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sabato 9 maggio 2015

Alien

I sette membri dell'equipaggio della nave cargo spaziale Nostromo, carica di carburante minerale, sono risvegliati dal sonno criogenico durante il loro ritorno verso il pianeta Terra. Un segnale di soccorso di origine sconosciuto si leva dalla superficie di un satellite orbitante attorno ad un pianeta inesplorato. Pena la perdita totale dei dividendi provenienti dalla loro missione commerciale, i membri dell'equipaggio sono costretti ad inviare un navetta spaziale per verificare la natura del segnale. Il capitano Dallas, il vice Kane e la navigatrice Lambert indossano le loro tute spaziali e si imbarcano per la missione ricognitiva. A bordo restano l'ufficiale Ripley, la terza in comando, l'ufficiale scientifico Ash, il capo-tecnico Parker e il suo collega Brett.
La navicella ha un problema ed è costretta ad un atterraggio di fortuna e la loro missione si fa sempre più pericolosa. Scoprono, infatti, lo scheletro di un essere alieno con uno squarcio nel petto e Kane trova una distesa di oggetti cilindrici sospetti. Queste strane formazioni sono in realtà uova aliene nelle quali sono contenuti parassiti di una specie sconosciuta. Uno di essi risponde alla vicinanza di Kane schiudendosi e dando vita ad uno strano alieno che si attacca al casco della tuta dell'uomo, lasciandolo esanime. Ritrovato dagli altri due esploratori vieni riportato a bordo della Nostromo.
Qui Ash ignora gli ordini di Ripley sulla quarantena e lascia entrare gli esploratori, compreso il contaminato Kane. Il capitano Dallas è il primo a giustificare le gesta di Ash ed entrambi si prodigano per salvare la vita al loro compagno.
Dopo ore di studi scoprono che il face-hugger si è staccato dal volto di Kane e che lui sembra essersi ripreso. Fino a quando un altro alieno non squarcia il torace dell'amico, lasciandolo esanime sul tavolo della mensa, e fuggendo.
E' l'inizio della lotta per la sopravvivenza tra un alieno xenomorfo affamato di vite umane, un traditore all'interno dell'equipaggio ed un'eroe che cercherà di salvare più colleghi possibili. Tra i quali il gatto Jones.

A distanza di 35 anni questo film resta il capolavoro che era nel 1979. Luci, ambientazioni, sonoro, sono perfettamente calibrati per supportare una storia di sopravvivenza plausibile.
Ridley Scott genera un'alchimia che non può fare a meno di ammaliare lo spettatore. Crea aspettative, piazza colpi di scena e realizza uno dei mostri più terrificanti della storia del cinema. L'iconografia creata insieme a Carlo Rambaldi e Hans Ruedi Giger è entrata nel subconscio collettivo di molte generazioni. Anche le scenografie fanno il loro. Il cargo è credibile con le sue tubazioni a vista, i corridoi in acciaio e gli ambienti comuni squadrati. Un impatto visivo corroborato da pochi colori, bianco, grigio, nero, con una spruzzata di freddo blu che somministra la sensazione
D'atmosfera il sonoro sull'astronave. Assente qualsiasi suono che non sia rumore di macchinari o di vita (o morte) quotidiana a bordo permette di immedesimarsi nei protagonisti.
Ottimo il cast. A partire dalla rivelazione Sigourney Weaver, coraggioso comandante in terza che dà tutta se stessa per aiutare i compagni a tirarsi fuori da un casino evitabile, John Hurt diventerà iconico per il suo ruolo in questo film, e Ian Holm, futuro Bilbo.
Cast ridotto, ambiente ristretto (a parte una breve escursione sul planetoide) quasi sulle orme de La Casa o de L'Alba dei morti viventi, e tasso adrenalinico a mille. Con questi pochi elementi Scott crea un mito.

La versione trasmessa da Cielo dava un gran senso di luminosità e non lasciava intendere l'età della pellicola. Non so se fosse un'edizione rimasterizzata, ma, comunque, la sensazione di immedesimazione ed il coinvolgimento che provoca questo film sono sempre di alto livello.

Quando un film si definisce un capolavoro. Geniale. Cult.

Titolo originale Alien 

Paese di produzione UK, USA 
Anno 1979 
Durata 116 min /126 min (director's cut)
Genere fantascienza 

Regia Ridley Scott 

Soggetto Dan O'Bannon, Ronald Shusett 
Sceneggiatura Dan O'Bannon 
Casa di produzione 20th Century Fox 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia Derek Vanlint 
Montaggio Terry Rawlings, Peter Weatherley 
Effetti speciali Carlo Rambaldi (Effetti Tecnici di Alien) 
Bernard Lodge, Hans Ruedi Giger (Effetti Visivi)
Musiche Jerry Goldsmith 
Scenografia Michael Seymour 

Interpreti e personaggi 
Sigourney Weaver: Ellen Ripley
Yaphet Kotto: J.T. Parker
Veronica Cartwright: J.M. Lambert
Ian Holm: Ash
Tom Skerritt: A. Dallas
Harry Dean Stanton: S. E. Brett
John Hurt: G. E. Kane
Helen Horton: Computer 'Mother' (voce)
 
Doppiatori italiani 
Ada Maria Serra Zanetti: Ellen Ripley
Carlo Baccarini: J.T. Parker
Alida Cappellini: J.M. Lambert
Rodolfo Traversa: Ash
Stefano Satta Flores: A. Dallas
Silvio Spaccesi: S. E. Brett
Giancarlo Maestri: G. E. Kane
Benita Martini: Computer 'Mother' (voce)

mercoledì 27 novembre 2013

Doctor Who - Speciale 50° Anniversario - Il giorno del Dottore

Un incrocio di linee temporali mette sullo stesso piano il Dottore che ha distrutto la sua stirpe ed il suo pianeta con le sue due più recenti incarnazioni. I tre si dovranno trovare a collaborare per combattere una minaccia aliena intesa a dominare la Terra. Già giunti sul nostro pianeta in epoca Vittoriana questi mostri mutaforma hanno atteso il momento propizio per sterminarci. Il momento è oggi.

