Visualizzazione post con etichetta Supergirl. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Supergirl. Mostra tutti i post

lunedì 1 febbraio 2016

Supergirl - Il punto della situazione con qualche piccolo spoiler.

Abbiamo passato quello che poteva essere considerato il mid season, la metà della stagione, per questa terza creatura supereroistica, basata sui personaggi DC, da parte di Greg Berlanti. Con Arrow (giunto alla quarta stagione) e Flash (in Italia è appena iniziata la seconda) era giusto dare spazio ad un eroe del gentil sesso, tale resta una scelta coraggiosa visto che Marvel ancora non ha osato (se escludiamo Jessica Jones su Netflix, la quale resta parte di un progetto più grande). La scelta è caduta su Supergirl e dopo un intrigante episodio, uscito pirata in rete a maggio 2015 e sugli schermi americani il 22 ottobre dello stesso anno (ne parlavamo qui), siamo andati avanti a piccoli e grandi passi.
Iniziamo col dire che la serie è decisamente divertente e, nonostante lo scarso budget per gli effetti speciali, tecnicamente ben realizzata. Al momento il gruppo di nemici è ristretto, ma variegato. A contrastare l'eroina abbiamo un esperimento scientifico fallito, alias Red Tornado, una zia incavolata, Alura, ed un miliardario deciso a scoprire la vera identità di Supergirl ad ogni costo, Maxwell Lord, perché se non c'è un miliardario una serie sui supereroi non si può fare.
Red Tornado, fatto di quel metallo che sembra stoffa... perché lo è.
Alura, la zia milanese, con la sorella gemella Vegni.
Il riccone intelligente.
Ovviamente nove puntate sono ancora poche per mettere sul piatto carichi pesanti, ma questa piccola interruzione della programmazione ha permesso di buttare lì un cliffhanger di quelli interessanti, Bizzarro dire, e che alla ripresa della stagione potrebbe mettere parecchia benzina sul fuoco. Red Tornado, infatti, è stata un'apparizione sporadica, anche se ritornerà visti i diversi segnali, e la minaccia consanguinea deve essere sviluppata un po' più ariosamente, date le possibili implicazioni psicologiche. Rimane da esplorare la curiosità scientifica dell'umano minaccioso e pieno di soldi con la faccia che ricorda il Wesley Crusher di Star Trek TNG.
Dalla parte dei buoni, o meglio dei non troppo pericolosi per la nostra, ci sono la sorella e la struttura per cui lavora, un alieno alienoso, un paio di amici ed il suo capo.
Che spacca chiuli come se non ci fosse un domani.
E qui sono andati un po' di soldi degli effetti speciali, ben spesi.
Quello che ha più maglioncini dei lei, Winn(y the Pooh).
Quello bello, Jimmy Olsen.
Cat Grant, vero carisma cinico del gruppo.
Oggettivamente tutto il cast lavora su alti livelli. Se Jeremy Jordan e Mehcad Brooks  (Winn e Jimmy) stanno trovando la loro dimensione di partner/amici/piacioni della supereroina ed anche nelle situazioni difficili contribuiscono a mantenere il tono del telefilm leggero. Nota di merito a David Harewood che non conoscevo per come sta caratterizzando il suo personaggio. Ma su tutti svetta Calista Flockhart. Devo dire che questa attrice ha lavorato sempre in serie che non hanno attirato la mia attenzione, a parte la prima stagione di Ally McBeal dove già la trovavo brava. In ogni caso si conferma essere il vero momento di alta recitazione.
Lo show, in ogni caso, è incentrato sull'eroina e sulla sua interprete, Melissa Benoist. Devo ammettere, come forse ho già fatto, che all'inizio, dalle foto di pre-produzione la scelta mi aveva lasciato perplesso. Poi, però, più metabolizzavo la cosa fino a quando l'ho vista sullo schermo, ho capito che non era Melissa il problema, anzi, ma il costume. Costume con il quale sono sempre stato d'accordo al 100%, ma che non mi ha ancora convinto sulla necessità dei collant. Mi chiedo perché li debba indossare in quanto eroina mentre nei panni di Kara possa andarsene in giro tranquilla senza calze e con le ballerine. Capisco lo smorzare i bollori degli spettatori più giovani coprendole la pancia, rispetto ai diversi costumi classici, ma le calze, ancora adesso, mi sembrano abbastanza assurde.
La ragazza d'acciaio.
Creato nel 1959 da Otto Binder e illustrato da Al Plastino, rivisitato da Greg Berlanti nel 2015 questo personaggio dei fumetti è a metà della sua prima stagione senza notizie su un possibile rinnovo o sulla sua cancellazione.
E' la prima eroina tratta dai fumetti ad aver avuto una sua serie, altamente godibile, e sarebbe bello se gli americani ne capissero la qualità e decidessero di estenderne la storia in una seconda stagione.

