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mercoledì 4 settembre 2019

The Boys

Il mondo dei supereroi è soggetto ad un’attenzione che, negli ultimi dieci anni, è aumentata esponenzialmente. Prima c’era Tim Burton con il suo Batman interpretato da Micheal Keaton, adesso c’è la Disney che domina il botteghino con gli Avengers. 
La versione cartacea di questi eroi, però, è nata ben prima della maggior parte del suo pubblico. Loro già durante la Seconda Guerra Mondiale erano già sulle pagine dei quotidiani e dei giornalini per difendere sia il loro Paese che il mondo.
Negli anni le loro evoluzioni sono state molteplici. Hanno affrontato dimensioni parallele, guerre glattiche, verzioni zombie, universi alternativi. Ma questo, a scrittori di grande fantasia non è bastato. Un esempio è Garth Ennis che, grazie alle capacità grafiche di Darick Robertson, ha portato, nel 2006, un fumetto in cui gli Eroi non sono proprio così buoni. Io di quel fumetto ero all’oscuro e non l’ho letto.

Ho scoperto dell’esistenza di questa opera grazie a Amazon ed alla sua piattaforma Video. Infatti, a metà del 2019, qui è stata pubblicata l’omonima serie televisiva The Boys.
Entrambe le opere narrano di un gruppo di semplici esseri umani che, in qualche modo, sono rimaste vittime dei Supereroi. Ma non vittime di danni collaterali dovuti a qualche loro intervento per proteggere il mondo. Vittime perché un eroe mentre era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ha ucciso loro la fidanzata, vittime perché la moglie e stata vittima di uno stupro da un eroe e poi è svanita nel nulla, vittime per tanti motivi legate ai vizi e difetti di queste icone.


Il pantheon di Ennis è costituito da Patriota (il suo Superman, con lati oscuri), Queen Maeve (la sua Wonder Woman tormentata), A-Train (un Flash non così retto), Abisso (l’Aquaman di serie B), Black Noir (ancora devo inquadrarlo), Translucent (un uomo invisibile) e, la nuova arrivata nella formazione dei Sette, Starlight (l’unica ancora animata da quella voglia ingenua di fare solo del bene).
L’anti-pantheon, coloro che sanno dei vizi e delle deviazioni degli eroi e vogliono combatterli, è costituito da un manipoli di esseri umani guidati da Billy Buthcer. I loro metodi sono discutibili, i loro obiettivi decisamente difficili da raggiungere anche per via della protezione da parte delle autorità di cui gli eroi godono.


Eroi, non dimentichiamolo, che non lavorano da indipendenti, ma che percepiscono uno stipendio dalla Voight e che vendono i diritti della loro immagine per commercializzare scarpe, giocattoli, tazze e ogni tipo di gadget che ci può venire in mente.

Questo è solo l’impianto narrativo pensato da Ennis e portato sul piccolo schermo.
La video trasposizione ci permette di goderci un Karl Urban in gran forma, nei panni di Butcher, una cinica Elisabeth Shue a capo della multinazionale che controlla gli eroi, Karen Fukuhara, che ormai viene scritturata sempre per interpretare l’eroina giapponese silenziosa, Jack Quaid, per il quale lo spettatore è tenuto a provare empatia, Antony Starr, il Patriota a capo dei Sette, Dominque McElligott, la sua seconda in comando, Erin Moriarty, già vista in Jessica Jones su Netflix e tanti altri.


Solo che…
Solo che ho già visto The Thick, uno strano eroe nato nel 1986 per mano di Ben Edlund. Edlund ha puntato le evoluzioni del suo personaggio sull’ironia, la commedia e su un tono leggero. Se cambiamo registro e ci mettiamo la violenza, l’uso di droghe e il sesso otteniamo The Boys. Dico questo perché guardando la prima stagione di The Boys, io, non ho trovato tutta questa originalità nell’idea portata sulla piattaforma di Streaming digitale di Bezos.
Certo è recitata bene, ha mezzi tecnici, attori di livello e attrae pubblico per la sua presentazione graffiata e incisiva, ma, per me, questo primo capitolo manca di una vena di originalità. C’è solo un piccolo colpo di scena che mi ha sorpreso, ma il decorso della prima serie è stato prevedibile sin dalle prime battute. Onestamente ci marcia molto sulle restrizioni di visione che indica prima della messa in onda dello show (sesso esplicito, linguaggio volgare, eccessi di violenza), ma non ha niente di più di quello che offrono altri serial tv, che godono sia di maggiore che di minore notorietà.


 Una serie interessante che merita uno sviluppo più votato all’originalità. Un cast così ricco ed eterogeneo, con così tante possibili sotto trame da sviluppare, merita di più che una semplice riduzione a scazzottate tra umani e superumani.

martedì 21 maggio 2019

Injustice - God Among Us Vol. 7

INJUSTICE: GODS AMONG US
Buccellato Miller Redondo
Editore: RW LION
Collana: INJUSTICE GODS AMONG US Volume - n° 7
Serie: VIDEOGAMES LIMITED
ISBN: 9788829300983 
Prezzo: € 19,95

Taylor, alla fine del terzo anno di narrazione, aveva introdotto gli dei dell'Olimpo come possibile variabile, dopo la magia, nel mondo di Injustice.
Buccellato, all'inizio di questo quarto anno, fa suo lo spunto e li getta nella battaglia.

Ares convince Era a prendere il comando delle Amazzoni ed a sfruttare le necessità di Batman per avere una testa di ponte nello scontro con Superman. La scusa? Il kryptoniano si erge a dio dell'umanità, della quale non fa parte, quando gli umani si sono dimenticati dei veri dei.
L'orgoglio è una gran leva. Zeus, al quale poco importa dei suoi figli umani, li lascia fare.
La richiesta degli dei è semplice: Superman se ne deve andare dal pianeta Terra o verrà ucciso.
Quale sarà la sua decisione?

Buccellato non si fa mancare niente e, a volte, mette perfino troppa carne al fuoco. Innesta al retaggio lasciatogli da Taylor una sottotrama legata a Batgirl e Lex Luthor, un ulteriore filone narrativo riguardante ciò che è accaduto nel passato tra Lex e Clark, eleva lo scontro dinastico tra Batman e Robin (che qui è suo figlio Damian), crea una filone comico/passionale tra Harley (che soffre per la mancanza di Joker) e Billy Baston, mette i riflettori sulla resistenza e sull'importanza delle eroine che ne fanno parte. Ormai, infatti, dalla parte di Batman rimangono solo donne, oltre a Harley e Batgirl vediamo in azione Selina e Batwoman, senza dimenticare l'apertura del volume tutta dedicata all'umana Montoya ed al suo scontro col tiranno.
Dalla trama non scompaiono completamente i retaggi magici dei trascorsi recenti. Nonostante di Constantine non vi sia più traccia, Raven è in un limbo in cui sta riflettendo su suo futuro. Prima o poi tutto tornerà a galla.

Buccellato cambia un po' il meccanismo narrativo e sfrutta l'effetto Lost. Ci racconta la storia e poi fa dei piccoli salti nel passato per mostrarci come gli attori coinvolti sono giunti a quel punto. Lo fa sempre con garbo e attenzione e la narrazione se ne giova.

Alle matite Miller e Redondo. Raven e Batgirlo si giovano di questo genere di tratto, ma tutto l'impianto visivo si rivela solido si sotto il punto di vista della rappresentazione grafica dei protagonisti che del dinamismo nelle situazioni in cui è necessario.

L'edizione italiana, cartonata, è sempre un bell'avere tra le mani. Solida, pagine di bella carta, stampate con cura e con colori intensi.

E' un piacere leggere fumetti in questo modo, anche e il prezzo potrebbe essere leggermente inferiore (on-line si trova intorno ai 15€) e le uscite sono decisamente troppo random per programmare una road map di lettura.

