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lunedì 9 maggio 2016

Hunger Games - Il canto della rivolta - Parte 2 (#eccenerapropriobisogno)


 La gallina maddalena è ormai simbolo del Distretto 13 (detto Ristretto 13 dopo pranzo).
Snow, non il John del trono di spade, è asserragliato nella sua magione a Capitol City, circondato da rose bianche e fedeli personaggetti.
La presidente Coin, detta così perchè quando si china lascia vedere la fessura del sedere e raccatta monetine per la macchinetta del cappuccio in questo modo, ha organizzato l'assalto alla capitale ed è intenzionata a spodestare il Governatore Snow per rendere libera (credici) Panem, con lo slogan: Più Panem per tutti, ma ognuno si porta il vino.
Tra baccelli trappolosi, che si mangiano metà della cumpa, strade sotterranee sicure (sicure che fai una brutta fine), donne tigrotto con la boutique in centro città, si arriva al faccia a faccia.

Quindi, ce lo siamo levato dal lettore blu-ray. Onestamente speravo in qualcosa di meglio, un crescendo, dopo la parte uno. E sì, il crescendo c'è stato: di inutilità.
La resa dei conti tra Katniss e Snow, ma vogliamo scherzare? Lo scherzone dell'eroina alla nuova dittatrice, a rischio di imperitura denasisazzione? E tu mi hai trascinato per quasi quattro ore, due film, due blu-ray, quasi 50€ per comprarli, e mi tiri fuori sta roba? Ma se facevi un film solo, ma neanche di due ore, facevi anche una figura migliore e non ti schiattava Philip Seymour Hoffman a metà lavorazione.

Perculiamo
Cosa si salva di tutto ciò? Non i due/tre finali a colpi di nero in sala in cui ci cucchiamo i due pargoli della coppia simbolo della rivoluzione. Non la scena della battaglia finale, che non c'è stata. Non le banali scelte narrative (il destino di Prim e della Coin). Non la fine di Snow, che già c'aveva i suoi problemi.
Problemi col dentista a Captiol City?
Sì il gatto. Sì i costumi.
Nì Jennifer Lawrence, nì, per via di quanto è stato sacrificato, Woody Harrelson, al quale è toccato interpretare le parti destinate Hoffman dopo la sua dipartita (scene tagliate con l'accetta, inutili ed inserite a caso da parte degli sceneggiatori).

Il solo motivo per vedere tutta la saga.
E' probabile che l'abbia già detto durante uno dei post dedicati ai capitoli precedenti di questa saga, ma se volete vedere un bel film sugli Hunger Games recuperate Battle Royale, di fattura nipponica, con Kitano Takeshi e tanti bravi attori giappi. Alternativa interessante era quella storia a fumetti con i giovani Vendicatori portati su un'isola deserta ed obbligati ad uccidersi tra loro per sopravvivere, bella bella, ma non mi ricordo il titolo.
"Via il naso." Again
Quadrilogia di una trilogia da evitare. Peccato perchè poteva rivelarsi un soggetto estremamente interessante

"Colpo di scena?" Anche no.


Titolo originale The Hunger Games: Mockingjay - Part 2 


Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2015 
Durata 137 minuti 
Audio Dolby Digital 

Genere Distopico

Regia Francis Lawrence 

Soggetto Suzanne Collins (romanzo Il canto della rivolta) 
Sceneggiatura Danny Strong, Peter Craig, adattamento di Suzanne Collins 
Produttore Jon Kilik, Nina Jacobson 
Produttore esecutivo Suzanne Collins, Jan Foster, Allison Shearmur 
Casa di produzione Lions Gate Entertainment, Color Force 
Distribuzione (Italia) Universal Pictures 
Fotografia Jo Willems 
Montaggio Alan Edward Bell, Mark Yoshikawa 
Effetti speciali Gerd Nefzer, Craig Barron, Charles Gibson, Jay Grunfeld, Patric Roos, David Seager, BOT VFX, Double Negative, Exceptional Minds, Gener8 3D, Halon Entertainment]], Legend3D, Lidar Guys, Lola Visual Effects, Magnopus, Moving Picture Company, Prime Focus, ScanlineVFX, The Third Floor, Weta Digital 
Musiche James Newton Howard 
Scenografia Philip Messina 
Costumi Kurt and Bart 
Trucco Elena Arroy, Anita Brabec, Shutchai Tym Buacharern, Kim Collea, Peter De Oliveira, Victor Del Castillo, Gunn Espegard, Ann-Maree Hurley, Jan Kempkens-Odemski, Brian Kinney, Brad Look, Stevie Martin, Tracey L. Miller-Smith, Angela Moos, Bill Myer, Ve Neill, Fawn Ortega, Bryan Reynolds, Deborah Rutherford, Aida Scuffle, Joanetta Stowers, Noreen Wilkie, Roy Wooley, Mi Young 
Sfondi Larry Dias e Mark Rosinski 

