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giovedì 1 agosto 2019

Speciale Martin Mystère N°: 36

Periodicità: annuale
L'uomo dal Rinascimento
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno

Disegni: Stefano Santoro, Giovanni Romanini
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Uscita: 23/07/2019
Formato: 16x21 cm, b/n
Pagine: 144
Codice a barre: 977112365804190036
Prezzo: 7.5€

Il XXI è un secolo interessante. In cielo volano i dirigibili, sulla Luna vi è una misteriosa e pericolosa installazione infestata da alieni vampiri e molte altre attrattive.
Qui Martin Mystère è il Detective dell’Impossibile, il suo assistente è Kelly, e collabora con la base segreta di Altrove, per risolvere enigmi mysteriosi.
Ma come tutto questo è potuto accadere? Come può esistere un mondo così diverso da quello dove Martin Mystère agisce di solito? In che momento del tempo la storia di questo mondo ha imboccato la strada che l’ha portato a divergere così tanto dal nostro?

Torna in edicola, puntuale come le tasse, lo Speciale di Martin Mystère. Il 36° ed è dedicato a due eventi particolari che accadono nel 2019: i 50 anni dello sbarco sulla Luna e i 500 dalla nascita di Leonardo da Vinci.
Il lato regolare della storia celebra il più grande genio del medioevo e ne intreccia il destino con l’unico satellite naturale del nostro pianeta.
La storia scorre, con un What If? può fare. Sembra che questo speciale voglia tornare sulla falsa riga di quelli dedicati al Doctor Mystère ed il Giovane Martin Mystère, dedicarli ad un Martin alternativo al quale far vivere avventure un po’ diverse. Non è così Speciale, la vedo più come un’operazione da Almanacco o da Zona X. Non come la scelta presa per lo Speciale di Dylan Dog e nel quale Bilotta ci descrive un Dylan del futuro.

Ribaltando il fumetto accediamo alla storia extra. Un bigino di 44 pagine che racchiude un paio di racconti dedicati alla Luna ed al mysterioso fratello di Martin. Troviamo anche quattro pagine di solo testo, una novella, narrate da Alfredo Castelli che molto ricordano gli inserti di Stranger in Paradise di Moore. Un po' noioso, ma riempi le pagine.

Il prezzo è alto per un albo bonelliano non a colori di questo periodo, non vi sono novità di sorta, ma le due storie non sono noiose. Certo, come gli anziani, preferivo quando c’erano gli albetti allegati (fossero di piccolo o di grande formato), ma quei tempi non torneranno.

Per chi collezione Martin Mystèrè, per chi,  come me, ne compra un albo all’anno (a parte casi particolari), per chi è sotto l’ombrellone e ha 7.50€ in più in tasca.


mercoledì 12 dicembre 2018

Maxi Martin Mystère - L'abisso del male

Maxi Martin Mystère  N° : 10 
L'abisso del male

Soggetto: Carlo Recagno 

Sceneggiatura: Carlo Recagno, Alfredo Castelli 

Disegni: Giovanni Freghieri, con la partecipazione di Giulio Camagni e Sergio Giardo, e con i contributi di Giancarlo Alessandrini, Luca Enoch, Lucio Filippucci, Nicola Genzianella, Giuseppe Matteoni e Giuseppe Palumbo. 

Copertina: Angelo Stano 
  
Uscita: 28/11/2018 
Prezzo: 6,90€ (9€ con supermegaposter ripegabile) 

Due sono stati gli incontri principali tra Dylan Dog e Martin Mystère. A distanza di due anni ed entrambi hanno scatenato eventi che avrebbero potuto portare alla fine del mondo. Perchè nel 2018 dovrebbe essere diverso? Infatti i due si trovano ad affrontare una malvagia, e nota, figura, emersa, sfuggita, dagli inferi a causa di un rito druidico che ha avuto luogo in Germania.
Tra mille difficoltà e mille incontri il Detective dell'Impossibile e l'Indagatore dell'Incubo dovranno venire sia a patti con loro stessi che cercare di ricacciare la demoniaca presenza nelle viscere dimensionali da cui è sorta.

