domenica 7 novembre 2010

Maschi contro femmine

La guerra dei sessi, vista da diverse sfaccettature, coinvolge i protagonisti delle nostre storie.

In astinenza da 10 mesi ed appena divenuto padre Walter, allenatore di serie A di pallavolo femminile, cade in tentazione e tradisce sua moglie Monica con Eva, la bella schiacciatrice della sua squadra. I sensi di colpa verso le due donne, ed i consigli degli amici, lo mettono in crisi mentre si avvicina la finale scudetto.
Diego è in perenne conflitto con Chiara, infermiera iperfemminista e convinta ambientalista, a causa della sua passione per le donne di ogni nazione che porta a casa per una botta e via. Convinto di avere una chance anche con Chiara si scontra con il di lei rifiuto incappando con in un'impotenza psicologica. Unica via si guarigione: l'avere un rapporto con la ragazza, per la quale si imbarcherà in avventure impensabili.
Andrea e la sua coinquilina omosessuale Marta si innamorano della stessa ragazza, Francesca. Una volta che lo scopriranno per risolvere la situazione, si imbarcheranno in una vacanza in Corsica, dai risvolti inaspettati e dalle situazioni paradossali
Vittorio, presidente della squadra di volley di Walter, tradisce Nicoletta, sono i genitori dell'Andrea della situazione precedente, con una giocatrice panchinara. In giorno che lei lo scopre cade nella crisi di mezz'età. Ad aiutarla ad uscirne sarà Renato, suo collega ed innamorato di lei da 11 anni, facendole capire quanto valore è nascosto in lei per quella che realmente è.

Altro che "Benvenuti al Sud"! Questo film corale è veramente divertente. Soluzioni registiche, implemento di effetti speciali in computer grafica si amalgamano in armonia perfetta con la sceneggiatura imbastita dagli autori. Tutte e quattro le storie si intersecano tra di loro all'insaputa dei protagonisti elevando il livello di divertimento alla quarta potenza. Fabio De Luigi è un grande, come sempre, e con lui la Ocone e la Wurth descrivono ottimamente i problemi delle coppie giovani. Vaporidis ed i suoi coinquilini (rappresentanti della nuova generazione) offrono un bello scorcio sui problemi dei giovani. Pannofino, Cederna e la Signoris descrivono al meglio la fascia dai 50 in su. Preziosi e la Cortellesi, con la partecipazione della Littizzetto, ci spingono a riflettere sui problemi dei single e le loro difficoltà di comunicazione.

A tratti surreale, a tratti iper reale, il film diverte e spinge, persino, a qualche riflessione sulle situazioni reali di cui siamo a conoscenza.
Un paio d'ore di relax, risate e divertimento assoluto con le vicende studiate da Fausto Brizzi.
Menzione d'onore a Chiara Francini, e chi vedrà il film concorderà con me.

Titolo originale Maschi contro femmine

Paese Italia
Anno 2010
Durata 113 min

Genere commedia romantica
Regia Fausto Brizzi
Distribuzione (Italia) 01 Distribution

Interpreti e personaggi
Fabio De Luigi: Walter
Claudio Bisio: Marcello
Paola Cortellesi: Chiara
Alessandro Preziosi: Diego
Lucia Ocone: Monica
Nicolas Vaporidis: Andrea
Francesco Pannofino: Vittorio
Carla Signoris: Nicoletta
Luca Calvani: Marco
Daniel McVicar: Capitano Bell
Sarah Felberbaum: Francesca
Nancy Brilli: Paola
Giuseppe Cederna: Renato
Paolo Ruffini: Ivan
Chiara Francini: Marta
Giorgia Wurth: Eva
Laura Barriales: Ramona
Luciana Littizzetto: Anna
Emilio Solfrizzi: Piero
Metis Di Meo: assistente di Marcello
Maurizia Cacciatori: se stessa
Francesca Piccinini: se stessa

