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giovedì 2 marzo 2017

Logan (senza spoiler)

2029. Negli ultimi anni i mutanti sono spariti dalla faccia del pianeta. Non ne nascono più ed i pochi ancora in vita stanno perdendo i poteri. Anche Logan è nella stessa situazione. E' ancora vivo, ma il suo potere rigenerante fa li bizze e non gli garantisce più l'immortalità. Le ferite le sente e gli artigli fan sempre più fatica ad uscire. Per questo ha deciso di abbandonare la vita da X-Men e di diventare un autista di limousine, di bere parecchi super  alcolici e di vivere una vita isolata. Il suo segreto, inoltre, è quello di accudire, insieme a Calibano, il novantenne Professor X, il quale necessita di mantenere i suoi poteri sotto controllo.
Qualcosa cambia nella sua vita quando Gabriela, una disperata donna sudamericana, inizia, insistentemente a chiedergli di portare lei e sua figlia Laura in un posto specifico. Logan avverte che potrebbe essere una missione pericolosa e non è propenso ad accettare, nonostante il compenso promessogli. Ma, si sa, la vita decide lei quello che tu devi fare. Sarà l'inizio di una nuova avventura per il Wolverine.

Partiamo dalle note dolenti, decisamente personali. Il metodo usato da Mangold per mettere a fuoco soggetti a distanza diversa senza cambiare inquadratura. Effettua il cambio di diaframma, che di per se non è completamente spiacevole. Il fatto è che lo usa poche volte in tutto il film rende questo espediente visivamente fastidioso. La seconda è legata ad un paio di scelte banali e scontate nelle parte centrale del film: si sa quale fine faranno "loro" ed a quale impiego sarà adibito "quell'oggetto".
Il resto. Il resto è tanta roba!
Sicuramente è il miglior film in solo di Wolverine. Mangold scrive una sceneggiatura scorrevole e la dirige con piglio giusto nei vari passaggi. Il film dura 137 minuti, ma tiene incollato lo spettatore dall'inizio alla fine senza fatica. La violenza, finalmente, come avrebbe dovuto dall'inizio della trilogia, abbonda. L'animale che è in Logan emerge e fa di tutto per proteggere chi gli sta intorno. 


Qui Mangold devi ringraziare chi ha deciso che Hugh avrebbe dovuto incarnare il personaggio creato dalla matita di Romita Sr. Jackman tira fuori una performance ruvida e dignitosamente disperata decisamente convincente. Ci mette l'anima in quella che dovrebbe (salvo camei in qualche altro film) essere l'ultima sua esperienza nella canotta del mutato canadese più famoso. Nonostante un novantenne con quei bicipiti non sia proprio la norma, 


Sir. Patrick Stewart ci tira fuori un'interpretazione di quelli di un certo livello. Si cala nei panni dell'anziano che torna bambino più invecchia e riesce a commuovere anche i più rudi taglialegna del Nebraska.Dafne Keen è Laura, che poi, come sanno tutti i fan, vuol dire che è X-23. Non stiamo qui a spiegare la genesi di X-23, anche perchè è un po' diversa da quanto ci aspettiamo. Possiamo dire solo che la bambina è brava. Parla poco, ma la sua espressività dice molto, Mangold sa il fatto suo e le inquadrature strette del viso aiutano la bambina a trasmettere il messaggio.
Il resto del cast, Calibano compreso, sono lì per fare numero e sfondo. La storia riguarda il rapporto tra due padri e due figli, un rapporto desinato in tutti i casi a raggiungere l'apice in pochi giorni.
Tra il cast aggiuntivo fa piacere vedere il dottor Benton che, una volta smesso di lavorare nel Pronto Soccorso di E.R. a Chicago, ha deciso di trasferirsi in una fattoria in Oklahoma con la moglie ed il figlio.

