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giovedì 26 luglio 2018

Orfani - Speciale Terra - A proposito del futuro

Speciale Orfani N° : 1 
A proposito del futuro

Soggetto: Giovanni Masi, Matteo Mammucari, Emiliano Mammucari, Mauro Uzzeo 
Sceneggiatura: Matteo Mammucari, Emiliano Mammucari 

Disegni: Luca Genovese 

Copertina: Emiliano Mammucari 

Colori: Luca Saponti 
  
Periodicità: annuale 
uscita: 14/07/2018 
Prezzo: 6.3€

 Max, Cain e Miranda vivono nelle grotte in riva al mare sotto alla Città delle Luci. Hanno perso Bug, ma non la speranza di ritrovarlo. Il problema è che Miranda sta male e che non hanno le medicine per curarla. Max si decide ad andare nella parte accessibile della città per procurare le medicine per la ragazza, mentre Cain rimane con lei. Le loro attività, però, non sono rimaste inosservate e si ritrovano ad essere presi in mezzo a quelli che potrebbero essere i primi fuochi della ribellione dei poveri contro i Colonnelli.

Cos'era? Gli inizi del 2017, quando è uscita la miniserie Terra di Orfani? Credo di sì. Allora, la conclusione di quegli albi aveva lasciato aperte più porte di quante ne avesse chiuse. Che fine faranno i ragazzi dopo essere fuggiti verso la loro Mecca? Bene, questo, primo, Speciale di Orfani inizia a dare delle risposte. Lo fa con al timone della barca Giovanni Masi, Matteo Mammucari, Emiliano Mammucari, Mauro Uzzeo, dei quattro i due Mammucari sono anche gli autori della sceneggiatura di questo albo. Un sceneggiatura con un ritmo serrato, che non si fa mancare nulla (anche un paio di colpi di scena decisamente telefonati). I fratelli riprendono la storia da poco dopo dove l'avevamo lasciata e partono col turbo a raccontare le difficili situazioni che aspettano il nostro gruppo di Orfani.

Ai disegni Luca Genovese, di Montebellula, venuto alla luce con Beta, già autore del numero 2 di questa serie e del numero 7 di Ringo. Vogliamo davvero discuterne? Ogni tavola è curata al millimetro. Il ritmo delle lotte è coinvolgente. I dettagli sono impressionanti, i mecha, la città, i vicoli: non c'è niente di tirato via tanto per fare. I personaggi principale e, se possibile, ancora di più i secondari, hanno la loro fisionomia e se la portano fino alla tomba; tanti appaiono solo per una o due vignette, ma nessuno è disegnato tanto per fare. Ognuno ha il diritto di essere persona.

Luca Saponti si occupa dei colori, e si sbizzarrisce. Toni caldi, freddi, alba, notte, esplosioni, spari, tutto ha la sua cromia dedicata. La violenza richiesta da sceneggiatori e disegnatore non viene attenuata dalla presenza del colore che, anzi, ne è valido viatico divulgativo.

Decisamente ricca di sentimento è la copertina di Emiliano Mammucari.

Orfani: Terra si distanzia dal lavoro originale di Recchioni per il lancio della collana. Si potrebbe vedere come un Kiko soseiki Mospeada dentro Macross nella sua versione Robotech. Se dovesse mantenere questo standard qualitativo potrebbe diventare un appuntamento Speciale fisso.

martedì 26 giugno 2018

Orfani - Sam - Ancora un giorno

Orfani - Sam N° : 12 
Ancora un giorno

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni 

Disegni: Luca Casalanguida, Andrea Accardi 

Colori: Stefania Aquaro 

Copertina: Carmine Di Giandomenico, 

colori Giovanna Niro 
  
Periodicità: mensile 
uscita: 15/06/2018 
Prezzo: 4,90 €

Orfani è stato un esperimento. Un esperimento che ha dato nuova visibilità alla Sergio Bonelli Editore. Un esperimento che ha introdotto il colore, in modo massiccio, nelle pubblicazioni della casa editrice milanese (ad un costo non eccessivamente basso per il lettore, ma abbordabile). Un esperimento con il quale Roberto Recchioni ha portato molte sue conoscenze a lavorare in Bonelli, alcune apprezzabili altre meno, e con il quale ha occupato cinque anni di vita editoriale.
Orfani non è andato benissimo dal punto di vista commerciale. Orfani doveva finire con la prima stagione (dal titolo omonimo), si è stiracchiata per un secondo anno (con Ringo) e poi ha iniziato ad imbarcare acqua. Orfani sarebbe dovuto essere, a mio parere, un progetto narrativamente più ampio, avrebbe dovuto prendere, parallelamente più strade, ed essere più organico. Le vendite non lo hanno permesso, per onorare l'impegno con lo scrittore romano si è dovuti scendere a compromessi e generare ogni tot un nuovo numero 1. Un nuovo primo numero di una saga porta un innalzamento delle vendite, un rientro maggiore che se si è fortunati riesce a coprire eventuali dati negativi dei numeri successivi.

Detto questo il nucleo originario di Orfani, Boyscout, Angelo, Mocciosa, Ringo e Eremita è quello a cui i lettori sono più affezionati. Non so cosa fosse successo prima in Sam, ma questo è un numero a se stante. Si ripercorre una giornata estiva, di libertà, dei ragazzi e si conoscono un po' meglio. Recchioni mette a disposizione di Luca Casalanguida (per il bianco e nero) e Andrea Accardi (per le pagine a colori) qualche stralcio di scritti lasciati fuori in passato, rammenta ai lettori chi erano i personaggi scoperti nei primi dodici episodi e, contemporaneamente, ci fa un riassunto di quanto successo (o di quanto succederà). Le pagine western sono proprio questo: una finestra sul futuro di Ringo e Sam, un modo in cui sarebbe stato bello fosse finito il loro rapporto.

