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venerdì 26 dicembre 2014

Cloud Atlas

Cloud Atlas è uno di quei film di cui non puoi raccontare la trama, ma ne poi solo parlare in linea generale per non svelare qualche spoiler.
Quello che si può dire che è che il film si sviluppa lungo un arco temporale, narrativamente alternato, diviso in sei periodi di tempo:
il 1849, il viaggio di Adam Ewing nel Pacifico;
il 1936,  le lettere che Zedelghem scrive al suo amato per narrargli della sua vita in casa di un vecchio musicista;
il 1973,  l'indagine giornalistica di Luisa Rey, che indaga sulle lettere di del 1936 e su un caso rischioso anche per la sua vita;
il 2012,  con quella che verrà chiamata dai posteri La tremenda ordalia di Timothy Cavendish;
il 2144,  Sonmi-451 ed il suo verbo,
il 2321,  Zachary e la storia del tutto. Vero motore della vicenda.

Il film è lungo. Quasi tre ore di narrazione ben raccontate. Nonostante, in fin dei conti, succeda ben poco la trama non presenta cadute di ritmo e rallentamenti evidenti. Merito è sia dovuto alla sceneggiatura e dalla pesata alternanza dei periodi temporali che alle grandi capacità interpretative del cast stellare in gioco.

Giusto per farvi capire chi e quanto è stato tirato in gioco, la nostra amica Wikipedia ci soccorre con, questo schema molto utile:

Attore"Il viaggio nel Pacifico di Adam Ewing" (1849)"Lettere da Zedelghem" (1936)"Half-Lives – Il primo caso di Luisa Rey" (1972)"L'orribile impiccio del Signor Cavendish" (2012)"La Preghiera di Sonmi~451" (2144)"Sloosha Crossing e tutto il resto" (106 anni dopo la "Caduta", 2321)
Tom HanksDr. Henry GooseDirettore d'albergoIsaac SachsDermot HogginsAttore sosia di CavendishZachry
Halle BerryDonna nativaJocasta AyrsLuisa ReyOspite di una festa indianaOvidMeronyma
Jim BroadbentCapitano MolyneuxVyvyan AyrsTimothy CavendishMusicista coreanoPresciente
Hugo WeavingHaskell MooreTadeusz KesselringBill SmokeInfermiera NoakesConsigliere MephiVecchio Georgie
Jim SturgessAdam EwingOspite d'albergo poveroPapà di MeganScozzeseHae-Joo ChangAdam Bailey (cognato di Zachry)
Doona BaeTilda EwingMamma di Megan
Donna messicana
Sonmi~451
Sonmi~351
Prostituta Sonmi
Ben WhishawUomo di cabinaRobert FrobisherCommesso del negozioGeorgetteUomo della tribù
James D'ArcyGiovane Rufus SixsmithAnziano Rufus SixsmithInfermiere JamesArchivista
Zhou XunDirettore del Talbot HotelYoona~939Rose (Sorella di Zachry)
Keith DavidKupakaJoe NapierAn-kor ApisPresciente
David GyasiAutuaLester ReyDuophysite
Susan SarandonMadame HorroxAnziana UrsulaYosouf SuleimanAbbadessa
Hugh GrantRev. Giles HorroxSicurezza hotelLloyd HooksDenholme CavendishCustode RheeCapo dei Kona
Se, invece, vi piacciono più le immagini ecco a voi una bella immagine chiarificatrice.

Se lo clicchi si ingrandisce e lo vedi meglio.
Oltre a coloro che ci si aspettava ad alti livelli, Hugh Grant, Tom Hanks, Halle Berry e Hugo Weaving, sono state piacevoli sorprese Doona Bae Jim Boradbent. I panni di Sonmi e quelli di Timothy Cavendish sono vestiti dai due attori veramente molto bene.

I fratelli Lana (sì, prima era un uomo) e Andy Wachowski, reduci dalle critiche per i secondi due Matrix e l'esperimento con Speed Racer, mettono in piedi una narrazione snella ed intrigante. Un film piacevole, che magari non verrà rivisto più volte, ma che alla prima intrigherà.

