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mercoledì 2 gennaio 2013

Superior Spider Man #1

ATTENZIONE QUESTO POST E' PIENO DI SPOILER. SE NON VOLETE ROVINARVI LA LETTURA DEI PROSSIMI NUMERI DI AMAZING SPIDERMAN NON AZZARDATEVI A PROSEGUIRE.




Dan Slott e Humberto Ramos hanno compiuto il misfatto. Con un crescendo esponenziale di emozioni hanno, ebbene diciamolo, ucciso Peter Parker anche nell'universo regolare di casa Marvel. Non è bastato che la brava Sara Pichelli, sui testi di Brian Micheal Bendis, lo uccidesse su Ultimate Spider Man, no adesso il vero Peter Parker è scomparso anche dalla sua serie storica. Infatti, chiude, con il numero 700 la testata americana Amazing Spider man che ha ospitato, fino a ieri, le storie dell'arrampicamuri newyorkese. Con Superior Spider Man 1 inizia una nuova era, una nuova vita, per il nuovo Uomo Ragno di quartiere: il villain Otto Octavius. Ebbene sì. Mantenendo l'aspetto fisico ed il nome di Peter Parker il buon vecchio Doc Ock, uno dei primi cattivi affrontati dal ragno, grazie a Stan LEe e Steve Ditko, ne ha anche assunto l'identità segreta.
Ora. Dopo la saga del clone, dopo il patto con Mefisto voluto da Quesada, dopo il ritorno del Ragno Rosso, dopo tutto, ecco una nuova operazione commerciale da parte della dirigenza Marvel. Appoggiandosi al reboot di tutte le tesate, rinominato Marvel Now, praticamente ricalcando quello che ha messo in piedi la DC Comics con New 52 ed ottenendo un grande successo commerciale, i padroni della baracca hanno deciso di incrementare le vendite dei primi numeri della nuova testata ragnesca con questo exploit.
A me Dan Slott, come autore, è sempre piaciuto (da quel poco che leggo i fumetti americani). Avrei letto volentieri la sua Spider Island, ma la pubblicazione italiana regolare degli albi americani mi disturba molto (abituato alle serializzazioni italiana e giapponesi che raccolgono un'unica storia per albo), e spero che questa transizione l'abbia studiata bene.
Non so cosa succederà in futuro sulle altre testate Marvel, gestite da ottimi autori, ma questa prima mossa ha ottenuto l'attenzione anche dei mass media non di settore e, sicuramente, porterà palate di soldi nelle casse della Marvel comics. Persino io sono tentato di acquistare il numero 700 di Amazing Spider Man (storia che, comunque, ha inizio col numero 698) ed il numero 1 di Superior Spider Man per capire bene quello che è successo. Intanto ecco alcune tavole dai due albi citati, ovviamente, piene di spoiler.

 

 
Le ultime tavole di Amazing Spider Man #700
Anticipazione da Superior Spider Man #1

mercoledì 11 luglio 2012

The Amazing Spider-man

Peter Parker sta giocando a nascondino, nella sua grande casa, con il papà. Nel cercarlo si ritrova nello studio del genitore e lo trova messo a soqquadro. Alle urla del figlio Richard Parker accorre e, preoccupato, inizia a cercare qualcosa. Trovatala in pochi minuti lui e la moglie mettono il figlio in macchina e lo portano nel Queens dagli zii, Ben e Mary. Poi spariscono per sempre,
Peter cresce e frequenta il liceo. Tra bulli, come Flash Thompson, belle ragazze, come Gwen Stacy, e passione per la fotografia i giorni passano. Passano fino a quando non ritrova in cantina una vecchia borsa di suo padre con all'interno strani documenti ed una fotografia che ritrae il genitore in compagnia del dottor Curt Connors, della Oscorp.
Avvicinato l'amico di suo padre scopre le ricerche che sta portando avanti, sull'evoluzione dell'uomo mediante l'incrocio tra le specie, e viene punto da un ragno geneticamente modificato.
Un evento tragico sconvolgerà la sua vita nello stesso momento in cui tra lui e Gwen scoppierà l'attrazione e, in contemporanea, quando inizierà a manifestare i poteri di un ragno.
Messosi alla ricerca del criminale che ha provocato il suo dolore, indossato un costume rosso e blu, scelto il nome di battaglia di Spider-man, aiuterà la popolazione di New York in difficoltà e cercherà di dare una mano alle forze dell'ordine. Allo stesso tempo, però, un'enorme lucertola seminerà il terrore in città, sarà compito suo cercare di fermarla prima che trasformi gli abitanti dell'area metropolitana di New York in lucertole giganti super evolute.

