Sono passati cinque anni da quando i mondi Lego e Duplo si sono incontrati. Ora Bricksburg si è trasformata in Apocalypsburg. Emmet è l'unico ad essere rimasto allegro e spensierato, Lucy, sempre gotica e scura, vuole che cambi, Batman ha trovato la sua ragion d'essere nel difendere la nuova città.
Cambia tutto quando un'emissaria aliena, in stile Friends, rapisce i più stretti amici di Emmet per portarli in un altro pianeta per un matrimonio.
Sarà Emmet che si incaricherà di salvarli ed a intraprendere un viaggio attraverso lo spazio profondo, incontrando difficoltà e alleati, Rex.
Questa, in sintesi e senza spoiler, è la trama di questa seconda avventura ambientata nel mondo Lego.
Lego Movie 2 ha molteplici chiavi di lettura. La prima è quella che arriva subito: una divertente avventura nella quale si alternano sullo schermo Emmet, Lucy, Batman e co-protagonisti minori come Superman, Wonder Woman, Lanterna Verde e Aquaman (ben due Aquaman). A loro si aggiungono Generale Sconquasso, la Regina Wello Ke-Wuoglio, Banana, Cono Gelato e tanti altri. La seconda è quella dell'appassionato Lego.
Ormai adulto, magari genitore, si concentra sulle costruzioni, i set, che poi verranno messi in commercio, che riempiono le inquadrature e loro spettacolarità. La terza è quella un po' più complessa. Sembra quasi che gli autori abbiano voluto scavare in profondità ed analizzare il rapporto tra Finn e Bianca, i due fratelli protagonisti del film. Finn assume il ruolo che nel primo film aveva avuto suo padre. Ora gioca nella cantina, ma, dopo l'apertura del genitore a Bianca, la situazione non è serena. Lui ha timore che la piccola, con i suoi Duplo, distrugga l'organizzazione perfetta della città ereditata dal padre. Questa condizione genera l'apocalittico Apocalypsburg e la desolazione che lo circonda. L'ordine è visto come un invito all'invasione da parte degli arretrati Duplo alieni. Fratello e sorella non sanno giocare assieme, lei è impulsiva e fantasiosa, lui è sulla strada di quell'età adulta che richiede set molto complessi, ricchi di pezzi, che compensino la mancanza di visione infantile dei giochi che si sta venendo a creare. E' la sorellina, nella sue irruenza ingenua ed infantile, a cercare di avvicinare i due mondi. Organizzando il matrimonio tra la Regina ed uno dei personaggi della truppa di Finn, quello che mai ti aspetteresti, vuole trovare un punto di contatto per giocare di più con il fratello.
In tutto questo non mancano le citazioni. Non posso nascondere che quella porta bianca in cima alle scale mi ha fatto pensare agli storici episodi de Ai confini della Realtà, il viaggio spaziale, visto come un percorso formativo non può che ricordare film storici come 2001: Odissea nello spazio o Interstellar, attraverso un ignoto che potrebbe portare alla distruzione di quanto conosciuto fino a quel momento. Si sprecano le strizzate d'occhio ai fan storici dei Lego. Appaiono i Fabuland, si fa pesare l'assenza di personaggi Marvel, manca Star Wars e compare un Mary Poppins maschio per sopperire alla forzata cancellazione del cameo di Harry Potter, coesistono i due Aquaman e l'Apocalisse finale è quella che ti aspetti. Per non parlare del "doloroso" siparietto a cui in tanti siamo andati incontro nella realtà quotidiana e sul quale non si poteva non scherzare.
Lego Movie 2 è un film che parte un po' lento, non brillante come il primo, innovativo, capitolo. Un film che, però, si riprendere col passare del minutaggio fino a convincere nel terzo atto.
The LEGO Movie 2 - Una nuova avventura
Titolo originale The Lego Movie 2: The Second Part
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Australia, Danimarca, Canada
Anno 2019
Durata 106 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere Animazione
Regia Mike Mitchell e Trisha Gum (co-regista)
Soggetto storia di Michelle Morgan, Dominic Russo
Sceneggiatura Raphael Bob-Waksberg, Matt Fogel, Phil Lord e Christopher Miller, Michelle Morgan
Produttore Roy Lee, Dan Lin, Phil Lord e Christopher Miller
Produttore esecutivo Will Allegra, Matthew Ashton, Jinko Gotoh, Kara Lord, Chris McKay, Zareh Nalbandian, Jill Wilfert
Casa di produzione Lord Miller, Rideback, Warner Bros. Animation
Distribuzione in italiano Warner Bros.
