Visualizzazione post con etichetta Aquaman. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aquaman. Mostra tutti i post

martedì 8 gennaio 2019

Aquaman - Senza Spoiler

Arthur Curry è figlio della regina Atlanna di Atlantide e di un umano guardiano del faro. E' legittimo erede al trono di Atlantide, ma ha scelto di vivere la sua vita sulla terraferma. Dopo l'esperienza con la Justice League, ha, anche, iniziato a sentirsi più altruista ed a proteggere oltre ai mari, anche le persone accanto a se.
Il salvataggio di un sottomarino russo dall'attacco dei pirati lo metterà di fronte ad un nemico in cerca di vendetta, David Kane alias Black Manta. Sarà, però, dai fondali marini che arriverà la vera minaccia. Re Orm, secondogenito di Atlanna e del suo marito atlantideo dal quale è dovuta tornare, è deciso a dichiarare guerra agli umani che inquinano i mari e che non rispettano il suo regno. Una guerra che la Principessa Mera, figlia di  re Nereus e promessa sposa di Orm, non intende avvallare e per impedire la quale chiederà aiuto a Aquaman.

Questa in sintesi e senza spoiler la trama delle, quasi, ricche, due ore e mezza di film dedicato all'uomo pesce. Trama che, a parte un paio di soluzioni narrative talmente telefonate che non dovevano neanche passare dal centralino, è coinvolgente e offre una storia dal ritmo ben orchestrato. Conosciamo meglio le origini di Arthur, vediamo il suo cambiamento, la sua visita ad Atlantide (è la prima volta per lui come lo è per noi) che è davvero stupefacente, l'avventura in stile Indiana Jones e la battaglia finale dei mari. Ciascuno di questi momenti è ricco visivamente sia che le ambientazioni siano ricreate dal vivo che siano in CGI. Come deve essere, Atlantide, gli animali marini, lo stesso ambiente subacqueo, parte di coloro che abitano gli abissi, sono tutti realizzati su sfondo blu. Se per tanti altri film questa, unica possibile, soluzione poteva essere disastrosa qui, con James Wan alla regia e Brenden Barry Brown, Hauk Olafsson, Tony Watt agli effetti speciali si tramuta in un successo visivamente orgiastico di colori e vita.


Un aspetto che mi ha colpito molto nella messa su schermo è stata la realizzazione dei costumi da parte di Kym Barrett. Oltre alle trasformazioni dei protagonisti, la rivisitazione del classico costume di Aquaman (che acquisisce dignità dopo essere stato bistrattato dai Superamici, e chi lo sa lo sa), le tenute dell'affascinante Mera, Orm, persino Atlanna, ancora più potenti sono, però, le tenute da battaglia dell'esercito di Orm, con le loro declinazioni in vari colori: sembrava di essere in un film di Star Wars da tanto sono curati.


Nella storia vengono a coesistere due cattivi: Re Orm e Balck Manta. Per questioni essenzialmente di portata della minaccia è ovvio che il secondo sia meno incisivo del primo. Il suo utilizzo è limitato, giusto per intralciare Mera e Aquaman nelle loro ricerche, ma il personaggio in se stesso è ben sviluppato. Gli viene fornito un background, delle origini, una ragione ed uno scopo per essere avversario di Aquaman, ed assistiamo, anche, ad un saggio delle sue abilità tecniche con la creazione, motivata, della sua iconica tuta da battaglia.
Re Orm è quello che occupa il maggiore spazio dello slot dedicato alla cattiveria. E' un malvagio con un piano, con delle motivazioni e con un modus operandi per ottenere quello che vuole. Patrick Wilson, con la sua spaziosa fronte alta spazzata dai mari e dagli oceani, alterna, per il suo personaggio, momenti di lucidità e di follia iraconda che lo rendono credibile e pericoloso.


