venerdì 10 agosto 2012

Snatch - Lo strappo

Frankie  "Quattro dita" ha appena messo a segno il colpo della vita ad Anversa: è riuscito a rubare un diamante di 86 carati. Non sa, però, che i suoi compagni di banda non hanno intenzione di lasciarglielo godere. Il russo con cui si è alleato ha contattato un'altro russo a Londra, Boris Lametta Yurinov, per intercettarlo ed impossessarsi del diamante prima che Frankie riesca a raggiungere New York, dove loattende un compratore, Abraham Cugino Avi Denovitz.
A complicare la storia entrano il Turco ed il suo socio Tommy il piccolo che hanno un dedito d'onore, e forse di vita, con il peggior criminale di Londra, Testarossa Polford. Testarossa organizza combattimenti clandestini ed il pugile che il Turco ha sotto la sua ala, George Meraviglia, è perfetto per perdere un incontro al quarto round e far fare un po' di soldi a tutti. L'acquisto di una roulotte da un gruppo di zingari complica le cose, quindi il Turco ingaggia il capo rom per combattere al posto di Geroge. Mickey O'Neil, infatti, è un forte pugile da strada ed è lui che ha messo fuorigioco George.
Nella storia, per qualche verso assurdo, entrano anche Sol, Vinny e Tyrone, assunti da Boris Lametta Yurinov per entrare in possesso del diamante. Nel farlo calpestano i piedi a Testarossa Polford, che non è proprio una buona idea.

D'accordo, la trama del film è intricata, ma scorrevole. Tutto il film è frutto della mente di Guy Ritchie, nel 2000 ancora compagno di Madonna, futuro regista di Sherlock Holmes. In questo film che precede di quasi 10 anni le pellicole sull'investigatore privato inglese notiamo la sperimentazione di tecniche che verranno perfezionate con gli anni. La principale è quella che caratterizza i combattimenti: rallenty, prima o dopo il colpo, accelerazione e forte suono. Qui, appunto, sperimentata, ma che raggiungerà l'ottimo nei successivi film del regista. Altro trucco che rivedremo è la narrazione nella mente del personaggio. Infatti, per tutti gli eventi che lo riguardano, compreso l'inizio della pellicola, sentiremo la narrazione provenire dalla mente del Turco.Il cast è di altissimo livello. Tutti bravi e convincenti dal caratterista di Tyron (Ade Roach) alle superstar, ad ingaggio ridotto, come Brad Pitt e Jason Statham.Statham, nel ruolo del Turco si difende bene, serio e serioso, ma non vederlo menare nemmeno un pugno per tutta la durata del film è castrante.Brad Pitt torna a divertirsi come ai tempi del Fight Club ed, in più, interpreta uno zingaro non poi tanto buffo.Il vero filo conduttore della pellicola, il personaggio che collega tutte le storie ed incrocia tutti i personaggi è  Alan Ford (Testarossa" Polford), attore inglese dalla faccia di cuoio che, con i suoi grandi occhiali, vede tutto, sa tutto ed è estremamente crudele.Il motore della storia è Frankie  "Quattro dita" interpretato da un'altra simpatica canaglia Benicio Del Toro. Bella faccia da schiaffi che nono sfigura in questo cast di duri.

Vediamo nel dettaglio i personaggi principali:
Turco: è il narratore del film, impresario di boxe (illegale), proprietario di una sala da gioco con slot machine (legale), la sua sede operativa è una decadente roulotte. Il suo pugile di punta risponde al nome di George Meraviglia;
Tommy Il piccolo è il socio di Turco e la sua fonte inesauribile di guai, anche se sa come rivelarsi utile;
Testarossa Polford è l'antagonista ed il protagonista del film allo stesso tempo. Potente boss di Londra che gestisce l'impero dei combattimenti clandestini, siano essi tra cani o tra uomini. Estremamente crudele, fa sparire i suoi avversari dandoli in pasto ai maiali (16 maiali in 8 minuti, se affamati, possono sbranare un uomo di 100 Kg);
Mickey O'Neil: lo zingaro da cui il Turco deve comprare la roulotte per sostituire la sua, per una serie di eventi si trova ad essere il pugile che sostituirà George Meraviglia, casinista;
Abraham Cugino Avi Denovitz: ricettatore e gioielliere di New York che vuole entrare in possesso del diamante da 86 carati. Suo cugino è Doug "La zucca";
Doug La zucca Denovitz: finto  ebreo, per aumentare l'attrattiva dei clienti, gestisce una gioielleria a Londra e ricetta per conto di suo cugino Avi;.
Boris Lametta Yurinov: chiamato "schiva-pallottole" è un ex mercenario russo, ex agente del KGB, ricettatore, venditore clandestino di armi e chi più ne ha più ne metta;
Frankie Quattro dita: colui che ruba il diamante, ma che per via del vizio del gioco si metterà in grossi guai a Londra;
Sol, Vinny e Tyrone: i primi due posseggono un banco di pegni a Londra il terzo è formidabile nelle fughe in auto. Si metteranno nei guai per fare un favore a Boris Lametta;
Pallottola al dente Tony: durante lo svolgimento di una missione e sopravvissuto all'esplosione di sei proiettili (di cui uno in bocca il quale gli ha fatto saltare due denti). Dopo quella volta Doug La Zucca gli ha fuso il piombo delle pallottole per farne due denti.