Inaspettato tanto quanto richiesto, in un periodo in cui in casa Bonelli i team-up sfociano come fiumi nel mare, torna l'accoppiata BVZM DYD. Torna con un soggetto di Recagno che scrive la sceneggiatura a quattro mani con Castelli. Ai disegni Giovanni Freghieri. Copertina, dopo tanto tempo, di Angelo Stano.
 Partendo giusto da questa, a Stano, riescono linee molto più dure del solito (o forse non sono più abituato io a vederlo dopo che è stato ostracizzato dalla serie regolare di Dylan Dog), uno sfondo fin troppo omogeneo, i due protagonisti decisamente rigidi ed una gran bella bionda, che assomiglia fin troppo a Diana, a tener loro compagnia.
Recagno si diletta un storia in cui le citazione provenienti dall'Universo Bonelli sono all'ordine della pagina, si passa da Mister No si arriva da Creepy Past senza dimenticare Dragonero e Gea. Una storia decisamente lunga, articolata e fin troppo ricca. Tanto che ho avuto la sensazione che alcuni personaggi secondari siano stati dimenticati in luoghi dove non dovevano essere e che certe soluzioni siano risultate un po' troppo forzate. Essendo l'erede dell'ancor vivo Castelli, Recagno si diverte a gestire dialoghi, necessariamente, prolissi ed a generare, fin troppa, acredine tra i due protagonisti. Nella sua gestione della storia ho trovato fronzoli eccessivi, ma, anche, una modo interessante di affrontare il "momento introspezione" di Dylan e Martin. L'averli catapultati tra le matite di Camagni, il primo, e Giardo, il secondo, ci ha offerto respiro dal tratto di Freghieri ed un parallelismo, ovvio e del quale il lettore era già a conoscenza, tra i due non-eroi che servirà da svolta per gli eventi.
Giovanni Freghieri. Il disegnatore piacentino, classe 1950, è al suo terzo incontro su tre tra i due colossi bonelliani, ricordiamo che il primo è stato scritto da Castelli ed il secondo da Sclavi, ed ha lavorato, con soddisfazione dei lettori, per entrambe le testate, riscuotendo sempre un grande successo ad ogni apparizione. Ovviamente qui fa il suo e non è discutibile, però, personalmente, ho trovato i disegni tanto spigolosi, più del solito. Forse è solo una mia impressione dovuta alla perenne espressione corrucciata che Martin si porta dietro ed all'antipatia che Dylan riversa su di lui. Alla prima lettura non mi sono trovato a mio agio con questo stile accoppiato alla verbosità di Recagno (che trovo diversa e meno briosa di quella di Castelli).

Ovviamente non farò spoiler, anche se i più smaliziati lettori Bonelli hanno già intuito chi sia il cattivone di turno e chi troveremo come suo avversario ad un certo punto della storia, perché un ritorno così è stato atteso da tanti anni. Quello che non capisco, però, è perché non sia stata creata attesa per l'albo, non sia stata messa in piedi una campagna pubblicitaria sulle testate principali dei due protagonisti e sia stato lanciato nel buio a Lucca. Certo, ovviamente, un fumetto del genere si vende da solo. Io l'ho acquistato ma non l'ho vissuto con quell'interesse spasmodico che mi avrebbe potuto generare sensazioni diverse e più intense durante la lettura, dei primi due.

Non so. Sicuramente un albo interessante, che vale i quasi 7€ che chiede e che offre una lettura prolungata, ma lanciato in edicola così, senza stimolare le papille gustative del lettore, a mio parere, gli ha fatto perdere qualche punto.

venerdì 21 settembre 2018

Speciale Martin Mystère - Le ombre di Camelot

Speciale Martin Mystère N° : 35
Le ombre di Camelot

Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno

Disegni: Rodolfo Torti

Copertina: Giancarlo Alessandrini

Periodicità: annuale
Uscita: 21/07/2018 
Prezzo: 6.90€

Alla base di "Altrove" Chris Caro decide di invitare preventivamente coloro che turbano le sue estati. Si ritrovano, così, intorno ad un tavolo Miss Angie, Dee, Kelly e il BVZM. La motivazione di questo ritrovo è il rinvenimento archeologico durante uno scavo  sotto l’abbazia di Glastonbury: alcuni misteriosi artefatti sferici di origine sconosciuta. Inizierà, così, un'avventura sulle tracce della misteriosa Isola della California che vedrà come filo conduttore le leggende narrate su re Artù, i Cavalieri della Tavola Rotonda e la regina Ginevra. Ovviamente non saranno i soli a perseguire questa avventura, chi è l'Oscuro Signore che li precede?



Torna l'estate e torna la lettura dell'unico, salvo eccezioni, Martin Mystère dell'anno: lo Speciale numero 35, in questo caso. Ammetto che non sono più avvezzo alla lettura di questo personaggio di casa Bonelli, ma non riesco a staccare completamente il cordone ombelicale. Spero sempre che restando in contatto con le storie di Recagno e Castelli, le copertine di Alessandrini ed i disegni, in questo caso, di Torti, la passione possa risvegliarsi.
Invece no. Sarà che gli Speciali non sono più così speciali, ma ho trovato la storia di Recagno, colui che mi ricordo essere l'eredi di Castelli al timone delle storie, eccessivamente ripetitiva, prolissa e dispersiva, nonostante le sole 108 pagine lungo le quali si dipana. Certo, lo sceneggiatore ha dovuto, a mio parere, mettere così tanta carne al fuoco, tra passato ancestrale, passato medioevale, presente e collegamenti con la saga delle sette spade, in così poche pagine che potrebbe averne risentito. Forse, però, è anche colpa mia che è tanto che non leggo fumetti con riferimenti storici così marcati. Però, non ho avuto problemi a rileggere la Venezia di Nathan Never o Il Poeta di Vigna/Toffanetti.

I disegni di Torti sono sempre classici. Io mi ricordo Martin raffigurato col suo tratto o con quello di Alessandrini. Dei due preferisco il secondo, anche se non so bene il perché vista la poca distanza tra i tratti dei due disegnatori storici. Qui il Gianca ci mette la copertina, come al solito uno dei punti forti della collana, e Rodolfo i disegni della storia. Gabbie classiche narrano la storia sempre ben disegnata e con un alto livello del dettaglio. Gioca in casa Torti e ci gioca bene, mica come l'Inter a San Siro.