«It's not a bird. It's not a plane. It's not a man. It's Supergirl»

lunedì 21 dicembre 2015

Supergirl - L’Ultima Figlia di Krypton

Supergirl 01: L’Ultima Figlia di Krypton
New 52 Library
Michael Green, Mike Johnson, Mahmud Asrar
Contiene Supergirl 1-7

Specifiche
Titolo: New 52 Library – Supergirl 01: L’Ultima Figlia di Krypton
Sottotitolo: L'ultima figlia di Krypton 
Linea: Lion
Collana: New 52 Library 
Serie: Supergirl 01
Autore: Michael Green, Mike Johnson, Mahmud Asrar
ISBN: 9788869713934
16,8x25,6, B+al, col., 160 pp
Pubblico: Per Ragazzi
Genere: Supereroi

La raccolta dei primi sette numeri del nuovo corso di Supergirl vede ai testi Michael Green, Mike Johnson ed ai disegni Mahmud Asrar. Gli sceneggiatori, come ad ogni inizio, devono trovare il modo di non rendere noiosa la narrazione delle origini del personaggio. Kara precipita sulla Terra e si trova attaccata da un'organizzazione private che vuole sequestrarla e studiarla nei suoi laboratori nello spazio. L'accoglienza non è delle migliori, ma una figlia di Krypton, anche inesperta, sotto l'influenza di un Sole giallo, sa come risolvere questo tipo di problemi. Il problema è il trauma che la nuova situazione le causa. Conoscere, poi, suo cugino, divenuto più grande di lei mentre era dispersa nel vuoto cosmico è ancora più sconcertante. Come credere a ciò che questo sconosciuto racconta? L'unica via per chiarire dubbi ed idee è quella di tornare a cercare quel mondo natio, ritenuto distrutto. Ma ogni missione ha i suoi rischi.

Forse, ogni tanto, la storia da una sensazione di già visto, con personaggi diverse. Però, riesce a coinvolgere ed a far affezionare il lettore a questa nuova eroina, capitata sul nostro pianeta azzurro. Non avevo mai letto nulla di lei e, complici i disegni di Asrar, devo dire che mi sono trovato bene nelle sue avventure. Il disegno è molto fluido ed al contempo evocativo. I vertici DC, secondo me, hanno scelto l'artista giusto per proporre al pubblico questa nuova incarnazione della cugina di Superman. Il design soffre, come molto spesso nei casi di un'eroina, di mancanza di stoffa. Rispetto alla classica iconografia le sono stati allungati gli stivali e tolta la gonna, il mantello è diventato girocollo, il body è decisamente aderente. La ragione è semplice: si sa che una bella ragazza seminuda, anche se non si spoglierà mai più di così, soprattutto se è un'eroina, vende di più. L'abbondante volume di Lion offre, come riempitivo, alcuni bozze di come avrebbe potuto essere Kara in versione eroe: un paio in cui era più vestita non erano affatto male. Speriamo di rivederli.