Un film divertente, anche se non proprio originale, ben orchestrato e con personaggi curiosi. La versione italiana ci perde a causa dell'inadatto doppiatore italiano scelto per dare la voce a Jason Statham, Riccardo Rossi che è stato voce di Ryoga in Ranma ½, Simba nella saga de Il re leone, di molti attori famosi in film minori e di Mark Ruffalo in The Avengers (forse la sua parte più importante).

Vedetevelo e poi mi dite. 

Titolo originale Snatch 
Paese Gran Bretagna
USA Anno 2000 
Durata 104 min 
Genere commedia 

Regia Soggetto Sceneggiatura Guy Ritchie

Produttore Matthew Vaughn 
Casa di produzione Columbia Pictures, SKA Films 
Montaggio Jon Harris 
Musiche John Murphy I

nterpreti e personaggi 
Jason Statham: Turco 
Stephen Graham: Tommy 
Alan Ford: "Testarossa" Polford 
Brad Pitt: Mickey O'Neil 
Dennis Farina: Abraham "Cugino Avi" Denovitz 
Mike Reid: Doug "La zucca" Denovitz 
Rade Serbedzija: Boris "Lametta" Yurinov 
Lennie James: Sol 
Robbie Gee: Vinny 
Ade Roach: Tyrone 
Vinnie Jones: "Pallottola al dente" Tony 
Benicio Del Toro: Franky "Quattro dita" 
Jason Flemyng: Darren 
Andy Beckwith: Errol 
William Beck: Neil 
Goldie: "Bad Boy" Lincoln 
Ewen Bremner: Mullet 

Doppiatori italiani 
Riccardo Rossi: Turco 
Fabrizio Manfredi: Tommy 
Dario Penne: "Testarossa" Polford 
Sandro Acerbo: Mickey O'Neil 
Luciano De Ambrosis: Abraham "Cugino Avi" Denovitz 
Renato Mori: Doug "La zucca" Denovitz 
Norman Mozzato: Boris "Lametta" Yurinov 
Nino Prester: Sol 
Simone Mori: Vinny 
Maurizio Reti: "Pallottola al dente" Tony 
Francesco Pannofino: Franky "Quattro dita" 
Andrea Lavagnino: "Bad Boy" 
Lincoln Roberto Gammino: Mullet  

Premi 
Empire Award 2001: 
Miglior attore britannico (Vinnie Jones) 
Miglior regista britannico 
Golden Reel Award 2001: 
Miglior sonoro

giovedì 9 agosto 2012

Dream House

Will Atenton lascia il suo posto di lavoro in una grande società per trasferirsi in una villa in periferia. Il suo scopo è quello di avere il tempo di dedicarsi alla scrittura del suo romanzo e non rubare ulteriore tempo alla sua famiglia. Libby, la moglie, e le piccole Dee Dee e Thris, le figliolette, sono entusiaste della notizia.
La decorazione della casa sta procedendo a meraviglia, anche se qualcosa non torna. I vicini sono un po' sconcertati, vi sono intrusioni nella casa ed i poliziotti non danno troppa retta alle segnalazioni di Will. L'uomo non si da per vinto e scopre che la famiglia che viveva nella sua casa era stata uccisa da un folle.
Sarà tornato l'uomo che ha compiuto il massacro per ripetere l'esperienza o c'è di più?