Non racconto di più. La trama è complicata e rischierebbe di generare troppi spoiler in chi ancora non l'ha visto.
Sull'impianto generale dell'episodio niente da dire. Fortunatamente non è troppo lineare e le spiegazioni di quello che sta per succedere non vengono mandate allo spettatore via SMS da registi e sceneggiatori.. Qui la trama si dipana sotto gli occhi attenti del fan o del visitatore curioso. Nonostante questo qualche conseguenza risulta essere ovvia per chi conosce le dinamiche degli episodi del Dottore. Dove anche riesce ad essere originale, poi, abusa di questa originalità: mi riferisco alla scena della Torre di Londra e dei Cacciaviti Sonici. La soluzione trovata in questo caso sarà la chiave per risolvere situazioni complicate anche più avanti nell'episodio.
Vedere tre Dottori in azione sullo schermo è emozionante anche per me che sono abbastanza profano della serie. Sì, ho visto praticamente tutti gli episodi del 10° e dell'11° Dottore, ma non me li ricordo nel dettaglio. Ricordarsi i particolari aiuta perché a volte Moffat, autore sia del rilancio del personaggio in epoca moderna sia della sceneggiatura di questo episodio, vi fa riferimento. Tanti indizi disseminati nelle due ore di episodio portano alla mente ricordi ne i fan più accaniti: teste di robot, Dalek, libri, cacciaviti, sciarpe, frasi, cappelli, personaggi... Di tutto un po', tanto che basta per  solleticare sotto il mento l'appassionato come fosse un gattino.
La dinamica e la chimica tra i tre protagonisti è stata piacevole e convincente. Il Dottore di John Hurt sì è rivelato essere chi presumevo che fosse. La mi preferenza per l'11° Dottore rimane confermata. Tennant è sempre bravo ed è stato un grande nel tornare nei panni del Dottore. Nel finale si nascondono tante sorprese. La prima è il Curatore della galleria che altri non è che Tom Baker il Quarto Dottore, l'ultima è Peter Capaldi che sarà il 12° Dottore.
Della foto di gruppo finale ci sarebbe da fare un poster.
Le donne che affiancano i Dottori in questo episodio sono le ultime due compagne degli ultimi due Billie Piper (nel doppio ruolo di Rose Tyler/The Moment) Jenna Coleman (Clara Oswald) che mi piace sempre di più e si appresta a soppiantare Emy Pond nel mio cuore. Non devo aggiungere che sono brave e convincenti come sempre. Certo in questi quattro/cinque anni Billie Piper si è dimostrata molto flessibile nell'interpretare ruoli diversi, ma anche la Coleman non è stata da meno.

Moffat ha scritto un episodio degno del 50° Anniversario della nascita del Dottore. Oltre che essere geniale autore del suo rilancio ne sta alimentando il mito in modo moderno e vivace, capace di attirare nuovi spettatori ad ogni stagione.
Speriamo che Rai4 replichi questo episodio celebrativo al più presto in modo da poterlo vedere una seconda volta. Per chi non lo avesse visto neanche la  prima: vedetelo. Se non avete mai visto il Dottore: vedetelo. Un gran bel pezzo di televisione. Gli inglesi ci riescono, gli americani pure, il rammarico che in Italia non si provi mai a sperimentare e rischiare su un prodotto innovativo resta sempre.

Vedetevelo e gioitevelo. In attesa dello Speciale di Natale 2013 e del debutto del 12° Dottore.

Cast 

Doctor 
Matt Smith (Eleventh Doctor)
David Tennant (Tenth Doctor)
John Hurt (War Doctor)

Companion 
Jenna Coleman (Clara Oswald)

Others
Billie Piper – Rose Tyler/The Moment
Tristan Beint – Tom
Jemma Redgrave – Kate Stewart
Ingrid Oliver – Osgood
Chris Finch – Time Lord Soldier
Peter de Jersey – Androgar
Ken Bones – The General
Philip Buck – Arcadia Father
Sophie Morgan-Price – Time Lord
Joanna Page – Queen Elizabeth I
Orlando James – Lord Bentham
Jonjo O'Neill – McGilliop
Tom Keller – Atkins
Aidan Cook, Paul Kasey – Zygons
Nicholas Briggs – Voice of the Daleks/Zygons
Barnaby Edwards, Nicholas Pegg – Daleks
John Guilor – Voice-over Artist
Tom Baker – The Curator
Peter Capaldi – Twelfth Doctor (uncredited)

Production 
Writer Steven Moffat 

Director Nick Hurran 

Script editor Richard Cookson 
Producer Marcus Wilson 
Executive producer(s) Steven Moffat
Faith Penhale

Incidental music composer Murray Gold 
Series Specials (2013) 
Length 76 minutes[1] 
Originally broadcast 23 November 2013 (2013-11-23) (International)
24 November 2013 (Australia & New Zealand)