Soldi spesi bene.

giovedì 9 maggio 2019

Batman 53/55

BATMAN 53 (166)
(contiene Batman 52, Nightwing Annual 1, DC House of Horror 1)

di Tom King, Benjamin Percy, Keith Giffen, Wrath James White, Lee Weeks, Otto Schmidt, Tom Raney

16,8×25,6, S, 72 pp, col.

9788829301904

€ 3,95

Siamo alla seconda parte di tre dell'episodio che vede Bruce Wayne nella giuria di cittadini di Gotham che deve giudicare Victor Fries per una serie di omicidi che Batman gli ha attribuito, in base alle prove ed a una confessione dello stesso Fries. In queste pagine si gioca tutto su un rimpallo di ipotesi e di voglia di accertarsi che il presunto colpevole lo sia oltre ogni ragionevole dubbio.

Tom King prosegue nel suo omaggio a Parola alla Giuria. La figura di Wayne emerge e cerca di confrontarsi con i suoi demoni interiori mente cerca di riparare al presunto torto che Batman ha commesso nei confronti di Mr. Freeze. Nonostante la storia si svolga solo all'interno della camera di consultazione della giuria, il numero non manca di dinamismo e le prospettive che mette in campo l'autore della storia permettono anche al lettore di riflettere su quanto accaduto.

Un Annual per Nightwing, come se ce ne fosse bisogno, ci permette di osservare l'ex acrobata flirtare con Vicki Vale e Barbara Gordon nello stesso episodio. Il tutto è solo un prosieguo della dimenticabile run basata su Wyrm e sul mistero cibernetico che ha coinvolto Blüdhaven nelle ultime settimane. Tra disegni di basso livello e storia che già aveva fatto fatica a riempire i numeri precedenti, non si giunge, ancora, alla conclusione.

Ultime pagine dedicate a Due Facce. Una storia breve, ma di gran significato. Un piccolo horror dalle due facce che fa piacere leggere.


BATMAN 54 (167)
(contiene Batman 53, Detective Comics 987, Nightwing 48)

di Tom King, Bryan Hill, Benjamin Percy, Lee Weeks, Miguel Mendonça, Amancay Nahuelpan

16,8×25,6, S, 72 pp, col.

9788829301911

€ 3,95

Chi è Batman? E' veramente infallibile, come la gente crede? O le sue emozioni lo possono portare a cadere in errore, come un uomo comune? Alla fine il processo a Victor Fries si rivela essere un processo interiore al modo di agire e di essere del Crociato Incappucciato. Ha sempre combattuto per redimere Gotham o cerca di punire se stesso per non essere stato in grado, quella notte, di salvare la sua famiglia?

La conclusione del processo a Mr. Freeze è la conferma delle abilità dialettiche di Tom King. Il processo, al criminale ed al Miglior Detective del Mondo, ci offre un nuovo punto di partenza interessante per le nuove avventure del Crociato di Gotham dopo la separazione da Selina Kyle.

Torna, su Detective Comics, il duello tra Karma e Batman. Batman deve ricorrere all'aiuto di Katana, Fulmine Nero e gli altri eroi che sono affidati alle cure del professore di Metropolis, per riuscire ad affrontare al meglio questo criminale potenziato da una maschera che legge i pensieri degli avversari e gli permetta di anticiparne le mosse.

Si conclude questa breve saga di Bryan Hill, ma lascia un aggancio aperto per sviluppi futuri. Non è stata male, ma non l'ho trovata brillare di originalità. Questi continui tentativi di costruire team Batman alternativi iniziano ad assomigliarsi un po' tutti.

Speravo che l'incipit di Nightwing ci portasse in una nuova direzione, invece... Invece, siamo su un'isola al largo dell'Irlanda dove una gara di moto si mischia allo sciamanesimo, al misticismo ed ai mondi aliene. Sembra che gli autori di questa saga non sappiano proprio che pesci pigliare e che debbano ricorrere a sostanze stupefacenti per inventare nuove storie dedicate a Dick Grayson.
Pessimi.


BATMAN 55 (168)
(contiene Batman 54, Detective Comics 988, Nightwing 49, Detective Comics v.2 27) 

di Tom King, James Robinson, Benjamin Percy, Brad Meltzer, Matt Wagner, Stephen Segovia, Amancay Nahuelpan, Bryan Hitch

16,8×25,6, S, 96 pp, col.

€ 5,50

Nei giorni in cui non era Batman, dopo l'abbandono di Selina, Bruce Wayne aveva lasciato il mantello a Dick Grayson. Ora che è tornato a perlustrare le strade è Dick a non perderlo di vista. E' tornato a vivere a Villa Wayne, lo accompagna durante le pattuglie notturne, insomma: gli fa un po' da badante.

Tom King, con il ritorno di Matt Wagner alle matite, ci offre un albo un po' speciale. Le pagine scritte da King ci permettono di esplorare un po' di più (come se ce ne fosse bisogno) il rapporto che lega Bruce a Dick e Batman al primo Robin. La storia che ne salta fuori è un alternarsi coeso di presente e flashback ben riuscito.

Su Detective Comics debutta James Robinson e mette il Crociato Incappucciato su una semplice indagine per omicidio. Un tizio qualunque, morto in un luogo qualunque. Giusto un modo per distrarsi da Selina e pensare ad altro. Solo che quando c'è in ballo il Detective Migliore del Mondo un omicidio non è mai qualunque. L'incipit di questo nuovo debutto non è dei più originali, ma si distacca da quanto visto nel recente passato. Vecchi nemici fanno la loro comparsa e uno sviluppo inatteso potrebbe rivelarsi fondamentale. Speriamo che la coppia Robinson/Segovia ci lascia una run interessante.

Nightwing è sempre alle prese con la corsa sull'Isola del Pericolo e con Silencer, che non si rivelerà essere così malvagia come pensiamo. Giunge al termine la corsa, con ovvietà finale, e anche l'interazione con personaggi malvagi del tipo Flamingo e dr. Pyg. 
Ovvia la delusione che continua a proporre la narrativa associata a questo supereroe che funziona meglio in team che da solo. Di interessante è lo spunto offerto da Silencer: vista in Metal (che recupererò appena avrà un'edizione cartonata) viene introdotta nel mondo delle serie regolari, con un ruolo ed uno scopo tendenzialmente nuovi.

La maggiorazione del prezzo di copertina è intesa a remunerare le 24 pagine in più che l'editore ha aggiunto. Il suo scopo è rendere omaggio ai grandi autori che hanno scritto e disegnato Batman. Si parte con Bryan Hitch (con Brad Melzer alla macchina da scrivere) che permette alla prima avventura mai apparsa di Batman, Il caso del Sindacato Chimico, di essere letta con un nuovo punto di vista.

Da tanto che non le cito, ma questa copertina di Fabok merita veramente di essere apprezzata. E' un classico della sintesi della nascita del Cavaliere Oscuro, ma la colorazione rosso sangue e la luce di speranza alle spalle del mezzo busto di Batman le donano un significato emotivo importante.

giovedì 11 aprile 2019

Batman 52

BATMAN 52 (165)
di Tom King, Bryan Hill, Benjamin Percy, Lee Weeks, Philippe Briones, Chris Mooneyham, Klaus Janson

(contiene Batman 51, Detective Comics 986, Nightwing 47)
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788829301485
€ 3,95

Il matrimonio è andato a monte, sia Bruce che Selina hanno bisogno di riflettere su come sono andate la cose.
Intanto Bruce Wayne viene convocato dal Tribunale di Gotham per essere membro della giuria in un processo contro Mr. Freeze. Il criminale è stato catturato per il crimine di cui è ritenuto colpevole proprio da Batman. Ma il giurato Bruce sarà della stessa opinione del Vigilante Mascherato.