Interpreti e personaggi

Jennifer Lawrence: Katniss Everdeen
Josh Hutcherson: Peeta Mellark
Liam Hemsworth: Gale Hawthorne
Woody Harrelson: Haymitch Abernathy
Elizabeth Banks: Effie Trinket
Julianne Moore: Presidente Alma Coin
Philip Seymour Hoffman: Plutarch Heavensbee
Jeffrey Wright: Beetee Latier
Stanley Tucci: Caesar Flickerman
Donald Sutherland: Presidente Coriolanus Snow
Jena Malone: Johanna Mason
Sam Claflin: Finnick Odair
Willow Shields: Primrose Everdeen
Mahershala Ali: Boggs
Elden Henson: Pollux
Patina Miller: Comandante Paylor
Natalie Dormer: Cressida
Robert Knepper: Antonius
Michelle Forbes: Tenente Jackson
Evan Ross: Messalla
Wes Chatham: Castor
Misty Ormiston: Leeg 1
Kim Ormiston: Leeg 2
Gwendoline Christie: Comandante Lyme
Stef Dawson: Annie Cresta
Meta Golding: Enobaria
Paula Malcomson: Signora Everdeen
 
Doppiatori italiani

Joy Saltarelli: Katniss Everdeen
Manuel Meli: Peeta Mellark
Flavio Aquilone: Gale Hawthorne
Stefano Benassi: Haymitch Abernathy
Francesca Guadagno: Effie Trinket
Franca D'Amato: Presidente Alma Coin
Pasquale Anselmo: Plutarch Heavensbee
Paolo Marchese: Beetee Latier
Roberto Pedicini: Caesar Flickerman
Massimo Foschi: Presidente Coriolanus Snow
Domitilla D'Amico: Johanna Mason
Andrea Mete: Finnick Odair
Agnese Marteddu: Primrose Everdeen
Alessandro Ballico: Boggs
Alessandra Cassioli: Comandante Paylor
Chiara Gioncardi: Cressida
Roberta Pellini: Tenente Jackson
Stella Gasparri: Comandante Lyme
Marta Gastini: Tigris

venerdì 29 aprile 2016

Hunger Games - Il canto della rivolta parte 1

C'eravamo lasciati con una freccia lanciata verso il cielo e scopriamo l'esistenza di un Distretto 13 ancora in vita. Nei sotterranei di quello che era il vecchio Distretto, una nutrita ribellione aspetta il momento opportuno per insorgere contro Capitol City e provare a destituire il Governatore Snow.

Il momento sembra propizio grazie all'esempio che Katniss Everdeen ha dato agli abitanti di Panem durante le ultime due edizioni degli Hunger Games. Adesso, l'incarnazione della ghiandaia imitatrice, può diventare la guida e l'ispirazione per tutti coloro che anelano alla libertà dalla dittatura. Sotto la guida di Alma Coin e con la strategia ideata da Plutarch Heavensbe tutto questo potrebbe realizzarsi. Ma come reagiranno i governanti e gli eletti di Capitol City?


Alla fine questa politica di spezzare in due l'ultimo libro, per i film tratti da esso, sembra non pagare molto.
Questo episodio punta a costruire pathos per la battaglia finale, ma si ritrova, spesso, a ripetere i medesimo concetti per riempire i 120 della sua durata.
Un paio di momenti, forse tre, risultano valere il prezzo del biglietto. Il primo è il "classico" sacrificio della popolazione per arrecare danno ai tiranni (scena della diga), l'emozione per il sacrificio è ben resa. Il secondo è l'esecuzione del canto della rivolta intonato da Katniss, molto meglio della versione rock/pop allegata come speciale nel blu-ray. Il terzo e conclusivo potrebbe essere il comportamento di Peta (detto Frodo) in quel momento lì.

