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giovedì 14 luglio 2016

Agents of S.H.I.E.L.D. - Season 3

E' stata lunga, ma anche questa terza stagione di Agents of SHIELD è finita. Sì, un po' di settimane fa. In America. In Italia, invece, non è ancora arrivata sui canali in chiaro.
Con tutta la calma del caso, sono riuscito a portarmi in pari. E? Come è stata?

La prima risposta che mi viene in mente è: lunga. Non è che ci sia stato un aumento del numero degli episodi, i ventidue canonici, ma la trama si è svolta decisamente in modo lento e, per esigenze narrative, limitando di molto i poteri Inumani in gioco.

Come si era capito dall'anno scorso, in effetti, questa terza stagione è stata dedicata alla crescita della parte inumana del cast. Solo che si è cercato di dare un colpo alla botte ed uno alla moglie ubriaca ed il progetto non è riuscito al meglio. Si sono messe sul tavolo relazioni sentimentali, Rosalind/Coulson, Jemma/Fitz, Daisy/Lincoln, Bobby/Lance, Andrew/May (decisamente troppe) e si sono tagliati personaggi nella speranza di vederli crescere in uno spin-off che non vedrà mai la luce (Bobby/Lance). Non che di loro si sia sentita la mancanza durante il corso della serie, tanto è vero che ci si dimentica tranquillamente di chi viene a "mancare", e questo dimostra che la coralità eccessiva non paga. Sarebbe buon viatico per la, eventuale, quarta stagione, tenere presente questo spunto e lavorare per ridurre ulteriormente il cast (evento che son sicuro non accadrà).

Come si sono evoluti i personaggi.


Daisy ha attraversato un percorso che l'a portata a regredire a ciò che era nella prima stagione, con qualche potere ed amico in più.


Coulson ha visto emergere il suo lato peggiore, ma poi è finita a tarallucci e vino. Tutto chiuso con una stretta di mano, la sinistra.


Jemma e Fitz hanno visto evolvere il loro rapporto fino a ciò che tutti ci aspettavamo.



Bobby e Lance li abbiamo salutati e non ci mancheranno.


Mc è resta il più interessante del gruppo, perché ogni tanto fa qualcosa che non ti aspetti.


Ward è stato ben usato come catalizzatore di odio, ma il suo personaggio ha subito una decisamente invadente limitazione narrativa. I poteri di cui era stato dotato sono, in breve, diventati chiaramente ingestibili dai responsabili della serie. Avrebbe potuto chiudere la serie in qualunque momento avesse voluto, invece, chi scriveva non ha avuto il coraggio di mettere veramente nell'angolo la squadra di Coulson. Semplice il look alla Nemo di Matrix, tentacoloso nella sua versione Alveus, che mi ha ricordato un po' il Fisto di Star Wars.


May è stata molto limitata in questa stagione del suo rapporto con il suo ex marito Andrew, ora il mutante Lash.


Insomma, un susseguirsi di piagnistei che hanno appesantito la serie e le hanno tolto ritmo. La crescita dei personaggi sarebbe potuta avvenire per vie diverse, invece si è scelto per tutti lo stesso percorso, come una specie di parallelismo.

Interessanti, invece, i personaggi saltuari.  Constance Zimmer (Rosalind Price), Peter MacNicol (Prof. Elliott Randolph), Adrian Pasdar (Glenn Talbot), John Hannah (Holden Radcliffe) hanno portato, ciascuno a modo suo, una ventata di freschezza negli episodi a cui hanno partecipato. A modo loro, sono serviti per uscire dalla noia e dalla ripetitività di alcune situazioni.

Una serie inutile e noiosa? Non del tutto. Si sa che intorno alla terza/quarta stagione vengono partorite, spesso, le cose peggiori. Forse con l'introduzione degli LDM si potrà avere qualche spunto narrativo in più (la notizia è che fino ad oggi non c'erano nell'Universo Marvel né cinematografico né televisivo), sempre che non servano solo per riportare in vita membri del cast deceduti.

Onestamente spero in una decisiva e coraggiosa evoluzione narrativa  per la quarta stagione, altrimenti la vedo grigia (sia sul fatto di seguirla ulteriormente, sia che possa arrivare al quinto anni di messa in onda). Da non sottovalutare la recente notizia che Marvel e Fox stanno progettando una serie tv dedicata agli X-Men. Una sugli Inumani, se non forte, farebbe molta fatica a sopravvivere.


Tra le nuove leve quella che mi ha convinto di più, anche per il legame che ha creato con Mc, è stata Yo-Yo Rodriguez (Natalia Cordova-Buckley). Potere interessante, personaggio fortemente cattolico (come Mc), interpretato da un'attrice capace di guadagnare il cuore degli spettatori nelle sue poche apparizioni.

A seguire la lista episodi ed i crediti della serie.

Titolo originale
Titolo italiano
Prima TV USA
Prima TV Italia
    1
    Laws of Nature
    Leggi di natura
    29 settembre 2015
    22 ottobre 2015
    2
    Purpose in the Machine
    Lo scopo della macchina
    6 ottobre 2015
    22 ottobre 2015
    3
    A Wanted (Inhu)man
    Un (in)umano ricercato
    13 ottobre 2015
    29 ottobre 2015
    4
    Devils You Know
    I demoni che conosci
    20 ottobre 2015
    10 novembre 2015
    5
    4,722 Hours
    4.722 ore
    27 ottobre 2015
    17 novembre 2015
    6
    Among Us Hide...
    Tra di noi si nasconde...
    3 novembre 2015
    24 novembre 2015
    7
    Chaos Theory
    La teoria del caos
    10 novembre 2015
    1º dicembre 2015
    8
    Many Heads, One Tale
    Molte teste, una storia
    17 novembre 2015
    8 dicembre 2015
    9
    Closure
    Chiusura
    1º dicembre 2015
    15 dicembre 2015
    10
    Maveth
    Maveth
    8 dicembre 2015
    22 dicembre 2015
    11
    Bouncing Back
    Rimbalzare indietro
    8 marzo 2016
    31 marzo 2016
    12
    The Inside Man
    L'infiltrato
    15 marzo 2016
    7 aprile 2016
    13
    Parting Shot
    L'addio delle spie
    22 marzo 2016
    14 aprile 2016
    14
    Watchdogs
    Cani da guardia
    29 marzo 2016
    21 aprile 2016
    15
    Spacetime
    Spazio-tempo
    5 aprile 2016
    28 aprile 2016
    16
    Paradise Lost
    Paradiso perduto
    12 aprile 2016
    5 maggio 2016
    17
    The Team
    La squadra
    19 aprile 2016
    12 maggio 2016
    18
    The Singularity
    La singolarità
    26 aprile 2016
    19 maggio 2016
    19
    Failed Experiments
    Esperimenti falliti
    3 maggio 2016
    26 maggio 2016
    20
    Emancipation
    Emancipazione
    10 maggio 2016
    2 giugno 2016
    21
    Absolution
    Assoluzione
    17 maggio 2016
    9 giugno 2016
    22
    Ascension
    Ascensione
    16 giugno 2016

