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lunedì 20 novembre 2017

Justice League - Senza spoiler (a parte quelli che sapete già)

Batman è stato marchiato dal suo incontro con Superman. L'aver visto, seppure in sogno, un possibile futuro l'ha messo in guardia su ciò che lo circonda. E' uno dei primi a notare la presenza di strani essere sensibili alla paura. Purtroppo le sue informazioni, basate sugli studi di Lex Luthor, sono scarse ed ha bisogno di qualcuno che lo aiuti per mettere insieme i tasselli. La sua necessità è anche quella di unire una squadra che riesca a tenere testa alle minacce che non sono più solo umane.
Al suo fianco Dina Prince, Wonder Woman, è l'altra persona che riconosce i segni della minaccia. In comune accordo cercano di riunire Aquaman, Flash e Cyborg per fronteggiare la smania di Steppenwolf di conquistare la Terra.

Devo ammettere che sono uscito dal cinema nervoso e non so il perché. Anche adesso, riflettendoci, non ho capito bene il motivo. Sapevo che il film sarebbe durato "solo" due ore, per decisione della Warner Bros., e che parti del montaggio di Zack Snyder sarebbero state sacrificate. Lo sapevo, ma mi sono alzato dalla sedia con la sensazione, nonostante le due scene dopo i titoli di coda, che mancasse qualcosa. Forse qualche approfondimento, forse un po' di cupezza di un film alleggerito, con successo, da Joss Whedon (i suoi Avengers sono un gran film che rivedo sempre con piacere), per i noti motivi familiari che hanno colpito il regista titolare, o forse per la CGI utilizzata per rimuovere i baffi di Henry Cavill, tornato sul set per rigirare alcune scene mentre era impegnato con Mission Impossible. Ecco, forse è proprio la computer grafica la nota dolente di questo film. I baffi rimossi dalla faccia di Superman sono solo l'evidenza più palese, ma nelle scene girate in post da Whedon si vede troppo l'effetto del bluesceen alle spalle degli attori. Il cattivo, nonostante sia tutto digitale, è così per scelta estetica ed il suo difetto è quello di non essere Darkseid come mi sarei aspettato.


Detto ciò.
Justice League ottempera al suo compito. Con convinzione unisce le cinque figure più iconiche dell'Universo DC.
Flash. E' il primo ad unirsi con convinzione al gruppo che Bruce Wayne sta cercando di mettere insieme. E' un ragazzo con problemi: padre in galera, quattro lavori, un obiettivo ed una velocità donatagli da un incidente. Si accenna a tutto, ma il compito di far luce su questi aspetti sarà del film in solo che gli sarà dedicato. Ezra Miller assurge ai panni dello Spiderman della DC. Sue sono le gag, le battute d'alleggerimento. Suo è lo sguardo più ingenuo di tutti. Bella la scena, prima della prima battaglia dei quattro uniti, in cui parla con Batman.
Aquaman. E' il personaggio che ci guadagna di più da questa pellicola. Jason Mamoa offre i suoi muscoli ed i suoi tatuaggi alle donne presenti in sala per gran parte della pellicola. Ma questo è solo l'aspetto superficiale. Nella breve chiacchierata con Mera, peccato non averla vista di più anche solo per valorizzare l'eccezionale costume, si capiscono molte cose su di lui. Rispetto ai catoni animati dei Superamici fa un estremo salto di qualità. E' quello che dubita più di tutti della proposta di Batman, ma ne capisce la serietà e, forse, riesce a trovare nuovi amici.
Cyborg. Chi legge queste pagine elettroniche sa cosa penso di questo personaggio. Nei fumetti non ha mai vissuto storie che mi abbiano convinto. Anche lui è un incidente e, come visto nei file di Luthor, è stato curato dal padre grazie all'utilizzo di una Scatola Madre. La sua capacità è quella di interfacciarsi con tutti i sistemi informatici del mondo (occhio alla cronologia di internet sul vostro computer), anche a quella presente nella Batcaverna. Avendone i diritti, i ci avrei messo Lanterna Verde al posto suo. Nonostante tutto Ray Fisher fa un buon lavoro e lo rende accettabile.