Natalie Dormer in un ruolo marginale, ma ben interpretato.
Per il resto il film poco si distingue, se non per qualche dialogo ricamato e qualche effetto speciale riuscito, anche se senza troppe pretese. La crescita dei personaggi secondari è decisamente mal gestita. C'è chi si trova a compiere azioni da commando senza averne avuto l'addestramento, c'è chi continua a ripetere di essere alla ricerca di alcool e droghe, ma, spesso, non si capisce la loro utilità.
Importanti gli innesti di Julianne Moore (Alma Coin) e, in un ruolo speculare al film precedente, di Philip Seymour Hoffman (Plutarch Heavensbee), che dipartirà poco dopo la conclusione delle riprese di questo film. Nonostante la Moore ci abbia abituato a performance migliori, spero, che in questo primo capitolo abbia dato vita ad un personaggio ambiguo in vista della parte 2. Hoffman l'ho spesso sottovalutato, ma devo dire che la sua presenza eleva decisamente la qualità delle scene. Come lui anche Woody Harrelson, sebbene mal sfruttato, e Donald Sutherland danno un significato alla visione del film.

Donald , cattivone.
Un capitolo di troppo per giungere alla conclusione. Nonostante sia, a tratti, godibile e coinvolgente una maggiore sintesi sarebbe stata più rispettosa dello spettatore.

Titolo originale The Hunger Games: Mockingjay - Part 1 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2014 
Durata 123 minuti 
Audio Dolby Digital 

Genere azione, guerra, thriller, avventura, drammatico, fantastico, fantascienza 

Regia Francis Lawrence 

Soggetto Suzanne Collins (romanzo Il canto della rivolta) 
Sceneggiatura Danny Strong, Peter Craig adattamento di Suzanne Collins 
Produttore Jon Kilik, Nina Jacobson 
Produttore esecutivo Suzanne Collins, Jan Foster, Allison Shearmur 
Casa di produzione Lions Gate Entertainment, Color Force 
Distribuzione (Italia) Universal Pictures 
Fotografia Jo Willems 
Montaggio Alan Edward Bell, Mark Yoshikawa 
Effetti speciali Gerd Nefzer, Adrian De Wet, Charles Gibson, Jay Grunfeld, David Seager, Edson Williams, Cantina Creative, Double Negative, Halon Entertainment, Lidar Guys, Lola Visual Effects, Moving Picture Company, Pixomondo, Rising Sun Pictures, ScanlineVFX, Whiskytree, fx3x 
Musiche James Newton Howard 
Scenografia Philip Messina 
Costumi Kurt and Bart 
Trucco Lay'Na Anderson, Elena Arroy, Véronique Boumaza, Shutchai Tym Buacharern, Avril Carpentier, Kim Collea, Gigi Collins, Jason Collins, Becky Cotton, Victor Del Castillo, Gunn Espegard, Noel Hernandez, Glenn Hetrick, Brian Kinney, Corinna Liebel, Brad Look, Conor McCullagh, Tracey L. Miller-Smith, Angela Moos, Bill Myer, Ve Neill, Douglas Noe, Fawn Ortega, [Quintessence Patterson]], Nadyne Peoples, Stephanie Ponder, Don Rutherford, Aida Scuffle, Joanetta Stowers, Louis Lazzara 
Sfondi Larry Dias 

Interpreti e personaggi

Jennifer Lawrence: Katniss Everdeen
Josh Hutcherson: Peeta Mellark
Liam Hemsworth: Gale Hawthorne
Woody Harrelson: Haymitch Abernathy
Elizabeth Banks: Effie Trinket
Julianne Moore: Alma Coin
Philip Seymour Hoffman: Plutarch Heavensbee
Jeffrey Wright: Beetee Latier
Stanley Tucci: Caesar Flickerman
Donald Sutherland: Presidente Snow
Willow Shields: Primrose Everdeen
Sam Claflin: Finnick Odair
Jena Malone: Johanna Mason
Mahershala Ali: Boggs
Natalie Dormer: Cressida
Evan Ross: Messalla
Wes Chatham: Castor
Elden Henson: Pollux
Paula Malcomson: Mrs. Everdeen
Patina Miller: Comandante Paylor
Robert Knepper: Antonius
Sarita Choudhury: Egeria
Stef Dawson: Annie Cresta
 