Protagonisti della vicenda sono, ovviamente Mera e Aquaman. Chi ha un'infarinatura delle trame dei fumetti DC sa come andrà a finire ed aspetta il momento anche sullo schermo. Mera è una donna forte, decisa, l'ideale per affiancare il burbero e tamarro Aquaman. Amber Heard la rappresenta fisicamente in uno modo perfetto. Il rosso tanto innaturale dei capelli del suo personaggio si adatta al suo viso in modo piacevole, anche quando sono bagnati. Il costume di Mera è un gran bel pezzo di sartoria, così come quello di Atlanna, e già in tante ragazze lo stanno replicando nel mondo del cosplay. Amber Heard, classe 1986, ex moglie di Johnny Depp, non è che sia un'attrice dalle capacità memorabili, ma in film come questi non serve. Ha un viso piacevole, espressioni coerenti con il personaggio ed un fascino che è destinato ad attrarre il pubblico di entrambi i generi.
Aquaman è Jason Mamoa ed ho la sensazione che Jason Mamoa si sia divertito un mondo ad interpretare l'uomo pesce che parla, sì, con i pesci e che cavalca, davvero, i cavallucci marini. Il suo personaggio è un allegro tamarro di porto, che ancora non si rende conto dell'importanza che i superumani stanno rivestendo nel suo periodo storico. Nonostante il suo personaggio acquisisca consapevolezza di sé durante il percorso formativo che è questa avventura in giro per globo terracqueo, lui, rimane sempre se stesso, anche se all'uscita dalla cascata acquisisce un tasso di figaggine decisamente superiore alla media. C'è chi si è lamentato dell'eccessiva dose di battute comiche in stile Marvel che vengono pronunciate dal personaggio. Quello che mi sento di dire io: ma davvero voi, per tutta la giornata o tutta la settimana, mantenete un tono serio in ogni vostra conversazione? Non alleggerite mai il discorso? Ma che tristezza! Le battute sono parte della quotidianità, sopratutto sul posto di lavoro e, o, nei momenti di tensione, quando si vuole cercare di recuperare un po' di stabilità. Sì, nella vita ci sono le battute. Sì, nei film, anche in quelli di supereroi le battute non sono il male. Sempre che il  film non venga imbastito completamente in modo incoerente su una sequenza di battute inutili (Thor Ragnarok è uno di quegli esempi in cui si è sbagliata la dose ed il contesto della comicità).


Il film funziona. La scelta di affidare la regia, ed un terzo dell'impostazione della storia, a James Wan (esperto di film horror, sia da regista che da produttore e sceneggiatore, grazie ad suo percorso formativo attraverso i vari capitoli di Saw, Annabelle, Skeletons, Insidious a The Conjuring, e regista del settimo capitolo di Fast&Furious) è stata azzeccata dai vertici della Warner. La sua presenza ha bilanciato quella di Zack Snyder e Deborah Snyder, che rimangono, per me, insieme a Geoff Johns, fondamentali per creare una coerente, solida, spina dorsale per l'universo cinematografico DC.
Certo 143 minuti, con una scena post mid-credits, non sono pochi. Ma mi chiedo: perchè sforbiciare minuti di un film così visivamente piacevole, quando il pubblico chiede di vederne il più possbile? Stiamo ancora rimpiangendo (o comunque sperando di vedere) la versione Snyder cut di Justice League.


Wonder Woman era stato un successo, Aquaman potrebbe aver raggiunto, in questi giorni, il milione di dollari di incasso nel mondo, Suicide Squad ha vinto un Oscar, Justice League mi era piaciuto, anche se con un cattivo di maggior caratura sarebbe stato ancora meglio, Man of Steel e Batman vs Superman sono stati fondamentali. A me la linea Warner/DC continua a piacere molto. Aspettiamo Shazam e Wonder Woman 1984 e, nella mia fantasia, un secondo Superman ed un film di Batman in solo. Ma mi sa che, a meno che non li stiano sviluppando in segreto, che prima di cinque o sei anni non se ne farà nulla.

Godiamoci Aquaman.