Daniel Craig invecchia. Il taglio di capelli scelto per questo film non lo aiuta di certo a nascondere gli anni.
Naomi Watts invecchia. Impietose le inquadrature delle rughe sul suo volto.
Rachel Weisz è uguale a se stessa ed è un bene, anche se la recitazione ne risente un po'.
Il film è stato un flop clamoroso negli Stati Uniti, nonostante il cast, tanto che il regista, Jim Sheridan, ha chiesto che il suo nome venisse rimosso dai crediti. Sembra che tutto sia dovuto ad una losca storia di rimaneggiamento del copione all'ultimo, montaggio forzato dalla casa di produzione ed altre bassezze politiche. Sta di fatto che se per una certa porzione della pellicola sembra di essere a Shutter Island il resto fa pensare più a The House, il che lascia assumere al tutto l'idea di Verità Nascoste. Il risultato non è brillante, ma neanche pessimo.

Se non si ha altro da vedere, lo passano in tv o ce lo presta un amico, perché no?

Titolo originale Dream House 

Lingua originale inglese 
Paese USA, Canada 
Anno 2011 
Durata 92 min 
Genere thriller, horror 

Regia Jim Sheridan 

Soggetto David Loucka 
Sceneggiatura David Loucka 
Produttore Daniel Bobker, Ehren Kruger, David C. Robinson, James G. Robinson 
Produttore esecutivo Mike Drake 
Casa di produzione Cliffjack Motion Pictures, Morgan Creek Productions 
Distribuzione (Italia) Universal Pictures 
Fotografia Caleb Deschanel 
Montaggio Glen Scantlebury, Barbara Tulliver 
Effetti speciali Gradient Effects 
Musiche John Debney 
Scenografia Carol Spier 
Costumi Delphine White 
Trucco Donald Mowat 
Sfondi Elinor Rose Galbraith 

Interpreti e personaggi 
Daniel Craig: Will Atenton 
Rachel Weisz: Libby Atenton 
Naomi Watts: Ann Patterson 
Marton Csokas: Jack Patterson 
Claire Geare: Dee Dee 
Taylor Geare: Trish 
Rachel G. Fox: Chloe Patterson 
Mark Wilson: Dennis Conklin 
Jonathan Potts: Tony Ferguson 
Lynne Griffin: Sadie 
Elias Koteas: Hooded Man / Boyce 
Gregory Smith: Artie 
Chris Owens: Tom Barrion 
Jane Alexander: dottoressa Greeley 
Sarah Gadon: Cindi 
 
Doppiatori italiani 
Francesco Prando: Will Atenton 
Giuppy Izzo: Libby Atenton 
Barbara De Bortoli: Ann Patterson 
Arianna Vignoli: Dee Dee 
Emanuela Ionica: Trish 
 

mercoledì 8 agosto 2012

Martin Mystère - Speciale 29 - Gli enigmi del giovane Martin

Speciale Martin Mystère n. 29, annuale 
Gli enigmi del giovane Martin  
 
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini  
 
Siamo qualche anno nel passato  rispetto al solito e il giovane Martin Mystère, assieme all’amico Chris Tower, si trova all’università di Harvard. La spacconeria del futuro Detective dell'Impossibile irrita non poco il futuro comandante di Altrove. Insieme ad alcune ragazze, Chris, decide di organizzare degli scherzi per saggiare l'onniscienza del suo amico. Tra una prova e l'altra, però, appare un strana ragazza in fuga da oscuri personaggi. La comparsa della donna porterà i ragazzi ad incrociare la storia di un uomo vissuto nel XIX secolo ed autore di invenzioni definite impossibili. Come da manuale, qualcun altro è sulle tracce della ragazza e quella di Martin e Chris sarà un corsa contro il tempo per risolvere il mystero senza venir bloccati sul più bello.

Non amo molto le storie in cui il protagonista non è quello di cui leggo nella collana regolare, ma devo ammettere che il giovane Martin non è così fastidioso come il Docteur Mystère o come le storie ed episodi. Lo strizzare l'occhio bonelliano alla serie d'animazione francese dedicata al loro personaggio è tutto sommato accettabile. Certo che se facciamo il conto di quante ne ha vissute sto ragazzo viene difficile credere che nei giorni nostri sia ancora giovanile, sano e tutto d'un pezzo. Comunque la storia fila, getta il lettore in un'atmosfera steampunk piacevolmente soft e fa riflettere sulle varie strade che avrebbe potuto prendere la tecnologia e su come potrebbe essere "diverso, ma simile" il nostro presente.
Torti offre sempre il meglio si se e ci getta a capofitto nell'avventura senza trattenersi. Disegno pulito e piacevole che invoglia alla lettura.
Alesandrini ci offre una copertina luminosa, allegra ed avventurosa, come non fare i complimenti anche a lui.