Le scene di combattimento sono decisamente buone, ben coreografate e ricche di pathos.
Il film è accompagnato da musiche opportune di Marco Beltrami e chiuso da un'intensa canzone di Johnny Cash.
Il 2029 di Mangold, a soli diciassette anni da oggi, non è poi così futuristico (a parte i camion), ma non era quello il fulcro della narrazione (anche se certi riferimenti...), Al regista serviva una data un po' in la' nel tempo, senza interferire con i film degli X-Men di Singer, per poter ambientare la storia che voleva raccontare e l'ha trovata con una soluzione economica.

Escono di scena, così, (parole loro) due attori che hanno segnato il mondo degli X-Men dalla sua nascita cinematografica nel 2000 (e io c'ero al Cinema Manzoni di Milano quando han fatto capire al mondo che i film sui fumetti si potevano fare e che potevano essere credibili). Ci mancheranno.
Entra in campo, invece, un nuovo personaggio, Laura, che, pur crescendo, potrà avere un futuro cinematografico interessante.

Ottimo film, non solo come cinecomic. Da vedere. Senza bambini e senza scena dopo i titoli di coda.

Titolo originale Logan 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 137 min 
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomic

Regia James Mangold 

Soggetto Roy Thomas, Len Wein, John Romita Sr. (personaggio), Mark Millar, Steve McNiven (fumetto), David James Kelly, James Mangold 
Sceneggiatura Michael Green, Scott Frank, James Mangold 
Produttore Lauren Shuler Donner, Simon Kinberg, Hutch Parker 
Produttore esecutivo Stan Lee, Joseph M. Carracciolo, Josh McLaglen, Kurt Williams 
Casa di produzione 20th Century Fox, Marvel Entertainment, TSG Entertainment, Seed Productions, The Donners' Company 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia John Mathieson 
Montaggio Michael McCusker, Dirk Westervelt 
Musiche Marco Beltrami 
Scenografia François Audouy 

Interpreti e personaggi

Hugh Jackman: Logan "Wolverine' / X-24
Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X
Richard E. Grant: Dr. Zander Rice
Boyd Holbrook: Donald Pierce
Stephen Merchant: Calibano
Dafne Keen: Laura Kinney / X-23
Eriq La Salle: Will Munson
Quincy Fouse: Nate Munson
Elizabeth Rodriguez: Gabriela
Jason Genao: Rictor
James Handy: dottore anziano
Lennie Loftin: Jackson

Doppiatori italiani

Fabrizio Pucci: Logan "Wolverine"/ X-24
Ennio Coltorti: Charles Xavier / Professor X
Marco Mete: Dr. Zander Rice
Francesco Venditti: Donald Pierce
Alessandro Budroni: Calibano
Ginevra Pucci: Laura Kinney / X-23
Gianluca Tusco: Will Munson
Federico Campaiola: Nate Munson
Ilaria Latini: Gabriela
Riccardo Suarez: Rictor
Gianni Giuliano: dottore anziano
Giovanni Petrucci: Jackson

lunedì 11 gennaio 2016

73esimi Golden Globe - Serie TV

A mani vuote: Gemes of Thrones, Eva Green, Robin Wright, Liev Schereiber, Jamie Lee Curtis, Idris Elba e, sopratutto per il mio cuore affezionato, Sir Patrick Stewart, ci speravo.

In compenso mi han fatto felice i Migliori Attori non Protagonisti Christian Slater e Maura Tierney, per il loro lavoro nelle serie drammatiche Mr. Robot (che è risultata essere la migliore serie drammatica) e The Affair.

Sempre un debole per lei.
Stupore, forse neanche tanto, per la Migliore attrice in una miniserie (American Horror Story, prodotto non capito dai media italiani che dopo una interessante trasmissione della prima stagione in prima serata su Rai4 se la sono persa e ne hanno allontanato il pubblico) che ha fatto di Lady Gaga, quasi elegantemente irriconoscibile, la vincitrice della statuetta.
Ops.
John Hamm, ed il suo attrezzo, si confermano come Miglior Attore per Mad Man mentre stupisce la produzione Amazon Studios Mozart in the Jungle come Miglior Musical o Comedy e con Gael Garcia Bernal a fare il paio come Miglior maschio con Hamm.

