I sette membri dell'equipaggio della nave cargo spaziale Nostromo, carica di carburante minerale, sono risvegliati dal sonno criogenico durante il loro ritorno verso il pianeta Terra. Un segnale di soccorso di origine sconosciuto si leva dalla superficie di un satellite orbitante attorno ad un pianeta inesplorato. Pena la perdita totale dei dividendi provenienti dalla loro missione commerciale, i membri dell'equipaggio sono costretti ad inviare un navetta spaziale per verificare la natura del segnale. Il capitano Dallas, il vice Kane e la navigatrice Lambert indossano le loro tute spaziali e si imbarcano per la missione ricognitiva. A bordo restano l'ufficiale Ripley, la terza in comando, l'ufficiale scientifico Ash, il capo-tecnico Parker e il suo collega Brett.
La navicella ha un problema ed è costretta ad un atterraggio di fortuna e la loro missione si fa sempre più pericolosa. Scoprono, infatti, lo scheletro di un essere alieno con uno squarcio nel petto e Kane trova una distesa di oggetti cilindrici sospetti. Queste strane formazioni sono in realtà uova aliene nelle quali sono contenuti parassiti di una specie sconosciuta. Uno di essi risponde alla vicinanza di Kane schiudendosi e dando vita ad uno strano alieno che si attacca al casco della tuta dell'uomo, lasciandolo esanime. Ritrovato dagli altri due esploratori vieni riportato a bordo della Nostromo.
Qui Ash ignora gli ordini di Ripley sulla quarantena e lascia entrare gli esploratori, compreso il contaminato Kane. Il capitano Dallas è il primo a giustificare le gesta di Ash ed entrambi si prodigano per salvare la vita al loro compagno.
Dopo ore di studi scoprono che il face-hugger si è staccato dal volto di Kane e che lui sembra essersi ripreso. Fino a quando un altro alieno non squarcia il torace dell'amico, lasciandolo esanime sul tavolo della mensa, e fuggendo.
E' l'inizio della lotta per la sopravvivenza tra un alieno xenomorfo affamato di vite umane, un traditore all'interno dell'equipaggio ed un'eroe che cercherà di salvare più colleghi possibili. Tra i quali il gatto Jones.
A distanza di 35 anni questo film resta il capolavoro che era nel 1979. Luci, ambientazioni, sonoro, sono perfettamente calibrati per supportare una storia di sopravvivenza plausibile.
Ridley Scott genera un'alchimia che non può fare a meno di ammaliare lo spettatore. Crea aspettative, piazza colpi di scena e realizza uno dei mostri più terrificanti della storia del cinema. L'iconografia creata insieme a Carlo Rambaldi e Hans Ruedi Giger è entrata nel subconscio collettivo di molte generazioni. Anche le scenografie fanno il loro. Il cargo è credibile con le sue tubazioni a vista, i corridoi in acciaio e gli ambienti comuni squadrati. Un impatto visivo corroborato da pochi colori, bianco, grigio, nero, con una spruzzata di freddo blu che somministra la sensazione
D'atmosfera il sonoro sull'astronave. Assente qualsiasi suono che non sia rumore di macchinari o di vita (o morte) quotidiana a bordo permette di immedesimarsi nei protagonisti.
Ottimo il cast. A partire dalla rivelazione Sigourney Weaver, coraggioso comandante in terza che dà tutta se stessa per aiutare i compagni a tirarsi fuori da un casino evitabile, John Hurt diventerà iconico per il suo ruolo in questo film, e Ian Holm, futuro Bilbo.
Cast ridotto, ambiente ristretto (a parte una breve escursione sul planetoide) quasi sulle orme de La Casa o de L'Alba dei morti viventi, e tasso adrenalinico a mille. Con questi pochi elementi Scott crea un mito.
La versione trasmessa da Cielo dava un gran senso di luminosità e non lasciava intendere l'età della pellicola. Non so se fosse un'edizione rimasterizzata, ma, comunque, la sensazione di immedesimazione ed il coinvolgimento che provoca questo film sono sempre di alto livello.
