DC Omnibus – Lanterna Verde di Geoff Johns 04
di Geoff Johns, Doug Mahnke, Ivan Reis, Ed Benes, AA.VV. Contiene Green Lantern 43-52, Blackest Night 1-8, Blackest Night 1 Director's Cut
Specifiche
Titolo: DC Omnibus – Lanterna Verde di Geoff Johns 04
Linea: Lion
Collana: DC Omnibus
Serie: Lanterna Verde 04
Autore: Geoff Johns, Doug Mahnke, Ivan Reis, Ed Benes, AA.VV.
ISBN: 9788869714146
16,8x25,6, C, col., 544 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Fantastico
Titolo da: libreria
Prezzo: € 43.95
Di Lanterna Verde non leggo molto, forse per quello ho ritenuto il floppone cinematografico un film divertente.
Di Geoff Johns leggo molto di più. Ho letto il Flash, ne sto apprezzando la gestione della Justice League e mi piace come riesce a rinvigorire i personaggi, considerati, minori dell'Universo DC. Per questo motivo sono stato molto attratto, nonostante il prezzo, da questa raccolta dedicata ad uno dei cicli più importante del destino del verde guardiano intergalattico.
Ne La notte più profonda viene, presa la seconda perte dell'incipit della formula che permette ad Hal Jordan, il primo terrestre appartenente al corpo delle Lanterne Verdi, di trasformarsi nel guardiano del suo settore. Il giuramento che gli permette di diventare il difensore del settore 2814 e membro del corpo con sede su Oa è:
« Nel giorno più splendente, nella notte più profonda
nessun malvagio sfugga alla mia ronda
colui che nel male si perde
si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde. »
Suo predecessore è Abin Sur, alieno in missione sulla Terra, dove perde la vita, per indagare sulla veridicità di una segreta profezia che vorrebbe che proprio dalla Terra possa avere origine la distruzione dell'Universo come lo conosciamo. La Morte verrebbe a reclamare tutti i viventi per riportarli tutti in uno stato di non esistenza, proprio come prima della creazione dell'universo. Suo messaggero dovrebbe essere Mano Nera, per mezzo di lui tutti i defunti tornerebbero in uno stato di non vita per strappare la vita ai loro cari. Dominando la morte tutte le Lanterne, il cui potere è basato sui sentimenti e sugli stati dell'animo dei vivente, perderebbero il loro potere e solo il nero dominerebbe su tutto. Per potere impedire alla profezia di realizzarsi Hal Jordan, con l'aiuto dei Guardiani, vaga nello spazio per unire le Lanterne Rosse, Verdi, Gialle, Arancio, Blu, gli Zaffiri Stellari e la misteriosa tribù Indaco sotto la stessa bandiera. Unire Corpi che vogliono l'annientamento degli altri, uno accanto all'altro, potrebbe essere più pericoloso che lasciar agire Mano Nera.
Sulla Terra, intanto, Flash, Mera e gli altri supereroi sono nei guai. I cadaveri risorti dei loro amici li vogliono portare nella tomba con loro. Combatterli è rischioso è praticamente inutile. La loro speranza di sopravvivenza è che Lanterna Verde riesca a compiere il miracolo ed a ritornare in tempo sulla Terra. Ma perchè proprio la Terra è al centro di questa battaglia mortale?
Perche Mano Nera ha come carte segreta, nascosta nella manica, il cadavere di Bruce Wayne?
Sarà la fine di tutto o c'è ancora qualche speranza?
