lunedì 6 marzo 2017

Anatomy Award 2017 - V.M. 14






Questo post non è adatto ai V.M.18. Non contiene niente di scandaloso, ma alcune immagini potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno. Perciò, a scanso di equivoci, non leggetelo e sopratutto non guardate le foto. Fermatevi adesso. 


Andate avanti sotto la vostra resposabilità.

Io vi ho avvisati. Non fate gli gnorri.



Devo ammettere che i premi alternativi agli Oscar, i Razzie, quest'anno non mi hanno particolarmente entusiasmato. Così son andato in giro per la rete ed ho scoperto che esiste un premio più piccante per gli appassionati cinema, si tratta degli Anatomy Awars. Il premio ideato dal sito Mr. Skin raggiunge la maggiore età, con la sua diciottesima edizione, e decidiamo di festeggiarlo dandogli un po' di spazio.
Per i non addetti ai lavori, di che premi parliamo? Vengono premiate le attrici femminili che si sono distinte per i loro attributi fisici nelle pellicole che hanno interpretato.
Abbiamo, così, il premio per migliore sedere (Keri Russel), miglior seno (Eline Powell) ed altri. Per esempio, la miglior serie tv è stata Westworld (come poteva non esserlo), ma è stata Games of Thrones a portarsi a casa due premi. Il primo, appunto, con Eline Powel ed il secondo con Emilia Clarke come migliore donna avvolta dalle fiamme. Tra questi premi troviamo nomi famosi anche da noi come Malina Akerman, che vince nella categoria miglior cosa a tre, Ellen Page, migliore coppa A, ed abbiamo il ritorno di Lisa Bonnet (i Robinson ed Ascensore per l'Inferno). Non dimentichiamo la migliore coppia di donne innamorate con Rooney Mara (Prometheus e la Lisbet Salander di Hollywood) e Cate Blanchett.

Come nei veri premi Oscar, anche l'Italia ha portato a casa un premio. Grazie al suo talento di Monica Bellucci si è aggiudicata la statuetta per miglior nudo over 50.

Il premio più simpatico? Il migliori fossette sul sedere assegnato ad Hannah Murray.

Quello più lieto? Miglior nudo frontale a Olivia Wilde.

Sotto la lista completa dei vincitori, con qualche foto. Tenete lontani i bambini.


Premio alla carriera: Penelope Cruz.
Breast Picture: White Girl


Best TV Show: Westworld
Best Breasts: Eline Powell in Game of Thrones
Best Full Frontal: Olivia Wilde in Vinyl
Best Over 50: Monica Bellucci in Mozart in the Jungle
Best Lesbian Scene: Rooney Mara & Cate Blanchett in Carol
Best Butt: Keri Russell in The American
Nude Debut: Ashley Greene in Rogue
Best Threesome: Kate Micucci & Malin Akerman in Easy


Best Flame Broiled Whoppers: Emilia Clarke in Game of Thrones
Best Butt Dimples: Hannah Murray in Bridgend
Best A-Cup All Star: Ellen Page in Into the Forest


Best Bath into the Sea: Minka Kelly
Best Barnyard Plow: Aubrey Plaza in Mike & Dave Need Wedding Dates

Best Doggy Style: Lisa Bonet in Ray Donovan


Best Debut: Taylor Marie Frey
Best Money Shot: Riley Keough in the Girlfriend Experience

Best Cleveland Streamer: Svenja Jung in Fucking Berlin

Most Mufftastic Merkin: Sugar Lyn Beard in Mike & Dave Need Wedding Dates
Best Squirting Scene: Jennifer Krukowski in Total Frat Movie
Best Public Nudity: Chelsea Handler in Chelsea Does

venerdì 3 marzo 2017

Cartoomics 2017

Uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti del mondo del fumetto, ogni anno, è Cartoomics. Come ogni anno Cartoomics torna in quel di Rho, la fiera di Milano, nei padaglioni 16 e 20.

