sabato 15 maggio 2010

Personaggi Fringe

Olivia Dunham
Viene a contatto con il mistero dello Schema inconsapevolmente attraverso il suo collega/amante John Scott. Lei stessa scopre come lui faccia il doppio gioco tra l'FBI e qualche altro interesse poco chiaro. Indaga sul caso dell'aereo 627 da Amburgo e viene reclutata da Phillip Broylesper formare la divisione Fringe recuperando Peter e Walter Bishop e l'agente Astrid Farnsworth . Più ci si addentra nella serie più si scopre quanto lei stessa sia legata allo Schema.

Walter Bishop
Dopo essere stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico per 17 anni viene "liberato" da suo figlio e dall'agente Dunham.
Ha lavorato per anni su esperimenti segreti dell'esercito americano, insieme a William Bell. Dopo l'incidente che l'ha portato in clinica la sua mente è andata letteralmente in frantumi. Odori, sapori e sensazioni che prova durante il lavoro alla divisione Fringe lo portano a far affiorare ricordi di un passato che non è sicuro di voler ricordare. I suoi esperimenti l'hanno spinto spesso al confine dell'etica, e qualche volta, forse, anche oltre, e forti dubbi vengono a lui stesso sul suo passato operato. Grandi misteri circondano la sua figura, importanti scelte di vita l'hanno reso precursore di scienze ancora inesplorate.

Peter Bishop
Il figlio di Walter. A seguito della sostanziale perdita di entrambi i genitori (madre morta e padre in manicomio) si da adolescente vive una vita di truffe e inganni spostandosi in continuazione, sia negli Stati Uniti che all'estero. Dotato di un quoziente d'intelligenza elevato (190), le sue capacita gli hanno permesso di adattarsi a qualsiasi lavoro (dal mattatoio fino a fingersi un professore d'ingegneria). Nonostante abbia misteriosi conti in sospeso con qualcuno decide di rimanere a Boston e seguire i progressi del padre. Un alone di mistero avvolge parte della sua infanzia.

Phillip Broyles
Dirige le indagini della divisione Fringe su i casi facenti parte dello Schema. Abile diplomatico riesce ottenere ciò che vuole, anche interfacciandosi, con mutui scambi con i rappresentanti della Massive Dynamics.

Nina Sharp
Interfaccia della Massive Dynamics con il mondo esterno. Cura gli affari della società in assenza di William Bell. Dotata di un braccio bionico, il destro, ed una cassa toracica in kevlar è alle dipendenza dell'azienda da più di 16 anni. Conosce segreti di cui nessun altro è a conoscenza ed a volte li condivide con l'agente Dunham, Peter Bishop, o Philip Broyles ottenendone, ovviamente, vantaggi strategici.

Astrid Farnsworth
Dotata di grande senso del sacrificio è passata da essere l'agente di contatto tra il centro operativo ed Olivia ad essere l'assistente investigativa di Walter negli esperimenti di laboratorio. Agente giovane, ma con capacità eccezionali dal master in linguistica alla conoscenza dei sistemi informatici e tecnologici.


L'Osservatore
Così nominato per l'essere sempre presente sulle scene di ogni crimine legato allo schema fin dagli inizi. Scrive in una lingua incomprensibile ed ama i sapori piccanti, altro di lui non si sa. Ha salvato la vita, in un recente passato, sia a Peter che a Walter dall'annegamento. In cambio ha comunicato a Walter che nel momento in cui lui avesse bisogno del suo aiuto glielo avrebbe dovuto concedere senza esitazioni.

William Bell
Interpretato a sorpresa da (e tanto non ve lo dico) è il proprietario della Massive Dynamic. Ha lavorato in passato con Walter Bishop, ma non essendo stato internato ha potuto mettere a frutto gli esperimenti fatti e diventare uno degli uomini più ricchi del pianeta.

venerdì 14 maggio 2010

Fringe


Riassumere Fringe in un post di poche righe è praticamente impossibile.
Iniziamo dall'ABC. Fringe ha debuttato negli Stati Uniti sul network FOX il 9 settembre 2008. Ideata da J.J. Abrams (Alias, Lost e l'ultimo Star Trek dicono niente?), Alex Kurtzman e Roberto Orci (Star Trek,Transformers).