Innanzi a tutto è innegabile come la situazione in cui si trova l'Universo DC sia deciamente simile al mondo alternativo Marvel abitato dagli eroi Zombie senzienti. Detto questo non si può fare a meno di notare come Johns si muova nelle pieghe della continuity del personaggio creato da Bill Finger, scrittore, Martin Nodell, disegnatore, nel 1941. La gestione dei Corpi, lo spazio dedicato a ciascuno di loro, la loro interazione e lo spessore dato ai molteplici protagonisti sono dosati in modo decisamente equilibrato. La narrazione, nonostante la mole di pagine prodotte, risulta, quindi, chiara e soddisfacente. Interessante la dinamica della Tribù Indaco e il senso di impotenza dovuto alla infestazione universale generata dall'invasione degli Anelli Neri. Il personaggio di Mano Nera, derivato direttamente dalla serie TV Six feet under, è mosso da motivazioni convinte e da un senso di appagamento che lo rendono un cattivo convincente. Mi sono stupito dallo scoprire quante Lanterne Verdi fossero in "servizio" all'epoca di questa saga. Impressionante. Ovvimaente, Johns, semina anche riferimenti al passato, sarebbe interessante recuperare la saga dedicata a Parallax, e prospetta uno sviluppo futuro che vedrà la luce nella saga Nel giorno più splendente. Mi rimane sempre il dubbio di come sia morto Bruce Wayne questa volta, ma prima o poi lo scoprirò.
Il gusto per i disegnatori di Johns è lo stesso che ho io. Le pagine sono piene e dettagliate indipendentemente da chi vi sia dietro la matita (principalmente Ivan Reis, ed ho detto tutto), le chine od i pennelli. La visione grafiche è omogenea, anche se si riconosce la presenza di molti nomi dietro all'azione che vediamo rappresentata. Grande livello in ogni pagina ed in ogni tavola, niente altro da aggiungere.
Come ogni saga di fumetti americani, viene pubblicata con diversi Tie-In, collaborazioni e riverberi in altre serie. Grazie ai curatori di Wikipedia possiamo avere un'idea della mole di pagine scritte:
Preludio a La Notte più profonda
Green Lantern vol. 4 n. da 39 a 42 (maggio–luglio 2009);
Green Lantern Corps vol. 2 n. da 33 a 38 (aprile–agosto 2009);
Titans n. 15 (luglio 2009);
Solomon Grundy n. 7 (novembre 2009);
La notte più profonda
Blackest Night da 0 a 8 (giugno 2009);
Green Lantern vol. 4, n. da 43 a 52 (settembre 2009 – marzo 2010);
Green Lantern Corps vol. 2, n. da 38 a 46 (settembre 2009 – marzo 2010);
Blackest Night: Tales Of the Corps n. da 1 a 3 (settembre 2009);
Blackest Night: Batman n. da 1 a 3 (ottobre–dicembre 2009);
Blackest Night: Superman n. da 1 a 3 (ottobre–dicembre 2009);
Blackest Night: Titans n. da 1 a 3 (ottobre–dicembre 2009);
Adventure Comics vol. 2, n. 4 e 5, e n. 7 (gennaio-febbraio 2010);
Booster Gold vol. 2, n. 26 e 27 (gennaio-febbraio 2010);
The Doom Patrol vol. 5, n. 4 e 5 (gennaio-febbraio 2010);
Justice League of America vol. 2, n. 39 e 40 (gennaio-febbraio 2010);
The Outsiders vol. 5, n. 24 e 25 (gennaio-febbraio 2010);
R.E.B.E.L.S. vol. 2 n. 10 e 11 (gennaio-febbraio 2010);
Superman/Batman n. 66 e 67 (gennaio-febbraio 2010);
Teen Titans vol. 3, n. 77 e 78 (gennaio-febbraio 2010);
Blackest Night: Flash n. da 1 a 3 (febbraio-aprile 2010);
Blackest Night: JSA n. da 1 a 3 (febbraio-aprile 2010);
Blackest Night: Wonder Woman n. da 1 a 3 (febbraio-aprile 2010);
The Atom & Hawkman n. 46;
Catwoman vol. 3 n. 83;
Phantom Stranger vol. 2 n. 42;
Power of Shazam! vol. 2 n. 48;
The Question vol. 1 n. 37;
Secret Six vol. 3 n. 17 e 18;
Starman vol. 2 n. 81;
Suicide Squad vol. 1 n. 67;
Weird Western Tales vol. 1 n. 71;
Green Arrow/Black Canary n. 30;
"Blackest Night" Director's Cut.