Prima del film c'era il promo de Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno.
La storia della nascita di questo nuovo capitolo cinematografico su l'Uomo Ragno ha avuto una gestazione travagliata. Non troviamo più Sam Raimi, Tobey McGuire, Kristen Dunst e tutti quelli che hanno generato l'avvincente prima trilogia.
Sfruttando le possibilità del 3D la Sony ha deciso di far ripartire la saga da zero, narrando, nuovamente, le origini di Spider-man, disegnando un nuovo carattere per Peter Parker, il tutto con nuovi attori, La storia scritta da James Vanderbilt trae spunto maggiore dal ciclo Ultimate piuttosto che da quello classico di Lee e Ditko e lo fa bene.
Per rendere visivo il tutto è stato ingaggiato il regista di videoclip Marc Webb (nome azzeccato, eh?) alla sua seconda esperienza cinematografica dopo la commedia (500) Giorni insieme. E' stata una buona scelta. Le sue idee danno dinamicità al film ed al personaggio nelle scene d'azione. Non si esime da citazioni colte (Hitckock, per le ombre della scena tra Lizard e Gwen) ed omaggi a miti dei film d'azione (le colombe/piccioni che contornano Spider-man in una delle scene finali), trovano spazio anche i mostri giganti (Godzilla e King Kong),  corredando il tutto con un buon uso delle luci e della macchina da presa.
La trama di James Vanderbilt non è troppo originale. Riflettendoci bene ricorda tanto lo Spider-man 2 di Sam Raimi con il dottor Octopus come protagonista. Anche qui lo scienziato non è malvagio di per se, ma viene corrotto dal suo esperimento. Anche qui è amico di Peter Parker e lo invita a lavorare con lui. Insomma le similitudini nello sviluppo della storia sono veramente tante.
Invece, per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi si possono osservare diversi tipi di crescita. I genitori di Peter rimangono avvolti nel mistero, Ben, interpretato dal grande Martin Sheen (Apocalypse Now, West Wing), è un peccato perderlo così presto, May, Sally Field (Diritto di cronaca, Forrest Gump, Brothers and Sisters), appare e scompare nel corso della pellicola senza un vero scopo, Gwen Stacy, una bella e brava Emma Stone (The Rocker - Il batterista nudo, Zombieland, The Help), è un personaggio solare ed intrigante a tutto tondo, Peter, Andrew Garfield (Parnassus, The Social Network) è eccessivamente sicuro di se, rispetto al fumetto, ed ha molto più successo di un normale nerd. Le sue doti scientifiche sono ancora latenti, anche se non assenti, ma risulta molto più cool di quanto non ci si aspetti. Spider-man è riuscito a sfuggire ad una caratterizzazione eccessivamente dark ed ha mantenuto un bel brio ed una carica ironica in tutte le sue apparizioni, ad esclusione del combattimento finale, più serio ed oscuro. Il cattivone del film, Lizard, che poi proprio un cattivo non è, è ben reso da Rhys Ifans (Notting Hill, Le riserve, I Love Radio Rock). Certo, poteva avere un po' di spessore in più, potevano scriverlo in modo diverso, ma così si adatta alla sceneggiatura, poco originale, approvata dai produttori.
L'uso del 3d. Non lo so, l'ho visto in versione classica e non mi posso pronunciare direttamente, Indirettamente, invece, le scene che potrebbero avere un certo valore in 3D viste in 2D  non sono da buttare, ma non sembrano neanche eccessivamente particolari.
Rilevante la colonna sonora di James Horner, un buon mix tra brani commerciali e musiche originali.
Altamente credibili gli effetti speciali, che se non lo fossero minerebbero le fondamenta di tutto il film.
Appunto per la versione italiana: Pino Insegno non è più credibile come doppiatore. Sulla sua strada sta diventando meno credibile anche Pannofino. Per ora gli unici doppiatori ad essere resistiti all'esposizione televisiva sono stati due, grandi: Ferruccio Amendola (De Niro, Stallone) ed Oreste Lionello (Woody Allen, Gene Wilder).