Il giorno che ho prescelto per la visita, dato che a Milano il Carnevale cade proprio nello stesso week end dell fiera, è stato il venerdì. Come è andata? Onestamente ho trovato un afflusso maggiore rispetto agli altri "venerdì fieristici" e penso che tutta la manifestazione ne gioverà nei giorni a venire. Anche la presenza umana l'ho trovata più variegata. Se da un lato troviamo gli appassionati, dall'altro i cosplayers, in mezzo abbiamo la presenza di persone interessate. Quest'anno, per la prima volta, ho notato una discreta partecipazione della popolazione di origine asiatica e, questo, non ha che potuto farmi piacere.

Ma la fiera? La formula vincente degli anni passati viene confermata ed estesa.

All'ingresso ci attende l'area Lego. Accanto a venditori di set nuovi, minifig usate e nuove, abbiamo l'isola espositiva con, quest'anno, un Titanic gigante, una Springfield strepitosa e dei piccoli set dedicati a Star Trek serie Classica. I Lego, in ogni caso non finiscono lì. Lo sa bene chi si spinge fino all'area Fantascienza. Accanto ciò che racconteremo dopo troviamo un'area dedicata ai Lego di derivazione Star Wars. Diorami impressionanti ed un toccante omaggio di Damiano Daldini a Carrie Fischer, la defunta Principessa Leila.

Manca l'iceberg!

Diorami!
Schiere al Leg'Ozio.


Star Wars ispira.
L'omaggio a Leila.
E a Star Trek.

La spina dorsale della manifestazione sono i fumetti e ve ne è per tutti i gusti. Nuovi, usati, autoprodotti, mainstream, italiani, americani, giapponesi...





L'area Fantascienza ci offre 500 metri quadrati di Legioni di Star Wars, al loro 15esimo anno di presenza in Italia, un'area Star Trek, finalmente polposa, con la presenza di Roberto Picardo, i soliti duellanti con spade laser ed altri gruppi nati dalla passione per le serie TV ed i film di genere.







Memoriale per una Principessa.


Nel padiglione 20 sono state concentrate le attività legate al cinema ed ai videogiochi. Accanto ai Ghostbusters ed agli Avengers non mancano mondo fantasy e gli assassini di Assassin's Creed. Sono stati presentati, inoltre, stand dedicato al film Kong ed all'atteso, da me, Ghost in the Shell. Non manca la solita gita, per i forti di cuore, a Raccoon City.







Anche i videogiochi hanno la loro importanza ed oltre alla presentazione di giochi nuovi e tornei di FIFA hanno fatto lo loro comparsa numerose postazioni con visori per la realtà virtuale.


Non mancano, come ogni anno, i variegati appuntamenti con gli incontri nelle Agorà della manifestazione, negli stand degli editori, le gare di cosplay, musica e quant'altro per tenere viva l'attenzione del visitatore.

Appuntamenti Bonelli.
Il Goldrake scivoloso.

Come sempre, una fiera importante organizzata con cura. Da visitare con calma e da vivere sotto tutti i suoi aspetti.


(Post scritto in movimento, con un'app recalcitrante, sorry)





































giovedì 2 marzo 2017

Logan (senza spoiler)

2029. Negli ultimi anni i mutanti sono spariti dalla faccia del pianeta. Non ne nascono più ed i pochi ancora in vita stanno perdendo i poteri. Anche Logan è nella stessa situazione. E' ancora vivo, ma il suo potere rigenerante fa li bizze e non gli garantisce più l'immortalità. Le ferite le sente e gli artigli fan sempre più fatica ad uscire. Per questo ha deciso di abbandonare la vita da X-Men e di diventare un autista di limousine, di bere parecchi super  alcolici e di vivere una vita isolata. Il suo segreto, inoltre, è quello di accudire, insieme a Calibano, il novantenne Professor X, il quale necessita di mantenere i suoi poteri sotto controllo.
Qualcosa cambia nella sua vita quando Gabriela, una disperata donna sudamericana, inizia, insistentemente a chiedergli di portare lei e sua figlia Laura in un posto specifico. Logan avverte che potrebbe essere una missione pericolosa e non è propenso ad accettare, nonostante il compenso promessogli. Ma, si sa, la vita decide lei quello che tu devi fare. Sarà l'inizio di una nuova avventura per il Wolverine.

