martedì 15 settembre 2015
Operazione Palindromo Tronco
Quello di oggi è un post un po' particolare. Non si parla di film, non ci sono serie tv, ne, direttamente, un fumetto, ma a tenere banco è la prima operazione editoriale targata Smurfland.
Con oggi, ma già in lavorazione da quasi un anno, parte l'Operazione Palindromo Tronco.
Cos'è? E' un progetto Kickstarter che sarà on line dal 5 di Novembre 2015, questa dovrebbe essere la data.
L'idea? E' un fumetto, uno di quei fumetti che non si leggono più da tanto tempo. Una storia semplice, senza contorsionismi confusionali presenti in tante produzioni del giorno d'oggi, divertente ed intrigante.
Ci dici di più? No. Al momento non vi posso dire niente di più. L'unico consiglio che vi posso dare è quello di iscrivervi a Kickstarter, c'è la piattaforma italiana da qualche mese, ed aspettarci.
Come funziona Kickstarter? L'utente si registra, scova il progetto che lo affascina (poi vi dico io qual è) e decide di contribuirvi con una somma di denaro ottenendo, in cambio, delle ricompense. Il progetto ha una data di scadenza, mediamente resta on-line per trenta/quaranta giorni, ed un budget da raggiungere. Se il budget viene raggiunto il sito riscuote i soldi e li mette a disposizione dei fondatori del progetto. Se il budget non viene raggiunto i soldi rimangono nelle tasche degli investitori. Senza rischi.
Hai detto ricompense? Sì. Con l'offerta minima si ottiene il fumetto in digitale (nelle sue uscite mensili, urka forse ho spoilerato un po' troppo?), donando di più... beh, la lista delle ricompense sarà sulla pagina del progetto, adesso, proprio, non mi permettono di dire altro.
Cosa vogliamo noi? Il nostro progetto è importante ed articolato. Vogliamo offrire una lettura avventurosa al maggior numero di persone nel mondo, Kickstarter è internazionale, e ce la vogliamo farcela.
Chi siamo noi? Noi siamo Flavio Salvatori, cioè il sottoscritto, per il soggetto e la sceneggiatura e Anna Diaz per gli stupendi disegni che vi culleranno gli occhi. In più, beh, magari, qualche guest star, se riusciamo a coinvolgerla.
Quindi? Quindi tenete drizzate le orecchie, pronto il mouse, spargete la voce tra i vostri amici appassionati di fumetti, allertate le fumetterie della vostra città. Coinvolgete tutti. Spammate la notizia nell'Internet. Suonate la Campana della Libertà e svegliate i pigri: che nessuno si perda l'evento.
Quando? A poco a poco. Con dei post su questo blog e sulla pagina Facebook che creeremo apposta, utilizzando, anche, altri mezzi più canonici vi terremo aggiornati. Ogni tanto vi proporremo anteprime, vi faremo sbirciare dietro le quinte fino alla data dell'apertura del Kickstarter.
Allora? Registratevi, teneteci d'occhio, finanziateci ed avrete tra le mani un gran bel fumetto da leggere e rileggere.
Se ce la faremo sarà grazie a voi!
lunedì 14 settembre 2015
Avengers 26
AVENGERS 41
AVENGERS 26 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #40, Avengers World #16, Avengers Assemble #24 (seconda parte), Avengers Assemble #25
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 06/08/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers prosegue la narrazione caotica della saga di Hickman che porterà il tempo a finire. Qui troviamo Pantera Nera, con l'aiuto di Freccia Nera, deciso a vendicare cio che l'Altantideo Namor ha causato al suo Paese, il Wakanda. La vendetta dovrà essere definitiva e mortale. Intanto la squadra del Cap ed i cervelloni guidati da Mr. Fantastic si sono alleati per sconfiggere la Cabala, ora guidata dal Dottor Destino e da Maximus, fratello pazzo di Freccia Nera. Di Bruce Banner, dicono, si sono perse le tracce ed il mostro di giada di fa chiamare Dottor Green.
I disegni di Caselli a confronto con quelli di Deodato del mese scorso non sfigurano per niente. Anzi, la scelta di colori più vivaci, per narrare gli sviluppi della medesima sensazione, mi pare molto azzeccata.
La redenzione di Destino, su Axis, passa per la riparazione dei torti che ha commesso da malvagio grazie all'energia magica che riuscirà ad estrarre da Wanda Maximoff. Peccato che il suo tentativo gli permetterà di porre rimedio ad uno solo dei torti che ha commesso. Quale sceglierà?
Il testimone grafico sembra passare da Checchetto a Ramon Rosanas. Mamma che tristessa. Dopo aver avuto negli occhi i disegni dell'italiano per così tanto tempo lo stile di Rosanas sembra quello di un bambino delle elementari. Meglio lasciar perdere. Per non spoilerare le scelte di Destino vi dirò soltanto che potranno tornare utili per valorizzare, in un prossimo futuro, le storie cinematografiche di un personaggio del grande schermo.
Avenger Assemble si conclude. Da indagine intimista della solo Spidergirl si arriva ad avere sulle pagine decine di Vendicatori originali che l'aiutano senza colpo ferire. Tristissima la canzoncina finale, spacciata come suoneria del cellulare, anche se la storia, in fondo, pur non portando narrativamente da nessuna parte, è solo l'accettazione negli Avengers di un nuovo membro, è stata carina. David Mekis e Matteo Buffagno riescono a fare a gara a chi disegna peggio. La vince, con grande distacco, Buffagno! I suoi disegni sono roba che manco io all'asilo. Piatti. Adimensionali. Fastidiosi. Qualche volta queste ciofeche si recuperano grazie ai coloristi ed alle chine, ma qui c'è poco da fare. Una ridda di ultimi ha cercato di dare il peggio possibile di se. Mi stupisco come certa gente riesca a lavorare per colossi come la Marvel.