E poi c'è la Trinità.
Wonder Woman. L'abbiamo conosciuta nel suo film, ambientato in una ipotetica guerra mondiale a metà strada tra le vere Prima e Seconda, ed abbiamo apprezzato la sua attrice. Gal Godot si conferma perfetta nella parte. Nonostante la sua eccessiva bellezza, trasmette un carisma perduto dall'età ellenica ed utilizza le sue armi, lazo (gustosa la scena con Aquaman), spada e bracciali, in modo incisivo.
Superman. Il senso di colpa per la morte dell'azzurrone porta a Bruce Wayne ad una decisione contrastata, ma ritenuta giusta dagli altri membri della futura Justice League. Clark Kent viene riportato in vita. La sua assenza aveva accresciuto la paura nel mondo e disperso la speranza, rendendo il mondo preda dei malvagi. Per combattere chi di paura si nutre, il suo ritorno era necessario. Certo il modo in cui ritorna stona con quella terra che freme sulla sua bara al termine di Batman v Superman, ma l'importante è che sia tornato. Cavill, nonostante i baffi per i quali spero una seria post produzione per l'edizione home video, è calzante nella parte e l'intervento di Whedon nei dialoghi e fondamentale per trasmetterne la solarità anche nei momenti difficili.
Batman. Ho sempre più la certezza che, presente o meno, Batman sia il centro di tutto questo Universo DC. Assente in Man of Steel, dopo venti anni di lotta al crimine a Gotham City, cambia il suo modo di agire dopo l'apparizione di Superman e questo lo porta allo scontro con l'Uomo d'Acciaio. Per Suicide Squad è il motore che spinge la Waller ad assemblare la squadra di criminali che annovera ben tre ghotamiti nel cast: Joker, Deadshoot e Harley Quinn. In Wonder Woman, sebbene assente, è colui che spinge Diana a tornare nel mondo. Qui è lui che assembla la squadra, con l'aiuto di Diana, e che la convince a riportare in vita Kal-El. Ben Affleck porta sullo schermo la pesantezza del ruolo che ricopre Batman nel mondo. Un uomo ironico, ma con un grosso peso sulle spalle, forse anche troppo vecchio per vestirsi da pipistrello. Nonostante sia l'unico senza poteri cerca, e ci riesce, di stare al passo con i metaumani di cui si circonda. E' conscio che l'uomo non può affrontare dei semidei e che i tempi in cui disinnescava bombe all'interno di pinguini sono cambiati.


I comprimari. 
J. K. Simmons ha avuto pochi secondi come Commissario Gordon, ma mi è piaciuto accanto al Bat-segnale. Una scelta azzeccata.
Diane Lane e Jeremy Irons hanno decisamente, come prevedibile, poco spazio. Chi ha la fortuna di un buon minutaggio è Robin Wright, sempre più massiccia.
Amy Adams entra nei panni tristi di Lois Lane. Dalla sua interpretazione traspare il dolore per la perdita del suo amato ed il non riuscire ad accettare il lutto. Avrà avuto poco spazio, ma avere in squadra un'attrice candidata a cinque premi Oscar negli ultimi dieci anni è di sicuro un vantaggio per tutti.


Indiscutibile la colonna sonora di Danny Elfman.
Molto discutibili, per quanto detto sopra, gli effetti speciali. In un film del genere sono fondamentali ed è peccato perdere punti importanti in questo settore.


Questo film instilla qualche goccia di luce e colore nelle pellicole DC. Per fortuna si tiene lontano dai toni che Disney sta decidendo per i film in solo degli eroi Marvel. Da Civil War in avanti per la Casa delle Idee di New York è tutta più difficile. I film mi convincono meno di quelle contemporanei della DC.
Personalmente, però, devo ancora accettare la convivenza dei toni di Snyder e Whedon i questa pellicola. Sono convinto che una seconda visione dipanerà i dubbi personali che ho su questo ottimo prodotto d'intrattenimento.


Titolo originale Justice League

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 120 min
Rapporto 1.85 : 1 
Genere cinecomic 

Regia Zack Snyder 

Soggetto Gardner Fox (fumetto), Zack Snyder e Chris Terrio (soggetto) 
Sceneggiatura Chris Terrio, Joss Whedon
Produttore Deborah Snyder, Geoff Johns, Jon Berg, Charles Roven 
Produttore esecutivo Ben Affleck, Wesley Coller, Daniel S. Kaminsky, Curtis Kanemoto, Benjamin Melniker, Christopher Nolan, Jim Rowe, Chris Terrio, Emma Thomas, Michael E. Uslan
Casa di produzioneDC Films, DC Entertainment, Warner Bros. Pictures RatPac-Dune Entertainment, Cruel and Unusual Films, Atlas Entertainment 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Fabian Wagner 
Montaggio David Brenner, Richard Pearson, Martin Walsh 
Effetti speciali Mark Holt, John 'D.J.' Des Jardin, Keith Miller, Thomas Proctor 
Musiche Danny Elfman 
Scenografia Patrick Tatopoulos 
Costumi Michael Wilkinson 
Trucco Karen Cohen, Lee Green 

Interpreti e personaggi

Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
Henry Cavill: Kal-El / Clark Kent / Superman
Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Ezra Miller: Barry Allen / Flash
Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Ray Fisher: Victor Stone / Cyborg
Ciarán Hinds: Steppenwolf
Amy Adams: Lois Lane
Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
Diane Lane: Martha Kent
J. K. Simmons: Comm. James Gordon
Connie Nielsen: Regina Hippolyta
Robin Wright: Generale Antiope
 
Doppiatori italiani

Riccardo Rossi: Bruce Wayne / Batman
Gianfranco Miranda: Kal-El / Clark Kent / Superman
Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman
Luca Mannocci: Barry Allen / Flash
Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Emanuele Ruzza: Victor Stone / Cyborg
Rodolfo Bianchi: Steppenwolf
Ilaria Latini: Lois Lane
Mario Cordova: Alfred Pennyworth
Roberta Pellini: Martha Kent
Ennio Coltorti: Comm. James Gordon
Antonella Giannini: Regina Hippolyta
Laura Boccanera: Generale Antiope

mercoledì 22 giugno 2016

Legends of Tomorrow


Un Signore del Tempo, Rip Hunter, torna indietro dal 2046 per raccogliere una truppa di eroi destinati a salvare il futuro. Il suo futuro, visto che il suo primario interesse è quello di salvare la vista a sua moglie ed a suo figlio. Salvarli da chi? Da Vandal Savage, un immortale, che, lungo i suoi quattro mila anni di vita, sta progettando di diventare il primo dittatore mondiale che sia mai esistito. Gli eroi raccattati? Atom, White Canary, le due metà di Firestorm, la coppia Hawkman/Hawkgirl e gli amiconi Captain Cold e Heat Wave.