Titolo originale Agents of S.H.I.E.L.D. 

Paese Stati Uniti d'America 
Anno 2013 – in produzione 
Formato serie TV 
Genere Cinecomic
Stagioni 3 
Episodi 66 
Durata 45 min (episodio) 
Lingua originale inglese 

Caratteristiche tecniche

Rapporto 16:9 
Risoluzione 720p 
Audio Dolby Digital 5.1 

Crediti

Ideatore Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen 

Interpreti e personaggi

Clark Gregg: Phil Coulson
Ming-Na Wen: Melinda May
Brett Dalton: Grant Ward/Hive
Chloe Bennet: Daisy "Skye" Johnson/Quake
Iain De Caestecker: Leo Fitz
Elizabeth Henstridge: Jemma Simmons
Nick Blood: Lance Hunter
Adrianne Palicki: Bobbi Morse
Henry Simmons: Al MacKenzie
Luke Mitchell: Lincoln Campbell
 
Doppiatori e personaggi

Pasquale Anselmo: Phil Coulson
Laura Lenghi: Melinda May
Paolo De Santis: Grant Ward/Hive
Valentina Favazza: Daisy "Skye" Johnson/Quake
Francesco Venditti: Leo Fitz
Joy Saltarelli: Jemma Simmons
David Chevalier: Lance Hunter
Elena Perino: Bobbi Morse
Alessandro Ballico: Al MacKenzie
Emiliano Coltorti: Lincoln Campbell
 
Produttore esecutivo Jed Whedon, Jeffrey Bell, Jeph Loeb, Joss Whedon, Maurissa Tancharoen 
Casa di produzione ABC Studios, Marvel Television, Mutant Enemy Productions 

Prima visione

Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 24 settembre 2013 
Alin corso 

Rete televisiva ABC 

Prima TV in italiano (gratuita)

Dal 3 gennaio 2015 
Al in corso 

Rete televisiva Rai 2 (st. 1), Rai 4 (st. 2+) 

Prima TV in italiano (pay TV)

Dal 4 marzo 2014 
Al in corso 

Rete televisiva Fox

giovedì 10 dicembre 2015

Agents of S.H.I.E.L.D. - Mid Season Stagione 3

Un po' per mancanza di tempo, un po' per eccesso di altro, è da qualche tempo che da queste pagine elettroniche mancano le avventure dei discepoli di Coulson. Come stanno andando i Vendicatori in do minore? Lo SHIELD che era sfasciato? Vediamolo.

In questa terza stagione sono entrati per prepotenza gli Inumani, futura famiglia Marvel ad arrivare sul grande schermo tra qualche anno e che necessita di essere conosciuta dal grande pubblico. Si è partiti pian piano, ma, finalmente, ecco che alla decima puntata della terza stagione una piccola schiera di questi super dotati ha fatto la sua comparsa. Ora siamo a metà stagione, ed alla pausa fino a marzo 2016, e le storie si stanno intricando un po' di più. 

Chi include tutto e lavora sotto traccia per sventare le residue resistenze dei buoni è l'Hydra, come sempre. Tra le sue mire non possono mancare gli Inumani ed, infatti, stanno rapendo e stoccando parecchi di loro per motivi, più o meno, oscuri. Un altro alla caccia degli Inumani è Lash: nel senso che lui li caccia davvero e li uccide con le sue manine dotate. Lash altri non è un membro in vista e che ben conosciamo del gruppo che ci tiene compagnia settimanalmente.

"Non son cattivo: contaci."
Altro intrico degli sceneggiatori, quello con cui si è aperta questa stagione, è il nuovo livello della relazione tra Fitz, Simmons e Will. Chi è Will? Guardare per capire. Questa situazione sarà il motore per aiutare l'Hydra, in modo inconsapevole, a raggiungere un obiettivo che ne stimola la crescita da decenni. Risultato di tutto questo? Creare un morto vivente di nome Ward. Siamo ad un passo da ottenere il meshup con The Walking Dead.
"Vogliamo davvero discutere?"
Lo sviluppo della trama è stato ben articolato, con qualche licenza richiesta allo spettatore, ma ha tirato un po' troppo per le lunghe gli sviluppi narrativi nell'ultimo episodio. Una volta escogitata quella mossa dal capo dell'Hydra, la reazione di Coulson era da considerare abbastanza scontata. La serie, se escludiamo una ventina di minuti dell'ultimo episodio, è stata abbastanza avvincete. L'introduzione degli Inumani, i piccoli passi nella creazione della squadra affidata a Quake, le dinamiche affettive di Coulson, May, Fitz e Simmons, tutto ha funzionato, sempre nell'ottica della serialità lunga e dei progetti a lungo termine che hanno gli sceneggiatori e produttori (ABC e Disney in testa) per questa serie che regge alla distanza negli ascolti, anche senza comparsate di eroi di primo piano.
"Io sono una grande, sallo!"