Uno speciale che si stacca completamente dalla serie regolare, che ci porta nel passato del BVZM, ma che, tutto sommato, risulta essere coinvolgente e divertente. Lettura estiva da non disdegnare.

In allegato: 
Martin Mystère Presenta
La minaccia dei Temibili Tre
Soggetto: Alfredo Castelli 
Sceneggiatura: Alfredo Castelli e Carlo Recagno
Disegni: Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri

Chi era Martin Mystère prima di diventare Martin Mystère, protagonista di fumetti? Era un archeologo, avventuriero e conduttore televisivo che ricevette un chiamata dall'Italia per scrivere una serie a fumetti su di lui. Come ogni persona avrebbe fatto, in una chicchierata con il suo agente, si è dilettato, trenta anni fa, ad immaginare come sarebbero potute essere le sue storie. Eccolo, quindi, nei panni di un novelle Mister Fantastic in una kirbyana formazione supereroistica chiamata i Fantastici Tre, biondo Flash Gordon prigioniero su Mongo e ladro, diaboliko, dalla maschera facile per le strade di Clerville.

Ecco l'acquisto dello speciale vale anche solo per questo albetto allegato. Il lavoro di team realizzato alla sceneggiatura da Alfredo Castelli e Carlo Recagno ed alle tavole da Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri è tremendamente divertente. Realizzato con cura e rispetto dei personaggi a cui sono ispirate le storie, coinvolge il lettore dalla prima paginetta all'ultima. Un unico appunto: avrebbero potuto uscire dal "formato Bonelli" delle vignette ed impostare le storie fittizie come quelle dei personaggi da cui sono state ispirate. Sarebbe stato curioso vedere Martin in vignette alla Diabolik.

Un grande albetto, come molti di quelli allegati agli speciali del BVZM, che non dovete perdere.

martedì 7 agosto 2012

The lost room

Il Detective Joe Miller è un brav'uomo che sta vivendo un periodo difficile a causa della separazione della moglie. Il suo pensiero più grande è la causa per l'affidamento della piccola Anna, figlia della fu coppia, che per adesso vive con lui.
Il suo lavoro di poliziotto lo porta ad indagare su uno strano duplice omicidio verificatosi in un negozio La dinamica degli assassinii è strana ed, oltretutto, sembra esservi coinvolta una sua vecchia conoscenza. Le indagini lo portano sulle tracce di un giovane sud americano in possesso di un chiave particolare. Questa chiave, che sarà fonte di molti guai del Detective Joe Miller ha il potere di aprire qualunque porta e di permettere l'accesso ad una stanza di motel abbandonata. Aprendo la porta dall'interno della stanza, sempre con la chiave, si può accedere a qualunque posto già conosciuto in un attimo.
Questo oggetto magico non è l'unico in giro: la penna, gli occhiali, il pettine, la limetta per le unghie, la monetina, la fiaschetta, la custodia dell'orologio, la sveglia sono solo alcuni delle altre centinaia di oggetti usciti dalla stanza e che hanno poteri particolari. Ma la chiave è il più ricercato.
Cercando di sfuggire ad un losco individuo, Joe ed Anna, capitano in un guaio più grosso di loro. Infatti, pur di entrare in possesso della chiave il malfattore non esita chiudere Anna nella stanza . Il problema è che dalla stanza non si esce senza chiave, così, alla riapertura della porta la stanza risulta resettata e di Anna non vi è più traccia. L'ira acceca Joe che inizia a pestare a morte l'altro uomo. Una soluzione per riportare indietro Anna, comunque, c'è: bisogna trovare l'oggetto primario e farlo lavorare con la chiave.
Parte la ricerca di Joe dell'oggetto primario. Dovrà scendere a compromessi con tre potenti organizzazioni che collezionano, per scopi diversi, gli oggetti, :
I collezionisti, persone che cercano gli oggetti originali usciti dalla camera. Guidati da Arlene Conroy, la direttrice del Sunshine Motel , la maggior parte dei collezionisti sono stati uccisi o impazziscono dopo il disastro in camera 9 nel 1966. Coloro che erano sopravvissuti avevano nascosto gli oggetti recuperati in un luogo remoto e dimenticato. Un ex Collezionista è Karl Kreutzfeld, che vuole entrare in possesso della chiave, ma che si offrirà di aiutare Joe a salvare sua figlia prima di portargliela via.
La Legione, un'organizzazione  dedicato alla raccolta degli oggetti in modo da impedire loro di causare più danni. Tre le loro regole vi è quella di non uccidere per acquisire un oggetto, ma questo dettame viene messo molte volte alla prova. Alla Legione appartiene Jennifer Bloom, colei che accompagnerà Joe alla ricerca della figlia.
L'Ordine del Risorgimento, Indicato anche come "L'Ordine" o "La nuova religione", credono che gli oggetti sono pezzi di Dio e devono essere riuniti. per poter parlare con Dio o divenire Dio stesso. Sono persone senza scrupoli che non esitano di uccidere.
La corsa contro il tempo dovrà essere veloce, gli avversari saranno indomabili, gli amici strani e non sempre fidati, ma Joe farà di tutto per cercare di riunirsi ad Anna e tutto ruoterà intorno a quella Stanza di Motel insistente del Motel Sunshine appena fuori Gallup, New Mexico ed agli eventi avvenuti alle 13:20:44 del 4 maggio 1961.