Musiche Mark Mothersbaugh
Scenografia Grant Freckelton, Patrick Marc Hanenberger
Storyboard Emily Limyun Dean, Matt Flynn, Scott Hurney, Adam Murphy, Chris Paluszek
Animatori Miren Delgado, Mike Feil, Anna Gopin, Cameron Hicks, Tegan Laing, Tom Pinon, Maraiah Tominez
Doppiatori originali
Chris Pratt: Emmet / Rex Rischianto
Elizabeth Banks: Lucy / Wyldstyle
Tiffany Haddish: Regina Wello Ke-Wuoglio
Will Arnett: Bruce Wayne / Batman
Stephanie Beatriz: Generale Sconquasso
Charlie Day: Benny
Alison Brie: Unikitty
Nick Offerman: Barbacciaio
Maya Rudolph: mamma
Ben Schwartz: Banana
Channing Tatum: Kal-El / Clark Kent / Superman
Jonah Hill: Hal Jordan / Lanterna Verde
Richard Ayoade: Cono Gelato
Cobie Smulders: Diana Price / Wonder Woman
Jason Momoa: Arthur Curry / Aquaman
Margot Rubin: Harleen Quinzel / Harley Quinn
Bruce Willis: se stesso
Todd Hansen: Gandalf
Doppiatori italiani
Massimo Triggiani: Emmet
Andrea Mete: Rex Rischianto
Barbara De Bortoli: Lucy / Wyldstyle
Monica Ward: Regina Wello Ke-Wuoglio
Claudio Santamaria: Bruce Wayne / Batman
Eva Padoan: Generale Sconquasso
Nanni Baldini: Benny
Valentina Mari: Unikitty
Edoardo Stoppacciaro: Barbacciaio
Gianfranco Miranda: Kal-El / Clark Kent / Superman
David Chevalier: Hal Jordan / Lanterna Verde
Emanuela D'Amico: Diana Price / Wonder Woman
Francesco De Francesco: Arthur Curry / Aquaman
Marco Mete: Bruce Willis
Edoardo Nevola: Gandalf
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martedì 12 marzo 2019
martedì 27 novembre 2018
The LEGO Ninjago Movie
Lloyd vive con la mamma a Ninjago City. E' figlio del perfido Lord Garmadon, ma è anche il Ninja Verde che protegge la città dagli attacchi di suo padre. Insieme agli altri ninja ed al loro maestro Wu, dovranno andare alla ricerca dell'arma che potrà mettere fine alle scorrerie di Lord Garmadon. Non sanno però che un altro nemico, forse ben più pericoloso è appostato, in agguato, in attesa di un errore dei ninja.
Dopo The Lego Movie, Lego Batman, arriva il terzo capitolo cinematografico delle avventure dei mattoncini danesi (in attesa di The Lego Movie 2).
Alla regia, di un soggetto semplice, Charlie Bean (Le Superchicce, Samurai Jack, Il Laboratorio di Dexter).
Come si diceva, una riga più su, il film si presenta davvero semplice: target bambino di sei otto anni. Assistiamo alla classica crescita del gruppo di personaggi che è Ninja, ma si batte solo con robottoni, di una famiglia che non c'è e che si deve riformare, un cattivo che di cattivo ha solo l'ignoranza (divertente) nella quale vive. A contorno paesaggi ricreati in mattoncini Lego digitali, secondo regole costruttive reali che ogni appassionato può seguire ogni giorno, e personaggi secondari più o meno carismatici. Piacevoli sono Koko (sia la sua versione in borghese che quella da battaglia hanno dato vita a minifigures veramente piacevoli) e il Generale numero 1 (versione femminile). Per tutti gli altri, protagonisti compresi, si ha una caratterizzazione abbastanza forzata e funzionale a ciò che deve accadere.
Veramente un film semplice e per bambini. Gli adulti possono prendere spunti per qualche costruzione da realizzare e qualche set da aggiungere alla loro collezione.
Un'ora e mezza di film carino, non da cinema, ma da dvd a metà prezzo.
