mercoledì 30 novembre 2011
Focardi Rossi
Due italiani stanno per fare grande il nostro paese una volta di più.
Grazie ai loro studi, Focardi e Rossi, nel più assoluto silenzio e disinteresse della stampa e delle Istituzioni italiane, stanno realizzando il sogno inseguito per decenni: la fusione fredda.
Con la loro invenzione denominata E-Cat riescono ad ottenere, facendo decadere Nichel con l'immissione di idrogeno, più energia di quella che viene usata per produrla. Diversi Paesi hanno già loro ordinato generatori di piccole dimensioni per verificarne la funzionalità.
Speriamo bene.
Qui vi metto qualche link per incuriosirvi, ma basta inserire i loro nomi in qualsiasi motore di ricerca per essere sommersi da informazioni, più o meno di parte.
Voglio crederci
http://www.tarrtalk.com/2011/11/cold-fusion-inventor-comes-to-boston.html
http://www.italiamagazineonline.it/archives/7818/rossi-focardi-ottobre-prima-centrale
martedì 29 novembre 2011
Il Maestro
Hayao Miyazaki, il Maestro del cinema d'animazione giapponese, è impegnato su tutti i fronti per contrastare l'utilizzo di energia nucleare nel suo Paese.
Questa foto lo ritrae durante una marcia di protesta nelle strade vicino agli studi dello Studio Ghibli.
lunedì 28 novembre 2011
30 giorni di buio
Barrow (Alaska), l'insediamento umano più a nord degli Stati Uniti dove le persone si rifugiano quando vogliono dimenticare il loro passato o farsi dimenticare da esso. Ogni anno il sole tramonta e non sorge per trenta giorni. Quest'anno, però per gli abitanti della cittadina sarà più difficile sopravvivere. Sin dalla prima notte eventi cruenti accadono: vengono massacrati i cani da slitta, scompaiono persone, si blocca internet, smettono di funzionare i telefoni e salta la corrente elettrica. L'indagine dello sceriffo Eben Oleson lo porta a scoprire che persone di fuori sono giunte nella sua città e che non hanno buone intenzioni: massacrano tutti mordendoli sul collo e nutrendosi del loro sangue. Per trenta giorni i pochi superstiti cercheranno di nascondersi da queste creature quasi immortali, ma solo alcuni sopravvivranno grazie ad un grande sacrificio.
E' il 2007 quando esce al cinema la trasposizione cinematografica del fumetto di Steve Niles, dal titolo omonimo, grazie al precedente acquisto dei diritti da parte della Columbia Pictures. In produzione troviamo quel vecchio marpione di Sam Raimi e dietro alla macchina da presa David Slade (salito alla ribalta qualche anno prima con l'inquietante Hard Candy, da una sceneggiatura di Diablo Cody).
La sensazione di deja vù per chi ha visto Pitch Black è sicura, ma il film trova una vita tutta sua grazie alle atmosfere innevate ed alle creature soprannaturali che lo infestano. Le atmosfere sono da classico film horror che mischia situazioni da grandi classici. Vediamo richiami che ricordano Pitch Black, appunto, ma anche il classico dei classici L'alba dei morti viventi, il racconto di Stephen King The Mist e diversi altri (la scena finale ricorda tanto della dell'ultimo Higlander). Citare tanto non è un male, i fumetti italiani si esercitano i tale attitudine da anni, a patto che, come in questo caso, sia fatto bene.
La regia di David Slade non è affatto male. Bellissima è la scena del massacro di massa da parte dei vampiri dei cittadini di Barrow. Girata con una telecamere che passa a volo d'uccello sopra la strada principale della cittadina è veramente spettacolare e ricorda quei videogames anni 80/90, per Commodore 64, sparatutto a scorrimento verticale (Ikari Warriors su tutti).
La colonna sonora è azzeccata.
Il cast è all'altezza e tra gli interpreti nessuna superstar, attuale futura o passata, ma si riconoscono volti di noti caratteristi del cinema americano
La nota più positiva è che in questi anni di vampiri edulcorati alla Twilight troviamo, finalmente, vampiri seri. Vampiri che rispondono alle regole classiche: succhiano il sangue dal collo degli esseri umani, sono crudeli e sanguinari, vivono di notte e diventano cenere se esposti alla luce diretta del sole.
Nota negativa: Italia2. Il film è stato trasmesso in seconda serata (partenza alle 22) e fin qui niente di troppo malvagio, ma al rientro da uno stacco pubblicitario si scopre che è stata saltata una sequenza. Peccato.
Un horror per chi vuol passare una notte tranquilla in compagnia di veri vampiri.