Meno quattro mesi alla fine del tempo. Uno speriamo sempre più grosso aleggia.
AVENGERS 26 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #40, Avengers World #16, Avengers Assemble #24 (seconda parte), Avengers Assemble #25
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 06/08/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers prosegue la narrazione caotica della saga di Hickman che porterà il tempo a finire. Qui troviamo Pantera Nera, con l'aiuto di Freccia Nera, deciso a vendicare cio che l'Altantideo Namor ha causato al suo Paese, il Wakanda. La vendetta dovrà essere definitiva e mortale. Intanto la squadra del Cap ed i cervelloni guidati da Mr. Fantastic si sono alleati per sconfiggere la Cabala, ora guidata dal Dottor Destino e da Maximus, fratello pazzo di Freccia Nera. Di Bruce Banner, dicono, si sono perse le tracce ed il mostro di giada di fa chiamare Dottor Green.
I disegni di Caselli a confronto con quelli di Deodato del mese scorso non sfigurano per niente. Anzi, la scelta di colori più vivaci, per narrare gli sviluppi della medesima sensazione, mi pare molto azzeccata.
La redenzione di Destino, su Axis, passa per la riparazione dei torti che ha commesso da malvagio grazie all'energia magica che riuscirà ad estrarre da Wanda Maximoff. Peccato che il suo tentativo gli permetterà di porre rimedio ad uno solo dei torti che ha commesso. Quale sceglierà?
Il testimone grafico sembra passare da Checchetto a Ramon Rosanas. Mamma che tristessa. Dopo aver avuto negli occhi i disegni dell'italiano per così tanto tempo lo stile di Rosanas sembra quello di un bambino delle elementari. Meglio lasciar perdere. Per non spoilerare le scelte di Destino vi dirò soltanto che potranno tornare utili per valorizzare, in un prossimo futuro, le storie cinematografiche di un personaggio del grande schermo.
Avenger Assemble si conclude. Da indagine intimista della solo Spidergirl si arriva ad avere sulle pagine decine di Vendicatori originali che l'aiutano senza colpo ferire. Tristissima la canzoncina finale, spacciata come suoneria del cellulare, anche se la storia, in fondo, pur non portando narrativamente da nessuna parte, è solo l'accettazione negli Avengers di un nuovo membro, è stata carina. David Mekis e Matteo Buffagno riescono a fare a gara a chi disegna peggio. La vince, con grande distacco, Buffagno! I suoi disegni sono roba che manco io all'asilo. Piatti. Adimensionali. Fastidiosi. Qualche volta queste ciofeche si recuperano grazie ai coloristi ed alle chine, ma qui c'è poco da fare. Una ridda di ultimi ha cercato di dare il peggio possibile di se. Mi stupisco come certa gente riesca a lavorare per colossi come la Marvel.
Meno quattro mesi alla fine del tempo. Uno speriamo sempre più grosso aleggia.
venerdì 11 settembre 2015
Avengers 25
AVENGERS 40
AVENGERS 25 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #39, Avengers World #14-15, Avengers Assemble #24 (prima parte)
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), M. Deodato (D), M. Checchetto (D), M. Buffagni (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 09/07/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers si scopre il doppio gioco della Donna Invisibile. Sue Storm è sempre stata fedele a suo marito, Mr. Fantastic, e lo ha aiutato a pianificare l'attacco allo S.H.I.E.L.D. Peccato che il tutto finisca su Superior Iron Man 2 che non ho alcuna intenzione di comperare. Già sta storia di mondi che collidono e vengono distrutti non è che sia proprio di facile lettura, data la lunga cadenza mensile che fa dimenticare ciò che si è letto trenta giorni prima. Figuriamoci se con questi scherzi di marketing e vendite che i fantasiosi editor di Panini hanno deciso di mettere in piedi. Il tutto è troppo complesso per essere un semplice intrattenimento mensile. Marvel, e chi decide di realizzare storie di questo spessore, deve decidersi a pubblicare un bel cartonato che raccolga tutti i capitoli e via.
Niente da eccepire sui disegni di Mike Deodato. Che gli vuoi dire? Forse giusto qualche consiglio su una colorazione meno scura, ma lui non è mica responsabile. La sua Capitan Marvel in tuta argentata è, comunque. spettacolare.
Avengers World ci riporta a Barbuda, sull'isola di Madripor e sotto Velletri, con gli intensi di Marco Checchetto.Tutto un rissone che finisce con tutti i grossi calibri dei Vendicatori impegnati negli scontri finali contro tutti i cattivoni in questione. Alla fine una storia degna, che introduce i "figli di" da un'altra dimensione.
Axis, evento che non seguo e che ha cambiato il carattere di diversi personaggi trasformando buoni in cattivi e viceversa, ci presenta un Dottor Destino buono ed una Scarlet Witch particolarmente arrabbiata. Sarà compito del sovrano della Latveria e della piccola Valeria Richiards, figlia della coppia dei Fantastici 4, cercare di sistemare le cose. Interessante il reclutamento dei nuovi Vendicatori alternativi ingaggiati per la missione da Valeria che permette a Checchetto di disegnare personaggi in disuso da molto tempo. Axis per quanto paradossale e giunto in un momento in cui non se ne sentiva il bisogno (adesso abbiamo in contemporanea, per esempio, un Cap vecchio, uno giovane, uno malvagio ed uno nero. Va bene creare confusione, ma qui non se ne può più!) può essere uno spunto narrativo buono se inserito nella categoria dei What if.