Il volume è piacevole, stampato bene e la copertina cordonata sopporta bene il peso del contenuto durante la lettura. 
Piacevole ed interessante è un modo per avvicinarsi ad un personaggio nuovo in modo omogeneo, senza interruzioni. Una bella sorpresa editoriale.  

lunedì 3 agosto 2015

Supergirl - L'episodio pilota (anche se non avresti potuto vederlo)



Tanti l'hanno visto, ma la sua trasmissione televisiva avverrà solo il 26 ottobre 2015. Supergirl è l'ennesima creatura di Greg Berlanti, dopo Arrow e Flash, ma su una rete televisiva diversa, CBS, giusto per complicare un po' le cose. Le aspettative sono molte, sopratutto per eventuali crossover tra una serie e l'altra, e per la possibilità di vedere una mini Justice League, prima o poi, anche sul piccolo schermo.

Ma, a bomba. Com'è Supergirl? Partiamo dal dettaglio fondamentale: il costume. Niente pancia scoperta, collant scuri, stivale alto, colori non brillanti. Ricalca in tutto e per tutto il costume del cugino grande cinematografico, che fa persino un'apparizione nel pilota. Ovviamente non è lui, per una questione di diritti, di universo e di tutte quelle cose lì che a chi guarda la tele od importano poco o lasciano perplesso.
"I'ciò i collante. Chiccè?"
La storia. Ovviamente si parla di origini, che saranno approfondite come non mai nel corso della serie, si butta lì qualche mistero e si inizia subito a pestarsi di brutto. Con tanto di costume addosso. Mica come in Smallville, dove abbiamo dovuto aspettare l'arrivo di Geoff Johns per tirare qualche filo. Qui, buttando lì un bel paradosso alla Star Trek di J.J., abbiamo avversari arrabbiati da un lungo lasso di tempo che quando vedono il simbolo della casata di El saltano fuori come funghi dopo una pioggia. Già dalla prima puntata vengono buttati lì i concetti per lo sviluppo della stagione, contrasti familiari sopratutto, il tutto, però, nel tono dell'altra creazione di Berlanti: The Flash. Qui si lasciano da parte i toni cupi e ci si concentra sulla leggerezza e sulle facce buffe di Melissa Benoist, Kara (che tanto mi ricorda, anche per gli abiti che indossa, la Felicity di Arrow). La ragazza è brava e convinta e nel ruolo ci sta, non come la Wonder Woman di qualche anno fa.
Tutto il cast sembra interessante. Calista Flockhart su tutte si mette in gioco, più piacente di quanto fosse in Ally McBeal, e da il tono giusto nei panni del capo aguzzino. Accanto alle due protagoniste, come antagonista sarà sempre una donna, un cast di uomini dalle facce già viste, ma poco conosciute. Nota a parte per James Olsen: anche in tv han capito che è meglio far propri anche i personaggi secondari per dare ai fan qualcosa che non si aspettano. Sempre che funzioni.
Si diceva, però, della trama. E' evidente che non siamo nell'Universo cinematografico, in gestazione, DC Comics, altrimenti non si spiegherebbero certi sviluppi nella trame della serie e certi mancati interventi in Man of Steel. Niente spoiler, tranquilli, chi vedrà saprà.
Ultimo capitolo effetti speciali. Di quello che ho visto c'è molto di buono e molto su cui lavorare, alcune scene di volo sembrano essere pre Superman di Donner ed altre, invece, contemporanee. Non è un lavoro facile, lo ammetto. Speriamo che migliorino puntata dopo puntata.

Una serie da tenere d'occhio, piacevole, ironica ed interessante, Speriamo arrivi presto anche sui nostri teleschermi od almeno in home video.

Paese Stati Uniti d'America
Anno 2015 – in produzione
Formato serie TV
Genere TVComic
Stagioni 1
Durata 45 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Audio Dolby Digital 5.1

Crediti
Ideatore Greg Berlanti, Ali Adler, Andrew Kreisberg
Produttore esecutivo Greg Berlanti, Andrew Kreisberg, Ali Adler, Sarah Schechter
Casa di produzione Berlanti Productions, DC Entertainment, Warner Bros. Television

Interpreti e personaggi

Melissa Benoist: Kara / Supergirl
Mehcad Brooks: Jimmy Olsen
Calista Flockhart: Cat Grant
David Harewood: Hank Henshaw
Chyler Leigh: Alex Danvers
 

Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 26 ottobre 2015 Al
Rete televisiva CBS