Partiamo dalle note dolenti, decisamente personali. Il metodo usato da Mangold per mettere a fuoco soggetti a distanza diversa senza cambiare inquadratura. Effettua il cambio di diaframma, che di per se non è completamente spiacevole. Il fatto è che lo usa poche volte in tutto il film rende questo espediente visivamente fastidioso. La seconda è legata ad un paio di scelte banali e scontate nelle parte centrale del film: si sa quale fine faranno "loro" ed a quale impiego sarà adibito "quell'oggetto".
Il resto. Il resto è tanta roba!
Sicuramente è il miglior film in solo di Wolverine. Mangold scrive una sceneggiatura scorrevole e la dirige con piglio giusto nei vari passaggi. Il film dura 137 minuti, ma tiene incollato lo spettatore dall'inizio alla fine senza fatica. La violenza, finalmente, come avrebbe dovuto dall'inizio della trilogia, abbonda. L'animale che è in Logan emerge e fa di tutto per proteggere chi gli sta intorno. 


Qui Mangold devi ringraziare chi ha deciso che Hugh avrebbe dovuto incarnare il personaggio creato dalla matita di Romita Sr. Jackman tira fuori una performance ruvida e dignitosamente disperata decisamente convincente. Ci mette l'anima in quella che dovrebbe (salvo camei in qualche altro film) essere l'ultima sua esperienza nella canotta del mutato canadese più famoso. Nonostante un novantenne con quei bicipiti non sia proprio la norma, 


Sir. Patrick Stewart ci tira fuori un'interpretazione di quelli di un certo livello. Si cala nei panni dell'anziano che torna bambino più invecchia e riesce a commuovere anche i più rudi taglialegna del Nebraska.Dafne Keen è Laura, che poi, come sanno tutti i fan, vuol dire che è X-23. Non stiamo qui a spiegare la genesi di X-23, anche perchè è un po' diversa da quanto ci aspettiamo. Possiamo dire solo che la bambina è brava. Parla poco, ma la sua espressività dice molto, Mangold sa il fatto suo e le inquadrature strette del viso aiutano la bambina a trasmettere il messaggio.
Il resto del cast, Calibano compreso, sono lì per fare numero e sfondo. La storia riguarda il rapporto tra due padri e due figli, un rapporto desinato in tutti i casi a raggiungere l'apice in pochi giorni.
Tra il cast aggiuntivo fa piacere vedere il dottor Benton che, una volta smesso di lavorare nel Pronto Soccorso di E.R. a Chicago, ha deciso di trasferirsi in una fattoria in Oklahoma con la moglie ed il figlio.

Le scene di combattimento sono decisamente buone, ben coreografate e ricche di pathos.
Il film è accompagnato da musiche opportune di Marco Beltrami e chiuso da un'intensa canzone di Johnny Cash.
Il 2029 di Mangold, a soli diciassette anni da oggi, non è poi così futuristico (a parte i camion), ma non era quello il fulcro della narrazione (anche se certi riferimenti...), Al regista serviva una data un po' in la' nel tempo, senza interferire con i film degli X-Men di Singer, per poter ambientare la storia che voleva raccontare e l'ha trovata con una soluzione economica.

Escono di scena, così, (parole loro) due attori che hanno segnato il mondo degli X-Men dalla sua nascita cinematografica nel 2000 (e io c'ero al Cinema Manzoni di Milano quando han fatto capire al mondo che i film sui fumetti si potevano fare e che potevano essere credibili). Ci mancheranno.
Entra in campo, invece, un nuovo personaggio, Laura, che, pur crescendo, potrà avere un futuro cinematografico interessante.

Ottimo film, non solo come cinecomic. Da vedere. Senza bambini e senza scena dopo i titoli di coda.

