Brendon N° 98
L'inizio della fine
Periodicità: Bimestrale
Uscita: 20/08/2014
Soggetto e Sceneggiatura Claudio Chiaverotti
Disegni: Giuseppe Liotti
Copertina: Massimo Rotundo
Annidati in tutte le più importanti città della Nuova Inghilterra. Scovati e sterminati. Gli adepti della Luna Nera stanno vedendo crollare le fondamenta della loro resurrezione. Zeder non si dà per vinto e fonda, grazie ai suoi poteri magici, la città di Darkmoon e raccoglie nuovi accoliti. Sulla sua strada la più forte resistenza è opposta da Brendon che, ora, ha una ragione in più per combatterlo: suo figlia Daisy, adesso regina della Luna Nera al fianco del suo vecchio amico ed ora avversario.
Brendon chiude. Lode alla saggia decisione.
Chiaverotti non ha più idee. Chiaverotti è annoiato dallo scrivere il suo personaggio. Chiaverotti raccoglie anni di spunti mai sfruttati fino ad ora e pretende di raccontare una saga di fondazione, introspezione, problemi familiari e di chiudere la sua creatura in due, tre albi. Ne viene fuori una storia scritta con l'accetta, una storia di personaggi e spunti non approfonditi. Mette in mostra tutte le potenzialità sprecate del suo personaggio che, nonostante le belle storie raccontato in passato, avrebbe potuto dare di più ai suoi lettori. Non voglio neanche parlare dell'animaletto che ora accompagna il cavaliere di ventura nella sarabanda finale, delle forzature narrative atte a permettere i camei di personaggi storici della saga, degli errori nel lettering, della scelta affrettata ed all'apparenza casuale di alcuni termini.
Certo la redazione della Sergio Bonelli Editore lo aiuta ad affondare sempre di più senza tendergli una corda di salvataggio. Per rendere visivamente le sue storie gli affianca un disegnatore dal tratto grezzo, a volte ridicolo, che dovrebbe fare più esperienza in numeri di transizione di serie che stanno vivendo periodi meno travagliati. Giuseppe Liotti fallisce in questa prova, ma non è detto che non possa migliorare e diventare un buon sostituto di qualche pensionando Bonelli tra qualche anno.
Manca poco. Un piccolo sforzo e mettiamo in cantina anche questa collana.
giovedì 21 agosto 2014
Orfani - Tutti giù per terra
Orfani N° 11
Tutti giù per terra
Periodicità: Mensile
Uscita 14/08/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago
Colori Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Passato
Il punto d'origine è stato individuato. L'attacco alla Terra è partito da un pianeta alieno. Astronavi di nuova concezione, con motori all'avanguardia, trasporteranno i soldati e le truppe d'assalto fino a quel mondo per riservargli lo stesso trattamento subito dal nostro pianeta natale. Quello che manca è il test di funzionamento delle capsule che ospiteranno i soldati in stasi. Uno degli Orfani sarà sottoposto al test. Una prova letale per qualsiasi umano.
Presente
Il ponte di comando è nelle mani di Juno e Ringo. La Juric e Jonas dovranno trovare un modo di farli uscire per affrontarli ed impedire loro di raggiungere la Terra con l'astronave.
Jonas farà di tutto per fermare sua moglie ed il Pistolero, ma dovrà pagare un caro prezzo.
Siamo ad un capitolo dalla fine. Siamo al punto in cui si ha paura di aver buttato via un anno di letture, e 50€. Siamo al punto temuto da tutti: il finale della serie.
Ci stiamo arrivando bene. Storia solida, con pochi scivoloni nel banale, ben strutturata e pensata e che, ultimamente, per ragioni narrative, sta regalando più spazio agli eventi passati che a quelli presenti. Piacevolmente disturbante la citazione del capolavoro Dylandogghiano, ad oggi, di Recchioni: Mater Morbi. Divertente come viene spazzata via qualsiasi spiegazione tecnologica sul funzionamento dei motori EPR. Voglio essere stupito anche nell'ultimo numero, mi raccomando.