Titolo originale The LEGO Ninjago Movie
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Danimarca
Anno 2017
Durata 101 min
Genere animazione
Regia Charlie Bean
Soggetto Dan Hageman, Bob Logan, Paul Fisher
Sceneggiatura Hilary Winson, Bob Logan, Paul Fisher
Produttore Dan Lin, Roy Lee, Phil Lord, Christopher Miller
Casa di produzione Village Roadshow Pictures, RatPac-Dune Entertainment, Lego System A/S, Vertigo Entertainment, Cartoon Network Studios, Lin Pictures, Animal Logic, Warner Animation Group
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Montaggio Julie Rogers
Musiche Mark Mothersbaugh
Doppiatori originali
Dave Franco: Lloyd Garmadon
Jackie Chan: Sensei Wu Garmadon
Michael Peña: Kai Smith
Abbie Jacobson: Nya Smith
Kumail Nanjiani: Jay Walker
Fred Armisen: Cole Bucket
Zach Woods: Zane Julian
Justin Theroux: Lord Garmadon
Olivia Munn: Misako "Koko"
Randall Park: Chen
Retta: Maggie
Constance Wu: Sindaco di Ninjago
Charlyne Yi: Terri It Nerd
Chris Hardwick: Radio DJ
Robin Roberts: Robin Rainbow
Michael Strahan: Michael Sadler
David Burrows: Ninja Fucsia
Ali Wong: Generale Olivia
Todd Hansen: Generale Omar
Doug Nicholas: Generale Jollity
Doppiatori italiani
Davide Perino: Llyod Garmadon
Gianni Giuliano: Sensei Wu Garmadon
Daniele Raffaeli: Kai Smith
Chiara Gioncardi: Nya Smith
Stefano Brusa: Jay Walker
Francesco De Francesco: Cole Bucket
Alessandro Rigotti: Zane Julien
Paolo Marchese: Lord Garmadon
Barbara De Bortoli: Misako
Sabrina Cereseto: Robin Rainbow
Leonardo Decarli: Michael Sadler
Laura Lenghi: Generale Olivia
Dopo The Lego Movie, Lego Batman, arriva il terzo capitolo cinematografico delle avventure dei mattoncini danesi (in attesa di The Lego Movie 2).
Alla regia, di un soggetto semplice, Charlie Bean (Le Superchicce, Samurai Jack, Il Laboratorio di Dexter).
Come si diceva, una riga più su, il film si presenta davvero semplice: target bambino di sei otto anni. Assistiamo alla classica crescita del gruppo di personaggi che è Ninja, ma si batte solo con robottoni, di una famiglia che non c'è e che si deve riformare, un cattivo che di cattivo ha solo l'ignoranza (divertente) nella quale vive. A contorno paesaggi ricreati in mattoncini Lego digitali, secondo regole costruttive reali che ogni appassionato può seguire ogni giorno, e personaggi secondari più o meno carismatici. Piacevoli sono Koko (sia la sua versione in borghese che quella da battaglia hanno dato vita a minifigures veramente piacevoli) e il Generale numero 1 (versione femminile). Per tutti gli altri, protagonisti compresi, si ha una caratterizzazione abbastanza forzata e funzionale a ciò che deve accadere.
Veramente un film semplice e per bambini. Gli adulti possono prendere spunti per qualche costruzione da realizzare e qualche set da aggiungere alla loro collezione.
Un'ora e mezza di film carino, non da cinema, ma da dvd a metà prezzo.
Titolo originale The LEGO Ninjago Movie
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Danimarca
Anno 2017
Durata 101 min
Genere animazione
Regia Charlie Bean
Soggetto Dan Hageman, Bob Logan, Paul Fisher
Sceneggiatura Hilary Winson, Bob Logan, Paul Fisher
Produttore Dan Lin, Roy Lee, Phil Lord, Christopher Miller
Casa di produzione Village Roadshow Pictures, RatPac-Dune Entertainment, Lego System A/S, Vertigo Entertainment, Cartoon Network Studios, Lin Pictures, Animal Logic, Warner Animation Group
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Montaggio Julie Rogers
Musiche Mark Mothersbaugh
Doppiatori originali
Dave Franco: Lloyd Garmadon
Jackie Chan: Sensei Wu Garmadon
Michael Peña: Kai Smith
Abbie Jacobson: Nya Smith
Kumail Nanjiani: Jay Walker
Fred Armisen: Cole Bucket
Zach Woods: Zane Julian
Justin Theroux: Lord Garmadon
Olivia Munn: Misako "Koko"
Randall Park: Chen
Retta: Maggie
Constance Wu: Sindaco di Ninjago
Charlyne Yi: Terri It Nerd
Chris Hardwick: Radio DJ
Robin Roberts: Robin Rainbow
Michael Strahan: Michael Sadler
David Burrows: Ninja Fucsia
Ali Wong: Generale Olivia
Todd Hansen: Generale Omar
Doug Nicholas: Generale Jollity
Doppiatori italiani
Davide Perino: Llyod Garmadon
Gianni Giuliano: Sensei Wu Garmadon
Daniele Raffaeli: Kai Smith
Chiara Gioncardi: Nya Smith
Stefano Brusa: Jay Walker
Francesco De Francesco: Cole Bucket
Alessandro Rigotti: Zane Julien
Paolo Marchese: Lord Garmadon
Barbara De Bortoli: Misako
Sabrina Cereseto: Robin Rainbow
Leonardo Decarli: Michael Sadler
Laura Lenghi: Generale Olivia
venerdì 14 aprile 2017
Lego Minifigures Series 17
Come ogni sei mesi, ecco che il primo di maggio si apprestano ad essere palpate, tastate, deformate le bustine della nuova serie di minifig o personaggini Lego.