Avenger Assemble vede Spidergirl affiancata da Iron Man alla ricerca dei bozzoli degli Inumani generati dalla liberazione delle Nebbie Terrigene da parte di Black Bolt. I disegni di Matte Buffagni faticano avere una bidimensionalità sia per colpa sua che per colpa dei colori piatti che gli sono stati affibbiati. La pochezza nel dettaglio è imbarazzante, davvero imbarazzante. L'unico merito di questa storia è quello di tenere vivo l'interesse per l'evento Inumano che stava per cadere nel dimenticatoio.
Un meno 5 che ci fa augurare che lo 0 arrivi presto.
AVENGERS 25 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #39, Avengers World #14-15, Avengers Assemble #24 (prima parte)
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), M. Deodato (D), M. Checchetto (D), M. Buffagni (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 09/07/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers si scopre il doppio gioco della Donna Invisibile. Sue Storm è sempre stata fedele a suo marito, Mr. Fantastic, e lo ha aiutato a pianificare l'attacco allo S.H.I.E.L.D. Peccato che il tutto finisca su Superior Iron Man 2 che non ho alcuna intenzione di comperare. Già sta storia di mondi che collidono e vengono distrutti non è che sia proprio di facile lettura, data la lunga cadenza mensile che fa dimenticare ciò che si è letto trenta giorni prima. Figuriamoci se con questi scherzi di marketing e vendite che i fantasiosi editor di Panini hanno deciso di mettere in piedi. Il tutto è troppo complesso per essere un semplice intrattenimento mensile. Marvel, e chi decide di realizzare storie di questo spessore, deve decidersi a pubblicare un bel cartonato che raccolga tutti i capitoli e via.
Niente da eccepire sui disegni di Mike Deodato. Che gli vuoi dire? Forse giusto qualche consiglio su una colorazione meno scura, ma lui non è mica responsabile. La sua Capitan Marvel in tuta argentata è, comunque. spettacolare.
Avengers World ci riporta a Barbuda, sull'isola di Madripor e sotto Velletri, con gli intensi di Marco Checchetto.Tutto un rissone che finisce con tutti i grossi calibri dei Vendicatori impegnati negli scontri finali contro tutti i cattivoni in questione. Alla fine una storia degna, che introduce i "figli di" da un'altra dimensione.
Axis, evento che non seguo e che ha cambiato il carattere di diversi personaggi trasformando buoni in cattivi e viceversa, ci presenta un Dottor Destino buono ed una Scarlet Witch particolarmente arrabbiata. Sarà compito del sovrano della Latveria e della piccola Valeria Richiards, figlia della coppia dei Fantastici 4, cercare di sistemare le cose. Interessante il reclutamento dei nuovi Vendicatori alternativi ingaggiati per la missione da Valeria che permette a Checchetto di disegnare personaggi in disuso da molto tempo. Axis per quanto paradossale e giunto in un momento in cui non se ne sentiva il bisogno (adesso abbiamo in contemporanea, per esempio, un Cap vecchio, uno giovane, uno malvagio ed uno nero. Va bene creare confusione, ma qui non se ne può più!) può essere uno spunto narrativo buono se inserito nella categoria dei What if.
Avenger Assemble vede Spidergirl affiancata da Iron Man alla ricerca dei bozzoli degli Inumani generati dalla liberazione delle Nebbie Terrigene da parte di Black Bolt. I disegni di Matte Buffagni faticano avere una bidimensionalità sia per colpa sua che per colpa dei colori piatti che gli sono stati affibbiati. La pochezza nel dettaglio è imbarazzante, davvero imbarazzante. L'unico merito di questa storia è quello di tenere vivo l'interesse per l'evento Inumano che stava per cadere nel dimenticatoio.
Un meno 5 che ci fa augurare che lo 0 arrivi presto.
giovedì 10 settembre 2015
Orphan Black
Sarah Manning ha una vita difficile. Madre single con figlia in affidamento, fratello adottivo, che è anche il suo migliore amico, fidanzato spacciatore e tanti altri piccoli casini da risolvere. Per caso, una sera, vede se stessa suicidarsi. Accorre sul posto e si accorge che ad essersi uccisa è una ragazza identica a lei di nome Beth Childs, poliziotta. Decide di assumerne l'identità per fuggire dalla sua vita, ma si trova in un pasticcio ancora più grande. La donna era una tossica e sotto investigazione della disciplinare per un omicidio da lei commesso in servizio.
Come se non bastasse, sbuca dal nulla un'altra donna tedesca con i suoi stessi lineamenti. Sarah è sconvolta, ma Katja sembra avere qualche risposta da darle. Una breve indagine la porta a scoprire l'esistenza di almeno altre due donne uguali a lei: Alison e Cosima.
Come può essere che tante gemelle siano sparpagliate per il globo? Sono solo sorelle o c'è dietro qualcosa di più grande?
Il trattino della H del titolo e la sigla ricca di filamenti di DNA dovrebbero suggerire una risposta.
La serie non è nuova, 2013, è di BBC America, prodotta in Canada e composta, per ora, da tre stagioni da dieci episodi. In chiaro, nel nostro Paese, hanno da poco trasmesso i primi due. Li ho visti e...
Ci sono un paio di scene interessanti nel primo episodio e poco altro. Ogni puntata si chiude con un gancio per la successiva, tenendo attaccato per bene lo spettatore, ma il tutto ha un che di già visto. La questione dei gemelli/cloni mi ricorda, solo come atmosfere non per altro, il Dark Angel che ha reso famosa Jessica Alba, più come icona sexy che come attrice di spessore. Insieme mischia un po' di poliziesco e, per ora, poco altro.
