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venerdì 1 luglio 2016

Dylan Dog - Il prezzo della carne

Dylan Dog n° 358
Il prezzo della carne

Soggetto e Sceneggiatura: Fabrizio Accatino
Disegni: Roberto Rinaldi
Copertina: Angelo Stano

Periodicità: mensile
Prezzo: 3,20€

L'isola di Grain è una tranquilla località di pescatori. Fino a quando il corpo di una ragazza morta viene trovato decapitato in mare. Di una ragazza morta da due anni in perfetto stato di conservazione. In più la polizia si rifiuta di indagare in qualsiasi modo su questo misterioso caso. Alla famiglia della ragazza non resta che interpellare l'Indagatore dell'Incubo. Purtroppo in questi allegri paesini, il lavoro di Dylan non è così agevolato dalla popolazione locale.
Un mistero più tremendo di e crudele di quello che si possa pensare è nascosto tre le pieghe di una falsa tranquillità.

Accatino torna dopo l'apprezzata "L'ultimo inquisitore". Ma se all'epoca le contorsioni della trama ed il ricco background erano state la marcia in più della trama qui ci troviamo con troppa carne al fuoco. Onestamente l'intreccio è sì interessante, per capire come l'orrore possa essere gestito come un business qualsiasi, ma troppe sottotrame e troppi personaggi si alternano in troppe poche pagine. I momenti dedicati a Groucho, inoltre, sono decisamente troppo forzati e sortiscono l'effetto opposto a quello voluto. Se sulle prime accendono un sorrise l'eccessiva logorrea dell'assistente annoia.
Purtroppo, alla fine, per tirare le somme, lo sceneggiatore, è costretto a ricorrere a soluzioni abbastanza semplici e prevedibili.
I disegni di Rinaldi sono una certezza. Il suo stile può non piacere a tutti, ma gli si deve riconoscere una grande cura del dettaglio. Molto coinvolgenti le tavole in cui Dylan cammina sulla spiaggia e la splash page del locale.

Un numero faticoso, ma di buona qualità.

martedì 9 aprile 2013

Dylan Dog - I ritornanti

Dylan Dog n. 319, mensile 
I ritornanti  
 
Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Roberto Rinaldi 
Copertina: Angelo Stano  
 
Dai loro eterni loculi al cimitero scappano diversi ospiti che ritornano, sotto forma di zombi e spettri, nel mondo dei vivi. La preoccupazione dei responsabili del campo santo è relativa, ma i ritornanti sono decisi a vendicarsi di coloro che han fatto loro torti nella vita passata.
Anche la nuova cliente di Dylan Dog, spogliarellista in un night club, è vittima di uno di questi fantasmi. Una donna le appare e la accusa di averla uccisa tanto tempo prima, ma lei è sicura di non essere colpevole di alcun omicidio. Le indagini dell'Old Boy lo porteranno a scoprire la verità sia sugli inattesi ospiti che sullo strano cimitero.

Certo la storia di Marzano è anche piacevole, ma abbastanza scontata sin dalle prime rivelazioni. Il lettore si può illudere, con tortuosità mentali, che i Ritornanti siano qualcosa si diverso, ma sappia che la sua prima intuizione è quella giusta.
Ritorna ai disegni della serie regolare Roberto Rinaldi e non è che non sia bravo. Forse lo stile è un po' troppo statico e contrapposto al Freghieri dell'Almanacco la cosa non gli rende giustizia. Se il suo albo fosse uscito contro quello di un disegnatore meno forte che la scuderia Bonelli riserva all'Indagatore dell'Incubo sarebbe stato meglio.
La copertina di Stano è la solita opera d'arte. Si vede che si sente a suo agio con morti viventi e vivi morenti. La scena ed i colori utilizzati colpiscono il lettore come un pugno di preoccupazione allo stomaco.

Tutto sommato semplice e godibile, anche se da Marzano ci si aspetta di più. A dire il vero non è il primo albo in cui gira un po' a vuoto, ma non si può sempre essere al top.