Come l'anno scorso, c'è da stare attenti al giochino della doppia copertina ribaltata. Da una parte, infatti, c'è quella dedicata a Camelot, dall'altra quella per i racconti alla rovescia. I curatori, dopo aver deciso di sopprimere gli allegati e gli albetti di varia natura, decidono di riprendere storie di difficile reperibilità per l'appassionato e di pubblicarle, unite da qualche nuova vignetta, sugli speciali. L'idea è carina, ma porta vi spazio alla storia principale. Per 6.90€ avrei realizzato un simil Maxi, dando la possibilità agli autori della storia inedita di muoversi più liberamente.

Anche se la storia è di maggior spessore, a mio parere, vale il discorso fatto l'anno scorso per lo Speciale 34. Il giochino del doppio verso di lettura finisce per penalizzare l'inedito.

venerdì 28 luglio 2017

Speciale Martin Mystère N° 34

Speciale Martin Mystère N°  34 
Le molte vite di Martin Mystère

Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno, Alfredo Castelli 

Disegni: Giancarlo Alessandrini, Esposito Bros., Rodolfo Torti, Luigi Coppola, Paolo Ongaro 

Copertina: Giancarlo Alessandrini, Lucio Filippucci 
 
Periodicità: annuale 
uscita 20/07/2017 

Prezzo 6.90€

Avevo smesso di leggere anni fa le avventure del Detective dell'Impossibile, perché? Perché, nonostante la passione ancestrale per il mistero, nonostante l'affetto per un personaggio che mi aveva accompagnato per più di vent'anni, nonostante la stima per Alfredo Castelli, Martin Mystère era diventato la triste reiterazione di se stesso. Avevo tentato, mesi fa, di avvicinarmi, nuovamente, a lui nella sua recente incarnazione. Ma anche quel viaggio era fallito (non è detto che non recuperi i numeri mancanti usati per vedere come è andata a finire, senza pagare il prezzo pieno).

Ora, nonostante la mole di fumetti che intasa l'estate sia notevole, mi sono lasciato trascinare nella tradizione de "Lo Speciale" annuale. Era sempre stato un buon appuntamento, durante il quale, pur con una certa ridondanza, si tornava in contatto con i vecchi compagni di letture, tralasciati lungo l'anno. Non sempre erano buone avventure, ma, il più delle volte, è stato un buon passatempo.

Quest'anno, invece...

Quest'anno, invece, ho persino fatto fatica a rintracciare l'albo nell'espositore dell'edicola. Ebbene sì, quest'anno Bonelli si è inventata il giochino della doppia copertina e l'edicolante l'ha esposto con la secondaria, anziché con la classica. Smascherato l'arcano, ecco la sorpresa dei sei euro e novanta del costo dell'albo. Paghiamo il fio per la storia più lunga, la carta in più ecc... E, invece no. La storia sono novantotto pagine, meno degli albi bimestrali di Mystère. Le altre sono ristampe di vecchie storie "prima dell'euro", ossia degli anni novanta del secolo scorso, che non hanno trovato spazio per essere pubblicate sulla collana Extra.

A tutto questo aggiungiamo che la storia speciale si riduce ad essere una riduzione, sopratutto in termini qualitativi, del Canto di Natale di Dickens. Cosa sarebbe successo se Martin avesse scelto un altro sentiero anziché quello che ha imboccato? Uno Sliding Doors, con protagonisti Tower, Angie; Dee e Kelly, di una tristezza ed inutilità rabbiose. Se poi si pensa che le ultime dieci pagine sono anche state utilizzate per lo spiegone finale, di come tutto sia stato realizzato e perché, la tristezza monta ancora più aggressiva.

Unica nota positiva: rivedere all'opera disegnatori che non ho più occasione di incontrare su altre testate.

Un albo inutile, con un costo esorbitante per quello che offre, che ad ogni affezionato lettore di Martin Mystère dovrebbe procurare l'orticaria.

venerdì 13 dicembre 2013

Martin Mystère - Il matrimonio di Sergej Orloff

Martin Mystère N°: 330

Il matrimonio di Sergej Orloff

Periodicità bimestrale
Uscita 11/12/2013

Soggetto Sceneggiatura Carlo Recagno
Disegni Esposito Bros.
Copertina Giancarlo Alessandrini

Il matrimonio di un amico, sopratutto se ne frattempo è stato un nemico e ci si è riappacificati, è un evento memorabile. Quando si è il testimone, poi, il ruolo chiave non ammette distrazioni. Invitati in Svizzera per il matrimonio di Sergej Orloff, Martin, Diana e Java, sono costretti ad assistere al misterioso rapimento della futura sposa, Monique, da parte di strane creature. 
Un vecchio debito di riconoscenza viene a bussare alla porta di Orloff. Solo Martin potrebbe aiutarlo ad uscirne in modo pulito, ma sarà costretto a scegliere un altro modo, molto più doloroso.

