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martedì 3 maggio 2016

Captain America Civil War (la recensione senza spoiler)

Niente trama, come al solito, per i film sui quali siete sensibili agli spoiler.

Ma com'è questa nuova opera delle future sorelle Russo? Il tocco di Kevin Feige è stato capace di generare un altro successo? La risposta a questa seconda domanda, a prescindere da come è venuto il film, è sì. Captain America: Civil War è destinato ad abbattere molti record d'incassi. Grazie a lui, Il Libro della Giungla e Star Wars: Il risveglio della forza, la Disney chiuderà un anno decisamente positivo.
Ma il film a te non è che abbia convinto tanto, nonostante la scimmia enorme che avevi sulla spalla.
Cosa non ha funzionato? Il tono finto maturo che si è voluto dare a certe situazioni. Di contro i classici momenti di alleggerimento arrivati, un po' troppo tardi, grazie all'entrata in scena di Ant-Man e Spider-man, senza dimenticare Stan Lee, hanno funzionato molto bene. Non ha funzionato il casting dei personaggi secondari. Se Emily VanCamp, Sharon Carter, ha il monologo migliore del film e riesce a dare importanza al suo personaggio, altrettanto non riescono a fare Martin Freeman e Daniel Brühl. 
"Ho fatto il botto."
Il primo, interprete di una figura destinata a crescere nei prossimi capitoli (sopratutto in Pantera Nera), mi sembra ripetitivo nei gesti e nelle espressioni. Seppure bravo, per ora, in ogni interpretazione mi ricorda Bilbo Baggins. Il secondo è sprecato in un ruolo che è sì centrale nello svolgimento degli eventi, ma non trasmette emozioni. Le stesse caratteristiche che lo avevano esaltato nei panni di Lauda in Rush (accanto a Thor, assente in quest'avventura Marvel) non gli hanno permesso di elevarsi in questa performance. Nella versione italiana, ho trovato, inoltre, fastidiose le voce assegnate in fase di doppiaggio sia allo stesso Freeman che allo Spider-man di Tom Holland, ma questo è un problema locale. Sicuramente rivedendo il film potrebbe essere mitigarsi questo disagio, ma la prima impressione mi ha lasciato perplesso.
"Novità in arrivo."
Una parentesi merita la presenza dell'Uomo Ragno in questo film. In pochi minuti, grazie alla sua interazione con un Vendicatore esperto, riesce ad entrare nelle grazie degli spettatori ed a creare attesa per il suo esordio in solo nel Marvel Cinematic Universe. Il tono più leggero e scanzonato che riesce a tenere nel mezzo della battaglia mette a suo agio lo spettatore. Chi guarda riesce a mantenere un distacco emotivo che non so quanto sia stato voluto in fase di scrittura. Sembra che gli autori fossero indecisi e mantenere il solito tono rilassato Marvel od inglobare qualche introspettività in più, fondamenta del DC Universe. Purtroppo dare un colpo al cerchio ed uno alla botte rischia di far sbandare entrambi. Non vi sono sbandamenti eccessivi, ma lo spettatore affezionato ai Cinecomics li nota. Decisamente positivo, inoltre, vedere zia May poco più che cinquantenne e con le fattezze di Marisa Tomei. Sicuramente un solido incentivo per andare al cinema a vedere il ragno di quartiere arrampicarsi sui muri del Queens.
Iconica.
Altri dettagli che non hanno funzionato. Le scritte cubitali che ci dicono dove si stanno svolgendo gli eventi, fastidiose. Le musiche che, nonostante riescano a sottolineare gli eventi, non coinvolgono e passano totalmente inascoltate.
Ciò che mi ha perplesso. Visione. Forte, autocosciente, dotato di una Gemma dell'Infinito, vestito in giacca e cravatta. Mi ha ricordato un po' troppo il primo Data di Star Trek. Rivedibile.
Una Visione tutta sua.
Per quanto concerne lo sviluppo degli eventi. Seppure sia una storia di intrighi, amicizia e tradimenti, sembra tutto troppo semplice. Le spiegazioni, come quella così dettagliata sugli eventi del 1991, sono fin troppo esplicative. A volte lasciare dei passaggi sotto intesi, permettere allo spettatore di ragionare da solo e di trarre le sue conclusioni, anche con una piccola discussione con gli amici a fine film, è meglio che mostrare troppo.
Zemo si rivela abile, ma la sua macchinazione dai presupposti così semplici riesce a giungere al suo scopo grazie, solo, ad una serie di coincidenze. Nella vita vera, probabilmente, la questione sarebbe scemata dopo mezz'ora.
#teamironman
Ottimi, come al solito quando sono curati dai fratelli Russo, i combattimenti. Sia la scena all'aperto, all'inizio, in mezzo alla folla del mercato, sia quella sulle scale che lo scontro tra i due team di Vendicatori, sono coreografati in modo spettacolare. Persino Wanda, che non entra in contattato fisico con nessuno, riesce ad essere determinante ed incisiva grazie ai suoi poteri, in queste risse dall'alto numero di mazzate. Eccezionale la sorpresona allestita da Ant-Man (con una delle battute più equivoche di tutto il film) e poco coraggiosa la scelta sul destino di War Machine, ma tant'è.
"Mamma che botta!"
I personaggi. Detto di Visione e Spider-Man tocca agli altri. Il Cap è sempre lui; crede in certi ideali e porta avanti la sua convinzione di essere nel giusto. La libertà è ciò che lo muove e le catene dei Governi internazionali non possono imbrigliarlo. D'altronde se i Governi possono muovere i fili dei Buoni possono decidere chi sono i Cattivi (#teamcap). Di contro Iron Man è tormentato dai sensi di colpa, non riesce a vedere il bene che fa, ma viene schiacciato dalla conseguenze, dai danni collaterali (è un civile non un militare addestrato).  Da questo dualismo nascono gli schieramenti. Logica e ragione portano la Vedova e Visione dalla parte di Tony e War Machine non può che sostenere il suo storico amico. Una Vedova convinta fino ad un certo punto della scelta fatta, che rimane sempre un po' titubante.
"Ti offro un caffè?"
Il personaggio secondario con la crescita maggiore è sicuramente Wanda Maximoff. Inizia ad essere cosciente dei suoi poteri, nel bene e nel male, ma l'addestramento da Vendicatore è ancora in corso, quindi non ha ancora acquisito la sicurezza che vorrebbe. Ant-Man ha il suo perché e riesce a portare i toni del suo film di debutto nelle scene in cui appare. Sam Wilson ha, finalmente, qualche giocattolo volante in più ed inizia a colorare l'attrezzatura. Qualche buona battuta per la spalla ufficiale del Cap. Occhio di Falco, che credevo sarebbe stato più presente, è sempre determinante quando appare. Nel suo ruolo di chioccia di Wanda e perfetto, d'altronde è l'unico (che sappiamo) ad essere genitore. Risulta quasi ovvio che sia lui ad avere un rapporto più diretto con lei. Il Falco riesca ad essere incurante dell'enorme potere che Scarlet potrebbe liberare, questo lo mette su suo stesso piano. Ottimo.
"Oh, mamma!"
Discorso a parte meritano Soldato d'Inverno e Pantera Nera. Il primo deve convivere con un passato violento e doloroso nel qual, per via del condizionamento dell'Hydra, ha commesso atti contro la sua natura. Il personaggio interpretato dall'ottimo Sebastian Stan è, suo malgrado, il fulcro della Civil War. Attorno a lui ruotano sia Steve Rogers che Iron Man ed i conflitti che li separano. Pantera Nera si rivela al mondo per vendetta. Dopo gli eventi di Age of Ultron, il Wakanda si rivela al mondo e chiede rispetto. Pantera Nera subisce una perdita importante e decide di punire il colpevole con le sue sole capacità, il suo schierarsi con Stark è istintivo e di comodo (un po' come quello del Ragno), anche perché, a certi livelli, non sempre tutto è come appare.