Titolo originale Logan 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 137 min 
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomic

Regia James Mangold 

Soggetto Roy Thomas, Len Wein, John Romita Sr. (personaggio), Mark Millar, Steve McNiven (fumetto), David James Kelly, James Mangold 
Sceneggiatura Michael Green, Scott Frank, James Mangold 
Produttore Lauren Shuler Donner, Simon Kinberg, Hutch Parker 
Produttore esecutivo Stan Lee, Joseph M. Carracciolo, Josh McLaglen, Kurt Williams 
Casa di produzione 20th Century Fox, Marvel Entertainment, TSG Entertainment, Seed Productions, The Donners' Company 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia John Mathieson 
Montaggio Michael McCusker, Dirk Westervelt 
Musiche Marco Beltrami 
Scenografia François Audouy 

Interpreti e personaggi

Hugh Jackman: Logan "Wolverine' / X-24
Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X
Richard E. Grant: Dr. Zander Rice
Boyd Holbrook: Donald Pierce
Stephen Merchant: Calibano
Dafne Keen: Laura Kinney / X-23
Eriq La Salle: Will Munson
Quincy Fouse: Nate Munson
Elizabeth Rodriguez: Gabriela
Jason Genao: Rictor
James Handy: dottore anziano
Lennie Loftin: Jackson

Doppiatori italiani

Fabrizio Pucci: Logan "Wolverine"/ X-24
Ennio Coltorti: Charles Xavier / Professor X
Marco Mete: Dr. Zander Rice
Francesco Venditti: Donald Pierce
Alessandro Budroni: Calibano
Ginevra Pucci: Laura Kinney / X-23
Gianluca Tusco: Will Munson
Federico Campaiola: Nate Munson
Ilaria Latini: Gabriela
Riccardo Suarez: Rictor
Gianni Giuliano: dottore anziano
Giovanni Petrucci: Jackson

martedì 28 febbraio 2017

37th Annual Golden Raspberry (RAZZIE®) Award Winners


Una sera prima degli Oscar vengono assegnati i Razzie.
Come a previsione si è puntato molto ad ottenere pubblicità di ritorno "premiando" Batman V Superman in alcune categorie in cui era candidato. Che questi premi siano strumentali ad ottenere pubblicità sulle riviste e nell'Internet è evidente da come il premio per Peggior Sceneggiatura sia stato assegnato al film di Snyder e non a Dirty Grandpa, che solo vedendone i trailer...

In ogni caso a fare incetta è qualcosa che mai è arrivato e mai arriverà da noi :Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party.

Tra questi due film sono stati smistati la maggior parte dei premi. In ogni caso, eccoli elencati qui sotto.


37th Annual Golden Raspberry (RAZZIE®) Award Winners

Peggior Film

Batman v Superman: Dawn of Justice 
Dirty Grandpa
Gods of Egypt
Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Independence Day: Resurgence 
Zoolander No. 2

Peggior Attore

Ben Affleck / Batman v Superman: Dawn of Justice  
Gerard Butler / Gods of Egypt & London Has Fallen
Henry Cavill / Batman v Superman: Dawn of Justice  
Robert  de Niro / Dirty Grandpa
Dinesh D’Souza [as Himself]  / Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Ben Stiller / Zoolander No. 2

Peggior Attrice

Megan Fox / Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows
Tyler Perry / BOO! A Medea Halloween
Julia Roberts / Mother’s Day 
Becky Turner [as Hillary Clinton] / Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Naomi Watts / Divergent Series: Allegiant & Shut-In
Shailene Woodley / Divergent Series: Allegiant 

Peggior Attrice Non Protagonista

Julianne Hough / Dirty Grandpa 
Kate Hudson / Mother’s Day 
Aubrey Plaza / Dirty Grandpa 
Jane Seymour / Fifty Shades of Black
Sela Ward / Independence Day: Resurgence 
Kristen Wiig / Zoolander No. 2

Peggior Attore Non Protagonista

Nicolas Cage / Snowden
Johnny Depp / Alice Through the Looking Glass
Will Ferrell / Zoolander No. 2
Jesse Eisenberg / Batman v Superman: Dawn of Justice
Jared Leto / Suicide Squad
Owen Wilson / Zoolander No. 2

Peggior Duo sullo Schermo

Ben Affleck & His BFF (Baddest Foe Forever) Henry Cavill / Batman v Superman: Dawn of Justice 
Any 2 Egyptian Gods or Mortals / Gods of Egypt
Johnny Depp & His Vomitously Vibrant Costume / Alice Through the Looking Glass
The Entire Cast of Once Respected Actors / Collateral Beauty 
Tyler Perry & That Same Old Worn Out Wig / BOO! A Medea Halloween
Ben Stiller and His BFF (Barely Funny Friend) Owen Wilson / Zoolander No. 2 