Godiamoci Agent Carter nell'attesa del ritorno in azione di questo gruppo.

giovedì 27 marzo 2014

Capitan America - The Winter Soldier (la recensione senza spoiler)

Non vi dico niente! Solo vi chiedo come andrà avanti la serie TV Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. dopo tutto quello che succede in questo film?
La trama è troppo intricata, anche se a tratti molto semplice, ed ogni filo che potrei toccare rischierebbe di rivelarsi uno spoiler. Siccome io di spoiler non ne faccio: niente riassuntone.
Devo dire che ero preoccupato per il cambio di regia rispetto al primo episodio, Joe Johnston ed il suo approccio al personaggio mi avevano convinto. I fratelli Russo, a me praticamente sconosciuti, si sono rivelati una bella sorpresa. Con il loro lavoro, riescono a mantenere alta la tensione per tutto il tempo in un film che lo necessita per essere considerato riuscito. Inconsuete risultano essere le loro inquadrature. Si parte dalla telecamera in continuo movimento, ma quando intendo continuo intendo dire che, anche se di pochi millimetri al secondo, si muove sempre: dalle scene d'azione ai primi piani, e si finisce con quella strana inquadratura, anche un po' fastidiosa, della parte alta degli schienali delle poltrone durante "quel" colloquio. Le scene d'azione sono gestite in modo spettacolare. Inseguimenti, esplosioni, ma, soprattutto, le mazzate. I combattimenti sono veramente coreografati in modo spettacolare. Si inseriscono a pieno merito nei migliori combattimenti dei cinecomics, se non del cinema d'azione americano, senza dimenticare la dinamica da fumetto. Il punto, invece, dove la tecnica pecca un po' è nelle scene di atterraggio di Falcon: lasciano un po' perplessi, ma il ritmo è tale che ce le si dimentica subito.
Si diceva della trama. E' un classico spy game dove il protagonista non deve fidarsi di nessuno, dove gli amici potrebbero essere nemici assetati di sangue. Persino la vicina di casa potrebbe non essere chi pensiamo che sia. Da qui il motivo per cui non vi dico nulla, potrei rovinarvi un colpo di scena con una sola parola.
Nella trama si inseriscono i personaggi. Steve Rogers è il protagonista della pellicola, ma accanto a lui, con ruoli veramente importanti, si muovono Natasha Romanoff, Nick Fury, Alexander Pierce, Sam Wilson e ultimo e molto importante il Soldato d'Inverno. Mettiamolo subito in chiaro: il Soldato d'Inverno è veramente il Soldato d'Inverno ed è veramente un gran bel personaggio. Lo dico per chi ha letto il fumetto di Ed Brubaker, che potrebbe avere avuto dei dubbi e, anche, per chi non lo ha letto e sentirà la necessità di farlo dopo aver visto il film. I ruoli dei comprimari, che in questo caso non si possono definire neanche tali, sono veramente importanti. Estremamente bilanciato al ruolo del protagonista è quello della Vedova Nera. Quasi sempre presente e spesso in azione in solitaria, tipo "quella scena li dell'incidente". Finalmente si ritaglia una parte d'azione anche Nick Fury, "quella scena li coi poliziotti" è veramente di tensione. Il  Soldato d'Inverno è vacuo e determinato perché così deve essere, tanto di cappello all'attore che lo interpreta. In più ci sono un sacco di camei dai fumetti di Capitan America e qualche ritorno dal primo capitolo cinematografico.
A margine di tutto: la scena in ascensore più bella che abbia mai visto! In un luogo minuscolo, girata con grande capacità, tecnica ed un ritmo veramente esplosivo.
Gli attori sono tutti all'altezza del loro ruolo. Anthony Mackie interpreta con bravura e simpatia Sam Wilson, Falcon, Scarlett Johansson ha raggiunto vette di fascino che uno dice "Ma come fa?", veramente calata nella parte con convinzione, e coi capelli lisci corti sta una favola e con quella tutina nera e... no basta... Samuel L. Jackson rende giustizia a quel Nick Fury che è stato sempre direttivo dietro una scrivania fino ad oggi, ma che con questo film dimostra di essere il badass che tutti conosciamo. E' stato un piacere vedere sullo schermo Robert Redford in un Marvel Movie. L'attore, anche con i suoi anni, sprizza carisma in ogni scena in cui è coinvolto: un grande valore aggiunto. E poi ci sono gli altri dei quali non vi posso dire per non rivelare nulla, visto che anche le parti degli sgherri dei cattivi sono state assegnate con oculatezza. Ah, sì! Non posso dimenticarmi di un'altra figura centrale della pellicola: lo scudo di Capitan America. Qui è veramente uno dei protagonisti al pari degli esseri umani con cui interagisce. E' stato usato con competenza, conoscenza e precisione. Di per sè è già un arma mitica, ora si capisce anche sul campo la sua reale importanza.
Una nota particolare ai costumi. Capitan America indossa il costume che nei fumetti usa nella saga Secret Avengers, io personalmente preferisco ancora quello di Avengers dei tre che ha usato fino ad oggi, ed il suo scudo è meno brillante che nei primi due film in cui viene utilizzato, queste scelte hanno il loro motivo. Come lo ha l'uniforme che sceglie di indossare nella seconda parte del film. La tuta della Vedova Nera è molto simile a quella del primo film, con qualche trovata in più, e non si poteva chiedere di meglio. Le ali di Falcon sono belle, ma molto anonime. Io capisco che stanno cercando di dare credibilità a dei personaggi dei fumetti, ma non tutto deve essere per forza grigio e nero: utilizzare qualcuno dei colori originali per personalizzare gli equipaggiamenti non sarebbe una cattiva idea.