venerdì 5 novembre 2010

Grendizer - Volume Unico

Dallo spazio arriva un disco volante. Il suo pilota è in fuga da una razza aliena che ha appena terminato di sterminare il suo mondo. Il suo pilota è Duke Fleed, Principe della stella Fleed, ed è in fuga dall'esercito di Vega.
Il disco volante atterra sulla Terra per un motivo ben preciso: i Veghiani hanno sul loro cammino di conquista anche il pianeta azzurro.
Pochi mesi dopo la sua venuta giungono, come previsto, anche i malvagi conquistatori e la battaglia ha inizio.
Il cattivo generale Gandal manda all'attacco i suoi mostri robot che vengono sbaragliati dal misterioso alieno, che ormai vive come terrestre nella fattoria Shirakaba ed è stato adottato dal dottor Umon del centro per le ricerche spaziali, grazie all'aiuto dell'invincibile Grendizer (il robot contenuto nel suo disco volante).
La resistenza non era prevista nei piani dell'esercito di re Vega che invia ulteriori aiuti in soccorso del suo avamposto sulla Luna, la base Skullmoon sul lato oscuro del satellite terrestri.
Gli scienziati veghiani riescono a scoprire che sulla Terra esistevano già due potenti robot ormai in disuso e conservati in hangar e musei: Mazinger Z e Grande Mazinger. Con uno stratagemma riescono a prendere possesso delle menti dei due piloti, Koji Kabuto e Tetsuya Tsurugi, e spingere i robot all'attacco del Grendizer. Il piano non va a buon fine, ma permette ai generali veghiani di studiare un altro stratagemma. Viene mandato in azione il carnefice più cruento tra le loro fila che prende possesso del Grande Mazinger, occupa il centro ricerche e lega tutti coloro che vi trova all'interno intorno alla corpo del robot per poi ergersi a combattere contro Grendizer.
Brutti ricordi si affastellano nella mente di Duke Fleed, ma se vorrà salvare il pianeta dovrà affrontarli e superarli.

Per chi non fosse aggiornato Grendizer è il nome originale di Goldrake, e d'visual per venire in contro a nostalgici ed affezionati al classico ci propone questo volumetto in due versioni una con i nomi originali giapponesi ed una con i nomi italiani dei personaggi, così come con due copertine dalla grafica del testo differente a richiamare il nome del robot nelle due versioni.
La versione di Nagai Go del manga dedicato al personaggio a lui creato è più cruenta e realistica dei quella propostaci anni fa ad opera di Ota Gosaku. Se la storia di base è più o meno simile il Maestro si diletta a colorire la sua versione con guest stars speciali e richiami a sue altre opere. Emozionanti il ritorno in azione del Grande Mazinger e del Mazinger Z, così come quello dei loro piloti. Veramente cruenta e forte la scena della pioggia di bambini che mette fine al conflitto tra Veghiani a Fleediani, a favore dei primi. Così come inaspettata la citazione da Devilman, di Jinmen, durante lo scontro finale tra Grendizer ed il "sequestrato" Great Mazinger.
L'ottima dinamica degli scontri rende ancora più piacevole la lettura.

Un volume per nostalgici immancabile nella propria collezione, che va ad arricchire il piccolo panorama italiano dedicato a questo storico robottone.
Il prezzo, non proprio politico, è quello che potrebbe frenare l'acquisto: 7,10€

giovedì 4 novembre 2010

Benvenuti al sud

Se il direttore dell'ufficio postale di Usmate Velate, in Brianza, si fingesse disabile per ottenere, a compiacimento della moglie, un posto da direttore alle poste di Milano e venisse scoperto cosa succederebbe? Alberto Colombo ricorre a questo stratagemma e viene trasferito al sud, nei dintorni di Napoli, a Castellabate, provincia di Salerno.
Qui viene in contatto con le usanze locali e deve vincere i suoi pregiudizi per affrontarle. Una volta entrato nella mentalità si gode il suo trasferimento tra mare, lavoro e gente simpatica.
L'unico intoppo viene dalla moglie stessa che rimasta al nord ed avvinta dai suoi pregiudizi si vuol solo sentire raccontare i luoghi comuni e non crede che in quel paesino del meridione si possa vivere bene. Il giorno che, preoccupata dalle false notizie che il marito è costretto a riferirle, decide di recarsi a far visita al consorte si ritrova immersa, e spaventata, dagli stereotipi organizzati appositamente dagli abitanti di Castellabate per aiutare Alberto.
La finzione durerà l'arco di una notte dopo la quale molte cose cambieranno.