Da mettere in coda alla prima stagione di Orfani, Sam - Ancora un giorno è un fumetto che intrattiene, che a tratti sembra eccessivamente infantile anche per i ragazzi che ne sono protagonisti e, in altri momenti, troppo maturo per loro e per i lettori giovani.

Cartuccia non di poco conto: l'arte di Carmine Di Giandomenico per la copertina.

Lo Speciale Orfani - Terra, che uscirà il mese prossimo, lo attendo per sapere come è andata a finire l'avventura dei ragazzi. La miniserie era, decisamente, troppo mini.

martedì 21 marzo 2017

Juric - Il fiore del male

Juric 1
Il fiore del male
Prologo e epilogo
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Andrea Accardi

Soggetto: Paola Barbato e Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Paola Barbato
Disegni: Roberto De Angelis

Copertina: Sara Pichelli
Colori: José Andres Mossa

Prezzo: 6€
Pubblicazione mensile

Jsana Juric è morta. Ma ha lasciato ad un biografo ufficiale il compito di raccontare la sua storia.
Il passato da migrante orfana accolta in una casa prestigiosa fino alla carica di Presidente e salvatrice del mondo dagli alieni. Ma cosa c'è dietro? Come è cresciuta la bambina Jsana? Come è diventata la Presidente Juric? Quali decisioni hanno segnato la sua vita e portato il mondo dove era al momento della fine?

Orfani è in fase calante.
Se la prima stagione è stata un rinnovo nel panorama fumettistico, la seconda (Ringo) è stata un perno di rotazione nella sua esistenza. Si è protratta bene per molti numeri, l'ambientazione italica ha aiutato, ma non è stata in grado di lanciare le annate successive. La conferma c'è stata con Nuovo Mondo: calo di interesse, di vendite e di qualità. La decisione? Inondare le edicole ogni tre/sei mesi di numeri uno. Terra ne è stato l'ultimo esempio, Sam sarà quello a venire. Qualità? Discutibile.
Ora. Perchè Juric? Per la copertina variant di Sara Pichelli (anche perchè il copertinista regolare è Nicola Mari). Gran bella copertina! D'impatto, di derivazione classica, mitologica, capibile leggendo la storia nell'albo e descrittiva del carattere della rossa diabolica. Il resto? Recchioni si ritaglia un prologo ed un epilogo nei cui margini Paola Barbato deve scrivere. Scrivere un miniserie vuol dire tagliare via approfondimenti dai personaggi secondari e rischiare di rendere la narrazione troppo prevedibile. Intrigante l'idea della migrazione dei poveri verso Paesi più ricchi, centrata la genesi della Juric. Prevedibile il colpo di scena nel finale. Forse è una buona collana. Potrebbe essere la migliore dopo le prime due, ma l'ultima Barbato, a volte, ci ha tradito nei finali.

Se recupererò a buon prezzo gli altri due numeri saprò. Altrimenti: grazie Sara per la bella copertina.

mercoledì 8 marzo 2017

Orfani: Terra - Oltre il muro

Terra N°  3 
Oltre il muro

Soggetto e Sceneggiatura: Emiliano Mammucari, Matteo Mammucari, Mauro Uzzeo 

Disegni: Matteo Cremona 

Copertina: Gipi 

Colori: Stefania Aquaro

Periodicità: mensile 
uscita: 16/03/2017
Prezzo: 4.50€

E' arrivato il momento. I ragazzi devono trovare il modo di tornare alla barca, da Miranda e Fango, per poter installare il componente che permetterà loro di attraversare il muro. Ma non è tutto così semplice. Infatti, gli uomini dello Sceriffo hanno scoperto il nascondiglio, catturato Miranda ed anche Fango è sparito.
La scelta è tra navigare verso la libertà o ritornare al campo per liberarli. Cosa sceglierà Cain?

Ormai Bonelli ha preso il vizio? Copertina spoiler delle vicende della storia? Dall'illustrazione di Gipi si capisce chi si salva, chi è chi e tanto altro. Toglie un po' di interesse a quanto scritto dal trio? Sì. Come sempre, la risposta è sì.
Si sono messi in tre a scrivere la conclusione di questa quinta stagione di Orfani. Meno male. Un lavoro ripetitivo fine a se stesso. Si era già capito dal capitolo scorso chi fosse il figlio dello Sceriffo, la separazione tra i ragazzi è meccanica e priva di mordente, le sequenze d'inseguimento sono "ispirate" alle atmosfere di Mad Max (manca solo la colonna sonora su quattro ruote) ed il mordente della storia è stato dimenticato nelle penne.
Si salvano, dopo le prime pagine incerte, i disegni di Matteo Cremona. Ottimo uso degli spazi, tavole ben bilanciate, ogni tanto manca qualche dettaglio di troppo nei personaggi di sfondo (si poteva curare di più, le scene con tanti soggetti non sono, poi, molte). Le splash page (singole o doppie che siano), a colori o con prevalenza di nero, lasciano a bocca aperta. Tanto merito va al disegnatore, ma, tanto altro, anche alla colorista Stefania Aquaro. Se avete dubbi andate a vedere pagina 4/5,30,31 e 58/59 per farvi un'idea.