Titolo originale 30 Days of Night
Paese USA, Nuova Zelanda
Anno 2007
Durata 113 min
Genere horror
Regia David Slade
Soggetto Steve Niles, Ben Templesmith
Sceneggiatura Steve Niles, Stuart Beattie, Brian Nelson
Produttore Sam Raimi, Robert G. Tapert
Fotografia Jo Willems
Montaggio Art Jones
Effetti speciali Joe Dunkley
Musiche Brian Reitzell
Scenografia Paul D. Austerberry
Costumi Jane Holland
Trucco Anita Aggrey
Interpreti e personaggi
Melissa George: Stella Oleson
Josh Hartnett: Eben Oleson
Danny Huston: Marlow
Ben Foster: Lo straniero
Mark Boone Junior: Beau Brower
Mark Rendall: Jake Oleson
Amber Sainsbury: Denise
Manu Bennett: Billy Kitka
Megan Franich: Iris
Nathaniel Lees: Carter Davies
E' il 2007 quando esce al cinema la trasposizione cinematografica del fumetto di Steve Niles, dal titolo omonimo, grazie al precedente acquisto dei diritti da parte della Columbia Pictures. In produzione troviamo quel vecchio marpione di Sam Raimi e dietro alla macchina da presa David Slade (salito alla ribalta qualche anno prima con l'inquietante Hard Candy, da una sceneggiatura di Diablo Cody).
La sensazione di deja vù per chi ha visto Pitch Black è sicura, ma il film trova una vita tutta sua grazie alle atmosfere innevate ed alle creature soprannaturali che lo infestano. Le atmosfere sono da classico film horror che mischia situazioni da grandi classici. Vediamo richiami che ricordano Pitch Black, appunto, ma anche il classico dei classici L'alba dei morti viventi, il racconto di Stephen King The Mist e diversi altri (la scena finale ricorda tanto della dell'ultimo Higlander). Citare tanto non è un male, i fumetti italiani si esercitano i tale attitudine da anni, a patto che, come in questo caso, sia fatto bene.
La regia di David Slade non è affatto male. Bellissima è la scena del massacro di massa da parte dei vampiri dei cittadini di Barrow. Girata con una telecamere che passa a volo d'uccello sopra la strada principale della cittadina è veramente spettacolare e ricorda quei videogames anni 80/90, per Commodore 64, sparatutto a scorrimento verticale (Ikari Warriors su tutti).
La colonna sonora è azzeccata.
Il cast è all'altezza e tra gli interpreti nessuna superstar, attuale futura o passata, ma si riconoscono volti di noti caratteristi del cinema americano
La nota più positiva è che in questi anni di vampiri edulcorati alla Twilight troviamo, finalmente, vampiri seri. Vampiri che rispondono alle regole classiche: succhiano il sangue dal collo degli esseri umani, sono crudeli e sanguinari, vivono di notte e diventano cenere se esposti alla luce diretta del sole.
Nota negativa: Italia2. Il film è stato trasmesso in seconda serata (partenza alle 22) e fin qui niente di troppo malvagio, ma al rientro da uno stacco pubblicitario si scopre che è stata saltata una sequenza. Peccato.
Un horror per chi vuol passare una notte tranquilla in compagnia di veri vampiri.
Titolo originale 30 Days of Night
Paese USA, Nuova Zelanda
Anno 2007
Durata 113 min
Genere horror
Regia David Slade
Soggetto Steve Niles, Ben Templesmith
Sceneggiatura Steve Niles, Stuart Beattie, Brian Nelson
Produttore Sam Raimi, Robert G. Tapert
Fotografia Jo Willems
Montaggio Art Jones
Effetti speciali Joe Dunkley
Musiche Brian Reitzell
Scenografia Paul D. Austerberry
Costumi Jane Holland
Trucco Anita Aggrey
Interpreti e personaggi
Melissa George: Stella Oleson
Josh Hartnett: Eben Oleson
Danny Huston: Marlow
Ben Foster: Lo straniero
Mark Boone Junior: Beau Brower
Mark Rendall: Jake Oleson
Amber Sainsbury: Denise
Manu Bennett: Billy Kitka
Megan Franich: Iris
Nathaniel Lees: Carter Davies
venerdì 25 novembre 2011
The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1
Bella Swan, umana, ed Edward Cullen, vampiro, hanno deciso di sposarsi e lo faranno. Una cerimonia tutto sommato tranquilla alla quale, anche se per poco, partecipa anche Jacob Blak, licantropo. Il viaggio di nozze rivela una sorpresa, dopo la prima o seconda notte d'amore Bella rimane in cinta di un feto che si sviluppa a ritmo vertiginoso. Edward è sconvolto, i due rientrano a Forks per sottoporsi alle attenzioni di Carlisle, padre di Edward e medico. Nonstante la minaccia di una possibile gravidanza a rischio, per la madre, Bella decide di portarla a termine. Tra cockail energetici a base di sangue umano ed attacchi da parte del clan dei licantropi, spaventati dalla nascita di questa nuova creatura, Bella partorisce.