Dei disegni non si può che parlare bene. Su questo numero sono addirittura due i fuoriclasse che si alternano tra chine, pennelli e matite: Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago. Quest'ultimo si è sbizzarrito, con acquarelli come se piovesse, a rendere con i colori la dimensione del balzo spaziale. La scelta della Bonelli di assecondare il desiderio di Recchioni di realizzare una serie tutta a colori sta pagando. Le esperienze acquisite con i Color Fest di Dylan Dog hanno fatto scuola. Le scelte dei coloristi di Orfani e delle tipografie hanno dimostrato che anche su una carta meno nobile, non patinata, si possa ottenere un effetto di tutto rispetto.
La copertina di Carnevale rientra tra le migliori realizzate, anche se la mia preferita è un'altra.
Appuntamento a Settembre per il capitolo finale di questa saga. Ah, non sbirciate in quarta di copertina per vedere quella del nuovo albo se no vi beccate lo spoiler del secolo.
Tutti giù per terra
Periodicità: Mensile
Uscita 14/08/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago
Colori Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Passato
Il punto d'origine è stato individuato. L'attacco alla Terra è partito da un pianeta alieno. Astronavi di nuova concezione, con motori all'avanguardia, trasporteranno i soldati e le truppe d'assalto fino a quel mondo per riservargli lo stesso trattamento subito dal nostro pianeta natale. Quello che manca è il test di funzionamento delle capsule che ospiteranno i soldati in stasi. Uno degli Orfani sarà sottoposto al test. Una prova letale per qualsiasi umano.
Presente
Il ponte di comando è nelle mani di Juno e Ringo. La Juric e Jonas dovranno trovare un modo di farli uscire per affrontarli ed impedire loro di raggiungere la Terra con l'astronave.
Jonas farà di tutto per fermare sua moglie ed il Pistolero, ma dovrà pagare un caro prezzo.
Siamo ad un capitolo dalla fine. Siamo al punto in cui si ha paura di aver buttato via un anno di letture, e 50€. Siamo al punto temuto da tutti: il finale della serie.
Ci stiamo arrivando bene. Storia solida, con pochi scivoloni nel banale, ben strutturata e pensata e che, ultimamente, per ragioni narrative, sta regalando più spazio agli eventi passati che a quelli presenti. Piacevolmente disturbante la citazione del capolavoro Dylandogghiano, ad oggi, di Recchioni: Mater Morbi. Divertente come viene spazzata via qualsiasi spiegazione tecnologica sul funzionamento dei motori EPR. Voglio essere stupito anche nell'ultimo numero, mi raccomando.
Dei disegni non si può che parlare bene. Su questo numero sono addirittura due i fuoriclasse che si alternano tra chine, pennelli e matite: Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago. Quest'ultimo si è sbizzarrito, con acquarelli come se piovesse, a rendere con i colori la dimensione del balzo spaziale. La scelta della Bonelli di assecondare il desiderio di Recchioni di realizzare una serie tutta a colori sta pagando. Le esperienze acquisite con i Color Fest di Dylan Dog hanno fatto scuola. Le scelte dei coloristi di Orfani e delle tipografie hanno dimostrato che anche su una carta meno nobile, non patinata, si possa ottenere un effetto di tutto rispetto.
La copertina di Carnevale rientra tra le migliori realizzate, anche se la mia preferita è un'altra.
Appuntamento a Settembre per il capitolo finale di questa saga. Ah, non sbirciate in quarta di copertina per vedere quella del nuovo albo se no vi beccate lo spoiler del secolo.
martedì 19 agosto 2014
Rat-Man Collection 100
RAT-MAN COLLECTION 100
16x21,B., 72 pp., b/n
PANINI COMICS
prezzo: € 2.50
Di Rat-Man non si può fare un riassunto. Di Rat-Man si può solo dire che è geniale, come geniale è Leo Ortolani, colui che l'ha nato e lo cresce. Ortolani, come chi legge la sua creatura più spesso di me, fa tutto da solo: soggetto, sceneggiatura, disegni, lettering e copertina (anche se qui con riceve l'aiuto del fratello per la colorazione).
Rat-Man è un bel fumetto. Nel senso che è proprio bello. Quando lo prendi in mano lo senti solido, ben rilegato, una copertina rigida soddisfacente, senza gli angoli della costina rovinati. Una grafica essenziale, in formato Bonelli, ma con le caratteristiche livree di un fumetto americano.