Luca Miniero dirige questo remake dell'originale francese "Bienvenue chez les Ch'tis" del 2009. Nessuno sforzo registico e nessun lampo di originalità lo contraddistinguono.
Claudio Bisio e Alessandro Siani, attori caratteristici del nord e del sud conosciuti in tutta Italia, sono le figure portanti della pellicola. Con un minimo sforzo riescono a caratterizzare i personaggi loro affidati ed a strappare qualche sorriso.
La sceneggiatura è infarcita di luoghi tanto comuni dei quali risulta essere impossibile che siano ignorati da un personaggio acculturato come quello interpretato da Bisio.
I caratteristi affiancati ai due protagonisti sono di ottimo livello ed una piacevole scoperta risulta essere Valentina Lodovini, che ben incarna la sensuale e moderna donna del sud.

Tutto sommato un film piacevole, che al cinema ha superato i 20 milioni di euro di incasso, che si lascia vedere senza stupire.

Lingua originale Italiano
Paese Italia
Anno 2010
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Luca Miniero
Soggetto Luca Miniero
Sceneggiatura Massimo Gaudioso
Produttore Riccardo Tozzi, Marco Chimenz, Giovanni Stabilini, Francesca Longardi
Produttore esecutivo Giorgio Magliulo
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Paolo Carnera
Montaggio Valentina Mariani
Musiche Umberto Scipione
Scenografia Paola Comencini
Costumi Sonu Mishra
Interpreti e personaggi
Claudio Bisio: Alberto Colombo
Angela Finocchiaro: Silvia Colombo
Alessandro Siani: Mattia Volpe
Valentina Lodovini: Maria
Nando Paone: Costabile Piccolo
Giacomo Rizzo: Costabile Grande
Teco Celio: Gran Maestro
Fulvio Falzarano: Mario
Nunzia Schiano: Signora Volpe
Alessandro Vighi: Chicco Colombo
Salvatore Misticone: Signor Scapece
Riccardo Zinna: Vigile
Naike Rivelli: Poliziotta
Dany Boon: Turista francese

venerdì 29 ottobre 2010

Dylan Dog - L'erede oscuro

Dylan Dog n. 290, mensile
L'erede oscuro

Soggetto e Sceneggiatura: Giuseppe De Nardo
Disegni: Daniele Bigliardo
Copertina: Angelo Stano

Per impedire che il Male trionfi, Dylan Dog e il professor Bill Porter dovranno ricorrere a tutta la loro astuzia per risolvere i tanti enigmi posti sulla strada che li conduce a ritrovare l’unica arma in grado di fermare il loro infernale avversario: un demone spietato che fa dell'inganno un'arte e che sembra aver teso loro un terribile tranello...(da www.sergiobonelli.it)

Bella, bella, bella. Dispiace che alla fine finisca, ma questa storia è proprio ben scritta e disegnata. Alcuni enigmi sarebbero anche semplici da risolvere se uno volesse fermarsi e rifletterci, ma è così bello lasciarsi trasportare dalla narrazione che non viene neanche l'idea di farlo. Lo scoprire le soluzioni insieme a Dylan e chi l'accompagna è così piacevole che si la storia va giù tutto d'un fiato.
Ottimi i disegni di Bigliardo e la sceneggiatura di De Nardo, così come la copertina di Stano è perfettamente evocativa.