Ciò che di questa serie stupisce veramente è la versatilità della protagonista. Tatiana Maslany è uno dei più efficaci effetti speciali visti negli ultimi anni al cinema. Nei primi episodi interpreta almeno quattro, cinque personaggi diversi a volta. Riesce, abilmente, a caratterizzarne ognuno in modo differente ed a confondere lo spettatore con la domanda: ma è lei o non è lei? La risposta, tendenzialmente, è: cerrrrto che è lei. Con un abile uso di cineprese speciali che memorizzano i movimenti della telecamera, per replicare al meglio la medesima ripresa, sul set ed un ottimo montaggio, ad oggi, siamo riusciti a vedere anche tre Tatiana Maslany contemporaneamente sullo schermo.
Al momento questa serie non sembra il massimo dell'originalità, ma la prova d'attrice di Tatiana Maslany merita di essere seguita con interesse. Se avete tempo datele un occhio, anche se dopo i primi due episodi non vi ripongo grande fiducia. E' pur vero che è un prodotto BBC, sono dieci episodi a stagione ed hanno già rinnovato per la quarta quindi le premesse ci sono.
Titolo originale Orphan Black
Paese Canada
Anno 2013 – in produzione
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 3
Episodi 30
Durata 42 minuti
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Graeme Manson, John Fawcett
Interpreti e personaggi
Tatiana Maslany: Sarah Manning, Beth Childs, Alison Hendrix, Cosima Niehaus, Katja Obinger, Helena, Rachel Duncan e altri cloni
Dylan Bruce: Paul Dierden
Jordan Gavaris: Felix Dawkins
Evelyne Brochu: Delphine Cormier
Kevin Hanchard: Detective Arthur "Art" Bell
Michael Mando: Vic
Maria Doyle Kennedy: Siobhan Sadler
Ari Millen: Mark Rollins
Kristian Bruun: Donnie Hendrix
Prima TV originale
Dal 30 marzo 2013
Rete televisiva Space
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 9 settembre 2015
Rete televisiva
Italia 2
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 3 giugno 2014
Rete televisiva Premium Action
Nomination e premi
Critics' Choice Television Award
2013 premio per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
TCA Award
2013 premio per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
2013 candidatura per il miglior nuovo programma televisivo
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
Golden Globe
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
People's Choice Award
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva sci-fi/fantasy a Tatiana Maslany
Satellite Award
2014 candidatura per la miglior serie o miniserie televisiva di genere
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
Young Artist Awards
2015 candidatura per la miglior performance in una serie televisiva - giovane attrice ricorrente di anni 17-21 a Zoé De Grand Maison
Screen Actors Guild Awards
2015 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
Come se non bastasse, sbuca dal nulla un'altra donna tedesca con i suoi stessi lineamenti. Sarah è sconvolta, ma Katja sembra avere qualche risposta da darle. Una breve indagine la porta a scoprire l'esistenza di almeno altre due donne uguali a lei: Alison e Cosima.
Come può essere che tante gemelle siano sparpagliate per il globo? Sono solo sorelle o c'è dietro qualcosa di più grande?
Il trattino della H del titolo e la sigla ricca di filamenti di DNA dovrebbero suggerire una risposta.
La serie non è nuova, 2013, è di BBC America, prodotta in Canada e composta, per ora, da tre stagioni da dieci episodi. In chiaro, nel nostro Paese, hanno da poco trasmesso i primi due. Li ho visti e...
Ci sono un paio di scene interessanti nel primo episodio e poco altro. Ogni puntata si chiude con un gancio per la successiva, tenendo attaccato per bene lo spettatore, ma il tutto ha un che di già visto. La questione dei gemelli/cloni mi ricorda, solo come atmosfere non per altro, il Dark Angel che ha reso famosa Jessica Alba, più come icona sexy che come attrice di spessore. Insieme mischia un po' di poliziesco e, per ora, poco altro.
Ciò che di questa serie stupisce veramente è la versatilità della protagonista. Tatiana Maslany è uno dei più efficaci effetti speciali visti negli ultimi anni al cinema. Nei primi episodi interpreta almeno quattro, cinque personaggi diversi a volta. Riesce, abilmente, a caratterizzarne ognuno in modo differente ed a confondere lo spettatore con la domanda: ma è lei o non è lei? La risposta, tendenzialmente, è: cerrrrto che è lei. Con un abile uso di cineprese speciali che memorizzano i movimenti della telecamera, per replicare al meglio la medesima ripresa, sul set ed un ottimo montaggio, ad oggi, siamo riusciti a vedere anche tre Tatiana Maslany contemporaneamente sullo schermo.