Cosa c'è di nuovo sotto il sole? Qualche soggetto carino e, per la prima volta, un soggetto misterioso. Cosa c'è dietro quest'ultimo? Qualcuno lo sa e non parla, altri non ne sanno nulla. Ciò che è certo è che ve ne saranno cinque in ogni box, quindi non sarà proprio raro, ma che potrebbe avere colorazioni differenti. E, qui, Lego punterebbe sul soldo facile dai collezionisti amanti della caccia in bustina. E, sempre qui, si potrebbe aprire un nuovo businnes per i rivenditori di personaggi sbustati.
Come si vede dal bugiardino qui accanto, qualche soggetto interessante sembra essere stato pensato, ma, in ogni caso, se uno non è un collezionista indefesso, ci si può accontentare solo di alcuni soggetti
Ma chi? Ma quanti? Ecco perché: bando, in ogni caso, le ciance da questi discorsi meramente economici e leggiamo la lista dei nuovi sedici personaggi:
cinque per scatola:
{Mystery figure}
Corn Cob Guy
Circus Strong Man
quattro per scatola:
Roman Gladiator
Connoisseur
Retro Spaceman
Yuppie
Hot Dog Man
Battle Dwarf
tre per scatola:
Professional Surfer
Gourmet Chef
Veterinarian
Butterfly Girl
Rocket Boy
Dance Instructor
Elf Girl
Prima la foto di gruppo.
E poi i ritratti di ognuno, rigorosamente senza il timidissimo personaggio misterioso.
Quali piacciono a me? Veterinaria, surfista, uomo pannocchia, ragazzo hot dog, pasticciera e francese. Il resto potrebbe capitare per sbaglio o passare tranquillamente in cavalleria. Ah, manca il misterioso. Dalla sagoma della foto di gruppo, non mi dice un granchè, ma, magari, sarà il più bel personaggio mai realizzato. Ai posteri l'ardua sentenza.
Cosa c'è di nuovo sotto il sole? Qualche soggetto carino e, per la prima volta, un soggetto misterioso. Cosa c'è dietro quest'ultimo? Qualcuno lo sa e non parla, altri non ne sanno nulla. Ciò che è certo è che ve ne saranno cinque in ogni box, quindi non sarà proprio raro, ma che potrebbe avere colorazioni differenti. E, qui, Lego punterebbe sul soldo facile dai collezionisti amanti della caccia in bustina. E, sempre qui, si potrebbe aprire un nuovo businnes per i rivenditori di personaggi sbustati.
Come si vede dal bugiardino qui accanto, qualche soggetto interessante sembra essere stato pensato, ma, in ogni caso, se uno non è un collezionista indefesso, ci si può accontentare solo di alcuni soggetti
Ma chi? Ma quanti? Ecco perché: bando, in ogni caso, le ciance da questi discorsi meramente economici e leggiamo la lista dei nuovi sedici personaggi:
cinque per scatola:
{Mystery figure}
Corn Cob Guy
Circus Strong Man
quattro per scatola:
Roman Gladiator
Connoisseur
Retro Spaceman
Yuppie
Hot Dog Man
Battle Dwarf
tre per scatola:
Professional Surfer
Gourmet Chef
Veterinarian
Butterfly Girl
Rocket Boy
Dance Instructor
Elf Girl
Prima la foto di gruppo.
E poi i ritratti di ognuno, rigorosamente senza il timidissimo personaggio misterioso.
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| Veterinaria |
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| Surfista |
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| Ragazzo degli Hot Dog |
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| Pasticciera |
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| Uomo pannocchia |
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| Guerriera elfica |
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| Bimba fatina |
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| Minaccia spaziale |
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| Gladiatore |
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| Francese, ma non ditelo in giro |
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| Yuppie |
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| Uomo forzuto |
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| Bimbo nel razzo (nasconde una sorpresa) |
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| Aerobica |
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| Fabbro arrabiato
|
mercoledì 15 febbraio 2017
Lego Batman - The Movie
Non attendevo l'uscita di questo film con l'ansia e la speranza di molti altri (già usciti e da venire), ma ero sinceramente curioso di capire cosa sarebbe saltato fuori. Mi dicevo che rispetto a Lego Movie la tematica pareva più semplice; legare una storia di Batman, con personaggi conosciuti e dai rapporti formati, sarebbe stato più semplice. Cosa è successo?
Batman è un vendicatore oscuro, così oscuro che neanche accendendo il Bat-segnale riesce a vedere all'interno del suo cuore. Questo fa soffrire chi gli sta vicino sia nei panni di Bruce Wayne, Alfred, che in quelli del Cavaliere di Gotham, Joker. Proprio per via di una rivalsa affettiva del Joker si scatena la storia che coinvolge l'ego spropositato di Batman. Joker, Barbara Gordon ed il giovane orfano Robin finiranno per movimentare la sua vita ed a farlo riflettere.