Un risvolto interessante per il personaggio, sempre meno sfruttato, di Bruce Wayne. Un uomo ricco e di alta estrazione sociale, che viene visto con soggezione dagli altri membri della giuria, accetta di espletare il suo dovere di cittadino anche a dispetto di un, inedito, conflitto decisionale.
Tom King idea la storia, che in questa prima parte si muove con un telefilm procedurale, e Lee Week, con i suoi tratti graffiati, la realizza visivamente. Vedremo, nei prossimi numeri, quale sarà in destino di Victor Fries: colpevole, come si è dichiarato, o innocente?

Duke Thomas, Cassandra Cain e Fulmine Nero stanno cercando di capirsi e di affinare le capacità l'uno dell'altro. Il difficile è restare in disparte, anche quando è Batman a chiederlo, accettando di dover sottostare alle direttive di un nuovo arrivato a cui non è riconosciuta nessuna autorità. Sopratutto per Barbara Gordon queste limitazioni stanno strette.

Bryan Hill ha ereditato Detective Comics da Tynion IV e sta cercando di introdurci nella nuova dinamica di formazione di un nuovo gruppo, dopo che il passato è crollato su se stesso e su delle ambizioni troppo alte. La componente femminile sembra quella più carismatica di questo nuovo agglomerato di eroi, sopratutto se consideriamo l'aggiunta al gruppo che si svela nell'ultima pagina della storia. Philippe Briones ha un tratto che mi piace molto e che mi coinvolge nella lettura.

La storia sulle unità informatiche che vogliono conquistare Bludhaven è sempre avvincente ed originale... no, scherzo. E' qualcosa di cui si può fare a meno, un lavoro per Cyborg più che per Nightwing, ma che ci permette di vedere in azione Batgirl. Evidentemente l'identità segreta di Barbara Gordon è soggetto di esperimenti in casa DC. Le teste ai piani alti stanno cercandole una nuova dimensione che la porti ad essere conosciuta ed apprezzata dal pubblico dei più giovani.

Poche pagine che si leggono fin troppo in fretta.

giovedì 7 marzo 2019

Batman 51

BATMAN 51 – VARIANT SAN VALENTINO
(contiene Batman 50, Detective Comics 985)
di Tom King, Bryan Hill, Mikel Janin, Philippe Briones
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
€ 5,50

E' giunto il tempo. Il tempo in cui un pipistrello ed una gatta convolino a nozze. Tutto l'albo di King e Janin è un avvicinamento al momento cruciale al quale siamo stati condotti per mesi, numeri, euro spesi. E il tutto si concluderà come ci saremmo aspettati all'inizio. Cito solo il bardo, per evitare spoiler di sorta, "molto rumore per nulla". Che è un po' la politica dei fumetti americani.
Che dire. Non si può raccontare nulla, ma ci si può complimentare con Janin per i suoi ottimi disegni, i suoi personaggi ben delineati ed i fondali curati. Non possiamo non dire che la storia prevedere la partecipazione di tanti altri disegnatori eccellenti che in questi anni si sono alternati alla corte del Cavaliere Oscuro e che il lettering italiano delle pagine dedicata alla Gatta non è così leggibile come ci vogliono far credere.

In coda, troviamo Hill e Briones che ci introducono sempre di più nelle vicende che Batman in solitaria ed i suoi accoliti accompagnati da Fulmine Nero dovranno affrontare sulle pagine di Detective Comics. Al momento non mi sembra niente di originale. Spero di rimanere sorpreso con il passare dei numeri.

venerdì 1 marzo 2019

Batman 49 e 50

Titolo: BATMAN 
Editore: RW LION
Collana: BATMAN - N° 49 
Serie: BATMAN - N° 162 
Prezzo:   € 3,95
ISBN: 9788829301119 

Titolo: BATMAN 
Editore: RW LION
Collana: BATMAN - N° 50 
Serie: BATMAN - N° 163 
Prezzo:   € 3,95
ISBN: 978882930112






Uniamo, in un unico post, due albi strettamente contigui. 
Su Batman, Tom King e Mikel Janin, ci presentano i due, ultimi, passi di avvicinamento al matrimonio tra Batman e Catwoman. Da anfratti dimenticati della narrativa, o della mia memoria, ritorna il Joker. Il sadico clown non si vede sulle pagine di questa serie da dopo la morte sue e del Crociato di Gotham. Ora torna per chiedere il posto che gli spetta: testimone di nozze dello sposo. Nella prima parte della storia (albo 49) si prodiga in un esteso monologo sul suo rapporto con Batman, nella seconda (albo 50) è il dialogo surreale con la Gatta a tenerci sulle spine. Riusciranno i futuri sposi a sopravvivere allo scontro, in chiesa, con il folle dai capelli verdi?
Janin si trova a gestire, in 50 pagine, gran parte della storia grafica del mondo del fumetto mondiale. Con il suo tratto pulito e nitido rende. con effetto, sulla carta Batman, Catwoma e Joker senza minarne lo spirito essenziale e la dinamicità, nonostante King abbia creato un doppio episodio nella bottiglia.

Detective Comics vede il passaggio di testimone da Tynion IV a Hill. Chiusa la Squadra dei Batman, allontanatasi Batwoman, latitante Clayface, in viaggio Spoiler e Red Robin, a Gotham sono rimasti Duke, Cassandra e Barbara che si prende cura di lei. In città, però, appare Karma che, predicendo le mosse dei suoi avversari e sfruttandone i loro poteri a suoi favore, cerca di far capire come la Bat-Famiglia renda debole Batman. Nel mentre Batman chiede aiuto a Jefferson Price, alias il Fulmine Nero della Metropolis che nessuno vuole vedere, di trovare una chiave per aggregare i ragazzi e migliorarne la crescita.
Hill parte da un concetto già letto in questi anni, su queste pagine: Batman deve essere un eroe solitario e distante. La famiglia che ha intorno lo indebolisce anzichè rafforzalo ed un criminale glielo deve ricordare. Magari il seme è lo stesso e l'idea viene sviluppata in modo nuovo, speriamo.
Al momento Hill interrompe anche l'abitudine di ripresentare ai lettori i vecchi cattivi nell'epoca di Rinascita. 
Al suo fianco disegna Mendoca.Batman e Bruce sono resi bene, i fondali un po' poveri e i personaggi di supporto potrebbero essere più definiti. Vedremo più avanti come evolverà.

Ci eravamo dimenticati di Nightwing e della minaccia tecnologica che stringe la sua morsa su Bludhaven. Il sistema Phantasm della Mirage viene regalato ad ogni cittadino ed i sistemi informatici della società vengono installati nelle strade e nei luoghi pubblici; il tutto a costo zero per la città. Dick scopre la faccia nascosta della medaglia: questa tecnologia ti entra in testa, ti carpisce tutti i segreti, li usa contro di te per distruggerti. Chi è dietro a tutto ciò?
Quando si inizia a cadere nel tecnologico è segno che le idee per la serie iniziano a scarseggiare. Percy fa quel che può, ma anzichè far intervenire Batgirl sarebbe bastato l'aiuto di Cyborg ed in due numeri avremo chiuso il filone

Detto questo: attendiamo il matrimonio tra Batman e Catwoman sul prossimo numero.

giovedì 24 gennaio 2019

Injustice: Gods Among Us Vol. 6

Injustice: Gods Among Us Vol. 6
di Tom Taylor, Bruno Redondo, Mike S. Miller, Xermanico

(contiene Injustice: Gods Among Us Year Three #8-12, Injustice : Gods Among Us Year Three Annual #1)
Videogames Limited 16
16,8×25,6, C, 160 pp, col.
9788833048420
€ 17,95

Il sesto volume di Injustice conclude il terzo anno della saga e ci presenta l'epilogo dello scontro tra Superman e Batman al fianco di forze magiche. Il tranello ordito nei confronti dell'Uomo d'Acciaio da parte di Batman e Constantine, con il rapimento e la neutralizzazione di Raven, sembra avere avuto gli esiti aspettati. Superman è indebolito, la sua corte non riesce a tenere testa agli alleati del Cavaliere Oscuro. Ovviamente anche l'ex Azzurrone ha a disposizione forze magiche alternative che possono contrastare quelle degli avversari, il problema è che lo scontro rischia di portare al collasso il mondo.