Titolo originale Aquaman

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Australia 
Anno 2018 
Durata 143 min 
Rapporto 2.39:1 
Genere cinecomic

Regia James Wan 

Soggetto dai fumetti di Mort Weisinger e Paul Norris
Storia Geoff Johns, James Wan e Will Beall 

Sceneggiatura David Leslie Johnson-McGoldrick, Will Beall  
Produttore Peter Safran, Rob Cowan 
Produttore esecutivo Jon Berg, Rob Cowan, Geoff Johns, Deborah Snyder, Zack Snyder 
Casa di produzione DC Entertainment, Warner Bros. 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. 
Fotografia Don Burgess 
Montaggio Kirk M. Morri 
Effetti speciali Brenden Barry Brown, Hauk Olafsson, Tony Watt 
Musiche Rupert Gregson-Williams 
Scenografia Bill Brzeski 
Costumi Kym Barrett 
Trucco Tess Natoli 

Interpreti e personaggi

Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Amber Heard: principessa Mera
Willem Dafoe: Nuidis Vulko
Yahya Abdul-Mateen II: David Kane / Black Manta
Temuera Morrison: Thomas Curry
Nicole Kidman: regina Atlanna
Patrick Wilson: re Orm / Ocean Master
Dolph Lundgren: re Nereus
Otis Dhanji: Arthur Curry da bambino
Ludi Lin: Murk
Michael Beach: Jesse Kane
Randall Park: dott. Stephen Shin
Djimon Hounsou: re dei pescatori
Graham McTavish: Atlan
 
Doppiatori originali

Julie Andrews: Karathen
John Rhys-Davies: re dei Brine

Doppiatori italiani

Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Francesca Manicone: principessa Mera
Ennio Coltorti: Nuidis Vulko
Jacopo Venturiero: David Kane / Black Manta
Dario Oppido: Thomas Curry
Chiara Colizzi: regina Atlanna
Gabriele Sabatini: re Orm / Ocean Master
Alessandro Rossi: re Nereus
Mattia Fabiano: Arthur Curry da bambino
Stefano Mondini: Jesse Kane
Riccardo Scarafoni: dott. Stephen Shin
Roberto Draghetti: re dei pescatori
Marco Mete: Atlan
Ludovica Modugno: Karathen
Alberto Bognanni: re dei Brine

lunedì 20 novembre 2017

Justice League - Senza spoiler (a parte quelli che sapete già)

Batman è stato marchiato dal suo incontro con Superman. L'aver visto, seppure in sogno, un possibile futuro l'ha messo in guardia su ciò che lo circonda. E' uno dei primi a notare la presenza di strani essere sensibili alla paura. Purtroppo le sue informazioni, basate sugli studi di Lex Luthor, sono scarse ed ha bisogno di qualcuno che lo aiuti per mettere insieme i tasselli. La sua necessità è anche quella di unire una squadra che riesca a tenere testa alle minacce che non sono più solo umane.
Al suo fianco Dina Prince, Wonder Woman, è l'altra persona che riconosce i segni della minaccia. In comune accordo cercano di riunire Aquaman, Flash e Cyborg per fronteggiare la smania di Steppenwolf di conquistare la Terra.

Devo ammettere che sono uscito dal cinema nervoso e non so il perché. Anche adesso, riflettendoci, non ho capito bene il motivo. Sapevo che il film sarebbe durato "solo" due ore, per decisione della Warner Bros., e che parti del montaggio di Zack Snyder sarebbero state sacrificate. Lo sapevo, ma mi sono alzato dalla sedia con la sensazione, nonostante le due scene dopo i titoli di coda, che mancasse qualcosa. Forse qualche approfondimento, forse un po' di cupezza di un film alleggerito, con successo, da Joss Whedon (i suoi Avengers sono un gran film che rivedo sempre con piacere), per i noti motivi familiari che hanno colpito il regista titolare, o forse per la CGI utilizzata per rimuovere i baffi di Henry Cavill, tornato sul set per rigirare alcune scene mentre era impegnato con Mission Impossible. Ecco, forse è proprio la computer grafica la nota dolente di questo film. I baffi rimossi dalla faccia di Superman sono solo l'evidenza più palese, ma nelle scene girate in post da Whedon si vede troppo l'effetto del bluesceen alle spalle degli attori. Il cattivo, nonostante sia tutto digitale, è così per scelta estetica ed il suo difetto è quello di non essere Darkseid come mi sarei aspettato.