Onestamente? Basta seguire gli otto numeri ufficiali delle uscite di Blackest Night e quelli dedicati ai personaggi principali, per avere la visione completa della parte importante della storia. In Italia? Era uscita per Planeta, poi dimenticata da Lion. Tre anni fa era tornato in fumetteria il cofanetto con i volumi singoli di Nel giorno più splendente, il seguito diretto, e poi il buio totale. Una gestione approssimativa che ha tenuto in scacco i lettori per tre anni e che ho trovato decisamente scorretta. L'editore aveva rialsciato gli albi singoli anche per La notte più profonda singolarmente (alcuni ancora marchiati Planeta ) ed aveva promesso che sarebbe uscito un cofanetto completo per chi lo avesse deisderato. Niente di tutto questo è accaduto. Forse, e dico forse, verso la metà del 2015, poche fumetterie in Italia hanno ricevuto poche copie di questo cofanetto. Un comportamento che mi ha ricordato la gestione D-Visual dell'edizione in DVD di Goldrake. Pochi mesi fa è uscito un Omnibus contentente tutta questa saga, sempre per Lion, dal peso e dal prezzo decisamente signigicativi. Finalmente si è potuta leggere, nuovamente in Italia, questa saga e si può proseguire con il suo seguito.
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martedì 22 marzo 2016
mercoledì 3 ottobre 2012
Crisi Infinita
Superman, Batman e Wonder Woman sono in pesante dissidio tra loro. La morte di Blue Beetle, che aveva avvertito i più grandi eroi della Terra di una possibile minaccia, ma che non era stato ascoltato, li ha portati sull'orlo di una crisi di nervi. La situazione è tanto grave che Wonder Woman, in diretta televisiva, uccide il carnefice di Blue Beetle.
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. In un limbo nell'Universo si sopravvissuti alla Crisi su Terre Infinite Kal-L (Superman di Terra-Due, più vecchio di quello di Terra-Uno), insieme a Lois Lane di Terra-Due, Alexander Luthor Jr. di Terra 3 e Superboy Prime vedono tutte e decidono di intervenire. Il vecchio Superman sfonda la barriera che li separa da Terra-Uno e va a parlare con Batman per convincerlo ad aiutarli a resettare il mondo ed a crearne uno dove tutti si comportino secondo le regole. La sua speranza è quella che in questo modo la sua Lois Lane, invecchiata ed in punto di morte, riacquisti le forze e rimanga con lui ancora a lungo. Nel frattempo questo Superman si ricongiunge con l'altra unica sopravvissuta di Terra-Due presente su Terra- Uno: Power Girl, sua cugina Kara.
Siccome la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni, Superman non si accorge che dietro a tutta questa disponibilità ad aiutarlo da parte di Luthor e Superboy c'è un oscuro segreto. Quando gli eroi se ne accorgeranno sarà troppo tardi ed un nuovo, intenso, cambiamento avrà avuto corso nella loro realtà e solo l'aiuto di tutto il corpo delle Lanterne Verdi potrà evitare il peggio, od, almeno, limitare i danni.
Nell'ottobre 2005 gli appassionati americani possono iniziare a leggere Crisi infinita (Infinite Crisis), una miniserie a fumetti scritta da Geoff Johns e illustrata da Phil Jimenez, George Pérez, Ivan Reis e Jerry Ordway, che porterà ulteriori sconvolgimenti al mondo dei personaggi della DC Comics.
La seconda crisi, della prima ne parleremo più avanti quando l'avrò letta, che cerca di mettere ordine nell'universo caotico di settanta anni di fumetti DC.