Ora. Quando è uscito il trailer avevo parlato di un Avengers 1.5. Dalle porte che si lascia aperte per il terzo capitolo questo è qualcosa di più. E' un cardine solido sul quale far ruotare il mondo Marvel. Se Iron Man era un personaggio sconosciuto ai più, spettacolare, col quale lanciarsi in una nuova esperienza, Capitan America è un personaggio molto quadrato e difficile da gestire. Parlare di onestà, correttezza, senso del dovere e moralità in un momento come questo, in cui ben pochi credono in questi valori, è molto difficile e rischia di diventare noioso e pesante. Per fortuna il carisma del personaggio, la convincente interpretazione di Chris Evans ed i solidi sceneggiatori e registi che ne curano la messa su celluloide lo hanno reso ancora più vivo ed interessante: una figura a cui ispirarsi (lo si capisce "in quel dialogo li, con quell'altro personaggio li, mentre sono su quella macchina la").

Non so se "è il Marvel Movie migliore di sempre", come ho letto in qualche titolone sia online che sulla carta stampata. Di sicuro è valsa la pena aspettare due anni per vederlo e mi rode che se ne debbano aspettare altri due per il terzo.

Ultima raccomandazione: rimanete fino a dopo i titoli di coda. Tutti i titoli di coda. 
Se non volete spoiler fino all'ultimo non leggete gli interpreti riportati nel bugiardino qui sotto. Se volete sapere se c'è: sì, Stan Lee c'è anche qui.

Titolo originale Captain America: The Winter Soldier 
Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2014 
Durata 136 min 
Genere Cinecomic 

Regia Anthony e Joe Russo 

Soggetto dai fumetti Marvel Comics di Joe Simon, Jack Kirby e Ed Brubaker 

Sceneggiatura Stephen McFeely, Christopher Markus 
Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Michael Grillo, Stan Lee 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) The Walt Disney Company Italia 
Fotografia Trent Opaloch 
Montaggio Jeffrey Ford 
Effetti speciali Chad Ball, Scott Garcia, Michael A. Tice, Tom von Badinski 
Musiche Henry Jackman 
Scenografia Peter Wenham 
Costumi Judianna Makovsky 
Trucco Jacquelyn Adamson, Carol S. Federman, Veronica Lorenz, Keith Sayer 

Interpreti e personaggi 

Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Winter Soldier
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Cobie Smulders: Maria Hill
Frank Grillo: Brock Rumlow / Crossbones
Emily VanCamp: Agente 13
Hayley Atwell: Peggy Carter
Georges St-Pierre: Georges Batroc
Robert Redford: Alexander Pierce
Samuel L. Jackson: Nick Fury
Dominic Cooper: Howard Stark
Toby Jones: Arnim Zola
Garry Shandling: Senator Stern
Maximiliano Hernández: Jasper Sitwell
Chin Han:
Jenny Agutter:
Alan Dale:
Bernard White:

Stan Lee:

lunedì 23 dicembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 10

Il Centipede è tornato. Tre uomini potenziati rapiscono un detenuto, in prigione, durante l'ora di pranzo. La donna con il vestito a fiori non ha mai smesso di reclutare e di creare nuovi soldati. La squadra di Coulson deve darsi da fare per capire il fenomeno ed arginare i danni che provoca. In loro aiuto viene aggregato Mike Peterson, il primo uomo potenziato con la variante dell'Extremis, ma ad ogni mossa corrisponde una contromossa da parte degli avversari. L'equilibrio della squadra sarà sconvolto sia dal mutare dei rapporti personali che per la scomparsa di uno di loro.

Saranno contenti i fan della trama orizzontale. Alla puntata 10 abbiamo tirato le somme di tutto quello che è accaduto negli episodi precedenti. I capi dei fili sono stati riuniti in un solo palmo e tutto, ora, dopo la pausa natalizia, con l'avvento del 2014, potrà ripartire dal mistero più curioso della serie: come ha fatto Coulson a sopravvivere a Loki?
Di per sè la puntata è divertente e scorrevole anche se qualche difetto glielo si può trovare. Uno, abbastanza palese, è la mono espressione (richiesta dal copione) dell'Agente May, l'altra sono i twist narrativi abbastanza ovvio per lo spettatore. Per i protagonisti del telefilm sono ben preparati, ma per chi vede l'episodio ed ha tutte le carte in mano gli sviluppi della trama sono abbastanza scontati.
Gli attori ospiti (un buon trittico in questo episodio) sono ben calati nel loro ruolo: incerto e volenteroso Peterson, misteriosa e lasciva Raina, distante e superbo Po.
Regia dinamica, con buoni scontri quando è il momento di venire alle mani. Poche location ben gestite ed una selva di esplosioni finali che rendono bene l'idea.

A me questa serie continua a piacere. Semplice, leggere, veloce, va avanti senza che super eroi famosi di mettano di mezzo ed intrattiene piacevolmente.
Rimango in attesa dei prossimi episodi. Anche se devo ammettere che la programmazione americana è abbastanza uno stillicidio.

Agents of S.H.I.E.L.D.
Titolo The Bridge
Serie 1 Episodio 10

Regia Holly Dale

Scritto Shalisha Francis

Guest
Mike Peterson J. August Richards
Rania Ruth Negga
Edison Po Coullen Douglas

lunedì 2 dicembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 9

Hannah Hutchins lavora al StatiCorp's Particle Acceleration Complex. Un incidente provoca l'esplosione dell'acceleratore di particelle e causa diverse vittime. Da quel momento, la religiosa Hannah, sembra manifestare poteri psicocinetici tesi ad annullare qualsiasi minaccia alla sua persona.
La squadra di Coulson si incarica di portare la ragazza in un luogo sicuro, i suoi vicini vorrebbero linciarla, e di capire cosa è accaduto prima dell'esplosione e cosa sta accadendo adesso.