Spiace per l'assenza di prodotti di testata qualità prodotti da Netflic come Daredevil e Jessica Jones, sarà per l'anno prossimo.

Speriamo di vedere, ad orari decenti e con una trasposizione in italiano degna dei migliori lavori del passato, presto questi protagonisti in azione sui nostri teleschermi.
Sarà per l'anno prossimo.
MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
EMPIRE (FOX) (20th Century Fox Television / Imagine Television)
GAME OF THRONES (HBO) (HBO Entertainment in association with Bighead, Littlehead; Television 360 and Startling Television)
MR. ROBOT (USA Network) (Universal Cable Productions) **WINNER**
NARCOS (Netflix) (Gaumont International Television for Netflix)
OUTLANDER (Starz) (Sony Pictures Television)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
CAITRIONA BALFE – OUTLANDER
VIOLA DAVIS – HOW TO GET AWAY WITH MURDER
EVA GREEN – PENNY DREADFUL
TARAJI P. HENSON – EMPIRE  **WINNER**
 ROBIN WRIGHT – HOUSE OF CARDS

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
JON HAMM – MAD MEN **WINNER**
RAMI MALEK – MR. ROBOT
WAGNER MOURA – NARCOS
BOB ODENKIRK – BETTER CALL SAUL
LIEV SCHREIBER – RAY DONOVAN

MIGLIOR SERIE TV – COMEDY O MUSICAL
CASUAL (Hulu) (Lionsgate TV / Right of Way)
MOZART IN THE JUNGLE (Amazon Video) (Amazon Studios) **WINNER**
ORANGE IS THE NEW BLACK (Netflix) (Lionsgate Television for Netflix)
SILICON VALLEY (HBO) (HBO Entertainment in association with Judgemental Films, Alec Berg, Altschuler Krinsky Works, and 3 Arts Entertainment)
TRANSPARENT (Amazon Video) (Amazon Studios)
VEEP (HBO) (HBO Entertainment in association with Dundee Productions)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV – COMEDY O MUSICAL
RACHEL BLOOM – CRAZY EX-GIRLFRIEND **WINNER**
JAMIE LEE CURTIS – SCREAM QUEENS
JULIA LOUIS-DREYFUS – VEEP
GINA RODRIGUEZ – JANE THE VIRGIN
LILY TOMLIN – GRACE AND FRANKIE

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV – COMEDY O MUSICAL
AZIZ ANSARI – MASTER OF NONE
GAEL GARCÍA BERNAL – MOZART IN THE JUNGLE **WINNER**
ROB LOWE – THE GRINDER
PATRICK STEWART – BLUNT TALK
JEFFREY TAMBOR – TRANSPARENT

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
AMERICAN CRIME (ABC) (ABC Studios)
AMERICAN HORROR STORY: HOTEL (FX) (20th Century Fox Television)
FARGO (FX) (MGM Television Studios / FX Productions)
FLESH & BONE (Starz) (Starz)
WOLF HALL (PBS) (A Playground Entertainment and Company Pictures production for BBC and MASTERPIECE in association with BBC Worldwide, Atlus Media and Prescience) **WINNER**

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
KIRSTEN DUNST – FARGO
LADY GAGA – AMERICAN HORROR STORY: HOTEL **WINNER**
SARAH HAY – FLESH & BONE
FELICITY HUFFMAN – AMERICAN CRIME
QUEEN LATIFAH – BESSIE

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
IDRIS ELBA – LUTHER
OSCAR ISAAC – SHOW ME A HERO **WINNER**
DAVID OYELOWO – NIGHTINGALE
MARK RYLANCE – WOLF HALL
PATRICK WILSON – FARGO

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
 UZO ADUBA – ORANGE IS THE NEW BLACK
JOANNE FROGGATT – DOWNTON ABBEY
 REGINA KING – AMERICAN CRIME
JUDITH LIGHT – TRANSPARENT
MAURA TIERNEY – THE AFFAIR **WINNER**