Il film parte alla grande: dopo due minuti di proiezione Taylor Lautner, Jacob Black, si toglie la maglietta, restando a torso nudo, mentre corre verso la foresta, disperato, socnvolto della notizia del matrimonio tra Bella ed Edward. Risate in sala ed un po' di compatimento.
Durante la preparazione delle nozze, temporalmente la notte prima delle celebrazione, Bella sogna una torta nuziale a più piani formata dai cadaveri, vestiti di bianco ed insanguinati, degli invitati con lei e suo marito in cima. Una delle più belle scene del film, complimenti per l'idea, fotografia, luci, peccato duri solo un attimo.
La luna di miele si districa tra una copulazione la prima notte ed una dopo quindici giorni. Nel mezzo innumerevoli partite a scacchi, con pedine bianche e rosse.
Una sala parto, nella casa dei Cullen, sita sul perimetro della casa e circondata da vetrate e porte finestre senza tende, per mantenere la privacy.
Questo è quanto offre la pellicola. Alternando a tutto dialoghi scontati, lenti, che si incastrano a perfezione con la noia trasmessa dagli ambienti.
Prima metà a basso budget di un film che tenta di ripercorrere il successo dell'esperimento Harry Potter. Girato grandemente in interni, usando scene panoramiche riprese dalle pellicole precedenti ed effetti convincenti in CGI per la realizzazione dei lupi.
Aggiungiamo al tutto una colonna sonora completamente riciclata, nella parte sinfonica, dai film precedenti con aggiunte di brani casuali completamente estranei all'atmosfera (non mi direte che la canzone finale ha qualcosa a che fare con gli eventi che la precedono?).
La vera domanda è se la Summit e la Imprint siano stati rispettosi verso i fan della saga, od abbiano voluto sfruttare fino all'ultimo i libri della Meyer per fare quattrini. Di questo film di quasi due ore si salvano si e no quaranta/quarantacinque minuti, sarebbe stato uno sforzo così grande inserire il tutto nel montaggio della parte 2 e realizzare un'unica pellicola? E' giusto far attendere più di un anno coloro che aspettano di vedere concluso questo capitolo di un fenomeno che, nel bene e nel male, ha creato interesse in gran parte del globo?
Lo so, si è capito che questa telenovela cinematografica non rientra nelle mie corde di spettatore. I vampiri devo temere l'acqua santa, il sole, l'aglio e succhiare il sangue ad ogni essere umano che incontrano; i licantropi si devono trasformare con la Luna piena, per i tre giorni a cavallo, temere l'argento e tentare di sbranare qualsiasi umano e rivaleggiare con i vampiri stessi. Giuro che ogni tanto durante la proiezione speravo nell'apparire di Buffy o dei fratelli Winchester a mettere un po' d'ordine nelle cose, ma penso che se fossero comparsi si sarebbero trovati in difficoltà anche loro ed avrebbero sterminato Bella ed i suoi due neuroni.
Se siete fan sì, se accompagnate fan nì, se volete vedere un film no.
I Clan
I Cullen
Robert Pattinson è Edward Cullen
Peter Facinelli è Carlisle
Elizabeth Reaser è Esme Cullen
Ashley Greene è Alice Cullen, È la compagna di Jasper Hale;
Jackson Rathbone è Jasper Hale
Nikki Reed è Rosalie Hale, È sposata con Emmett Cullen;
Kellan Lutz è Emmett Cullen il più forte dei Cullen
Gli umani
Kristen Stewart è Bella Swan.
Billy Burke è Charlie Swan, padre di Bella e sceriffo di Forks;
I licantropi
Taylor Lautner è Jacob Black;
Chaske Spencer è Sam Uley,l capobranco dei licantropi;
Alex Meraz è Paul;
Kiowa Gordon è Embry Call;
Tyson Houseman nel ruolo di Quil Ateara;
Bronson Pelletier è Jared;
Julia Jones è Leah Clearwater,
Boo Boo Stewart è Seth Clearwater, il più giovane del branco.