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| Questa faccia la vedrete spesso |
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| Questa solo nella prima puntata (forse) |
Paese Canada
Anno 2013 – in produzione
Formato serie TV
Genere fantascienza
Stagioni 3
Episodi 30
Durata 42 minuti
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Graeme Manson, John Fawcett
Interpreti e personaggi
Tatiana Maslany: Sarah Manning, Beth Childs, Alison Hendrix, Cosima Niehaus, Katja Obinger, Helena, Rachel Duncan e altri cloni
Dylan Bruce: Paul Dierden
Jordan Gavaris: Felix Dawkins
Evelyne Brochu: Delphine Cormier
Kevin Hanchard: Detective Arthur "Art" Bell
Michael Mando: Vic
Maria Doyle Kennedy: Siobhan Sadler
Ari Millen: Mark Rollins
Kristian Bruun: Donnie Hendrix
Prima TV originale
Dal 30 marzo 2013
Rete televisiva Space
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 9 settembre 2015
Rete televisiva
Italia 2
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 3 giugno 2014
Rete televisiva Premium Action
Nomination e premi
Critics' Choice Television Award
2013 premio per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
TCA Award
2013 premio per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
2013 candidatura per il miglior nuovo programma televisivo
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
Golden Globe
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
People's Choice Award
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva sci-fi/fantasy a Tatiana Maslany
Satellite Award
2014 candidatura per la miglior serie o miniserie televisiva di genere
2014 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
Young Artist Awards
2015 candidatura per la miglior performance in una serie televisiva - giovane attrice ricorrente di anni 17-21 a Zoé De Grand Maison
Screen Actors Guild Awards
2015 candidatura per la miglior attrice in una serie televisiva drammatica a Tatiana Maslany
mercoledì 9 settembre 2015
Penny Dreadful
1891. 22 di Settembre. A Londra arriva un circo itinerante americano ispirato al selvaggio west. Un emulo di Buffalo Bill, Ethan Chandler, colpisce con la sua abilita a mano armata la misteriosa Vanessa Ives. La donna si premura di incontrarlo in privato per offrigli un lavoro notturno ben retribuito. Il lavoro consiste nel fare da scorta a Sir Malcom Murray durante una pericolosa ricerca. Ricerca oltre i limiti del soprannaturale per ritrovare sua figlia Mina, rapita da una misteriosa creatura.
Il compito è estremamente difficile e Sir Murray dovrà trovare altri elementi particolari per comporre la sua squadra di recupero. Sulla sua lista ci sono sia il libertino Dorian Gray che lo scienziato Victor Frankenstein, ma ognuno di loro nasconde pericolosi segreti.
I Penny Dreadful erano periodici di piccola foliazione, diffusisi nell'epoca vittoriana in Inghilterra, che per un penny offrivano avventure sanguinolente a chi le leggeva. Erano un po' quello che per il pubblico italiano rappresentavano i romanzi di appendice, solo con molto più sangue e sofferenza. Spesso sgrammaticati ed esageratamente enfatici intrattenevano i lavoratori che volevano leggerli nelle brevi pause loro concesse.
Dall'idea dei Penny Dreadful John Logan sviluppa la sua serie tv per Showtime (quelli di Dexter). Pesca nella letteratura inglese di fine ottocento del secolo scorso personaggi di indubbio interesse, affianca loro un carismatico aggregatore ed una bella misteriosa e tende a gettarli in un mistero soprannaturale.
In Italia, per ora, sono andate in onda solo le prime due puntate della prima stagione (otto episodi in tutto), ma l'idea di orrore gotico che queste due ore trasmettono è abbastanza interessante da mettere addosso la voglia di seguire la serie. Sarà un po' per la nuova collocazione dei miti orrorifici del periodo, sarà per il mistero costruito nei primi episodi, sarà per il cast di alto livello, ma questa serie merita che le venga dato un occhio.
Il cast pesca a mani piene dal grande schermo e recupera un'attrice del piccolo che avevo paura fosse andata persa o che fosse rimasta cristallizzata, non per colpa sua, nel suo personaggio più iconico.
Ma diamo un occhio con ordine al cast.
Torna Timothy Dalton. Il tempo gli ha data ragione, uno dei più dimenticabili James Bond di tutti i tempi, trova con l'età una sua dimensione artistica. Le rughe e la barba gli danno il carisma giusto per entrare nel personaggio torvo, tormentato e con più debolezze di quante ne voglia ammettere.
Eva Green, non ha bisogno di presentazione. Esordisce col botto per Bernardo Bertolucci in The Dreamer e mai smette di essere sull'onda del successo. Dopo il recente, non per colpa sua fallimentare purtroppo, Sin City 2 si riscatta con delle belle prove in questi primi episodi della serie televisiva anglo americana. Riesce a lasciar intuire, celato nel suo personaggio, un lato oscuro in attesa di uscire e divenire, probabilmente, incontrollabile.
Josh Hartnett non è mai stato una cima, fin dall'esordio in Halloween 20 anni dopo, ma ha al suo attivo film importanti come Pearl Harbor, Black Hawk Down di Ridley Scott, 40 giorni & 40 notti, Hollywood Homicide, Sin City, Slevin - Patto criminale, Black Dahlia di Brian de Palma. Dopo anni di limbo tra poco lavoro e film sbagliati prova la strada della serie televisiva. Al momento non mi ha ancora convinto del tutto, ma ha potenzialità e può essere che nel futuro sorprenda.
Arriviamo alla lei di cui si parlava poco sopra Billie Piper. Diventata iconica con il personaggio di Rose in Doctor Who negli anni ne ha ripreso più volte il ruolo. E' un piacere vederla in un ambiente completamente diverso e con degli abiti nuovi da indossare. Brona Croft è una prostituta malata che necessita di un dottore, sia mai che in un modo o nell'altro i due trovino reciproca utilità? Brava e matura, non me l'aspettavo.
Sono solo due episodi, ma, su una prima stagione di otto, possono essere significativi. Al mistero ed all'interesse per la scoperta del primo si mischia un lungo e noioso spiegone metafisico nel secondo. Se lo stallo è passato la serie ha un buon futuro davanti a se, altrimenti rischia di accartocciarsi e bruciare del proprio fuoco fatuo.
Una versione rivisitata della Lega degli Straordinari Gentlemen che potrebbe spingere ad un remake serio del film con Sean Connery di qualche anno fa.