Nel complesso il film si sviluppa bene, seppur narrando una storia trita e ritrita, e con qualche calo di ritmo nelle scene interlocutorie.
E' un buon cinecomic in attesa del film che tutti aspettano da sette anni.
The Amazing Spider-man è un antipasto a Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno, in uscita il 29 di Agosto 2012.

"Io sono Batman." cit.

Titolo originale The Amazing Spider-Man 

Lingua originale inglese 
Paese USA 
Anno 2012 
Durata 136 min 
Genere Cinecomic

Regia Marc Webb 

Soggetto James Vanderbilt, dal fumetto della Marvel creato da Stan Lee & Steve Ditko 
Sceneggiatura James Vanderbilt, Alvin Sargent, Steve Kloves 
Produttore Laura Ziskin, Avi Arad, Matt Tolmach, Grant Curtis, Todd Black 
Produttore esecutivo Stan Lee, Kevin Feige, Michael Grillo, Kyla Kraman 
Casa di produzione Marvel Studios, Columbia Pictures, Laura Ziskin Productions 
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures 
Fotografia John Schwartzman 
Musiche James Horner 
Scenografia J. Michael Riva 
Costumi Kym Barrett 

Interpreti e personaggi 
Andrew Garfield: Peter Parker/Spider-Man 
Emma Stone: Gwen Stacy 
Rhys Ifans: Curt Connors/Lizard 
Sally Field: May Parker 
Denis Leary: George Stacy 
Martin Sheen: Ben Parker 
Irrfan Khan: Dr. Ratha 
Annie Parisse: Mrs. Ratha 
Miles Elliot: Billy Connors 
Chris Zylka: Flash Thompson 
Kary Coleman: Helen Stacy 
C. Thomas Howell: Ray 
Charlie DePew: Philip Stacy 
Jacob Rodier: Simon Stacy 
Campbell Scott: Richard Parker 
Embeth Davidtz: Mary Parker 
Michael Massee: dirigente della Oscorp[1] 
 
Doppiatori italiani 
Lorenzo De Angelis: Peter Parker/Spider-Man 
Emanuela Damasio: Gwen Stacy 
Pino Insegno: Curt Connors/Lizard 
Melina Martello: May Parker 
Antonio Sanna: George Stacy 
Ennio Coltorti: Ben Parker 

giovedì 6 maggio 2010

Spiderman One More Day

Soltanto un altro giorno. L'Uomo Ragno si trova in una situazione difficile. Zia May è stata colpita da un proiettile destinato a lui firmato Kingpin, ed ora è in fin di vita. Tutto questo si deve agli sviluppi di Civil War durante la quale l'arrampicamuri è stato convinto da Tony Stark, Iron Man, a rivelare la sua identità segreta al mondo in modo da convincere altri eroi mascherati della bontà del programma di registrazione.
La ferita mortale di zia May scaglia Peter in un vortice di pentimenti e depressione. Per cercare di porre rimedio alla situazione cerca di interrogare tutti i più importanti scienziati che conosce: Dottor Strange, Dottor Destino, L'Alto Funzionario, Mister Fantastic ed il Dottor Octopus. Nessuno di loro gli dà una risposta positiva: May Parker è condannata a morte.
Dopo una visita in ospedale alla zia Peter incontra una bambina dai capelli rossi che gli fa cenno di seguirla. Per quanto si sforzi non riesce mai a raggiungerla. Durante l'inseguimento si trova faccia a faccia con Mefisto, l'unico che si proclama in grado di salvare la zia morente. Il prezzo è un patto con il diavolo: la sua felicità con Mary Jane, sua moglie, in cambio della vita della zia. Come classico i due avranno fino alla mezzanotte per decidere se accettare o rifiutare l'offerta.
La decisione è tanto scontata quanto sofferta. MJ e Peter accettano lo scambio, ma prima MJ pone un'ulteriore condizione alla rinuncia alla loro felicità. Avvicinandosi a Mefisto gli chiede di cancellare dalla mente della gente la conoscenza dell'identità segreta dell'Uomo Ragno; anche questo ha un prezzo, di cui non siamo a conoscenza. Mefisto acconsente, ma come ulteriore beffa li rende partecipi della notizia che la bambina inseguita da Peter era la figlia che loro due mai avranno.
Dopo l'incantesimo di Mefisto, Peter, si risveglia nella sua camera da letto in casa di zia May, con lei ancora viva, nel giorno in cui si festeggia il ritorno di Harry Osborn dall'Europa. Alla festa partecipa anche MJ che, però, ben presto, lascia con aria affranta la casa mentre gli altri brindano al "nuovo giorno".