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
ALAN CUMMING – THE GOOD WIFE
DAMIAN LEWIS – WOLF HALL
BEN MENDELSOHN – BLOODLINE
TOBIAS MENZIES – OUTLANDER
CHRISTIAN SLATER – MR. ROBOT **WINNER**

lunedì 9 giugno 2014

X-Men - Giorni di un futuro passato

Nel futuro.
Le Sentinelle sono sempre più agguerrite. L'invenzione di Bolivar Trask è giunta vicina al suo obiettivo: terminare l'esistenza dei mutanti, di coloro che potrebbero diventarlo, di coloro che potrebbero aiutarli a sopravvivere.
Un piccolo nucleo di sopravvissuti cerca, con tutte le sue forze, di resistere allo sterminio, ma le Sentinelle sono sempre più vicine. Il Professor Xavier, Magneto ed il gruppo guidato dall'Uomo Ghiaccio ha un piano: utilizzare i nuovi poteri di Kitty Pride per mandare la coscienza di qualcuno nel se stesso del passato ed impedire in futuro odierno. L'unico in grado di sopportare il trattamento di Kitty è Wolverine.
L'arduo compito degli X-Men del futuro è quello di preservare la loro esistenza dagli assalti delle Sentinelle fino a che Logan non avrà portato a termine la vitale missione.

1973.
L'evento che sconvolgerà le vite dei mutanti non è ancora accaduto. Bolivar Trask non ha ancora ottenuto il finanziamento per le sue Sentinelle ed i mutanti stanno comparendo a poco a poco nelle cronache. Certo la loro esistenza, messa in risalto con gli eventi di Cuba di circa dieci anni prima, ormai non è più un segreto e molti ne sono preoccupati.
Trask, per studiare la nuova specie, non si fa scrupoli nel vivisezionare, mutilare, uccidere quelli che riesce a catturare ed a sottoporre ai suoi esperimenti. Mystica è decisa a farlo smettere uccidendolo alla prima occasione.
Wolverine è tornato nel suo corpo nel passato con le idee chiare: compiere la missione a tutti i costi. Il suo primo compito sarà quello di riunire Xavier e Lehnsherr, dopo difficili e tristi eventi accaduti a Cuba.

A dire la verità, i primi provini del film non è che fossero proprio di mio gradimento. Poi ho visto la scena post crediti di Wolverine l'immortale. Ancora dopo ho visto i nuovi trailer e, allora, mi sono convinto ad andare al cinema a vedere questa nuova idea di Bryan Singer. Un'idea radicata in un fumetto di estremo successo per i mutati di casa Marvel, Giorni di un futuro passato, rivisitata per mezzo del più famoso dei mutanti cinematografici, Wolverine. Il film è riuscito? Sì. Però? Però...
Di buono c'è che non si cade nell'errore dei vari Spiderman, dove si accozzano personaggi in quantità e li si sfruttano poco. C'è la collaborazione di grandi attori e premi Oscar che si adattano a fare dei camei o poco più (Halle Berry ha girato anche Comic Movie e questa partecipazione non le può che fare bene). Ci sono personaggi tagliati che torneranno nella versione estesa per l'home video. Ci sono buoni effetti speciali. C'è anche un po' di noia in alcuni passaggi.
Questo film da fumetti non è solo un badabumbadabam, mantiene lo spirito di X-Men L'inizio: prende eventi reali e li contestualizza, utilizzando i mutanti per giustificarne il corso. Così come Cuba nel primo film, qui, passiamo dall'assassinio di JFK al Vietnam e dentro si muovono le vite di questa nuova specie di esseri umani con sui i Sapiens devono dividere il pianeta. Tutto ciò, però, non giustifica l'eccessiva cupezza 120 minuti di film su 131. C'è solo un momento di alleggerimento: la presenza di Quicksilver. Pietro, ha un ruolo importante e fondamentale nello svolgersi degli eventi e le sequenze costruite intorno a lui sono di gran lunga le più divertenti (cooolpooo di fruuuuusta, è una delle battute indimenticabili del film). Poi, per dovere di tensione si torna a toni cupi e tristi spezzettati, soltanto, da qualche battuta di Hugh Jackman.
La sceneggiatura è basata su un parterre di mutanti di grande impatto. La squadra di battaglia del futuro vede emergere su tutti Blink, poche battute per Fan Bingbing, ma un personaggio spettacolare tra le sue mani, Kitty Pride, una Ellen Page con poteri aggiunti, ed il faccione di Shawn Ashmore come Uomo Ghiaccio. Intensi come sempre Partrick Stewart e Ian McKellen, amici nella vita e, finalmente, anche nella saga mutante. Il passato vede la presenza attiva di pochi mutanti, ma ne cita parecchi. Jennifer Lawrence convince nella pelle che l'ha lanciata, sono due conferme James McAvoy e Michael Fassbender e sorprende un poco Nicholas Hoult. Peter Dinklage nel ruolo dell'uomo da fermare, è carismatico, pericoloso e determinato: ottima prova.
Qualche effetto speciale si sarebbe potuto migliorare, una colonna sonora più incisiva sarebbe stata apprezzabile, ottime le scenografie,