Quando un film si definisce un capolavoro. Geniale. Cult.
Titolo originale Alien
Paese di produzione UK, USA
Anno 1979
Durata 116 min /126 min (director's cut)
Genere fantascienza
Regia Ridley Scott
Soggetto Dan O'Bannon, Ronald Shusett
Sceneggiatura Dan O'Bannon
Casa di produzione 20th Century Fox
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Derek Vanlint
Montaggio Terry Rawlings, Peter Weatherley
Effetti speciali Carlo Rambaldi (Effetti Tecnici di Alien)
Bernard Lodge, Hans Ruedi Giger (Effetti Visivi)
Musiche Jerry Goldsmith
Scenografia Michael Seymour
Interpreti e personaggi
Sigourney Weaver: Ellen Ripley
Yaphet Kotto: J.T. Parker
Veronica Cartwright: J.M. Lambert
Ian Holm: Ash
Tom Skerritt: A. Dallas
Harry Dean Stanton: S. E. Brett
John Hurt: G. E. Kane
Helen Horton: Computer 'Mother' (voce)
Doppiatori italiani
Ada Maria Serra Zanetti: Ellen Ripley
Carlo Baccarini: J.T. Parker
Alida Cappellini: J.M. Lambert
Rodolfo Traversa: Ash
Stefano Satta Flores: A. Dallas
Silvio Spaccesi: S. E. Brett
Giancarlo Maestri: G. E. Kane
Benita Martini: Computer 'Mother' (voce)
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sabato 9 maggio 2015
mercoledì 28 agosto 2013
Brazil
l futuro. La burocrazia ha preso il sopravvento sulla vita vissuta. Per eseguire una qualsiasi attività è necessario un modulo, un'autorizzazione, una serie di firme e contro firme. I burocrati sono al potere, occupano i posti più alti nella scala sociale, ma la maggior parte di loro sono inetti e timorosi di sbagliare. Nella loro lungimiranza non prendono decisioni e si rimettono alla buona volontà dei loro sottoposti. Uno di loro è Sam Lowry, umile impiegato del Ministero dell'Informazione, un uomo che si è adattato alla situazione, ma dentro di se vorrebbe ribellarsi. Nei suoi reconditi onirici ha frequenti sogni ad occhi aperti dove vede se stesso salvare una misteriosa fanciulla, indossando un'armatura alata. Uno dei pochi ancora capaci di sognare in un mondo grigio.
La sua vita cambierà il giorno in cui gli verrà dato il compito di correggere un errore commesso dalla perfetta macchina burocratica. Per un errore di battitura viene arrestato Archibald Buttle al posto di Archibald Tuttle. L'arresto e l'interrogatorio porteranno alla morte dell'innocente e per rimediare verrà emesso un assegno di rimborso da consegnare alla famiglia. Qui Sam incontrerà la sua damigella in pericolo. La donna del suo sogno è reale e si chiama Jill. Lei, però, è sfuggente, nel senso che scappa e per rintracciarla dovrà accettare una promozione al Reparto recupero informazioni.
Sulla strada per la ricerca del suo amore Sam avrà a che fare con il Tuttle originale, un vecchio amico che custodisce un oscuro segreto e con molti altri burocrati.
Per anni ho aspettato ed anelato di vedere Brazil. Il film definito il "film fantascientifico per eccellenza", nei migliori 500 del mondo, nei migliori 80 film inglesi. Acclamato da tanti e portato in palmo di mani da molti.
E' innegabili che il talento visionario di Terry Gilliam sia esplosivo e perforante. I suoi quadri narrativi ti entrano in testa e la sua visione burocratica del mondo rappresenta la realtà quasi senza renderle giustizia. Il modo di oggi è, forse, persino più burocratizzato di quello esasperato dal regista/sceneggiatore/scrittore del film.
