giovedì 10 giugno 2010

I Segreti di Brokeback Mountain

Due giovani spiantati cowboy, provenienti da vite diverse, si presentano per lo stesso lavoro estivo: condurre le pecore al pascolo sui monti Brokeback. Ennis del Mar, il biondo, si occupa di accudire le pecore al pascolo in alta montagna, mentre Jack Twist, il moro, si occupa della gestione del campo base ai piedi dei monti. La loro conoscenza superficiale si approfondisce nei giorni e nei mesi in cui restano isolati suoi monti. Da perfetti sconosciuti a confidenti, per poi passare alla ricerca di un rapporto umano più intenso nella solitudine. La relazione tra i due uomini diventa, a breve, intima ed intensa.
Finito il pascolo e tornati alle loro vite Ennis si sposa con la sua fidanzata storica e da lei ha due figlie, Jack si dedica ai rodei finchè non incontra Laureen, figlia di un ricco industriale, la sposa ed ha da lei un figlio.
Dopo quattro anni di silenzio Jack invia ad Ennis una cartolina per chiedergli di poterlo andare a trovare, la risposta è affermativa.
Si riaccende la passione tra i due uomini. Una passione che porterà Ennis al divorzio, al non riuscire a mantenere un lavoro stabile ed a non riuscire più a gestire la sua vita sociale, ed al tormento di Jack di non poter vivere insieme.
Un passione ed una storia d'amore tra due uomini che durerà più di vent'anni, ma che si interromperà bruscamente.

Ang Lee. Ritroviamo il regista taiwanese alle prese con una pellicola hollywoodiana. Sceneggiatori, regista ed ottimi attori hanno permesso che questo film vincesse una sfilza di premi tali da renderlo il film più premiato del 2005, tra questi l'Oscar come miglior film, il Golden Globe per lo stesso motivo ed il Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Fotografia intensa, paesaggi bellissimi, molte pecore all'inizio, ed approfondita analisi dei personaggi rendono apprezzabile un film di più di due ore. La ricerca della poetica ne pregiudica però il ritmo che, per via dei pochi cambi di registro, si mantiene lento e riflessivo per quasi tutta la durata. La scelta di girare una pellicola sulla storia d'amore di due cowboy, simbolo del machismo americano per eccellenza, è coraggiosa, ma la grande abilità del regista è stata nel riuscire a non banalizzare il rapporto ed a non dileggiare un simbolo della cultura statunitense.
Da sottolineare la prova dei due attori protagonisti. Sia Heath Ledger, colui di cui più seguiamo le vicende, che Jake Gyllenhaal riescono a dare spessore e credibilità agli uomini che interpretano. Ci trasmettono il loro dubbi, le loro paure e le loro gioie con convinzione, accettando una parte che avrebbe fatto paura a molti altri. Jake Gyllenhaal si sta affermando ora come attore di primo piano, mentre Heath Ledger è stato premiato con un Oscar come miglior attore per la sua interpretazione nel Cavaliere Oscuro di Chirstopher Nolan. Premio arrivato postumo per la dipartita prematura dell'attore.

I Segreti di Brokeback Mountain con Heath Ledger (Ennis Del Mar), Jake Gyllenhaal (Jack Twist), Michelle Williams (Alma Beers Del Mar), Anne Hathaway (Lureen Twist), 130 min, 2005 per la regia di Ang Lee

mercoledì 9 giugno 2010

Nel Segno della Pecora

Murakami Haruki scrive questo libro nei primi anni 80 del secolo scorso e lo ambienta qualche anno indietro nel tempo, negli anni 70.
Un uomo riceve corrispondenza da un suo ex socio, il Sorcio. Allegata alle lettere riceve anche una foto che raffigura un gregge di pecore al pascolo tra i monti giapponesi. Nel suo lavoro di pubblicitario gli capita di utilizzare quella stessa immagine per un brochure di un'assicurazione. La stessa informativa capita all'attenzione del segretario del Maestro, una figura di spicco della politica e dell'economia giapponese per gli ultimi quarantanni, adesso gravemente malato. Il segretario contatta l'agente pubblicitario e gli impone di partire alla ricerca della pecora, pena la distruzione completa della sua esistenza attraverso i potenti mezzi dell'organizzazione del Maestro. Il male da cui il Maestro è stato colpito è incurabile e l 'unico modo per salvarlo è trovare una delle pecore immoratalate nella foto. Non una pecora normale, ma la pecora che si distingue dalle altre per il colore e per una macchia a forma di stella sul vello, e lui avrà solo un mese per trovarla
Inizia così per il nostro, e la sua fidanzata dalle orecchie bellissime, un peregrinare da Tokyo all'estremo nord del Giappone alla ricerca di questo fantomatico animale. La sua vita cambierà. La ricerca della pecora porterà sconvolgimenti sia morali che economici nella sua vita.