Come detto in altra sede: un film che intrattiene e diverte, senza strafare. In un colpo solo Singer ottiene due mete: tornare alla guida degli X-Men, da dietro la macchina da presa, e cancellare i film che ai fan non sono piaciuti. X-Men- Conflitto finale e Wolverine - Le origini non vengono rinnegati, Singer li cita, molto persino, ma poi li cancella completamente dal contiuum temporale.
Adesso siamo qui a chiederci: Ma gli artigli di Wolverine sono d'osso o di adamantio? La sorella di Quicksilver è Scarlet o no? Chi è il personaggio dopo i titoli di coda (cioè, io lo so, ma tanti se lo staranno chiedendo)?
Aspettiamo un paio d'anni e alcune di queste risposte le avremo. Al momento accontentiamoci di attendere l'uscita in home video con l'extended version del film (sperando sia tutta doppiata in italiano).


Titolo originale X-Men: Days of Future Past 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione USA 
Anno 2014 
Durata 131 minuti 
Genere Cinecomic

Regia Bryan Singer 

Soggetto: 
Simon Kinberg, Matthew Vaughn, Jane Goldman (storia)
Chris Claremont, John Byrne (serie a fumetti Giorni di un futuro passato)
Stan Lee, Jack Kirby (personaggi Marvel Comics) 
Sceneggiatura Simon Kinberg 
Produttore Lauren Shuler Donner, Bryan Singer, Simon Kinberg, Hutch Parker 
Produttore esecutivo Todd Hallowell, Stan Lee, Josh McLaglen 
Casa di produzione Twentieth Century Fox, Marvel Entertainment, Dune Entertainment, Bad Hat Harry Productions, Donners' Company, Marv Films, Ingenious Media, Big Screen Productions, Ingenious Film Partners 
Distribuzione (Italia) Twentieth Century Fox 
Fotografia Newton Thomas Sigel 
Montaggio John Ottman 
Musiche John Ottman 
Scenografia John Myhre 
Costumi Louise Mingenbach 

Interpreti e personaggi 
Hugh Jackman: Logan / Wolverine
Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X
Ian McKellen: Erik Lehnsherr / Magneto
Halle Berry: Ororo Munroe / Tempesta
James McAvoy: Charles Xavier / Professor X da giovane
Michael Fassbender: Erik Lehnsherr / Magneto da giovane
Jennifer Lawrence: Raven Darkholme / Mystica
Nicholas Hoult: Hank McCoy / Bestia da giovane
Peter Dinklage: Bolivar Trask
Shawn Ashmore: Bobby Drake / Uomo Ghiaccio
Ellen Page: Kitty Pryde / Shadowcat
Daniel Cudmore: Piotr "Peter" Rasputin / Colosso
Omar Sy: Lucas Bishop / Alfiere
Booboo Stewart: James Proudstar / Warpath
Fan Bingbing: Clarice Ferguson / Blink
Adan Canto: Roberto Da Costa / Sunspot
Evan Peters: Pietro Maximoff / Quicksilver
Lucas Till: Alex Summers / Havok
Evan Jonigkeit: Toad
Josh Helman: William Stryker
Gregg Lowe: Ink
Kelsey Grammer: Hank McCoy / Bestia
Famke Janssen: Jean Grey
James Marsden: Scott Summers / Ciclope
Anna Paquin: Marie D'Ancanto / Rogue