La "Divisione Fringe" dell'FBI ha sede a Boston, in Massachusetts. E' una squadra speciale che utilizza i poco ortodossi metodi della "scienza di confine", (da cui il significato del titolo della serie TV: Fringe science), e le tecniche investigative dell'FBI per indagare. Il loro obiettivo principale è quello di scoprire cosa sia lo "Schema"; contraddistinto da avvenimenti di straordinaria gravità ed inspiegabilità che si stanno verificando in tutto il mondo.

Nell'episodio pilota assistiamo agli avvenimenti che hanno luogo sul volo internazionale 627 partito da Amburgo. Atterrato a Boston con tutti i passeggeri e i componenti dell'equipaggio morti diventa un caso dell'FBI e l'agente Olivia Dunham è chiamata indagare. La pista che segue Olivia la porta a necessitare dell'aiuto di uno scienziato che, dichiarato mentalmente instabile e rinchiuso in un istituto psichiatrico in seguito ad un incidente di laboratorio in cui perse la vita la sua assistente, conduceva esperimenti per il Governo investigando sulla scienza di confine (Fringe, appunto). L'unico mezzo per avere accesso allo scienziato è quello di trovare suo figlio, che al momento è in Iraq. Trovato e convinto Peter Bishop a seguirla negli Stati Uniti riesce ad entrare in contatto con suo padre , il Dr. Walter Bishop. Sia padre che figlio hanno in comune un'intelligenza sopra la norma e la passione per il mistero. Offrendosi come tutore di suo padre Peter riesce a farlo uscire dal manicomio ed Olivia, con l'aiuto del suo superiore, Phillip Broyles, ha la possibilità di rimettere in moto lo straordinario cervello di Walter. Viene, infatti, ripristinato il laboratorio che lo scienziato utilizzava quasi vent'anni prima nella Harvard University a Cambridge. In questo luogo transiteranno i misteri più strani ed atroci dei quali la divisione Fringe venga a conoscenza. Verranno investigati con tecniche convenzionali, ma sopratutto non convenzionali, nella speranza di venirne a capo.

Fringe è stato definito un incrocio tra molti cult televisivi e cinematografici dagli stessi autori. Vi troviamo riferimenti ad X-Files, Ai Confini della Realtà, Dark Angels, Alias, Lost, ed a molti altri.
Il cast è di ottimo livello e, nella prima serie, i personaggi crescono con costanza. Diventano interessanti ed ogni loro sfaccettatura incide sullo sviluppo della storia. Abbiamo lo scienziato pazzo, il figlio scettico, la bella eroina, l'assistente di laboratorio, il capo che sa e dice e non dice, e tanti altri personaggi che creano il mosaico di quest'opera intrecciata da JJ Abrams. Per stessa ammissione dell'autore questa serie sarà meno "difficile" da seguire rispetto a Lost. Se perderemo un episodio non sarà la fine del mondo. E' stata disegnata per essere una serie con un inizio ed una fine, ma non crediate che non dobbiate metterci un po' di testa per seguirlo. Citazioni, indizi, dialoghi, luci e colori vanno interpretati e collocati lungo il percorso narrativo che ci viene proposto.

Da non perdere.

giovedì 13 maggio 2010

La Spada Rossa

"Mym, figlio di un potente quanto autoritario rajah, è costretto a fare una drastica scelta. Piuttosto che seguire ciecamente gli ordini del padre e sposare una donna che non ama, decide di sfidare la sorte e impugnare la Spada Rossa, un'arma che è anche un simbolo e che trasformerà il principe Mym nell'incarnazione stessa della Guerra. Diventato immortale, trasferito su un piano di realtà che non è lo stesso di quello umano, Mym tenta di battersi per ristabilire la giustizia sulla terra, ma deve ben presto accorgersi che non ci sono guerre giuste e che dietro ogni faida dell'uomo ci sono le macchinazioni dell'Avversario, il demonio potente e invincibile. Non resta, dunque, che sfidarlo sul suo stesso terreno e scendere agli Inferi, per organizzare una rivolta dei dannati contro Satana. Piers Anthony, autore del famoso ciclo di Xanth, torna con uno dei suoi temi prediletti: cosa accadrebbe se un uomo qualsiasi, uno come tutti noi, acquistasse i poteri di un semidio e potesse competere con le forze più oscure del Fato e della Natura?"