Io sono capitato in un albo celebrativo, il 100, l'ultimo della serie. Che poi non è proprio così, ma fa niente. Un numero molto intimo in cui l'autore ripercorre la sua storia e quella della sua creatura, dando spazio ad una novella in cui il Ratto è completamente assente, ma che gli è intimamente legata. Un numero in cui Ortolani quasi si scusa per non aver terminato le sue idee, di avere ancora in serbo storie geniali, mettendola sull'ironia e tirando fuori dal cilindro la soluzione perfetta.
Rat-Man è un bel fumetto e costa anche poco rispetto agli altri: 2,50€ di puro talento italiano.
Sarà che è anche un numero speciale tra gli speciali, ma l'idea di allegare l'albetto distribuito alla fiera di Parma mi è molto piaciuta e mi ha fatto sentire un lettore coccolato, anche se alla prima Rat-esperienza da anni.
Rat-Man è un bel fumetto, ma che contiene il più brutto e noioso redazionale che io abbia mai letto. Una roba ripetitiva, noiosa e triste come solo alcuni schetch di Colorado sanno essere. Se non fosse che si rovina l'albo, strapperei le pagine scritte da Michele Apoliini e Marcello Cavalli e gli darei fuoco. L'inutilità fatta verbo e ci si sono messi in due per realizzarla.
Complimenti a Leo Ortolani ed a Panini e grazie per condividere con noi questa comicità surreale, ma così reale. Grazie ancora e continuate così. Anzi con le novità all'orizzonte, tipo la possibilità per Ortolani di utilizzare i veri personaggi Marvel nelle sue storie, il futuro sarà ancora più roseo.
16x21,B., 72 pp., b/n
PANINI COMICS
prezzo: € 2.50
Di Rat-Man non si può fare un riassunto. Di Rat-Man si può solo dire che è geniale, come geniale è Leo Ortolani, colui che l'ha nato e lo cresce. Ortolani, come chi legge la sua creatura più spesso di me, fa tutto da solo: soggetto, sceneggiatura, disegni, lettering e copertina (anche se qui con riceve l'aiuto del fratello per la colorazione).
Rat-Man è un bel fumetto. Nel senso che è proprio bello. Quando lo prendi in mano lo senti solido, ben rilegato, una copertina rigida soddisfacente, senza gli angoli della costina rovinati. Una grafica essenziale, in formato Bonelli, ma con le caratteristiche livree di un fumetto americano.
Io sono capitato in un albo celebrativo, il 100, l'ultimo della serie. Che poi non è proprio così, ma fa niente. Un numero molto intimo in cui l'autore ripercorre la sua storia e quella della sua creatura, dando spazio ad una novella in cui il Ratto è completamente assente, ma che gli è intimamente legata. Un numero in cui Ortolani quasi si scusa per non aver terminato le sue idee, di avere ancora in serbo storie geniali, mettendola sull'ironia e tirando fuori dal cilindro la soluzione perfetta.
Rat-Man è un bel fumetto e costa anche poco rispetto agli altri: 2,50€ di puro talento italiano.
Sarà che è anche un numero speciale tra gli speciali, ma l'idea di allegare l'albetto distribuito alla fiera di Parma mi è molto piaciuta e mi ha fatto sentire un lettore coccolato, anche se alla prima Rat-esperienza da anni.
Rat-Man è un bel fumetto, ma che contiene il più brutto e noioso redazionale che io abbia mai letto. Una roba ripetitiva, noiosa e triste come solo alcuni schetch di Colorado sanno essere. Se non fosse che si rovina l'albo, strapperei le pagine scritte da Michele Apoliini e Marcello Cavalli e gli darei fuoco. L'inutilità fatta verbo e ci si sono messi in due per realizzarla.