Titolo originaleCloud Atlas
Paese di produzioneStati UnitiGermaniaHong KongSingapore
Anno2012
Durata173 minuti
Colorecolore
Audiosonoro
Rapporto2,35:1
Generedrammatico, fantascienza
RegiaLana Wachowski, Andy WachowskiTom Tykwer
SoggettoDavid Mitchell
SceneggiaturaAndy WachowskiLana WachowskiTom Tykwer
ProduttoreFratelli WachowskiTom TykwerStefan ArndtGrant Hill
Casa di produzioneCloud Atlas ProductionsX-Filme Creative PoolAnarchos PicturesA Company FilmproduktionsgesellschaftARD Degeto FilmAscension PicturesFive DropsMedia Asia Group
Distribuzione(Italia)Eagle Pictures
FotografiaJohn TollFrank Griebe
MontaggioAlexander Berner
Effetti specialiUli Nefzer
MusicheJohnny KlimekReinhold HeilTom Tykwer
ScenografiaUli HanischHugh Bateup
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

venerdì 28 dicembre 2012

Lo Hobbit - Un viaggio in aspettato

Nella Terra di Mezzo, la Contea è il tranquillo, verde, luogo dove hanno dimora gli hobbit. Creature pacifiche e tranquilla è raro che vivano avventure. Nonostante la discendenza Tuc da parte di madre, neanche Bilbo Baggins è un hobbit avventuroso. Solo quando un vecchio amico di famiglia, lo stregone Gandalf il Grigio, busserà alla sua porta per proporgli un'avventura, che lui prontamente rifiuterà, la sua vita subirà uno scossone. La sera stessa della visita di Gandalf alla sua porta busseranno 13 nani, Dwalin, Balin, Nori, Dori, Ori, Fili, Kili, Bifur, Bofur, Bombur, Oin, Gloin ed il loro capo Thorin Scudodiquercia erede del trono dei nani sotto la montagna del popolo di Durin. L'allegra combriccola, dopo aver svuotato la dispensa del povero ignaro Bilbo, diventerà seria e discuterà, alla presenza di Gandalf, di come riconquistare il loro regno: Erebor. Infatti, sessanta anni prima, il drago Smaug ha cacciato i nani dal loro regno sotto la Montagna Solitaria per impossessarsi delle fortune accumulate in oro dal nonno di Thorin, Thror. A Bilbo stesso viene porto l'invito di partecipare all'avventura, su suggerimento di Gandalf e con l'opposizione di Thorin. Dopo discussioni ed indecisioni i 15 membri della compagnia partono per la loro avvenutra.
Lottando contro Troll, Goblin, Orchi, stregonerie ed incantesimi dovranno raggiungere la Montagna Solitaria.

Un viaggio inaspettato narra della partenza dalla Contea della compagnia ed il loro arrivo a poca distanza dalla Montagna Solitaria. Non si può negare che Peter Jackson, di ritorno nella Terra di Mezzo, dopo King Kong ed Amabili Resti, tiri la sfoglia, allunghi il brodo, in modo quasi eccessivo, ma... Ma lo fa per bene, accidenti. Infila nella narrazione parti di trama completamente assenti nel romanzo di Tolkien e le incastra perfettamente con gli eventi che tutti i lettori del libro hanno scolpiti nella mente. Frodo e Bilbo che chiacchierano prima dell'arrivo di Gandalf e dei suoi fuochi d'artificio nella Contea, l'ampia esplorazione dello Stregone Bruno Radagast (solo accennato nel libro), le ragioni spiegate dell'odio tra nani ed elfi (mai spiegato realmente), le origini della rivalità tra Thorin ed Azog, tutto è piacevolmente raccontato visivamente e scorre senza increspare la trama. 
Jackson è un maestro nel creare l'atmosfera ed i paesaggi neozelandesi sono da mozzare il fiato, un'inquadratura dopo l'altra. La colonna sonora di Howard Shore è epica. La canzone della montagna che i nani cantano nella notte a casa di Bilbo è da brividi, come quella delle pulizie è divertente.
Gli effetti speciali, un misto tra quelli usati ne Il Signore degli anelli e qualche nuova implementazione, crea l'atmosfera in modo impagabile. Troll, Goblin ed Orchi sono creature di fantasia, ma sembrano reali come i paesaggi che le ospitano, le viscere delle Montagne Nebbiose sono esempio di architettura verticale eccezionale, Gran Burrone suggerisce tranquillità e ristoro, tutti i tasselli messi in campo rendono l'immersione dello spettatore in questo mondo fantastico piena e densa.
Martin Freeman (Guida Galattica per autostoppisti) è un Bilbo perfetto ed espressivo, è un piacere ritrovare Ian McKellen, Cate Blanchette, Hugo Weaving, Elijah Wood, Christopher Lee. Tutto il cast dei nani è calato completamente nella parte, anche se non sono nani veri, e rende l'esperienza coinvolgente.
Il film l'ho visto in 3D, non HFR, classico e nonostante la buona gestione della tecnologia, la gustosa profondità, gli effetti che non prevedono solo il lancio di oggetti contro lo spettatore e tutto il contorno sono ben realizzati. Però, eh sì, c'è sempre un però quando si parla di 3D, però credo che l'esperienza visiva di questo film si gusti meglio in 2D. Credo che i colori della natura, delle ambientazioni cavernose ed i dettagli delle creature fantastiche si possano godere meglio con la visione classica della pellicola. Appena avrò la possibilità di vederlo in Blu Ray sul divano di casa mia me ne renderà conto.