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 2014 - in produzione
Formato serie TV
Genere horror
Stagioni 2
Episodi 18
Durata 60 minuti (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore e Sceneggiatura John Logan
Musiche Abel Korzeniowski
Scenografia Jonathan McKinstry
Costumi Gabriella Pescucci
Produttore James Flynnl, Morgan O'Sullivan, Sheila Hockin (st.2+)
Produttore esecutivo John Logan, Pippa Harris, Sam Mendes
Casa di produzione Neal Street Productions, Desert Wolf Productions, Showtime, Sky Atlantic
Interpreti e personaggi
Reeve Carney: Dorian Gray
Timothy Dalton: Sir Malcolm Murray
Eva Green: Vanessa Ives
Rory Kinnear: La Creatura / Calibano / John Clare
Billie Piper: Brona Croft / Lily Frankenstein
Danny Sapani: Sembene
Harry Treadaway: Victor Frankenstein
Josh Hartnett: Ethan Chandler
Helen McCrory: Evelyn Poole / Madame Kali
Simon Russell Beale: Ferdinand Lyle
Doppiatori e personaggi
Alessio Nissolino: Dorian Gray
Stefano De Sando: Sir Malcolm Murray
Domitilla D'Amico: Vanessa Ives
David Chevalier: La Creatura / Calibano / John Clare
Alessia Amendola: Brona Croft / Lily Frankestein
Alberto Bognanni: Sembene
Daniele Giuliani: Victor Frankenstein
Andrea Mete: Ethan Chandler
Marco Mete: Ferdinand Lyle
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 11 maggio 2014
Rete televisiva Showtime
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 7 settembre 2015
Rete televisiva Rai 4
Il compito è estremamente difficile e Sir Murray dovrà trovare altri elementi particolari per comporre la sua squadra di recupero. Sulla sua lista ci sono sia il libertino Dorian Gray che lo scienziato Victor Frankenstein, ma ognuno di loro nasconde pericolosi segreti.
I Penny Dreadful erano periodici di piccola foliazione, diffusisi nell'epoca vittoriana in Inghilterra, che per un penny offrivano avventure sanguinolente a chi le leggeva. Erano un po' quello che per il pubblico italiano rappresentavano i romanzi di appendice, solo con molto più sangue e sofferenza. Spesso sgrammaticati ed esageratamente enfatici intrattenevano i lavoratori che volevano leggerli nelle brevi pause loro concesse.
Dall'idea dei Penny Dreadful John Logan sviluppa la sua serie tv per Showtime (quelli di Dexter). Pesca nella letteratura inglese di fine ottocento del secolo scorso personaggi di indubbio interesse, affianca loro un carismatico aggregatore ed una bella misteriosa e tende a gettarli in un mistero soprannaturale.
In Italia, per ora, sono andate in onda solo le prime due puntate della prima stagione (otto episodi in tutto), ma l'idea di orrore gotico che queste due ore trasmettono è abbastanza interessante da mettere addosso la voglia di seguire la serie. Sarà un po' per la nuova collocazione dei miti orrorifici del periodo, sarà per il mistero costruito nei primi episodi, sarà per il cast di alto livello, ma questa serie merita che le venga dato un occhio.
Il cast pesca a mani piene dal grande schermo e recupera un'attrice del piccolo che avevo paura fosse andata persa o che fosse rimasta cristallizzata, non per colpa sua, nel suo personaggio più iconico.
Ma diamo un occhio con ordine al cast.
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| Dark Eva |
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| Chi? |
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| Dottore! |
Sono solo due episodi, ma, su una prima stagione di otto, possono essere significativi. Al mistero ed all'interesse per la scoperta del primo si mischia un lungo e noioso spiegone metafisico nel secondo. Se lo stallo è passato la serie ha un buon futuro davanti a se, altrimenti rischia di accartocciarsi e bruciare del proprio fuoco fatuo.
Una versione rivisitata della Lega degli Straordinari Gentlemen che potrebbe spingere ad un remake serio del film con Sean Connery di qualche anno fa.
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito
Anno 2014 - in produzione
Formato serie TV
Genere horror
Stagioni 2
Episodi 18
Durata 60 minuti (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore e Sceneggiatura John Logan
Musiche Abel Korzeniowski
Scenografia Jonathan McKinstry
Costumi Gabriella Pescucci
Produttore James Flynnl, Morgan O'Sullivan, Sheila Hockin (st.2+)
Produttore esecutivo John Logan, Pippa Harris, Sam Mendes
Casa di produzione Neal Street Productions, Desert Wolf Productions, Showtime, Sky Atlantic
Interpreti e personaggi
Reeve Carney: Dorian Gray
Timothy Dalton: Sir Malcolm Murray
Eva Green: Vanessa Ives
Rory Kinnear: La Creatura / Calibano / John Clare
Billie Piper: Brona Croft / Lily Frankenstein
Danny Sapani: Sembene
Harry Treadaway: Victor Frankenstein
Josh Hartnett: Ethan Chandler
Helen McCrory: Evelyn Poole / Madame Kali
Simon Russell Beale: Ferdinand Lyle
Doppiatori e personaggi
Alessio Nissolino: Dorian Gray
Stefano De Sando: Sir Malcolm Murray
Domitilla D'Amico: Vanessa Ives
David Chevalier: La Creatura / Calibano / John Clare
Alessia Amendola: Brona Croft / Lily Frankestein
Alberto Bognanni: Sembene
Daniele Giuliani: Victor Frankenstein
Andrea Mete: Ethan Chandler
Marco Mete: Ferdinand Lyle
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 11 maggio 2014
Rete televisiva Showtime
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 7 settembre 2015
Rete televisiva Rai 4
martedì 8 settembre 2015
Batman 40
BATMAN #40 (97)
(Contiene Batman 38, Detective Comics 38, Grayson 5, Batman Annual 3)
di Scott Snyder, James Tynion IV, Francis Manapul e AA.VV.
9788869711312
9771887472334-50097
16,8×25,6, S, 96 pp, col.