Questo è il plot estremamente semplice di Legends of Tomorrow, altra creazione di Greg Berlanti (responsabile per le conversioni televisivi di Arrow, The Flash e Supergirl).
Ammetto che, per mancanza di tempo, sono solo a metà della prima stagione, ma credo di essermi fatto una mia idea di com'è.
Pariamo dai punti di forza.
Passiamo ai punti deboli. L'accozzagli di non-eroi scelti per salvare il futuro è usata tremendamente male. Traspare palese la difficoltà degli scrittori di rendere organica la squadra di creare interazione tra i membri e di sfruttare al meglio le loro capacità. Uccidi, ruba, vola, entra nel flusso sanguigno. Queste sono le trovate di massimo spessore degli autori. La noia, inoltre, la fa da padrona durante tutte le missioni negli anni '70 ed '80 del secolo scorso. Una serie di situazioni ripetute che non giovano certo al ritmo della serie. Se, ogni tanto, qualche tratto caratteriale dei personaggi emerge viene sopito immediatamente poche battute dopo. Funzionano di due "cattivi" del gruppo, Cold&Heat, ma anche loro vengono lasciati cadere ripetutamente nei cliché di partenza. Decisamente poco sfruttato il più umano e nel contempo forte del gruppo: Atom. Avrebbe potenzialità decisamente maggiori, ma viene tenuto molto a freno.


Effetti speciali decisamente da migliorare.
Se passiamo al reparto effetti speciali lo possiamo tranquillamente definire pezzente. Le armi dei su citati Cold&Heat dovrebbero generare effetti diversi ed a lungo termine, una ghiaccia e l'altra brucia. Risultato sullo schermo: una fiammata (od una nevicata) colpisce il nemico che cade a terra. Fine. Decisamente triste. Il rimpicciolimento di Atom non è malvagio, ma, ovviamente, non si avvicina minimamente a quello di Ant-Man. Però, qui si distingue, positivamente, dal resto. Si distingue sia dagli effetti delle armi, già citati e dalle orribili sequenze di volo/combattimento aereo dei falchetti. Nella norma gli effetti che caratterizzano la nave cronospaziale.

E' un peccato perché, al momento dell'annuncio, ci ho creduto molto in questo primo tentativo di assemblaggio degli eroi. Purtroppo ad ora, metà stagione, non ho motivo di essere soddisfatto od intrigato da questo racconto settimanale per immagini. Spero in un miglioramento, perché almeno una stagione di fiducia se la merita. Nonostante tutto il cast avrebbe, infatti, delle potenzialità. Brandon Routh, in primis, smessi i panni di Superman, tiene a galla la baracca con la sua faccia e la sua credibilità. Victor Garber, la metà anziana di Firestorm, è un volto noto (il papà di Sidney in Alias) e riesce a dare spessore al suo personaggio. Caity Lotz si è ritagliata l'affetto dei fans grazie alle sue apparizioni e morti in Arrow. Wentworth Miller e Dominic Purcell sono due cattivi ben calibrati e vederli insieme dopo Prison Break è una gioia per tutti gli amanti delle serie TV. Il resto son pesi morti da sostituire il più presto possibile o da rendere meglio, sia attorialmente che visivamente (anche se Firestorm non è da buttar via)

Titolo originale Legends of Tomorrow 

Paese Stati Uniti d'America 
Anno 2016 – in produzione 
Formato serie TV 
Genere supereroi
Stagioni 1 
Episodi 16 
Durata 43 min (episodio) 
Lingua originale inglese 

Caratteristiche tecniche
Rapporto 16:9 
Risoluzione 1080i 
Audio Dolby Digital 5.1 

Crediti

Ideatore Greg Berlanti, Marc Guggenheim, Andrew Kreisberg 

Interpreti e personaggi

Arthur Darvill: Rip Hunter
Victor Garber: Professor Martin Stein/Firestorm
Brandon Routh: Ray Palmer/Atom
Caity Lotz: Sara Lance/White Canary
Ciara Renée: Kendra Saunders/Hawkgirl
Franz Drameh: Jefferson "Jax" Jackson/Firestorm
Wentworth Miller: Leonard Snart/Captain Cold
Dominic Purcell: Mick Rory/Heat Wave
Falk Hentschel: Carter Hall/Hawkman

Doppiatori e personaggi

Massimo Bitossi: Rip Hunter
Ambrogio Colombo: Professor Martin Stein/Firestorm
Marco Vivio: Ray Palmer/Atom
Valentina Mari: Sara Lance/White Canary
Benedetta Degli Innocenti: Kendra Saunders/Hawkgirl
Gianluca Crisafi: Jefferson "Jax" Jackson/Firestorm
Roberto Certomà: Leonard Snart/Captain Cold
Francesco Prando: Mick Rory/Heat Wave
Danilo Di Martino: Carter Hall/Hawkman