Il libro non è sicuramente, a mio parere, la migliore prestazione di Murakami. In certi momenti non sembra nemmeno che i protagonisti siano esseri viventi, ma lo siano piuttosto le sigarette, gli alcolici ed i superalcolici di cui si nutrono le figure che incontriamo. I temi ricorrenti nella narrativa dell'autore, come la solitudine, le difficoltà sociali, i mutamenti a cui sta venendo sottoposto il Giappone in quegli anni, dominano la scena. La narrazione è prolissa, anche se sono presenti spunti curiosi e divertenti; sarebbero bastate la metà delle pagine per narrare questa vicenda in modo più scorrevole ed avvincente.
Di Murakami consiglio Tokyo Blues (o Norvegian Wood, titolo delle nuove edizioni) e, anche se ancora non l'ho letto, Kafka sulla spiaggia.

martedì 8 giugno 2010

The Informant

Nel 1992 Mark Whitacre, biochimico vicepresidente dell'ADM, multinazionale dell'agroalimentare, decide di tentare un'ulteriore scalata al potere svelando l'accordo internazionale intessuto dalla sua azienda, con tutte le altre, al fine di controllare i prezzi. Per due anni e mezzo collabora con l'agente dell'FBI Brian Shephard registrando conversazioni, incontri, telefonate tra tutti i massimi dirigenti mondiali a cui partecipa per denunciare gli accordi tra la sua azienda e i concorrenti internazionali per manipolare il prezzo di derivati del mais nel mercato globale.
Le sue rivelazioni portano le indagini sulla strada giusta. L'azienda viene messa sotto indagine, i dirigenti interrogati, tutto sembra andare come da lui pianificato. Un intoppo, però, si rivela fatale: durante le perquisizioni saltano fuori documenti che attesterebbero appropriazioni indebite da parte di Whitacre per 9.5 milioni di dollari, ai danni dell'azienda.
Mark Whitacre si ritrova con 45 capi d'accusa sulle spalle. Ripudiato dall'FBI, passato da informatore a sospetto, nel 1997 viene condannato a 9 anni di detenzione. I dirigenti dell'ADM a 3 anni. Scontata la sua pena, nel 2006 Mark Withacre, torna a casa da moglie e tre figli, di cui due adottati.

Il lungometraggio è basato su una storia vera raccontata nel libro inchiesta The Informant (a True Story), scritto dal giornalista Kurt Eichenwald.
Questo film può essere visto come la nemesi di A Serious Man. Un mitomane, megalomane, intelligentemente avido accumula soldi e cerca di guadagnare posizioni nella scala sociale alle spalle di altri disonesti.
Anche come realizzazione cinematografica è agli antipodi di ASM. Se nell'altro film la narrazione è lenta e noiosa, in questo è avvincente e stupefacente. I dialoghi ricchi mettono in luce i diversi aspetti del carattere del protagonista. Le nozioni espresse, tramite i suoi pensieri, nei cambi di scena sono un espediente narrativo utile a farci conoscere i diversi aspetti della mente del biochimico.
La regia è fluida ed i ritmi imposti alla pellicola non permettono allo spettatore di annoiarsi.
Valore aggiunto: Scott Bakula come antagonista nel ruolo dell'agente dell'FBI incaricato del caso.

Se vi imbattete in ASM potete tranquillamente cambiare canale, con The Informant! perdeteci un po' di tempo per valutarlo.

The Informant! con Matt Damon (Mark Whitacre), Scott Bakula (Brian Shepard) per la regia di Steven Soderbergh, 2009 ,108 min, Warner Bros. Pictures

lunedì 7 giugno 2010

A Serious Man

Siamo nel 1967. In Minnesota, Larry Gopnik sta passando un brutto momento. In attesa di passare a professore di ruolo all'Università del Midwest la sorte sembra remargli contro. Sua moglie intrattiene una relazione sentimentale con un amico di famiglia e vuole il gent, il divorzio rituale, e lo spedisce a vivere in un motel, suo figlio fuma spinelli in quantità industriale, sua figlia gli ruba soldi dal portafogli per potersi permettere una rinoplastica, suo fratello viene più volte arrestato per motivi differenti, il suo vicino di casa tenta di impossessarsi di parte del suo prato per costruire una rimessa per la barca, l'altra sua vicina lo affascina prendendo il sole al naturale, un suo studente coreano per rimediare ad una insufficienza tenta di corromperlo. Di fronte a tutto questo il suo comportamento rimane sempre rispettoso del prossimo, in modo da non recare nessuna frizione od attrito. Da buon credente cerca aiuto in tre diversi rabbini in modo da perseguire la strada dell'uomo serio, ma non gli sono di molto aiuto.