Complimenti a Leo Ortolani ed a Panini e grazie per condividere con noi questa comicità surreale, ma così reale. Grazie ancora e continuate così. Anzi con le novità all'orizzonte, tipo la possibilità per Ortolani di utilizzare i veri personaggi Marvel nelle sue storie, il futuro sarà ancora più roseo.
lunedì 18 agosto 2014
Batman 25
Titolo: BATMAN
Editore: RW LION
Collana: BATMAN 2012 - N° 25
Serie: BATMAN - N° 82
Prezzo: € 3,50
ISBN: 977188747233440082
Batman
Cappuccio Rosso svela le sue origini al Bruce Wayne, dopo avergli sparato due colpi di pistola nello stomaco, ma non la sua identità.
Il rampollo di casa Wayne, unico erede dell'impero gestito dallo zio dal giorno della sua scomparsa, decide di trovare un nuovo approccio alla sua lotta contro il crimine. Un'immagine di ciò che diventerà gli sia affaccia dalla mente dal suo passato.
Uno sguardo nel passato e nella formazione del Bruce Wayne itinerante nel mondo ci porta a vederlo combattere in un'arena norvegese. Una setta di mercenari lo sottopone ad un rito iniziatico: combattimento fino alla morte dell'avversario.
Continua lo Zero Year di Snyder/Capullo. Basi solide, sceneggiatura intrigante, che scava tanto nel passato di un personaggio poco conosciuto come Bruce Wayne. Finalmente gli autori hanno avuto il coraggio di andare dietro alla maschera del Crociato Incappucciato e di esplorare l'uomo dietro il pipistrello. Una scelta coraggiosa quella della DC di pubblicare albi della sua collana principale dai quali il Cavaliere Oscuro è assente.
Mi piace, come, fino ad ora, tutta la produzione del Duo Dinamico composto da Scott Snyder e Greg Capullo.
Snyder e Tynon IV, con i disegni di Albuquerque, lavorano in poche pagine per riempire gli anni di formazione passati da Bruce in giro per il mondo ad imparare ed a menare. Paginette veloci ed a volte intriganti.
Detective Comics
L'identità del misterioso assassino di poliziotti sembra farsi luce tra gli indizi, involontari, che ha disseminato e che solo il più Grande Detective del Mondo è in grado di rintracciare.
Un individuo pericoloso che sta costruendo la sua vendetta contro il GCPD avendo diseminato ovunque trappole mortale per i suoi agenti.
Un punto di vista diverso quello che si sta sviluppando sulle pagine di Detective Comics. Un Batman non accettato dalla maggior parte delle forze dell'ordine, ma che, comunque, si batte per loro rischiando la vita. Lo fa sia sotto le spoglie dell'eroe mascherato di Gotham che del suo alter ego, il milionario Bruce Wayne.
Nightwing
Le rivelazioni del Burlone hanno messo in croce il Sindaco di Chicago e svelato l'identità segreta dietro alla quale, per tutti questi anni, si è nascosto Tony Zucco, assassino dei Grayson Volanti.
Ora, Nightwing, deve cercare di contenere il Burlone, che si rivela essere più pericoloso di quanto il suo nome faccia credere, contenendo i danni e salvando vite. Intanto a Gotham la figlia di Tony apprende dai giornali che suo padre è ancora in vita e viene perseguitata dagli stessi giornalisti alla ricerca di ulteriori informazioni.
Ci stiamo avvicinando alla fine della saga. Una saga a tratti deludente a tratti interessante. Solo che... Batman e Joker, Nigthwing e Il Burlone... alla fine sembra quasi che sia la stessa battaglia, in un'altra città, con personaggi meno carismatici. Boh.
Editore: RW LION
Collana: BATMAN 2012 - N° 25
Serie: BATMAN - N° 82
Prezzo: € 3,50
ISBN: 977188747233440082
Batman
Cappuccio Rosso svela le sue origini al Bruce Wayne, dopo avergli sparato due colpi di pistola nello stomaco, ma non la sua identità.
Il rampollo di casa Wayne, unico erede dell'impero gestito dallo zio dal giorno della sua scomparsa, decide di trovare un nuovo approccio alla sua lotta contro il crimine. Un'immagine di ciò che diventerà gli sia affaccia dalla mente dal suo passato.
Uno sguardo nel passato e nella formazione del Bruce Wayne itinerante nel mondo ci porta a vederlo combattere in un'arena norvegese. Una setta di mercenari lo sottopone ad un rito iniziatico: combattimento fino alla morte dell'avversario.