Cosa c'è di bello? La caratterizzazione di Batman, anche se decisamente estrema, è funzionale alla storia. Piacevoli i rimandi al "vero" passato cinematografico del protagonista, con piccoli inserti in live action "storici".
Cosa non funziona? L'eccessivo caos presente sullo schermo. Vi è caos per via delle scene movimentate, ma ve ne è ancora di più per via dell'eccessiva mole di minifigures che gli autori hanno voluto infilare nella pellicola. Ovviamente Lego Batman non è un semplice film, ma è, soprattutto, un veicolo pubblicitario per i set ed i personaggi prodotti dall'azienda danese. Il guaio è che non funziona. Non funziona perchè i set sono meglio visti in negozio che nei cento minuti di seduta al cinema. Il film è eccessivamente veloce e non si sofferma sui dettagli, non permette di essere coinvolti dal giocattolo.
Nella versione italiana, inoltre, non funziona, per niente, il doppiaggio di Barbara Gordon. La voce le è stata prestata da Geppi Cucciari. Un'attrice comica di marcato accento regionale non è proprio la scelta migliore per doppiare un protagonista di un film d'animazione. E' stata scelta per richiamare il pubblico al cinema? Non credo. Il 100% delle persone con cui ho parlato ha trovato inopportuna la sua presenza anche solo prima di sentirla recitare. La sua presenza, probabilmente supportata da qualche potente agente pubblicitario, risulta essere, ogni volta che lei è di scena, una scelta sbagliata ed una zavorra per le altre voci.
Filmetto non da cinema, non da dvd a prezzo pieno, 4.99€ nei cestoni e si può guardare.
Titolo originale The Lego Batman Movie
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2017
Durata 104 min
Genere animazione
Regia Chris McKay
Soggetto basato su Batman, creato da Bob Kane & Bill Finger
Sceneggiatura Seth Grahame-Smith
Produttore Dan Lin, Roy Lee, Phil Lord, Christopher Miller
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Montaggio David Burrows
Musiche Lorne Balfe
Doppiatori originali
Will Arnett: Batman/Bruce Wayne
Zach Galifianakis: Joker
Michael Cera: Robin
Rosario Dawson: Barbara Gordon/Batgirl
Ralph Fiennes: Alfred Pennyworth
Jenny Slate: Harley Quinn
Billy Dee Williams: Due Facce
Mariah Carey: Sindaco McCaskill
Doppiatori italiani
Claudio Santamaria: Batman/Bruce Wayne
Alessandro Sperduti: Robin
Geppi Cucciari: Barbara Gordon/Batgirl
Roberto Pedicini: Alfred Pennyworth
Marco Guadagno: Joker
Raffaella Castelli: Computer
Batman è un vendicatore oscuro, così oscuro che neanche accendendo il Bat-segnale riesce a vedere all'interno del suo cuore. Questo fa soffrire chi gli sta vicino sia nei panni di Bruce Wayne, Alfred, che in quelli del Cavaliere di Gotham, Joker. Proprio per via di una rivalsa affettiva del Joker si scatena la storia che coinvolge l'ego spropositato di Batman. Joker, Barbara Gordon ed il giovane orfano Robin finiranno per movimentare la sua vita ed a farlo riflettere.
Cosa c'è di bello? La caratterizzazione di Batman, anche se decisamente estrema, è funzionale alla storia. Piacevoli i rimandi al "vero" passato cinematografico del protagonista, con piccoli inserti in live action "storici".
Cosa non funziona? L'eccessivo caos presente sullo schermo. Vi è caos per via delle scene movimentate, ma ve ne è ancora di più per via dell'eccessiva mole di minifigures che gli autori hanno voluto infilare nella pellicola. Ovviamente Lego Batman non è un semplice film, ma è, soprattutto, un veicolo pubblicitario per i set ed i personaggi prodotti dall'azienda danese. Il guaio è che non funziona. Non funziona perchè i set sono meglio visti in negozio che nei cento minuti di seduta al cinema. Il film è eccessivamente veloce e non si sofferma sui dettagli, non permette di essere coinvolti dal giocattolo.
Nella versione italiana, inoltre, non funziona, per niente, il doppiaggio di Barbara Gordon. La voce le è stata prestata da Geppi Cucciari. Un'attrice comica di marcato accento regionale non è proprio la scelta migliore per doppiare un protagonista di un film d'animazione. E' stata scelta per richiamare il pubblico al cinema? Non credo. Il 100% delle persone con cui ho parlato ha trovato inopportuna la sua presenza anche solo prima di sentirla recitare. La sua presenza, probabilmente supportata da qualche potente agente pubblicitario, risulta essere, ogni volta che lei è di scena, una scelta sbagliata ed una zavorra per le altre voci.
Filmetto non da cinema, non da dvd a prezzo pieno, 4.99€ nei cestoni e si può guardare.
