torti offre sempre il meglio si se e ci getta a capofitto nell'avventura senza trattenersi. Disegno pulito e piacevole che invoglia alla lettura.
Alesandrini ci offre una copertina luminosa, allegra ed avventurosa, come non fare i complimenti anche a lui.
Uno speciale che si stacca completamente dalla serie regolare, che ci porta nel passato del BVZM, ma che, tutto sommato, risulta essere coinvolgente e divertente. Lettura estiva da non disdegnare.
In allegato:
Martin Mystère Presenta
La minaccia dei Temibili Tre
Soggetto: Alfredo Castelli
Sceneggiatura: Alfredo Castelli e Carlo Recagno
Disegni: Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri
Chi era Martin Mystère prima di diventare Martin Mystère, protagonista di fumetti? Era un archeologo, avventuriero e conduttore televisivo che ricevette un chiamata dall'Italia per scrivere una serie a fumetti su di lui. Come ogni persona avrebbe fatto, in una chicchierata con il suo agente, si è dilettato, trenta anni fa, ad immaginare come sarebbero potute essere le sue storie. Eccolo, quindi, nei panni di un novelle Mister Fantastic in una kirbyana formazione supereroistica chiamata i Fantastici Tre, biondo Flash Gordon prigioniero su Mongo e ladro, diaboliko, dalla maschera facile per le strade di Clerville.
Ecco l'acquisto dello speciale vale anche solo per questo albetto allegato. Il lavoro di team realizzato alla sceneggiatura da Alfredo Castelli e Carlo Recagno ed alle tavole da Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri è tremendamente divertente. Realizzato con cura e rispetto dei personaggi a cui sono ispirate le storie, coinvolge il lettore dalla prima paginetta all'ultima. Un unico appunto: avrebbero potuto uscire dal "formato Bonelli" delle vignette ed impostare le storie fittizie come quelle dei personaggi da cui sono state ispirate. Sarebbe stato curioso vedere Martin in vignette alla Diabolik.
Un grande albetto, come molti di quelli allegati agli speciali del BVZM, che non dovete perdere.
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giovedì 28 luglio 2011
Martin Mystère - Speciale 28
Speciale Martin Mystère n. 28, annuale
I dolori del giovane Martin
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Lo smaltimento dell'eccesso di ricordi in casa di Martin Mystère porta alla luce ricordi delle avventure del giovane Martin. Questa volta è il turno della storia legata ad un casco da football, appartenuto a Chris Tower (futuro direttore di Altrove ed all'epoca compagno di stanza dello stesso Martin). Se la maggior parte della vita di college, ed Harvard non ne è da meno, si basa tutta intorno alle feste non mancano i compiti extra. Il professor Von Hansen affida ai due ragazzi il compito di aiutare una ricercatrice esterna all'università nello studio di un oggetto misterioso di origine sconosciuta. Ovviamente anche se all'apparenza può sembrare un compito ostico, ma privo di pericoli, vista l'implicazione delle nostre due conoscenze, così non si rivelerà. Anzi sarà il motore che avvierà il pericolo nella vita dei due giovani studenti.
Come sempre quando sono davanti all'idea di utilizzare una "forma" diversa del personaggio su cui è incentrata la serie mi trovo a disagio nell'affrontare il fumetto. Tale malessere mi si è accresciuto dopo aver visto i cartoni animati con un giovane Martin impegnato in strane avventure. Il vedere un altro Giovane Martin, stavolta su carta, anche se con l'avvallo di Castelli/Bonelli, raffredda il mio animo pre lettura. Nonostante tutto l'albo si rivela piacevole, semplice nella sua concezione classica, e mette sul piano aspetti del protagonista che non troverebbero mai spazio nella serie regolare, tanto più visto il suo matrimonio con la compagna storica Diana. Si buttano li riferimenti a quello che succederà in futuro, la crescita ed il mantenimento delle vecchie amicizie negli anni e qualche modo di vita classico americano. Curata la rappresentazione degli anni '60 resi visivamente da Torti sia nei vestiti che negli arredi.
