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giovedì 1 maggio 2014

Brendon - L'unicorno

Brendon N° 96
L'unicorno
Periodicità bimestrale
Uscita:18/04/2014

Soggetto e Sceneggiatura Claudio Chiaverotti
Disegni Ernesto Pugliese
Copertina Massimo Rotundo

Un uomo ed una donna, con un bisogno ossessivo di regine, partecipa al "Running Ring": una gara, uno spettacolo, che vede coppie correre e ballare fino a quando solo una non rimarrà in piedi per ritirare il premio. 
Louise Ackerman, una giovane ragazza, esteticamente brutta, sola, fragile, abile disegnatrice di libri animati, crede che il ragazzo della sua presunta migliore amica sia innamorato di lei. Quando scopre che non è così la lama di un coltello inizia a commettere omicidi.
Sullo sfondo un Unicorno ed una fata assistono a tutti questi eventi.

La peggior storia di Brendon mai letta in assoluto! Uno scandalo incomprensibile, confuso e contorto. Chiaverotti, dopo anni ed anni di lavoro, riesce a non avere le idee chiare su cosa vuole raccontare e si accartoccia su se stesso. La figura dell'Unicorno è messa lì così, a caso, a fare da ponte tra le due vicende, alle quali serviva un legame, ma è talmente insulso e banale da essere irritante. Si accoglie con sollievo l'annuncio scritto nel redazionale che la collana finirà con il numero 100 (ve lo avevo detto io!).
I disegni di Pugliese sono eccessivamente ruvidi e duri, quasi grattati sul foglio, ed eccedono in numero di tratti, tanto da rendere ancora più pesante una storia deludente.
Si era capito da un po' che i disegnatori top di casa Bonelli erano stati dirottati su altre collane e che, ormai, Brendon era diventata fucina di test per le nuove leve. Magari in un futuro, quando si sarà pulito e sarà diventato più preciso, persino, Pugliese potrà avere qualche speranza di disegnare una storia di rilievo.

Una delusione cocente e palese. Quando non te l'aspetti.

giovedì 18 luglio 2013

Brendon . L'equazione di Kellerman

Brendon n. 91, bimestrale 
L'equazione di Kellerman  
 
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Giuseppe Ricciardi, Ernesto Pugliese e Andrea Fattori
Copertina: Massimo Rotundo  
 
La Città della Scienza: Adelphia. Brendon vi giunge dopo aver affrontato uno psicopatico che torturava ed uccideva i viandanti che passavano vicino alla sua abitazione. Dalle informazioni che il Cavaliere di Ventura ha raccolto, uno dei matematici della Facoltà dei Numeri potrebbe aver collaborato con lui. Uno di loro, però, è morti di recente lasciando agli altri un'equazione, spiegazione della vita e della morte, da risolvere: l'equazione di Kellerman. La formula matematica sembra maledetta. Infatti chiunque tenti di risolverla muore in modo orrendo.
Sarà Brendon, senza ingaggio, a tentare di risolvere questo enigma matematico.

Inizia ad essere l'anno delle trame matematiche per le testate Bonelli che seguo. Prima Martin Mystère, con una storia tanto noiosa da farmi pensare di abbandonare il Detective dell'Impossibile, ed ora Brendon.
Chiaverotti dimostra di avere una marcia in più del BVZA realizzando una storia tesa, misteriosa e godibile inventandosi, anche, una misteriosa formula matematica che non verrà mai mostrata al lettore. Un intreccio soprannaturale soddisfacente ed appassionante supportato da un team di ottimi disegnatori.  Giuseppe Ricciardi, Ernesto Pugliese e Andrea Fattori si dividono i compiti tra disegni e chine e la loro mosso conferisce dettagli curati ed ottima caratterizzazione dei personaggi. Come gli sfondi sembrano reali tanto i visi dei protagonisti sembrano cesellati. Qualche volta questo va a discapito della dinamica, ma la grafica di quest'albo è un piacere per gli occhi. Peccato per un errore di lettering, ad un terzo della storia, se no sarebbe stato un albo stilisticamente perfetto.
La copertina di Rotundo era di difficile realizzazione. Anche lui non si è lasciato sfuggire l'occasione di disegnare numeri e formule matematiche, mostrando la difficoltà di rendere l'idea quando si parla di matematica in un disegno. Peccato che non sia riuscito a fare di più.

Un buon albo scritto e disegnato bene. Da leggere poiché continua nel solco delle cose fatte bene da Chiaverotti e dal suo team.
 

lunedì 24 ottobre 2011

Brendon - Un nome senza volto

Brendon n. 81, bimestrale
Un nome senza volto

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Ernesto Pugliese
Copertina: Massimo Rotundo

A Mouth's Fair vive il trekker Hamlet, vecchio maestro di avventure di Brendon. Nel momento in cui il Cavaliere di Ventura si reca a casa sua per fargli una visita a sorpresa lo trova con una pistola in bocca. La sua mente è sconvolta da un certo Opus Lonely. Brendon assiste al suicidio del suo amico, ma decide di investigare sulle ragioni del tragico atto. Nessuno ricorda Opus Lonely. Quest'uomo insignificante non ha amici ed i colleghi di lavoro lo ignorano, non ne conoscono l'indirizzo ne ricordano il volto. Dopo aver, a fatica, ricostruito qualche indizio, aver rintracciato la sua casa Brendon si ritrova sul collo il fiato del misterioso Mr. Klee e della bellissima, ma letale, Priscilla, killer a pagamento.

Come sempre Chiaverotti costruisce una storia intricata, con diversi livelli di lettura. Inserisce personaggi interessanti e se ne libera, con rammarico del lettore, in poche pagine. Citazioni cinematografiche, e non, ci accompagnano lungo il percorso di lettura del fumetto e ci aiutano a restare avvinti alla storia.
Pugliese rende, con il suo tratto grafico che ben si adatta alle storie del Cavaliere di Ventura, al meglio le atmosfere. Mr. Klee è viscido, ma elegante, Opus Lonely è ben inquadrato e Priscilla è veramente bella, tanto da affezionarcisi nonostante il mestiere che svolge.
I due mettono anche qualche tassello nel passato del Nostro, ed è un bene che ogni tanto succeda.
La copertina di Rotundo è pericolosa e sensuale come l'albo che abbiamo tra le mani.

Sarà un serie di nicchia della Bonelli, ma è una delle poche che merita di essere letta data la sua costante qualità.