Continua lo Zero Year di Snyder/Capullo. Basi solide, sceneggiatura intrigante, che scava tanto nel passato di un personaggio poco conosciuto come Bruce Wayne. Finalmente gli autori hanno avuto il coraggio di andare dietro alla maschera del Crociato Incappucciato e di esplorare l'uomo dietro il pipistrello. Una scelta coraggiosa quella della DC di pubblicare albi della sua collana principale dai quali il Cavaliere Oscuro è assente.
Mi piace, come, fino ad ora, tutta la produzione del Duo Dinamico composto da Scott Snyder e Greg Capullo.
Snyder e Tynon IV, con i disegni di Albuquerque, lavorano in poche pagine per riempire gli anni di formazione passati da Bruce in giro per il mondo ad imparare ed a menare. Paginette veloci ed a volte intriganti.
Detective Comics
L'identità del misterioso assassino di poliziotti sembra farsi luce tra gli indizi, involontari, che ha disseminato e che solo il più Grande Detective del Mondo è in grado di rintracciare.
Un individuo pericoloso che sta costruendo la sua vendetta contro il GCPD avendo diseminato ovunque trappole mortale per i suoi agenti.
Un punto di vista diverso quello che si sta sviluppando sulle pagine di Detective Comics. Un Batman non accettato dalla maggior parte delle forze dell'ordine, ma che, comunque, si batte per loro rischiando la vita. Lo fa sia sotto le spoglie dell'eroe mascherato di Gotham che del suo alter ego, il milionario Bruce Wayne.
Nightwing
Le rivelazioni del Burlone hanno messo in croce il Sindaco di Chicago e svelato l'identità segreta dietro alla quale, per tutti questi anni, si è nascosto Tony Zucco, assassino dei Grayson Volanti.
Ora, Nightwing, deve cercare di contenere il Burlone, che si rivela essere più pericoloso di quanto il suo nome faccia credere, contenendo i danni e salvando vite. Intanto a Gotham la figlia di Tony apprende dai giornali che suo padre è ancora in vita e viene perseguitata dagli stessi giornalisti alla ricerca di ulteriori informazioni.
Ci stiamo avvicinando alla fine della saga. Una saga a tratti deludente a tratti interessante. Solo che... Batman e Joker, Nigthwing e Il Burlone... alla fine sembra quasi che sia la stessa battaglia, in un'altra città, con personaggi meno carismatici. Boh.
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venerdì 15 agosto 2014
Iron Man & New Avengers 14
IRON MAN & NEW AVENGERS 14
MARVEL NOW!
IRON MAN
17x26, S., 48 pp., col.
Contiene: Iron Man #18, New Avengers #11
MARVEL ITALIA
Iron Man
Arno e Tony progettano il futuro dell'umanità, ma anche dei geni del loro calibro necessitano di un aiuto. La tecnologia aliena integrata al loro ingegno potrebbe essere la chiave di volta per l'evoluzione umana definitiva.
Ecco, anche no.
New Avengers
Gli Illuminati, umani e mutanti particolarmente dotati che custodiscono i più grandi segreti della Terra, si riuniscono al tavolo e trattano con i Costruttori. Cosa? La distruzione della Terra in tutti i possibili universi.
Ecco. Q ui Hickman fa un po' acqua. Sistema un paio di questioni in sospeso, ma l'albo si rivela di difficile lettura visto che è abbastanza slegato dal resto della storia ed introduce nuove, pesanti, informazioni.
Non so quanto torni utile.
Parliamo un attimo, invece dell'aumento del prezzo degli albi della Panini. Sì, perché io lo vedeo come un aumento di prezzo 2.90€ per 48 pagine anziché 3.50€ per 80, visto che si passa da 0.04 centesimi di Euro a pagina a 0.06. Voi cosa ne pensate? Se, poi, come dicono, questa riduzione di storie su un unico albo porterà ad un aumento degli albi stessi pubblicati: il conto è facile.
MARVEL NOW!
IRON MAN
17x26, S., 48 pp., col.