Tutto sommato uno speciale gradevole, anche se aggiunge poco a ciò che è Martin Mystère. Sugli almanacchi, per variare, anni fa si era iniziato a scrivere le avventure del Docteur Mystère, sugli speciali, ora, del giovane. Scrivere di Mystère non deve essere affatto facile, forse, almeno sulla serie regolare, costruire un arco narrativo complesso permetterebbe di tenere storie brevi per le testate correlate.
Comunque ad un appassionato della serie quest'albo non può mancare. In aggiunti troviamo anche:
Martin Mystère presenta: Numeri immaginati
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Castelli
Disegni: Alfredo Orlandi, Lucio Filippucci, Antonio Sforza
L'albetto allegato vede la presenza di Dee, Kelly, Angie, come ogni anno, nella vita del Professor Mystère. Il motore delle tre brevi vicende contenute sono i misteri matematici ed il loro fil rouge è il misterioso Teorema di Fermat. A dire il vero, anche se è scritto da Castelli, l'intreccio si rivela essere pesante e noioso. La matematica non sarà il mio forte, ma i misteri legati ad essa riescono ad appassionarmi anche se, in questo caso, devo ammettere di aver fatto fatica a restar sveglio e di aver dovuto interrompere spesso la lettura. A suo ulteriore discredito, l'albetto è costituito da diverse storie disegnate da disegnatori diversi e questo non aiuta, sopratutto me. Capisco che certe storie non riescano a trovare uno sviluppo tale da essere pubblicate autonomamente, ma tante volte certe sceneggiature, semplicemente, non vanno tradotte in disegni e pubblicate. Lo Speciale di Mystère è l'unico ad aver conservato un albetto aggiuntivo in casa Bonelli, per la gioia dei suoi lettori. Speriamo che lo standard ritorni ad essere quello dei precedenti.
I dolori del giovane Martin
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Lo smaltimento dell'eccesso di ricordi in casa di Martin Mystère porta alla luce ricordi delle avventure del giovane Martin. Questa volta è il turno della storia legata ad un casco da football, appartenuto a Chris Tower (futuro direttore di Altrove ed all'epoca compagno di stanza dello stesso Martin). Se la maggior parte della vita di college, ed Harvard non ne è da meno, si basa tutta intorno alle feste non mancano i compiti extra. Il professor Von Hansen affida ai due ragazzi il compito di aiutare una ricercatrice esterna all'università nello studio di un oggetto misterioso di origine sconosciuta. Ovviamente anche se all'apparenza può sembrare un compito ostico, ma privo di pericoli, vista l'implicazione delle nostre due conoscenze, così non si rivelerà. Anzi sarà il motore che avvierà il pericolo nella vita dei due giovani studenti.
Come sempre quando sono davanti all'idea di utilizzare una "forma" diversa del personaggio su cui è incentrata la serie mi trovo a disagio nell'affrontare il fumetto. Tale malessere mi si è accresciuto dopo aver visto i cartoni animati con un giovane Martin impegnato in strane avventure. Il vedere un altro Giovane Martin, stavolta su carta, anche se con l'avvallo di Castelli/Bonelli, raffredda il mio animo pre lettura. Nonostante tutto l'albo si rivela piacevole, semplice nella sua concezione classica, e mette sul piano aspetti del protagonista che non troverebbero mai spazio nella serie regolare, tanto più visto il suo matrimonio con la compagna storica Diana. Si buttano li riferimenti a quello che succederà in futuro, la crescita ed il mantenimento delle vecchie amicizie negli anni e qualche modo di vita classico americano. Curata la rappresentazione degli anni '60 resi visivamente da Torti sia nei vestiti che negli arredi.
Tutto sommato uno speciale gradevole, anche se aggiunge poco a ciò che è Martin Mystère. Sugli almanacchi, per variare, anni fa si era iniziato a scrivere le avventure del Docteur Mystère, sugli speciali, ora, del giovane. Scrivere di Mystère non deve essere affatto facile, forse, almeno sulla serie regolare, costruire un arco narrativo complesso permetterebbe di tenere storie brevi per le testate correlate.