La miniserie di tre episodi The Lost Room è un piccolo capolavoro.
Certo non è dettagliata come Lost, lascia molti fili in sospeso, ma è l'argomento e la trama che lasciano stupefatti. Chi di noi non ha mai pensato che gli oggetti abbiano un qualche tipo di potere? Non esistono i portafortuna proprio per questo? I calzini bucati usati nella partita di pallone che abbiamo vinto, il cornetto toccato durante le estrazioni del lotto, l'osso occipitale che ci ha procurato il primo appuntamento, non sono tutti oggetti che riteniamo abbiano poteri? O più semplicemente: quella penna che abbiamo preso in mano anche se non ci serviva, l'abbiamo presa in mano di nostra sponte od è stata lei a voler essere raccolta?
Qui gli autori vanno oltre. Un misterioso rito, in una stanza di motel scomparsa fa si che gli oggetti che dall'interno vengono portati all'esterno acquisiscano potere strabilianti. L'idea di per se stessa e come viene sviluppate nelle quattro ore e mezza della serie sono coinvolgenti, come non capitava da anni.
Gli attori sono tutti bravi e tanti sono volti noti: Peter Krause arriva da Six Feet Under, Julianna Margulies da E.R. e The Good Wife, Elle Fanning (sorella di Dakota) farà Super8, Peter Jacobson da Dr. House, Roger Bart Howard da Desperate Housewife,  Tim Guinee da tutte le serie di CSI e non tralasciamo qualche cameo sorpresa per gli affezionati.
Colonna sonora adatta, montaggio lineare e chiaro, tutto concorre a rendere The lost room una serie veramente godibile. Peccato duri così poco, ma, almeno, non cincischia in inutilità.

Da vedere e da non perdere.