Doppiatori italiani 
Fabrizio Pucci: Logan / Wolverine
Ennio Coltorti: Charles Xavier / Professor X
Carlo Sabatini: Erik Lehnsherr / Magneto
Giuppy Izzo: Ororo Munroe / Tempesta
Stefano Crescentini: Charles Xavier / Professor X da giovane
Francesco Prando: Eric Lehnsherr / Magneto da giovane
Valentina Favazza: Raven Darkholme / Mystica
Francesco Venditti: Hank McCoy / Bestia da giovane
Riccardo Scarafoni: Bolivar Trask
Francesco Pezzulli: Bobby Drake / Uomo Ghiaccio
Giulia Catania: Kitty Pryde / Shadowcat
Mauro Magliozzi: Piotr "Peter" Rasputin / Colosso
Marco Fumarola: Lucas Bishop / Alfiere
Leonardo Graziano: James Proudstar / Warpath
Micaela Incitti: Clarice Ferguson / Blink
Alessandro Ward: Pietro Maximoff / Quicksilver
Davide Perino: Alex Summers / Havok
Francesco Trifilio: Toad
Guido Di Naccio: William Stryker
Stefano Mondini: Hank McCoy / Bestia
Barbara Castracane: Jean Grey
Francesco Bulckaen: Scott Summers / Ciclope

venerdì 31 gennaio 2014

Le 25 copertine di Empire per Days of Future Past


Ispirato alla famosa saga fumettistica degli X-Man, Giorni di un futuro passato, è prossimo (intorno a Maggio del 2014) ad uscire nelle sale cinematografiche di tutto il mondo l'omonimo lungometraggio.
In America la rivista Empira ha dedicato 25 diverse copertine del medesimo numero ai protagonisti del film. Roba da americani, lo so.
Per risparmiare sull'acquisto eccole tutte a voi, una dietro l'altra.


























lunedì 5 agosto 2013

Wolverine - L'immortale

Nagasaki. Ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale. Logan è prigioniero di un campo di concentramento giapponese quando gli americani decidono di sganciare la seconda atomica della storia sulla città nipponica. Un generoso ufficiale dell'esercito imperiale libera il mutante e si prepara ad eseguire il seppuku su di se. Wolverine lo salva rinchiudendolo in quella che era la sua prigione sotterranea, facendogli scudo con il suo corpo.
A distanza di anni e, sopratutto, dopo la guerra tra mutanti che ha visto Logan mettere fine alla vita della sua amata Jean Grey, il canadese vive allo sbando sulle montagne dello Yukon, come un eremita.
Il suo ritorno in città, per regolare dei conti, per permette alla giovane Yukio di rintracciarlo e di convincerlo a seguirla in Giappone. L'uomo che tanti anni fa aveva salvato dalla bomba ora sta morendo e vuole ringraziarlo un'ultima volta. Riluttante, Logan, accetta.
In Giappone si trova, però, invischiato in una faida per la successione e, sopratutto, quasi del tutto privato dei suoi poteri di rigenerazione. La sua battaglia sarà quella di salvare la bella Mariko Yashida, nipote dell'uomo che gli deve la vita, dalla Yakuza e da bande di ninja assoldate per ucciderla.