Volturi e membri della guardia
Michael Sheen nel ruolo di Aro, leader dei Volturi
Jamie Campbell Bower nel ruolo di Caius
Christopher Heyerdahl nel ruolo di Marcus
Dakota Fanning nel ruolo di Jane
Cameron Bright nel ruolo di Alec
Charlie Bewley nel ruolo di Demetri
Daniel Cudmore nel ruolo di Felix
Membri degli altri clan e nomadi
Clan di Denali
MyAnna Buring è Tanya
Maggie Grace è Irina
Casey LaBow è Kate
Lee Pace è Garrett
Mía Maestro è Carmen
Christian Camargo è Eleazar
Clan irlandese
Lisa Howard è Siobhan
Patrick Brennan è Liam
Marlane Barnes è Maggie
Clan egizio
Omar Metwally è Amun
Andrea Gabriel è Kebi
Rami Malek è Benjamin
Angela Sarafyan è Tia
Clan rumeno
Noel Fisher è Vladimir
Guri Weinberg è Stefan
Clan delle Amazzoni
Judith Shekoni è Zafrina
Tracey Heggins è Senna
Nomadi
Toni Trucks è Mary
Erik Odom è Peter
Valorie Curry è Charlotte
Joe Anderson è Alistair
Grazie a Wikipedia per aver messo un po' d'ordine tra gli invitati al matrimonio.
Titolo originale The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1
Lingua originale Inglese
Paese USA
Anno 2011
Durata 117 minuti
Genere commedia
Regia Bill Condon
Soggetto dal romanzo di Stephenie Meyer
Sceneggiatura Melissa Rosenberg
Produttore Wyck Godfrey, Stephenie Meyer, Karen Rosenfelt
Casa di produzione Imprint Entertainment, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Montaggio Virginia Katz
Effetti speciali Alex Burdett
Musiche Carter Burwell
Scenografia Richard Sherman
Costumi Susan O'Hara, Phillip Boutte Jr., Stacy Caballero
Trucco Jean Ann Black, Erica Dewey, Karola Dirnberger
Interpreti e personaggi
Kristen Stewart: Bella Swan/Cullen
Robert Pattinson: Edward Cullen
Ashley Greene: Alice Cullen
Jackson Rathbone: Jasper Hale
Nikki Reed: Rosalie Hale
Kellan Lutz: Emmett Cullen
Peter Facinelli: Carlisle Cullen
Elizabeth Reaser: Esme Cullen
Taylor Lautner: Jacob Black
Dakota Fanning: Jane
Billy Burke: Charlie Swan
Maggie Grace: Irina
Casey LaBow: Kate
Lee Pace: Garrett
Christian Camargo: Eleazar
Marlane Barnes: Maggie
Rami Malek: Benjamin
Noel Fisher: Vladimir
Guri Weinberg: Stefan
Judith Shekoni: Zafrina
Joe Anderson: Alistair
Doppiatori italiani
Federica De Bortoli: Bella Swan/Cullen
Stefano Crescentini: Edward Cullen
Sandro Acerbo: Carlisle Cullen
Giò Giò Rapattoni: Esme Cullen
Ilaria Latini: Alice Cullen
Christian Iansante: Charlie Swan
David Chevalier: Jacob Black
Davide Albano: Jasper Hale
Laura Lenghi: Rosalie Hale
Marco Vivio: Emmett Cullen
Il film parte alla grande: dopo due minuti di proiezione Taylor Lautner, Jacob Black, si toglie la maglietta, restando a torso nudo, mentre corre verso la foresta, disperato, socnvolto della notizia del matrimonio tra Bella ed Edward. Risate in sala ed un po' di compatimento.
Durante la preparazione delle nozze, temporalmente la notte prima delle celebrazione, Bella sogna una torta nuziale a più piani formata dai cadaveri, vestiti di bianco ed insanguinati, degli invitati con lei e suo marito in cima. Una delle più belle scene del film, complimenti per l'idea, fotografia, luci, peccato duri solo un attimo.
La luna di miele si districa tra una copulazione la prima notte ed una dopo quindici giorni. Nel mezzo innumerevoli partite a scacchi, con pedine bianche e rosse.
Una sala parto, nella casa dei Cullen, sita sul perimetro della casa e circondata da vetrate e porte finestre senza tende, per mantenere la privacy.
Questo è quanto offre la pellicola. Alternando a tutto dialoghi scontati, lenti, che si incastrano a perfezione con la noia trasmessa dagli ambienti.
Prima metà a basso budget di un film che tenta di ripercorrere il successo dell'esperimento Harry Potter. Girato grandemente in interni, usando scene panoramiche riprese dalle pellicole precedenti ed effetti convincenti in CGI per la realizzazione dei lupi.
Aggiungiamo al tutto una colonna sonora completamente riciclata, nella parte sinfonica, dai film precedenti con aggiunte di brani casuali completamente estranei all'atmosfera (non mi direte che la canzone finale ha qualcosa a che fare con gli eventi che la precedono?).