Titolo originale The Lego Batman Movie
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2017
Durata 104 min
Genere animazione
Regia Chris McKay
Soggetto basato su Batman, creato da Bob Kane & Bill Finger
Sceneggiatura Seth Grahame-Smith
Produttore Dan Lin, Roy Lee, Phil Lord, Christopher Miller
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures
Montaggio David Burrows
Musiche Lorne Balfe
Doppiatori originali
Will Arnett: Batman/Bruce Wayne
Zach Galifianakis: Joker
Michael Cera: Robin
Rosario Dawson: Barbara Gordon/Batgirl
Ralph Fiennes: Alfred Pennyworth
Jenny Slate: Harley Quinn
Billy Dee Williams: Due Facce
Mariah Carey: Sindaco McCaskill
Doppiatori italiani
Claudio Santamaria: Batman/Bruce Wayne
Alessandro Sperduti: Robin
Geppi Cucciari: Barbara Gordon/Batgirl
Roberto Pedicini: Alfred Pennyworth
Marco Guadagno: Joker
Raffaella Castelli: Computer
martedì 30 agosto 2016
Lego Minifigures - Serie 16
![]() |
| Stiamo arrivando. |
E'
un po' che non puntiamo i riflettori sul mondo Lego, anche perché il
tempo per costruire è sempre più scarso.
Tra
poco arriverà nei negozi la nuova serie di Minifigures, la numero
16.
Sarà
nei negozio verso il 16 di settembre, ma, come nelle migliori
tradizioni, in qualche parte del mondo è già uscita
e sono disponibili le foto dei personaggi.
![]() |
| Un bel poster dall'Internet |
Quindi,
quel qualcuno che ha avuto la possibilità di acquistarla per primo
la serie ha deciso di aiutarci a capire quante copie di ogni soggetto
sono rintracciabili in ciascuna scatola. Ecco qui il listone:
3
x Ice Queen, Cyborg, Wildlife Photographer, Kickboxer, Scallywag
Pirate, Penguin Boy, Babysitter;
4
x Desert Warrior, Cute Little Devil, Spooky Boy, Hiker, Mariachi, Dog
Show Winner;
5
x Rogue, Spy, Banana Guy.
I
tre preferiti? Banana Guy, la Babysitter e sono indeciso tra lo
Spooky Boy ed il ragazzo pinguino.
Buon
divertimento a tutti!
![]() |
| Omini e accessori. |
lunedì 13 giugno 2016
Lego Dimensions - Again
A pochi giorni dalla E3! ecco che Lego annuncia ufficialmente la prima ondata dell'anno due del suo Dimensions. Lascio le descrizioni in inglese per mantenere l'ufficialità di quanto riportato:
Cartoon Network
Adventure Time
Finn the Human (with Jakemobile and Ancient War Elephant); 71245 Level Pack
Jake the Dog (with BMO); 71246 Team Pack
Lumpy Space Princess (with Lumpy Car); 71246 Team Pack
Unknown third pack character(s).
Teen Titans Go!
Beast Boy
Raven
J.K. Rowling's Wizarding World
Harry Potter
Harry Potter (with Enchanted Car); 71247 Team Pack
Lord Voldemort (with Hogwarts Express); 71247 Team Pack
Unknown third pack character(s).
Fantastic Beasts and Where to Find Them
Newt Scamander; Story Pack
Unknown second pack character(s).
80s classics
The Goonies
Sloth
Gremlins
Gizmo; 71256 Team Pack
Stripe; 71256 Team Pack
The A-Team
B.A. Baracus (with B.A.'s Van); 71251 Fun Pack
E.T. The Extra-Terrestrial
E.T.; 71258
Miscellaneous
Ghostbusters (2016 reboot)
Abby Yates (with Ecto-1); 71242 Story Pack
Unknown second pack character(s).
Mission: Impossible
Ethan Hunt (with IMF Scrambler and IMF Sports Car); 71248 Level Pack
Sonic the Hedgehog
Sonic (with Tornado and one other item); 71244 Level Pack
A questi si devono aggiungere i misteriosi Connectables, ma è probabile che tra il 14 ed il 16 di questo mese, nella notte italiana, ne sapremo di più.
Si rumoreggiano anche nuovi set tratti da The Powerpuff Girls, The LEGO Batman Movie, LEGO City Undercover, Knight Rider or Beetlejuice. Ancora niente di ufficiale, ma qualcosa di inaspettato potrebbe sorprendere sia collezionisti che giocatori.
Etichette:
Batman,
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Gremlins,
Harry Poter,
i Goonies,
Lego
giovedì 9 giugno 2016
Da giocare ce n'è?
Sono on-line le immagini dei primi playset e ne sono stati confermati altri. Ad esempio di Sonic non si sa nulla, ma si ha la conferma che entrerà a far parte della famiglia dei mattoncini danesi. Vediamo, però, cosa è stato confermato rispetto alle previsioni del post di qualche giorno fa.