Doppiatori italiani

Joy Saltarelli: Katniss Everdeen
Manuel Meli: Peeta Mellark
Flavio Aquilone: Gale Hawthorne
Stefano Benassi: Haymitch Abernathy
Francesca Guadagno: Effie Trinket
Franca D'Amato: Alma Coin
Pasquale Anselmo: Plutarch Heavensbee
Paolo Marchese: Beetee Latier
Massimo Foschi: Presidente Snow
Agnese Marteddu: Primrose Everdeen
Andrea Mete: Finnick Odair
Chiara Gioncardi: Cressida
Domitilla D'Amico: Johanna Mason
Alessandro Ballico: Boggs
Roberto Pedicini: Caesar Flickerman
Alessandra Cassioli: Comandante Paylor

lunedì 23 febbraio 2015

Oscar 2015 - Tutti i premi

Shining, Dick Tracy, Wolfman, Carnage sono altri quattro dei venti film che compongo le tappe della sua carriera. Barry Lindon, Momenti di Gloria, Maria Antonietta e Grand Hotel Budapest (vincitore di altri 3 Oscar, trucco e parrucco, scenografia e colonna sonora) sono i quattro che hanno portato l'Oscar tra le mani di Milena Canonero. Grazie a lei un pezzettino d'Italia è stato premiato nella, piuttosto sciapa, serata degli Oscar Hollywooddiani.
Alcune sorprese, l'Oscar ad Interstellar per gli effetti visivi, quando piuttosto accreditata era la vittoria delle scimmie e del loro pianeta e quello come miglior attore ad Eddie Redmayne per La teoria del tutto. L'attore, grazie alla sua interpretazione di Stephen Hawking, ha sbaragliato la concorrenza di Michael Keaton e di Benedict Cumberbatc. Piccola sorpresa per gli scommettitori, ma non per la gente di buon senso, il miglior film d'animazione (fatto fuori alle preselezioni Lego Movie, più per un problema di pubblicità occulta, ma neanche tanto direi, che altro) è stato Big Hero 6. Disney e Marvel portano a casa il loro primo Oscar congiunto e lasciano a secco Dragon Trainer 2.
Patricia Arquette per Boyhood e J.K. Simmons in Whiplash sono i Migliori attori non protagonisti. Se la prima appariva piuttosto semplice da azzeccare, dispiace un po' per gli altri quattro candidati, ma questo era davvero un girone di ferro.
Scontato, ma meritato, a quanto dicono coloro che hanno visto il film, l'Oscar come migliore attrice a Julianne Moore.
Atteso e sperato, anche se non ho ancora visto il film, quello per Miglior film. Come da speranza, neanche tanto recondita, è andato a Birdman. Snobbato a Venezia, premiato in tutto il mondo, ha visto riconosciuto il suo valore nella notte più importante. Spiace per Michael Keaton, che non vince la statuetta come Miglior attore protagonista, ma il film porta a casa anche Miglior Sceneggiatura Originale, fotografia e l'altro premio pesante della serata: Miglior regia a  Alejandro G. Iñárritu.

Alla fine i due film più attesi si sono spartiti il grosso dei premi. Birdman porta a casa quattro statuette così come The Grand Budapest Hotel, ma sorprende Whiplash che li tallona con tre (oltre a quella per il miglior attore non protagonista si merita anche i premi tecnici per sonoro e montaggio).

Niente premi per i supereroi di casa Marvel (sia Marvel che Fox) in lista nella stessa categoria con tre film Capitan America, I Guardiani della Galassia ed X-Men Giorni di un futuro passato che lasciano l'Oscar, come detto, ad Interstellar. Il film di Nolan, troppo difficile e complicato per l'americano medio, raccoglie, anche al solo livello di nomination, meno di quanto avrebbe meritato.

Ed è finita. Anche quest'anno ce l'abbiamo fatta. Inizia, da oggi, la spasmodica attesa per le prossime nomination e la prossima Serata degli Oscar.



Ma adesso, ecco l'elenco di tutti i nominati con evidenziati i vincitori in ogni categoria.