La storia di Geoff Johns è intricata, ma comprensibile. Lungo i volumi, in originale 7, che compongono la saga dissemina indizi e tra conclusioni. Mette in gioco personaggi noti e meno noti, a me, del panorama degli eroi della DC e li integra l'uno con l'altro in modo omogeneo. Permette la coesistenza di tre uomini in costume rosso e blu per gran parte della narrazione, rendendo le cose un po' confuse solo durante il pestaggio tra due di loro. L'aura oscura e diffidente di Batman si percepisce per tutta la durata della saga, la sua paranoia raggiunge apici intensi. Wonder Woman appare poco, impegnata nella guerra contro Aquaman, ma quelli che mancano del tutto sono i cattivi dell'Universo DC. Tranne qualche piccola incursione sembra che i malvagi non recitino nessun ruolo, non approfittino in alcun modo della situazione per i loro loschi affari, ma che lascino il palcoscenico solo agli eroi decaduti.
Interessante l'utilizzo degli eroi delle altre Terra per gli scopi di Luthor e Superboy Prime ed il loro ruolo nella storia. La caratterizzazione del Superboy alternativo mi è piaciuta molto.
I disegni dello staff di artisti al servizio del narratore sono veramente intensi ed ammirabili. Vividi colori, forme costanti, dettagli curati. Il poker costituito da Phil Jimenez, George Pérez, Ivan Reis e Jerry Ordway mi ha stupito non poco e mi ha permesso un semplice lettura della storia. Nonostante le differenze di stile, avendo letto la saga tutta d'un fiato, non sembra neanche di vedere artisti alternarsi alle matite. La scelta operata da Dan DiDio favorisce la lettura ed il coinvolgimento da parte del fruitore. Ecco, durante le mazzate che Superboy Prime e Superman di Terra-Due si scambiano qualche confusione si affaccia, ma poi passa tutto.
Una buona lettura, fondamentale per conoscere e capire il perché della nuova forma che ha assunto il contemporaneo universo della DC Comics. Scorrevole ed intesa permette al neofita della casa editrice di entrare in confidenza con nuovi personaggi che non siano i soliti Marvel.
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso. In un limbo nell'Universo si sopravvissuti alla Crisi su Terre Infinite Kal-L (Superman di Terra-Due, più vecchio di quello di Terra-Uno), insieme a Lois Lane di Terra-Due, Alexander Luthor Jr. di Terra 3 e Superboy Prime vedono tutte e decidono di intervenire. Il vecchio Superman sfonda la barriera che li separa da Terra-Uno e va a parlare con Batman per convincerlo ad aiutarli a resettare il mondo ed a crearne uno dove tutti si comportino secondo le regole. La sua speranza è quella che in questo modo la sua Lois Lane, invecchiata ed in punto di morte, riacquisti le forze e rimanga con lui ancora a lungo. Nel frattempo questo Superman si ricongiunge con l'altra unica sopravvissuta di Terra-Due presente su Terra- Uno: Power Girl, sua cugina Kara.
Siccome la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni, Superman non si accorge che dietro a tutta questa disponibilità ad aiutarlo da parte di Luthor e Superboy c'è un oscuro segreto. Quando gli eroi se ne accorgeranno sarà troppo tardi ed un nuovo, intenso, cambiamento avrà avuto corso nella loro realtà e solo l'aiuto di tutto il corpo delle Lanterne Verdi potrà evitare il peggio, od, almeno, limitare i danni.
Nell'ottobre 2005 gli appassionati americani possono iniziare a leggere Crisi infinita (Infinite Crisis), una miniserie a fumetti scritta da Geoff Johns e illustrata da Phil Jimenez, George Pérez, Ivan Reis e Jerry Ordway, che porterà ulteriori sconvolgimenti al mondo dei personaggi della DC Comics.
La seconda crisi, della prima ne parleremo più avanti quando l'avrò letta, che cerca di mettere ordine nell'universo caotico di settanta anni di fumetti DC.