La produzione è mastodontica. I set creati, anche solo con i mascherini per la pellicola sono impressionati. Il ritmo, anzi i due ritmi lavorativi degli uffici burocratici sono resi al meglio e l'ambientazione è ridicolamente azzeccata.
Il cast vanta attori di calibro, anche solo in ruolo di comparse. Robert De Niro, Ian Holm, Bob Hoskins ed il protagonista Jonathan Pryce sono solo i più noti. Con loro collaborano caratteristi inglesi dalle facce note e dai nomi un po' meno.
La regia è citazionista, in modo opportuno, e visionaria. Il film sarà, dal 1985 in poi, fonte di spunto e saccheggio per autori e registi futuri. Tanto di quello che si vede in Brazil, inteso sia come atmosfere, sceneggiatura, trama, sarà base e germe per la nascita di altre pellicole che hanno fatto la storia del cinema.
Il film non mi è piaciuto. L'ho trovato prolisso e lungo. Si sofferma troppo su fronzoli che non arricchiscono la trama, anziché sviscerare con maggiore sagacia diretta ciò che comporta l'eccesso di burocrazia. Persino la storia d'amore del protagonista è eccessiva ed a tratti inopportuna.
Tanta attesa e tanta delusione. Sarà che mi aspettavo un film diverso e che troppe aspettative portano inevitabilmente ad un fallimento.
Titolo originale Brazil
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1985
Durata 132 min
142 min (director's cut)
Genere fantascienza
Regia Terry Gilliam
Soggetto Terry Gilliam
Sceneggiatura Terry Gilliam, Tom Stoppard, Charles McKeown
Produttore Arnon Milchan
Fotografia Roger Pratt
Montaggio Julián Doyle
Effetti speciali Ron Burton
Musiche Michael Kamen, Kate Bush, Ray Cooper
Scenografia Norman Garwood
Interpreti e personaggi
Jonathan Pryce: Sam Lowry
Robert De Niro: Archibald "Harry" Tuttle
Katherine Helmond: Ida Lowry
Ian Holm: M. Kurtzmann
Bob Hoskins: Spoor, tecnico del Central Service
Michael Palin: Jack Lint
Ian Richardson: Mr. Warrenn
Peter Vaughan: Mr. Helpmann
Kim Greist: Jill Layton
Jim Broadbent: Dr. Jaffe
Barbara Hicks: Alma Terrain
Charles McKeown: Harvey Lime
Jack Purvis: Dr. Chapman
Doppiatori italiani
Mauro Gravina: Sam Lowry
Paolo Poiret: Archibald "Harry" Tuttle
Sergio Fiorentini: M. Kurtzmann
Raffaele Uzzi: Spoor, tecnico del Central Service
Luigi La Monica: Jack Lint
Arturo Dominici: Mr. Helpmann
Rossella Izzo: Jill Layton
Renato Cortesi: Dr. Jaffe
Sandro Iovino: Harvey Lime
Premi
British Academy of Film and Television Arts 1985: migliore scenografia (Norman Garwood), migliori effetti speciali (George Gibbs e Richard Conway)
Boston Society of Film Critics 1985: miglior attor non protagonista (Ian Holm)
Los Angeles Film Critics Association Award 1985: miglior regista, miglior film, miglior sceneggiatura
La sua vita cambierà il giorno in cui gli verrà dato il compito di correggere un errore commesso dalla perfetta macchina burocratica. Per un errore di battitura viene arrestato Archibald Buttle al posto di Archibald Tuttle. L'arresto e l'interrogatorio porteranno alla morte dell'innocente e per rimediare verrà emesso un assegno di rimborso da consegnare alla famiglia. Qui Sam incontrerà la sua damigella in pericolo. La donna del suo sogno è reale e si chiama Jill. Lei, però, è sfuggente, nel senso che scappa e per rintracciarla dovrà accettare una promozione al Reparto recupero informazioni.
Sulla strada per la ricerca del suo amore Sam avrà a che fare con il Tuttle originale, un vecchio amico che custodisce un oscuro segreto e con molti altri burocrati.