![]() |
| Escono due set. Questo e... |
![]() |
| ... questo. |
![]() |
| Per amatori del genere. |
![]() |
| P.E. Baracus. |
![]() |
| Il Team Puck di Harry Potter e Voldemort. Che Team! |
![]() |
| Intrigante, se giocabile anche con i "classici". |
Ovvia, ma carina, l'idea di cambiare la base dei personaggi da azzurra della prima edizione all'oro di questa. Questa tendenza si poteva, già, intuire, dalle minifigures in edizione speciale per il Comicon di San Diego, Supergirl e Arrow, che appoggiano su una base azzurra e oro.
A me i set paiono tutti ben realizzati, bisognerà valutarne il prezzo, ma A-Team e Ghostbusters mi sembrano interessanti, sopratutto perchè dal 9/9/2016 Lego Dimensions sarà disponibile anche per il mercato italiano ed i collezionisti potranno, anche, giocare con i loro personaggi.
Ecco il trailer ufficiale dell'E3, in cui si vedono i nuovi personaggi.
Visti i Goonies? E i Gremlins? E.T? Tutto il resto? Si prospetta una bella spesa!
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mercoledì 25 maggio 2016
Prossime Dimension(i)
Quando inizia a scavare nella rete, per trovare informazioni su un argomento, ti imbatti anche in rivelazioni inaspettate.
Si parlava, giusto l'altro giorno, delle possibili conseguenze della scomparsa di Disney Infinity. Bene, giusto Dimension della Lego potrebbe aver trovato il modo di trarne vantaggio con nuove licenze. Da tempo su Birckset è disponibile un elenco di nuove uscite per le prossime ondate di personaggi giocabili. Accanto ai cinque, misteriosi, "connectable" troviamo altre sigle, forse, meno criptiche.
Usciranno infatti due set HP, FB, GH, TTG, tre AT, uno per KN, S, MI, GR, ET e MrT.
Ma cosa vuol dire tutto ciò?
Ipotesi, non confermate, mi fanno propendere per queste soluzioni.
Due set HP per il maghetto con la cicatrice e due FB per il film Warner in uscita Fantastic Beast (una specie di prequel che ne espanderà il mondo)
Due set legati la reboot dei Ghostbusters, nonostante si appresti a non essere ben accolto dai fan storici.
Tre set dedicati all'A-Team più il misterioso MrT. E se fosse il quarto set specifico per il quarto del team di veterani?
Uno dedicato a Tommaso ed alle sue Mission Impossible.
Uno a Michele ed alla sua macchina in Kitt, Knigth Rider è il titolo originale du Supercar.
La S potrebbe significare l'apporto di Sonic alla corte dei mattoncini danesi, nuovo videogioco dopo Minecraft.
ET per la creatura di Rambaldi.
Mentre TTG potrebbe veder entrare una nuova famiglia Dc tra i giocabili: i Teen Titans Go, dall'omonimo cartone per ragazzi.
Ultimo è più misterioso GR.
E se fosse la prima ufficiale collaborazione con Disney? E se fosse quella Galactic Republic di Star Wars? Mistero misterioso.
È tutto? Mi sembra anche abbastanza.
Pronti a tirare fuori il portafogli? Anche perché, ricordiamolo, è ufficiale l'arrivo del portale Lego Dimension, con Wildstyle, Gandalf e Batman, a settembre, anche in Italia.
Buon salasso, ehm, divertimento!
lunedì 23 maggio 2016
Infinity Vs Dimension
Qualche post fa si era parlato di come Disney fosse uscita dal mercato dei Toy-for-Life, abbandonando il progetto Infinity. Come detto, 3.0 è l'ultima edizione di questo genere di videogame per la casa americana ed, io, ho provato a giocarci per capire quali fossero le criticità.
Una, mai risolta, è la lunghezza dei caricamenti. In un'epoca in cui i giochi si caricano mentre tu stai giocando, per aumentare la fluidità dell'esperienza, stanziando Giga di dati sull'hard disk della console, i tempi morti della creatura di Avalanche sono eccessivi. E' stata introdotta la barra di caricamento, che, però, non sempre è presente, e questo aiuta a vincere la noia. Gareggiare con gli sgusci su Tatooine è devastante per i nervi. Una corsa contro Sebulba dura meno di tre minuti, ma tra entrare ed uscire dall'arena ci vogliono almeno altri due minuti. Fatte due gare si è già perso troppo tempo.
Per il resto la dinamica, i combattimenti random stile rpg giapponese, e tante altre piccole esperienze non sono da buttare via. Il gioco tiene botta e non si vede l'ora di finire l'avventura. L'intercambialità dei personaggi e la ottima fattura delle statuette è un'attrattiva coinvolgente.