Orfani, già con la seconda stagione ha raggiunto il suo limite narrativo. Ciò che viene pubblicato adesso è triste riempitivo, palliativi per tenere in vita la testata sperimentale voluta da Recchioni. Vista anche l'originalità della prossima stagione (Sam), sarà anche il caso di piantarla lì.

Peccato non sapere quando fermarsi.

martedì 21 febbraio 2017

Terra - Seminare Tempesta


ORFANI - TERRA N°2

Seminare tempesta

Soggetto: Emiliano Mammucari, Matteo Mammucari, Giovanni Masi

Sceneggiatura: Emiliano Mammucari, Matteo Mammucari, Giovanni Masi

Disegni: Luca Genovese

Copertina: Gipi

Colori: Luca Saponti

Periodicità: mensile
Uscita: 16/02/2017

Gli orfani terrestri sono fuggiti dal campo di prigionia, grazie all'aiuto di una ragazzina misteriosa. In suo possesso, oltre che un rifugio segreto, c'è un barca, da sistemare, che potrebbe portare i ragazzi nella Città. Il problema è che la barca ha diversi malfunzionamenti e che per sistemarli, alcuni dei fuggiaschi, dovranno partire in pericolose missioni, con lo scopo di recuperare i pezzi per riparare il mezzo di trasporto.
Intanto lo sceriffo è sulle loro tracce e se li troverà non avranno una morte indolore.

Un piccolo passo in avanti nella vicenda di questo gruppo di orfani, destinato ad essere decimato a breve. Onestamente, mettersi in tre per scrivere un livello di un videogioco, dove tanto è già stato visto sembra essere uno spreco di risorse. Si spera che sia viatico per un punto di svolta deciso nel terzo numero.
I disegni di Luca Genovese sono nel canone del primo numero, ed in tema con tutti i capitoli della saga di Recchioni che ho letto finora. Luca Saponti gestisce il colore come da direttive e rende molto intriganti le sequenze ambientate nel molo sotterraneo.
La copertina di Gipi è decisamente meno convincete di quella del numero uno, speriamo sia più ispirato nelle prossime.

Non so quanti numeri di questa collana sono destinati ad essere pubblicati, ma tra questo ed il Martin a colori la pazienza rischia di esaurirsi presto.



lunedì 30 gennaio 2017

Orfani: Terra - Dalla cenere

Orfani: Terra N°1 
Dalla cenere

Soggetto e Sceneggiatura: Emiliano e Matteo Mammucari 

Disegni: Alessio Avallone 

Copertina: Gipi 

Colori: Giovanna Niro 

Periodicità: mensile 
uscita 14/01/2017 

Se dalla Terra gli Orfani erano partiti per conquistare nuovi mondi, c'è sulla Terra c'è rimasto e tra loro anche degli orfani. Ragazzini che sono costretti a sperimentare dolori adulti per trovare un modo per sopravvivere. Ovviamente non è facile, ma nei campi di prigionia, dove sono schiavi costretti a scavare nell'immondizia per avere un pasto, lo è ancora meno. Cain, Max, Fango, Rat, Bug ed una misteriosa ragazzina tenteranno di tutto per sopravvivere alla loro condizione, nella speranza di vivere un futuro più roseo sulla Terra.

Non c'è Recchioni. Dopo aver lasciato a Paola Barbato la miniserie in tre numeri Juric, forse, non lo vedremo neanche all'opera su questa serie tutta scritta e diretta dai fratelli Mammucari. L'esordio non è dei più originali, tra dejà vù cinematografici e televisivi di recente memoria, qualcuno più vecchio e schemi narrativi già visti e spacciati per nuovi. Tuttavia. Tuttavia è, oltre ad un nuovo modo di vivere nelle pieghe del fenomeno Orfani (prima stagione), un modo per esplorare la devastazione lasciata dalla follia umana sul nostro pianeta. La storia si colloca durante o poco dopo le imprese di Ringo ed il branco di ragazzetti selvaggi che seguiremo, seppure non troppo originale, spero sia progettato per stupirci.

I disegni di Avallone sono dettagliati, nervosi e cattivi. Valorizzati dalla colorazione della sempre brava Giovanna Niro, mantengono il tono delle serie precedenti.

La serie vale solo per le copertine di Gipi. Veramente belle.

lunedì 16 novembre 2015

Bonelli Lucca Variant 2015


A Lucca Comics etuttelealtrecose2015 c'erano molti spunti interessanti. Io non ci sono andato ed ho potuto vivere di riflesso di pochi eventi.
Uno di questo sono le variant annuali di Sergio Bonelli Editore. E' passato molto tempo, ma voglio giusto proporvi velocemente una mia opinione per ognuna.

Cominciamo con quella che considero la peggiore: Dylan Dog. La copertina di questo albo potrebbe essere un bel quadro astratto, peccato che non sia per nulla collegata alla storia in esso contenuta. Lorenzo Mattotti ha toppato. Soldi buttati. 


Le variant sono l'occasione per incrementare le vendite di numero uno delle nuove serie. L'anno scorso è stato il turno del rilancio di Dylan Dog, ad opera di Roberto Recchioni, e Ringo, sempre dello scrittore romano. Quest'anno è il turno, prima, di Chiaverotti, con il suo eroe daltonico Morgan Lost. La copertina, al contrario della precedente, è perfettamente coerente con ciò che accade nella storia, racchiude molti capisaldi relativi al protagonista ed al suo mondo. Azzeccata. Che poi è di Camuncoli e dici poco.