Riga per riga, rispettando la punteggiatura, il riassunto, sulla quarta di copertina del tascabile, per descrivere la trama di questo libro.

Se proprio proprio siete curiosi, per la biografia dell'autore vi consiglio il link http://it.wikipedia.org/wiki/Piers_Anthony, in quanto di roba ne ha scritta parecchia. Questo libro, del 1986, risulta essere il quarto di una saga di otto del "Ciclo delle Incarnazioni".
Di suoi libri non ne ho letti altri e dopo l'esperienza con questa pubblicazione non penso che mi cimenterò in alcuno dei suoi ulteriori scritti.

Una vera boiata.

Da leggere se volete assaporare ciò che ha da proporre il peggio della letteratura mondiale (scrittore inglese, cittadino americano, tradotto in italiano).

La Spada Rossa di Piers Anthony edito da Urania Fantasy 69, 1986, 1€ nei supermercati.

mercoledì 12 maggio 2010

Il Mondo Dei Robot

Ieri sera, tardi ovviamente, sull'unica rete televisiva che ha un senso guardare, RAI4, ho assistito alla riproposizione di un grande film del 1973: Il Mondo dei Robot, scritto e diretto da quel precursore dei tempi che è stato Michael Cricthon (1942-2008).

In un futuro prossimo (il film è ambientato nel 2000) la tecnologia è così progredita da aver creato macchine che realizzano androidi, robot con sembianze, movimenti, espressioni in tutto e per tutti simili a quelle umane. Per dar sfoggio a queste creazioni viene realizzato un parco di divertimenti a tema: Delos. Durante il viaggio di avvicinamento, su un aereo che poi scopriremo essere ad atterraggio verticale, ai protagonisti, due turisti americani, John Blane (James Brolin) e Peter Martin (Richard Benjamin), vengono presentate le peculiarità del parco. Il soggiorno costa 1000 dollari al giorno. L'elevata tariffa mette a disposizione di ogni ospite una delle tre aree a tema del parco: Romamundia, Medioevonia e Westernlandia (in originale RomanWorld, MedievalWorld e WesternWorld). Ogni zona è abitata sia da robot che da turisti in vacanza; quasi impossibile è distinguere gli androidi dagli umani (l'unico dettaglio da cui è possibile è il palmo delle mani, in quanto meno dettagliato di quello degli ospiti paganti).
John e Peter scelgono di passare la loro avventura nella zona di Westernlandia dove, subito, vengono sfidati a duello da un pistolero (Yul Brynner). Peter lo sconfigge, ma rimane preoccupato di aver ucciso un essere umano e non un robot. John, che aveva avuto una precedente esperienza nel parco, lo convince a farsi sparare con la stessa pistola utilizzata per stendere il pistolero. Peter ci prova, ma l'arma fa cilecca: le armi del parco funzionano solo sui robot e non sugli umani, un sensore di temperatura ne impedisce il funzionamento sui corpi caldi.
Mentre questo accade nel "lontano west" a Medioevonia un'androide rifiuta le avances di un ospite schiaffeggiandolo, contravvenendo alla programmazione che prevede la sua totale disponibilità. Di nuovo nel west un serpente robot morde Blane. L'escalation di violenza prosegue con il ferimento e l'uccisione di un turista durante un duello a Medioevonia.
Qualcosa si sta diffondendo tra le macchine, un virus, che infrange la loro programmazione originale per portarle fuori dagli schemi; forse verso un'autocoscienza.
I tecnici della sala di controllo non sanno quali misure prendere per contrastare gli eventi e sono loro, anzi, i primi a pagarne lo scotto. Dopo aver provato a staccare tutte le fonti di alimentazione degli androidi vengono chiusi all'interno della sala e privati dell'aria per il distacco della ventilazione.
La rivolta è totale. Sia a Romamundia che a Medioevonia i robot si ribellano agli umani, dando vita a una carneficina impossibile da arginare. Sempre a Westernlandia il pistolero uccide John Blane e va alla ricerca di Peter Martin che, nel frattempo è in fuga attraverso Romamundia e Medioevonia. Per sua fortuna Blane riesce ad avere la meglio sul suo avversario ed a ritrovarsi unico superstite di una vacanza indimenticabile.

Questo film è un Cult.