Un puntata nella bottiglia. Maurissa Tancharoen e Jed Whedon si prendono l'incarico di scrivere questa puntata al risparmio che, per buona parte del minutaggio, si svolge sull'aereo dello S.H.I.E.L.D.. I due costruiscono una trama alla X-Files e la condiscono con un po' di college life. Mettono in piedi, insomma, un caccia allo scherzo da fare alla novellina Skye da parte di Fitz-Simmons.
La puntata serva anche a spiegare il soprannome, Cavalleria, ed ad approfondire il personaggio dell'agente May. Il duo di autori cerca una strada indiretta e non ovvia per portare a termine la presentazione dell'ultimo membro della compagnia di Coulson che mancava all'appello: mi aspettavo qualcosa di più roboante, ma va bene uguale.
La regia è affidata a Billy Gierhart (con all'attivo regie per The Shield) appassionato di Steadicam, che usa meglio di Frakes nell'episodio precedente. Se la cava bene in spazi stretti e gestisce i combattimenti corpo a corpo con apprezzabile fantasia.
La speranza è che i pochi soldi messi in questo episodio servano, in un prossimo futuro, a realizzare una puntata ricca sia come budget che come idee.
La serie continua sul tono piacevole e leggero tipico del marchio Marvel. Certo si aspetta sempre il salto di qualità, l'entrata decisa nel mondo degli intrighi Marvel, il ritorno di Extremis e del misterioso avversario dello S.H.I.E.L.D., bisogna avere fede ed aspettare.

Agents of S.H.I.E.L.D.
Titolo  "Repairs" 
Serie 1
Episodio 9
Regia Billy Gierhart 
Sceneggiatura Maurissa Tancharoen & Jed Whedon 

Special Guest

Laura Seay:  Hannah Hutchins
Robert Baker: Tobias Ford

martedì 26 novembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 8

Gli eventi di Thor - The Dark World hanno scosso l'Inghilterra. Nel luogo dello scontro finale tra il dio asgardiano e l'elfo oscuro Malekith la ricerca di materiali alieni coinvolge anche la squadra di Coulson.
Nel frattempo in Norvegia una coppia di fidanzati è alla ricerca di un'antica reliquia asgardiana di cui si favoleggia in testi medioevali. Le loro deduzioni li portano nel posto esatto e tra le loro mani posso finalmente stringere il primo dei tre pezzi della Lancia del Berserk. Anche gli effetti sono quelli sperati: la loro forza aumenta e riescono a mettere a ferro e fuoco Oslo senza problemi.
Richiamati in servizio Ward, Fitz-Simmons, May, Skye e Coulson si mettono sulle tracce sia del gruppetto di teppisti che possiede il primo pezzo di lancia che sugli altri due. In questo vengono aiutati dal massimo esperto di mitologia asardiana: il Dr. Elliot Randolph.
Quello che nessuno sa è che anche il Dr. Elliot Randolph nasconde un segreto.

Siamo arrivati all'ottavo episodio. Sotto la regia di Jonathan Frakes (Numero Uno di Picard in Star Trek The Next Generation e regista sia di numerosi episodi dell'omonima serie sia di alcuni dei film cinematografici dedicati alla TNG) viene sviluppato il personaggio dell'Agente Ward. Il regista mette in campo un tecnica poco vista in questa serie: nei luoghi stretti e chiusi predilige l'uso della steady cam rispetto alle telecamere classiche. Soluzione che comunica maggior movimente a scene statiche, ma che risulta fastidiosa in lunghi dialoghi campo/controcampo.
Monica Owusu-Breen (di estrazione Abramsiana visti i suoi lunghi trascorsi in Alias, Lost e Fringe, con qualche escursione in Brothers & Sisters) crea un ennesimo episodio stand alone. Sembra ormai essere questa la politica dello show: ogni episodio è autoconclusivo e, nel frattempo, pone qualche domanda e fornisce poche risposte. Viene esplorato il passato di Ward, le sue motivazioni, le sue paure, le sue speranze, come era stato fatto nelle ultime settimane con Skye, Simmons e Fitz. Mi aspetto nella prossima puntata un escursus su May per, poi arrivare vicini alla soluzione del mistero di Tahiti e della resurrezione dell'Agente Coulson.
Il cast impegnato risulta sempre più coeso e le dinamiche di gruppo si oliano sempre di più. Anche la guest stare dell'episodio Peter MacNicol ben si inserisce in tutto questo. La sua figura chiave è divertente e strafottente, a seconda delle situazioni, ma potrebbe essere un curiose personaggio ricorrente. Anche solo per brevi camei.

Gli ascolti negli Stati Uniti sono in leggera ripresa, in Inghilterra rimangono stabili. Sembra che la formula Whedon funzioni e che piaccia. L'attesa è quella di vedere qualche calibro che riesca a mettere in difficoltà la squadra di Coulson e di uno sviluppo della sottile trama orizzontale che univa i primi episodi della serie (extremis...hammer...ecc.).

Agents of S.H.I.E.L.D. 
Titolo The Well
Serie 1
Episodio 8

Regia Jonathan Frakes 

Sceneggiatura Monica Owusu-Breen
Prima Messa in Onda 19 November 2013

Personaggi ospiti
Peter MacNicol: Dr. Elliot Randolph

giovedì 21 novembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 7

Un'arma dalle elevate potenzialità è in mano ad un gruppo di terroristi in Olsezia. Non sembra una missione così pericolosa da richiedere l'intervento dello S.H.I.E.L.D., ma una riunione dei vertici a Livello 8 decide di impiegare due membri della squadra di Coulson: Fitz e Ward.
I due non sono un team affiatato ed alla serietà professionale ed all'esperienza sul campo si contrappongono l'inesperienza in azioni fuori dal laboratorio e l'entusiasmo del secondo.
Non solo sul campo di battaglia gli eventi si fanno interessanti, anche nell'Hub, la struttura direttiva super segreta dello S.H.I.E.L.D., i compagni degli agenti in azione hanno il loro da fare. Skye non accetta la segretezza sulle azioni imposta dal Livello 8 e coinvolge Simmons per cercare qualche indizio sulla missione di Ward e Fitz. Una scoperta inquietante metterà le tre donne del gruppo in allerta. Solo Coulson sembra titubante a non credere nel sistema.