Altro numero uno è quello della nuova stagione di Orfani: Nuovo Mondo. Ortolani è perfetto. Che aggiungere, oltre che come per Morgan Lost, l'autore romagnolo ha azzeccato il tema della copertina semplicemente conoscendo il contenuto dell'albo. Imperdibile.

E poi ti arriva il classicone che spacca il mondo. Ed è opera di un grande come ne vorresti vedere di più. Claudio Villa che disegna un Zagor possente e vincente in un mondo preistorico. Bellissima. Capolavoro.

Tre su quattro sono da comprare, poi ti manca la quinta e compri anche quella. Giusto perché sei collezionista.

martedì 20 ottobre 2015

Orfani: Nuovo Mondo - L'aliena

Orfani: Nuovo Mondo N°  1 
L'aliena

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni e Luca Vanzella 
Disegni: Gigi Cavenago 

Copertina: Matteo De Longis 

Colori: Annalisa Leoni 

Periodicità: mensile 
Uscita: 16/10/2015 

Rosa, unica sopravvissuta all'italica traversata con Ringo, Seba e Nuè, è in viaggio, in criosonno verso il Nuovo Mondo. Nonostante si tratti di un viaggio interstellare, le frontiere del pianeta sono ben presidiate ed il respingimento è l'unica opzione da adottare verso i profughi. Infatti, il viaggio di Rosa non è autorizzato: solo chi viene estratto alla lotteria della Juric può avere l'onore di andare a sopravvivere lontano dalla Terra, pianeta ormai al collasso.
E' proprio per difficoltà nell'atterraggio che Rosa si troverà in una foresta selvaggia, popolata di animali affamati e dalle truppe di ricerca delle forze di frontiera.
Unico, per il momento, aiuto che avrà per mettere in salvo la pelle e proteggere lo sgorbietto che ha in grembo è Host un assistente di volo robotico dall'aspetto di un casco da moto.

Tralasciando i disegni di Gigi Cavenago in ottima forma ed i colori di Annalisa Leoni, veterana della serie che riporta i toni usati negli albi precedenti anche in questa terza avventura targata Orfani, mettiamo l'accento su Recchioni e Vanzella ai testi.
E' innegabile che tutte le novantasei pagine offrano un dolente retrogusto di già visto. La foresta selvaggia ricorda non poco Avatar, le creature che la abitano hanno un che di Nagaiano, i Cani non sono molto lontani dai Corvi (ma qui la spiegazione c'è), la lotteria in stile The Island, Host verrebbe da chiamarlo Wilson.
Rollo
La gravidanza di Rosa è il vero motore della storia, sarà curioso vedere come questa futura madre proteggerà la creatura che ha in grembo. Interessante scoprire il suo scopo su Nuovo Mondo e l'interazione con l'ambiente. Nonostante l'originalità dello spunto non riesco a togliermi dalla testa il paragone tra Rosa e Ripley, non so è una mia sensazione. Per mantenere il plurale del titolo è doveroso offrire alla causa un altro potenziale orfano, che arriva da dove proprio te lo aspetti.
Diaz
In primo piano abbiamo una forte tematica contemporanea: l'immigrazione clandestina. Argomento trattato alla Star Trek, quando già la serie televisiva degli anni sessanta del secolo scorso sconvolgeva le coscienze senza che se ne rendessero conto. E' un argomento importante che, inevitabilmente, schiera gli autori e Bonelli su una posizione chiara. Questa scelta si può definire coraggiosa. Si permette ad un autore di proporre il suo pensiero, col filtro della finzione, a rischio di perdere lettori. Lettori che se acquistano Orfani con altri albi della casa editrice milanese potrebbero decidere di interrompere il loro rapporto in modo totale. Personalmente spero che una presa di posizione, implicita, non dichiarata, come questa non passi inosservata e che porti ad un dialogo costruttivo e non ad uno dei tanti, tante volte visto in televisione, scontri distruttivi.

Giusta la scelta degli autori di cambiare palcoscenico, anche per via di un certo numero di fattori, ma mi chiedo quanto possa essere coinvolgente questa nuova stagione di dodici episodi mensili. Ringo ha girato spesso a vuoto, l'augurio è di non ripetere gli stessi errori e di sorprendere il lettore guidato verso un episodio finale spero più sorprendente di quello che suppongo possa essere.

La domanda, personale, ora è: seguire tutta la serie mensilmente, pagarla a prezzo pieno od attendere la sua comparsa sui banchetti dell'usato? O l'edizione BAO, che presto arriverà, quando andrà in sconto? Ancora non ho una risposta. Meglio rileggerlo un altro paio di volte prima di decidere.

mercoledì 16 settembre 2015

Orfani: Ringo - C'era una volta...

Orfani: Ringo N°  12 
C'era una volta...

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni 
Disegni: Roberto Zaghi 
Colori: Giovanna Niro 

Copertina: Emiliano Mammucari 

Periodicità: mensile 
Uscita: 15/09/2015 

Da Dorsoduro, la Juric, ha inviato tre compagnie di Orfani alla caccia di Ringo. Ormai sa che si trova nel campo missilistico per le partenze clandestine verso il Nuovo Mondo e lo vuole morto.
Ringo e Rosa devono scendere a patti con il comandante del campo, il capitano Cesar, per ottenere un passaggio verso un futuro migliore, per loro ed il bambino che la ragazza porta in grembo. Ma quale sarà il prezzo da pagare? Le perdite di Nuè e Seba saranno già un prezzo pagato od il destino verrà a riscuotere qualche altra vita?