Appuntamento a tra circa un anno per Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, seconda delle tre parti dedicate da Jackson all'immortale libro Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien.

Bugiardino di Wikipedia

Titolo originaleThe Hobbit: An Unexpected Journey
Paese di produzioneNuova ZelandaUSARegno Unito
Anno2012
Durata169 minuti
Colorecolore
Audiosonoro
Rapporto2,35:1
Generefantasy, avventura, azione, epico
RegiaPeter Jackson
SoggettoJ. R. R. Tolkien (romanzo)
SceneggiaturaPeter JacksonFran Walsh,Guillermo del ToroPhilippa Boyens
ProduttorePeter JacksonFran Walsh,Carolynne Cunningham
Produttore esecutivoAlan HornKen KaminsToby EmmerichZane WeinerCallum Greene
Casa diproduzioneNew Line CinemaMGMWarner BrosWingNut Films
Distribuzione(Italia)Warner Bros
FotografiaAndrew Lesnie
Effetti specialiJoe Letteri
MusicheHoward Shore
ScenografiaAlan LeeJohn HoweDan Hennah
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

lunedì 26 marzo 2012

Priscilla - La regina del deserto - Il musical

Priscilla è un vecchio autobus (che diventerà rosa nel corso del viaggio) scassato sul quale viaggiano tre Drag Queens per raggiungere Alice Springs (nel centro del nulla australiano) da Sydney. Ma perché di questo viaggio? La scusa ufficiale è che Tick (in arte Mitzi) ha trovato per se e le altre due sue amiche Bernadette (in origine Ralph) e Felicia (nata Adam) un ingaggio al Casinò di Alice Springs per esibirsi. La vera ragione è che Tick, una volta etero, ha avuto un figlio, Benji, da Marion, la sua ex moglie, che ora gestisce il casinò ed ha deciso di vederlo per la prima volta, adesso che ha sei anni.
Tre persone dai caratteri diversi si imbarcano in questo viaggio, ognuna per motivazioni diverse. Tick per vedere il figlio, Bernadette, la più carismatica del gruppo, per riprendere in mano una vita di successi lasciata andare, e Felicia, la più estrosa, per cantare un brano di Madonna sulla cima di Ayers Rock vestita di lustrini e paillettes.
Un viaggio on the road che parla di amicizia, famiglia, sentimenti, tolleranza e vita.