I matrimoni nei fumetti non sono stati mai dei momenti tranquilli. C'è sempre stato un super cattivo ad interromperli od un disastro, oppure sono finiti annullati da demoni infernali. Perchè mai questo dovrebbe essere diverso? Il vero dramma non sono le vicende che segnano i protagonisti, ma gli spiegoni pazzeschi che Recagno rifila al lettore per riempire le 150 pagine di fumetto. Il medesimo concetto viene spiegato e rispiegato più volte, giusto come riempitivo. Oltre a questo, visto che le pagine erano troppe, l'inizio è tutto un raccontare di aneddoti del passato che hanno coinvolto i due allievi di Kut Humi. Forse piacevole per chi si avvicina adesso alla lettura delle avventure del BVZM, ma decisamente noioso per tutti gli altri. La parte mysteriosa è ben breve. I twist narrativi sono ovvi e palesi fin dall'inizio, diventando addirittura annunciati più si va avanti nella lettura.
Esposito Bros non si complicano la vita. Disegnano le loro belle tavole statiche e dettagliate (tranne che per i muri delle abitazioni che danno un'intensa sensazione di vuoto e di mancanza), ma con mascelloni ovunque: mascella fortemente squadrata per tutti i maschi e leggermente meno per tutte le donne. Si concedono un passaggio nella bellezza femminile, nelle ultime pagine, mostrando una sensuale Morgana.
Copertina di Alessandrini con i colori di Muscillo sempre appropriata. Questa volta, però, la colorazione offusca, anche per via dei toni molto accesi e delle ombre plastiche, lo spirito tradizionale dello storico copertinista di Martin Mystère.

330. L'ultimo numero di questa collana che acquisterò per un po' di tempo. Le storie sono diventate troppo noiose e faticosamente sopportabili per chi ha vissuto le precedenti. Il duopolio Recagno/Mignacco ha prodotto, in me, un effetto repulsione verso il personaggio che, a dispetto dei vacui tentativi, è diventato sempre più sedentario e verboso. La logorrea del protagonista non è mai stato un problema per me  fino a quando chi scriveva sapeva gestirla. Castelli ha scritto delle cose eccellenti, dialogo di pagine e pagine senza azione, ma che avevano un loro perchè.
Il formato studiato e trovato da casa Bonelli per la pubblicazione degli albi del Detective dell'Impossibile è variato molto in questi 30 anni di presenza nelle edicole italiane. Si era partiti con storie che iniziavano su un albo e che finivano, anche per poche pagine, sul successivo dove iniziava la nuova avventura. Si era trovato un compromesso con storie autoconclusive sui classici albi di 98 pagine e si era andati bene, con storie divise anche su due numeri consecutivi, fino all'inizio di crisi di vendite. Negli ultimi anni la formula bimestrale quasi a balenottero era stata adatta a supportare il personaggio. Adesso oltre la crisi di vendite, la crisi economica c'è anche la crisi di idee. Riempire ogni bimestre un fumetto del mystero con nuovi spunti è difficile. Gli autori ed i curatori della collana non ci stanno riuscendo.  Peccato. Dalla parte del fruitore, non essendo mecenate, non vedo perchè devolvere 5€ bimestrali all'acquisto di un prodotto che non mi convince visto che, tra un anno o due, gli stessi albi si possono trovare nelle fiere del fumetto al costo di un Euro o poco più.

Sinceramente mi dispiace separarmi da un amico di cui ho letto con interesse le avventure per più di venti anni, recuperando tutti i numeri in edizione originale. Purtroppo, come mi ha detto il buon Castelli al cinema Arcobaleno di Milano in occasione del 30 Anniversario della vita editoria del BVZM, "Anche il mio fumetto risente dell'età e non è detto che un giorno o l'altro non chiuda." Per me aveva già chiuso qualche anno fa, avevo sperato che il 30° compleanno lo rivitalizzasse, ma così non è stato. Peccato.

A presto BVZM.

martedì 6 agosto 2013

Martin Mystère Speciale - Il segno di Venere

Speciale Martin Mystère N°: 30
Il segno di venere

Periodicità: annuale
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini


1769. Giugno. Il transito di Venere sul Sole. Un raro fenomeno astronomico che porta tutti gli astronomi del mondo alla sua osservazione ed alla registrazione di ogni dato. Uno di questi scienziati all'opera è Benjamin Franklin. Insieme a lui il suo assistente che non appena avvicina l'occhio la telescopio subisce uno shock tremendo.
Luglio 2013. Il comandante Tower è scomparso in modo incomprensibile da altrove. Martin Mystère viene invitato in una piccola cittadina a tenere una conferenza su un suo libro e qui trova i sosia delle persone che di solito incontra nel periodo estivo: Angie, che qui lavora come bibliotecaria, Dee e Kelly, che sono i migliori meccanici del luogo e qualcun altro.
Se da principio questi risultano essere curiose somiglianze però qualcosa non torna. L'istinto del Detective dell'Impossibile porta il BVZM ad indagare su quanto gli sta accedendo intorno ed, incredibile, ha qualcosa a che fare col suo passato di giovane studente.

Partiamo dalla bella copertina citazionista realizzata da Giancarlo Alessandrini, certo un'immagine abusata, ma rielaborata in modo gradevole.
La sceneggiatura di Recagno è semplice, ma con quel gusto nel nascondere gli indizi in giro per la storia che risulta piacevole alla lettura. Ottima l'idea di reinterpretare i co-protagonisti dello Speciale estivo del BVZM in chiave diversa, ma mantenendone i classi tratti distintivi. Buoni i parallelismi tra passato remoto, passato e presente del fulcro della vicenda. Sopratutto, una storia utile per imparare qualcosa di nuovo.
I disegni di Torti non possono essere che azzeccati e puntuali. Il disegnatore romano (classe 1947) non risente degli anni che passano e la sua mano è ancora una delle migliori per dare vita al personaggio creato da Alfredo Castelli 31 anni fa.