Per anni ho aspettato ed anelato di vedere Brazil. Il film definito il "film fantascientifico per eccellenza", nei migliori 500 del mondo, nei migliori 80 film inglesi. Acclamato da tanti e portato in palmo di mani da molti.
E' innegabili che il talento visionario di Terry Gilliam sia esplosivo e perforante. I suoi quadri narrativi ti entrano in testa e la sua visione burocratica del mondo rappresenta la realtà quasi senza renderle giustizia. Il modo di oggi è, forse, persino più burocratizzato di quello esasperato dal regista/sceneggiatore/scrittore del film.
La produzione è mastodontica. I set creati, anche solo con i mascherini per la pellicola sono impressionati. Il ritmo, anzi i due ritmi lavorativi degli uffici burocratici sono resi al meglio e l'ambientazione è ridicolamente azzeccata.
Il cast vanta attori di calibro, anche solo in ruolo di comparse. Robert De Niro, Ian Holm, Bob Hoskins ed il protagonista Jonathan Pryce sono solo i più noti. Con loro collaborano caratteristi inglesi dalle facce note e dai nomi un po' meno.
La regia è citazionista, in modo opportuno, e visionaria. Il film sarà, dal 1985 in poi, fonte di spunto e saccheggio per autori e registi futuri. Tanto di quello che si vede in Brazil, inteso sia come atmosfere, sceneggiatura, trama, sarà base e germe per la nascita di altre pellicole che hanno fatto la storia del cinema.
Il film non mi è piaciuto. L'ho trovato prolisso e lungo. Si sofferma troppo su fronzoli che non arricchiscono la trama, anziché sviscerare con maggiore sagacia diretta ciò che comporta l'eccesso di burocrazia. Persino la storia d'amore del protagonista è eccessiva ed a tratti inopportuna.
Tanta attesa e tanta delusione. Sarà che mi aspettavo un film diverso e che troppe aspettative portano inevitabilmente ad un fallimento.
Titolo originale Brazil
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1985
Durata 132 min
142 min (director's cut)
Genere fantascienza
Regia Terry Gilliam
Soggetto Terry Gilliam
Sceneggiatura Terry Gilliam, Tom Stoppard, Charles McKeown
Produttore Arnon Milchan
Fotografia Roger Pratt
Montaggio Julián Doyle
Effetti speciali Ron Burton
Musiche Michael Kamen, Kate Bush, Ray Cooper
Scenografia Norman Garwood
Interpreti e personaggi
Jonathan Pryce: Sam Lowry
Robert De Niro: Archibald "Harry" Tuttle
Katherine Helmond: Ida Lowry
Ian Holm: M. Kurtzmann
Bob Hoskins: Spoor, tecnico del Central Service
Michael Palin: Jack Lint
Ian Richardson: Mr. Warrenn
Peter Vaughan: Mr. Helpmann
Kim Greist: Jill Layton
Jim Broadbent: Dr. Jaffe
Barbara Hicks: Alma Terrain
Charles McKeown: Harvey Lime
Jack Purvis: Dr. Chapman
Doppiatori italiani
Mauro Gravina: Sam Lowry
Paolo Poiret: Archibald "Harry" Tuttle
Sergio Fiorentini: M. Kurtzmann
Raffaele Uzzi: Spoor, tecnico del Central Service
Luigi La Monica: Jack Lint
Arturo Dominici: Mr. Helpmann
Rossella Izzo: Jill Layton
Renato Cortesi: Dr. Jaffe
Sandro Iovino: Harvey Lime
Premi
British Academy of Film and Television Arts 1985: migliore scenografia (Norman Garwood), migliori effetti speciali (George Gibbs e Richard Conway)
Boston Society of Film Critics 1985: miglior attor non protagonista (Ian Holm)
Los Angeles Film Critics Association Award 1985: miglior regista, miglior film, miglior sceneggiatura
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