Per l'eccessiva innovazione ed i difficili argomenti trattati nella trama tutte le Major cinematografiche americane avevano rifiutato di produrlo. Solo la MGM (ai giorni nostri sull'orlo del fallimento, ma in quegli anni all'apice), seppur con delle riserve accettò il rischio. In sei settimane Michael Cricthon dovette girare il tutto, affrontando, oltretutto, numerosi problemi: il più grave di tutti fu l'infortunio ad una cornea per Yul Brynner a causa dell'esplosione ravvicinata di un proiettile a salve. Portato a termine e subiti due montaggi definitivi differenti questo film ci offre, anche, la prima, documentata, prova dell'utilizzo della computer grafica Le immagini in soggettiva dell'inseguimento finale del pistolero alla ricerca di Blane sono state elaborate al computer, quello che sembra niente oggi, è stata un vera impresa nel 1973.
Girato con procedimento Panavision (anamorfico, le riprese sono effettuate per mezzo di una lente che comprime l'immagine e la proiezione della pellicola con una che la decomprime) su pellicola in 35mm ottiene un grande successo, sia al momento dell'uscita che negli anni seguenti.
Una curiosità, assimilabile all'autocitazione, e quella per la quale il simpatico pistolero, Yul Brynner, agisce per tutto il film indossando lo stesso costume di scena che aveva utilizzato nel 1960 durante le riprese de "I Magnifici Sette".
La tecnica di regia ed alcune trovate hanno fatto scuola e sono state riproposte anche in film di recente successo (Jurassic Park, Terminator).
La conclusione lieta non tranquillizza del tutto lo spettatore. Se un incidente del genere è potuto capitare una volta nessuno potrà essere certo che non possa capitare nuovamente in futuro. L'alienità dell'androide, l'introduzione di un virus informatico, la possibilità che robot creino altri robot sono temi trattati anni prima che chiunque altro avesse solo pensato a tali possibili complicazioni nella realtà.

Da vedere assolutamente e, se avete un figlio sui dieci anni fateglielo vedere: non se lo dimenticherà mai.

Il Mondo dei Robot (Westworld) regia di Michael Cricthon prodotto da MGM , 1973, durata 88 minuti.

martedì 11 maggio 2010

Alessandro Magno

Yoshikazu Yasuhiko non è ultimo a nessuno. Nato nel 1947 ad Engaru nel corso degli anni si dedica alle più svariate arti espressive nell'ambito dell'animazione. Nel 1970, dopo aver abbandonato l'università, inizia a collaborare con la Mushi Production di Osamu Tezuka come assistente animatore di colui che sarà Yoshiyuki Tomino.
Nel 1973 Tomino e lui lasceranno la Mushi per fondare una piccola casa indipendente la Nippon Sunrise, poi Sunrise. La nuova casa di produzione segnerà per sempre la fantasia di milioni di appassionato dando inizio al fortunato ciclo robotico di Tomino. Tra il 1976 ed il 1979, infatti, per opera loro vedranno la luce le serie di Combattler V, Zambot 3 ed infine Mobile Suit Gundam, di cui cura il character design.
Dal 1986 inizia a dedicarsi alla creazione di manga. Oltre a continuare il suo lavoro di character design per la Sunrise si dedica alla creazione di manga dedicati a personaggi storici (Gesù, Giovanna d'Arco, Alessandro Magno) ed a "Gundam le Origini" in pubblicazione dal 2002.