L'albo allegato, unico speciale di casa Bonelli a mantenere questa tradizione, è un crogiolo di storie brevissime basate sul concetto di assenza di un bene in uso quotidianamente in tutto il mondo. Interessante e catastrofico allo stesso tempo.

Quest'anno tutto molto piacevole e bene realizzato. Da leggere per divertirsi, distrarsi ed imparare.

martedì 30 ottobre 2012

Martin Mystère - I trentasei giusti

Martin Mystère n. 323, bimestrale
I trentasei giusti
Soggetto e sceneggiatura Carlo Recagno
Disegni Rodolfo Torti
Copertina Giancarlo Alessandrini

I trentasei giusti sono le persone grazie alle quali Dio non distrugge il mondo, nonostante sia corrotto e spregevole. I trentasei giusti non sanno di esserlo e non sanno chi oltre a loro sia stato scelto per ricoprire questo ruolo. L'omicidio di un medico altruista, buono e generoso, da parte di un'organizzazione misteriosa che ha voluto simulare un incidente, pone fine alla vita di uno di questi trentasei. Ora Kut Humi, mentore di Martin Mystère e reggente di Agharti, deve mandare un emissario sulla Terra per trovare, entro sette giorni, il successore del giusto ucciso. Sulla sua strada, però, si frappone l'organizzazione segreta che ha già deciso chi dovrebbe diventare il trentaseiesimo giusto: il figlio del capo della setta, che ha organizzato questo evento da tre generazioni.
Ovviamente Martin Mystère avrà un ruolo in tutto questo.

La storia di Recagno sviluppa nel lettore due sentimenti. Il primo è quello di interesse nel mito e nel mistero che vengono proposti nell'avventura bimestrale, buono. Il secondo è un immenso senso del già visto e sentito che pervade tutta la vicenda, male. Seppure ben sviluppata ed intrigante non si può far a meno di osservare come, per chi abbia una buona base di trame di film horror e misteriosi alle spalle, quest'avventura del Detective dell'Impossibile sia qualcosa di ridondante e come questo distragga durante la lettura.
Ai disegni dell'albo Rodolfo Torti. Ritmo e disegno pulito, classico e preciso sono la sua forza in questo albo. Le sue vignette scorrono via veloci ed intese ed il lettore si lascia trascinare nella narrazione, sopperendo al senso di dejà vù che lo avvolge.
La copertina di Alessandrini gode di colori intensi e di ombre misurate. Scenograficamente imponente è misteriosa ed accattivante nello stesso tempo, anche se non lascia trasparire grandi suggerimenti sulla trama dell'albo.

Non un pessimo prodotto, come mai potrebbe esserlo un'avventura di Martin Mystère? Ma se fosse stato realizzato in modo più originale avrebbe raccolto un mio maggiore plauso.

lunedì 27 agosto 2012

Martin Mystère - Congiura nei cieli

Martin Mystère n. 322, bimestrale 
Congiura nei cieli  
 
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Esposito bros.
Copertina: Giancarlo Alessandrini  
 
Le scie chimiche sono un grande mystero che preoccupa la popolazione mondiale. Dietro ai misteri c'è anche chi ci campa. Sebastian Holtz è un conduttore radiofonico di provincia che da spazio ai cittadini che credono nel complotto dietro alle Chemtrials (le scie chimiche, appunto). Il più battagliero dei suoi ascoltatori è Guerriero Blu. Tanto battagliero da portare le sue tesi fino a New York, all'attenzione di Martin Mystère. Le argomentazioni sono talmente assurde che, persino, il BVZM non riesce a prenderle sul serio. A seguito di una trasmissione televisiva, nella quale Martin ospita Sebastian Holtz, però, il Guerriero Blu impazzisce e commette un strage.
A seguito della suo morte, Martin viene contattato da un soggetto particolare che gli chiede aiuto per verificare di non essere paranoico. L'entrata in scena degli uomini in nero, però, cambia le carte in tavola e l'Investigatore dell'Impossibile ed il suo fido assistente prendono in mano le redini del, pericoloso, gioco.

L'idea di Recagno di prendere il toro per la coda anziché dalle corna non è male. I complottisti e tutto il resto, quanti di noi non han mai pensato che tali teorie fantastiche, anche se con un fondo di realtà, non siano studiate da qualcuno che vuole nascondere qualcosa di più grosso. Nel piccolo del nostro Paese questo lo abbiamo sperimentato più volte: notizie di secondo piano gonfiate per far passare sotto silenzio eventi che interessano uomini politici o potenti.
Qui, l'autore prende in considerazione il diffuso e pericoloso tema delle scie chimiche e mette Martin nei panni dello scettico per eccezione, come neanche Dylan Dog è nei confronti nei casi presentatigli dalle sue clienti.
I disegni degli Esposito Bros. sono, come sempre, ineccepibili e ricchi di dettagli. Quelle che mi lascia sempre un po' spiazzato sono le forme che acquistano i protagonisti. Se Diana ci acquista in gnoccaggine e Java rimane per lo più se stesso, Martin diventata un culturista col passato da nuotatore di 100 mt stile libero da record del mondo. Una volta che ci si abitua alla nuova conformazione fisica tutto scorre meglio.
La copertina di Alessandrini non è un capolavoro, non è azzeccatissima, ma ci sta.
Novità anche a pagina due e tre dove lo studio di Martin viene incorniciato in un iPad, per promuovere l'app dedicata al protagonista del fumetto in uscita a settembre sul tablet di casa Apple.