Meno coinvolgente è il sistema delle Imprese. Oltre agli obiettivi classici di Xbox, il sistema per sbloccare qualche nuovo bonus è legato, come alla versione 2.0, al conseguimento di determinate Imprese durante il gioco. Alcune sono abbastanza semplici e gratificanti, anche se richiedono particolari personaggi per essere giocate, altre paiono noiose e semplici stratagemmi per allungare la vita del gioco (tipo la caccia agli uccelloni, ai cubi, ecc... nel capitolo base).
Dimension. Non essendo uscito in Italia, non ho avuto l'occasione di giocarlo, ma ho notato, dai gameplaying nell'Internet, una caratteristica che lo potrebbe rendere più affascinante di Infinity. Se in Infinity i personaggi rimangono legati al proprio brand (seppure interno a Disney), i personaggi di Star Wars possono essere utilizzati solo nelle avventure del mondo creato da Lucas, Hulk e compagni possono portare a termine le missioni del mondo Marvel ed i Classic (Topolino, Mulan, Stitch) non possono altro che giocare con quelli dei classici Disney, in Dimension queste limitazioni non esistono. Doctor Who può aiutare Gandalf a portare a termine un'avventura nel Mondo di Batman e Superman.
Certo, Infinity ha la Scatola dei Giochi dove tutti i suoi campioni si possono incontrare e vivere fianco a fianco, ma non suona bene allo stesso modo. In più questo ambiente è intrigante, ma troppo lungo per essere giocato da un adulto ed allo stesso tempo troppo complicato, tecnico e ripetitivo per essere preso in considerazione da un adolescente. Qui Dimension si è trovato in netto vantaggio. I programmatori Lego non si sono dovuti barcamenare con brand, in continua lotta per la supremazia, all'interno della medesima compagnia. Hanno avuto la fortuna di lavorare con le licenze acquisite dalla ditta danese per le costruzioni a mattoncini, senza barriere di sorta.
Quindi la Disney è effettivamente uscita dal mondo dei videogiochi? Ne siamo sicuri? Sbaglierò, ma io non ne sono così convinto. Come ben sanno i collezionisti, Lego ha recentemente pubblicato una serie di Minifigures dedicate ai personaggi Disney. Se facciam di conto che Dimension si basa sulla presenza di Minifigures particolari, possedute da giocatori, che interagiscono nel gioco... Beh cosa impedirebbe a Lego di creare mondi per i Pirati dei Caraibi, per Spiderman e Capitan America, per Elsa e Rapunzel? Questo porterebbe soldi nelle casse sia di Lego, ma anche di Disney. Soldi, per quest'ultima, magari un po' di meno, ma puliti puliti da qualsiasi costo e, sopratutto, da qualsiasi rischio aziendale. I costi per Lego, invece? Lo sviluppo di nuovi pacchetti gioco (siamo sicuri che un Dimension 2.0 non sia alle porte e che parte del lavoro non sia già stata fatta?) e la produzione di varianti dei suoi Minifigures in commercio. Quanto sarebbe bello veder dividere lo schermo tra Iron Man e Batman, Flash e Quicksilver? Lego ha così tante licenze che potrebbe creare incontri importanti come Ariel e Jack Sparrow, Biancaneve e le Tartarughe Ninja, Voldemort contro Darth Vader. Intrigante non è vero? Sembra essere abbastanza semplice e conveniente per entrambe le aziende e, forse, un pelo più economico anche per i collezionisti.
Intanto io vado avanti, per l'appunto, a collezionare, ed a giocare con, i personaggi Infinity che più mi piacciono ed ad acquistare i Dimension che, per me, han più significato.
Una, mai risolta, è la lunghezza dei caricamenti. In un'epoca in cui i giochi si caricano mentre tu stai giocando, per aumentare la fluidità dell'esperienza, stanziando Giga di dati sull'hard disk della console, i tempi morti della creatura di Avalanche sono eccessivi. E' stata introdotta la barra di caricamento, che, però, non sempre è presente, e questo aiuta a vincere la noia. Gareggiare con gli sgusci su Tatooine è devastante per i nervi. Una corsa contro Sebulba dura meno di tre minuti, ma tra entrare ed uscire dall'arena ci vogliono almeno altri due minuti. Fatte due gare si è già perso troppo tempo.
Per il resto la dinamica, i combattimenti random stile rpg giapponese, e tante altre piccole esperienze non sono da buttare via. Il gioco tiene botta e non si vede l'ora di finire l'avventura. L'intercambialità dei personaggi e la ottima fattura delle statuette è un'attrattiva coinvolgente.
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| Gran belli, ma ognuno nel suo mondo. |
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| Espansioni per far convivere i personaggi. |
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| Eravamo quattro amici al bar. |
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| Giusto qualcuno. |
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| Tutto può succedere. |
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