Taylor deve avere, da qualche parte in casa, una di quelle lavagne immense che la polizia usa per visualizzare gli schemi delle indagini in corso. Ha in mente gli schieramenti, le interferenze, i personaggi che ancora non sono entrati in gioco (o che lo sono, ma di cui noi non sappiamo nulla). Ogni tanto mette talmente tanta carne al fuoco che viene paura che qualcosa si bruci. Per fortuna, lo scrittore, deve essere un maestro della griglia e sa quando girare o togliere le bistecche da fuoco. Rosola per bene Wonder Woman, aggiunge quella spezia a sorpresa che sembrava essere lo Spettro, porta Trigon sul nostro piano dimensionale, rivela le macchinazioni di Constantine e ci svela come riesce a sorprendere Batman. Poche morti a sorpresa in questo albo cartonato, ma molte emozioni.

I disegni partono come sono finiti sul numero 5: non convincenti, sopratutto nella raffigurazione di Superman. L'occhio si adatta con l'andare delle pagine e il volume si conclude con disegni più morbidi e convincenti.

Molto interessanti le due storie pubblicate in calce al volume. Sono degli prologhi che trovano la loro giusta collocazione come epiloghi al terzo anno narrativo.

Continuo a sostenere il mio punto di vista: questa è una pubblicazione coerente. Un universo narrativo di spessore che ha al timone un ottimo scrittore con grandi idee. Credo di aver fatto la scelta giusta nel volerlo leggere aspettando gli albi cartonati, penso di godermelo molto. Nonostante il costo (circa 20€ ogni tre o quattro mesi) è una delle poche collane fumettistiche americane in uscita periodica che non taglierei.

Recuperate gli arretrati, se ancora ce ne sono.

lunedì 21 gennaio 2019

Batman 48

Titolo: BATMAN 
Editore: RW LION
Collana: BATMAN - N° 48 
Serie: BATMAN - N° 161 
Prezzo:   € 3,95
ISBN: 9788829300440        

Su Batman si conclude la trilogia del Dono. Quello che Booster Gold credeva di fare a Bruce Wayne impedendo, con un viaggio nel tempo nel passato, la morte dei suoi genitori. Lui cercava di far apprezzare a Bruce il suo ruolo di Cavaliere Oscuro, ma la presenza dei genitori in vita, nonostante la decadenza senza limiti di Gotham City, hanno crogiolato l'animo del ragazzo miliardario tanto da non avere cuore del ritorno alla sua realtà. La storia di Tom King, disegnata mirabilmente da Tony Daniels, è meno banale di quanto sembri. Segna un mutamento negli eventi della genesi dell'Uomo Pipistrello: la notte in cui muoiono i suoi genitori anche un Bruce adulto, di cui nessuno è a conoscenza della presenza in quella realtà non sua, muore suicida. Tutta la famiglia Wayne, in un certo senso, muore nello stesso giorno. Bruce addirittura due volte, una moralmente mentre vede cadere le perle della collana della madre, l'altra fisicamente anche se è un altro Bruce Wayne. Cambia anche Booster Gold. All'inizio della trilogia lo vediamo assistere indifferente al suicidio di Hal Jordan, mentre il sangue che ricoprirà i suoi occhiali nelle ultime pagine del terzo tomo, rimarrà sulla suo coscienza.
Come detto, una storia meno banale di quanto si potesse pensare. Tom King non si smentisce mai.

James Tynion IV giunge al termine della sua lunga corsa sulle pagine di Detective Comics. Come in tutti i casi in cui finisce in arco narrativo, ci si aspetta che le cose tornino come erano all'inizio, come se nulla fosse successo, sopratutto nei fumetti americani. Qui non è proprio così. Il futuro immaginato da Tynion IV non si realizzerà perché Spoiler riesce a mostrare la realtà completa a Tim. Questo da il via ad un ventaglio di possibilità narrative decisamente varie per chi sostituirà lo scrittore nelle prossime storie. Tynion IV ha avuto il merito di presentarci nuovi personaggi Spoiler, Orfana e vecchi, Clayface e Batwoman, con un nuovo punto di vista. I disegni di Barrows non sono per il mio palato, ma avercene.

Chiude la trilogia di storie... no, non è Nightwing. Fortunatamente è una storia di Batman apparsa su Detective Comics che aggiunge valore a questo numero 161 dell'albo italiano. Scritto da Fiumara, disegnato da Moreci non è una storia proprio originale, ma c'è un buon Batman e tanto basta.

sabato 19 gennaio 2019

Batman 47

Titolo: BATMAN 
Editore: RW LION
Collana: BATMAN - N° 47 
Serie: BATMAN - N° 160 
Prezzo:  € 3,95
ISBN: 9788829300433        

Sulle pagine di Batman, Booster Gold sta cercando di rimediare al danno che ha posto in essere. Impedendo nel passato la morte di Thomas e Martha Wayne ha, anche, cambiato la realtà. Bruce Wayne non è più Batman, di Joker non ce ne è uno solo, Catwoman sembra abbastanza fuori di testa e le grandi nazioni sono dominate dal Pinguino e Ras'Al Ghul. Dopo che lo stesso Bruce ha distrutto il drone di Booster sembra che sia impossibile rimettere la linea temporale a posto. Ma forse, lo stesso, Booster ha un'idea.

King e Daniels, bravissimo (ma che bella la sua Catwoman e che belle tavole ci offre in questa minisaga), giocano con il classico What If inserendo la presenza di Booster Gold per renderlo reversibile. La seconda parte di questa trilogia si chiude con un bagno di sangue inimmaginabile e del quale le conseguenze sono abbastanza prevedibili.

Kate Kane sta per venire a conoscenza della motivazione per la quale il Batman del futuro ci avrebbe tenuto ad eliminarla. Il piano di Ulysses Armstrong per trasformare Tim nel Batman Omac è riuscito e lo stesso Tim è contento e convinto del suo percorso di crescita. Il fascismo con il quale vuole mettere ordine nel mondo, partendo da Gotham, è un vessillo che tiene alto, un manifesto che dichiara ai suoi avversari. Probabilmente neanche Batman, Spoiler e Orfana hanno possibilità contro di lui e la Colonia di Omac al suo servizio.

Tynion IV ci sta per stupire e se conclude la vicenda come spero ci sorprenderà davvero. La sua è una storia complessa, intricata, ma che ci mostra come ipotesi che il lettore si poteva essere fatto su due personaggi femminili della Squadra dei Batman avevano un senso. E' una saga che meriterebbe un bel cartonato tutto per sé, perché la pubblicazione in albo rischia di toglierle impatto.

Di Nigthwing si comprende sempre di più che è un personaggio che da solo rende poco. Per farlo funzionare ha bisogno di un "gruppo di supporto" accanto a sé. Con questo nuovo ciclo di avventura, con un virus informatico che fa esplodere le pile dei cellulari, ho l'impressione che lo vedremo supportato da Batgirl, Barbara Gordon, (che è sempre un piacere vedere in azione). Speriamo che queste pagine di riempitivo si dimostrino piacevoli e non un peso.

mercoledì 16 gennaio 2019

Batman 46

Batman 46
di Tom King, James Tynion IV, Michael Moreci, Tony Daniel, Philippe Briones, Minkyu Jung
(contiene Batman 45, Detective Comics 979, Nightwing 43)

16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788829300129
€ 3,50

Sempre più vicino e più distante il matrimonio tra Bruce Wayne e Selina Kyle. Da futuro giunge Booster Gold pronto ad offrire, al Cavaliere Oscuro, un regalo decisamente originale: l'annullamento della morte dei suoi genitori. Da questa premessa, come insegnano i molti film, fumetti, libri e le molte teorie sul continuum temporale, non possono nascere che guai, come una realtà, per lo stesso Bruce Wayne, a cui potrebbe essere difficile rinunciare. Tom King e Tony Daniel ci mettono in difficoltà in questa mini saga, in tre parti, spiazzandoci sin dall'inizio.