La vera domanda è se la Summit e la Imprint siano stati rispettosi verso i fan della saga, od abbiano voluto sfruttare fino all'ultimo i libri della Meyer per fare quattrini. Di questo film di quasi due ore si salvano si e no quaranta/quarantacinque minuti, sarebbe stato uno sforzo così grande inserire il tutto nel montaggio della parte 2 e realizzare un'unica pellicola? E' giusto far attendere più di un anno coloro che aspettano di vedere concluso questo capitolo di un fenomeno che, nel bene e nel male, ha creato interesse in gran parte del globo?
Lo so, si è capito che questa telenovela cinematografica non rientra nelle mie corde di spettatore. I vampiri devo temere l'acqua santa, il sole, l'aglio e succhiare il sangue ad ogni essere umano che incontrano; i licantropi si devono trasformare con la Luna piena, per i tre giorni a cavallo, temere l'argento e tentare di sbranare qualsiasi umano e rivaleggiare con i vampiri stessi. Giuro che ogni tanto durante la proiezione speravo nell'apparire di Buffy o dei fratelli Winchester a mettere un po' d'ordine nelle cose, ma penso che se fossero comparsi si sarebbero trovati in difficoltà anche loro ed avrebbero sterminato Bella ed i suoi due neuroni.
Se siete fan sì, se accompagnate fan nì, se volete vedere un film no.
I Clan
I Cullen
Robert Pattinson è Edward Cullen
Peter Facinelli è Carlisle
Elizabeth Reaser è Esme Cullen
Ashley Greene è Alice Cullen, È la compagna di Jasper Hale;
Jackson Rathbone è Jasper Hale
Nikki Reed è Rosalie Hale, È sposata con Emmett Cullen;
Kellan Lutz è Emmett Cullen il più forte dei Cullen
Gli umani
Kristen Stewart è Bella Swan.
Billy Burke è Charlie Swan, padre di Bella e sceriffo di Forks;
I licantropi
Taylor Lautner è Jacob Black;
Chaske Spencer è Sam Uley,l capobranco dei licantropi;
Alex Meraz è Paul;
Kiowa Gordon è Embry Call;
Tyson Houseman nel ruolo di Quil Ateara;
Bronson Pelletier è Jared;
Julia Jones è Leah Clearwater,
Boo Boo Stewart è Seth Clearwater, il più giovane del branco.
Volturi e membri della guardia
Michael Sheen nel ruolo di Aro, leader dei Volturi
Jamie Campbell Bower nel ruolo di Caius
Christopher Heyerdahl nel ruolo di Marcus
Dakota Fanning nel ruolo di Jane
Cameron Bright nel ruolo di Alec
Charlie Bewley nel ruolo di Demetri
Daniel Cudmore nel ruolo di Felix
Membri degli altri clan e nomadi
Clan di Denali
MyAnna Buring è Tanya
Maggie Grace è Irina
Casey LaBow è Kate
Lee Pace è Garrett
Mía Maestro è Carmen
Christian Camargo è Eleazar
Clan irlandese
Lisa Howard è Siobhan
Patrick Brennan è Liam
Marlane Barnes è Maggie
Clan egizio
Omar Metwally è Amun
Andrea Gabriel è Kebi
Rami Malek è Benjamin
Angela Sarafyan è Tia
Clan rumeno
Noel Fisher è Vladimir
Guri Weinberg è Stefan
Clan delle Amazzoni
Judith Shekoni è Zafrina
Tracey Heggins è Senna
Nomadi
Toni Trucks è Mary
Erik Odom è Peter
Valorie Curry è Charlotte
Joe Anderson è Alistair
Grazie a Wikipedia per aver messo un po' d'ordine tra gli invitati al matrimonio.