Nel 1994 Stephan Elliot portava sul grande schermo le avventure di tre Drag Queens disperse nel deserto australiano trovando supporto in attori, all'epoca poco noti, come Hugo Weaving (Matrix, Il Signore degli anelli, V per Vendetta) e Guy Pearce (Memento), ma, sopratutto, Terence Stamp (simbolo della mascolinità degli anni '70 e '80). Il mix messo da loro in opera, supportato da un'ottima sceneggiatura ed una grande colonna sonora, ha dato vita ad un fenomeno esploso in quell'anno ed in continua espansione ancora oggi.
Tanto fragorosa è stata l'esplosione che oggi dal film è stato tratto un musical di Broadway. 25 canzoni, tra appartenenti originalmente al film e nuovi innesti, 500 sgargianti costumi, incorniciano le prestazioni di un cast spettacolare sul palco del Teatro Ciak di Milano, presso la Fabbrica del Vapore. Lo spettacolo sta facendo il giro del mondo, Londra, New York, Milano, Sidney, tutto con lo stesso formato. Gli spettatori di tutto il mondo possono ammirare le scenografie, le coreografie, di Ross Coleman e Andrew Hallsworth, ed i costumi e rimanerne estasiati. La messa in scena e l'adattamento teatrale di un film cult ha trasceso qualsiasi immaginazione e catapulta lo spettatore nel mezzo dei sentimenti che attraversano il palco. Il plus di cui è dotato lo spettacolo milanese è che, oltre ad essere recitato in italiano, tutti i brani sono cantati in lingua originale e le musiche eseguite dal vivo, dalla band in sottovuoto. Gli attori, le cantanti, i coristi tutti sono eccezionali, ma le parole non bastano per farvi capire quanto. Coinvolgenti, espressivi, emozionanti per tutti i 130 minuti dello show. 130 minuti che passano in un attimo, proprio come vuole la teoria del tempo relativo. Colori, voci, balletti, luci, musica si rivelano azzeccati e sorprendenti.
Sinceramente spendere parole sul singolo attore non è neanche giusto. Se i tre protagonisti Antonello Angiolillo, Simone Leonardi, Mirko Ranù sono quelli che mettono la faccia per più tempo sul palco tutti gli altri membri del cast sono alla loro altezza. Le tre Divas, Valentina Ferrari, Loredana Fadda ed Elena Nieri, coloro che permettono di realizzare "l'effetto playback" presente nel film, hanno voci angeliche ed espressività grandiose. I coprotagonisti sono bravi ed ironici. Tutti gli ingranaggi funzionano a meraviglia. Ma come non citare il protagonista assoluto? Priscilla, il bus, è una sorpresa scena dopo scena, da grigio verrà dipinto di rosa, fino a diventare vero proprio traino narrativo della vicenda. Grazie alle trovate tecnologiche che sono state applicate a questo personaggio la storia scorre in modo impeccabile, per capire di quello che parlo lo dovete vedere.
La regia di Dean Bryant chiude il cerchio. Mai pesante, mai rallentata, offre brio e freschezza per tutto lo spettacolo e lo spettatore ringrazia.

Sia come sia Priscilla non è solo uno spettacolo divertente e colorato. E' un modo per veicolare un messaggio. Anzi più di uno. Un papà diverso dalla norma, divorziato, è comunque sempre un padre che vuole bene a suo figlio. Gli intolleranti, che sono ovunque nel mondo, possono ferire le persone contro cui si scagliano, ma non potranno mai abbatterle. Sarà la società a cambiare per accogliere le Drag Queens, i diversi dalla massa, ed espellere, come pus virulento, i razzisti e gli intolleranti. E' bello vedere che in una città come Milano, a botte di 1000/1500 persone a spettacolo riusciamo a recepire il messaggio e proviamo a diffonderlo sensibilizzando gli altri. L'opera di Priscilla è come la goccia d'acqua sulla roccia. Poco alla volta scava nelle coscienze e le risveglia.

Non avete visto il film? Andate a teatro e vedetevi lo show.
Avete visto il film? Non siete ancora andati a teatro a vedervi lo show? Avete tempo fino al 30 di Aprile 2012.

Priscilla - La regina del deserto il musical

Teatro Ciak - Priscilla Palace - Fabbrica del Vapore
Via Procaccini 4, Milano

regia di Dean Bryant

Interpreti e personaggi

Antonello Angiolillo TICK
Simone Leonardi BERNADETTE
Mirko Ranù ADAM
Maurizio Arena BOB
Elena Nieri DIVAS
Loredana Fadda DIVAS
Valentina Ferrari DIVAS
Alice Mistroni MARION
Giada D'Auria CYNTHIA
Elisa Musso SHIRLEY
Andrea Verzicco MISS UNDERSTANDING
Cesar Josè Piombo JIMMY - ENSEMBLE
Gianluca Sticotti FARRAH/YOUNG BERNADETTE - ENSEMBLE
Gianluca Briganti FRANK - ENSEMBLE
Nicola Ciulla ENSEMBLE
Aldo Esposito ENSEMBLE
Luciano Guerra ALTERNANTE ADAM e ENSEMBLE
Massimiliano Barbato ENSEMBLE
Andrea Rossi ENSEMBLE
Samuele Cavallo ENSEMBLE
Thomas Signorelli DANCE CAPTAIN - SWING
Dania Mansi COVER/SWING
Elisa Colummi COVER/SWING
Roberto Archetti SWING
Cristian Maiolino SWING
Riccardo Lardinelli BENJI
Alessandro Bendinelli BENJI
Kevin Palmieri BENJI
Eric Sarzano BENJI