Produttore esecutivo Greg Berlanti, Marc Guggenheim, Andrew Kreisberg, Sarah Schechter, Phil Klemmer 
Casa di produzione Warner Bros. Television, Berlanti Television, DC Comics 

Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 21 gennaio 2016 Alin corso 
Rete televisiva The CW 

Prima TV in italiano (gratuita)
05/2016 ancora non trasmessa
Rete televisiva canali Mediaset

Opere audiovisive correlate
Originaria Arrow
Crossover The Flash 

domenica 8 giugno 2014

Justice League 21

Justice League 21
Contiene Justice League 19, Green Arrow 17, Hawkman 17, Justice League 18 backtale
Editore: RW-Lion
Autore: Geoff Johns, Jeff Lemire, Tom DeFalco, Ivan Reis, Andrea Sorrentino, Joe Bennett, Gary Frank
Formato:16,8x25,6, S, col., 72 pp

Justice League

Batman è un umano senza poteri, ma con un grande carisma. Nonostante tutto è membro fondatore della lega degli uomini più forti del mondo. Ogni giorno lavoro con Superman, Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg; tutti dotati di caratteristiche più potenti delle sue. Da grande stratega ha una via d'uscita nel caso gli eventi precipitino. Peccato che qualcun altro, con grande conoscenza della Bat-Caverna, lo sappia e se ne approfitti per impossessarsi del rimedio contro Superman.

Geoff Johns e gli spettacolari disegni di Ivan Reis decidono di aprire un'ulteriore frattura nella Justice League, anche adesso che si sta allargando a nuovi membri. L'autore decide che Batman ha le armi per distruggere tutti i suoi amici e lo mette con le spalle al muro. Le conseguenze saranno interessanti.
Sopratutto se la Justice League finisce a rotoli diventano inutili le altre testate dedicate a Justice League alternativa come l'International (già dimenticata), la Of America (destinata a morire) e quella di prossima uscita negli USA che se tanto mi da tanto...

Freccia Verde

Oliver Quinn aveva soldi, fama e donne. Ora non ha più niente, se non nemici che lo minacciano e tentano di eliminarlo.

Boh... La necessità di questa serie, su questo albo, a meno di sviluppi futuri, mi è oscura. Speriamo duri poco o migliori presto. Sotto ogni punto di vista. Grafico in primis.

Hawkman

Carter Hall è tornato sulla Terra con Emma, ma con loro son tornati Serse ed i suoi scagnozzi. Il criminale intergalattico è ora impegnato a vendere le armi extraterrestre alle mafie cittadine e sarà compito dell'Uomo Falco fermare questi traffici ed i trafficanti.

Boh... La necessità di questa serie, su questo albo, a meno di sviluppi futuri, mi è oscura. Speriamo duri poco o migliori presto. Mi sembra di averle già scritte queste parole, forse solo qualche paragrafo fa. Qui la parte grafica è buona, ma mai con uno spunto di originalità. Ottimo compitino.

Billy Baston è tornato sè stesso e Black Adam è sempre alla ricerca di Shazam. Intanto i fratelli adottivi di Billy sono venuti a conoscenza del segreto del ragazzo da Freddy e Black Adam ha radunato attorno alla sua corte i Sette Peccati Capitali.

Johns lavora tanto e su questa serie, centellinata sua queste pagine, lo fa anche bene. Un personaggio che non mi ha mai detto nulla, di cui avevo solo sentito parlare è diventata protagonista della seconda serie più intrigante di questo volume. Ottimi, come sempre, i disegni realistici e ricchi di dettagli di Gary Frank.

Un appunto alla Rw-Lion. Qui il prezzo della testata è più alto e la qualità della carta utilizzata per la copertina è rimasta invariata, però. Sì, perchè c'è un però. Il soggetto utilizzato per realizzare la copertina del numero 21 italiano è lo stesso utilizzato negli USA per il numero 19. Il problema sta nel fatto che il soggetto disegnato non terminava come sull'albo italiano, ma proseguiva "svoltando" all'interno. Il lettore americano aveva quindi modo di spiegare la copertina, che quindi diventava di doppia lunghezza, e vedere l'intero affresco in 16:9 realizzato per l'occasione. Che vi mostro qui sotto. 
Justice League 19 - Versione Intera Americana
Pessima scelta quella della Lion di non replicare l'evento, come già miserabilmente accaduto sulle pagine di Batman.
Volevo far presente che le copertine americane per gli albi dedicati all'imminente Guerra della Trinità (o Trinity War che dir si voglia) seguiranno, tutte o quasi, questa nuova tendenza. Speriamo che gli editor italiani si ravvedano e provvedano a fare le cose per bene. Visto che sulla loro pagina Facebook la gente non sta prendendo tanto bene queste ultime decisioni.

giovedì 7 novembre 2013

Justice League - 5

JUSTICE LEAGUE N.5
(Contiene Justice League 5, Justice League International 5, The Savage Hawkman 5)
di Geoff Johns, Dan Jurgens, Tony S. Daniel, Jim Lee, Marco Castiello, Philip Tan
9772280013001-20005
16,8x25,6, S, 72 pp, col.