"So figo e anche tu lo sai."
Captain America: Civil War è un buon film, ma non uno dei migliori della Marvel. La tematica di fondo si è già vista, anche piuttosto recentemente, in Batman V Superman (anche se lì ha avuto conseguenze diverse e trama e montaggio, grazie ai toni cupi, mi hanno coinvolto decisamente di più ). La maggior parte delle scene hanno un senso di dejà-vu che ritorna spesso (giusto per citarne una: la scalata verso fine film). Le scene d'azione sono eccellenti ed i fratelli Russo di regia hanno dimostrato di capirne. Purtroppo, o per fortuna, per realizzare una Civil War servono molti personaggi, ma gestirli sullo schermo non è poi così semplice (non si sa più come giustificare l'assenza di Pepper e questo inizia ad essere stancante e ripetitivo). Sopratutto se all'ultimo devi aggiungere uno pezzo da novanta come l'Uomo Ragno (che, a dirla tutta, ha un gran bel costume, anche se nelle inquadrature strette sembra un po' spugnoso). Non tutti hanno avuto lo spazio che avrebbero meritato e le dinamiche ne hanno risentito. A volte "più grande" non vuol dire "migliore". 
"Giusto per sgranchirmi le gambe."
In una personale classifica dei film Marvel dove Winter Soldier e Avengers si lottano il primo posto e che chiude con Thor - Dark World, con nel mezzo ottimi film, questo stacca di molto l'ultima posizione, ma non si distingue dalla massa.

Nonostante si chiami Captain America, il film, abbraccia tutto il mondo Avengers. Diventa, così, il seguito diretto di Age of Ultron e non il terzo film dell'epopea del Primo Vendicatore. Resta godibile, divertente, piacevole, a tratti lento per le eccessive spiegazioni. Sarà un successo lo stesso.
Spoilerone?



Lingua originale inglese 
Paese di produzione USA 
Anno 2016 
Durata 147 min
Genere Cinecomic

Regia Anthony e Joe Russo 

Soggetto Joe Simon & Jack Kirby (personaggio), Mark Millar (fumetto) 
Sceneggiatura Christopher Markus & Stephen McFeely 
Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Nate Moore, Stan Lee, Victoria Alonso, Patricia Whitcher, Louis D'Esposito 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures 
Fotografia Trent Opaloch 
Montaggio Jeffrey Ford, Matthew Schmidt 
Musiche Henry Jackman 

Interpreti e personaggi

Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d'Inverno
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Chadwick Boseman: T'Challa / Pantera Nera
Paul Bettany: Visione
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Rudd: Scott Lang / Ant-Man / Giant-Man
Emily VanCamp: Sharon Carter / Agente 13
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Frank Grillo: Brock Rumlow / Crossbones
William Hurt: Thaddeus "Thunderbolt" Ross
Daniel Brühl: Helmut Zemo
 
Doppiatori italiani

Marco Vivio: Steve Rogers /Captain America
Angelo Maggi: Tony Stark / Iron Man
Domitilla D'Amico: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Emiliano Coltorti: Bucky Barnes / Soldato d'Inverno
Nanni Baldini: Sam Wilson / Falcon
Fabrizio Vidale: James Rhodes / War Machine
Christian Iansante: Clint Barton / Occhio di Falco
Francesco Venditti: T'Challa / Pantera Nera
Nino D'Agata: Visione
Gemma Donati: Wanda Maximoff / Scarlet
Riccardo Niseem Onorato: Scott Lang / Ant-Man / Giant-Man
Chiara Gioncardi: Sharon Carter / Agente 13
Simone Mori: Brock Rumlow / Crossbones
Luigi La Monica: Thaddeus "Thunderbolt" Ross
Francesco Pezzulli: Helmut Zemo

venerdì 6 novembre 2015

Avengers 28

AVENGERS 43
AVENGERS 28
ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), F. Barbiere (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D) 
Contiene: Avengers #42-43, Avengers World #19 (seconda parte), Avengers World #20
MARVEL ITALIA
17x26, S., 80 pp., col.

Disponibile dal 15/10/2015
prezzo: € 3.50

Avengers

La flotta è arrivata. Gladiator è pronto. Per la Terra non c'è più scampo. Per salvare l'Universo, il pianeta azzurro deve essere annullato. Il pianeta dei Vendicatori che hanno salvato l'Universo intero è destinato ad essere annientato.
L'umanità non ha intenzione di subire il destino impostole da altri senza combattere. Le menti più intelligenti dell'umanità hanno preparato delle contromisure. Saranno sufficienti per proteggerci?

Non si capisce più niente. Appaino bambini geniali, Hulk orientali con la cresta da moicano, Capitani invecchiati, personaggi senza nomi e tanti altri piccoli fatti che se non si sono seguite le serie parallele rimarranno oscuri.
Portare a termine la saga di Hickman è uno sforzo decisamente impegnativo per la mia sopportazione.
Ovviamente i disegni di Stefano Caselli sono sempre curati e puntali. Il confronto con quelli di Mike Mayhew, autore della seconda storia di quest’albo, è vinto dall'italiano a mani basse.

Avengers World, con gli spettacolari disegni di Marco Checchetto, si concentra su alcuni personaggi chiave della saga. Namor, Da Costa e Shang Chi vivono il loro approfondimento nel tentativo di fermare la distruzione del mondo. A fronte di tutto quello che sappiamo che accadrà leggere ogni altra storia Marvel che non sia "Il tempo finisce" sembra essere inutile. Qualsiasi evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti verrà azzerata a dicembre 2015 (in Italia) e tutti i soldi spesi sembrano essere buttati via. Vale la pena solo per leggere buone storie (non tutto l'intreccio di questo mese ne vale la pena) ed ottimi disegni (Checchetto come detto).