Titolo originale The Twilight Saga: Breaking Dawn - Part 1
Lingua originale Inglese
Paese USA
Anno 2011
Durata 117 minuti
Genere commedia
Regia Bill Condon
Soggetto dal romanzo di Stephenie Meyer
Sceneggiatura Melissa Rosenberg
Produttore Wyck Godfrey, Stephenie Meyer, Karen Rosenfelt
Casa di produzione Imprint Entertainment, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Montaggio Virginia Katz
Effetti speciali Alex Burdett
Musiche Carter Burwell
Scenografia Richard Sherman
Costumi Susan O'Hara, Phillip Boutte Jr., Stacy Caballero
Trucco Jean Ann Black, Erica Dewey, Karola Dirnberger
Interpreti e personaggi
Kristen Stewart: Bella Swan/Cullen
Robert Pattinson: Edward Cullen
Ashley Greene: Alice Cullen
Jackson Rathbone: Jasper Hale
Nikki Reed: Rosalie Hale
Kellan Lutz: Emmett Cullen
Peter Facinelli: Carlisle Cullen
Elizabeth Reaser: Esme Cullen
Taylor Lautner: Jacob Black
Dakota Fanning: Jane
Billy Burke: Charlie Swan
Maggie Grace: Irina
Casey LaBow: Kate
Lee Pace: Garrett
Christian Camargo: Eleazar
Marlane Barnes: Maggie
Rami Malek: Benjamin
Noel Fisher: Vladimir
Guri Weinberg: Stefan
Judith Shekoni: Zafrina
Joe Anderson: Alistair
Doppiatori italiani
Federica De Bortoli: Bella Swan/Cullen
Stefano Crescentini: Edward Cullen
Sandro Acerbo: Carlisle Cullen
Giò Giò Rapattoni: Esme Cullen
Ilaria Latini: Alice Cullen
Christian Iansante: Charlie Swan
David Chevalier: Jacob Black
Davide Albano: Jasper Hale
Laura Lenghi: Rosalie Hale
Marco Vivio: Emmett Cullen
giovedì 24 novembre 2011
La signora in rosso
Il tranquillo padre di famiglia Tehodor Pierce lavoro come pubblicitario in una grande agenzia ed ha una vita tranquilla divisa tra circolo del tennis ed i soliti amici. Quando, però, una sera si attarda nel parcheggio della ditta e vede un stupenda ragazza mora danzare sensuale su una bocchetta dell'aria situata sul pavimento se ne invaghisce. La cotta lo spingerà a tentare le cose più stupide pur di attirare la sua attenzione e passare del tempo con lei. Il culmine sarà quando si troverà in accappatoio al ventesimo piano di un albergo, ripreso dalle televisioni, con centinaia di persone ad osservarlo ed i pompieri pronti con il telone per salvarlo.
Ieri sera zappavo in mezzo al nulla televisivo e su Iris mi sono imbattuto in questo capolavoro degli anni '80 del secolo scorso. Erano anni che aspettavo di rivederlo ed il farlo mi ha divertito molto. Vedere la faccia tonta di Gene Wilder, la bellezza sconvolgente di Kelly LeBrock incontrarsi in questa commedia americana, remake del francese del 1976 Certi piccolissimi peccati (Un éléphant ça trompe énormément) di Yves Robert, sceneggiata e diretta dallo stesso Wilder, è stato come tornare indietro nel tempo.
La commedia è semplice e si basa sulla stupidità del maschio di fronte ad una bella donna. Ci mostra quanto l'uomo si rincretinisca pur di far colpo su una donna irraggiungibile, mettendo a repentaglio la sua vita tranquilla. Ted è un tranquillo marito, con due figlie, di mezza età, di una moglie piacente, ma il suo cervello va letteralmente in pappa per la giovane, sensuale e sconosciuta Charlotte. Bisogna riconoscere a Ted la capacità di farsi notare dall'oggetto del suo desiderio e di riuscire ad entrarci in confidenza, anche se poi tutti i nodi verranno al pettine.
Il film è confezionato con una recitazione garbata, mai volgare e sempre divertente. Stevie Wonder presta la sua arte per rendere ancora più speciale questa semplice commedia. Firmando gran parte della colonna sonora e soprattutto la stupenda I Just Called to Say I Love You, che porterà a lui ed al film, nel 1985, un Golden Globe ed un Oscar come migliore canzone, diventando anche colonna sonora di quegli anni.
Un film di cui ogni amante del cinema dovrebbe godere. Una delle migliori opere di e con Gene Wilder nella quale si può godere della poetica bellezza di Kelly LeBrock, strepitosa iconica erede (solo per questo film) di Marilyn Monroe e della sua sensualità in Quando la moglie è in vacanza del 1955.
Titolo originale The Woman in Red
Paese Stati Uniti
Anno 1984
Durata 87 min
Genere commedia
Regia Gene Wilder
Soggetto Jean-Loup Dabadie, Yves Robert
Sceneggiatura Gene Wilder
Fotografia Fred Schuler
Montaggio Christopher Greenbury
Musiche John Morris, Stevie Wonder
Scenografia David L. Snyder
Costumi Ruth Myers
Interpreti e personaggi
Gene Wilder: Teddy Pierce
Kelly LeBrock: Charlotte
Charles Grodin: Buddy
Joseph Bologna: Joey
Judith Ivey: Didi Pierce
Michael Huddleston: Mikey
Gilda Radner: Signora Milner
Kyle T. Heffner: Richard
Premi
Premi Oscar 1985: Oscar per la migliore canzone (Stevie Wonder per I Just Called to Say I Love You)
Golden Globe 1985: migliore canzone originale (Stevie Wonder per I Just Called to Say I Love You)
Ieri sera zappavo in mezzo al nulla televisivo e su Iris mi sono imbattuto in questo capolavoro degli anni '80 del secolo scorso. Erano anni che aspettavo di rivederlo ed il farlo mi ha divertito molto. Vedere la faccia tonta di Gene Wilder, la bellezza sconvolgente di Kelly LeBrock incontrarsi in questa commedia americana, remake del francese del 1976 Certi piccolissimi peccati (Un éléphant ça trompe énormément) di Yves Robert, sceneggiata e diretta dallo stesso Wilder, è stato come tornare indietro nel tempo.