L'opera di Yoshikazu ci fa conoscere Alessandro Magno dalla pubertà alla sua morte.
Alessandro nasce a Pella nel 356 a.c e muore a Babilonia nel 323 a.c. Educato dalle massime menti del suo tempo, uno su tutto Aristotele. Il contatto con questi grandi uomini dalle ambizioni morali e spirituali alte lo portano a desiderare di conoscere il mondo oltre i confini fino ad allora noti, sognando di raggiungere le indie per vedere dove finisce la Terra.
Nel 336 a.c. dopo l'assassinio del padre, Filippo II, da parte di Pausania (c'è chi sospetta che il mandante fosse la stessa regina per favorire l'ascesa al trono del suo figlio maschio a discapito di quello dell'amante del marito), gli succede al trono. Il tempo di capire quello che gli era capitato e la sua lunga spedizione di conquista ha inizio.
Dal 333 a.c al 324 a.c. lo vediamo percorrere tutta l'Asia minore per estendere il suo dominio. Il suo carisma e le sue capacità guerriere lo porteranno più il la di chiunque altro, ma alla fine, stremati i suoi uomini dovrà arrendersi e tornare a Babilonia.
Nel corso della sua vita sarà uomo buono e magnanimo legato alle tradizioni della sua terra d'origine, diventerà bramoso e innovatore con gli anni. Si sposerà diverse volte, almeno due: con Rossane nel 327 a.c e con Susa nel 324 a.c e, nello stesso anno, perderà la vita il suo amante storico Efestione.
Riassumere i poche righe la vita e le opere di "quell'uomo" non è possibile. Su di lui si sono sprecati libri, romanzi, ed anche fumetti come quello tra le mie mani. Infatti, nonostante la corposità del manga, 240 pagine, più alcune di approfondimento, possiamo solo immaginare chi sia stato Alessandro Magno.
Poche pagine per ogni periodo della sua vita ce ne disegnano la crescita ed i cambiamenti, gli amori e le amicizie, le battaglie ed i tradimenti. Da re amato incondizionatamente da tutto il suo popolo, ma ancor di più dal suo esercito, intorno al 325 a.c iniziamo a vedere i primi tentativi di assassinarlo. L'esercito è stanco, non vuole più effimeri obiettivi, ma l'affetto delle famiglie lasciate anni primi nella terra d'origine. Anche i suoi più fedeli generali gli tramano contro. Alla fine le fila dei suoi amici saranno così sottili che un nemico passerà e nel giugno del 323 a.c morirà a Babilonia, circondato dai falchi del suo esercito. Più che falchi si riveleranno essere avvoltoi. Uccideranno nel 310 a.c Alessandro IV, ponendo fine alla dinastia, e si dichiareranno re a turno. L'ultimo a morire sarà Lisimaco, a 81 anni, nel 281 a.c. durante la battaglia di Curupedio. Lisimaco, poco prima della battaglia, è il narratore scelto da Yoshikazu Yasuhiko per raccontarci questa storia.

Un unico appunto: il modo scelto da Yoshikazu Yasuhiko per far apostrofare, senza nominarlo, Alessandro da Lisimaco è "quell'uomo". Tale definizione ripetuta per così tante volte nel testo, anche più di una per pagina, appesantisce notevolmente la narrazione.
Il manga è curato nel disegno e snello nella narrazione; chi non conosce le gesta di Alessandro Magno lo troverà un affascinante viatico per studiare questo personaggio storico. Un suggerimento potrebbe essere quello di affrontarlo nel modo più multimediale possibile:

- Alessandro Magno di Yoshikazu Yasuhiko edito da Yamato edizioni, 2006;
- Alexander di Oliver Stone Warner Bros, 2004;
- Alexandros di Valerio Massimo Manfredi edito da Mondadori, 2002;
- Alessandro il Grande. L'uomo che si è spinto ai confini del mondo di Hammond N.G.L. edito da Sperling paperback, 2004.

lunedì 10 maggio 2010

Marvel vs DC Body Painting

Di gente strana in giro se ne trova e le immagini qui sotto lo dimostrano.
I Supereroi sono nell'immaginario di molti, e di vari tipi di Cosplay (vestirisi come il proprio eroe per andare a fiere, convention, o anche solo in giro) se ne sono visti tanti. Di body painting che sopperissero alla stessa funzione non proprio.
Ecco alcuni esempi...







domenica 9 maggio 2010

Super 8


Il nuovo progetto per il cinema che vedrà dietro alla macchina da presa il nuovo Re Mida di Hollywood è stato presentato in concomitanza con l'uscita nelle sale americane di Iron Man 2. Il video qui riportato è stato da me trovato su Youtube, probabilmente ripreso con un telefonino in un cinema degli States
Super 8, prodotto da Staven Spielberg, sarà un omaggio di JJ Abrams al cinema della Amblin dei primi anni 80.
Ovvio mistero su trama e protagonsti. Rimaniamo in attesa di questo nuovo esperimento che, nonostante il titolo, non avrà nulla a che fare con l'originale Cloverfield (di cui Abrams era produttore e non regista) e che seguirà la fine di Lost (in contemporane a in decine di paesi il 24/05/10) e la nuova serie Undercover (sui toni di un Alias più leggero). Nel frattempo non perdiamoci Fringe.