Peggior Regista

Dinesh D’Souza and Bruce Schooley / Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Roland Emmerich / Independence Day: Resurgence
Tyler Perry / BOO! A Medea Halloween 
Alex Proyas / Gods of Egypt 
Zack Snyder / Batman v Superman: Dawn of Justice  
Ben Stiller / Zoolander  No. 2

Peggior Prequel, Remake, Rip-Off o Sequel

Alice Through the Looking Glass
Batman v Superman: Dawn of Justice: Dawn of Justice  
Fifty Shades of Black
Independence Day: Resurgence
Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows
Zoolander No. 2

Peggior Sceneggiatura

Batman v Superman: Dawn of Justice   
Dirty Grandpa 
Gods of Egypt
Hillary’s America: The Secret History of the Democratic Party
Independence Day: Resurgence 
Suicide Squad

lunedì 27 febbraio 2017

Oscar 2017 - I premi

Il Caos!!!
Ed è passata. Ed è stata una serata noiosa e lunga, ma che ha riservato il colpo di scena finale. Quando Warren Beatty ha annuciato l'attesa vittoria dell'Oscar come Miglior Film e tutto il cast, regista e tanti altri che hanno messo in scena La La Land sono saliti sul palco a ricevere il premio. Peccato che all'attempato attore sia stata consegnata la busta sbagliata e che il vero vincitore fosse Moonlight. Quindi: tutti giù dal palco e quindi tutti su sul palco. Cambio di cast, stavolta tutti di attori neri (prima volta) per ricevere il premio più ambito per un film sui diritti LGBT (per la prima volta). Onore al merito che premia la tematica e non solo il passaparola. E grazie anche a questo premio l'edizione 2017 sarà ricordata quella nella quale sono stati assegnati più premi ad artisti di colore. Sarà ricordata come l'edizione il cui il primo attore di fede musulmana ha vinto l'Oscar ed è proprio Mahershala Ali di Moonlight,
Non è che La La Land abbia da rimanerci molto male. Tra gli altri si è portato a casa Miglior Regista (Damien Chazelle), che è anche il più giovane di sempre a vincerne uno, Miglior Attrice Protagonista (Emma Stone). Si è perso un po' sui premi tecnici, nonostante abbia incamerato Miglior Canzone, Fotogafia, Colonna Sonora Originale e Senografie, ha lasciato sul campo Montaggio e Sonoro a favore di Hacksaw Ridge. Con un Kevin O’Connell alla 21esima nomination che finalmente vince.
Miglior Film d'Animazione (of course un Disney) è Zootropolis (concordo).
Con un colpo di scena l'altro Affleck si porta a casa la statuetta di Miglior Attore, facendo invidia a Ben. Sarà davvero da vedere, allora, questo Machester by the Sea.

Anche gli italiani portano a casa un premio. Sarebbe stato troppo coraggioso, in un Paese Trumpista, concedere la vittoria a Fuocoammare e, quindi, ci ha pensato Alessandro Bertolazzi con il Trucco e Parrucco di Suicide Squad a tenere alto l'onore del nostro Paese.

Da segnalare che un spin-off come Animali Fantastici è riuscito a portare a casa la statuetta che nessun film di Harry Potter era mai riuscito ad accapparrarsi in nessuna categoria. AF è stato premiato per i Miglior Costumi.

A mani vuote Maryl Streep, peccato, e con lei Natalie Portman. Delusione per Denis Villeneuve ed il suo Arrival, anche se porta a casa il premio per Miglior Sonoro.

Punzecchiatine all'amministrazione Trump non ne sono mancate, ma unico, vero, dissidio è stato con il regista vincitore del Miglior Film Straniero, che ha disertato la premiazione.

Un'edizione con sorprese, emozionante sotto questo punto di vista, in una serata che poteva riuscire meglio.