La storia di Geoff Johns è intricata, ma comprensibile. Lungo i volumi, in originale 7, che compongono la saga dissemina indizi e tra conclusioni. Mette in gioco personaggi noti e meno noti, a me, del panorama degli eroi della DC e li integra l'uno con l'altro in modo omogeneo. Permette la coesistenza di tre uomini in costume rosso e blu per gran parte della narrazione, rendendo le cose un po' confuse solo durante il pestaggio tra due di loro. L'aura oscura e diffidente di Batman si percepisce per tutta la durata della saga, la sua paranoia raggiunge apici intensi. Wonder Woman appare poco, impegnata nella guerra contro Aquaman, ma quelli che mancano del tutto sono i cattivi dell'Universo DC. Tranne qualche piccola incursione sembra che i malvagi non recitino nessun ruolo, non approfittino in alcun modo della situazione per i loro loschi affari, ma che lascino il palcoscenico solo agli eroi decaduti.
Interessante l'utilizzo degli eroi delle altre Terra per gli scopi di Luthor e Superboy Prime ed il loro ruolo nella storia. La caratterizzazione del Superboy alternativo mi è piaciuta molto.
I disegni dello staff di artisti al servizio del narratore sono veramente intensi ed ammirabili. Vividi colori, forme costanti, dettagli curati. Il poker costituito da Phil Jimenez, George Pérez, Ivan Reis e Jerry Ordway mi ha stupito non poco e mi ha permesso un semplice lettura della storia. Nonostante le differenze di stile, avendo letto la saga tutta d'un fiato, non sembra neanche di vedere artisti alternarsi alle matite. La scelta operata da Dan DiDio favorisce la lettura ed il coinvolgimento da parte del fruitore. Ecco, durante le mazzate che Superboy Prime e Superman di Terra-Due si scambiano qualche confusione si affaccia, ma poi passa tutto.
Una buona lettura, fondamentale per conoscere e capire il perché della nuova forma che ha assunto il contemporaneo universo della DC Comics. Scorrevole ed intesa permette al neofita della casa editrice di entrare in confidenza con nuovi personaggi che non siano i soliti Marvel.
giovedì 6 ottobre 2011
Lanterna Verde
Nello spazio profondo una missione di esplorazione aliena riporta in libertà una creatura estremamente potente, imprigionata a fatica dalla Lanterna Verde (le Lanterne Verdi sono, semplificando, membri di diversi pianeti scelti per difendere i pianeti abitati minacciati di distruzione da fattori esterni al loro sviluppo e che hanno come fonte di potere un anello che sia alimenta con una lanterna che sia alimenta con il potere conservato sul pianeta centrale Oa) Abin Sur tanti anni prima. Ora questa creatura, Parallax, alimentata dalla paura che instilla nelle creature che minaccia, cerca la sua vendetta. Abin Sur si mette sulle sue tracce, ma viene sconfitto. Imposta la sua astronave per un atterraggio di emergenza sul pianeta abitato più vicino: la Terra. Qui, in fin di vita, indica all'anello di trovare un suo erede e la scelta ricade su Hal Jordan (un pilota scavezzacollo e donnaiolo, alle dipendenze della Ferris Aeronautica, che da piccolo ha perso il padre, pilota anch'esso, in un incidente durante un collaudo aereo. La sua vita ne rimane segnata e tale disagio si rispecchia nel lato del suo carattere che non vuole prendere impegni importanti e che lo porta a sfidare qualsiasi rischio all'estremo). Sconvolto e stravolto dal nuovo universo che gli si apre di fronte Hal fatica ad accettare il suo destino, ma quando una prima manifestazione di Parallax e poi Parallax stesso minacciano di distruggere i suoi affetti ed il pianeta si decide a diventare membro effettivo del Corpo delle Lanterne Verdi.
Sono andato con basse aspettative al cinema a vedere questo fumettone. A 3€ in un giorno di ferie. Devo dire che le recensioni negative ed i pareri contrari mi avevano allarmato un po'.