Tim Drake, Red Robin, non ha una vita facile. Ne è d'esempio anche solo la sua ultima settimana. Ha visto ripudiato il suo progetto da Batman, si è visto lasciare da Spoiler, il suo ingegno non viene capito e, ora, Ulysses Armstrong sta cercando di trasformarlo in OMAC. Riuscirà la sua volontà a piegare il progetto del folle Generale?
James Tynion IV affida questo capitolo dedicato alla Colonia ed all'ex gruppo guidato da Batwoman alle tavole dalla struttura fantasiosa di Philippe Briones. Il quasi cinquantenne autore francese legge bene i personaggi che deve mettere su carta e gioca con le inquadrature in modo interessante.

Un'altra one-shot per Nigthwing. Lui, Robin e Arsenal si ritrovano a Gotham per contrastare un gruppo di ninja che minacciano la vita dei cittadini ignari. Ormai chiunque può scrivere e disegnare un personaggio che rimane un spalla, per quanto il suo editore ed il curatore a cui è affidato tentino di cambiarne il destino.

martedì 15 gennaio 2019

Batman 45

BATMAN 45 (158)
(contiene Batman 44, Detective Comics 978, Nightwing 42)
di Tom King, James Tynion IV, Jackson Lanzing, Collin Kelly, Mikel Janin, Joelle Jones, Javier Fernandez, Jorge Corona
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788829300112
€ 3,50

Per la regia di Tom King, prosegue su Batman la, lunga, marcia di avvicinamento la matrimonio tra la gatta ed il pipistrello. Con la collaborazione di Mikel Janin e Joelle Jones ai disegni veniamo portati lungo il sentiero dei ricordi dal primo incontro tra i due amanti fino al giorno d'oggi, attraversando gli eventi più significati e i costumi che indossavano in quei momenti. Un costume di cui è alla ricerca anche Catwoman: quello che la accompagnerà lungo la navata della chiesa, fino all'altare, per celebrare le nozze con Batman.
Onestamente la stiamo tirando un po' per le lunghe. Effettivamente è un bel numero di pagine che non accade niente di significativo, ma la DC ci sta portando ad un evento lungamente atteso e che sta orchestrando per vendere il più possibile. Speriamo che l'attesa ne valga la pena.

Batwoman, su Detective Comics, sta cercando di assumere nel modo migliore il comando della Colonia. Peccato che Ulysses Armstrong abbia piani diversi e che la sua intelligenza malvagia, pari a quella di Tim Drake come minimo, abbiano come unico scopo sia annientare l'esercito del Generale Kane che sterminare Batman ed i suoi alleati. Grazie alle sue capacità, il giovane folle genio, riesce ad abilitare al funzionamento un sistema che Batman aveva progettato come estrema soluzione.
Nonostante tutto Detective Comics viene ancora utilizzata come pubblicazione veicolante i vecchi nemici. Tynion IV ha costruito una storia di ampio respiro per presentare una nuova declinazione di un iconico personaggio dai natali Kirbyani.
I disegni di  Javier Fernandez sono fastidiosi, per ciò che piace a me. Sono tratti decisi e graffianti, con colorazione opaca, che puntano su un impatto dinamico, piuttosto che sulla cura del dettaglio.

Nightwing va a Tokyo per aiutare Damian Wayne.
Anche qui i disegni di Jorge Corona, in stile manga iberico, sono poveri mentre puntano al dinamismo piuttosto che al dettaglio. La storia di Fernandez, una one shot, tiene un ritmo elevato tipico di un videogame a livelli, ma che ha il merito di introdurre il lettore all'arte del teatro Kabuki. 

martedì 8 gennaio 2019

Aquaman - Senza Spoiler

Arthur Curry è figlio della regina Atlanna di Atlantide e di un umano guardiano del faro. E' legittimo erede al trono di Atlantide, ma ha scelto di vivere la sua vita sulla terraferma. Dopo l'esperienza con la Justice League, ha, anche, iniziato a sentirsi più altruista ed a proteggere oltre ai mari, anche le persone accanto a se.
Il salvataggio di un sottomarino russo dall'attacco dei pirati lo metterà di fronte ad un nemico in cerca di vendetta, David Kane alias Black Manta. Sarà, però, dai fondali marini che arriverà la vera minaccia. Re Orm, secondogenito di Atlanna e del suo marito atlantideo dal quale è dovuta tornare, è deciso a dichiarare guerra agli umani che inquinano i mari e che non rispettano il suo regno. Una guerra che la Principessa Mera, figlia di  re Nereus e promessa sposa di Orm, non intende avvallare e per impedire la quale chiederà aiuto a Aquaman.

Questa in sintesi e senza spoiler la trama delle, quasi, ricche, due ore e mezza di film dedicato all'uomo pesce. Trama che, a parte un paio di soluzioni narrative talmente telefonate che non dovevano neanche passare dal centralino, è coinvolgente e offre una storia dal ritmo ben orchestrato. Conosciamo meglio le origini di Arthur, vediamo il suo cambiamento, la sua visita ad Atlantide (è la prima volta per lui come lo è per noi) che è davvero stupefacente, l'avventura in stile Indiana Jones e la battaglia finale dei mari. Ciascuno di questi momenti è ricco visivamente sia che le ambientazioni siano ricreate dal vivo che siano in CGI. Come deve essere, Atlantide, gli animali marini, lo stesso ambiente subacqueo, parte di coloro che abitano gli abissi, sono tutti realizzati su sfondo blu. Se per tanti altri film questa, unica possibile, soluzione poteva essere disastrosa qui, con James Wan alla regia e Brenden Barry Brown, Hauk Olafsson, Tony Watt agli effetti speciali si tramuta in un successo visivamente orgiastico di colori e vita.


Un aspetto che mi ha colpito molto nella messa su schermo è stata la realizzazione dei costumi da parte di Kym Barrett. Oltre alle trasformazioni dei protagonisti, la rivisitazione del classico costume di Aquaman (che acquisisce dignità dopo essere stato bistrattato dai Superamici, e chi lo sa lo sa), le tenute dell'affascinante Mera, Orm, persino Atlanna, ancora più potenti sono, però, le tenute da battaglia dell'esercito di Orm, con le loro declinazioni in vari colori: sembrava di essere in un film di Star Wars da tanto sono curati.


Nella storia vengono a coesistere due cattivi: Re Orm e Balck Manta. Per questioni essenzialmente di portata della minaccia è ovvio che il secondo sia meno incisivo del primo. Il suo utilizzo è limitato, giusto per intralciare Mera e Aquaman nelle loro ricerche, ma il personaggio in se stesso è ben sviluppato. Gli viene fornito un background, delle origini, una ragione ed uno scopo per essere avversario di Aquaman, ed assistiamo, anche, ad un saggio delle sue abilità tecniche con la creazione, motivata, della sua iconica tuta da battaglia.
Re Orm è quello che occupa il maggiore spazio dello slot dedicato alla cattiveria. E' un malvagio con un piano, con delle motivazioni e con un modus operandi per ottenere quello che vuole. Patrick Wilson, con la sua spaziosa fronte alta spazzata dai mari e dagli oceani, alterna, per il suo personaggio, momenti di lucidità e di follia iraconda che lo rendono credibile e pericoloso.