Un punto di vista di verso su un mistero che, sopratutto nelle belle stagioni, tutti notiamo alzando il naso al cielo.

mercoledì 8 agosto 2012

Martin Mystère - Speciale 29 - Gli enigmi del giovane Martin

Speciale Martin Mystère n. 29, annuale 
Gli enigmi del giovane Martin  
 
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini  
 
Siamo qualche anno nel passato  rispetto al solito e il giovane Martin Mystère, assieme all’amico Chris Tower, si trova all’università di Harvard. La spacconeria del futuro Detective dell'Impossibile irrita non poco il futuro comandante di Altrove. Insieme ad alcune ragazze, Chris, decide di organizzare degli scherzi per saggiare l'onniscienza del suo amico. Tra una prova e l'altra, però, appare un strana ragazza in fuga da oscuri personaggi. La comparsa della donna porterà i ragazzi ad incrociare la storia di un uomo vissuto nel XIX secolo ed autore di invenzioni definite impossibili. Come da manuale, qualcun altro è sulle tracce della ragazza e quella di Martin e Chris sarà un corsa contro il tempo per risolvere il mystero senza venir bloccati sul più bello.

Non amo molto le storie in cui il protagonista non è quello di cui leggo nella collana regolare, ma devo ammettere che il giovane Martin non è così fastidioso come il Docteur Mystère o come le storie ed episodi. Lo strizzare l'occhio bonelliano alla serie d'animazione francese dedicata al loro personaggio è tutto sommato accettabile. Certo che se facciamo il conto di quante ne ha vissute sto ragazzo viene difficile credere che nei giorni nostri sia ancora giovanile, sano e tutto d'un pezzo. Comunque la storia fila, getta il lettore in un'atmosfera steampunk piacevolmente soft e fa riflettere sulle varie strade che avrebbe potuto prendere la tecnologia e su come potrebbe essere "diverso, ma simile" il nostro presente.
Torti offre sempre il meglio si se e ci getta a capofitto nell'avventura senza trattenersi. Disegno pulito e piacevole che invoglia alla lettura.
Alesandrini ci offre una copertina luminosa, allegra ed avventurosa, come non fare i complimenti anche a lui.

Uno speciale che si stacca completamente dalla serie regolare, che ci porta nel passato del BVZM, ma che, tutto sommato, risulta essere coinvolgente e divertente. Lettura estiva da non disdegnare.

In allegato: 
Martin Mystère Presenta
La minaccia dei Temibili Tre
Soggetto: Alfredo Castelli 
Sceneggiatura: Alfredo Castelli e Carlo Recagno
Disegni: Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri

Chi era Martin Mystère prima di diventare Martin Mystère, protagonista di fumetti? Era un archeologo, avventuriero e conduttore televisivo che ricevette un chiamata dall'Italia per scrivere una serie a fumetti su di lui. Come ogni persona avrebbe fatto, in una chicchierata con il suo agente, si è dilettato, trenta anni fa, ad immaginare come sarebbero potute essere le sue storie. Eccolo, quindi, nei panni di un novelle Mister Fantastic in una kirbyana formazione supereroistica chiamata i Fantastici Tre, biondo Flash Gordon prigioniero su Mongo e ladro, diaboliko, dalla maschera facile per le strade di Clerville.

Ecco l'acquisto dello speciale vale anche solo per questo albetto allegato. Il lavoro di team realizzato alla sceneggiatura da Alfredo Castelli e Carlo Recagno ed alle tavole da Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri è tremendamente divertente. Realizzato con cura e rispetto dei personaggi a cui sono ispirate le storie, coinvolge il lettore dalla prima paginetta all'ultima. Un unico appunto: avrebbero potuto uscire dal "formato Bonelli" delle vignette ed impostare le storie fittizie come quelle dei personaggi da cui sono state ispirate. Sarebbe stato curioso vedere Martin in vignette alla Diabolik.

Un grande albetto, come molti di quelli allegati agli speciali del BVZM, che non dovete perdere.

giovedì 28 luglio 2011

Martin Mystère - Speciale 28

Speciale Martin Mystère n. 28, annuale
I dolori del giovane Martin

Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Lo smaltimento dell'eccesso di ricordi in casa di Martin Mystère porta alla luce ricordi delle avventure del giovane Martin. Questa volta è il turno della storia legata ad un casco da football, appartenuto a Chris Tower (futuro direttore di Altrove ed all'epoca compagno di stanza dello stesso Martin). Se la maggior parte della vita di college, ed Harvard non ne è da meno, si basa tutta intorno alle feste non mancano i compiti extra. Il professor Von Hansen affida ai due ragazzi il compito di aiutare una ricercatrice esterna all'università nello studio di un oggetto misterioso di origine sconosciuta. Ovviamente anche se all'apparenza può sembrare un compito ostico, ma privo di pericoli, vista l'implicazione delle nostre due conoscenze, così non si rivelerà. Anzi sarà il motore che avvierà il pericolo nella vita dei due giovani studenti.