Finirà presto. Speriamo.

venerdì 1 maggio 2015

Avengers 22

AVENGERS 37
AVENGERS 22 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #35, Avengers World #9, Avengers A.I. #12
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), J. Cheung (D), N. Bradshaw (D), D. Weaver (D), S. Caselli (D)
17x26, S., 80 pp., col. 

MARVEL ITALIA
Disponibile dal 16/04/2015
prezzo: € 3.50

Avengers

Il Cap è tornato dal suo viaggio ne futuro e... Un salto temporale di otto mesi ha cambiato parecchie situazioni. I bambini di Hyperion sono cresciuti e stanno progettando qualcosa per salvare il mondo. Thor ha perso il suo martello ed ora brandisce un'ascia. Sunspot, Cannonball e Smasher hanno trovato una loro nuova dimensione, anche lontano dal loro pianeta.

Non riesco a capacitarmi bene di quello che sta accadendo in questa saga. Hickman fa di tutto per mandare in pappa il cervello dei lettori.  A questo punto mi chiedo se davvero abbia un percorso già designato in testa o si stia infilando i vicoletti laterali mentre cerca di trovare la via d'uscita dalla strada principale. I disegni di questa storia sono palesemente ridicoli. Si sono messi in quattro per realizzare trenta pagine e la metà di loro ha serie difficoltà a tenere in mano una matita. Boh, veramente non lo so. Avevo virato da Incredibili Avengers ad Avengers sperando di trovare maggiore serietà, ma adesso penso che avrei fatto meglio a lasciar perdere anche loro. Tra otto mesi vedremo se continuare o no. Quello di cui mi sto convincendo sempre di più è di comprare monografici, con raccolte di numeri progressivi di un'unica collana. Se ne varrà la pena. Spenderò qualcosa di più, leggerò qualcosa di meno, ma sarò certo di quello che avrò tra le mani.

Avengers World

Il risveglio di Jocasta offre una possibilità a Maria Hill di indagare su quello che sta accadendo sull'isola AIM. Cannonball e Sunspot si troveranno, così, in un prossimo futuro a combattere per la loro sopravvivenza contro un agguerrito Taskmaster al soldo di non si sa chi.

Avengers World, nonostante gli alti ed i bassi, sembra essere la serie più originale e di punta di questo albo. Dipinge i personaggi secondari, li mette in contatto più deciso con il lettore ed ha una qualità grafica costante. Spencer ai testi e Caselli ai disegni sembrano intendersi bene. Vediamo come proseguirà

Finita davvero, anche se con un'inquietante domanda a cui rispondere un NO deciso, Avengers A.I. Risultato: mesi di storie per ristabilire il tutto al punto di partenza. Spreco di stipendi, tempo e soldi per una storia inutile. La feccia.

mercoledì 29 aprile 2015

Mondo Avengers

Titolo Mondo Avengers. Avengers 
Autore Hickman Jonathan; Opena Jerome; Kubert Adam 
Prezzo di copertina € 9,90  

Dati: 2014, 140 p., ill., rilegato 
Traduttore Gamberini F. 
Editore Panini Comics  (collana Marvel Now!) 

Tony Stark e Steve Rogers hanno imparato che i Vendicatori devono essere più grandi. Non solo come ideali, ma, anche, come numero. Inizia, così, il reclutamento degli eroi da parte dei due.  Le scelte, i consensi, l'onore di essere parte dei Vendicatori, tutto, verrà presto messo a dura prova.
Il Costruttori sono su Marte e, dopo aver creato lì una zona verde ed abitabile, stanno valutando se la Terra ed i suoi abitanti meritino di vivere o debbano essere estinti e poi ricreati. Gli attacchi di Ex Nihilo mirano a sondare le due possibilità; lui vedrebbe bene l'evoluzione mentre Aleph prediligerebbe procedere con lo sterminio.
In nuovi eroi saranno chiamati subito in servizio: Cannonball, Sunspot, Hyperion, Capitan Marvel, Eden e molti altri saranno fondamentali per questa battaglia e per quella più grande che si prospetta all'orizzonte.

Hickman è stato incaricato di dare un nuovo inizio ai Vendicatori ed al loro Marvel Now. Lo fa in grande. Mette in piedi una saga interplanetaria, che subodora di intergalattico visto il coinvolgimento di Smasher e degli Shi'ar, nella quale, forse mai come prima, l'estinzione della razza umana era palpabile nell'aria.
Opena e Kubert si dividono equamente le pagine di questa raccolta dei primi sei numeri di Avengers, ad ognuno ne spettano tre. Tirate le somme, sul filo del rasoio e per gusto personale, preferisco lo stile grafico dei primi tre volumi, ad opera di Opena. Mi piace come ha curato di più il dettaglio, la pulizia di certe linee e, tutto sommato, l'impostazione grafica nel complesso. Non che Kubert sia da meno, ma tende ad essere meno incisivo nelle scene di contorno, non dando importanza e cura alle scene collaterali.

Devo dire che continuo a preferire questo genere di malloppi narrativi rispetto alle uscite mensili. Preferisco immergermi per un tempo maggiore nelle atmosfere della storia, potendola interrompere quando voglio, piuttosto che attendere le uscite periodiche od accumularle per poi leggere a ruota.
Nonostante il prezzo non irrisorio, questo volume ha tutte le carte in regola per essere piacevole. Oltre alla storia ed ai disegni anche la confezione non è male. Una copertina rigida dai colori brillante, morbida al tatto, ma resistente alle sollecitazioni. Una costa, per quando è riposto in libreria, elegante e sobria. Pagine lucide e ben stampate, tranne per una piccola eccezione verso al fine.

Il volume, ad oggi su sito Panini, è esaurito. Se vi piacciono gli Avengers, le saghe spaziali, le buone storie e lo trovate in vendita potete tranquillamente lanciarvi in un acquisto compulsivo.