Protagonisti della vicenda sono, ovviamente Mera e Aquaman. Chi ha un'infarinatura delle trame dei fumetti DC sa come andrà a finire ed aspetta il momento anche sullo schermo. Mera è una donna forte, decisa, l'ideale per affiancare il burbero e tamarro Aquaman. Amber Heard la rappresenta fisicamente in uno modo perfetto. Il rosso tanto innaturale dei capelli del suo personaggio si adatta al suo viso in modo piacevole, anche quando sono bagnati. Il costume di Mera è un gran bel pezzo di sartoria, così come quello di Atlanna, e già in tante ragazze lo stanno replicando nel mondo del cosplay. Amber Heard, classe 1986, ex moglie di Johnny Depp, non è che sia un'attrice dalle capacità memorabili, ma in film come questi non serve. Ha un viso piacevole, espressioni coerenti con il personaggio ed un fascino che è destinato ad attrarre il pubblico di entrambi i generi.
Aquaman è Jason Mamoa ed ho la sensazione che Jason Mamoa si sia divertito un mondo ad interpretare l'uomo pesce che parla, sì, con i pesci e che cavalca, davvero, i cavallucci marini. Il suo personaggio è un allegro tamarro di porto, che ancora non si rende conto dell'importanza che i superumani stanno rivestendo nel suo periodo storico. Nonostante il suo personaggio acquisisca consapevolezza di sé durante il percorso formativo che è questa avventura in giro per globo terracqueo, lui, rimane sempre se stesso, anche se all'uscita dalla cascata acquisisce un tasso di figaggine decisamente superiore alla media. C'è chi si è lamentato dell'eccessiva dose di battute comiche in stile Marvel che vengono pronunciate dal personaggio. Quello che mi sento di dire io: ma davvero voi, per tutta la giornata o tutta la settimana, mantenete un tono serio in ogni vostra conversazione? Non alleggerite mai il discorso? Ma che tristezza! Le battute sono parte della quotidianità, sopratutto sul posto di lavoro e, o, nei momenti di tensione, quando si vuole cercare di recuperare un po' di stabilità. Sì, nella vita ci sono le battute. Sì, nei film, anche in quelli di supereroi le battute non sono il male. Sempre che il  film non venga imbastito completamente in modo incoerente su una sequenza di battute inutili (Thor Ragnarok è uno di quegli esempi in cui si è sbagliata la dose ed il contesto della comicità).


Il film funziona. La scelta di affidare la regia, ed un terzo dell'impostazione della storia, a James Wan (esperto di film horror, sia da regista che da produttore e sceneggiatore, grazie ad suo percorso formativo attraverso i vari capitoli di Saw, Annabelle, Skeletons, Insidious a The Conjuring, e regista del settimo capitolo di Fast&Furious) è stata azzeccata dai vertici della Warner. La sua presenza ha bilanciato quella di Zack Snyder e Deborah Snyder, che rimangono, per me, insieme a Geoff Johns, fondamentali per creare una coerente, solida, spina dorsale per l'universo cinematografico DC.
Certo 143 minuti, con una scena post mid-credits, non sono pochi. Ma mi chiedo: perchè sforbiciare minuti di un film così visivamente piacevole, quando il pubblico chiede di vederne il più possbile? Stiamo ancora rimpiangendo (o comunque sperando di vedere) la versione Snyder cut di Justice League.


Wonder Woman era stato un successo, Aquaman potrebbe aver raggiunto, in questi giorni, il milione di dollari di incasso nel mondo, Suicide Squad ha vinto un Oscar, Justice League mi era piaciuto, anche se con un cattivo di maggior caratura sarebbe stato ancora meglio, Man of Steel e Batman vs Superman sono stati fondamentali. A me la linea Warner/DC continua a piacere molto. Aspettiamo Shazam e Wonder Woman 1984 e, nella mia fantasia, un secondo Superman ed un film di Batman in solo. Ma mi sa che, a meno che non li stiano sviluppando in segreto, che prima di cinque o sei anni non se ne farà nulla.

Godiamoci Aquaman.

Titolo originale Aquaman

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Australia 
Anno 2018 
Durata 143 min 
Rapporto 2.39:1 
Genere cinecomic

Regia James Wan 

Soggetto dai fumetti di Mort Weisinger e Paul Norris
Storia Geoff Johns, James Wan e Will Beall 

Sceneggiatura David Leslie Johnson-McGoldrick, Will Beall  
Produttore Peter Safran, Rob Cowan 
Produttore esecutivo Jon Berg, Rob Cowan, Geoff Johns, Deborah Snyder, Zack Snyder 
Casa di produzione DC Entertainment, Warner Bros. 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. 
Fotografia Don Burgess 
Montaggio Kirk M. Morri 
Effetti speciali Brenden Barry Brown, Hauk Olafsson, Tony Watt 
Musiche Rupert Gregson-Williams 
Scenografia Bill Brzeski 
Costumi Kym Barrett 
Trucco Tess Natoli 

Interpreti e personaggi

Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Amber Heard: principessa Mera
Willem Dafoe: Nuidis Vulko
Yahya Abdul-Mateen II: David Kane / Black Manta
Temuera Morrison: Thomas Curry
Nicole Kidman: regina Atlanna
Patrick Wilson: re Orm / Ocean Master
Dolph Lundgren: re Nereus
Otis Dhanji: Arthur Curry da bambino
Ludi Lin: Murk
Michael Beach: Jesse Kane
Randall Park: dott. Stephen Shin
Djimon Hounsou: re dei pescatori
Graham McTavish: Atlan
 
Doppiatori originali

Julie Andrews: Karathen
John Rhys-Davies: re dei Brine

Doppiatori italiani

Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Francesca Manicone: principessa Mera
Ennio Coltorti: Nuidis Vulko
Jacopo Venturiero: David Kane / Black Manta
Dario Oppido: Thomas Curry
Chiara Colizzi: regina Atlanna
Gabriele Sabatini: re Orm / Ocean Master
Alessandro Rossi: re Nereus
Mattia Fabiano: Arthur Curry da bambino
Stefano Mondini: Jesse Kane
Riccardo Scarafoni: dott. Stephen Shin
Roberto Draghetti: re dei pescatori
Marco Mete: Atlan
Ludovica Modugno: Karathen
Alberto Bognanni: re dei Brine

mercoledì 21 novembre 2018

Batman 42/44

BATMAN 42 (155)
(contiene Batman #41, Detective Comics #975, Nightwing #39)
di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, M. Janin, A. Martinez, P. Jimenez
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833048970
€ 3,50

Su Batman inizia una mini dedicata a Poison Ivy. Sconvolta dagli eventi avvenuti durante la guerra degli scherzi e degli enigmi, tra il Joker e l'Enigmista, Ivi ha deciso di accedere a tutto il suo potere collegato al Verde della Terra. Con un grande sforzo, Pamela, riesce a controllare le menti di tutto il pianeta nell'intento di portare una pacificazione totale. Tutte le menti tranne due; quella di Batman e quella di Catwoman. Da soli riusciranno a fermarla?

King, in questa breve storia cuscinetto, trova un alleato potente in Janin. Il quarantaquattrenne spagnolo riesce, come sempre, ad incarnare al meglio la rinascita di Bruce Wayne che avevano organizzato Snyder e Capullo. Mantiene giovane il protagonista, ne esalta gli occhi azzurri e disegna in modo magistrale le figure femminili. Organizza le tavole in modo semplice, ma convincente. Alla classica griglia alterna delle splash page, anche doppie, meravigliose. Il tutto grazie, anche, alla perfetta colorazione di June Chung.

Su Detective Comics, Batwoma è chiamata a rispondere dell'omicidio di Clayface. Tutta la Bat-famiglia viene convocata dal Cavaliere Oscuro nella Bat-caverna a confrontare le opinioni. Si originano due schieramenti, ma colei che ha la visione più chiara di quanto sta succedendo è Batgirl. Intanto Kate Kane è tentata dall'offerta del padre di entrare a far parte della Colonia.

Tynion, con Martinez ai disegni, sta orchestrando qualcosa di molto ampio. Si prende i suoi tempi, accompagna il lettore e gli mostra diverse sfaccettature di ciò che sta accadendo. Ci tiene a mostrarci quante pedine sta muovendo sulla tastiera e da quanto sembra ne ha da muovere ancora per lungo tempo.