Capitolo finale della seconda stagione di Orfani: Ringo. Nel dettaglio, questo numero scritto e sceneggiato da Recchioni, come giusto che sia, ci presenta alcuni spunti interessanti ed alcune scelte attese. Belli sono il paragone con la Morte Rossa ed il finale con l'alternanza di situazioni parallele. Eccessivamente lunga, forse, la parte sui ricordi dell'avventura trascorsa, anche se giustificata. Alla fine succede più o meno quello che ti aspetti, ci sono certe cose nella narrazione che non si possono fare ed anche in questo fumetto la regola viene rispettata: vero Cappuccetto Rosso?
La scelta del disegnatore finale, Roberto Zaghi, è stata una grandissima e piacevole sorpresa. Tratto pulito, morbido, preciso e con inquadrature coraggiose. Non credo di aver avuto il modo di osservarlo all'opera sulle pagine di Julia ed è stato un peccato.
La colorazione di Giovanna Niro è, come sempre, strepitosa. Riuscire a rendere la luminosità come fa lei sulle pagine di carta avoriata, utilizzate da Bonelli, è veramente una gran dote. I bianchi luminosi sono quelli che mi hanno più piacevolmente sorpreso, ma non da meno è la gestione classica, per la serie, dei toni del verde, del rosso e del blu.
La copertina di Mammucari è curata (si nota sopratutto negli ingrandimenti digitali visibili sul sito Bonelli), luminosa nel suo tramonto, e ricca di speranza. Forse una delle migliori di questa stagione, oltre che l'ultima. Infatti, su Orfani: Nuovo Mondo, meglio conosciuta come la terza stagione di Orfani, il copertinista cambierà, sarà Matteo De Longi. e cambierà tanto altro. Almeno così ci dicono.

Appuntamento tra un mese con la nuova serie? Non lo so. Sicuramente appuntamento con il numero uno. Ringo non è stato niente di eccezionale. Bella l'idea, ormai frequente ed azzeccata, di contestualizzare nel proprio Paese l'avventura, mica tutto succede negli Stati Uniti od in Giappone. A mio parere, però, il tutto si è rivelato troppo prolisso. Fosse durato quattro numeri in meno la scelta sarebbe stata apprezzata e la lettura più fluida. Recchioni è stato coraggioso in alcune scelte, come lo è stato nella prima stagione, sia narrative che di collaboratori. Se Ambrosini e Mari, colonne storiche bonelliane, non si sono rivelate adatte alla situazione lo sono stati Davide Gianfelice, Giovanna Niro, Paolo Bacilieri, Werther Dell'Edera, Annalisa Leoni e molti altri, non ultimo Roberto Zaghi.

lunedì 17 agosto 2015

Orfani: Ringo - Death metal

Orfani: Ringo N°  11 
Death metal

Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo 
Disegni Giancarlo Olivares 

Copertina Emiliano Mammucari 

Colori Alessia Pastorello 

Periodicità: mensile 
Uscita: 14/08/2015 

La galleria del San Gottardo l'ultimo, buio, ostacolo davanti Nuè, Ringo e Rosa per poter sperare in un futuro di salvezza. Dietro di loro i Corvi della Juric che vogliono le teste dei fuggitivi, su tutte quella di Ringo.
Anche ne buio della galleria, però, l'uomo ha imparato a sopravvivere dopo la catastrofe. Guidati da un bambino saltato fuori dalle ombre i tre si imbattono in una comunità che riesce a vivere in questo luogo inospitale. Peccato che i Corvi non abbiano intenzione di lasciar sopravvivere nessuno. La lotta tre loro e Ringo sarà all'ultimo sangue e non è detto che l'umanità riesca a battere la macchina.

Siamo al penultimo capitolo e come dalla parte dei buoni iniziano ad esserci perdite anche da quella dei cattivi non si può essere da meno. La morte di Seba, nel numero scorso, ha ridotto il gruppo di Ringo, ma ne ha aumentato la determinazione a raggiungere il loro obiettivo, Recchioni e Uzzeo si coordinano per darci un numero 11 ricco di azione e sentimento, che sia vendetta, amore, sofferenza od amicizia. La battaglia tra i ribelli ed i Corvi, per quanto sia lunga nel numero, ma breve nella saga, è dinamica e ricca di sorprese. Come una sorpresa è il jolly finale che gli autori permettono alla Juric di estrarre dal cilindro.
Dinamica nella quale è stato prezioso il debutto di Olivares. I suoi disegni curati, nel mecha come nei personaggi, e la decisioni di caricaturizzare alcune espressioni di Rosa e Nuè ci permettono di avvicinarci, inconsapevoli, ai momenti tristi e crudeli a cuor leggero per poi rimanerne più colpiti.
I colori di Alessia Pastorello sottolineano i vari momenti narrativi: un mix di rosso e blu ci immerge nella battaglia, riflessi di un giallo malato ci guidano lungo il tunnel, il caldo rosso dei fuochi ci accoglie nell'accampamento. Alla fine dei due anni, per alcuni, queste scelte potrebbero essere fin troppo ovvie e ripetitive, ma perseguono un obiettivo e tracciano uno stile.