€ 4,50
Batman
Il Joker è tornato. Oppure non se ne era mai andato. O, addirittura, c'è sempre stato? Qual è il mistero che si nasconde dietro questo personaggio mitico che sembra essere presente in tutti i momenti decisivi della vita di Gotham City? Come potrà fare il Cavaliere Oscuro a battere questo avversario o, perlomeno, a renderlo inoffensivo?
Scott Snyder sta lavorando ad una versione del Joker alla quale avrei voluto lavorare io: IT. Una creatura mitica, presente nelle vecchie foto della città, mai invecchiato, sempre uguale a se stesso e sempre malvagio. Era un'idea che avevo in testa da anni, ma che solo chi lavora ufficialmente sul personaggio può osare proporre all'editore.
Capullo asseconda il suo partner e trasmette al lettore l'inquietudine che scorre nelle vene del Crociato Incappucciato e la determinazione che lo porterà a chiedere un aiuto insospettabile.
Detective Comics
Anarky ha piazzato e fatto esplodere delle bombe alla sede della Wayne Enterprise. Fortunatamente Batman è intervenuto per tempo ed ha salvato molte vite. Le risorse del criminale sembrano, però, essere inesauribili: la consegna anonima di maschere anonime sulla soglia di ogni abitante di Gotham ne è una dimostrazione. Da oggi ogni abitante della città ha il passato azzerato e la possibilità di iniziare una nuova vita: sapranno come sfruttare l'occasione o sarà l'ennesima occasione per gettare in pasto al caos la popolazione?
Manapul butta lì una vagamente già vista rivisitazione di V per Vendetta. L'originalità è pari a zero e sembra vanificare lo sforzo di riportare in vita questo cattivo. Probabilmente per esprimere un giudizio più accurato si dovranno attendere i prossimi capitoli di questa storia.
Buccellato è sempre lui, con la sua statica dinamica ed il disegno dal tratto deciso anche se, a volte, un po' impreciso. La colorazione in stile acquarello rende le immagini nitide, ma ne mette in risalto sia pregi che difetti.
Grayson è pur sempre una deriva di Nightwing e, dopo un inizio interessante, ha preso una deriva decisamente ripetitiva ed eccessivamente stupefacente. King butta lì pagine di nulla, anche se con un ritmo interessante grazie alle idee grafiche di Janin, In compenso la storia inizia ad appesantirsi di eccessivi orpelli. Ancora da capire se il personaggio di Midnighter mi piaccia o meno.
Bella la copertina di Capullo ed interessante l'interludio tra Batman e Detective Comics sulla prigionia errante della dottoressa dell'Arkham in balia dei pazzi seguaci del Joker. Hai disegni Kieth, co-creatore grafico del Sandman di Neil Gaiman.
(Contiene Batman 38, Detective Comics 38, Grayson 5, Batman Annual 3)
di Scott Snyder, James Tynion IV, Francis Manapul e AA.VV.
9788869711312
9771887472334-50097
16,8×25,6, S, 96 pp, col.
€ 4,50
Batman
Il Joker è tornato. Oppure non se ne era mai andato. O, addirittura, c'è sempre stato? Qual è il mistero che si nasconde dietro questo personaggio mitico che sembra essere presente in tutti i momenti decisivi della vita di Gotham City? Come potrà fare il Cavaliere Oscuro a battere questo avversario o, perlomeno, a renderlo inoffensivo?
Scott Snyder sta lavorando ad una versione del Joker alla quale avrei voluto lavorare io: IT. Una creatura mitica, presente nelle vecchie foto della città, mai invecchiato, sempre uguale a se stesso e sempre malvagio. Era un'idea che avevo in testa da anni, ma che solo chi lavora ufficialmente sul personaggio può osare proporre all'editore.
Capullo asseconda il suo partner e trasmette al lettore l'inquietudine che scorre nelle vene del Crociato Incappucciato e la determinazione che lo porterà a chiedere un aiuto insospettabile.
Detective Comics
Anarky ha piazzato e fatto esplodere delle bombe alla sede della Wayne Enterprise. Fortunatamente Batman è intervenuto per tempo ed ha salvato molte vite. Le risorse del criminale sembrano, però, essere inesauribili: la consegna anonima di maschere anonime sulla soglia di ogni abitante di Gotham ne è una dimostrazione. Da oggi ogni abitante della città ha il passato azzerato e la possibilità di iniziare una nuova vita: sapranno come sfruttare l'occasione o sarà l'ennesima occasione per gettare in pasto al caos la popolazione?
Manapul butta lì una vagamente già vista rivisitazione di V per Vendetta. L'originalità è pari a zero e sembra vanificare lo sforzo di riportare in vita questo cattivo. Probabilmente per esprimere un giudizio più accurato si dovranno attendere i prossimi capitoli di questa storia.
Buccellato è sempre lui, con la sua statica dinamica ed il disegno dal tratto deciso anche se, a volte, un po' impreciso. La colorazione in stile acquarello rende le immagini nitide, ma ne mette in risalto sia pregi che difetti.
Grayson è pur sempre una deriva di Nightwing e, dopo un inizio interessante, ha preso una deriva decisamente ripetitiva ed eccessivamente stupefacente. King butta lì pagine di nulla, anche se con un ritmo interessante grazie alle idee grafiche di Janin, In compenso la storia inizia ad appesantirsi di eccessivi orpelli. Ancora da capire se il personaggio di Midnighter mi piaccia o meno.