Vale la pena collezionare Dylan Dog per godere di questi lampi di piacere. Aspettando il ritorno di Sclavi.

giovedì 28 ottobre 2010

Harry Potter e il calice di fuoco

L'evento dell'anno è la Coppa del Mondo di Quidditch e Harry Potter assieme ad Hermione Granger ed a tutta la famiglia Weasley vi assiste. Durante i festeggiamenti per la vittoria della squadra Irlandese i Mangiamorte, fedeli servitori di Voldemort quando era in vita, attaccano il campeggio e gli spettatori. Lo sconvolgimento è grande, ma la vita prosegue. Inizia l'anno scolastico a Hogwarts. Una peculiarità lo caratterizzerà: lo svolgimento del torneo Tre Maghi. Ospiti della scuola di magia inglese sono altri due istituti esteri Durmstrang e Beauxbatons. Da ciascuno di questi istituti verrà selezionato un mago, di età maggiore di 17 anni, che parteciperà alla competizione composta da prove pericolose e mortali. Vengono estratti dal calice di fuoco i nomi dei tre volontari scelti: Viktor Krum da Durmstrang e Fleur Delacour da Beauxbatons e Cedric Diggory di Hogwarts. Dopo l'annuncio ufficiale il calice, a sorpresa, sputa un quarto nome: quello di Harry Potter, nonostante sia quattordicenne.
Le prove si dimostrano dure, ma, aiutandosi anche l'un l'altro, i quattro ragazzi le superano più o meno brillantemente. Prima la battaglia col drago, poi la missione nel regno delle sirene sotto il Lago Nero ed in ultimo il labirinto stregato alla ricerca della Coppa Tre Maghi.
Cedric e Harry sbaragliano tutti e toccano contemporaneamente la Coppa che si rivela essere una passaporta che trasporta i due ragazzi nel cimitero in cui sono sepolti i genitori di Tom Riddle, Voldemort. Qui Codaliscia uccide Cerdic e con un osso del padre di Tom, una sua mano e gocce di sangue di Harry permette a Voldemort di risorgere.
Ritornato in vita il Signore Oscuro chiama a se i suoi Mangiamorte, tra cui Lucius Malfoy, e combatte la prima battaglia con Potter. Grazie all'aiuto delle anime dei defunti uccisi dalla bacchetta del mago malvagio Harry riesce a toccare la Coppa e tornare ad Hogwarts con il cadavere di Diggory.
Il Signore Oscuro è tornato, che piaccia o no al Ministero della Magia, e Silente mette in guardia gli studenti di tutti e tre gli istituti affinché non dimentichino la situazione.
Sullo sfondo della cupa storia si sviluppano i primi amori di Hermione, Harry e Ron.

Il quarto film dedicato alla saga di Harry Potter vede un evolversi verso l'oscurità il mondo della magia. Tutta la costruzione del film è volta alla rinascita di Voldemort, sin dall'inizio quando vive nella stamberga strillante incapace di muoversi fino al primo scontro frontale con il giovane mago. Scenografie poetiche e maestose, computer grafica ad alti livelli che riesce a dar vita, in modo accurato, a draghi, sirene, nargilli, carrozze volanti e navi inabissanti, una regia accorta ed il solito cast rendono la fiaba interessante.
Si è preferito omettere, per fortuna, tutta la parte riguardante la Coppa del Mondo di Quidditch, descritta per quasi duecento pagine nel libro originale, per dare più spazio alla storia in sé vera e propria, adattando di quel poco le situazioni in modo da renderla scorrevole.
La passione, giusta, degli inglesi per gli inglesi ha portato alla regia di questo film il capace Mike Newell (L'amore ai tempi del colera, alcuni episodi de "Il giovane Indiana Jones" e da poco di Prince of Persia) che ha saputo rendere un libro interessante e sentimentale in un film dinamico come Hollywood richiede. Si aggiunge al cast Brendan Gleeson, irlandese, in una caratterizzata interpretazione di Malocchio Moody, personaggio portante di tutto il film e che ritornerà nei seguenti capitoli. Questa pellicola segna anche il vero inizio della carriera di Robert Pattinson, anemico amico nemico di Harry, e futuro morto vivente vegetariano nella saga che ha straziato il mondo dei vampiri moderni: Twilight.