Come in pochi albi precedenti ci si sente stretti nel Formato Bonelli. Alcune scene avrebbero giovato di vignette più grandi, che troveranno nel cartonato in libreria.

Penultimo e poi si chiude.

venerdì 17 luglio 2015

Orfani: Ringo - Animali selvaggi

Orfani: Ringo N° 10
Animali selvaggi

Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni

Disegni Luigi Pittaluga

Copertina Emiliano Mammucari

Colori Luca Saponti

Periodicità: mensile
Uscita: 16/07/2015

Milano è ridotta il fantasma di se stessa. Rimangono in piedi, anche se mal messe, le opere dell'uomo, ma dell'uomo nessuna traccia. Il cibo è una risorsa rara e con Rosa in cinta nutrirsi è una necessità primaria. 
Oltre alle difficoltà della fame il gruppo dovrà affrontare altre minacce; la più preoccupante è Jonas. L'ex boyscout è sulle loro tracce da tempo e lo scontro potrebbe essere vicino.
Un decisione difficile sarà da prendere interna al gruppo e, probabilmente, i rapporti tra i quattro non saranno più gli stessi.

Siamo arrivati al decimo numero e qualcosa si muove. Finalmente.
Nelle mani di Recchioni la storia prende una svolta, cambiano i rapporti interpersonali e la vita per i protagonisti si farà sempre più dura. Dopo queste pagine dovranno vivere con le scelte che hanno fatto e con i sentieri che hanno deciso di percorre. Finalmente dopo mesi di assoluto immobilismo e di nulla un mese ben speso.
I disegni di Pittaluga sono interessanti. Realistici ed arcigni portano nel lettore dentro nella storia. Gli scorci della Milano distrutta fanno male a chi ci è cresciuto e la ama, ma rendono perfettamente l'idea e la rispettano. Mi hanno stupito la splash page con i bordi, evento non comune, ed effettivamente, adesso, espressivamente limitante.
Luca Saponti ai colori si distingue da chi è venuto prima di lui. Sottolinea le scene secondo le classiche linee guida della testata, tinte rosse e blu dominanti e qualche accenno di giallo, e rende la lettura scorrevole. 
La copertina metaforica di Mammucari entra di diritto nella top 3 di quelle della seconda stagione di Orfani.

Menzione speciale per gli estratti dal libro di Jsana Juric di questo mese: posso tranquillamente dire di essere d'accordo con lei.

Due numeri alla fine. Cosa ci aspetterà da qui a settembre?

mercoledì 17 giugno 2015

Orfani: Ringo - Tabula Rasa

Orfani: Ringo N° 9
Tabula rasa

Soggetto Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni

Sceneggiatura Mauro Uzzeo

Disegni Matteo Cremona

Copertina Emiliano Mammucari

Colori Giovanna Niro e Fabiola Ienne

Periodicità mensile
Uscita:16/06/2015

Il viaggio dei quattro transfughi prosegue alla ricerca di una via di scampo dalla Juric e dai suoi corvi. La Pianura Padana, avvolta nella sua cinerea nebbia artificiale, è inospitale, ma potrebbe donare loro un po' di respiro. Purtroppo la zona non è disabitata, anzi i suoi abitanti si sono trasformati in quella che è diventata una tribù crudele e spietata.
Se Seba e Nuè hanno ancora energie per difendersi, Rosa sembra esserne a corto ed il suo fisico indebolito. I ragazzi si troveranno a vivere un'avventura solitaria quando Ringo, drogato ed imprigionato, non sarà lì ad aiutarli.

Il tema dei folli cannibali è trito ed abusato. Il pistolotto vegetariano di più di due pagine mi mancava e mi stava mettendo addossa la voglia di smettere di leggere. La sceneggiatura di Uzzeo ha il sapore di una minestra riscaldata. Ripropone, come permette di citare ai suoi stessi protagonisti, situazioni già viste nei numeri precedenti, anche se intrise di una violenza ed una decisione maggiore. L'unico evento, riguardante Rosa, che speravo non avrebbero tirato fuori è comparso e questo la dice lunga su come questa seconda stagione di Orfani si stia trascinando.
Degne di nota sono le tavole intere di Cremona di cui il numero si fregia. Tre, quattro, pagine a tutto disegno che pacificano il lettore con l'albo.
La scelta dei colori, caldi per la vicenda legata a Ringo, freddi per quella con i protagonisti i ragazzi, permette ai narratori di servirsi di un ritmo anomalo, ma che rimane chiaro nelle alternanze cromatiche.

La mia preoccupazione è che sono in produzione stagione tre e quattro di Orfani. Mi preoccupo di come i futuri lettori saranno intrattenuti, non più di tanto però. La mia avventura terminerà con il numero 12 di questa serie. Resto, comunque, in attesa di beneficiare della curiosa copertina del prossimo numero, realizzata da Mammucari e dedicata a Milano.

giovedì 21 maggio 2015

Orfani: Ringo - La carne e l'acciaio

Orfani: Ringo N° 8
La carne e l'acciaio

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Paolo Bacilieri e Werther Dell'Edera
Colori: Stefania Aquaro e Alessia Pastorello

Copertina: Emiliano Mammucari

Periodicità: mensile
Uscita:15/05/2015

I Corvi mostrano limiti e problemi. Per qualche motivo non riescono a portare a termine la loro missione primaria: uccidere Ringo. Eppure Sam avrebbe dei buoni motivi per eliminarlo, oltre a quello di essere folle.  Durante l'ennesima riprogrammazione Mocciosa resiste al trattamento e riesce a comunicare con la Juric: un traditore si annida tra di loro? Chi di coloro conosciuti come Orfani starà facendo il doppio gioco?
I quattro fuggitivi, intanto, trovano rifugio in un vecchio autogrill. Qualche scatoletta, porte sprangate ed è giunto il momento di riposare. Purtroppo il loro sonno non sarà tranquillo. Tutti dormiranno turbati da incubi di morte, protagonista un carnefice d'eccezione.