Prendendolo nell'insieme l'episodio non è stato male. Resta oscuro perché per disarmare un'arma, seppur molto pericolosa, debbano muoversi gli alti vertici dello S.H.I.E.L.D. e due agenti uno esperto di battaglie sul campo ed uno di tecnologia debbano essere mandati a staccare quattro fili. Però. Però l'episodio è stato utile sotto il punto di vista procedurale. Gli autori ci hanno permesso di entrare, per la prima volta, nelle gerarchie dello S.H.I.E.L.D.. Gerarchie rigorose e rigide, un sistema in cui credere e che funziona. Sotto il tranquillo velo d'acqua, comunque, qualcosa non va. Anche tra Agenti di Livello 8 ci sono segreti che non dovrebbero esserci, ognuno tenta di portare l'acqua al suo mulino. Interessante disamina dei meccanismi interni che porta persino Coulson a riflettere sul suo nuovo atteggiamenti e sul quel magico luogo che è Tahiti.
Gli autori approfondiscono due personaggi. Se rimane pur sempre spigoloso Ward ci dice poco di più di quello che sappiamo, anche se immaginiamo che dietro al suo rigore ci sia qualche segreto che lo spinge a comportarsi così- Un po' di spina dorsale viene donata a Fitz proprio mentre gli viene tolta una buona dosa di ingenuità. Le dinamiche di gruppo, anche con dialoghi silenziosi, si evolvono creando rapporti più solidi non solo tra le "coppie", ma, anche, tra le donne del gruppo. La nuova dinamica Skye-May-Simmons potrebbe partorire situazioni coinvolgenti.
Un nuovo personaggio, appartenente all'Universo Marvel cartaceo, appare in questo episodio: Victoria Hand. Non voglio svelarvi nulla, quindi se siete curiosi sarete costretti a cercarvi questo personaggio ambiguo nell'Internet.
L'episodio è scritto in modo fluido e divertente. Sempre alleggerito nelle scene più drammatiche da vie di fuga che portano un sorriso.

Non è stato male. Un mattoncino in più nella dinamica degli eventi, sia un seno allo S.H.I.E.L.D. (uno era già stata la presenza di Blake) sia nella chimica dei personaggi. Un domanda aleggia sempre più insistente: perché Coulson continua a dire che Tahiti è magica?
Volete un ragione extra per seguire il prossimo episodio? E' diretto da Jonathan Frakes, secondo regista proveniente dal mondo di Star Trek, stavolta The Next Generation.

Agents of S.H.I.E.L.D. 
Titolo The Hub
Serie 1
Episodio 7

Regia Bobby Roth 

Sceneggiatura Rafe Judkins, Lauren LeFranc
Prima Messa in Onda 12 November 2013

Personaggi ospiti
Saffron Burrows: Victoria Hand 

lunedì 11 novembre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 6 e le Nuove Miniserie Marvel

Attenzione qualche spoiler è inevitabile.

Un fenomeno misterioso, nei dintorni di Philadelphia, ha ucciso un uomo lasciandolo sospeso a mezz'aria in un bosco. Uno dei membri della squadra di Coulson avrà la sfortuna di entrare in contatto con ciò che ne ha causato la dipartita e rischierà, a sua volta, la vita. Starà a tutto i team riuscire a salvare la sua vita. Coulson, nel frattempo, sta cercando di capire come mai si senta così diverso dal suo ritorno dopo l'aggressione di Loki.

FZZT prende spunto da quella che sarebbe potuta essere una vecchia sceneggiatura di X-Files dimenticata in un cassetto. Il mistero iniziale, i boschi, il contagio: tutto richiama alle avventure di Mulder e Scully. Però tutto è inserito con determinazione nella mitologia che la famiglia Wedon, con la preziosa collaborazione degli scrittori e dei  registi che lavorano con loro, stanno creando per il mondo televisivo Marvel. Infatti, chi ha visto Item 47, se non ricordo male un corto disponibile sul Blu Ray di The Avengers, riconoscerà uno dei coprotagonisti e si renderà conto che l'invasione Chitaura non ha lasciato solo conseguenze fisiche e psicologiche, ma anche qualche souvenir di troppo.
L'episodio è incentrato, oltre che su qualche ripetuto accenno alla misteriosa condizione di Coulson, soprattutto su Jemma Simmons, che di solito viaggia in coppia con l'Agente Fitz. Sarà la sua vita ad essere messa in pericolo e la minaccia della sua perdita metterà la squadra in condizione di unirsi di più. Una sceneggiatura classica, volendo, ma utile per dare una svelta ai rapporti di gruppo. Sia le coppie Coulson-May, Ward-Skye, Fitz-Simmons, che tutta la squadra si ritrovano più coesi alla fine dopo la risoluzione del mistero. 
Chi vuole a tutti i costi lo sviluppo di una trama orizzontale, per questa settimana, si deve rassegnare. L'episodio è uno di quelli classici che non hanno legami con gli altri nella serie che lo hanno preceduto. In compenso richiama, grazie alla presenza di Titus Welliver, altri eventi accaduti nel "post New York" e suggerisce qualche, ulteriore, riflessione sul personaggio di Clark Gregg.
Scene memorabili con Skye, purtroppo, questo giro non ce ne sono, ma Chloe Bennet rimane generosa di faccine e smorfiette come se non ci fosse un domani. Si scopre che anche il personaggio di Ming-Na Wen nasconde un segreto paragonabile a quello di Coulson, forse più d'uno, e con poche frasi viene alimentato il mistero sul suo passato. L'Agente Ward, tutto di un pezzo, rivela alcune sue paure e mostra la sua determinazione in un scena finale degna di un 007 di Timothy Dalton.
E' probabile che, dopo l'episodio pilota, questo sia il migliore della serie. Sceneggiatori e regista sono riusciti ad alternare tensione, divertimento ed empatia con i personaggi in modo decisamente convincente. Questo giro hanno fatto anche qualcosa di più: hanno nominato un personaggio noto della casa editrice che da il nome alla serie e che ancora non si è visto da nessuna parte, infatti, in un dialogo tra Simmons e Fitz si parla di Thypoid Mary (chi la conosce lo sa, gli altri si Wikipedizzino). Che sia la volta buona che pian piano introducano personaggi di peso come contorno? Speriamo che sia l'inizio di un crescendo che porti la serie ad uno scatto in avanti. Già dal prossimo episodio di parlerà di Agenti di Livello 8 (questa squadra è composta al massimo da quelli di Livello 7) ed un nuovo personaggio sarà introdotto (se ne parla nell'interweb, ma io non ve lo dico).