I protagonisti


Detective Joe Miller (Peter Krause)  - Detective di Pittsburgh che si imbatte nella chiave e scopre l'esistenza della camera. Quando sua figlia si perde all'interno della camera, Joe si mette a caccia di altri oggetti che possano aiutarlo a ritrovarla;
Anna Miller (Elle Fanning) - Figlia di Joe, ha otto anni, quando scompare nella stanza il padre viene accusato di rapimento;
Detective Lou Destefano (Chris Bauer) - Partner ed amico di Joe;
Detective Lee Bridgewater (April Grace) - Amica di Joe, non crede alla sua colpevolezza ed indagando viene a conoscenza degli oggetti;
Dr. Martin Ruber (Dennis Christopher)  - Scienziato forense che collabora con Joe. Da sempre ossessionato dalla leggenda degli oggetti e della camera. Cerca con tutti i modi di unirsi all'Ordine della Riunificazione;
Jennifer Bloom (Julianna Margulies)  - Membro della Legione, cerca di mettere in guardia Joe del pericolo intrinseco della stanza e gli oggetti provenienti da essa;
Karl Kreutzfeld (Kevin Pollak) - Ex membro della Legione e collezionista di oggetti, possiede una catena di lavaggio a secco negozi e pegni diversi che egli utilizza per acquisire oggetti. Kreutzfeld afferma di essere alla ricerca per l'occhio di vetro per curare la leucemia di suo figlio Isacco;
Wally Jabrowski (Peter Jacobson) - Possiede il biglietto del bus ed ha una vasta conoscenza sugli oggetti e la loro storia;
Harold Stritzke (Ewen Bremner)- Paranoico possessore del pettine, perseguito dall'Ordine e da tutti coloro che sono alla ricerca di oggetti;
"The Weasel" Montague (Roger Bart Howard)- Professore di filosofia diventato criminale. E 'un collezionista di oggetti che cerca di riscostruire il legame tra loro, cercando il mitico oggetto primario, che potrebbe aiutare Joe a ritrovare sua figlia;
Milton Vrang (Chris McCarty) - Unico sopravvissuto al potere della penna;
Suzie Kang  (Margaret Cho) -  Riesce a rintracciare gli oggetti che le vengono richiesti e per questo si fa pagare molto;
The Sood (Jason Antoon) - Libraio che svolge lo stesso servizio di Kang;
Eddie McCleister,l'occupante, (Tim Guinee) - Un personaggio misterioso e chiave per la storia.

La miniserie è composta da 3 puntate della durata di 90 minuti ciascuna. Venne trasmessa in Italia in prima TV da Fox in 6 puntate da 45 minuti l'uno.

La camera magica 
La sveglia 
La caccia 
L'uomo della foto 
L'occhio 
L'oggetto vivente 

Paese Stati Uniti d'America 

Anno 2006 
Formato miniserie TV 
Genere fantascienza 
Stagioni 1 
Puntate 3 
Durata 90 min 
Lingua originale inglese 
Caratteristiche tecniche 

Crediti 
Ideatore Christopher Leone, Laura Harkcom, Paul Workman 
Produttore Richard Hatem, Laura Harkcom, Christopher Leone, Paul Workman 

Interpreti e personaggi 
Peter Krause: Detective Joe Miller 
Elle Fanning: Anna Miller 
Chris Bauer: Detective Lou Destefano 
April Grace: Detective Lee Bridgewater 
Dennis Christopher: Dr. Martin Ruber 
Julianna Margulies: Jennifer Bloom 
Kevin Pollak: Karl Kreutzfeld 
Jason Douglas: Anthony 
Peter Jacobson: Wally Jabrowski 
Ewen Bremner: Harold Stritzke 
Roger Bart: Howard "The Weasel" Montague 
 
Prima visione 
Prima TV Stati Uniti d'America 
Dal 11 dicembre 2006 
Al 13 dicembre 2006 
Rete televisiva Sci Fi Channel 
Prima TV in italiano (gratuita) 
Dal 3 dicembre 2008 
Al 1º gennaio 2011 
Rete televisiva Fox 

venerdì 3 agosto 2012

Dylan Dog - Il giudizio del corvo

Dylan Dog n. 311, mensile 
Il giudizio del corvo  
 
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Daniele Caluri
Copertina: Angelo Stano  
 
La nuova ragazza di Dylan è un tesoro ed è riuscita a portarlo ad un concerto rock. Peccato che all'uscita dell'arena i due subiscono un'aggressione e vengano sequestrati. Risvegliatosi in un luogo sconosciuto Dylan incontra il loro rapitore: uno strano individuo dal volto coperto da un maschera da corvo. La situazione è subito grave. A Dylan viene mostrata su un video la sua ragazza con al collo un tagliola. Se l'Old Boy non supererà le prove a cui sarà sottoposto, nel più breve tempo possibile, la tagliola si chiuderà e lei morirà. Le prove non saranno impossibili, ma metterano alla prova l'integrità fisica e morale dell'Indagatore dell'Incubo.

Non ho ancora capito se i disegni di Caluri mi piacciano o meno. Tutto sommato non sono sgradevoli ed adatti ai luoghi chiusi che descritti da Recchioni, nella sceneggiatura dichiaratamente inspirata alle atmosfere della saga di SAW. Ecco il tutto, seppur ben scritto e visualizzato, viene sminuito dalla sensazione di deja vù che lo pervade. Tra atmosfere alla SAW ed alla Hostel si fatica a trovare un aspetto originale nell'avventura di questo mese.
La copertina di Stano torna ad essere un dipinto surreale, molto gradevole ed intrigante.