Torna in cabina di regia Recchioni e costruisce una storia non sui protagonisti, ma sugli antagonisti. Decide di esaminare i Corvi, di svelarci qualche loro segreto e mostrarci l'efferata follia di Sam. Questa parte funziona bene, anche se il traditore annidato è fin troppo facile da individuare. Non avendo le idee chiare su cosa far fare al gruppetto in viaggio, invece, li torna a far sognare, come successo qualche numero fa. Solo che adesso gli incubi non sono generati, ma frutto della loro coscienza. Un altro piccolo tassello per formare i ragazzi in attesa degli sviluppi dei prossimi quattro numeri.
Ai pennelli un duo: Bacilieri, del quale già non mi era piaciuto il retaggio Napoleonico in precedenza, e Werther Dell'Edera, messo qui per sporcare il tratto del primo e con ottimi risultati. Si avverte una dinamica più americana, la splash page doppia ne è un esempio palese, che permette alla storia di guadagnare qualche punto anche dove andrebbe in stanca.
Belle le idee di colore. Si cambia toni, diventano persino più luminosi e attraenti, e si torna al classico con le gradazioni di tinte. Mi è molto piaciuto l'uso del giallo e del bianco, per creare luci intense ed esplosive, e quello del rosso C'è anche un esperimento mai tentato prima in Orfani: il bianco e nero. Opera  di Dell'Edera, efficacie e calzante per le scene rappresentate. Intrigante nel momento in cui sulla stessa pagina vi sono sia vignette in bianco e nero sia quelle a colori.

Se a livello di storia qualche latitanza si nota, bisogna dire che gli esperimenti grafici sono decisamente interessanti. I colori rendono molto già su questa carta, per quanto buona, da edicola: non oso pensare che spettacolo saranno sui volumi che editerà BAO.

lunedì 20 aprile 2015

Orfani: Ringo - Bambini contro

Orfani: Ringo N° 7 
Bambini contro

Soggetto: Luca Vanzella e Roberto Recchioni 
Sceneggiatura: Luca Vanzella 
Disegni: Luca Genovese 

Copertina: Emiliano Mammucari 
Colori: Annalisa Leoni 

Periodicità: mensile 
Uscita: 15/04/2015 

Dalle parti di Bologna c'era un centro di costruzione di navi spaziali per lasciare la Terra. Nella speranza che questo sia ancora attivo e che vi sia un modo di portare in salvo i suoi orfani, Ringo vi porta i ragazzi. Quello che non si aspettano è che la città sia sotto il controllo della Leonessa: un ragazzina che comanda un piccolo esercito di bambini e ragazzi, che odiano tutti gli adulti. Il gruppo viene catturato e per riconquistare la libertà dovrà superare delle prove che potrebbero metterne a rischio la già fragile unione.

La voglia di Recchioni, e Vanzella in questo numero, di mettere in risalto ciò che potrebbe accadere alle varie zone del Bel Paese dopo una così intensa catastrofe tende a diluire troppo la storia. Qui gli sceneggiatori si sbizzariscono in citazioni, buttando lì anche una Principessa Mononoke, attraverso un racconto in stile "Il signore delle mosche".  La storia ci propone una serie di situazioni viste e riviste, ma che per qualche nuovo lettore potrebbero essere utili per andare a ripescare qualche classico della cinematografia. Ad una prima occhiata, infatti, si possono riconoscere, appunto, Il signore delle mosche, La Principessa Mononoke, Event Orizon per, poi, passare a citazioni più sottili come quella di Matrix. Non manca anche di citare se stessa, la serie, il motore della vicenda, infatti, è il riferimento ad una tecnologia utilizzata in Orfani per compiere lunghi viaggi spaziali.
Lo stile grafico di Genovese è in linea con la maggior parte di quanto visto fino ad ora. La scelta di ambientare la storia durante delle calde giornate permette all'artista di rappresentare Rosa in reggiseno ed i ragazzi a torso nudo, così da rimpolpare un po' le fila dei lettori. I colori sono ricchi e saturi, i toni dominanti sono il giallo, il rosso ed il blu, che segnano le diverse fasi della storia.
Finalmente, infine, una copertina sulla quale Mammucari ha voluto lavorare più di cinque minuti. L'orda di ragazzini ai piedi di Ringo, il coltellaccio, purtroppo, non insanguinato nella sua mano destra, uno sfondo di distruzione ed una tinta rossa dominante, rendono questa sua ultima illustrazione una delle più valide della serie.

Si spera che negli ultimi, rimanenti, cinque numeri la storia inizi a prendere un strada definitiva. Per adesso la formazione dei ragazzi ha abbastanza saturato la narrazione, tanto da spingere il lettore su due possibili strade: attendere il cambiamento di registro o interrompere la lettura.