giovedì 23 aprile 2015

Avengers: Age of Ultron - Recensione senza spoiler

Dopo tre anni di attesa, più o meno nello stesso periodo del primo, è uscito nelle sale cinematografiche Avengers: Age of Ultron, seguito del film di grande successo Avengers. Ma ne è valsa la pena?
La risposta ovviamente è sì, ma con alcune distinzioni rispetto alla prima pellicola. Joss Whedon sapeva benissimo che sarebbero cambiate le condizioni per la realizzazione e l'accettazione da parte del pubblico di questo film. Era ben cosciente di non poter sfruttare l'effetto WOW! del vedere riuniti per la prima volta sul grande schermo gli eroi più potenti della Terra ed ha creato un sceneggiatura che sopperisce a questa mancanza, senza farla sentire come tale.
Il primo passo è stato quello di instaurare legami, di diversa natura, tra i componenti della squadra. Dopo Captain America: The Winter Soldier ci si sarebbe potuti aspettare una determinata dinamica tra due personaggi, sappiamo quali e non c'è bisogno che vi dica chi, ma qui gli interessi cambiano. Emergono per la prima volta, seriamente, le frizioni che potrebbero portare alla Civil War e si scoprono dei segreti a cui, neanche lontanamente, avremmo potuto pensare. L'introduzione dei gemelli, che non sono né di una specie né di un'altra, esperimenti di Struker realizzati grazie allo scettro di Loki, è ben riuscita. Elizabeth Olsen, sorella delle gemelle Olsen, e Aaron Taylor-Johnson, ex Kick-Ass, hanno portato sullo schermo due personaggi coinvolgenti, sia per il background (seppure a tratti un po' scontato) che per la loro evoluzione ("Se esci da quella porta sei un Avenger"). Al terzo film consecutivo assieme la loro intesa sembra essersi consolidata, ebbene sì oltre al cameo nell'ultimo Cap ed in questo film hanno recitato fianco a fianco anche in Godzilla (che non ho ancora visto, male).
Poi c'è la Visione. E qui Paul Bettany fa il salto. Personaggio puro ed innocente, stilisticamente grandioso, logico, di grande espressività stupisce veramente.
I personaggi storici evolvono, come detto in precedenza. Maggiore spazio, rispetto al primo capito, viene riservato per Occhio di Falco e Bruce Banner. Certe situazioni portano, inoltre, alla luce il background di alcuni di loro e le paure di altri. Sarà, infatti, proprio una paura a muovere la trama ed a dare vita ad Ultron.
Ultron. L'avversario che spinge gli Avengers contro un nemico di nuovo tipo. Non più un alieno. Non una minaccia extraplanetaria. Un avversario nato del genio umano, con lo scopo di preservare la vita sulla Terra, ma che travisa la sua programmazione originale e tende a portare a termine il suo compito con conseguenze estreme per l'umanità. Un nemico, dotato di coscienza informatica e quindi diffuso per tutto il pianeta, che spinge gli Avengers a compiere un passo in più verso una possibile coesione pur di sconfiggerlo. Coesione che è mostrata sopratutto nelle coreografie delle scene di combattimento di gruppo, sopratutto in quella finale. Scene che ho trovato dinamicamente molto fluide, ricche (a volte con quasi tutti i personaggi contemporaneamente sullo schermo) e decisamente ben coreografate. Tornando ad Ultron: c'è chi lo definisce il miglior cattivo del cinema dai tempi di Darth Vader. Non so se questo sia vero, ma, a mio parere, ci andiamo molto vicino ed il merito è di James Spader. Sì, perché sotto quella corazza di metallo in CGI ci sono i movimenti, gli atteggiamenti, le espressioni di una attore che è notevolmente migliorato con gli anni. Chi ha seguito Boston Legal non potrà fare a meno di notare certe pose dell'attore nato, appunto, a Boston nel 1960. La sua interpretazione l'ha reso davvero un grande malvagio, carismatico ed intrigante, al quale ci si affezione sinceramente. Un po' attore schakespeariano un po' burattino di Geppetto è una minaccia pericolosa ed inquietante, ma, forse, mai così credibile e percepibile come un esercito di alieni invasori. Non così cattivo come dovrebbe essere, ma, d'altronde, pur essendo una forma di vita artificiale non è che si possa evolvere eccessivamente nel lasso temporale coperto dal film.
Non si contano le comparse note, Peggy Carter, Andy Selvig ed Heimdall, e meno note come Ulysses Klaw (con le fattezze di Andy Serkis, Gollum e Cesare, qui con la sua vera faccia e molto bravo), più alte che non vi dico neanche. Qui sta la cura di Whedon nella realizzazione di un ottimo film; anche i personaggi minori hanno il loro carisma, la loro ragione di essere lì ed un loro background. Certo è che l'ingombrante, ripetuta, omissione fisica sullo schermo di alcuni personaggi, presenti solo in alcuni dialoghi, risulta realisticamente anomale seppure funzionali al non appesantimento della trama.
La colonna sonora originale di questo film è stata affidata a Brian Tyler ed a Danny Elfman. Il secondo ha rielaborato il tema musicale di Avengers, originale di Alan Silvestri e composto la musica addizionale. Il primo, alla terza collaborazione con i Marvel Studios, ha voluto richiamare le musiche dei precedenti Cinecomics della Casa delle Idee ed omaggiare le musiche di John Williams. Tutto ben riuscito.
Gli effetti sonori si sentono. Anche l'impianto della sala del cinema dove ho assistito io alla proiezione aveva qualche problema di sincronia dei canali audio, sopratutto nei dialoghi, la forza dei rumori d'ambiente ha reso bene ed impressionato molti spettatori.
Ultima nota per gli effetti speciali. La lotta tra Hulk ed Iron Man nella Hulkbuster è molto di più di quello che si vede nei trailer ed è l'evento che rimarrà più impresso nella fantasia dello spettatore: uno scontro pesante tra due Vendicatori che non si dimenticherà facilmente. Certo che Tony ha avuto da ridire con tutti, a partire dal primo film: ha litigato col Cap, si è azzuffato con Thor, ha messo le mani addossa a Hulk, però! Ma la computer grafica è nascosta un po' ovunque e, onestamente, poco si nota. E' stato svolto persino un ottimo lavoro di sostituzione del viso alla controfigura di Scarlett Johansson che la impersonava come Vedova Nera nelle scene a figura intera con quello della sua interprete principale (ricordiamo che l'attrice era in cinta durante le riprese e che questo ha richiesto alcuni accorgimenti tecnici, come inquadrature in primo piano dalle scapole in su e la sua sostituzione nei campi lunghi con una controfigura). Non vale neanche la pena di parlare del realismo di Ultron e delle sue copie e dell'alto standard qualitativo nelle scene di combattimento, dove il carico di lavoro si è fatto particolarmente pesante..
Nota per i costumi. Estremamente interessante la nuova suite della Vedova, con i led in stile Tron dei quali resta da vedere l'utilità. Le armature di Iron Man variano e son sempre belle, qui con un ritorno all'oro. Thor ha un costume che richiama molto il suo ultimo film. Il Cap è forse quello che pur restando riconoscibile è quello che cambia di più: azzurro più scuro, dettagli diversi, inserti in pelle, per fortuna lo scudo rimane quello classico anche se i colori non sono proprio quelli standard della bandiera americana. Hulk è bello coi suoi pantaloni ed Occhio di Falco è visivamente anonimo come sempre, ma le sue frecce non finiscono mai. Dei nuovi convince molto Wanda Maximoff, con la sua scollatura tattica, e meno suo fratello Pietro, solo per il fatto di essere sponsorizzato da una nota casa europea di abbigliamento sportivo.