Notizie collaterali sui Live di casa Marvel. In settimana si è sparsa una voce, supportata da dichiarazioni semi ufficiali, che la Casa delle Idee di New York ha intenzione di produrre miniserie televisive dedicate ai suoi supereroi. L'idea, al momento, è quella di produrne 4. Curiosi di conoscere i personaggi coinvolti? Allora, si parla di quattro miniserie da 13 episodi ciascuna dedicate a: Luke Cage, Jessica Jones, Iron Fist e tenetevi forte... Daredevil. Il tutto, per i più ottimisti, dovrà portare alla realizzazione di una serie dedicata a I Difensori, il "non gruppo" creato dal Dottor Strange. Quindi tutto fa pensare che anche quest'ultimo potrà avere un suo film o qualcosa di simile. 
Anche i quattro personaggi a cui potrebbero essere dedicate le miniserie hanno più da dire di quanto possano far pensare solo i nomi. Sono tutti legati tra loro (Jessica e Luke lo saranno in modo particolare) e lo sono anche rispetto ad alcuni personaggi che appariranno in Avengers - Age of Ultron al cinema prossimamente. Il motore di questi legami sembra essere, proprio, Jessica Jones. Lei ha una correlazione con Devil, un'altra con Scarlet, una, intensa come detto, con Luke Cage (che a sua volta è legato fortemente a Iron Fist), e non dimentichiamo la familiarità della ragazza con uno dei più famosi eroi che lavorano nella Grande Mela: l'Uomo Ragno.
Di carne dal cuoco ce n'è tanta, speriamo la serva al sangue.
Il tutto a partire dal 2015 prodotto dalla ABC ed in onda su Netflix.

Agents of S.H.I.E.L.D.
Titolo FZZT
Stagione 1
Episodio 6
Scritto da Paul Zbyszewski

Regia Vincent Misiano

Guest Starring

Vincent Laresca as Tony Diaz 
Titus Welliver as Agent Blake 
Robert Maffia as Baker
David Michael Paul as Justin 
Rick Gifford as Adam Cross
Thomas Robi as Scout #1 
Trevor Larcom as Scout #2
Caleb Burgess as Scout #3 
Jake Brennan as Scout #4
Troy Glass as Scout #5

venerdì 25 ottobre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 5 & Captain America - The Winter Soldier

Chan Ho Yin vive ad Hong Kong ed è un mago di strada. Lui ha qualcosa in più degli altri: da un anno è capace di generare fiamme dalla sua mano. Ovviamente è sotto l'occhio attento dello S.H.I.E.L.D., ma qualcun altro si è interessato a lui e gli ha promesso un modo per sviluppare i suoi poteri e diventare famoso.
La sua sparizione improvvisa mette in allarme la squadra di Coulson che si accorge di una fuga di informazioni a livello informatico, la Marea Montante ha aperto una breccia nei loro archivi. La prima ad essere sospettata è Skye e la situazione per lei si fa difficile. Lo  S.H.I.E.L.D. entra in contatto ravvicinato con un nemico potente ed organizzato, ma ancora misterioso.

Non so se mi trovo davanti ad una versione adulta, nel senso con attori non adolescenti di Buffy, od è davvero Agents of S.H.I.E.L.D. . 
Onestamente: stiamo mettendo un po' di carne al fuoco (e dopo questo episodio è il caso di dirlo), però... Però quando vediamo dei veri Agenti dello S.H.I.E.L.D.? Intendo tipo quelli del trailer di Captain America - The Winter Soldier (e dopo ne parliamo). Questi sono simpatici, ma l'unica che ha un po' di grinta ed aggressività è Melinda May (Ming-Na Wen) e vabbè Coulson che ha il suo perché. Gli altri? La coppia Fritz-Simmons, in questo episodio, è stata limita ed ha trovato una sua dimensione, il belloccio è asociale e picchiatore, ma non ci credo che sia uno dei migliori agenti sulla piazza. Resta lei... che ha sempre un ruolo fondamentale.
"Eppure avevi una ragione per guardare questo telefilm. L'avevi messa qui da qualche parte."
Gli sceneggiatori vanno a pescare negli angoli più remoti dell'Universo Marvel personaggi da sacrificare come falene ad una candela. Questa settimana è il turno del piccolo Scroto. Per carità bravo attore, lui e la misteriosa Raina parlano un inglese scandito e pulito tanto da non aver mai bisogno dei sottotitoli per capirli, ma il personaggio: ufi. Raina inizia già  ad essere un avversario interessante, con agganci, contatti, potere ed un discreto livello di pelo sullo stomaco. Quando tireranno fuori il misterioso avversario che con tanti soldi e tanta organizzazione riesce a mettere nel sacco i nostri? Le ipotesi sono due, però quella più accreditata è una sola. Io non spoilero, a voi farvi delle ipotesi e se vi va condividerle nei commenti.
Il taglio degli episodi ormai l'abbiamo capito. Più o meno alla lettera i vari scrittori stanno seguendo le direttive della famiglia Whedon di creare una classica squadra da inserire in anomale situazioni. Quello che si fatica a credere è l'ingenuità di queste esperte spie di fronte ad eventi di cui dovrebbero sospettare, almeno, l'esistenza.
L'episodio in sé è andato bene. Divertente, fluido, carino, battute simpatiche e cazziatoni atomici. I dati di ascolto negli U.S.A. non stanno premiando questo progetto della Marvel e soci. Per la quinta settimana di fila sono in calo, nonostante la notizia che Abc ha deciso di ordinare una serie completa. Infatti, notizia di pochi giorni fa, dagli iniziali 13 episodi sono stati richiesti alla famiglia Whedon altri 9 episodi per portare il totale della Stagione 1 a 22. Sperando di vedere anche una Stagione 2.