Il film, però, risulta godibile, piacevole, allegro e ben fatto. La scelta di utilizzare come spunto per la realizzazione del film una saga a fumetti conclusiva come quella di Parallax è di indubbia lungimiranza. Risulta essere il modo migliore per portare sullo schermo un personaggio per lo più sconosciuto al di fuori degli USA. Il regista Martin Campbell (007 - Goldeneye 1995, La maschera di Zorro 1998, La leggenda di Zorro 2005, Casino Royale 2006 ) infonde dinamismo e credibilità al personaggio. Gli autori dei testi lo dotano di ironia e simpatia senza lesinare sui lati oscuri. Sullo schermo Ryan Reynolds mette faccia e carattere per dare vita ad Hal Jordan e si diverte un mondo. Nel suo costume verde si scatena con enormi armi immaginare e battaglie nello spazio, prendendo mazzate a destra e sinistra, dai buoni e dai cattivi, divertendo il pubblico in sala. I personaggi comprimari interpretati da Blake Lively (caruccia e bravuccia la tipa), Peter Sarsgaard (irriconoscibile), ma soprattutto Mark Strong sono misurati e ben amalgamati nel piatto che stiamo gustando. Come da copione non mancano neanche i cammei di attori più famosi ed affermati, che ci tengono ad apparire in questi cine-comics. Qui le sorprese sono Tim Robbins e Angela Bassett, recitano in parti marginali, ma fanno la loro bella figura.
Il capitolo effetti speciali è quello che più incide sulla riuscita di un film del genere. Ormai i tecnici e gli artisti sono diventati maestri nel realizzare universi e pianeti alieni ed anche in questo caso confermano la tendenza, riuscendo a superare le limitazioni di un mondo creato nel 1940. La vera sfida è stata quella di vestire Ryan Reynolds con la sua tuta verde e la maschera nei momenti in cui era Lanterna Verde. Sfida abbastanza vinta. Certo ogni tanto te ne accorgi che non è reale, sopratutto nei primi piani, ma per il resto la tecnica usata vince alla grande. Altro scoglio da superare, e ben superato, è stato quello di realizzare le armi di Lanterna Verde e permettere al protagonista di poter interagire realisticamente con loro. Non giudico da 10 la prestazione del settore effetti speciali, ma un 8 se lo meritano di sicuro.
Unica nota dolente, per molti, è il finale. La battaglia finale nello specifico. Troppo rapida e veloce per essere davvero uno scontro tra una volenterosa Lanterna Verde alle prime armi ed una minaccia indistruttibile per l'universo. Ma questa, si sa, è una caratteristica dei fumetti DC.
Il finale lascia aperte le porte ad un seguito, molto probabile nonostante i non strabilianti (per gli americani) incassi ottenuti.
Godibile, piacevole e divertente. Da un film del genere non si richiede spessore od impegno istituzionale, solo la trasmissione di qualche buon valore allo spettatore e divertimento. Missione riuscita.
Titolo originale Green Lantern
Genere Comics
Anno 2011
Durata 114 min
Nazione Stati Uniti
Regia Martin Campbell
Scritto Greg Berlanti, Michael Green
Personaggi ed interpreti
Ryan Reynolds Hal Jordan / Green Lantern
Blake Lively Carol Ferris
Peter Sarsgaard Hector Hammond
Mark Strong Sinestro
Tim Robbins Hammond
Jay O. Sanders Carl Ferris
Taika Waititi Tom Kalmaku
Angela Bassett Doctor Waller
Mike Doyle Jack Jordan
Nick Jandl Jim Jordan
Dylan James Jason Jordan
Gattlin Griffith Young Hal
Jon Tenney Martin Jordan
Leanne Cochran Janice Jordan
Temuera Morrison Abin Sur
Sono andato con basse aspettative al cinema a vedere questo fumettone. A 3€ in un giorno di ferie. Devo dire che le recensioni negative ed i pareri contrari mi avevano allarmato un po'.