MIGLIOR FILM

•La La Land
Moonlight
•Manchester by the Sea
•Arrival
•Lion
•Hidden Figures (Il Diritto di Contare)
•Hacksaw Ridge
•Hell or High Water
•Fences (Barriere)

MIGLIOR REGISTA

Damien Chazelle – La La Land
•Barry Jenkins – Moonlight
•Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
•Denis Villeneuve – Arrival
•Mel Gibson – Hacksaw Ridge

MIGLIORE ATTRICE

Emma Stone – La La Land
•Natalie Portman – Jackie
•Isabelle Huppert – Elle
•Meryl Streep – Florence Foster Jenkins
•Ruth Negga – Loving

MIGLIOR ATTORE

Casey Affleck – Manchester by the Sea
•Denzel Washington – Fences
•Andrew Garfield – Hacksaw Ridge
•Ryan Gosling – La La Land
•Viggo Mortensen – Captain Fantastic

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Viola Davis – Fences
•Michelle Williams – Manchester by the Sea
•Naomie Harris – Moonlight
•Nicole Kidman – Lion
•Octavia Spencer – Hidden Figures

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Mahershala Ali – Moonlight
•Jeff Bridges – Hell or High Water
•Dev Patel – Lion
•Lucas Hedges – Manchester by the Sea
•Michael Shannon – Nocturnal Animals

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA

Moonlight – Barry Jenkins, Tarell McCraney
•Arrival – Eric Heisserer
•Lion – Luke Davies
•Fences – August Wilson
•Hidden Figures – Allison Schroeder, Theodore Melfi

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

•La La Land – Damien Chazelle
Manchester by the Sea – Kenneth Lonergan
•Hell or High Water – Taylor Sheridan
•The Lobster – Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos
•20th Century Women – Mike Mills


MIGLIOR FOTOGRAFIA

Linus Sandgren – La La Land
•Bradford Young – Arrival
•Greig Fraser – Lion
•James Laxton – Moonlight
•Rodrigo Prieto – Silence

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Zootopia (Zootropolis)
•Moana (Oceania)
•Kubo and the Two Strings (Kubo e la Spada Magica)
•The Red Turtle (La Tartaruga Rossa)
•My Life as a Zucchini (La mia Vita da Zucchina)

MIGLIOR DOCUMENTARIO

O.J.: Made in America
•13th
•I Am Not Your Negro
•Fire at Sea (Fuocoammare)
•Life, Animated

MIGLIOR FILM STRANIERO

•Tanna – Australia
•Land of Mine – Denmark
•Toni Erdmann – Germany
The Salesman – Iran
•A Man Called Ove – Sweden

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

•“Audition (The Fools Who Dream)” – La La Land
“City of Stars” – La La Land
•“How Far I’ll Go” – Moana
•“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
•“The Empty Chair” – Jim: The James Foley Story

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE

La La Land – Justin Hurwitz
•Lion – Dustin O’Halloran and Hauschka
•Moonlight – Nicholas Britell
•Jackie – Mica Levi
•Passengers – Thomas Newman

MIGLIOR MONTAGGIO

•La La Land – Tom Cross
•Moonlight – Joi McMillon, Nat Sanders
Hacksaw Ridge – John Gilbert
•Arrival – Joe Walker
•Hell or High Water – Jake Roberts

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

•Deepwater Horizon
The Jungle Book (Il Libro della Giungla)
•Rogue One: A Star Wars Story
•Doctor Strange
•Kubo and the Two Strings

MIGLIORI COSTUMI

•Allied – Joanna Johnston
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Colleen Atwood (Animali Fantastici e Dove Trovarli)
•Florence Foster Jenkins – Consolata Boyle
•Jackie – Madeline Fontaine
•La La Land – Mary Zophres

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO

Suicide Squad – Alessandro Bertolazzi
•A Man Called Ove – Love Larson and Eva Con Bahr
•Star Trek Beyond – S. Anne Carroll and Joel Harlow

MIGLIORI SCENOGRAFIE

•Fantastic Beasts and Where to Find Them – Stuart Craig, James Hambige, Anna Pinnock
•Hail, Caesar! – Jess Gonchor, Nancy Haigh
La La Land – David Wasco, Sandy Reynolds-Wasco
•Arrival – Patrice Vermette
•Passengers – Guy Hendrix Dyas