Detto ciò.
Justice League ottempera al suo compito. Con convinzione unisce le cinque figure più iconiche dell'Universo DC.
Flash. E' il primo ad unirsi con convinzione al gruppo che Bruce Wayne sta cercando di mettere insieme. E' un ragazzo con problemi: padre in galera, quattro lavori, un obiettivo ed una velocità donatagli da un incidente. Si accenna a tutto, ma il compito di far luce su questi aspetti sarà del film in solo che gli sarà dedicato. Ezra Miller assurge ai panni dello Spiderman della DC. Sue sono le gag, le battute d'alleggerimento. Suo è lo sguardo più ingenuo di tutti. Bella la scena, prima della prima battaglia dei quattro uniti, in cui parla con Batman.
Aquaman. E' il personaggio che ci guadagna di più da questa pellicola. Jason Mamoa offre i suoi muscoli ed i suoi tatuaggi alle donne presenti in sala per gran parte della pellicola. Ma questo è solo l'aspetto superficiale. Nella breve chiacchierata con Mera, peccato non averla vista di più anche solo per valorizzare l'eccezionale costume, si capiscono molte cose su di lui. Rispetto ai catoni animati dei Superamici fa un estremo salto di qualità. E' quello che dubita più di tutti della proposta di Batman, ma ne capisce la serietà e, forse, riesce a trovare nuovi amici.
Cyborg. Chi legge queste pagine elettroniche sa cosa penso di questo personaggio. Nei fumetti non ha mai vissuto storie che mi abbiano convinto. Anche lui è un incidente e, come visto nei file di Luthor, è stato curato dal padre grazie all'utilizzo di una Scatola Madre. La sua capacità è quella di interfacciarsi con tutti i sistemi informatici del mondo (occhio alla cronologia di internet sul vostro computer), anche a quella presente nella Batcaverna. Avendone i diritti, i ci avrei messo Lanterna Verde al posto suo. Nonostante tutto Ray Fisher fa un buon lavoro e lo rende accettabile.


E poi c'è la Trinità.
Wonder Woman. L'abbiamo conosciuta nel suo film, ambientato in una ipotetica guerra mondiale a metà strada tra le vere Prima e Seconda, ed abbiamo apprezzato la sua attrice. Gal Godot si conferma perfetta nella parte. Nonostante la sua eccessiva bellezza, trasmette un carisma perduto dall'età ellenica ed utilizza le sue armi, lazo (gustosa la scena con Aquaman), spada e bracciali, in modo incisivo.
Superman. Il senso di colpa per la morte dell'azzurrone porta a Bruce Wayne ad una decisione contrastata, ma ritenuta giusta dagli altri membri della futura Justice League. Clark Kent viene riportato in vita. La sua assenza aveva accresciuto la paura nel mondo e disperso la speranza, rendendo il mondo preda dei malvagi. Per combattere chi di paura si nutre, il suo ritorno era necessario. Certo il modo in cui ritorna stona con quella terra che freme sulla sua bara al termine di Batman v Superman, ma l'importante è che sia tornato. Cavill, nonostante i baffi per i quali spero una seria post produzione per l'edizione home video, è calzante nella parte e l'intervento di Whedon nei dialoghi e fondamentale per trasmetterne la solarità anche nei momenti difficili.
Batman. Ho sempre più la certezza che, presente o meno, Batman sia il centro di tutto questo Universo DC. Assente in Man of Steel, dopo venti anni di lotta al crimine a Gotham City, cambia il suo modo di agire dopo l'apparizione di Superman e questo lo porta allo scontro con l'Uomo d'Acciaio. Per Suicide Squad è il motore che spinge la Waller ad assemblare la squadra di criminali che annovera ben tre ghotamiti nel cast: Joker, Deadshoot e Harley Quinn. In Wonder Woman, sebbene assente, è colui che spinge Diana a tornare nel mondo. Qui è lui che assembla la squadra, con l'aiuto di Diana, e che la convince a riportare in vita Kal-El. Ben Affleck porta sullo schermo la pesantezza del ruolo che ricopre Batman nel mondo. Un uomo ironico, ma con un grosso peso sulle spalle, forse anche troppo vecchio per vestirsi da pipistrello. Nonostante sia l'unico senza poteri cerca, e ci riesce, di stare al passo con i metaumani di cui si circonda. E' conscio che l'uomo non può affrontare dei semidei e che i tempi in cui disinnescava bombe all'interno di pinguini sono cambiati.