Comunque ad un appassionato della serie quest'albo non può mancare. In aggiunti troviamo anche:
Martin Mystère presenta: Numeri immaginati
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Castelli
Disegni: Alfredo Orlandi, Lucio Filippucci, Antonio Sforza
L'albetto allegato vede la presenza di Dee, Kelly, Angie, come ogni anno, nella vita del Professor Mystère. Il motore delle tre brevi vicende contenute sono i misteri matematici ed il loro fil rouge è il misterioso Teorema di Fermat. A dire il vero, anche se è scritto da Castelli, l'intreccio si rivela essere pesante e noioso. La matematica non sarà il mio forte, ma i misteri legati ad essa riescono ad appassionarmi anche se, in questo caso, devo ammettere di aver fatto fatica a restar sveglio e di aver dovuto interrompere spesso la lettura. A suo ulteriore discredito, l'albetto è costituito da diverse storie disegnate da disegnatori diversi e questo non aiuta, sopratutto me. Capisco che certe storie non riescano a trovare uno sviluppo tale da essere pubblicate autonomamente, ma tante volte certe sceneggiature, semplicemente, non vanno tradotte in disegni e pubblicate. Lo Speciale di Mystère è l'unico ad aver conservato un albetto aggiuntivo in casa Bonelli, per la gioia dei suoi lettori. Speriamo che lo standard ritorni ad essere quello dei precedenti.
giovedì 22 luglio 2010
Speciale Martin Mystère n. 27
Speciale Martin Mystère n. 27, annuale Le avventure del giovane Martin
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
In allegato:
Martin Mystère Presenta: Eccentrici Visitatori dalla Seconda Dimensione
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Castelli e Paolo Morales
Disegni: Lucio Filippucci e Daniele Caluri
Com’era il Buon Vecchio Zio Marty quando era soltanto il Giovane Marty? All’università di Harvard, Martin muove i primi passi del cammino che lo porterà, anni dopo, a diventare il Detective dell’Impossibile. Il primo incontro del giovane Martin con un altrettanto giovane Chris Tower (ben lontano dal diventare il direttore della misteriosa base di “Altrove”) e con il burbero professor Von Hansen, con il quale nasce un’amicizia destinata a durare nel tempo. Ma tra rock’n’roll, feste studentesche e lezioni, non mancano gli enigmi, a cominciare da un misterioso uomo che gira per il campus universitario a due mesi dalla propria morte, e da una “casa stregata” che spaventa gli studenti. Più di una persona nasconde un segreto… e non è quello per superare gli esami! In allegato l'albetto "Martin Mystère presenta": mentre è di moda il 3D, il Buon Vecchio Zio Marty, per non essere secondo a nessuno, si dedica all’esplorazione del 2D! E non possono mancare la svampita Angie e il duo Dee & Kelly! (fonte www.sergiobonelli.it)
Quando nel prologo ho letto che si sarebbe trattato di un'avventura del Giovane Marty mi è preso un coccolone, 6€ buttati.
Durante la lettura mi sono ricreduto. Recagno ha costruito una storia articolata e con un buon ritmo dedicata al primo anno di college del protagonista. La scusa della ricerca di un raro volume tra quelli in suo possesso, archiviato in cantina, dà lo spunto a Martin di raccontare al buon Java dettagli della sua gioventù.
A poco a poco gli autori di casa Bonelli ci permettono di scoprire come erano personaggi fondamentali per la crescita di Martin Mystère. Raccogliamo sfaccettature dei suoi genitori, che nella serie regolare erano solo accennati, del professor Von Hansen, al quale erano dedicati alcuni albi, e di un inedito Chris Tower.
Il libretto allegato raccoglie tre avventure "particolari" di Martin Mystère, Java, Angie, Dee e Kelly. Un viaggio tra le dimensioni del fumetto e del cinema, che nel disegno dei diversi autori riesce a passare da 2D fino a 4D.
Una lettura leggera nella calura estiva.
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