Il trailer era stato veramente deludente. Mai visto un promo più noioso ed inutile di quello montato per Wolverine - L'immortale. Tuttavia il film si è rilevato piacevole. Privo della serietà e della coesione narrativa di altri suoi predecessori, si assesta qualitativamente su i livelli di Wolverine - Le origini. L'asserzione della frase precedente potrebbe essere sia letta come un complimento che come una critica. Critica lo è se a vedere il film è un appassionato di fumetti Marvel conoscitore della storia del ghiottone canadese, complimento se a vederlo è un fruitore esclusivamente di cinecomics in cerca di intrattenimento. Non essendo io un appassionato conoscitore devo dire che il film, escluse alcune scene di assurdità totale, non mi è dispiaciuto. Tralasciando la scena sullo Shinkansen e quella dello scontro finale ed aggiungendoci qualche serio combattimento con in ninja, il tutto, sarebbe risultato più gradevole. Purtroppo la necessità di ottenere una classificazione che lo rendesse visibile alle famiglie ha precluso alcune vie narrative.
La caratterizzazione dei personaggi non è malvagia. Logan mantiene fede a se stesso e snocciola battute acide e velenose, Hal Yamanouchi è una certezza, Rila Fukushima e Tao Okamoto sono attrici dotate e portano, in maniera apprezzabile, la scuola di recitazione giapponese all'attenzione del grande pubblico. Alla, per me sconosciuta e neanche tanto gnocca, Svetlana Khodchenkova tocca il compito, difficile, di portare sullo schermo Madame Hydra, Viper. Non che la cosa sia riuscita male, ma non sono riusciti a rendere indispensabile questo personaggio. Chiunque avrebbe potuto occupare quel ruolo.
Anche questo film, seppur lungo, non risulta esente da qualche buco di sceneggiatura e dalla fastidiosa abitudine che il cinema americano sta prendendo sempre più spesso: gli spiegotti. Ultimamente, infatti, i film colossali lasciano poco spazio al sottointeso e risultano proliferare le spiegazioni di qualsiasi avvenimento che possa instillare il benché minimo dubbio nello spettatore medio del Klondike. Purtroppo, per ora, la maggior parte degli Europei che risultano mediamente più intelligenti degli americani e vengono trascinati nel baratro dagli sceneggiatori.
Gli effetti speciali sono buoni, non eccezionali. Su tutti, ad abbassare il livello della resa tecnica, è il combattimento sopra lo Shinkansen (inteso proprio sopra!).

Tutto sommato un film di gradevole intrattenimento. Ciò che merita veramente è la scena post titoli di coda: da non perdere assolutamente!

Titolo originale The Wolverine 

Lingua originale Inglese 
Paese di produzione Stati Uniti, Giappone, Australia 
Anno 2013 
Durata 126 minuti 
Gener Cinecomic

Regia James Mangold 

Soggetto Wolverine di Chris Claremont e Frank Miller 
Sceneggiatura Christopher McQuarrie, Mark Bomback, Scott Frank 
Produttore Lauren Shuler Donner, Hugh Jackman, Hutch Parker, John Palermo 
Casa di produzione 20th Century Fox 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia Amir Mokri 
Montaggio Michael McCusker 
Musiche Marco Beltrami 

Interpreti e personaggi 
Hugh Jackman: Logan / Wolverine
Will Yun Lee: Kenuichio Harada
Svetlana Khodchenkova: Viper / Madame Hydra
Hiroyuki Sanada: Shingen Yashida
Hal Yamanouchi: Ichirō Yashida / Silver Samurai
Tao Okamoto: Mariko Yashida
Rila Fukushima: Yukio
Brian Tee: Noburo Mori
Famke Janssen: Jean Grey
Patrick Stewart: Charles Xavier
Ian McKellen: Erik Lehnsherr / Magneto
 
Doppiatori italiani 
Fabrizio Pucci: Logan/Wolverine
Emiliano Coltorti: Kenuichio Harada
Myriam Catania: Viper
Antonio Sanna: Shingen Yashida
Hal Yamanouchi: Ichirō Yashida/Silver Samurai
Ilaria Latini: Mariko Yashida
Jun Ichikawa: Yukio
Taiyo Yamanouchi: Noburo Mori
Barbara Castracane: Jean Grey
Ennio Coltorti: Charles Xavier
Carlo Sabatini: Erik Lehnsherr / Magneto