La commedia è semplice e si basa sulla stupidità del maschio di fronte ad una bella donna. Ci mostra quanto l'uomo si rincretinisca pur di far colpo su una donna irraggiungibile, mettendo a repentaglio la sua vita tranquilla. Ted è un tranquillo marito, con due figlie, di mezza età, di una moglie piacente, ma il suo cervello va letteralmente in pappa per la giovane, sensuale e sconosciuta Charlotte. Bisogna riconoscere a Ted la capacità di farsi notare dall'oggetto del suo desiderio e di riuscire ad entrarci in confidenza, anche se poi tutti i nodi verranno al pettine.
Il film è confezionato con una recitazione garbata, mai volgare e sempre divertente. Stevie Wonder presta la sua arte per rendere ancora più speciale questa semplice commedia. Firmando gran parte della colonna sonora e soprattutto la stupenda I Just Called to Say I Love You, che porterà a lui ed al film, nel 1985, un Golden Globe ed un Oscar come migliore canzone, diventando anche colonna sonora di quegli anni.
Un film di cui ogni amante del cinema dovrebbe godere. Una delle migliori opere di e con Gene Wilder nella quale si può godere della poetica bellezza di Kelly LeBrock, strepitosa iconica erede (solo per questo film) di Marilyn Monroe e della sua sensualità in Quando la moglie è in vacanza del 1955.
Titolo originale The Woman in Red
Paese Stati Uniti
Anno 1984
Durata 87 min
Genere commedia
Regia Gene Wilder
Soggetto Jean-Loup Dabadie, Yves Robert
Sceneggiatura Gene Wilder
Fotografia Fred Schuler
Montaggio Christopher Greenbury
Musiche John Morris, Stevie Wonder
Scenografia David L. Snyder
Costumi Ruth Myers
Interpreti e personaggi
Gene Wilder: Teddy Pierce
Kelly LeBrock: Charlotte
Charles Grodin: Buddy
Joseph Bologna: Joey
Judith Ivey: Didi Pierce
Michael Huddleston: Mikey
Gilda Radner: Signora Milner
Kyle T. Heffner: Richard
Premi
Premi Oscar 1985: Oscar per la migliore canzone (Stevie Wonder per I Just Called to Say I Love You)
Golden Globe 1985: migliore canzone originale (Stevie Wonder per I Just Called to Say I Love You)
mercoledì 23 novembre 2011
GX-61 - Soul of Chogokin - DAIOJA
Da luglio, dopo la fiera di Tamashi, in Giappone, girano le immagini, ufficiali o meno, del nuovo Chogokin della Bandai che uscirà per Natale. Come da ultima tradizione è un robot assemblabile, come lo sono stati il God Sigma ed il Daltanious, tratto da un anime molto famoso in Giappone, ma mai arrivato nel nostro Paese. Voci dicono che i diritti fossero stati acquistati da qualche distributore, ma l'anime non sia mai stato doppiato. Chissà come sarà l'accoglienza da parte degli appassionati e dei collezionisti.
Intanto allego qualche foto trovata in rete.
I tre singoli robot.
Questo direttamente sopra è il robot assemblato e, qui di seguito, l'immagine direttamente dall'anime.
Intanto allego qualche foto trovata in rete.
I tre singoli robot.
Questo direttamente sopra è il robot assemblato e, qui di seguito, l'immagine direttamente dall'anime.
martedì 22 novembre 2011
Nathan Never - I difensori
Nathan Never n. 246, mensile
I difensori
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Sergio Giardo
Copertina: Roberto De Angelis
L'Agenzia Alfa ed i sopravvissuti membri del governo sono stati amichevolmente accolti a Sub City, che da ghetto di rinnegati è diventata il fortino delle speranza. Le truppe marziane avanzano nel loro piano di conquista, ma la resistenza umana cresce sempre di più. Accanto agli abitanti di Sub City, ed alle loro incursioni in territorio nemico, altri combattono in modo indipendente. Il Giudice ed i Tecnocrati sono altre forze in gioco che, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, riescono a stringere un'alleanza con Nathan e compagni. Le informazioni in possesso dei ribelli terrestri portano gli Agenti Alfa a credere che tutto l'attacco al loro pianeta natale sia organizzato da un'unica posizione, ribatezzata Uni-mente. Quello che manca loro è di individuarne la posizione. Fortuna vuole che Jerry Lone possa dar loro qualche indizio. Altra speranza arriva da Tecnocrati: credono di aver individuato la posizione, sottomarina, del disperso Link. Anche su Marte la situazione non è tranquilla. I filmati clandestini che i terrestri riescono a far arrivare sul pianeta rosso hanno agitato i sonni di alcuni indigeni. L'Impertatore è occupato a scovare i capi del movimento e debellarli. Buone notizie, però. gli arrivano dagli scavi archeologici in corso.