Tre anni sono tanti, ma il lavoro svolto da tutti coloro che hanno lavorato a questo film ha ripagato le attese. La storia non è più grande della precedente, d'altronde si partiva con un'invasione aliena, ma è più umanamente intensa. Lavorare palesemente sui rapporti interpersonali tra gli eroi è un valore aggiunto che caratterizza questa pellicola. Il testimone passa, ora, nelle mani dei fratelli Russo che con Captain America: Civil War e le due parti di Avengers: Infinity War, in uscita nel 2018 e 2019, ci traghetteranno nella Fase 3. 
Ricco di rivelazioni, situazioni in aspettate, personaggi complessi, Avengers. Age of Ultron è un film maturo, per grandi e piccini, che ci permette di passare quasi due ore e mezza in compagnia dei più grandi eroi della Terra interpretati da attori sui quali questi personaggi calzano a pennello.
Vale davvero rendere omaggio alla fantasia ed alle capacità creative di Joss Whedon andando a vedere questo suo film. La sfida al suo primo film sembra vinta. E' riuscito a realizzare una storia equilibrata dove ti mostra ciò che ti aspetti, dosi accademiche di mazzata visto che si parla di Vendicatori, ma, anche, romanticismo, sofferenza, sogni e paure dei personaggi di cui si è preoccupato di portare le storie sullo schermo.
Vendicatori Un-

Ah c'è una solo scena post crediti. Potete uscire dalla sala subito dopo i titoli artistici.

Lingua originale inglese 

Paese di produzione USA 
Anno 2015 
Durata 141 min
Colore colore 
Audio sonoro 
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomics

Regia, Soggetto, Sceneggiatura Joss Whedon 

Soggetto originale Stan Lee, Jack Kirby (fumetto)

Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Jeremy Latcham, Stan Lee 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures 
Fotografia Ben Davis 
Montaggio Jeffrey Ford, Lisa Lassek 
Effetti speciali Industrial Light & Magic 
Musiche Brian Tyler, Danny Elfman (addizionale) 
Scenografia Charles Wood 
Costumi Alexandra Byrne 

Interpreti e personaggi 
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Aaron Taylor-Johnson: Pietro Maximoff / Quicksilver
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Bettany: Visione
Cobie Smulders: Maria Hill
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Hayley Atwell: Peggy Carter
Idris Elba: Heimdall
Stellan Skarsgård: Erik Selvig
James Spader: Ultron
Samuel L. Jackson: Nick Fury
 
Doppiatori originali 
Paul Bettany: J.A.R.V.I.S.
Lou Ferrigno: Hulk
 
Doppiatori italiani 
Angelo Maggi: Tony Stark / Iron Man
Massimiliano Manfredi: Thor
Riccardo Rossi: Bruce Banner / Hulk
Marco Vivio: Steve Rogers / Capitan America
Domitilla D'Amico: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Christian Iansante: Clint Barton / Occhio di Falco
Fabrizio Vidale: James Rhodes / War Machine
Flavio Aquilone: Pietro Maximoff / Quicksilver
Gemma Donati: Wanda Maximoff / Scarlet
Nino D'Agata: Visione / J.A.R.V.I.S.
Federica De Bortoli: Maria Hill
Nanni Baldini: Sam Wilson / Falcon
Ilaria Latini: Peggy Carter
Alberto Angrisano: Heimdall
Ambrogio Colombo: Erik Selvig
Stefano Alessandroni: Ultron
Paolo Buglioni: Nick Fury

venerdì 17 aprile 2015

Avenger 21

AVENGERS 36
AVENGERS 21 
ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), L.F. Yu (D), S. Caselli (D) 
17x26, S., 80 pp., col. Contiene: Avengers #34, Avengers World #7 (seconda parte), Avengers World #8, Avengers A.I. #11
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 12/03/2015

Avengers

Le conseguenze degli eventi di Original Sin coinvolgono anche Capitan America. Affiorati i ricordi del tradimento degli Illuminati e riapparsa la Gemma del Tempo, Steve Rogers è giunto all'ultima fermata del suo viaggio nel futuro. Qui incontrerà l'ultimo Vendicatore e se tornerà alla sua epoca avrà ben chiaro quali mezzi mettere in atto per difendere il pianeta Terra dai suoi veri nemici.

Un esame di coscienza per il Cap. Una buona prova narrativa per Hickman e per i pennelli di Yu. Si vede poco e male la Vedova e, quindi, il disegnatore si è dovuto concentrare per realizzare tavole dove non vi fosse il fattore "distrazione femminile" a mitigare certe sue piccole superficialità. E' andato tutto bene. L'autore della sceneggiatura ha messo molta carne al fuoco e speriamo che nei prossimi otto mesi tutti i nodi vengano al pettine e che qualche rivelazione permanete ci sconvolga in seno positivo.

Avengers World.

Sotto Velletri, la squadra di Vendicatori mandata a recuperare l'Euroforce ha qualche problema con Morgana Le Fay ed il suo esercito di non morti. Starbrand è di nuovo ai suoi piedi e non riesce a reagire. Peccato, perché un aiuto del giovane supereroe sarebbe proprio necessario ai due gruppi nei guai.
Nei cieli sopra Shangai, il Cerchio presenta a Falcon la nuova formazioni di eroi cinesi pronti a difendere il mondo accanto ai Vendicatori. Il drago di Madripor è sempre più pericolosamente vicino a minaccioso.

Checchetto e Caselli sono belli. Vedere un team italiano che realizza storie così d'impatto per una testata dei Vendicatori è un piacere. Per tutti colora Andreas Mossa ed è stata una mossa intelligente. Mi piacerebbe sapere dove vuole andare a parare Spencer, come sospettato chi sembrava morto non lo è, tirando fuori dal cilindro e dagli archivi Marvel queste due nuove squadre di eroi. Una lettura piacevole, ma ho paura che possa lasciare il tempo che trova.

Avengers A.I. mi aveva illuso di essere terminato ed, invece, eccolo di nuovo qui. Come la polvere da sotto i tappeti. Le promesse dell'editore italiano dicono di pazientare ancora un paio di numeri e staccheranno la spina. A dire il vero questo numero non è stato male, ma è una serie nata sotto una cattiva ed inutile stella e non merita altro che concludersi.

venerdì 20 marzo 2015

Original Sin 2

ORIGINAL SIN 2
COVER MYSTERY
MARVEL MINISERIE 153
Autori: J. Aaron (S), M. Deodato Jr. (D)
Contiene: Original Sin #3-4
17x26, B., 48 pp., col. 
MARVEL ITALIA

Disponibile dal 15/01/2015
prezzo: € 3.00

Perché Bucky si è comportato in quel modo? Ha messo in mostra il suo vero essere od abbiamo frainteso qualcosa?
Chi è Nick Fury?
Perché i gruppi che investigano su quanto successo all'Osservatore sono così eterogenei? Si aggiungerà qualche altro elemento a ciascuna squadra?
Ma il Dottor Strange è sempre stato così minaccioso?
Quali segreti sono stati rivelati dall'esplosione dell'occhio dell'Osservatore in possesso di Orb? Dov'è l'altro occhio?