Come sempre quando sono davanti all'idea di utilizzare una "forma" diversa del personaggio su cui è incentrata la serie mi trovo a disagio nell'affrontare il fumetto. Tale malessere mi si è accresciuto dopo aver visto i cartoni animati con un giovane Martin impegnato in strane avventure. Il vedere un altro Giovane Martin, stavolta su carta, anche se con l'avvallo di Castelli/Bonelli, raffredda il mio animo pre lettura. Nonostante tutto l'albo si rivela piacevole, semplice nella sua concezione classica, e mette sul piano aspetti del protagonista che non troverebbero mai spazio nella serie regolare, tanto più visto il suo matrimonio con la compagna storica Diana. Si buttano li riferimenti a quello che succederà in futuro, la crescita ed il mantenimento delle vecchie amicizie negli anni e qualche modo di vita classico americano. Curata la rappresentazione degli anni '60 resi visivamente da Torti sia nei vestiti che negli arredi.

Tutto sommato uno speciale gradevole, anche se aggiunge poco a ciò che è Martin Mystère. Sugli almanacchi, per variare, anni fa si era iniziato a scrivere le avventure del Docteur Mystère, sugli speciali, ora, del giovane. Scrivere di Mystère non deve essere affatto facile, forse, almeno sulla serie regolare, costruire un arco narrativo complesso permetterebbe di tenere storie brevi per le testate correlate.

Comunque ad un appassionato della serie quest'albo non può mancare. In aggiunti troviamo anche:

Martin Mystère presenta: Numeri immaginati
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Castelli
Disegni: Alfredo Orlandi, Lucio Filippucci, Antonio Sforza

L'albetto allegato vede la presenza di Dee, Kelly, Angie, come ogni anno, nella vita del Professor Mystère. Il motore delle tre brevi vicende contenute sono i misteri matematici ed il loro fil rouge è il misterioso Teorema di Fermat. A dire il vero, anche se è scritto da Castelli, l'intreccio si rivela essere pesante e noioso. La matematica non sarà il mio forte, ma i misteri legati ad essa riescono ad appassionarmi anche se, in questo caso, devo ammettere di aver fatto fatica a restar sveglio e di aver dovuto interrompere spesso la lettura. A suo ulteriore discredito, l'albetto è costituito da diverse storie disegnate da disegnatori diversi e questo non aiuta, sopratutto me. Capisco che certe storie non riescano a trovare uno sviluppo tale da essere pubblicate autonomamente, ma tante volte certe sceneggiature, semplicemente, non vanno tradotte in disegni e pubblicate. Lo Speciale di Mystère è l'unico ad aver conservato un albetto aggiuntivo in casa Bonelli, per la gioia dei suoi lettori. Speriamo che lo standard ritorni ad essere quello dei precedenti.

martedì 14 giugno 2011

Martin Mystère - Con la coda dell'occhio

Martin Mystère n. 315
Con la coda dell'occhio

Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Esposito Bros.
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Un informatico impazzisce improvvisamente ed uccide un suo collega. "Era sempre stato una persona tranquilla, ma ultimamente aveva dei problemi.", questa è la concorde, troppo concorde, versione dei suoi colleghi di una fabbrica di invenzioni scientifiche che lavora sul confine della sperimentazione fantascientifica. Ma gli stessi colleghi sono vittime di strane apparizioni che sorgono dalle loro proprie ombre.
Nell'ambito della stessa indagine, Martin, viene informato da un'avvenente tenente di polizia che l'ispettore Travis, suo amico di lungo corso, è scomparso all'improvviso durante un black out. L'unica traccia è un dvd rom che, una volta decriptato dal detective dell'impossibile, catapulta Martin in un mondo parallelo estremamente pericoloso, lasciando in stato d'incoscienza Java e Diana.
Chi c'è dietro a questo mystero?

Il titolo "con la coda dell'occhio" è un po' forzato. Si parla si di vista periferica, ma solo per inciso e negli approfondimenti a fine albo. Ormai c'è la mania, di Recagno, ma anche da parte di altri, di scrivere storie nelle quali al lettore non vengono dati strumenti per cercare di intuire il finale, ma solo informazioni alla spicciola quando servono. Lo stile "Lost" che, volendo, può anche essere intrigante se necessario, ma poco godibile negli altri casi. Recagno scrive una buona storia, ben sceneggiata, con personaggi nuovi che gettano le basi per ritorni futuri, ma con il trucchetto su citato che limita il coinvolgimento del lettore.
I disegni sono ad opera degli inconfondibili Esposito Bros. (Nando e, Denisio Esposito). Forse non al massimo della loro forma per tutto l'albo, sono stati penalizzati sulla mia copia da una stampa non di qualità costante. Difetto comune a molti albi recenti Bonelli è la carenza di saturazione dei neri in alcune pagine e la presenza di sbavature al centro di altre pagine dovute all'eccessivo carico di inchiostro.
Alessandrini non si spreca troppo con la copertina. Riprende un soggetto classico e lo piazza la centro di un vortice creato in CGI. Mi aspetto sempre di più da lui, ma qualche volta mi devo accontentare.