I comprimari. 
J. K. Simmons ha avuto pochi secondi come Commissario Gordon, ma mi è piaciuto accanto al Bat-segnale. Una scelta azzeccata.
Diane Lane e Jeremy Irons hanno decisamente, come prevedibile, poco spazio. Chi ha la fortuna di un buon minutaggio è Robin Wright, sempre più massiccia.
Amy Adams entra nei panni tristi di Lois Lane. Dalla sua interpretazione traspare il dolore per la perdita del suo amato ed il non riuscire ad accettare il lutto. Avrà avuto poco spazio, ma avere in squadra un'attrice candidata a cinque premi Oscar negli ultimi dieci anni è di sicuro un vantaggio per tutti.


Indiscutibile la colonna sonora di Danny Elfman.
Molto discutibili, per quanto detto sopra, gli effetti speciali. In un film del genere sono fondamentali ed è peccato perdere punti importanti in questo settore.


Questo film instilla qualche goccia di luce e colore nelle pellicole DC. Per fortuna si tiene lontano dai toni che Disney sta decidendo per i film in solo degli eroi Marvel. Da Civil War in avanti per la Casa delle Idee di New York è tutta più difficile. I film mi convincono meno di quelle contemporanei della DC.
Personalmente, però, devo ancora accettare la convivenza dei toni di Snyder e Whedon i questa pellicola. Sono convinto che una seconda visione dipanerà i dubbi personali che ho su questo ottimo prodotto d'intrattenimento.


Titolo originale Justice League

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 120 min
Rapporto 1.85 : 1 
Genere cinecomic 

Regia Zack Snyder 

Soggetto Gardner Fox (fumetto), Zack Snyder e Chris Terrio (soggetto) 
Sceneggiatura Chris Terrio, Joss Whedon
Produttore Deborah Snyder, Geoff Johns, Jon Berg, Charles Roven 
Produttore esecutivo Ben Affleck, Wesley Coller, Daniel S. Kaminsky, Curtis Kanemoto, Benjamin Melniker, Christopher Nolan, Jim Rowe, Chris Terrio, Emma Thomas, Michael E. Uslan
Casa di produzioneDC Films, DC Entertainment, Warner Bros. Pictures RatPac-Dune Entertainment, Cruel and Unusual Films, Atlas Entertainment 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Fabian Wagner 
Montaggio David Brenner, Richard Pearson, Martin Walsh 
Effetti speciali Mark Holt, John 'D.J.' Des Jardin, Keith Miller, Thomas Proctor 
Musiche Danny Elfman 
Scenografia Patrick Tatopoulos 
Costumi Michael Wilkinson 
Trucco Karen Cohen, Lee Green 

Interpreti e personaggi

Ben Affleck: Bruce Wayne / Batman
Henry Cavill: Kal-El / Clark Kent / Superman
Gal Gadot: Diana Prince / Wonder Woman
Ezra Miller: Barry Allen / Flash
Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Ray Fisher: Victor Stone / Cyborg
Ciarán Hinds: Steppenwolf
Amy Adams: Lois Lane
Jeremy Irons: Alfred Pennyworth
Diane Lane: Martha Kent
J. K. Simmons: Comm. James Gordon
Connie Nielsen: Regina Hippolyta
Robin Wright: Generale Antiope
 
Doppiatori italiani

Riccardo Rossi: Bruce Wayne / Batman
Gianfranco Miranda: Kal-El / Clark Kent / Superman
Claudia Catani: Diana Prince / Wonder Woman
Luca Mannocci: Barry Allen / Flash
Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Emanuele Ruzza: Victor Stone / Cyborg
Rodolfo Bianchi: Steppenwolf
Ilaria Latini: Lois Lane
Mario Cordova: Alfred Pennyworth
Roberta Pellini: Martha Kent
Ennio Coltorti: Comm. James Gordon
Antonella Giannini: Regina Hippolyta
Laura Boccanera: Generale Antiope

lunedì 1 settembre 2014

Justice League 25

Titolo: JUSTICE LEAGUE 
Editore: RW LION
Collana: JUSTICE LEAGUE - N° 25 
Prezzo: € 3,95 
Data di uscita: 09/05/2014
Formato: 16,8X25,6 
Pagine: 72 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Spillato