Contiene: Iron Man #18, New Avengers #11
MARVEL ITALIA
Iron Man
Arno e Tony progettano il futuro dell'umanità, ma anche dei geni del loro calibro necessitano di un aiuto. La tecnologia aliena integrata al loro ingegno potrebbe essere la chiave di volta per l'evoluzione umana definitiva.
Ecco, anche no.
New Avengers
Gli Illuminati, umani e mutanti particolarmente dotati che custodiscono i più grandi segreti della Terra, si riuniscono al tavolo e trattano con i Costruttori. Cosa? La distruzione della Terra in tutti i possibili universi.
Ecco. Q ui Hickman fa un po' acqua. Sistema un paio di questioni in sospeso, ma l'albo si rivela di difficile lettura visto che è abbastanza slegato dal resto della storia ed introduce nuove, pesanti, informazioni.
Non so quanto torni utile.
Parliamo un attimo, invece dell'aumento del prezzo degli albi della Panini. Sì, perché io lo vedeo come un aumento di prezzo 2.90€ per 48 pagine anziché 3.50€ per 80, visto che si passa da 0.04 centesimi di Euro a pagina a 0.06. Voi cosa ne pensate? Se, poi, come dicono, questa riduzione di storie su un unico albo porterà ad un aumento degli albi stessi pubblicati: il conto è facile.
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Panini Comics
Infinity 4
INFINITY 4 COVER GENERALI
MARVEL MINISERIE 148
Contiene: Infinity #4, Infinity: The Heist #2
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 12/06/2014
prezzo: € 3.30
Infinity
Il Consiglio Galattico si è messo nelle mani di Capitan America per la decisione finale sulle sorti della guerra interplanetaria. Il verdetto è arrendersi. L'ambasciatore delle specie vessate dai costruttori sarà Thor: sarà lui a parlamentare e trattare la resa.
Intanto sulla Terra, la mossa del Freccia Nera, Re degli Inumani, ha sparso le Nebbie Terrigine su tutto il pianeta ed ha attivato la mutazione in tutti gli inumani latenti.
La trama del buon Hickman si dipana su più fronti e getta la base per una possibile evoluzione a sorpresa del mondo Marvel come lo conosciamo oggi. Che differenza abbiamo, ora, tra Inumani e Mutanti? Ce ne sono più degli uni o degli altri? Nuove grosse problematiche al fronte per sceneggiatori, disegnatori, ma, sopratutto, lettori.
La mossa operata con il Cap e Thor, durante la lettura, in un determinato momento, era anticipabile, ma ha avuto il suo impatto notevole sia sulla trama che sul lettore. Bella realizzazione ragazzi
The Heist
Vittima della mutazione indotta dagli inumani è anche uno dei super criminali che volevano assaltare le casse di Tony Stark. La nuova condizione gli ha fatto dubitare del suo scopo nella vita e gli ha messo in testa il pensiero di poter seguire una strada più retta. Sono i suoi compagni di male imprese, però, non sono tanto d'accordo.
Questa storia parallela serve, prevalentemente, per mostrare l'effetto delle Nebbie su personaggi secondari e sulle loro vite. Alla fine è leggibile, ma non aggiunge né toglie niente al tutto. Un po' come spesso accade alle storie che hanno come protagonisti personaggi molto secondari e con scarse probabilità di crescita.
Lasciando perdere il discorso su come Panini ha deciso di pubblicare questa saga, massimo del rientro economico con il minimo sforzo e causando non pochi problemi su quale delle tre testate su cui si dipana la vicenda leggere prima, si può dire che il lavoro di Hickman e Opena è ben orchestrato su tutti i livelli. Si attendono gli sviluppi previsti negli ultimi due albi della collana Miniserie e quelli di Avengers ed Iron Man (di quest'ultimo parleremo a breve).
MARVEL MINISERIE 148
Contiene: Infinity #4, Infinity: The Heist #2
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 12/06/2014
prezzo: € 3.30
Infinity
Il Consiglio Galattico si è messo nelle mani di Capitan America per la decisione finale sulle sorti della guerra interplanetaria. Il verdetto è arrendersi. L'ambasciatore delle specie vessate dai costruttori sarà Thor: sarà lui a parlamentare e trattare la resa.