La prima avventura di Nightwing con un cattivo convincente prosegue di buon ritmo grazie alla narrazione di Humphries. Qui, lo scrittore, ci rivela il passato del Giudice e mette, nuovamente, l'eroe della serie in pressante pericolo di vita. Jimenz è adatto alla serie, anche se non sempre mi convince.


BATMAN 43 (156)
(contiene Batman #42, Detective Comics #976, Nightwing #40)
di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, M. Janin, J. Fernandez, B. Chang
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833049854
€ 3,50

Poison Ivy, sulle pagine di Batman, ha preso il controllo di tutti gli essere umani tranni Bruce Wayne e Selina Kyle. La coppia, insieme, sta cercando di salvare l'umanità dalla mente di Pamela. Sia agendo insieme che in solitaria stanno cercando di fare di tutto per restituire l'individualità a tutti coloro che l'hanno persa. Ovviamente, la rossa legata al verde, non starà con le mani in mano e cercherà loro di impedire di bloccare la sua rivoluzione.

Essendo la parte centrale di una mini di tre numeri, questo appuntamento è di studio. King mette in moto il piano che Batman e Catwoman hanno progettato e Janin lo illustra tra un'ampia gamma di ambienti diversi, come sempre ricchi e curati. Tutti i suoi personaggi sono imponenti ed iconici. La colorazione scelta da Chung per Harley Quinn è spettacolare.

Tynion IV, su Detective Comics, ci mostra come si riverberano le scelte post-processo a Batwoman sui membri del team dei Cavalieri. Cassandra, l'Orfana, colei che aveva trovato un legame speciale con Basil, è la più scossa di tutti. Bruce Wayne è preoccupato e vuole cercare di salvare la sua anima e la sua mente da un pericolosa ricaduta verso il crimine. Anche Batwoman ha in mente gli occhi della ragazza, di quando le si è fatta sotto per gridarle il suo odio per aver ucciso il suo amico. Allo stesso tempo Batman e Red Robin sono ai ferri corti dato che il primo ha deciso di sospendere i progetti del secondo, fino a quando la situazione non sarà risolta.

Tanta carne al fuoco, di qualità, come si diceva. Fernandez è un po' più graffiante e tenebroso di Martinez, ma funziona.

Ennesima prova di sopravvivenza per Nightwing. Sfuggito dalla situazione mortale di inizio numero capita nell'ennesima a fine albo: che vita stressante. Le motivazioni del giudice sono chiare, quelle delle persone intorno a Dick Grayson pure. Humphries sta cercando di fare qui quello che Tynion IV ha fatto su Detective Comics, con personaggi di caratura decisamente minore, ma con un ottimo cattivo (che, in ogni caso, sa di deja vù).


BATMAN 44 (157)
(contiene Batman #43, Detective Comics #977, Nightwing #41)
di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, M. Janin, H. Petrus, J. Fernandez, E. Ferreira, B. Chang, J. Campbell
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833049861
€ 3,50

Su Batman siamo giunti alla conclusione. La coppia dell'anno, gli unici a non avere subito l'influsso di Poison Ivy, Sono riusciti ad intaccare la sicurezza di Pamela. Grazie al loro gioco di squadra, adesso, Ivy può parlare con la sua cara amica Harley senza controllarne la mente.

Gran bella storia, che ha riportato alla luce un personaggio sparito per troppo tempo. con dei gran bei disegni: ma che capolavori sono le pagine ricche di vegetazione che ci ha proposto Janin? Si aspetta con ansia il matrimonio tra Bruce e Selina, ma storie di questa qualità sono più che bene accette. Qui Janin è alternato a Petrus per alcune tavole, ma il loro lavoro si fonde al meglio. Come sempre, merito all'opera di Chung ai colori.

Detective Comics si offre uno spaccato del futuro di Tim Drake ed il ritorno di Ulysses Armstrong. 

Tanto di più non si può dire, se non che si deve attendere il prossimo numero per assistere agli sviluppi.

Si conclude la saga del Giudice con Chang e Campbell ai disegni. E' stata una cavalcate che Humphries ci ha offerto in modo interessante, prendendo non poco spunto da Cose Preziose di Stephen King. Forse la prima storia buona di questo eroe che non riesce ad emergere dall'ombra di Batman.


Nota finale. Le tre copertine di questi ultimi tre numeri sono tutte opera di Mikel Janin e sono veramente molto belle.

martedì 20 novembre 2018

Batman 37/38

BATMAN 37 (150) VARIANT METALLIZZATA
di Tom King, James Tynion IV, Tim Seeley, Clay Mann, Joe Bennett, Javier Fernandez
(contiene Batman #36, Detective Comics #970, Nightwing #34)
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833047300
€ 9,95

Su Batman, gli interventi minori che stanno richiedendo l'aiuto, a Metropolis e Gotham, di Superman e Batman sono un modo per approfondire il rapporto tra i due fondatori della Justice League. Nei suoi discorsi con Lois, Clark, cerca di capire perché Bruce non lo abbia chiamato. Nei suoi discorsi con Selina, Bruce giustifica il fatto che Clark non lo abbia chiamato. Il matrimonio tra Selina e Bruce mette in evidenza la stima che hanno Batman e Superman l'uno per l'altro.

Clay Mann, pur mantenendo uno stile molto vicino  a quello di Joelle Jones, prende in mano l'ultimo tratto di corsa per raggiungere il matrimonio di Batman e Catwoman. In questa storia, abilmente costruita da Tom King sul parallelismo dei ragionamenti delle due coppie del DCU, Mann, col suo tratto realistico, essenziale, ci prospetta un avvicinamento dei due eroi principali dell'Universo DC, il tutto ovviamente orchestrato dalle loro compagne. Lois, che non avevo mai avuto l'onore di incontrare avendo abbandonato la Justice League e non leggendo la testata dedicata a Superman, è decisamente affascinante. Selina, che finalmente si sta ritagliando più spazio (come avrebbe voluto Nolan), le sta accanto mica male. La sceneggiatura di Tom King è delicata e spiritosa, con toni quasi da commedia.

Detective Comics ci permette di entrare nella fase cruciale della Squadra dei Batman. Il ritorno di Tim Drake sta accelerando la formazione di una forza d'intervento indipendente dalla polizia. Il ragazzo, tendente alla follia e con deliri di onnipotenza, si vuole sostituire alla forza pubblica e creare una vigilanza privata più efficace. Al limite del fascismo. Purtroppo a guastare i piani ci sono quelli dell'Associazione delle Vittime, che hanno messo in giro le foto degli interventi di Batwoman e compagni, tra i quali l'ex criminale Clayface.

I disegni di Bennet sono indecenti. Non ai livelli che anche io potrei disegnare su Batman, ma ai livelli "che è meglio se disegnasse altro". I visi dei personaggi sono stravolti, le espressioni che vi vengono raffigurate sono quelle di gente che si fa di roba pesante da mattina a sera.
Tynion IV dovrebbe iniziare a tirare qualche conclusione delle trame aperte. Qui, forse, si intravede qualche spiraglio. Non so tra quanti numeri scada il suo regno su Detective Comics, ma ci terrei a che molto di quanto da lui messo in moto abbia una conclusione rapida.

Su Nightwing, Rapace e Piccione stanno per portare a termine il loro piano. Solo Nightwing alleato con Ronald e Defecer con i suoi compari possono aiutare Bludhaven.
Boh, sì. Dal prossimo numero cambia lo sceneggiatore. Che è anche meglio.

BATMAN 38 (151)
di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, C. Mann, M. Mendonca, B. Chang

(contiene Batman #37, Detective Comics #971, Nightwing #35)
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833047751
€ 3,50

Su Batman. Finalmente dopo tre quarti di secolo di coesistenza Bruce Wayne e Clark Kent riescono ad organizzare un'uscita a quattro. Lois e Selina si incontrano per la prima volta ed instaurano un rapporto. Batman e Superman non possono rinunciare al confronto, ma capiscono di essere più amici di quanto credano.