Justice League

Wonder Woman continua ad indagare sul lato magico del perché Superman abbia ucciso il Dottor Light e per questo intreccio di competenze nasce la sua alleanza con la Justice League Dark di John Constantine.
Batman e la JL mischiata alla JLA cerca una spiegazione più razionale a quello che sta succedendo al suo amico Kriptoniano.
Nel frattempo entrano in campo tutti gli elementi della Trinità del Peccato: Pandora, Question e lo Straniero Fantasma.
Nell'ombra continua a tramare la Società Segreta che tiene prigioniera Madame Xanadu.

Tutti gli elementi sono in gioco. A seguire le, sconosciute, regole dettate dalla Società Segreta: la Tirnità del Peccato, la Trinità DC classica, la Trinità di Justice League che pervadono il mondo DC. Queste ultime, oltretutto, con i loro elementi che si sono mischiati per raggiungere obiettivi diversi. Superman, debole, malato e sconvolto, guida una squadra composta da: Martian Manhunter, Cyborg, Atom, Firestorm, Elemental Woman, Question e Freccia Verde.
Wonder Woman ha dalla sua Frankenstein, Miracle Girl, Hawkman, Deadman, Black Orchid, Aquaman e Zatanna. Gli alleati rimasti fedeli a Batman sono Katana, Vibe, Catwoman, Trevor, lo Straniero Fantasma e Flash. Shazam e John Constatine seguono, invece, un loro sentiero personale. Ad occhio la squadra meno competitiva è toccata al Crociato di Gotham, mentre l'Amazzone e l'Uomo d'Acciaio se la potrebbero giocare fino all'ultimo, in caso di mega rissa finale.
Lemire tiene insieme bene questa storia di alleanze, senza scadere nella noia e nell'eccessiva banalità. Ancora, come su JLS, troviamo i disegni di Janin, che non son affatto male.

Freccia Verde

La ricerca di Magus, per avere spiegazioni su Komodo e su come sconfiggerlo, porta Oliver Quinn a riconsiderare il suo ruolo come Freccia Verde. I pochi soldi a disposizione del miliardario fallito e la dedizione dei suo collaboratori fidati, comunque, lo riescono a mettere sulle tracce di uno dei tre "draghi" che gli sono comparsi nella visione onirica. Inizia la sua caccia all'arma totem, intrapresa da suo padre prima di lui, che lo porterà a scoprire nuovi segreti che avvolgono la figura paterna assasinatagli da Komodo.

I disegni di Sorrentino iniziano a stancare. Economici e rapidi, sicuramente, sono un bene per le tipografie: non usa mezze tinte e i toni impiegati sono sempre gli stessi. A volte il tratto è piacevole, a volte stancante: manca di equilibrio.
La trama segnata da Lemire è un po' stanca e ripetitiva, ma con la nuova svolta nel finale si spera che riesca a prendere un po' di mordente.

L'albo 25 è praticamente una monografia per Lemire autore sia della storia della JL che di quella dei due episodi dedicati a Freccia Verde. A parte l'osticità, solita, dell'Arciere di Smeraldo la storia con le tre JL è un gran tassello di questo evento.

Interessanti le due paginette di Elena Pizzi che, seppur con qualche errore di sintassi, mette in chiaro gli eventi e le relazioni che hanno portato alla formazione della JLD.

domenica 8 giugno 2014

Justice League 21

Justice League 21
Contiene Justice League 19, Green Arrow 17, Hawkman 17, Justice League 18 backtale
Editore: RW-Lion
Autore: Geoff Johns, Jeff Lemire, Tom DeFalco, Ivan Reis, Andrea Sorrentino, Joe Bennett, Gary Frank
Formato:16,8x25,6, S, col., 72 pp

Justice League

Batman è un umano senza poteri, ma con un grande carisma. Nonostante tutto è membro fondatore della lega degli uomini più forti del mondo. Ogni giorno lavoro con Superman, Wonder Woman, Aquaman, Flash e Cyborg; tutti dotati di caratteristiche più potenti delle sue. Da grande stratega ha una via d'uscita nel caso gli eventi precipitino. Peccato che qualcun altro, con grande conoscenza della Bat-Caverna, lo sappia e se ne approfitti per impossessarsi del rimedio contro Superman.