Tanta roba sto giro.
Partiamo da una copertina strepitosa di De Angelis, e mi dispiacerebbe che dopo la fine della Guerra dei Mondi lasciasse il suo ruolo di copertinista ufficiale della serie regolare. Dinamica, aggressiva, intensa, dai colori vivi, una delle migliori che io ricordi. E, dall'anticipazione a fine albo, quella del prossimo numero non deve essere da meno.
I disegni di Giardo sono un rivelazione. Magari a far disegnare a lui tutto il ciclo avrebbero guadagnato lettori. Tratto pulito, con mezzi toni piacevoli, elevato contenuto di dettagli, mecha appropriati. Un tratto coinvolgente e ricco. Stimabile.
La sceneggiatura di Vietti è densa di avvenimenti, come tante non ne sono state in passato. Devo riconoscere che è un compito titanico sviluppare un soggetto così enorme in sceneggiature da fumetto. Si farebbe fatica con una serie televisiva, figuriamoci quanto sia complicato con un mezzo così artigianale. Il disagio lo si nota sopratutto quando alcuni avvenimenti, necessari per la trama, sembrano accadere per caso (come quando si scopre che gli unici tre Tecnocrati di tre fazioni differenti e contrapposte sopravvissuti sono ...), ma il lettore, fedele ed accondiscendente, si lascia coinvolgere e non gli da troppo peso.
Uno degli albi migliori di questa saga, come non se ne vedono nel fumetto italico, spartiacque per il mondo di Nathan Never.
I difensori
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Sergio Giardo
Copertina: Roberto De Angelis
L'Agenzia Alfa ed i sopravvissuti membri del governo sono stati amichevolmente accolti a Sub City, che da ghetto di rinnegati è diventata il fortino delle speranza. Le truppe marziane avanzano nel loro piano di conquista, ma la resistenza umana cresce sempre di più. Accanto agli abitanti di Sub City, ed alle loro incursioni in territorio nemico, altri combattono in modo indipendente. Il Giudice ed i Tecnocrati sono altre forze in gioco che, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, riescono a stringere un'alleanza con Nathan e compagni. Le informazioni in possesso dei ribelli terrestri portano gli Agenti Alfa a credere che tutto l'attacco al loro pianeta natale sia organizzato da un'unica posizione, ribatezzata Uni-mente. Quello che manca loro è di individuarne la posizione. Fortuna vuole che Jerry Lone possa dar loro qualche indizio. Altra speranza arriva da Tecnocrati: credono di aver individuato la posizione, sottomarina, del disperso Link. Anche su Marte la situazione non è tranquilla. I filmati clandestini che i terrestri riescono a far arrivare sul pianeta rosso hanno agitato i sonni di alcuni indigeni. L'Impertatore è occupato a scovare i capi del movimento e debellarli. Buone notizie, però. gli arrivano dagli scavi archeologici in corso.
Tanta roba sto giro.
Partiamo da una copertina strepitosa di De Angelis, e mi dispiacerebbe che dopo la fine della Guerra dei Mondi lasciasse il suo ruolo di copertinista ufficiale della serie regolare. Dinamica, aggressiva, intensa, dai colori vivi, una delle migliori che io ricordi. E, dall'anticipazione a fine albo, quella del prossimo numero non deve essere da meno.
I disegni di Giardo sono un rivelazione. Magari a far disegnare a lui tutto il ciclo avrebbero guadagnato lettori. Tratto pulito, con mezzi toni piacevoli, elevato contenuto di dettagli, mecha appropriati. Un tratto coinvolgente e ricco. Stimabile.
La sceneggiatura di Vietti è densa di avvenimenti, come tante non ne sono state in passato. Devo riconoscere che è un compito titanico sviluppare un soggetto così enorme in sceneggiature da fumetto. Si farebbe fatica con una serie televisiva, figuriamoci quanto sia complicato con un mezzo così artigianale. Il disagio lo si nota sopratutto quando alcuni avvenimenti, necessari per la trama, sembrano accadere per caso (come quando si scopre che gli unici tre Tecnocrati di tre fazioni differenti e contrapposte sopravvissuti sono ...), ma il lettore, fedele ed accondiscendente, si lascia coinvolgere e non gli da troppo peso.
Uno degli albi migliori di questa saga, come non se ne vedono nel fumetto italico, spartiacque per il mondo di Nathan Never.
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