Come tutti i film potteriani è un ottimo intrattenimento per grandi e piccini.

Titolo originale Harry Potter and the Goblet of Fire

Anno 2005
Durata 157 min

Genere Avventura, fantastico
Regia Mike Newell
Soggetto Joanne Kathleen Rowling

Casa di produzione Warner Bros

Interpreti e personaggi
Daniel Radcliffe: Harry Potter
Rupert Grint: Ronald (Ron) Weasley
Emma Watson: Hermione Granger
Tom Felton: Draco Malfoy
Jason Isaacs: Lucius Malfoy
Jamie Waylett: Vincent Tiger
Joshua Herdman: Gregory Goyle
Mark Williams: Arthur Weasley
Bonnie Wright: Ginny Weasley
James Phelps: Fred Weasley
Oliver Phelps: George Weasley
Matthew Lewis: Neville Paciock
Shefali Chowdhury: Calì Patil
Afshan Azad: Padma Patil
Robert Pattinson: Cedric Diggory
Stanislav Ianevski: Viktor Krum
Clémence Poésy: Fleur Delacour
Katie Leung: Cho Chang
Michael Gambon: Prof. Albus Silente
Maggie Smith: Prof.ssa Minerva McGranitt
Alan Rickman: Prof. Severus Piton
Warwick Davis: Filius Vitious
Robbie Coltrane: Rubeus Hagrid
David Bradley: Argus Gazza
Frances de la Tour: Olympe Maxime
Predrag Bjelac: Igor Karkaroff
Tolga Safer: Aiutante di Igor Karkaroff
Jeff Rawle: Amos Diggory
Gary Oldman: Sirius Black
Timothy Spall: Peter Minus
Ralph Fiennes: Lord Voldemort
Robert Hardy: Cornelius Caramell
Brendan Gleeson: Alastor "Malocchio" Moody
Roger Lloyd-Pack: Barty Crouch
David Tennant: Barty Crouch Jr.
Shirley Henderson: Mirtilla Malcontenta
Adrian Rawlins: James Potter
Geraldine Somerville: Lily Potter
Miranda Richardson: Rita Skeeter

Doppiatori italiani
Alessio Puccio: Harry Potter
Giulio Renzi Ricci: Ron Weasley
Letizia Ciampa: Hermione Granger
Gianni Musy: Albus Silente
Massimo Venturiello: Sirius Black
Roberto Stocchi: Peter Minus
Sandro Pellegrini: Cornelius Caramell
Paola Mannoni: Minerva McGranitt
Francesco Vairano: Severus Piton
Vittorio Stagni: Filious Vitious
Francesco Pannofino: Rubeus Agrid
Erica Necci: Ginny Weasley
Gabriele Patriarca: Neville Paciock
Flavio Aquilone: Draco Malfoy
Massimo Lodolo: Lucius Malfoy
Mino Caprio: Arthur Weasley
Davide Chevalier: Cedric Diggory
Vittorio Congia: Amos Diggory
Paolo Buglioni: Alastor "Malocchio" Moody
Niseem Onorato: Barty Crouch Jr.
Ilaria Stagni: Mirtilla Malcontenta
Gaetano Varcasia: James Potter
Alessandra Korompay: Rita Skeeter