•ATTORE NON PROTAGONISTA
Robert Duvall in THE JUDGE
Ethan Hawke in BOYHOOD
Edward Norton in BIRDMAN
Mark Ruffalo in FOXCATCHER
J.K. Simmons in WHIPLASH

•COSTUMI
GRAND BUDAPEST HOTEL – Milena Canonero
VIZIO DI FORMA – Mark Bridges
INTO THE WOODS – Colleen Atwood
MALEFICENT – Anna B. Sheppard and Jane Clive
MR. TURNER – Jacqueline Durran

•TRUCCO E PARRUCCO
FOXCATCHER – Bill Corso and Dennis Liddiard
GRAND BUDAPEST HOTEL – Frances Hannon and Mark Coulier
GUARDIANI DELLA GALASSIA – Elizabeth Yianni-Georgiou and David White

•DOCUMENTARIO (CORTOMETRAGGIO)
CRISIS HOTLINE: VETERANS PRESS 1 – Ellen Goosenberg Kent and Dana Perry
JOANNA – Aneta Kopacz
OUR CURSE – Tomasz Sliwinski and Maciej Slesicki
THE REAPER (LA PARKA) – Gabriel Serra Arguello
WHITE EARTH – J. Christian Jensen

•FILM STRANIERO
IDA – Polonia
LEVIATHAN – Russia
TANGERINES – Estonia
TIMBUKTU – Mauritania
STORIE PAZZESCHE – Argentina

•CORTOMETRAGGIO LIVE ACTION
AYA – Oded Binnun and Mihal Brezis
BOOGALOO AND GRAHAM – Michael Lennox and Ronan Blaney
BUTTER LAMP (LA LAMPE AU BEURRE DE YAK) – Hu Wei and Julien Féret
PARVANEH – Talkhon Hamzavi and Stefan Eichenberger
THE PHONE CALL – Mat Kirkby and James Lucas

•SONORO
AMERICAN SNIPER – John Reitz, Gregg Rudloff and Walt Martin
BIRDMAN – Jon Taylor, Frank A. Montaño and Thomas Varga
INTERSTELLAR – Gary A. Rizzo, Gregg Landaker and Mark Weingarten
UNBROKEN – Jon Taylor, Frank A. Montaño and David Lee
WHIPLASH – Craig Mann, Ben Wilkins and Thomas Curley

•MONTAGGIO DEL SUONO
AMERICAN SNIPER – Alan Robert Murray and Bub Asman
BIRDMAN Martín Hernández and Aaron Glascock
LO HOBBIT: LA BATTAGLIA DELLE CINQUE ARMATE – Brent Burge and Jason Canovas
INTERSTELLAR – Richard King
UNBROKEN – Becky Sullivan and Andrew DeCristofaro

•EFFETTI VISIVI
CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER – Dan DeLeeuw, Russell Earl, Bryan Grill and Dan Sudick
APES REVOLUTION: IL PIANETA DELLE SCIMMIE – Joe Letteri, Dan Lemmon, Daniel Barrett and Erik Winquist
GUARDIANI DELLA GALASSIA – Stephane Ceretti, Nicolas Aithadi, Jonathan Fawkner and Paul Corbould
INTERSTELLAR – Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter and Scott Fisher
X-MEN: GIORNI DI UN FUTURO PASSATO – Richard Stammers, Lou Pecora, Tim Crosbie and Cameron Waldbauer

•ATTRICE NON PROTAGONISTA
Patricia Arquette in BOYHOOD
Laura Dern in WILD
Keira Knightley in THE IMITATION GAME
Emma Stone in BIRDMAN
Meryl Streep in INTO THE WOODS

•CORTOMETRAGGIO ANIMATO
THE BIGGER PICTURE – Daisy Jacobs and Christopher Hees
THE DAM KEEPER – Robert Kondo and Dice Tsutsumi
FEAST – Patrick Osborne and Kristina Reed
ME AND MY MOULTON – Torill Kove
A SINGLE LIFE – Joris Oprins

•FILM D’ANIMAZIONE
BIG HERO 6 – Don Hall, Chris Williams e Roy Conli
BOXTROLLS – LE SCATOLE MAGICHE – Anthony Stacchi, Graham Annable e Travis Knight
DRAGON TRAINER 2 –  Dean DeBlois e Bonnie Arnold
SONG OF THE SEA – Tomm Moore e Paul Young
LA STORIA DELLA PRINCIPESSA SPLENDENTE – Isao Takahata and Yoshiaki Nishimura

