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martedì 5 gennaio 2016

Batman 44

BATMAN #44 (101)
(Contiene Convergence Detective Comics 1-2, Convergence Batman and the Outsiders 2)
di Len Wein, Marc Andreyko, Denys Cowan, Bill Sienkiewicz, Carlos D’Anda
9788869715983
9771887472334-50101
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
€ 3,50

Convergence con i suoi tie-in continua sugli albi regolari, oltre a svolgere la sua trama principale sull'albo a lei dedicato in uscita fino a gennaio. Destinato a sconvolgere i multiversi della DC Comics, per ora ci mostra le versioni alternative degli eroi più conosciute in battaglia tra loro.

Su Detective Comics, da Terra-2 la Cacciatrice e Robin sono costretti a sfidare il Superman comunista di Red Son. 
Den Wein e Denys Cowan realizzano una storia schizofrenica. Per un po' Robin e Superman cercano l'accordo, poi non più, poi di nuovo... All'inizio il prologo di entrambi i mondi per spiegare le reali di provenienza dei tre eroi in battaglia. Curiosa la genesi di Superman russo e come sia obbligato a gestire nell'anno senza poteri la popolazione sulla quale è dittatore amato. Non ho apprezzato i disegni di Denys Cowan, troppo pennino, troppo graffiato per essere di mio gusto, ma la sua arte non si discute di certo.

Le pagine di Batman and the Outsiders ci portano alla conclusione dello scontro con OMAC. Capiamo le motivazione della creatura di Kirby e vediamo in azione la formazione degli Outsiders. Personaggi interessanti come Metamorpho e Halo si affacciano ad alcuni lettori, me per primo, per la prima volta... a dire il vero Metamporpho l'avevo già visto, ma qui viene spiegata meglio la sua condizione... e bisogna dire che non sono affatto male.
I disegni di Carlos D'Anda sono più nelle mie corde ed il suo tratto mi coinvolge di più.

Appuntamento con il prossimo numero per vedere come a finire le cose. Anche se devo dire che, per adesso, queste storie fini a se stesse e senza un epilogo chiaro non mi convincono troppo. Onestamente mi mancano Snyder e Capullo.

giovedì 10 maggio 2012

Before Watchmen

Sono settimane che in rete, tra gli appassionati di fumetto e cinema, non si parla d'altro.
Dopo aver ottenuto un successo mondiale con la trasposizione cinematografica di Zack Snyder, non molto apprezzata dai fan storici, la DC Comics, forte di un nuovo logo, ha deciso di produrre l'antefatto a Watchmen.
Per chi non fosse sulle ultime, Watchmen è una graphic novel (come amano chiamare adesso i fumetti per darsi un tono gli intellettuali) scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons circa 25 anni fa. Interessante e ben costruita, prima o poi ne parleremo approfonditamente, ha visto lievitare enormemente le vendite dopo l'uscita del film. Io sono tra quelli che l'ha acquistata dopo e che sta cercando il tempo per leggere e godere del malloppone. E' ovvio che prima o poi la DC decidesse di fare soldi con i personaggi presenti nella novella.
Infatti ecco gli albi monografici dedicati a loro.

RORSCHACH (4 numeri) di Brian Azzarello e Lee Bermejo
MINUTEMEN (6 numeri) di Darwyn Cooke
COMEDIAN (6 numeri) di Brian Azzarello e J.G. Jones
DR. MANHATTAN (4 numeri) di J. Michael Straczynski e Adam Hughes
NITE OWL (4 numeri) di J. Michael Straczynski, Andy e Joe Kubert
OZYMANDIAS (6 numeri) di Len Wein e Jae Lee
SILK SPECTRE (4 numeri) di Darwyn Cooke e Amanda Conner

Indubbiamente il calibro degli autori e dei disegnatori messi all'opera su questo progetto è veramente esplosivo. Le domande che sorgono, però, sono diverse.
Era necessario (oltre che economicamente) pensare ad una serie di prequel?
E' giusto sezionare così un'opera nata per essere unica?
Non sarebbe opportuno sentire l'opinione dei creatori dei personaggi prima di intraprendere una strada che rischia di snaturare una, radicata, mitologia? In questo caso l'eccentrico Moore si è già incavolato, mentre Gibbons, si dice, che abbia mandato una mail alla DC rammentando loro il suo IBAN.
Come si accennava, la reazione di Moore, persona strana di per se anche solo a vederla in foto (mi ricorda un po' la buonanima del mio prof. di chimica analitica alle superiori), non si è fatta attendere troppo. Un po' tra l'incavolato ed il disgustato si è aggiunto alle voci su Twitter in protesta. Altri, invece si sono dimostrati curiosi ed attendono con ansia questo esperimento. I non mi precludo niente, spero solo che quanto la DC si sta mettendo a fare sia affrontato con serietà e cura. Rimaneggiare un'icona del fumetto, come è diventata quest'opera, rischia di attrarre critiche fin eccessive

L'unica mia speranza è che non si mettano a toccacciare altre opere, altrimenti non saprei che destino aspettarmi per V per Vendetta.