Justice League


Darkseid è arrivato sulla Terra per il suo malvagio fine, ma la futura Justice League sembra essere ormai assemblata. Batman, Lanterna Verde, Flash, Superman, Wonder Woman, Aquaman e Cyborg stanno unendo le forze per fronteggiare l'invasione. Purtroppo il loro avversario riesce a catturare Superman e a portarlo, attraverso i Boomdotti, su Apokolips. Per tentare di salvarlo, Batman, affida il coordinamento delle azioni a Lanterna Verde e si lascia catturare. Mentre le squadra è ottimista sulle sue possibilità, Bruce Wayne lo è un po' meno non appena giunto nel mondo di Darkseid.

Justice League International

Contrariamente alle aspettative i componenti della JLI non sono morti nell'attacco di Peraxxus. Grazie ai poteri di Booster Golde e Lanterna Verde, riescono a scamparla ed a riorganizzarsi. L'unico modo per fermare l'imminente distruzione del pianeta sembra essere quello di recarsi nello spazio e distruggere l'astronave del loro avversario. Godiva non sembra contenta di questo stratagemma.

The Savage Hawkman

Dopo aver sconfitto Morphicius, Carter Hall, alias Hawkman, ha delle strane visioni: le persone intorno a lui gli sembrano tutte zombie ed il metallo Nth dentro di lui reagisce per proteggerlo. Quando un misterioso libro magico giunge tra le sue mani di decifratore qualcosa gli si schiarisce nella mente. Dovrà svolgere indagini, ma, adesso, ha un punto di partenza: la sfera della morte.

Justice League

Siamo quasi al capito finale di questa run introduttiva alla nuova JL di Geoff Johns e Jim Lee. Quello che pare è che in questa fase di transizione si faccia molto affidamento al talento figurativo di Jim Lee. Non uno spazio vuoto sulla tavola, splash page dense ed intriganti ed un tratto pulito e sicuro. La trama è in un momento di stallo, se non per la dimostrazione di fiducia che Batman/Bruce Waye opera nei confronti di Lanterna Verde/Hal Jordan.
Certo che a conti fatti Geoff Johns ha già scritto praticamente di tutti i personaggi di questa JL: Batman, con il Terra Uno,  Lanterna Verde e Flash hanno vissuto una rinascita grazie alle sue lunghe run sulle loro testate così come sta capitando ad Aquaman, Superman ha visto l'autore in coppia con Richard Donner. Forse solo l'Amazzone non ha ancora giovato di un suo intenso trattamento, sicuramente Cyborg vi verrà sottoposto in questa serie corale.

Justice League International
Finita la prima avventura introduttiva per la squadra di eroi creata a tavolino dall'ONU. Definiti più o meno i ruoli ora Dan Jurgens dovrà darsi da fare per mettere il gruppo al centro di avventure meno scontate. Marco Castiello non è niente di stupefacente alle tavole, ma è godibile anche se non le riempie come dovrebbe. A fine albo, la pagina in bianco e nero della sua storia ci svela come il lavoro di colorazione è importante per rendere le sue tavole molto più intriganti. Se non si sapesse che è una tavola della JLI sembrerebbe una normale pagina tratta da un bonellide alla Nathan Never. Non che ci sia qualcosa di male, ma giusto per dire non sopravalutare gli artisti che lavorano per DC e Marvel mentre snobbiamo i nostri.

The Savage Hawkman

Tony S. Daniel la butta sull'horror e sulla magia per questa seconda avventura del falco. Credo che si butterà nella disamina della psicologia del personaggio infettato dal metallo divenuto simbionte, speriamo bene.  Philip Tan non cambia di una virgola dalla run precedente. Toni scuri, linee spezzate, volti che mutano di vignetta in vignetta. La colorazione in toni neri ed oro non aiuta la lettura, perlomeno in questo albo non ci sono scene d'azione esageratamente confuse.
Comunque anche questo personaggio è uno di quelli sviscerati dallo scrittore di Detroit che si occupa della JL, in una run di qualche anno fa.

La copertina, unica per il numero 5, di Jim Lee è un omaggio alla patria degli eroi della JL. Cyborg che si staglia a centro pagina, enorme, con gli altri eroi a fargli da contorno, reggendo una bandiera americana sventolante. Bella anche la cover alternativa riportata all'interno dell'albo. Nei redazionali si iniziano a notare meno refusi e qualche maiuscola in più.
Stampa ottima, colori carichi quando serve. Sembra proprio che stiano facendo un buon lavoro.

giovedì 19 settembre 2013

Justice League - 2

JUSTICE LEAGUE N.2
(contiene Justice League 2, Justice League International 2, The Savage Hawkman 2)
di G. Johns, D. Jurgens, T. S. Daniel, J. Lee, A. Lopresti, P. Tan
9772280013001-20002
16,8x25,6, S, 72 pp, col.
€ 3,95

Justice League
La caccia ai misteriosi cubi piazzati nelle varie città in cui operano i supereroi porta Batman, Lanterna Verde a Metropolis. Nella sua città Superman, potente eroe di origine aliena, sta inseguendo un essere simile a quello che ha fatto la festa a Batman e Lanterna Verde nella loro città. Anche in questo caso l'essere esplode, ma Superman non subisce danni. Sarà l'apparizione di Batman e Lanterna Verde ad alimentari la sua rabbia, confusione ed il suo nervosismo e che lo porterà a scazzottarsi con i due eroi in visita. Solo l'aiuto di Flash potrà salvare l'incappucciato ed il verdone da una serie di mazzate intense.