Agents of S.H.I.E.L.D. 
Titolo Girl in the Flower Dress
Stagione 1
Episodio 5

Regia Jesse Bochco

Sceneggiatura Brent Fletcher
Data di prima messa in onda Abc 22 Ottobre 2013 

Attori Ospiti

Chan Ho Yin as Louis Ozawa Changchien
Quan Chen as Tzi Ma 
Raina as Ruth Negga

Parte bonus del post.
Discorso a parte... Il trailer di Captain America - The Winter Soldier.
Ecco non è che valga tanto un trailer. Nel senso ti monto le due belle scene di un film, ci metto una musica figa ed ecco che credi di andare a vedere un bel film. Però. Però questo è  Captain America - The Winter Soldier. Il primo ti è piaciuto, ai tuoi amici non tanto, ma tu sei fan del Cap per quello che rappresenta ecc...
Quello che hai visto in questo trailer ti è piaciuto e non ti è piaciuto. Il nuovo costume del Cap senza stelle e blu scuro (per intenderci quello di Secret Avengers): no (ma per fortuna c'è anche l'altro), l'ampia presenza della Vedova Nera, coi capelli lisci e che fa la piaciona col Cap: sì, Falcon, che sembra essere massiccio, ma col costume hi-tech e non dei colori classici, cosìcosì, il ritorno dell'Helcarrier, sì.
Merita un discorso a parte il Soldato d'Inverno: sembra massiccio ed il suo braccio è fico, con tanto di stellina rossa tale e quale a quella dei fumetti. Davvero non ti sembra il Misterioso Adam Kadmon, con tanto di eyeliner e museruola? Però potrebbe essere abbastanza da mettere in crisi il buon Steve Rogers.
Valori aggiunti come sempre si trovano nelle icone: Robert Redford e Nick Fury.
Le atmosfere sono cupe, una battaglia pericolosa ed imminente sembra essere alle porte. Tutto fa pensare ad un film intenso che ci porterà ai disastri di Avengers - Age of Ultron. La situazione si fa seria. Con tutto quello che qui è stato messo in piedi, insomma, non staremo mica per assistere ad un Avengers 1.5? Io spero di sì.
Per chi non l'avesse ancora visto, ecco il trailer.
Prima in italiano...


Poi in inglese.



Noi lo vedremo il 26 Marzo 2014 (anche se nel trailer italiano dico 2 di Aprile, ma si decideranno prima o poi...sì nella nuova versione l'hanno corretto), gli americani 10 giorni dopo. Ancora non mi spiego come queste cose siano possibili, ma mica mi lamento.
Ah, già. Vi chiederete: ma il livello di scimmia? Beh...
Direi Donkey Kong!

giovedì 17 ottobre 2013

Agents of S.H.I.E.L.D. - Episodio 4

Un'agente dello S.H.I.E.L.D. dispersa in azione anni prima apparentemente è viva, in buona salute e, forse, dotata di poteri speciali. Purtroppo usa queste sue capacità per uccidere e rubare. La sua fortuna è quella di essere stata, durante l'addestramento, recluta di Coulson. Quest'ultimo prende a cuore la sua situazione e decide di agire, con la sua squadra,  per fermarla prima che lo S.H.I.E.L.D. indica un'azione ufficiale.
Non sarà facile e metterà a rischio le vite di diversi membri della squadra speciale.

Non è facile buttare lì il sunto di una trama di un qualcosa che molti non hanno ancora visto, ma di cui vuoi parlare lo stesso.
Quindi cosa è successo nell'episodio 4?
Si è sviluppata la prima vera trama orizzontale della serie, oltre a quella della Marea Montante. Oltre alla crescita dei personaggi, i dubbi sulla reale condizioni dell'Agente Coulson, l'ammorbidimento dell'Agente Ward, l'entusiasmo di Fritz-Simmons, una maggiore partecipazione di Melinda May all'azione e lo sviluppo costante di Skye, ecco che arriva qualcuno che può mettere in difficoltà lo S.H.I.E.L.D..
La puntata si sviluppa come una delle spy story tra le più classiche, con spionaggio, controspionaggio, occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, senza risparmiare qualche colpo di scena. Andando a leggere tra i crediti dell'episodio scopriamo che l'autore della sceneggiatura, Jeffrey Bell, ha costruito la sua carriera con la stesura di episodi per The X-Files, Alias, Harper's Island ed un gran lavoro su Angel, Certo era suo anche il secondo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D., di cui si parla qui, ma l'inizio di una serie è sempre complicato da gestire. Le soluzioni narrative che qui utilizza intrattengono senza annoiare, senza rifarsi troppo a serie già viste sul circuito mainstream.
Alla regia troviamo Roxann "B'Lanna Torres" Dawson. Che dire, ne esce bene e spero di rivedere presto il suo nome nei crediti di questa serie. La sua regia non è invasiva, in cerca soluzioni diverse. Con la voglia di sperimentare mette in campo inquadrature tipiche dei videogiochi d'infiltrazione, in stile Metal Gear Solid ed altri del genere, che ben ci si adattano alla sceneggiatura da trasporre sul piccolo schermo.

Un episodio gustoso dove non tutto è come appare e dove anche l'Europa dell'est diventa terreno operativo per lo S.H.I.E.L.D..   
"Dicevamo. La trama è importante, vero?"

Agents of S.H.I.E.L.D. (TV Series) 
Episodio 01x04
Titolo originale Eye-Spy
Messa in onda ABC 15/10/2013

Regia Roxann Dawson   
Personaggi creati da Stan Lee & Jack Kirby 
Creato dal  Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen
Scritto da Jeffrey Bell 

Cast addizionale

Pascale Armand  ...  Akela Amador  

Dominic Burgess  ...  Englishman  
Julia Emelin  ...  Inn Keeper  
Nick Gracer  ...  Armed Guard  
Emil Holter  ...  Masked Man  
Michael Klesic  ...  Kropsky