Si poteva fare di meglio, si poteva trovare un titolo più adatto, ma tutto sommata piacevole e culturale come altre storie della stessa collana.

giovedì 22 luglio 2010

Speciale Martin Mystère n. 27

Speciale Martin Mystère n. 27, annuale
Le avventure del giovane Martin

Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini

In allegato:

Martin Mystère Presenta: Eccentrici Visitatori dalla Seconda Dimensione
Soggetto e sceneggiatura: Alfredo Castelli e Paolo Morales
Disegni: Lucio Filippucci e Daniele Caluri

Com’era il Buon Vecchio Zio Marty quando era soltanto il Giovane Marty? All’università di Harvard, Martin muove i primi passi del cammino che lo porterà, anni dopo, a diventare il Detective dell’Impossibile. Il primo incontro del giovane Martin con un altrettanto giovane Chris Tower (ben lontano dal diventare il direttore della misteriosa base di “Altrove”) e con il burbero professor Von Hansen, con il quale nasce un’amicizia destinata a durare nel tempo. Ma tra rock’n’roll, feste studentesche e lezioni, non mancano gli enigmi, a cominciare da un misterioso uomo che gira per il campus universitario a due mesi dalla propria morte, e da una “casa stregata” che spaventa gli studenti. Più di una persona nasconde un segreto… e non è quello per superare gli esami! In allegato l'albetto "Martin Mystère presenta": mentre è di moda il 3D, il Buon Vecchio Zio Marty, per non essere secondo a nessuno, si dedica all’esplorazione del 2D! E non possono mancare la svampita Angie e il duo Dee & Kelly! (fonte www.sergiobonelli.it)

Quando nel prologo ho letto che si sarebbe trattato di un'avventura del Giovane Marty mi è preso un coccolone, 6€ buttati.
Durante la lettura mi sono ricreduto. Recagno ha costruito una storia articolata e con un buon ritmo dedicata al primo anno di college del protagonista. La scusa della ricerca di un raro volume tra quelli in suo possesso, archiviato in cantina, dà lo spunto a Martin di raccontare al buon Java dettagli della sua gioventù.
A poco a poco gli autori di casa Bonelli ci permettono di scoprire come erano personaggi fondamentali per la crescita di Martin Mystère. Raccogliamo sfaccettature dei suoi genitori, che nella serie regolare erano solo accennati, del professor Von Hansen, al quale erano dedicati alcuni albi, e di un inedito Chris Tower.
Il libretto allegato raccoglie tre avventure "particolari" di Martin Mystère, Java, Angie, Dee e Kelly. Un viaggio tra le dimensioni del fumetto e del cinema, che nel disegno dei diversi autori riesce a passare da 2D fino a 4D.

Una lettura leggera nella calura estiva.

mercoledì 16 giugno 2010

Martin Mystère - Il prigioniero della laguna

Martin Mystère n. 309, bimestrale
Il prigioniero della laguna

Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Luigi Coppola
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Martin Mystère è seduto solitario su una panchina di Porto Gruaro, attendendo qualcuno. Una chiamata mysteriosa alla sua abitazione a New York l'ha fatto precipitare nella cittadina veneta senza pensarci due volte. Ma chi è che l'ha chiamato? Nessuna idea gli viene in mente. Giunge alle sue spalle un ragazzino ed inizia a parlargli come se lo conoscesse, e gli dice di essere la nuova incarnazione di Giacomo Casanova. Martin rimane sbalordito, ma il ragazzino gli illustra troppi particolari della vita del nobile veneziano noti solo a Casanova ed a lui. Si perché Casanova e Mystère si erano già incontrati anni prima ed avevano avuto una disserzione su argomenti che il giovinetto conosce benissimo. Il Detective dell'Impossibile si decide ad aiutarlo. Seguendo le indicazioni fornitegli si reca in un'osteria di Venezia e da lì viene catapultato nella Venezia del 1755.
Negli specchi vede un'immagine che non è la sua. Si trova a vivere all'interno del corpo di un altro, un agente segreto. Indagherà sui misteriosi motivi che hanno portato all'incarcerazione del Casanova originale e su un mystero che lo porterà a conoscenza di un recondito segreto custodito sotto la città di Venezia, nascosto dalle profondità marine.

Una storia ben scritta da Carlo Recagno che ci permette di incontrare nuovamente (o per la prima volta?), ed approfondire, i misteriosi esseri apparsi anni fa sullo speciale n°4 di Nathan Never.
I disegni dell'ambientazione veneziana hanno messo a dura prova le capacità di Coppola. Uno stile alla "Alessandrini" che, nonostante le difficoltà incontrate, si rivela all'altezza della storia.

La bimestralità ha fatto bene alla storica testata di Sergio Bonelli. Le storie sono più curate e le tematiche trattate più originalmente articolate. Il bello di Martin Mystère è che, anche essendo un fumetto divulgativo, si può leggere prendendosi le proprie pause, senza, necessariamente, impegnarsi in una tirata unica.