Un film strettamente ebraico. Sia dal prologo, avulso dal resto del film, sia nelle metafore, nei comportamenti e nell'intimo della storia raccontata. Candidato all'Oscar come miglior film nel 2010, risulta essere estremamente monocorde. I dialoghi hanno anche vette di ironia, ma per lo più rimangono su un tono basso, il ritmo è estremamente lento e la regia didascalica. Probabilmente per alcuni questi possono essere pregi, ma a mio gusto rendono un corto di 35 minuti un film di 105.

A Serious Man, Michael Stuhlbarg Richard Kind, prodotto-scritto-diretto da Joel Coen ed Ethan Coen, 105 min, Relativity Media, 2009.

venerdì 4 giugno 2010

Rec2

Dopo il successo di Rec del 2007 i due registi spagnoli ci riprovano. La situazione è sempre la stessa: il palazzo dove si sta sviluppando l'infezione è stato impacchettato dalle squadre speciali e nessuno può entrare od uscire. Intanto all'interno si è svolto il massacro.
All'esterno una squadra di quattro uomini, di cui uno incaricato di filmare tutto, ed un dottore del ministero della sanità si apprestano ad entrare per debellare la malattia.
Una volta all'interno e raggiunto l'attico si mettono alla ricerca di qualcosa. Dagli appartamenti ai piani inferiori una musica sale. La squadra, contravvenendo agli ordini del medico capo della missione, si recano a vedere cosa sta succedendo. Qui subiscono al prima aggressione da una degli infetti, e perdono in primo uomo.
I sopravvissuti tornano nell'attico ed i militari esigono spiegazioni. Il dottore si rivela essere un prete e la loro missione non è quella di debellare un virus, ma quella di trovare una fiala di sangue prelevata da una bambina posseduta dal demonio. La Chiesa sta cercando una spiegazione scientifica alla possessione demoniaca. L'incaricato, padre Albelda, si era segregato con un bambina posseduta in quello stabile per effettuare gli studi, ma qualcosa era andato storto.
Trovata la fiala e, ovviamente, rottasi il piano successivo prevede di ritrovare la bambina, ormai cresciuta, e prelevarle i sangue.
Nel frattempo attraverso un'altra telecamera vediamo come tre ragazzini curiosi, un condomino ed un pompiere riescono ad entrare nel palazzo, ma vi rimangono intrappolati.
Quando le due telecamere vanno fuori uso, una per problemi di lenti ed una per batteria scarica, appare la giornalista del primo film con la sua cinepresa ancora intatta e carica.
La ricerca passa nel mondo spirituale; con la ripresa ad infrarossi iniziamo a vedere un mondo parallelo. Oggetti, porte e persone che non esistono nel nostro mondo, ma che possono interagire con noi, vengono rivelati.
Solo un sopravvissuto ha la possibilità di uscire dalla casa, la giornalista.

Il film è interessante, meno splatter del primo, ma comunque di tensione. L'idea della ripresa in prima persona è sempre originale, ma il vivere la situazione parallelamente con due camere diverse, che risulteranno poi essere ancora nel palazzo, lascia supporre che qualcuno le abbia recuperate e stia guardando il girato. Nel primo, anche se la sensazione finale è la medesima, la struttura narrativa era più coinvolgente.
Regia intensa ed uno script fluido rendono il film godibile per gli appassionati del genere. La svolta paranormale nella saga mantiene vivo l'interesse per quello che sarebbe stato solo un remake del primo episodio. La scuola dell'horror spagnolo si conferma fonte ispirata di godimento per lo spettatore.

Rec2 con Manuela Velasco, Leticia Dolera, Ferran Terraza, Juli Fàbregas, Ana Isabel Velásquez, Alejandro Casaseca, Pep Molina, Óscar Zafra, per la regia di Jaume Balagueró e Paco Plaza, del 2009 prodotto dalla Filmax, durata 85 minuti.

giovedì 3 giugno 2010

Lost - Finale




Assolutamente da vedere, e di conseguenza rivedere tutta la serie!

alla prossima, dopo aver raccolto meglio le idee, per un post completo

martedì 1 giugno 2010

Il Cavaliere Oscuro


Stasera ci si immerge in uno dei più bei film degli ultimi anni: Il Cavaliere Oscuro.
Rigorosamente in Blue Ray Disc!!!