Intanto sulla Terra, la mossa del Freccia Nera, Re degli Inumani, ha sparso le Nebbie Terrigine su tutto il pianeta ed ha attivato la mutazione in tutti gli inumani latenti.
La trama del buon Hickman si dipana su più fronti e getta la base per una possibile evoluzione a sorpresa del mondo Marvel come lo conosciamo oggi. Che differenza abbiamo, ora, tra Inumani e Mutanti? Ce ne sono più degli uni o degli altri? Nuove grosse problematiche al fronte per sceneggiatori, disegnatori, ma, sopratutto, lettori.
La mossa operata con il Cap e Thor, durante la lettura, in un determinato momento, era anticipabile, ma ha avuto il suo impatto notevole sia sulla trama che sul lettore. Bella realizzazione ragazzi
The Heist
Vittima della mutazione indotta dagli inumani è anche uno dei super criminali che volevano assaltare le casse di Tony Stark. La nuova condizione gli ha fatto dubitare del suo scopo nella vita e gli ha messo in testa il pensiero di poter seguire una strada più retta. Sono i suoi compagni di male imprese, però, non sono tanto d'accordo.
Questa storia parallela serve, prevalentemente, per mostrare l'effetto delle Nebbie su personaggi secondari e sulle loro vite. Alla fine è leggibile, ma non aggiunge né toglie niente al tutto. Un po' come spesso accade alle storie che hanno come protagonisti personaggi molto secondari e con scarse probabilità di crescita.
Lasciando perdere il discorso su come Panini ha deciso di pubblicare questa saga, massimo del rientro economico con il minimo sforzo e causando non pochi problemi su quale delle tre testate su cui si dipana la vicenda leggere prima, si può dire che il lavoro di Hickman e Opena è ben orchestrato su tutti i livelli. Si attendono gli sviluppi previsti negli ultimi due albi della collana Miniserie e quelli di Avengers ed Iron Man (di quest'ultimo parleremo a breve).
Avengers 10
AVENGERS 25
AVENGERS 10 MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col.
Contiene: Avengers #19, Avengers Assemble #19, Infinity: The Hunt #1, Avengers A.I. #4 (prima parte)
MARVEL ITALIA
Avengers
La battaglia del Corridoio è stata una disfatta per il Consiglio Galattico ed ha portato alla perdita in azione del secondo Quinjet, con a bordo Capitan Marvel ed il suo equipaggio.
I dispersi si trovano ora prigionieri dei Costruttori, curiosi di sapere perchè creature potenti come StarBrand, Capitan Universo, Sunspot ed una rara Abyss erano a bordo della nava spaziale dei Vendicatori.
Hickman sistema anche questo secondo tassello lasciato in sospeso dopo la lettura dei primi due numeri di Infinity. Funziona.
I disegni sono molto realistici e realizzati con un tratto duro che, comunque, non disturba il lettore. Dettagliati e dinamici si sarebbero potuti risparmiare, forse, qualche linea di troppo
Avengers Assemble
La Donna Ragno ha il suo punto di vista sulla catastrofe galattica che sta coinvolgendo l'Universo. Quando viene a scoprire da Natasha Romanova che la nave con a bordo Capitan Marvel e, sopratutto, il suo ex Occhio di Falco, è dispersa si danna l'anima per cercare di salvarli.
Grazie all'aiuto di Eden, alla concessione di Capitan America ed ad un piano ardito, finalmente, può tentare una sortita.
Sembra essere un titolo gustoso, questo Avengers Assemble, l'integrazione, fondamentale, con gli eventi di Infinity lo rende ancora più intrigante ed indispensabile. Storia energica e snella, ma dai colori un pò piatti.
Avengers A.I.
All'interno del Diamante, Visione viene a conoscenza dei veri piani di Dimitros.
All'esterno lo S.H.I.E.L.D. ed i Vendicatori A.I. son pronti ad irrompere nel nascondiglio fisico dove è tenuto il server custode del Diamante.
Solita, inutile storia della quale poter strappare e bruciare le pagine sarebbe migliorarla. Peccato per i disegni puliti e precisi che sono costretti a darle vita, perchè sono apprezzabili.
