lunedì 14 dicembre 2015

Batman 43 (100)

BATMAN #43 (100)
(Contiene Convergence Batman: Shadow of the Bat 1-2, Convergence Batman and the Outsiders 1)
di Larry Hama, Marc Andreyko, Philip Tan, Rick Leonardi, Carlos D’Anda
9788869713958
9771887472334-50100
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
€ 3,50

Numero 100 di Batman! Nel senso che sommando le uscite DeAgostini e quelle RW si arriva a 100, qui siamo "solo" a 43. Celebrazioni per il Cavaliere Oscuro con la copertina di Claudio Villa, Variant di Bruno Brindisi, Ultra Variant olografica e Variant di Halloween. Ma parliamo di quella di Villa. Storico copertinista di Tex, ma ancora prima di Dylan Dog, non scorda il suo amore per l'Indagatore dell'Incubo e realizza una copertina horror veramente artistica. Batman, guardingo, avanza in un cimitero, alle sue spalle una mano emerge dal terreno: ricorda qualcosa? A me sì e ne sono contento.
Ma cosa contiene questo numero speciale? O meglio cosa non contiene dopo tanto tempo? Mancano Snyder e Capullo! Al loro posta Larry Hama, Marc Andreyko, Philip Tan, Rick Leonardi, Carlos D’Anda. E cosa succede? Un preludio a Convergence, o qualcosa di simile. Batman è imprigionato a Metropolis con l'alleato Azrael durante la calata della cupola con la quale Telos ha imprigionato città di ogni dimensione. La sfida? Sopravvivere combattendo contro altri eroi di universi diversi per far sopravvivere anche la città del proprio universo. Riusciranno i due ad avere la meglio dei Wetworks e dei loro simbionti? Allo stesso tempo, un altro Batman, da un anno sotto un'altra cupola, deve proteggere Gotham City dall'attacco di Omac e dei suoi non morti. Come andrà a finire?

Storie interessanti, personaggi nuovi, vecchi ritorni. Idea interessante, anche se perde di originalità se letta in parallelo a Secret Wars della Marvel e dando un occhio alla cupola di The Dome.
Come si diceva in un altro post, è interessante vedere la mancanza di originalità nelle pubblicazioni d'oltreoceano. DC rebootta, Marvel lo stesso (due volte). Marvel ammazza i muti-universi, DC anche lei (seppure l'avesse già fatto nei decenni passati). Il mutiversi, come li chiamano da questo lato dell'editoria, sono il male: sempre detto. Servono a vendere un po' di più ai collezionisti. Mi piace, però, come DC sta sfruttando il suo Terra Uno, con le nuove versioni di Batman e Superman. Ecco, secondo me servono a sperimentare. A permettere a nuovi, od affermati, autori di gestire un personaggio per una saga particolare, anche fuori dagli schemi, dimostrare la propria originalità e chiuderla lì. Quando diventano seriali, allora, e compito dei lettori dire basta o di decidere quale "Terra" seguire senza sperperare denaro.
Tutto sommato se con Convergence fanno piazza pulita non posso che esserne contento.
Olografica

Disegni nettamente diversi dallo stile a cui eravamo abituati con Capullo, ma con le loro prerogative d'interesse. Ognuno ha il suo perché, a me è piaciuto di più quello di Carlos D'Anda. Il suo stile americano anni '80 del secolo scorso, spogliato dai tratti ruvidi e dalle sacchette in ogni dove, ha soddisfatto il mio occhio.

Un buon numero 100. Auguri! 

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