martedì 26 ottobre 2010

Mine Vaganti

La famiglia Cantone è molto importante a Lecce. Il pastificio fondato dalla nonna è rinomato e rispettato ed offre lavoro a molte persone. Il nuovo accordo commerciale con la famiglia Brunetti è l'occasione di una cena tra questi ultimi e tutta la famiglia Cantone: nonna, padre, madre, i due figli, la figlia e suo marito e la zia.
Rientra da Roma, per l'occasione, anche Tommaso, figlio minore. Il ragazzo ha vissuto una vita indipendente e nascosto alcuni segreti: non ha studiato economia e commercio, ma lettere, non vuole ereditare il pastificio, ma scrivere libri, ed è gay. Pur di non ereditare la gestione del pastificio è disposto a rivelarsi per com'è durante la cena ufficiale.
Durante l'evento viene, però, anticipato dal fratello maggiore, Antonio, che rivela la sua omosessualità lasciando così Tommaso spiazzato. Come nella migliore tradizione delle famiglie italiane non aperte all'inaspettato i coniugi Cantone sono sconcertati dall'omosessualità di Antonio, tanto che al padre, Vincenzo, viene un infarto che lo obbliga in ospedale per un po'. Antonio viene cacciato di casa e Tommaso si trova a dirigere il pastificio insieme alla figlia di Brunetti, Alba.
Dopo momenti di diffidenza tra i due nasce una profonda amicizia che li porta a confidare i segreti l'uno all'altro. Alba è la prima a venire a conoscenza dell'inclinazione di Tommaso, proprio quando scopre di esserne innamorata.

Una commedia sentimentale e sociale che dipinge un quadro della quotidiana lotta del diverso per essere accettato non tanto dalla società, ma di più dalla famiglia tradizionale italiana. Situazioni comiche ben distribuite per tutta la durata del film, caratterizzazione dei personaggi ben delineata (fino a spingersi con delicatezza e sentimento a descrivere anche quelle che possono essere viste come le macchiette del mondo gay), attori di spessore che bene si sono calati nella parte loro assegnata rendendo credibile ogni passaggio del film. Uno Scamarcio godibile, un Preziosi inedito, una Grimaudo sfaccettata ed un cast di attori collaudati e di spessore, come Fantastichini e la Occhini, che rendono l'opera di Özpetek un affresco altamente credibile. Caratteristi abili completano il cast, come Paola Minaccioni, gli amici giunti da Roma e la stessa Elena Sofia Ricci.

Ridere, Commuoversi e Riflettere. Da vedere.

Premi:
Tribeca Film Festival 2010:
Premio Speciale della Giuria
David di Donatello 2010:
Migliore attrice non protagonista per Ilaria Occhini
Migliore attore non protagonista per Ennio Fantastichini
Ciak d'oro 2010:
Miglior film
Migliore attore protagonista per Riccardo Scamarcio
Migliore attrice non protagonista per Elena Sofia Ricci
Migliore attore non protagonista per Ennio Fantastichini
Nastri d'argento 2010:
Miglior commedia
Miglior attore non protagonista per Ennio Fantastichini
Miglior attrice non protagonista per Elena Sofia Ricci e Lunetta Savino
Miglior fotografia (Maurizio Calvesi)
Miglior canzone originale a Sogno di Patty Pravo
Globi d'oro 2010:
Miglior film
Miglior sceneggiatura (Ferzan Özpetek, Ivan Cotroneo)
Miglior fotografia (Maurizio Calvesi)
Attrice rivelazione (Nicole Grimaudo)

Scheda
Anno 2010
Durata 110 min

Genere commedia
Regia Ferzan Özpetek
Soggetto e Sceneggiatura Ferzan Özpetek Ivan Cotroneo

Interpreti e personaggi
Riccardo Scamarcio: Tommaso Cantone
Alessandro Preziosi: Antonio Cantone
Nicole Grimaudo: Alba Brunetti
Lunetta Savino: Stefania Cantone
Ennio Fantastichini: Vincenzo Cantone
Ilaria Occhini: Nonna
Elena Sofia Ricci: zia Luciana
Bianca Nappi: Elena Cantone
Massimiliano Gallo: Salvatore
Daniele Pecci: Andrea
Carolina Crescentini: Nonna da giovane
Carmine Recano: Marco
Paola Minaccioni: Teresa
Gianluca De Marchi: Davide
Mauro Bonaffini: Massimiliano
Gea Martire: Patrizia
Giorgio Marchesi: Nicola