Una buona storia estiva che, con qualche brivido, rinfresca un calda giornata agostiana.

giovedì 2 agosto 2012

La leggenda del cacciatore di vampiri

A Springfield, un ragazzino di nome Abraham Lincoln non sopporta il modo in cui viene trattata la gente di colore ridotta in schiavitù. Per difendere il suo miglior amico William dalle frustrate del suo padrone impugna un'accetta e tenta di fermare lo schiavista. Anche suo padre si mette in mezzo e viene licenziato da posto di lavoro. Nella notte, nella loro casa, si introduce il malvagio mr. Douglas che si rivela essere non un essere umano, ma un vampiro, e che mordendo la mamma di Abraham la uccide.. Nove anni dopo sarà il turno del padre di morire. Lincoln si sentirà, così, libero di cercare la sua vendetta ed uccidere Douglas. Ma i piani non sempre riescono ed il ragazzo viene salvato da un cacciatore di vampiri di nome Henry Sturgess, da morte certa.
Un periodo di convivenza e di allenamento rendono in grado Abraham di cacciare i vampiri. L'obbiettivo della coppia di cacciatori è quello di uccidere due vampiri che stanno cercando di destabilizzare l'Unione: Harriet Tubman e Adam, il primo vampiro.
Nel contempo, contrariamente ai consigli di Henry, la vita di Abraham si apre alla presenza di una donna, Mary, ed alla politica, diventando Presidente dell'Unione e lottando contro la schiavitù.

Già il titolo italiano del film è una delusione: che fine ha fatto il nome del Presidente? Perché La Leggenda? Sinceramente appena uscito al cinema non pensavo neanche fosse quel film di cui tanto ho letto nei siti internet di cinema.
Vedendolo ho avuto altre delusioni. La prima deriva dalla trama. Nonostante soggetto e sceneggiatura siano dello stesso autore del libro da cui è tratto il film, Seth Grahame-Smith, la storia non è coinvolgente. Scontata, sia per i colpi di scena e gli eventi, non sfrutta la grande occasione offerta dall'idea di mitizzare e rileggere la figura di uno dei più grandi presidenti degli Stati Uniti. Un'impostazione diversa e meno didascalica avrebbe giovato. Oltre tutto il film si rivela essere impreciso anche sulla storia biografica di Abraham Lincoln: per tutto il film viene lasciato credere allo spettatore che il Presidente avesse un unico figlio maschio (che fa la fine che fa), mentre nella realtà ne ha avuti ben quattro, anche se solo uno ha vissuto fino all'età adulta.
La  regia di Timur Bekmambetov, regista russo dalle grande potenzialità, è auto referenziale ed eccessivamente ripetitiva. L'uso dei rallenty e delle accelerazioni durante i combattimenti (alla 300 per intenderci) è così scontato da rendere noiose perfino le scene d'azione. Non aiutato dagli effetti speciali non riesce a trasmettere il senso di realtà tale da far vivere allo spettatore le vicende dei protagonisti con partecipazione.
I vampiri posseggono la capacità di camminare tra gli umani, al sole, senza subire danni, ma mantengono la mancanza di riflesso negli specchi a fondo argentato. Acquisiscono l'allergia all'argento (non erano i lupi mannari?), perdono la loro ombra ed indossano curiosi occhialini.

Tutto sommato un'idea sprecata ed un film mal riuscito nel quale vicende scorrono troppo in fretta, oltre tutto raccontate a spanne.

Titolo originale Abraham Lincoln: Vampire Hunter 
Lingua originale inglese 
Paese USA 
Anno 2012 
Durata  97
Genere horror

Regia Timur Bekmambetov 

Soggetto e Sceneggiatura Seth Grahame-Smith 
Produttore Timur Bekmambetov, Tim Burton, Jim Lemley, Derek Frey, Kathleen Switzer 
Produttore esecutivo John J. Kelly, Simon Kinberg, Michele Wolkoff 
Casa di produzione Abraham Productions, Tim Burton Productions, Bazelevs Production 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia Caleb Deschanel 
Montaggio William Hoy 
Effetti speciali Robert G. Willard, Matt Kutcher, Caius Man 
Musiche Henry Jackman 
Scenografia François Audouy, Beat Frutiger 
Costumi Varvara Avdyushko, Carlo Poggioli 

