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giovedì 19 agosto 2010

L'apprendista stregone

Britannia. Pieno Medioevo. Il regno di re Artù di Camelot è tramontato. Il mago Merlino insegna i suoi segreti a tre discepoli Balthazar Blake, Veronica e Maxim Horvath. Avrebbe dovuto fidarsi di soli due di loro.
Maxim Horvath lo tradirà alleandosi con la fata Morgana per impossessarsi di un potentissimo incantesimo, ed ucciderlo.
Balthazar riceverà dal maestro morente la consegna di trovare il Sommo Merliniano, una ricerca che durerà secoli, erede del suo potere. Veronica sacrificherà la sua vita per salvare quella di Blake ed imprigionare Morgana in una bambola incantata.
New York. 2000. Un bambino di dieci anni, David Stutler, entra, per caso, in un negozio di incantesimi. Il negozio è gestito dallo stesso Blake, non invecchiato di un giorno, che non credendo alle coincidenze lo mette alla prova. Gli pone tra le mani un piccolo drago d'argento, donatogli da Merlino per riconoscere colui nel quale albergano i suoi poteri. Il drago si anima e si avvolge intorno al dito di David, rivelandone la discendenza. Il risveglio di Horvath ed una serie di inconvenienti non permettono a Blake di prendere il ragazzo sotto la sua ala protettiva.
New York. 2010. David è diventato un ottimo studente di fisica ed ha dimenticato i fatti di dieci anni prima. Nella sua vita, però, riappaiono sia Balthazar Blake e Maxim Horvath, l'uno per guidarlo sulla strada della magia ed uno alla ricerca della bambola in cui è imprigionata Morgana.

Alla produzione Jerry Bruckheimer, in cabina di regia Jon Turteltaub, sulla scena Nicolas Cage, Alfred Molina e Jay Baruchel.
Si prospetta un blockbuster annunciato e lo sarà. Storia semplice, bene contro il male, effetti speciali grandiosi e convincenti, ottima prova recitativa del cast, regia fluida e dinamica. Un mix di amore e magia , con l'aggiunta di un filo di tecnologia, che prendono lo spettatore dall'inizio alla fine. Battute sagaci e, ammettiamolo, qualche scelta un po' scontata in termine di copione si alternano sullo schermo. Nicolas Cage in grande spolvero ed un Molina cattivo coi guanti si rimbalzano l'ottima prestazione di Jay Baruchel (pressoché sconosciuto in Itala ). Sullo schermo con loro Teresa Palmer (conosciuta in Italia forse solo per Grudge 2), è la ragazza di cui è innamorato Jay fin dalla quarta elementare.
Nel cast, ad interpretare Morgana, troviamo la sempre ottima Alice Krige (la regina Borg in Star Trek: First Contact) a. La sua presenza, gradita, è pur sempre quello che può essere considerato un cameo (si è no 10 minuti del film, sparsi qua e la). La nota dolente è il suo contraltare: la pessima, inespressiva, inudibile, semplicemente inutile: Monica Belluci ( i cui film di punta sono La Riffa del 1991 e Irreversible del 2002, nei quali da il massimo di se; e chi li ha visti sa cosa intendo). Ci si chiede come tale modella possa lavorare in produzioni di così alto livello (ricordiamo i disastri recitativi visibili nei due seguiti di Matrix, 2003, per i quali è nota al modo).
Da notare come il cast sia internazionalmente eterogeneo Alice Krige Sud Africa, Teresa Palmer Australia, Alfred Molina Inghilterra, Nicolas Cage Americano, Jay Baruchel Canada, Monica Belluci cittadina francese.

La pellicola è tutto sommato una storia gradevole, divertente che permette di passare due ore spensierate in allegria. Non manca la scena classica presente nel film d'animazione del 1940, Fantasia, a cui è ispirato, che strappa sempre un sorriso, così come una, sottolineata, citazione dal primo Star Wars.
Gli attori sono tutti all'altezza del ruolo richiesto, con piacevoli sorprese. L'unica nota negativa è la presenza di quell'attrice franco-italiana.