Geoff Johns e gli spettacolari disegni di Ivan Reis decidono di aprire un'ulteriore frattura nella Justice League, anche adesso che si sta allargando a nuovi membri. L'autore decide che Batman ha le armi per distruggere tutti i suoi amici e lo mette con le spalle al muro. Le conseguenze saranno interessanti.
Sopratutto se la Justice League finisce a rotoli diventano inutili le altre testate dedicate a Justice League alternativa come l'International (già dimenticata), la Of America (destinata a morire) e quella di prossima uscita negli USA che se tanto mi da tanto...

Freccia Verde

Oliver Quinn aveva soldi, fama e donne. Ora non ha più niente, se non nemici che lo minacciano e tentano di eliminarlo.

Boh... La necessità di questa serie, su questo albo, a meno di sviluppi futuri, mi è oscura. Speriamo duri poco o migliori presto. Sotto ogni punto di vista. Grafico in primis.

Hawkman

Carter Hall è tornato sulla Terra con Emma, ma con loro son tornati Serse ed i suoi scagnozzi. Il criminale intergalattico è ora impegnato a vendere le armi extraterrestre alle mafie cittadine e sarà compito dell'Uomo Falco fermare questi traffici ed i trafficanti.

Boh... La necessità di questa serie, su questo albo, a meno di sviluppi futuri, mi è oscura. Speriamo duri poco o migliori presto. Mi sembra di averle già scritte queste parole, forse solo qualche paragrafo fa. Qui la parte grafica è buona, ma mai con uno spunto di originalità. Ottimo compitino.

Billy Baston è tornato sè stesso e Black Adam è sempre alla ricerca di Shazam. Intanto i fratelli adottivi di Billy sono venuti a conoscenza del segreto del ragazzo da Freddy e Black Adam ha radunato attorno alla sua corte i Sette Peccati Capitali.

Johns lavora tanto e su questa serie, centellinata sua queste pagine, lo fa anche bene. Un personaggio che non mi ha mai detto nulla, di cui avevo solo sentito parlare è diventata protagonista della seconda serie più intrigante di questo volume. Ottimi, come sempre, i disegni realistici e ricchi di dettagli di Gary Frank.

Un appunto alla Rw-Lion. Qui il prezzo della testata è più alto e la qualità della carta utilizzata per la copertina è rimasta invariata, però. Sì, perchè c'è un però. Il soggetto utilizzato per realizzare la copertina del numero 21 italiano è lo stesso utilizzato negli USA per il numero 19. Il problema sta nel fatto che il soggetto disegnato non terminava come sull'albo italiano, ma proseguiva "svoltando" all'interno. Il lettore americano aveva quindi modo di spiegare la copertina, che quindi diventava di doppia lunghezza, e vedere l'intero affresco in 16:9 realizzato per l'occasione. Che vi mostro qui sotto. 
Justice League 19 - Versione Intera Americana
Pessima scelta quella della Lion di non replicare l'evento, come già miserabilmente accaduto sulle pagine di Batman.
Volevo far presente che le copertine americane per gli albi dedicati all'imminente Guerra della Trinità (o Trinity War che dir si voglia) seguiranno, tutte o quasi, questa nuova tendenza. Speriamo che gli editor italiani si ravvedano e provvedano a fare le cose per bene. Visto che sulla loro pagina Facebook la gente non sta prendendo tanto bene queste ultime decisioni.

giovedì 7 novembre 2013

Justice League - 5

JUSTICE LEAGUE N.5
(Contiene Justice League 5, Justice League International 5, The Savage Hawkman 5)
di Geoff Johns, Dan Jurgens, Tony S. Daniel, Jim Lee, Marco Castiello, Philip Tan
9772280013001-20005
16,8x25,6, S, 72 pp, col.