Justice League International 
Booster Gold e la sua squadra si sono trovati in un guaio ben maggiore di quello che pensassero, andando in aiuto della squadra esplorativa dispersa. Un essere di dimensioni enormi, all'apparenza un automa, sta facendo piazza pulita di tutto quello che ha intorno ed anche degli eroi della Justice League International. Dopo il ferimento di un compagno Booster richiama la squadra alla ritirata, tra i mugugni dei suoi, e ritorna a New York al palazzo di giustizia, trovandolo in fiamme a causa di un attentato dinamitardo. L'esproprio non è piaciuto ai cittadini e questo è il loro modo di manifestare. Quando gli eroi realizzano che copie della stessa creatura da loro affrontata stanno sorgendo in diversi punti del globo la preoccupazione aumenta.

The Savage Hawkman
La creatura aliena trovata dal padre di Emma è in libertà. Ha assimilato molta energia e sta cercando di controllare i poteri di Hawkman e del metallo nth. Qualcuno si aspettava la sua apparizione ed aspetta un momento di debolezza per catturarlo.
Hawkman, appena tornato in azione e non ancora convinto, del suo ruolo dovrà affrontare un'emergenza aliena prima di poter riflettere sul suo futuro.

Si confermano le impressioni positive sulla serie che da il nome all'albo. Il lavoro di reboot vero e proprio e di crescita del livello di interazione tra i personaggi di Johns è interessante. I disegni di Lee prendono corpo e sicurezza nella raffigurazione di Superman e del suo nuovo costume, da vedere.
JLI non è male. La sbruffonaggine di Booster Gold lascia lo spazio ai doppi sensi nei discorsi della della Godiva ed ai battibecchi tra l'eroe russo e quello cinese. Decisiva la presenza di Batman per dare nerbo al gruppo. Una sola domanda per Lopresti: ma con tutte le soluzioni grafiche che ci sono perchè il cattivone assomiglia nei colori e nelle forme a Galactus e nell'arma a Terrax, entrambi eroi Marvel?
The Savage Hawkman trova una sua dimensione, ma non mi convince. I disegni continunano ad essere eccessivamente scuri ed i dialoghi confusi. La serie ha grandi potenzialità, ma la scelta del nemico che assorbe energia è un dejà vu pesante (basti pensare a Superman Terra Uno - Vol.2) e molto prevedibile. La componente aliena aggiunge confusione e toglie linearità. Speriamo in un'evoluzione.

L'albo si fa leggere. I redazionali RW-Lion contengono, ancora, errori di battitura, ma sono piacevoli ed eslpicativi. Questo numero 2 presenta tre copertine per le tre edizioni. Bella la regolare, insulsa la variante ed aggressiva l'ultra variant.

martedì 17 settembre 2013

Justice League - 1

JUSTICE LEAGUE N.1
(contiene Justice League 1, Justice League International 1, The Savage Hawkman 1)
di G. Johns, D. Jurgens, T. S. Daniel, J. Lee, A. Lopresti, M. Ryan, P. Tan
9772280013001-20001
16,8x25,6, S, 72 pp, col.
€ 2,95

Justice League
I supereroi non sono ancora stati digeriti dai comuni cittadini ed ogni loro apparizione in pubblico è vista più come una minaccia che come un aiuto. Per questo motivo l'inseguimento tra i tetti di Batman dietro a qualcuno più che tranquillizzare la popolazione la allarma. L'intervento delle forze dell'ordine gli complica ulteriormente la vita. Come se non bastasse, a dargli una mano, appare Lanterna Verde (Hal Jordan), me le cose si complicano lo stesso. Quando ai due si aggiunge anche Flash il corollario è completo.

Justice League International
Dopo cinque anni di operatività della Justice League, l'ONU accarezza l'idea di organizzare un team di supereroi controllabili. Pescando a piene mani tra i meno noti, ma affidabili, l'istituzione riesce a creare una squadra. L'onere di esserne il comandante è di Booster Gold ed al suo fianco Fuoco, Ghiaccio, Rocket Red (Gavril Ivanovich), Lanterna Verde (Guy Gardner), Vixen, Augusto Generale in armatura e Godiva. Per loro fortuna, all'insaputa dell'ONU, in supporto alla loro prima missione si aggrega anche Batman.

Savage Hawkman
Carter Hall è Hawkman. La pressione psicologica e fisica, però, è tale da portarlo a decidere di abbandonare l'armatura di metallo nth che lo caratterizza. Per farla finita del tutto decide di dargli fuoco. Il metallo non risponde come previsto. Infatti, invece di distruggersi, l'armatura, muta forma e si unisce direttamente al suo possessore. Incoscientemente, da oggi Hawkman e Carter Hall vivranno in simbiosi. 