Bella la copertina di Capullo ed interessante l'interludio tra Batman e Detective Comics sulla prigionia errante della dottoressa dell'Arkham in balia dei pazzi seguaci del Joker. Hai disegni Kieth, co-creatore grafico del Sandman di Neil Gaiman.
lunedì 7 settembre 2015
Dylan Dog - La mano sbagliata
Dylan Dog N° 348
La mano sbagliata
Soggetto e Sceneggiatura Barbara Baraldi
Disegni: Nicola Mari
Copertina: Angelo Stano
Periodicità: mensile
Uscita: 28/08/2015
Il mondo dell'arte è effimero: oggi non sei nessuno, domani una celebrità. Anna Novak ha raggiunto il successo nonostante una menomazione ed il suo istinto a ritrarre la morte. Al centro degli onori della cronaca, e dell'interesse dell'Ispettore Carpenter, vi entra perché i suoi quadri rappresentano minuziosamente scene di omicidi che realmente stanno avvenendo a Londra. Omicidi di persone con cui la stessa Novak era entrata in contatto in precedenza.
La donna sembra precipitare in un incubo e solo l'indagine di un esperto indagatore degli stessi potrebbe aiutarla a dimostrare la sua innocenza.
Debutto sulle pagine del mensile dell'orrore di casa Bonelli di Barbara Baraldi. Onestamente ho trovato il soggetto poco interessante e lo sviluppo della sceneggiatura abbastanza banale. L'autrice ci tiene a legarsi alle atmosfere Hitchockiane, ma riesce a richiamarle solo utilizzando l'espediente dei nomi. Marnie e Ingrid, la vicina di casa e l'agente di, Anna Novak, la sua rivale Rita Leigh sono il modo di Baraldi di omaggiare film ed attrici che le sono piaciute in passato, probabilmente. Ma tutto si ferma lì. Lo spiegone flashback è abbastanza banale e noioso, il finale della storia è abbastanza scontato e la situazione sentimentale di Dylan Dog, scelta finale disillusa compresa, è attesa da metà albo in avanti. Una lettura faticosa di una prova d'esordio che non mi ha convinto.
Ad influire sul mio giudizio, non lo posso negare, sono stati anche i disegni di Nicola Mari. A volte mi stupisce e realizza qualcosa di godibile anche per me, ma, spesso, io ed i suoi disegni, abbiamo un rapporto conflittuale. Trovo il suo stile confusionario ed poco leggibile. Nella sua smania di colorare tutto di nero mi confonde e mi fa perdere dettagli importanti della storia. Non si possono negare la sinuosità delle sue donne (peraltro di base tutte uguali) e l'impegno di realizzare i quadri di sfondo per i diversi periodi della protagonista, ma a me continua a non impressionare.
La copertina di Stano mi ricorda molto una delle prime, Attraverso lo specchio di Villa, ma è solo una sensazione mia. Credo.
Per me una delle peggiori storie del primo anno di Recchioni com e timoniere della serie. Fatico ancora a vedere sviluppi decisi della tanto decantata trama orizzontale, ma spero di sbagliarmi.
Attendiamo con curiosità il prossimo numero.
La mano sbagliata
Soggetto e Sceneggiatura Barbara Baraldi
Disegni: Nicola Mari
Copertina: Angelo Stano
Periodicità: mensile
Uscita: 28/08/2015
Il mondo dell'arte è effimero: oggi non sei nessuno, domani una celebrità. Anna Novak ha raggiunto il successo nonostante una menomazione ed il suo istinto a ritrarre la morte. Al centro degli onori della cronaca, e dell'interesse dell'Ispettore Carpenter, vi entra perché i suoi quadri rappresentano minuziosamente scene di omicidi che realmente stanno avvenendo a Londra. Omicidi di persone con cui la stessa Novak era entrata in contatto in precedenza.
La donna sembra precipitare in un incubo e solo l'indagine di un esperto indagatore degli stessi potrebbe aiutarla a dimostrare la sua innocenza.
Debutto sulle pagine del mensile dell'orrore di casa Bonelli di Barbara Baraldi. Onestamente ho trovato il soggetto poco interessante e lo sviluppo della sceneggiatura abbastanza banale. L'autrice ci tiene a legarsi alle atmosfere Hitchockiane, ma riesce a richiamarle solo utilizzando l'espediente dei nomi. Marnie e Ingrid, la vicina di casa e l'agente di, Anna Novak, la sua rivale Rita Leigh sono il modo di Baraldi di omaggiare film ed attrici che le sono piaciute in passato, probabilmente. Ma tutto si ferma lì. Lo spiegone flashback è abbastanza banale e noioso, il finale della storia è abbastanza scontato e la situazione sentimentale di Dylan Dog, scelta finale disillusa compresa, è attesa da metà albo in avanti. Una lettura faticosa di una prova d'esordio che non mi ha convinto.
Ad influire sul mio giudizio, non lo posso negare, sono stati anche i disegni di Nicola Mari. A volte mi stupisce e realizza qualcosa di godibile anche per me, ma, spesso, io ed i suoi disegni, abbiamo un rapporto conflittuale. Trovo il suo stile confusionario ed poco leggibile. Nella sua smania di colorare tutto di nero mi confonde e mi fa perdere dettagli importanti della storia. Non si possono negare la sinuosità delle sue donne (peraltro di base tutte uguali) e l'impegno di realizzare i quadri di sfondo per i diversi periodi della protagonista, ma a me continua a non impressionare.
La copertina di Stano mi ricorda molto una delle prime, Attraverso lo specchio di Villa, ma è solo una sensazione mia. Credo.
Per me una delle peggiori storie del primo anno di Recchioni com e timoniere della serie. Fatico ancora a vedere sviluppi decisi della tanto decantata trama orizzontale, ma spero di sbagliarmi.
Attendiamo con curiosità il prossimo numero.
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