Non so se sia un effetto della stampa nostrana, non so se fosse proprio così anche in originale, ma il chiaro scuro di Deodato, questa volta, è troppo scuro. In alcune vignette si fatica a distinguere i personaggi, dettagli importanti sembrano andare persi.  Speriamo che non si vada avanti così o l'ultimo numero fanno prima a stamparlo tutto nero.
La storia di Aaron è un giallone d'altri tempo con un pletora di eroi in costume a ricoprire il ruolo delle comparse. Il colpo di scene alla fine del volume dovrebbe incuriosire, ma, dopo anni di fumetti, ti lascia solo esclamare: "Ancora?". Speriamo che i prossimi snodi della trama abbiano un senso più ampio che quello di spiegare perché dopo il film degli Avengers vi sia anche nel mondo dei fumetti un Nick Fury nero, che coesiste con il classico Nick Fury caucasico.

Attendiamo.

giovedì 19 marzo 2015

Original Sin 1

ORIGINAL SIN 1
COVER EYE
MARVEL MINISERIE 152
Autori: Jason Aaron (S), Mike Deodato Jr. (D)
Contiene: Original Sin #1-2
17x26, B., 64 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 11/12/2014
prezzo: € 3.30

Sulla Luna vive l'Osservatore. Meglio. Sulla Luna viveva Uatu l'Osservatore finchè qualcuno non ha deciso di ucciderlo, di rubargli le armi e gli oggetti che conservava nella sua magione e di cavargli gli occhi.
Adesso tre squadre, separate, di super eroi stanno cercando il colpevole e gli oggetti sottratti. Nick Fury, fuori dai giochi da tempo, guida le indagini dei Vendicatori. Moonknight, Soldato d'Inverno e Gamora vagano nello spazio, il Punitore e il Dottor Strange cercano risposte nel mondo magico, Emma Frost, Ant-Man e Pantera Nera si spingono nelle viscere della Terra in cerca d'indizi.
Intanto, qualcuno manovra i Senza Mente tenendo tra le mani uno degli strappati dalle orbite dell'Osservatore.

Da due anni a questa parte, mai avevo letto così tante pagine del Nick Fury classico. Jason Aaron decide di ripescare  lui, i Senza Mente e due cattivi di serie Z e renderli protagonisti di questi primi due numeri della nuova mini saga Marvel. Storia che non è niente di apocalittico, ma che sembra indirizzarsi verso un approccio più soft, più indagatore, più figlio del mistero che delle scazzottate. Certo che gli eroi non mancano; se ne contano a decine anche in una sola pagina. Quello che cambia è il loro approccio alla storia cambia e richiede minor violenza e più acume.
Al momento le squadre, le diverse sottotrame, sembrano essere in giro a casaccio, sicuramente entro i quattro numeri della serie tutto si risolverà e, probabilmente, nonostante i segreti degli eroi svelati, tutto tornerà come prima. Magari, perché no, anche con un nuovo Osservatore.
I disegni di Mike Deodato Jr, grazie all'aiuto del colorista, mantengono la caratteristica per la quale questo storico autori di fumetti americani è noto: l'abile dosaggio dei chiaro scuri. Certo è uno stile che può anche non piacere, può rendere alcune tavole leggermente pesanti e poco chiare, ma non gli si può dire nulla in quanto cura del dettaglio e cifra stilistica. Guardare i suoi disegni è veramente piacevole, si viene automaticamente spinti a rallentare la lettura delle tavole per assaporare meglio le atmosfere.

Un buon inizio.

giovedì 12 marzo 2015

Avengers 20

AVENGERS 35
AVENGERS 20 
ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #32, Avengers #33, Avengers World #6, Avengers World #7 (prima parte)
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), L.F. Yu (D), M. Checchetto (D) 17x26, 
S., 80 pp., col. 
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 12/02/2015
prezzo: € 3.50

Avengers

5000 anni nel futuro e poi 50000 anni nel futuro, Capitan America dovrà vedersela con i complicati meccanismi temporali che hanno regolato l'arrivo della seconda Terra contro quella della sua realtà. Troverà mondi nuovi, vecchi amici e vecchi avversari per i quali il tempo sembra non passare. Tutto sempre grazie all'opportuno apparire e scomparire della Gemma dell'Infinito in suo possesso: quella del tempo.

Hickman sta facendo di tutto per incasinare il cervello dei suoi lettori. Butta lì paroloni complessi, con cognizione di causa, ma che spesso non spiegano la dinamica di quello che sta avvenendo. Una storia di difficile lettura, una lunga serie di What If, che potrebbe dare qualche soddisfazione se ben gestita. Ovviamente, poi, riportando tutto a come era prima. Altrimenti le conseguenze sarebbero troppo complicate da gestire, sia nel breve che nel lungo periodo.
Leinil Yu ha, come ho riportato su queste pagine elettroniche, uno stile estremamente apprezzabile. Quello che gli manca è la cura di certi dettagli: non si può a pagina 1, in una vignetta 10x5, non disegnare i dettagli del viso dei tre Vendicatori ritratti in campo lungo. Passi per il Cap che è quasi di spalle, ma disegnare Starbrand completamente in ombra ed il viso, rivolto verso il lettore, della Vedova senza occhi/naso/bocca è veramente ridicolo.

Avengers World

L'attacco a Barbuda, grazie al potere di Manifold, si può attuare. Thor, Hyperion e Capitan Marvel trovano sulla loro strada un'avversaria di tutto rispetto: Smasher. O come si chiama ora: Messaggero. I suoi nuovi poteri le permettono di affrontare i tre Vendicatori senza troppi problemi.

Questa saga sembra realizzata per liberarsi, apparentemente, di qualche vecchio eroe, e di presentarne altri per qualche motivo oscuro, Hyperion, o pro cinema, Falcon. Alla fine resta poco attacco e poco di coinvolgente, se paragonato al ciclo precedente di Avengers World. Storia semplice, entrambi i capitoli, di Spencer, ma disegni ricchi e morbidi di Checchetto.

Nota positiva: entrambe le storie godono di un episodio doppio.
Nota positiva 2: Non c'è più Avengers A.I.. Non ci credevo, ma è accaduto davvero. Sono commosso.

giovedì 5 marzo 2015

Avengers 19

AVENGERS 34
AVENGERS 19 
ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #31, Avengers World #4, Avengers World #5, Avengers A.I. #10 (finale)
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), L. Francis Yu (D), S. Caselli (D)
17x26, S., 80 pp., col. 
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 15/01/2015
prezzo: € 3.50

Avengers

I balzi temporali della ritrovata Gemma del Tempo portano il manipolo di Vendicatori guidato da Capitan America avanti 50 anni nel futuro e, poi, ulteriormente di 500. Qui, coloro che intraprendono il viaggio, scoprono nuovi loro alter ego dalle caratteristiche morali abbastanza diverse dalle loro. Il nuovo Cap non è come potrebbe sembrare, così come anche gli altri non sembrano essere umani.