Le tre serie sono distinte. Accomunate solo dal fatto di essere rilegate nello stesso albo per l'edizione italiana.
La Justice League si svolge cinque anni prima degli eventi dei New 52. L'idea di Johns è interessante. Presentare in modo nuovo ed unire i supereroi che formeranno la Justice League uno ad uno e mostrare chiaramente le loro nuove interazioni. La storia di base sembra abbastanza semplice, una probabile invasione di Darkside nella nostra dimensione, ma potrebbe funzionare. Dei disegni di Jim Lee neanche da parlarne. Belli, carnosi, intensi. Coloranti in modo appropriato, non troppo sgargianti, ma neanche troppo cupi, avvincono. L'eventuale successo della collana sarà da dividere equamente tra i due titolari della testata.
La Justice League International muove i suoi passi nel mondo contemporaneo dei New 52. Anche qui Jurgens butta lì un soggetto per creare la squadra, ma al contrario di John introduce tutti i personaggi assieme e cerca di generare le dinamiche di gruppo durante l'azione. Booster Gold riacquista un ruolo centrale nell'universo DC, dopo 52, e sembra essere ben supportato dagli altri membri del gruppo. Bisogna dire che la scelta dei componenti  della JLI vede tanti personaggi che ricordano eroi della concorrenza. I disegni di Lopresti sono curati e luminosi, nonostante alcune tematiche trattate, e ricalcano quelli delle ultime apparizioni di Booster Gold. Apprezzabile.
La rinascita di Hawkman di Ryan trasforma questo storico eroe DC in una specie di copia buona del Venom della Marvel. Forse una buona cosa, forse no. Quello che è sicuro è che i dialoghi sono molto verbosi e leggermente pesanti. Quello che, però, affossa la serie è lo stile di disegno di Tan. Le tavole sono molto piene di soggetti e di colore, ma l'artista non riesce a gestirli. La scelta di colori cupi e quasi bronzati porta ad una eccessiva confusione sulla tavola. L'occhio del lettore, quindi, è confuso ed appesantito. Se non è un appassionato a leggere le avventure di Hawkman farà molta fatica.

Tutto sommato una collana interessante, anche solo per la Justice League di Johns. Una collana che si può tranquillamente aggiungere in libreria, anche perché l'edizione italiana della RW-Lion sembra essere partita abbastanza bene. Copertina regolare, variant e ultra variant per questo numero uno di discreto livello (molto belle le prime due, anche se a soggetto simile, un po' scadente l'ultra variant). Pochi redazionali che possono migliorare (maggior cura nella correzione del testo sarebbe gradita visto che si viene pagati per quello)

martedì 18 dicembre 2012

Crisi Finale


Di solito scrivo la trama e poi il commento, ma per questa delusione, targata DC e Grant Morrison, non ci riesco proprio. Il tutto è un guazzabuglio irriassumibile se non che Darkside ritorna grazie agli scienziati umani, Batman muore, Supermen passa numeri al capezzale di Lois e poi torna per salvare il mondo, Wonder Woman diventa cattiva, la JLA cerca di resistere agli eventi ed al virus Antivita, Jimmy Olsen e la sua ragazza insetto non hanno nessuna rilevanza nella narrazione, c'è una marea di personaggi secondari (perlopiù dei buoni che si cimentano in cose a caso), Lex Luthor sembra uno dei buoni, una marea di Nuovi Dei e citazioni da opere di Kirby che solo appassionati possono conoscere, se non leggendo le note alla fine del volume.
Se Countdown a Crisi Finale e gli albi che hanno preceduto questa Crisi si potevano considerare storie organiche e ben costruite, anche se piuttosto lunghe, questa e da includere nei progetti commerciali con il solo scopo di far soldi. Infatti, solo parte della storia si svolge sulla run che ne porta il titolo: la maggior parte fa la sua comparsa sulle serie regolari di ciascun eroe. E' imprescindibile spendere una barca di soldi su uscite collaterali per godere e capire a pieno questo crossover. Oltre ai sette albi che completano la storia principale, per un appassionato, è d'obbligo l'acquisto di:

  • Batman n. 682 e 683
  • DC Universe n. 0
  • DC Universe: Last Will and Testament
  • Final Crisis: Legion of 3 Worlds dal n. 1 al n. 5
  • Final Crisis: Rage of the Red Lanterns (autoconclusivo)
  • Final Crisis: Requiem (autoconclusivo)
  • Final Crisis: Resist (autoconclusivo)
  • Final Crisis: Revelations dal n. 1 al n. 5
  • Final Crisis: Rogues' Revenge n. 1 e 3
  • Final Crisis: Secret Files (autoconsclusivo)
  • Final Crisis: Sketchbook (autoconclusivo)
  • Final Crisis: Submit (autoconclusivo)
  • Final Crisis: Superman Beyond n. 1 e 2
  • Justice League of America (vol. 2) n. 21
E se non si fosse contenti lo stesso Morrison ha suggerito un ordine di lettura consigliato di tutta la saga:

  1. Final Crisis dal n. 1 al n. 3;
  2. Superman Beyond n. 1 e 2;
  3. Submit;
  4. Final Crisis n. 4 e 5;
  5. Batman n. 682 e 683;
  6. Final Crisis n. 6 e 7.
Crisi Finale è il classico esempio per il quale ho odiato sin da piccolo il mondo dei comics americani e mi ci sono avvicinato, con la maturità, poco alla volta.
Mi sforzerò di leggere ancora qualche saga della DC, ma, per adesso, devo ammettere che la Distinta Concorrenza ha una qualità negli autori nettamente inferiore a quelli della Marvel. Come se non bastasse anche il panorama degli eroi, ed anti eroi, della casa editrice di New York non è paragonabile minimamente a quello della Casa delle Idee. La via scelta per valorizzare gli eroi come Question, Catwoman, Blue Beetle e tanti altri, è anche interessante, peccato che non sembra essere convinta. A leggere gli albi in cui sono assenti i magnifici tre (Superman, Batman e Wonder Woman) la loro aura incombe costantemente e ne lascia sentire la nostalgia. Anche le prime seconde linee, come Lanterna Verde, Flash, i vari Robin (e varianti), Atom e parenti di Superman fanno fatica ad intrigare. I rincalzi, poi, sono sì interessanti graficamente (Zatanna, Black Canary, Freccia Verde, ecc) ma si nota come siano surrogati faticosamente accettabili.

Per il resto niente da dire. La pochezza della trama è nascosta da ottimi disegni durante la narrazione e da copertine evocative per ogni numero.

Una lettura francamente sconsigliata ed inutile.


Wikipedia ricorda.

Titolo originaleFinal Crisis
TestiGrant Morrison
Disegni
EditoreDC Comics
1ª edizioneluglio 2008 – marzo 2009
Periodicitàmensile
Albi(completa)
Rilegaturaspillato
Editore it.Planeta DeAgostini

lunedì 19 novembre 2012

Flashpoint

Barry Allen, Flash, si risveglia stordito nel suo ufficio al distretto di polizia. Non riesce a correre più veloce della luce e sua madre è ancora in vita. Qualcosa non quadra. Qualcosa nella realtà che lui conosce sta cambiando. Superman non è al suo posto nell'Olimpo dei supereroi, Batman non è, dietro la maschera, chi crede che lui sia, Wonder Woman ha conquistato il Regno Unito ed Aquaman ha devastato l'Europa, in una guerra che lo vede opposto all'amazzone.
Perchè lui si ricorda un altro mondo? Con l'aiuto di Batman, Cyborg ed altri eroi minori svelerà il mistero che circonda la mai comparsa di Superman e cercherà di sventare il piano di uno dei suoi più grandi nemici.
Ovviamente nulla, dopo, questa avventura sarà più come prima. A partire dalla dipartita dei tre fondatori della Justice League: Wonder Woman, Batman e Superman.

Geoff Johns non molla il colpo e dopo Countdown a Crisi Infinita, Crisi Infinita tesse al tela anche di Flashpoint, quello che viene considerato il più grande evento degli ultimi dieci anni. La storia di Flashpoint parte prendendo come protagonista un personaggio amato, ma che, in Italia, non è che sia proprio ai primi posti per affetto: Flash. Attraverso i suoi occhi e le sue battaglie conosciamo tanti personaggi che diventeranno protagonisti in 52 e non ne vediamo molti altri (principalmente cattivi) che non vedremo neanche nel futuro di questo lungo arco narrativo. La storia scorre ed intriga ed questo è l'importante. Certo, per i neofiti, la mancanza di una sinossi, un mini enciclopedia che dica chi sono tutti i personaggi coinvolti è un bel fardello. Tutto sommato, però, ci si districa bene anche così, se non che, a volte, ti viene da chiamare i personaggi ignoti con i nomi di quelli che a loro somigliano nello schieramento della Marvel. 
Andy Kubert domina la parte disegno. Un lavoro complesso ed articolato che le matite dell'artista ben gestiscono. I colori pieni e vivaci giocano il ruolo di contrasto in questa avventura che segna il punto di non ritorno per eventi oscuri e irreparabili.

Forse si poteva fare qualcosa di più, ma non mi sento di chiedere altro all'autore di Flashpoint. La storia è interessante e coinvolgente e prosegue bene quello che era stato iniziato, dallo stesso autore, anni addietro.
Lettura consigliata.

venerdì 9 settembre 2011

The New 52

Come la Marvel, qualche anno fa, da Settembre anche la DC ha deciso di svecchiare i suoi supereroi. Nel parco personaggi la seconda casa editrice di fumetti americani sono presenti Superman, Batman, Flash, Wonder Woman, Lanterna Verde ed ha deciso di renderli più appetibili per le nuove generazioni. Do principali personaggi della casa verranno rimessi in gioco 52 dei principali, con nuove testate, nuovi format e nuove storie: tutto da zero. Il tutto partirà con numero 1 della nuova Justice League of America a cui seguirà Superman (del quale assicurano che non narreranno di nuovo le origini) e poi Batman. Se tutto questo sarà opportuno ed un successo il tempo ce lo dirà, al momento sembra essere soltanto un'operazione commerciale per sfruttare l'onda dei prossimi debutti cinematografici; da qui all'anno prossimo Lanterna Verde, Batman e Superman, senza contare l'abortita serie di Wonder Woman.

Chi vivrà vedrà.