•SCENOGRAFIE
GRAND BUDAPEST HOTEL – Production Design: Adam Stockhausen; Set Decoration: Anna Pinnock
THE IMITATION GAME – Production Design: Maria Djurkovic; Set Decoration: Tatiana Macdonald
INTERSTELLAR – Production Design: Nathan Crowley; Set Decoration: Gary Fettis
INTO THE WOODS – Production Design: Dennis Gassner; Set Decoration: Anna Pinnock
MR. TURNER – Production Design: Suzie Davies; Set Decoration: Charlotte Watts

•FOTOGRAFIA
BIRDMAN – Emmanuel Lubezki
GRAND BUDAPEST HOTEL – Robert Yeoman
IDA – Lukasz Zal and Ryszard Lenczewski
MR. TURNER – Dick Pope
UNBROKEN – Roger Deakins

•MONTAGGIO
AMERICAN SNIPER – Joel Cox and Gary D. Roach
BOYHOOD – Sandra Adair
GRAND BUDAPEST HOTEL – Barney Pilling
THE IMITATION GAME – William Goldenberg
WHIPLASH – Tom Cross

•DOCUMENTARIO (LUNGOMETRAGGIO)
CITIZENFOUR – Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy and Dirk Wilutzky
FINDING VIVIAN MAIER – John Maloof and Charlie Siskel
LAST DAYS IN VIETNAM – Rory Kennedy and Keven McAlester
IL SALE DELLA TERRA – Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado and David Rosier
VIRUNGA Orlando von Einsiedel and Joanna Natasegara

•CANZONE ORIGINALE
EVERYTHING IS AWESOME da THE LEGO MOVIE – musica e testi di Shawn Patterson
GLORY da SELMA – musica e testi di John Stephens e Lonnie Lynn
GRATEFUL da BEYOND THE LIGHTS – musica e testi di Diane Warren
I’M NOT GONNA MISS YOU da GLEN CAMPBELL… I’LL BE ME – musica e testi di Glen Campbell e Julian Raymond
LOST STARS da BEGIN AGAIN – musica e testi di Gregg Alexander e Danielle Brisebois

•COLONNA SONORA
GRAND BUDAPEST HOTEL – Alexandre Desplat
THE IMITATION GAME – Alexandre Desplat
INTERSTELLAR – Hans Zimmer
MR. TURNER – Gary Yershon
LA TEORIA DEL TUTTO – Jóhann Jóhannsson

•SCENEGGIATURA ORIGINALE
BIRDMAN – scritto da Alejandro G. Iñárritu, Nicolás Giacobone, Alexander Dinelaris, Jr. & Armando Bo
BOYHOOD – scritto da Richard Linklater
FOXCATCHER – scritto da E. Max Frye e Dan Futterman
GRAND BUDAPEST HOTEL – scritto da Wes Anderson; storia di Wes Anderson & Hugo Guinness
NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO – scritto da Dan Gilroy

•SCENEGGIATURA ADATTATA
AMERICAN SNIPER – scritto da Jason Hall
THE IMITATION GAME – scritto da Graham Moore
VIZIO DI FORMA – scritto da Paul Thomas Anderson
LA TEORIA DEL TUTTO – scritto da Anthony McCarten
WHIPLASH – scritto da Damien Chazelle

•REGIA
BIRDMAN – Alejandro G. Iñárritu
BOYHOOD – Richard Linklater
FOXCATCHER – Bennett Miller
GRAND BUDAPEST HOTEL – Wes Anderson
THE IMITATION GAME – Morten Tyldum

•ATTORE PROTAGONISTA
Steve Carell in FOXCATCHER
Bradley Cooper in AMERICAN SNIPER
Benedict Cumberbatch in THE IMITATION GAME
Michael Keaton in BIRDMAN
Eddie Redmayne in LA TEORIA DEL TUTTO

•ATTRICE PROTAGONISTA
Marion Cotillard in DUE GIORNI, UNA NOTTE
Felicity Jones in LA TEORIA DEL TUTTO
Julianne Moore in STILL ALICE
Rosamund Pike in GONE GIRL
Reese Witherspoon in WILD

•FILM
AMERICAN SNIPER
BIRDMAN
BOYHOOD
GRAND BUDAPEST HOTEL
THE IMITATION GAME
SELMA
LA TEORIA DEL TUTTO
WHIPLASH

Riassunto delle statuette per film:

•Birdman: 4
•The Grand Budapest Hotel: 4
•Whiplash: 3
•American Sniper: 1
•Big Hero 6: 1
•Boyhood: 1
•Crisis Hotline: Veterans Press 1
•Feast: 1
•Glory: 1
•Ida: 1
•The Imitation Game: 1
•Interstellar: 1
•The Phone Call: 1
•Still Alice: 1
•The Theory of Everything: 1

mercoledì 19 ottobre 2011

Next

Cris Johnson è un mago da strapazzo che si esibisce in un hotel di Las Vegas con il nome d'arte "Frank Cadillac". Il dono che lo rende speciale è quello di riuscire a vedere due minuti nel suo futuro. Abilità che sfrutta oltre che per lavoro anche per arrotondare le entrate legali vincendo qualche soldo extra ai casinò della città. La sua abilità viene notata dall'agente dell'FBI Callie Ferris che cerca di chiederne l'aiuto per rintracciare un ordigno nucleare, rubato in Russia ed ora in California.
Il potere di Frank ha una variabile che lui stesso non riesce a spiegarsi. Da giorni sogna una donna che entra in un locale alle 8.09 precise e lui è sicuro che si tratti di una premonizione più a lungo termine rispetto ai classici due minuti. Tutti i giorni, per due volte al giorno, si reca alla tavola calda del sogno e ne attende l'ingresso. Quando lei entra veramente si mettono in moto gli eventi che lo porteranno ad aiutare l'FBI.

Il soggetto originale è tratto da un libro di Philip K. Dick che io non ho letto. L'idea è molto buona, peccato che abbia qualche difetto di realizzazione. Uno su tutti è legato al fatto che il personaggio interpretato, senza troppi scossoni, da Nicolas Cage veda due minuti nel suo futuro eventi collegati direttamente alla sua persona. Se questo è vero allora quando si vedono certe scene, ambientate nel futuro, dove lui non è presente c'è qualcosa di scorretto nella messa in pratica del suo potere. A meno che la vicinanza di Jessica Biel, bella come sempre anche se un po' apatica, non espanda di gran lunga le sue capacità. Sul set si aggira anche una convinta Julienne Moore, finalmente in un film d'azione dove spara ed ammazza senza sbattere ciglio.
La nota più piacevole di tutte, però, è quella che non ti aspetti. Per soli cinque minuti, in una parte che non influisce minimamente sullo svolgimento della trama, si ha il piacere di assistere al penultimo cameo cinematografico di Peter Falk. Un anno primo della diagnosi dell'Alzheimer, tre anni prima della sua dipartita, dona un po' di carisma ad un film non eccelso.
Certo il tutto è ben confezionato (peccato per il finale), ma risulta essere un passatempo leggero al confronto di film meglio realizzati da romanzi o racconti di Dick (Blade Runner, Minority Report, per citarne un paio).

La domanda che sorge spontanea a chi vede il film è: che razza di capelli ha Nicolas Cage?

Titolo originale Next
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2007
Durata 96 min

Genere fantascienza
Regia Lee Tamahori
Soggetto Philip K. Dick
Sceneggiatura Gary Goldman, Jonathan Hensleigh, Paul Bernbaum
Distribuzione (Italia) Medusa Distribuzione
Fotografia David Tattersall
Montaggio Christian Wagner
Musiche Mark Isham
Scenografia William Sandell

Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Cris Johnson "Frank Cadillac"
Jessica Biel: Elizabeth "Liz" Cooper
Julianne Moore: Agente Callie Ferris
Thomas Kretschmann: Mr. Smith
Peter Falk: Irv
Tory Kittles: Cavanaugh
José Zúñiga: capo della sicurezza
Jim Beaver: Wisdom
Jason Butler Harner: Jeff Baines
Michael Trucco: Kendall
Enzo Cilenti: Sig. Jones
Laetitia Danielle: Sig.na Brown
Nicolas Pajon: Sig. Green
Sergej Trifunovic: Sig. White
Charles Chun: Davis