MIGLIOR MONTAGGIO DEL SONORO

Arrival
•Deepwater Horizon
•Hacksaw Ridge
•La La Land
•Sully

MIGLIOR SONORO

•Arrival
Hacksaw Ridge
•La La Land
•Rogue One: A Star Wars Story
•13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

MIGLIOR CORTO (DOCUMENTARIO)
•Extremis
•4.1 Miles
•Joe’s Violin
The White Helmets
•Watani: My Homeland

MIGLIOR CORTO (ANIMATO)
•Pearl
•Pear and Cider Cigarettes
Piper
•Blind Vaysha
•Borrowed Time

MIGLIOR CORTO (LIVE ACTION)

•Ennemis Interieurs
•Timecode
•Silent Nights
•La Femme et la TGV
Sing

venerdì 24 febbraio 2017

Batman - Rinascita 2

BATMAN #2 (115)
(Contiene Batman 2, Detective Comics 935, Nightwing Rebirth 1)
di Tom King, James Tynion IV, Tim Seeley, David Finch, Eddy Barrows, Yanick Paquette
9788893514927
16,8×25,6, S, 
72 pp, col.
€ 3,50

Gotham e Gotham Girl sono più impegnati che mai a contrastare i nemici storici del Pipistrello. Lui se ne sta nell'ombra ed interviene solo se è necessario. Deve studiarli e capire chi sono e cosa possono fare. Intanto qualcuno, ancora più nell'ombra, tesse trame per impossessarsi di Gotham.

Mi piace il punto di partenza di questo nuovo sceneggiatore, mi piace lo stile grafico di David Finch. Mi piace che siano stati messi in gioco questi nuovi eroi (?), di cui scopriremo di più nei prossimi numeri. Non sono convinto della colorazione che è stata dedicata a questo nuovo ciclo, ma, in futuro, magari, mi piacerà.

Sulle altre due testate, intanto, Batman e Batwoman tentano di addestrare le nuove reclute per la loro battaglia. Ma già all'interno del gruppo, Robin, inizia ad essere in atrito con i due veterani. Resta da scoprire chi sia l'avversario di Batman in questa avventura su Detective Comics. Fin qui niente di male, sembra interessante è, magari, ci offrirà momenti divertenti. In fondo al timone c'è James Tynion IV.
Dall'altra parte, però, torna Nigthwing. Sento urla di giubilo là in fondo? Ah, no sono di disperazione. Anche qui. Torna Nightwing e Tim Seeley tenta il tutto per tutto mettendogli contro la nuova evoluzione della Corte dei Gufi. Speriamo, anche se...

giovedì 23 febbraio 2017

Justice League - 58

JUSTICE LEAGUE #58
(Contiene Justice League 52, Earth 2 Society 16, Earth 2 Society Annual 1)
di Dan Jurgens, Dan Abnett, Tom Grummett, AA.VV.
9788893515665
16,8×25,6, S, 
72 pp, col.
€ 3,95

Finisce Justice League pre-Rinascita e lo fa con una storia deludente. Non tanto per il contenuto, ma quanto per il personaggio tratto. Si conclude con Lex Luthor tornato dalla terra di Darkseid per diventare il nuovo Superman. Una nuova armatura con la S a led ed il mantello originale dell'azzurrone ottenuto acquistando il Dayly Planet che lo esponeva. Magari i presupposti sono anche buoni, vedremo l'evolversi nei prossimi filoni narrativi (per adesso sappiamo che il Superman originale non l'ha presa proprio bene).

Terra-2 finisce in un modo che non finisce, ma che ci leva (speriamo) dai maroni una storia che non è mai riuscita a svilupparsi. Pur con al timone Abnett, che merita credito per quanto fatto coi MOTU, qui non si è ottenuto un risultato piacevole. Una serie zavorra con copie di eroi originali di cui, ormai, sono piene le testate. L'unico personaggio a ritagliarsi, anche se in maniera indiretta, uno spazio degno di nota è stata la Cacciatrice.
Rapido e con poco pathos anche il capitolo dedicato al ricongiungimento tra Batman e suo figlio.

Vedremo cosa ci riserva il futuro.