Infinity: The Hunt
Sotto la direzione di Hank Pym, tutte le scuole per esseri dotati di poteri sono state invitate a partecipare alla Contesa dei Campioni, evento stile Giochi Senza Frontiere.
Peccato che ad interrompere la sobria cerimonia di apertura inizi l'attacco dei Costruttori alla Terra.
Inizio, e possibile sviluppo, in stile Avengers Arena con questa mania di mandare gente su isole deserte; che poi quante ce ne saranno di isole deserte a sto mondo lo sanno solo loro. Conclusione di questo primo capitolo con una bella scossa ed un bel colpo di scena. Certo che tutti sti ambienti simili creati dalla Marvel e dalla DC confondono le idee: questa è l'Atlantide di Namor e Namorita, che ha inondato il Wakanda, e non quella di Aquaman che ha inondato gli Stati Uniti. Non è che siano troppo diverse, nè gli autori troppo originali.
Possibili sviluppi interessanti, grazie al protagonismo di nuovi campioni.
AVENGERS 10 MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col.
Contiene: Avengers #19, Avengers Assemble #19, Infinity: The Hunt #1, Avengers A.I. #4 (prima parte)
MARVEL ITALIA
Avengers
La battaglia del Corridoio è stata una disfatta per il Consiglio Galattico ed ha portato alla perdita in azione del secondo Quinjet, con a bordo Capitan Marvel ed il suo equipaggio.
I dispersi si trovano ora prigionieri dei Costruttori, curiosi di sapere perchè creature potenti come StarBrand, Capitan Universo, Sunspot ed una rara Abyss erano a bordo della nava spaziale dei Vendicatori.
Hickman sistema anche questo secondo tassello lasciato in sospeso dopo la lettura dei primi due numeri di Infinity. Funziona.
I disegni sono molto realistici e realizzati con un tratto duro che, comunque, non disturba il lettore. Dettagliati e dinamici si sarebbero potuti risparmiare, forse, qualche linea di troppo
Avengers Assemble
La Donna Ragno ha il suo punto di vista sulla catastrofe galattica che sta coinvolgendo l'Universo. Quando viene a scoprire da Natasha Romanova che la nave con a bordo Capitan Marvel e, sopratutto, il suo ex Occhio di Falco, è dispersa si danna l'anima per cercare di salvarli.
Grazie all'aiuto di Eden, alla concessione di Capitan America ed ad un piano ardito, finalmente, può tentare una sortita.
Sembra essere un titolo gustoso, questo Avengers Assemble, l'integrazione, fondamentale, con gli eventi di Infinity lo rende ancora più intrigante ed indispensabile. Storia energica e snella, ma dai colori un pò piatti.
Avengers A.I.
All'interno del Diamante, Visione viene a conoscenza dei veri piani di Dimitros.
All'esterno lo S.H.I.E.L.D. ed i Vendicatori A.I. son pronti ad irrompere nel nascondiglio fisico dove è tenuto il server custode del Diamante.
Solita, inutile storia della quale poter strappare e bruciare le pagine sarebbe migliorarla. Peccato per i disegni puliti e precisi che sono costretti a darle vita, perchè sono apprezzabili.
Infinity: The Hunt
Sotto la direzione di Hank Pym, tutte le scuole per esseri dotati di poteri sono state invitate a partecipare alla Contesa dei Campioni, evento stile Giochi Senza Frontiere.
Peccato che ad interrompere la sobria cerimonia di apertura inizi l'attacco dei Costruttori alla Terra.
Inizio, e possibile sviluppo, in stile Avengers Arena con questa mania di mandare gente su isole deserte; che poi quante ce ne saranno di isole deserte a sto mondo lo sanno solo loro. Conclusione di questo primo capitolo con una bella scossa ed un bel colpo di scena. Certo che tutti sti ambienti simili creati dalla Marvel e dalla DC confondono le idee: questa è l'Atlantide di Namor e Namorita, che ha inondato il Wakanda, e non quella di Aquaman che ha inondato gli Stati Uniti. Non è che siano troppo diverse, nè gli autori troppo originali.
Possibili sviluppi interessanti, grazie al protagonismo di nuovi campioni.
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