Doppiatori italiani
Pasquale Anselmo: Frank Cadillac
Roberta Greganti: Callie Ferris
Claudia Catani: Elizabeth
Daniele Barcaroli: Cavanaugh
Roberto Certomà: Kendall
Oreste Rizzini: Irv
Emiliano Ragno: Cecchino

lunedì 11 aprile 2011

Chloe

Catherine Stewart è una ginecologa affermata in quel di Toronto. David, suo marito, è un professore di musica a New York. Hanno un figlio in piena ribellione adolescenziale, Michael. Tutti vivono nella città canadese, l'unico a fare la spola tra casa e lavoro è David. La sera del suo compleanno, però, perde l'aereo che avrebbe dovuto riportarlo a casa per la festa a sorpresa organizzata da sua moglie.
Anche se l'apparenza lascia supporre che il matrimonio tra i due sia saldo, la realtà non è tale. Infatti, la loro relazione è diventata fredda con gli anni, sopratutto dopo la nascita del figlio. David è tanto distaccato e freddo che Catherine teme, addirittura, che lui abbia una relazione extraconiugale. Il tarlo la penetrata tanto da indurla ad assoldare una prostituta che lavora vicino al suo studio pur di scoprirlo. Lei si chiama Chloe, è giovane, bionda e bellissima.
Ingaggiata per sedurre David lo aggancia in un caffè con lo scopo di riferire il tutto a Catherine. La ragazza le racconta della prosecuzione degli incontri e la donna si sente tra lo sconvolto e l'eccitato. Un diverso tipo di relazione inizia ad instaurarsi tra le due. Una relazione che porterà conseguenze sconvolgenti nelle loro vite.

Il film è il remake di una pellicola francese del 2003 dal titolo Nathalie... . Si discosta dall'originale per tre snodi principali: due sono costituiti dal tipo di relazione che Chloe ha con Catherine ed il figlio di lei, l'ultima è il finale. Il tutto permette al tasso di torbidezza della pellicola di crescere in modo vertiginoso.
Girato molto in interni, anche per il tipo di situazioni da rappresentare, con cura e fluidità, ma senza spunti geniali. Liam Neeson è attore coprotagonista in una vicenda che ruota intorno al suo personaggio e le due attrici che gli girano attorno irrompono con la loro bellezza sullo schermo. Julianne Moore oltre ad essere un'attrice versatile e capace (forse Evolution e Chloe sono gli estremi del suo curriculum) è una donna bellissima. I suo capelli rossi e la carnagione chiara ben si amalgamano con il biondo e l'etereo di Amanda Seyfried (anche lei ha fatto un bel salto da Mamma Mia! a questo film). Sullo schermo esprimono in modo convincente i sentimenti che provano i loro due personaggi in tutti i momenti della pellicola. Di contraltare il rapporto dei due coniugi con il figlio è stato trattato in modo superficiale, a ben vedere lo stesso personaggio secondario è superfluo e non aggiunge niente alla trama, forse minutaggio alla pellicola ed un momento indimenticabile per l'attore.
Da punto di vista puramente estetico e maschilista, un merito, ed un plauso, a parte vanno rivolti a chi è riuscito a mettere insieme tali due bellezze femminili ed è riuscito a farle spogliare per questo film. Credo che per la forza delle scene sullo schermo in molte avrebbero, e probabilmente, hanno rifiutato lo script. Loro due sono state coraggiose, per un progetto nel quale credevano.
Il film è passato senza troppi clamori nelle sale cinematografiche ed è ricuperabile in dvd, noleggio e vendita.

Un buon thriller che deve tanto, nella sua tensione, all'erotismo generato dalle protagoniste.

Consigliato.

Titolo originale Chloe
Lingua originale inglese
Paese USA, Canada, Francia
Anno 2009
Durata 96 min

Genere drammatico, thriller, erotico
Regia Atom Egoyan
Soggetto Philip Blasbland, Anne Fontaine, Jacques Fieschi, François-Olivier Rousseau
Sceneggiatura Erin Cressida Wilson
Produttore Ivan Reitman, Joe Medjuck, Jeffrey Clifford
Produttore esecutivo Jason Reitman, Daniel Dubiecki
Casa di produzione Studio Canal, The Montecito Picture Company
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Costumi Debra Hanson

Interpreti e personaggi
Julianne Moore: Catherine Stewart
Liam Neeson: David Stewart
Amanda Seyfried: Chloe
Max Thieriot: Michael Stewart
R.H. Thomson: Frank
Nina Dobrev: Anna

Doppiatori italiani
Cristina Boraschi: Catherine
Alessandro Rossi: David
Myriam Catania: Chloe
Flavio Aquilone: Michael
Valentina Favazza: Anna