Titolo originale The Sorcerer's Apprentice

Anno 2010
Durata 117 min

Regia Jon Turteltaub

Soggetto Johann Wolfgang Goethe (poema)

Produttore Jerry Bruckheimer
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films, Saturn Films

Interpreti e personaggi

Nicolas Cage: Balthazar Blake
Jay Baruchel: David Stutler
Teresa Palmer: Becky
Alfred Molina: Maxim Horvath
Toby Kebbell: Drake Stone
Monica Bellucci: Veronica
Alice Krige: Morgana

mercoledì 26 maggio 2010

Prince of Persia - Le Sabbie del Tempo

Quando nel 1989 giocai per la prima volta a Prince of Persia ne rimasi impressionato. Per i giorni nostri l'eccessiva semplicità della grafica bidimensionale ed il tipo di enigmi proposti non sarebbe adatto, ma all'epoca fu una rivoluzione.
A partire dal 2003 la Ubisoft, importante casa di produzione di videogiochi, ne ha rivalutato il potenziale e proposto una serie di giochi agli utenti di Xbox e Playstation: Prince of Persia: Le sabbie del tempo, Prince of Persia: Spirito guerriero e Prince of Persia: I due troni.
Oggi la Sony Pictures ed il produttore Jerry Bruckheimer hanno dato la possibilità all'autore delle sceneggiature dei videogame, Jordan Mechner, di trasporlo in film per il grande schermo.

Dastan, orfano di madre e padre, viene notato, in virtù del suo coraggio e della sua nobiltà d'animo, durante una fuga dalle guardie del re a Babilonia, dal re Sharaman ed allevato nel suo castello come un figlio insieme ad i due figli naturali del re, Tus e Gurvis.
Quindici anni dopo ritroviamo i tre fratelli ed il loro zio impegnati nella conquista della città sacra di Alamut tacciata di aver prodotto nelle sue fucine armi da fornire agli avversari del regno utili ad attaccare e detronizzare il sovrano.
Nella notte un attacco astuto e coraggioso di Dastan permette all'esercito persiano di entrare vincitore nella città e prenderne possesso.
Preparata alla sconfitta al Regina Tamina affida la reliquia più preziosa ed importante del tempio ad una fedele guardia, affinché la metta in salvo. Sfortuna vuole che essa venga intercettata e sconfitta proprio da Dastan, che entra così in possesso del Pugnale del Tempo. Dastan scoprirà presto il potere di questo pugnale: premendo la gemma posta in cima alla sua impugnatura la Sabbia del Tempo contenuta in esso inizierà a scorrere e riporterà il possessore del pugnale indietro nel tempo, fina la massimo di un minuto.


Da questo punto parte una storia di cappa e spada avvincente. Faide familiari, relazioni sentimentali, ironia son ben orditi nella trama del film. I paesaggi e le ambientazioni create donano un'atmosfera coinvolgente. I personaggi, ben delineati, si alternano con sapienza sullo schermo. Jake Gyllenhaal nelle vesti del Principe Dastan ci sta anche bene, con quell'aria da cucciolo di begle bastonato, Gemma Arterton nella parte di Tamina, Alfred Molina nel ruolo dello Sceicco Amar recita rilassato e coinvolto (meno costruito che in Spiderman), Ben Kingsley nei panni di Nizam è veramente azzeccato. I comprimari, i principi, il re, e tutti gli altri danno spessore e credibilità alla vicenda. La regia di Mike Newell è ben svolta. Il regista porta a termine il compito con dedizione facendo fluire la storia con un ritmo piacevole, che non permette allo spettatore di accorgersi dei 116 minuti di durata dell'opera, ma anche senza guizzi direttivi che permettano al film di ergersi su altri: il compito è fatto.

Prince of Persia - Le Sabbie del Tempo, 2010 con Jake Gyllenhaal, Gemma Arterton, Alfred Molina, Ben Kingsley, regia di Mike Newell, durata 116 min, prodotto da Disney Pictures.