Hickman e la sua giostra ci portano in giro per i secoli in quelle storie che, per me, poco hanno senso. Possono essere considerate uno svago creativo, un what if mascherato, ma, alla fine della fiera, poco senso hanno sul presente supereroistico. Probabilmente la storia completa sarà interessante, come sempre, ma alzare sempre l'asticella così tanto potrebbe risultare controproducente, fino a cadere nel ridicolo senza accorgersene. Non sempre "più grande è più bello", in questo caso potrebbe essere semplicemente più caotico.
Belli i disegni di Yu, anche se in alcune tavole sono fin troppo cupi. Grandiosa, sempre, la sua Vedova Nera.

Completano l'albo due storie di Avengers World dedicate a Starbrand e Manifold, approfondimenti interessanti su personaggi secondari, ma che poco aggiungono alla linea principale della vicenda di Madipor, dell'AIM e di quel drago volante con sulla testa una piccola isola.
Appesantisce l'albo l'ultimo, speriamo sia vero vero vero, capitolo di Avengers A.I.: una delle peggiori cose mai lette in vita mia. Oscenità allo stato puro. Inutile spreco di carta.

venerdì 27 febbraio 2015

Avengers 18

AVENGERS 33
AVENGERS 18
Contiene: Avengers #29, Avengers #30, Avengers World #3, Avengers A.I. #10 (prima parte)
ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), L. F. Yu (D), S. Caselli (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 11/12/2014
prezzo: € 3.50

Avengers

Una notte insonne per Steve Rogers. Un brutto sogno da cui risvegliarsi. Solo che il sogno non era generato dalle connessioni del suo cervello, ma è la realtà in cui vive. Un incantesimo di Stephen Strange l'ha costretto, in passato, a dimenticare il peccato originale degli Illuminati. Ma non tutto ciò che viene sepolto rimane tale, soprattutto nelle condizioni in cui Original Sin sta gettando il mondo degli eroi.
Solo una Gemma dell'Infinito era andata dispersa e non distrutta: la gemma del tempo. Sarà lei a premettere al Cap di radunare una squadra di Vendicatori fedeli ed affrontare faccia a faccia Tony Stark.

Al momento sono ancora a digiuno della miniserie da cui è partito il tutto: Original Sin. Mi manca il numero 0 e poi inizierò a leggerla.
L'incipit di questa nuova saga, di questa eviscerazione dell'idillio amichevole e collaborativo dei Vendicatori si prospetta molto interessante. Come al solito, alla base, si colloca il conflitto tra i due punti di vista che hanno generato le migliori saghe a fumetti in casa Marvel negli ultimi anni: Cap/Iron Man. Come in Civil War, anche qui la fiducia tra i due uomini, tra coloro che hanno organizzato una estesa squadra di Vendicatori, si infrange per colpa degli ideali troppo alti dell'uno e per via dal modo spiccio e consumistico di fare dell'altro. L'arroganza dell'uomo di latta e dei suoi amici intelligentoni, gli Illuminati, è la chiave di volta per capire dove andrà a parare tutta la narrativa spesa da Hickman in questo viaggio. Importante anche il risalto che lo scrittore riserva a figure di secondo piano, come Occhio di Falco.
Sempre coinvolgenti e graffianti al punto giusto i disegni di Leinil Yu: una Vedova Nera come la sua è indimenticabile. Le sue tavole danno vita sia al riassunto chiarificatore che all'evoluzione della storia. Ben fatto.

Poco da dire su Avengers Wolrd e sullo scontro tra Shang-Chi e Gorgon, sulla testa del drago che si porta in giro, in volo, Madripor e sull'inutile turpe spreco di carta e colore che è Avengers A.I. Davvero un bambino grasso rosso? Lasciamo stare.

mercoledì 12 novembre 2014

Vedova Nera 1

VEDOVA NERA 1
MARVEL SAGA 20
17x26, B., 48 pp., col. 
Contiene: Black Widow (2014) #1-2
MARVEL ITALIA
prezzo: € 3.00

Natasha Romanoff una spia da un passato difficile. Killer spietata, donna indimenticabile e Vendicatore a tempo pieno. Nel suo tempo libero, adesso che sta seguendo il percorso di redenzione sul quale è stata messa da Cap e Iron Man, cerca di riparare i torti commessi nel suo passato.

Questo è l'incipit della nuova collana monografica lanciata da Panini, e Marvel, per sfruttare il successo commerciale planetario del loro personaggio di punta.
La saga, scritta  da Nathan Edmondson e disegnata da Phil, Black, ha un incipit tanto interessante quanto con un retrogusto di già visto. Però la dinamica della storia ed i disegni perfettamente adatti portano a questo piccolo albo i meritati complimenti.

Una buona lettura alternativa.

lunedì 3 novembre 2014

Avengers 14

AVENGERS 29
AVENGERS 14 ALL NEW MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col. 
Contiene: Avengers #23-24.NOW, Avengers Assemble #21.INH, Avengers A.I. #7.INH
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 07/08/2014

Avengers

La minaccia dei Costruttori è stata debellata, non a prezzo contenuto. La contemporanea invasione di Thanos alla ricerca del suo ultimo figlio ha portato gli Inumani a spargere le Nebbie Terrigine su tutto il nostro pianeta ed ad iniziare la mutazione di tutti coloro che avessero tracce del loro sangue.
Un nuovo ostacolo sulla strada della sopravvivenza umana si presenta: un pianeta vagante è in traiettoria retta per centrare il nostro pianeta. Solo l'intervento di tutti i Vendicatori e di un Iron Man dal futuro potrebbe salvarci.

Una marea di artisti ospiti per disegnare questo albo dei Vendicatori post scampato disastro galattico su cui spunta Esad Ribic, ma al quale fanno compagnia nomi del calibro di Salvador Larroca, Mike Deodato e Butch Guice. La trama di Hickman si infittisce e non lascia scampo. Sembra che la Terra sia destinata alla distruzione e che niente potrà salvarla. Forse questo intervento e quello degli Illuminati ci farà guadagnare tempo, ma poi? Son curioso di sapere dove andrà a parare. Quello che è sicuro è che la run di Hickman sui Vendicatori ha origini molto più radicate nel terreno della continuity Marvel di quello che possa apparire a colpo d'occhio. Certi riferimenti, trovati nell'internet, non possono far a meno di suggerire il lancio di un occhio sul suo lavori in New Avengers degli anni passati.

Avengers Assemble

Spider-Girl cerca l'aiuto dei Vendicatori per indagare su un furto di bozzoli Inumani da parte di qualcuno. La squadre che lei Spider Woman e Vedova Nera formano sarà coinvolta in qualcosa di molto grande.