Interpreti e personaggi 
Benjamin Walker: Abraham Lincoln 
Dominic Cooper: Henry Sturgess 
Anthony Mackie: William Johnson 
Mary Elizabeth Winstead: Mary Todd Lincoln 
Rufus Sewell: Adam 
Marton Csokas: Jack Barts 
Jimmi Simpson: Joshua Speed 
Robin McLeavy: Nancy Hanks Lincoln 
Alan Tudyk: Stephen A. Douglas 
Jaqueline Fleming: Harriet Tubman 
 
Doppiatori italiani 
Edoardo Stoppacciaro: Abraham Lincoln 
Francesco Pezzulli: Henry Sturgess 
Andrea Lavagnino: William Johnson 
Francesca Manicone: Mary Todd Lincoln 
Pasquale Anselmo: Adam 
Franco Mannella: Jack Barts 
Marco Guadagno: Joshua Speed 
Alessio Cigliano: Stephen A. Douglas 

mercoledì 1 agosto 2012

Bed Time

Barcellona. Un signorile condominio con portineria Il portinaio in questione è il signor César. Alle sue mansioni di ritiro giornali, consegna posta e di portinariato aggiunge anche favori personali agli inquilini del palazzo. Grazie a questa sua flessibilità ha l'accesso a tutti gli appartamenti e conosce le abitudini ed i segreti di tutti gli inquilini. Con un lento e laborioso, persistente, cipiglio riesce, a loro insaputa, a renderli infelici tutti. L'unica sulla quale le sue cure non sembrano avere effetto è la giovane ed allegra Clara.
Clara non sa che ogni notte, l'amabile e cordiale, César si rifugia sotto i suo letto ed appena lei si addormenta lui ne sguscia fuori per sabotarle la vita.
Nonostante i suoi sforzi e le difficoltà che le crea, ogni mattina Clara scende per andare al lavoro sempre sorridente e questo fa imbestialire il portinaio.
Ma César non è l'unico a perpetrare malvagità. La dodicenne vicina di casa di Clara, Ursula, sa del segreto dell'uomo e lo ricatta ed un vecchio condomino, di quelli rompiballe, cura ogni suo movimento per farlo licenziare.

Non riesco a capire come abbiano fatto a fare un trailer così intrigante di un film che è così inutile. C'è molta più tensione nello spot che in tutto il film, una cosa incredibile.
La pellicola è di una noia mortale e, come molti film di adesso, basa l'orrore che promette sull'invasione di scarafaggi che la protagonista subisce a metà film. Si potrebbe pensare ad un horror psicologico, ma è talmente lento e ripetitivo che ti abitui alla presenza del pelatone sotto il letto della tipa e quasi pensi che sia li per farle le pulizie in casa.
La figura più azzeccata è il vecchio rompiballe, del quale in ogni condominio ne è presente almeno una copia. Brava la piccola Iris Almeida, Úrsula, dai tratti somatici simili a quelli di una Adriana Lima in miniatura.
Il protagonista, Luis Tosar, si difende, ma ricorda troppo il dottore olografico di Star Trek Voyager , Roberto Picardo, per essere credibile nel ruolo. Tuttavia le macchinazioni, seppur semplici, che lo vedono coinvolto sono l'unico elemento di movimento presente nel film.
Bello il sorriso di Marta Etura, Clara, intorno al quale gira tutto il film.

Inutile e dannoso al genere horror, non cade nella trappola. Non andate a vederlo. 

Titolo originale Mientras duermes 

Lingua originale Spagnolo 
Paese Spagna 
Anno 2011 
Durata 102 min 
Genere horror

Regia Jaume Balagueró 

Sceneggiatura Alberto Marini 
Produttore Julio Fernández, Teresa Gefaell, Carla Pérez de Albéniz 
Casa di produzione Filmax Entertainment 
Distribuzione (Italia) Lucky Red 
Fotografia Pablo Rosso 
Montaggio Guillermo de la Cal 
Musiche Lucas Vidal 

Interpreti e personaggi 
Luis Tosar: César 
Marta Etura: Clara 
Alberto San Juan: Marcos 
Petra Martínez: Sig.ra Verónica 
Iris Almeida: Úrsula 
 
Doppiatori italiani 
Roberto Pedicini: César 
Federica De Bortoli: Clara 
Riccardo Rossi: Marcos 
Sara Labidi: Úrsula