Justice League


Darkseid è arrivato sulla Terra per il suo malvagio fine, ma la futura Justice League sembra essere ormai assemblata. Batman, Lanterna Verde, Flash, Superman, Wonder Woman, Aquaman e Cyborg stanno unendo le forze per fronteggiare l'invasione. Purtroppo il loro avversario riesce a catturare Superman e a portarlo, attraverso i Boomdotti, su Apokolips. Per tentare di salvarlo, Batman, affida il coordinamento delle azioni a Lanterna Verde e si lascia catturare. Mentre le squadra è ottimista sulle sue possibilità, Bruce Wayne lo è un po' meno non appena giunto nel mondo di Darkseid.

Justice League International

Contrariamente alle aspettative i componenti della JLI non sono morti nell'attacco di Peraxxus. Grazie ai poteri di Booster Golde e Lanterna Verde, riescono a scamparla ed a riorganizzarsi. L'unico modo per fermare l'imminente distruzione del pianeta sembra essere quello di recarsi nello spazio e distruggere l'astronave del loro avversario. Godiva non sembra contenta di questo stratagemma.

The Savage Hawkman

Dopo aver sconfitto Morphicius, Carter Hall, alias Hawkman, ha delle strane visioni: le persone intorno a lui gli sembrano tutte zombie ed il metallo Nth dentro di lui reagisce per proteggerlo. Quando un misterioso libro magico giunge tra le sue mani di decifratore qualcosa gli si schiarisce nella mente. Dovrà svolgere indagini, ma, adesso, ha un punto di partenza: la sfera della morte.

Justice League

Siamo quasi al capito finale di questa run introduttiva alla nuova JL di Geoff Johns e Jim Lee. Quello che pare è che in questa fase di transizione si faccia molto affidamento al talento figurativo di Jim Lee. Non uno spazio vuoto sulla tavola, splash page dense ed intriganti ed un tratto pulito e sicuro. La trama è in un momento di stallo, se non per la dimostrazione di fiducia che Batman/Bruce Waye opera nei confronti di Lanterna Verde/Hal Jordan.
Certo che a conti fatti Geoff Johns ha già scritto praticamente di tutti i personaggi di questa JL: Batman, con il Terra Uno,  Lanterna Verde e Flash hanno vissuto una rinascita grazie alle sue lunghe run sulle loro testate così come sta capitando ad Aquaman, Superman ha visto l'autore in coppia con Richard Donner. Forse solo l'Amazzone non ha ancora giovato di un suo intenso trattamento, sicuramente Cyborg vi verrà sottoposto in questa serie corale.

Justice League International
Finita la prima avventura introduttiva per la squadra di eroi creata a tavolino dall'ONU. Definiti più o meno i ruoli ora Dan Jurgens dovrà darsi da fare per mettere il gruppo al centro di avventure meno scontate. Marco Castiello non è niente di stupefacente alle tavole, ma è godibile anche se non le riempie come dovrebbe. A fine albo, la pagina in bianco e nero della sua storia ci svela come il lavoro di colorazione è importante per rendere le sue tavole molto più intriganti. Se non si sapesse che è una tavola della JLI sembrerebbe una normale pagina tratta da un bonellide alla Nathan Never. Non che ci sia qualcosa di male, ma giusto per dire non sopravalutare gli artisti che lavorano per DC e Marvel mentre snobbiamo i nostri.

The Savage Hawkman

Tony S. Daniel la butta sull'horror e sulla magia per questa seconda avventura del falco. Credo che si butterà nella disamina della psicologia del personaggio infettato dal metallo divenuto simbionte, speriamo bene.  Philip Tan non cambia di una virgola dalla run precedente. Toni scuri, linee spezzate, volti che mutano di vignetta in vignetta. La colorazione in toni neri ed oro non aiuta la lettura, perlomeno in questo albo non ci sono scene d'azione esageratamente confuse.
Comunque anche questo personaggio è uno di quelli sviscerati dallo scrittore di Detroit che si occupa della JL, in una run di qualche anno fa.

La copertina, unica per il numero 5, di Jim Lee è un omaggio alla patria degli eroi della JL. Cyborg che si staglia a centro pagina, enorme, con gli altri eroi a fargli da contorno, reggendo una bandiera americana sventolante. Bella anche la cover alternativa riportata all'interno dell'albo. Nei redazionali si iniziano a notare meno refusi e qualche maiuscola in più.
Stampa ottima, colori carichi quando serve. Sembra proprio che stiano facendo un buon lavoro.