A me questa serie piace. Devo dire che il carattere vivace di Avengers Assemble è un buon contrappunto alla cupezza della testa portante di questo albo. Il team formato per l'occasione da Spider-Girl, Spider Woman e la Vedova Nera regala siparietti impagabili.
Kelly Sue DeConnick e Matteo Buffagni si meritano un plauso per queste pagine.

Avengers A.I.. Vogliamo veramente parlarne? Va bene. C'è Daredevil. I disegni sono buoni, come sempre, ed è bello vedere anche  i dettagli dei visi disegnati in lontananza. La storia è inutile, un po' come tutto l'arco narrativo che non sembra bene sapere dove vuole andare a parare. Stessa storia del Ragno Rosso per la Marvel e Nightwing per la DC.

mercoledì 8 ottobre 2014

Avengers Confidential - La Vedova Nera & il Punitore

Il Punitore, nella sua personale guerra al crimine, intralcia, per errore, un'operazione dello SHIELD.  Adesso si trova coinvolto, al fianco della Vedova Nera nel tentativo di fermare un traffico d'armi di natura speciale. Armi che in possesso di un malvagio potrebbero portare al suo dominio sul mondo. La lotta con il Leviatano sarà all'ultimo sangue e potrebbe portare alla sconfitta dei due Vendicatori.

Produzione Nippo Americana, nel senso che i personaggi sono americani e lo staff di realizzazione è giapponese, per questo film d'animazione studiato per l'home video e ricco di comparse inaspettate, tra le quali alcune sconosciute ai più e rimaste avvolte nel mistero visto che i loro nomi non vengono mai detti.
Sebbene la storia ruoti intorno ad una storia d'amore impossibile (che si sa bene come andrà a finire), lasci cadere uno dei due protagonisti in un dubbio scontato (visto e rivisto anche in alcuni film live action) ed abbia un finale che ricordi più un videogioco per Playstation alla fine il film risulta gradevole.
Lo stile grafico che ci accompagna durante la visione ricorda molto alcuni ultimi film di Lupin, la Vedova pare un clone molto bello di Fujiko Mine, con degli accenni alla Nuova Trilogia di Ken il Guerriero (nuova per modo di dire visto che sono passati dieci anni dalla sua edizione) e che strizza l'occhio alla qualità grafica delle serie dedicate a Ghost in The Shell. D'altronde stiamo parlando della Madhouse come casa di produzione, colei che ha realizzato un dei più importanti cicli di anime a sfondo fantasy come Record of Lodoss War e che ha collaborato con decine di altri studi come Ghibli e Disney.

La versione italiana vede le voci classiche dei film Marvel/Disney dei Vendicatori in azione, ma, anche un dialogo meno volgare e più spurio di certe rudezze classiche del Punitore e di alcuni avversari incontrati lungo la strada. Figlio, questo, della radicata convinzione che il politicamente corretto vada bene in ogni caso e che i film d'animazione siano riservati o debbano per forza coinvolgere nella visione dei bambini.

Un film che vale la pena vedere per la qualità grafica presentata sullo schermo e che non richiede grande attenzione vista la semplice struttura della trama.

Titolo originale Avengers Confidential: Black Widow & Punisher(アベンジャーズコンフィデンシャルブラック・ウィドウパニッシャーAbenjāzu Konfidensharu: Burakku U~idō & Panisshā

Regia Kenichi Shimizu


Sceneggiatura Mitsutaka Hirota 
Storia Marjorie Liu
Casa di Produzione Madhouse
Tratto dai personaggi Marvel Comics
Produttore esecutivo Kevin Feige, Stan Lee 
Distributore Sony Pictures Home Entertainment
Data di Uscita Internazionale  25 Marzo 2014 (2014-03-25)

Durata 85 minuti 
Nazione Giappone, Stati Uniti
Lingue Edizione Internazionale Inglese, Giapponese 

Voci Originali
Ruolo
Voce Inglese
Voce Giapponese
Black WidowJennifer CarpenterMiyuki Sawashiro
PunisherBrian BloomTesshō Genda
Elihas StarrGrant GeorgeHiroki Tōchi
OrionJ.B. BlancMasashi Sugawara
CainKyle HebertRyūzaburō ōtomo
Iron ManMatthew MercerKeiji Fujiwara
Amadeus ChoEric BauzaDaisuke Namikawa
Maria HillKari WahlgrenJunko Minagawa
HawkeyeTroy BakerShūhei Sakaguchi
HulkFred TatascioreYuichi Karasuma
RenFred TatascioreHisashi Izumi
Nick FuryJohn Eric BentleyHideaki Tezuka

lunedì 23 giugno 2014

Avengers 8

AVENGERS 23
AVENGERS 8 MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., 
col. Contiene: Avengers #16-17, Avengers A.I. #1, Avengers A.I. #2 (prima parte)
MARVEL ITALIA
prezzo: € 3.50

Avengers

Sulla Terra l'attacco dell'umanoide cibernetico sfuggito dal confino sull'isola dell'A.I.M: sta dando battaglia senza sosta ai Vendicatori. La squadra al completo non riesce a tenergli testa e viene sconfitta. Salva loro la vita l'intervento di XX arrivata per riportare a casa la sua creatura, non senza prima aver preso da ciascuno degli sconfitti un souvenir. Eden, intanto, viene a sapere che per riuscire a contenere la minaccia, i Vendicatori, devono diventare più "grandi". Cercare nuovi membri potrebbe non essere facile, ma forse un pianeta più in la qualcuno disponibile c'è.

Il Preludio ad Infinity mi sta dando più soddisfazioni di quante me ne abbia date, alla fine, Age of Ultron. La storia è a tratti molto caotica, ma prende. Il lavoro di intreccio realizzato da Hickman è curato ed organizzato. Mette curiosità la nuova dinamica di interazioni che si potranno creare nella squadra degli eroi più potenti del mondo. I disegni di Stefano Casini ben supportano e rappresentano graficamente le idee dello sceneggiatore che affianca.

Avengers A.I.

L'era di Ultron è finita, ma ha lasciato strascichi dietro di se: la Singolarità. Per contrastare le nuove Entità Cognitive, macchine con una coscienza, una nuova squadra di Vendicatori ad alta tecnologia deve entrare in azione. Diretti da Hank Pym, Visione e Victor Mancha sono i membri di punta degli Avengers A.I..

Anche qui. Perchè? No, va bene che avete sceneggiatori e disegnatori in abbondanza in Marvel. Che Marvel Now! E' la scusa per buttare fuori roba nuova e per aumentare il parco delle testate. Che dovete rilanciare Hank Pyn in vista del film su Ant Man con Michael Duglas. Però. Davvero. Che necessità c'era di questa serie?

Rimane interessante come albo. E' probabile che una volta finita Avenger's Arena chiuderò con gli Incredibili Avengers e mi trasferirò su questa testata.