Tom King conclude la sua commedia. L'appuntamento a quattro si rivela un successo, che ricalca le orme di film di genere degli anni '60 del secolo scorso. La storia scorre divertente, in modo piacevole, mettendo in risalto le differenze tra le due coppie. Ci mostra, anche, i loro punti di contatto ed instaura un bel rapporto tra Selina e Lois. E' strano che per disegnare una storia così "femminile" non sia rimasta in sella Jolene Jones, in ogni caso, Mann non fa meno di un ottimo lavoro e la persistenza della realtà del suo tratto fornisce spessore ai personaggi.

Detective Comics ci riporta in compagnia dell'Associazione delle Vittime e del loro prigioniero Clayface. Ormai in loro balia e senza la possibilità di riprendere le sue sembianze umane, Basil sta diventando sempre più pericoloso. Batman è costretto ad entrare da solo all'interno dell'Arkham Asylum, del quale i criminali hanno preso possesso. Per le strade il resto della squadra di Batwoman deve fermare, senza violenza, pericolosi manifestanti.

Sembra che ci siamo. Sembra che Tynion IV stia iniziando a dare risposte e confermare qualche mio sospetto. Vediamo come va avanti. Mendoza sostituisce, il dannoso, Bennet ai disegni. Si tornano ad avere volti decenti e delle tavole di buon livello. Vediamo come si procederà.

Su Nightwing parte il nuovo corso in mano a Sam Humphries e Bernard Chang. Per ora è un'introduzione, ma così, ad occhio, ci aspettano disegni col taglierino e colori acidi. Speriamo in bene.


Gran bella la copertina.

martedì 13 novembre 2018

Batman 39/41

BATMAN 39 (152)
 (contiene Batman #38, Detective Comics #972, Nightwing #36)
 di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, T. Moore, M. Mendonca, B. Chang
 16,8×25,6, S, 72 pp, col.
 9788833048260
€ 3,50

Su Batman troviamo, l'ennesima storia di, un ragazzo che perde i genitori e che ha grande ammirazione per Batman. Ma non molto spesso da una tragedia nasce un eroe, molte più spesso siamo noi stessi a generare le nostre tragedie.

Una storia che spezza il ritmo, tira in lungo, per l'attesa del matrimonio di Bruce con Selina. Disegni di livello, ma storia decisamente povera e priva di colpi di scena.

Detective Comics prosegue la sua cavalcata verso la caduta dei Batman. Grazie all'impegno della Prima Vittima e della sua Organizzazione, senza dimenticare il supporto esterno di Anarky, da Arkham sono fuggiti i criminali e Clayface sta vivendo un ritorno al passato di pessima consistenza. La popolazione di Gotham ha scoperto come Batman e Batwoman lo abbiano incluso nella squadra di difensori della città e ne siano rimasti spaventati. La sua stima in se stesso è crollata ed è ritornato ad essere solo il mostro di argilla che tutti temono.

Tynion IV sta portando al collasso tutta la storia che ha imbastito fino ad oggi. E' un esperimento pericoloso, che speriamo non si riveli essere un fallimento, ma che rischia di portare tutto al punto zero, nonostante i tanti indizi interessanti di una crescita e di un'espansione narrativa affrontata dallo scrittore e dai disegnatori che lo hanno assistito.

Il Giudice è l'avversario di turno di Nightwing nella sua serie monografica. E' un nemico che Dick aveva già affrontato in passato, ma che non è mai riuscito a sconfiggere. E' tornato a Bludhaven e sta incoraggiando persone qualsiasi a fare ciò che vuole lui.

Boh, il lo vedo tanto come un remake di Cose Preziose del Maestro del Brivido del Maine, Kink. Quest'uomo che arriva in città e donando un oggetto chiede in cambio favori a gente comune è un argomento che ho visto già trattato e che fa si che la storia non mi prenda più di tanto.


BATMAN 40 (153)
(contiene Batman #39, Detective Comics #973, Nightwing #37)
di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, J. Jones, J. Merino, K. Janson, J. Campbell
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833048277
€ 3,50

Su Batman, torna un altro capitolo di SuperAmici. E' la volta di Batman e Wonder Woman dover collaborare fianco a fianco, poco prima delle nozze del Crociato Incappucciato, in una dimensione parallela, dove poche ore corrispondono a molti anni nella nostra, a combattere contro entità maligne che vogliono invadere il nostro mondo.

Torna la Jones e le donne tornano ad essere curate e bellissime, sia Diana che Selina acquistano un fascino che pochi disegnatori sanno donare loro. King, in più ci lascia con un cliffhanger in attesa del numero che verrà.

Con Detective Comics facciamo un salto indietro nel tempo, andiamo nei primi mesi della fondazione della squadra dei Batman, della creazione del Campanile, del coinvolgimento di Red Robin e del reclutamento dei membri del team. Nel presente Basil è sempre più Clayface e solo una cura sperimentale e la presenza dell'Orfano potrebbero dargli qualche speranza.

Il crollo pianificato da Tynion IV è sempre più reale. Oltre alla distruzione delle installazioni assistiamo ad un crollo degli ideali. Il comportamento di Batwoman, coerente con il suo personaggio, sembra essere inaspettato ed irreversibile. Che avesse ragione il Dick/Batman del futuro? Disegni di Merino sempre puntuali.

Klaus Janson aveva del tempo libero, doveva pagare un po' di bollette arretrate e si è fatto tirare dentro a questo numero di Nightwing. Il suo stile di disegno non mi è piaciuto. Sarà ignorante, non sarò in grado di riconoscere i meriti, magari è uno che ha fatto la storia del fumetto, ma il suo inserto non l'ho capito. Campbell non disegna male e non mi capacito di  perchè abbia dovuto essere considerato comparsa nella serie in cui lavora con frequenza. Humphries ci svela il passato del Giudice ed il suo rapporto conflittuale con l'ex Pettirosso. Come sempre niente di che.


BATMAN 41 (154)
(contiene Batman #40, Detective Comics #974, Nightwing #38)
di T. King, J. Tynion IV, S. Humphries, J. Jones, P. Briones, B. Chang
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833048963
€ 3,50


Su Batman si conclude l'avventura oltre dimensione di Batman e Wonder Woman. Grazie all'aiuto della gatta il pipistello e la Regina della Amazzoni riescono a far ritorno nella loro realtà. Grazie a loro, comunque, il Gentleman è riuscito ad avere un po' di tempo da trascorrere con la persona a lui più cara.

Un intermezzo sulla strada del programmato matrimonio tra Selina e Bruce, che mostra la solidità del loro amore e che fa conoscere a chi non legge i fumetti dedicati a Diana qualcosa in più su di lei. Come sempre, gran belli i disegni della Jones.

Detective Comics ci presenta le conseguenze del gesto di Batwoman che, seguendo le indicazione di suo padre, ha messo fine alla vita di Basil Karlov, Clayface, pur di contenere i danni che stava causando a Gotham City. Non uccidere è uno dei dogmi di Batman. Come reagirà la bat-famiglia?

Molti nodi stanno venendo al pettine. Tynion IV ci lascia intuire quanto sia importante Kate Kane per lui e quanto di più profondo ci sia sotto alla formazione della Squadra dei Batman. Briones non eccede in stile, ma il tratto ed i colori con i quali sono riempite le sue figure risultano piacevoli alla lettura.

Finalmente un numero di Nightwing degno di nota. Un parricidio, anche se commesso da una animale antropomorfo, inizia a dare dignità alla sanguinolente saga del Giudice. Alla fine del capitolo, disegnato da Chang, troviamo Dick in una situazione di difficoltà senza precedenti. Però non si capisce perchè come mai, in momenti così, nessuno gli tagli la gola o gli spari un paio di colpi in testa. Vedremo come ne uscirà nel prossimo numero.