J. Michael Straczynski mette la sua prosa a disposizione di questa storia fortemente voluta da Joe Quesada, che la disegnerà. Arrivato ad essere il capo editore della Marvel, Quesada, decide di cancellare con un colpo di spugna vent'anni di storie dell'Uomo Ragno: dal matrimonio con MJ in poi. Come di direbbe in Italia "Questo matrimonio non s'ha d'esser fatto", parafrasando il Manzoni. A Quesada il Parker sposato è sempre stato sullo stomaco ed ora è libero di rimettere le cose nell'ordine che piacciono a lui.
Inutile dire che questa storia dalla pubblicazione travagliata, da settembre a dicembre del 2007, è stata accolta con i toni più diversi dagli appassionati. Da "truffa colossale" a "evento geniale".
Nel breve sunto della trama si accennava a Mefisto. Mefisto, ispirato al Mefistofele di Faust, altri non è che un demone il cui compito è quello di stringere patti con i mortali in cambio dell'esaudimento di un loro desiderio. L'anima dello sfortunato finirà nell'Ade da dove lui proviene. Dal 1968, anno della suo nascita, ad oggi Mefisto è apparso ben poco nelle vicende del Ragno. Proprio questa soluzione al problema è stata base di accese controversie; l'opinione di Quesada è che la magia non debba essere spiegata, secondo Straczynski anche la magia ha le sue regole ed un minimo di spiegazione deve essere data.
Sotto l'aspetto puramente tecnico troviamo una Straczynski in grande forma per i primi due capitoli della saga, un po' meno negli altri due (c'è da dire che non è detto che li abbia scritti veramente lui, sembra che dopo i sentiti contrasti con Quesada ed i punti di vista diversi, emersi durante la stesura, il suo soggetto sia stato rivisto dallo stesso Quesada e da altri sceneggiatori della Marvel, tra cui Brian Michael Bendis, Mark Millar e Ed Brubaker), ed un Quesada, forse pressato da troppi impegni, altalenante. Se alcune tavole sono dettagliate e con atmosfere di ampio respiro adeguate, altre, sopratutto verso la fine, sembrano risentire dei ritardi nella pubblicazione: frequenti primi piani ed un uso intenso dei neri ne sono indice.
In America questo evento ha portato una razionalizzazione delle collane del Tessiragnatele, in Italia l'evidenza principale del nuovo corso è stato il cambio del nome della testata da "L'Uomo Ragno" a "Spiderman".

Si è voluto, secondo me, portare l'Uomo Ragno dei fumetti ad assomigliare di più a quello dei film cinematografici. Di un personaggio senza legami fissi è più facile scrivere e raccontare le avventure per immagini. L'appunto che si può fare alla Marvel è che proprio Speedy è il personaggio per mezzo del quale sono state veicolate tematiche difficili con grande abilità. Starà al gusto personale, nel leggere la storia, a giudicare se la trovata "magica" di Quesada sarà stata la via giusta od il "divorzio del secolo" poteva essere gestito in modo diverso.
Sicuramente il mondo dell'Uomo Ragno non è più quello che abbiamo conosciuto negli ultimi vent'anni, ma, da questa storia in poi, sarà più vicino a quello degli anni 70.
Solo un punto rimane fermo: "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità". (e ciò vale anche per gli chief editor).