Il film, però, risulta godibile, piacevole, allegro e ben fatto. La scelta di utilizzare come spunto per la realizzazione del film una saga a fumetti conclusiva come quella di Parallax è di indubbia lungimiranza. Risulta essere il modo migliore per portare sullo schermo un personaggio per lo più sconosciuto al di fuori degli USA. Il regista Martin Campbell (007 - Goldeneye 1995, La maschera di Zorro 1998, La leggenda di Zorro 2005, Casino Royale 2006 ) infonde dinamismo e credibilità al personaggio. Gli autori dei testi lo dotano di ironia e simpatia senza lesinare sui lati oscuri. Sullo schermo Ryan Reynolds mette faccia e carattere per dare vita ad Hal Jordan e si diverte un mondo. Nel suo costume verde si scatena con enormi armi immaginare e battaglie nello spazio, prendendo mazzate a destra e sinistra, dai buoni e dai cattivi, divertendo il pubblico in sala. I personaggi comprimari interpretati da Blake Lively (caruccia e bravuccia la tipa), Peter Sarsgaard (irriconoscibile), ma soprattutto Mark Strong sono misurati e ben amalgamati nel piatto che stiamo gustando. Come da copione non mancano neanche i cammei di attori più famosi ed affermati, che ci tengono ad apparire in questi cine-comics. Qui le sorprese sono Tim Robbins e Angela Bassett, recitano in parti marginali, ma fanno la loro bella figura.
Il capitolo effetti speciali è quello che più incide sulla riuscita di un film del genere. Ormai i tecnici e gli artisti sono diventati maestri nel realizzare universi e pianeti alieni ed anche in questo caso confermano la tendenza, riuscendo a superare le limitazioni di un mondo creato nel 1940. La vera sfida è stata quella di vestire Ryan Reynolds con la sua tuta verde e la maschera nei momenti in cui era Lanterna Verde. Sfida abbastanza vinta. Certo ogni tanto te ne accorgi che non è reale, sopratutto nei primi piani, ma per il resto la tecnica usata vince alla grande. Altro scoglio da superare, e ben superato, è stato quello di realizzare le armi di Lanterna Verde e permettere al protagonista di poter interagire realisticamente con loro. Non giudico da 10 la prestazione del settore effetti speciali, ma un 8 se lo meritano di sicuro.
Unica nota dolente, per molti, è il finale. La battaglia finale nello specifico. Troppo rapida e veloce per essere davvero uno scontro tra una volenterosa Lanterna Verde alle prime armi ed una minaccia indistruttibile per l'universo. Ma questa, si sa, è una caratteristica dei fumetti DC.
Il finale lascia aperte le porte ad un seguito, molto probabile nonostante i non strabilianti (per gli americani) incassi ottenuti.
Godibile, piacevole e divertente. Da un film del genere non si richiede spessore od impegno istituzionale, solo la trasmissione di qualche buon valore allo spettatore e divertimento. Missione riuscita.
Titolo originale Green Lantern
Genere Comics
Anno 2011
Durata 114 min
Nazione Stati Uniti
Regia Martin Campbell
Scritto Greg Berlanti, Michael Green
Personaggi ed interpreti
Ryan Reynolds Hal Jordan / Green Lantern
Blake Lively Carol Ferris
Peter Sarsgaard Hector Hammond
Mark Strong Sinestro
Tim Robbins Hammond
Jay O. Sanders Carl Ferris
Taika Waititi Tom Kalmaku
Angela Bassett Doctor Waller
Mike Doyle Jack Jordan
Nick Jandl Jim Jordan
Dylan James Jason Jordan
Gattlin Griffith Young Hal
Jon Tenney Martin Jordan
Leanne Cochran Janice Jordan
Temuera Morrison Abin Sur
martedì 30 agosto 2011
Green Lantern - Locandina Padana
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