Il fattore "più" di questo albo ne è il profumo delle pagine: odore di stampa e di colori che non smetteresti mai di inalare.

mercoledì 18 marzo 2015

Orfani: Ringo - Come pioggia

Orfani: Ringo N° 6
Come pioggia 

Soggetto: Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni 
Sceneggiatura: Mauro Uzzeo 
Disegni: Alessio Avallone 
Colori: Nicola Righi

Copertina: Emiliano Mammucari 
 
Periodicità: mensile 
Uscita: 14/03/2015 

La pioggia è incessante. La fuga di Ringo ed i suoi tre ragazzi dai Corvi e dalla Juric è estenuante. Nessun riparo sicuro, nessun cibo certo, solo pioggia.
Il trovare una grotta nella quale asciugarsi un po' e cercare ristoro sembra essere il più alto degli obiettivi. Fino a quando il sole squarcia le nubi, una cittadina allegra, anche se abbandonata, appare in lontananza ed un meritato giorno di vacanza sembra affacciarsi all'orizzonte.
C'è il tempo per ricordare il passato, per divertirsi, per tentare di gestire le nuove dinamiche di gruppo.

Un numero riempitivo, con un paio di "ma come è possibile?" che, a pagine chiuse ti vengono in mente. Tutto sommato questa storia alla Hansel e Gretel non è raccontata male, anche se al fine della trama principale poco aggiunge. Forse ci serve per conoscere un po' meglio Rosa, qualche pesante tratto del carattere di Seba e poco o niente di Nuè e Ringo.
I disegni di Avallone si rispecchiano perfettamente nel canone di Orfani. I suoi bordi delle figure spessi ed avvolgenti danno spessore e riservano belle sorprese per gli amanti delle rosse e di Rosa in particolare. 
I colori di Righi, tendenzialmente sui toni dell'arancio, valorizzano la sequenza della "strega" con il verde acido che emerge dagli sfondi cupi.

Decisamente non mi coinvolge come la prima serie di Orfani, ma ormai siamo a metà e, spero, quando la storia avrà i suoi smottamenti potrebbe farsi davvero interessante.

lunedì 16 febbraio 2015

Orfani: Ringo - All'ultimo respiro

Orfani: Ringo N° 5 
All’ultimo respiro

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni 

Disegni: Davide Gianfelice 

Copertina: Emiliano Mammucari 
Colori: Giovanna Niro 

Periodicità: mensile 
Uscita: 14/02/2015 

Il Corvo aveva abbattuto la casa dove Ringo ed i ragazzi si erano rifugiati. Grazie ad una fuga rocambolesca, ed anche un po' carambolesca, su una piccola utilitaria del passato, i quattro compagni di viaggio sono riusciti a fuggire ed a raggiungere la città di Lucca. Una Lucca scampata ad ogni segno di violenza e protetta da un esercito di robot, attivatosi con la loro presenza in città. Intanto, dall'alto, una nuova incarnazione di una vecchia conoscenza di Ringo, li minaccia con una grande potenza di fuoco.


Poco da dire su questo passaggio della vita di Ringo ed i suoi protetti, che per una volta proteggono lui, Nuè, Seba e Rosa. Una citazione al vecchio Lupin III tanto amato negli anni passati, un paio di svolte scontate, una rivelazione che o te lo dicono o col cavolo che ci arrivi da solo (sì, quella sull'aereo) e poco altro. Un albo cuscinetto, in attesa che succeda davvero qualcosa, che ci mostra una Lucca riconoscibile ed intonsa, ma con segreti ben nascosti.
Ai disegni Gianfelice che, boh, a me ha detto poco. Caratterizzazioni realizzate un po' così, con Nuè che cambia faccia ogni due vignette, anche se proprie di una buona dinamica. I colori di Giovanna Niro mantengono la paletta sui toni del blu e dell'arancio e la copertina di Mammucari è essenziale e non tanto male, questa volta.

Un albo che passa un troppo veloce e ci porta ad attendere la mid season nella speranza che succeda qualcosa davvero.

lunedì 19 gennaio 2015

Orfani: Ringo - Il numero quattro

Orfani: Ringo N° 4 
Il numero quattro

Soggetto: Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni 

Sceneggiatura: Mauro Uzzeo 
Disegni: Alex Massacci 
Colori: Alessia Pastorello 

Copertina: Emiliano Mammucari 

Uscita: 16/01/2015
Periodicità: mensile 

Il viaggio di Ringo e dei suoi tre giovani protetti procede al riparo dagli occhi indiscreti della Juric e dei suoi Corvi. I bivacchi improvvisati nella vegetazione che ha avvolto l'Italia post post catastrofe. Vivere insieme così a lungo ed in una situazione di costante stress porta, tra i tre ragazzi, una nuova definizione dei loro rapporti. Rosa e Seba proseguono in ciò che avevano iniziato a Roma, ma vengono scoperti da Nuè che, sconvolto dal tradimento della ragazza, si dà alla fuga solitaria. Decide di contravvenire ai consigli di Ringo e si dirige verso la strada. Qui sarà catturato e coinvolto in un gioco che metterà a rischio la sua vita. Sulle sue tracce, Ringo, è all'oscuro di quanto stia succedendo al ragazzo e non è detto che la sua ricerca non lo porti a ritrovare un freddo cadavere.

Numero di formazione. Sentimenti in via di sviluppo, relazioni tra adolescenti ed un gioco mortale caratterizzano questo albo di Uzzeo. Tutto sa un po' di dejà vu, a partire dal titolo. 
I disegni di Masacci sono graffiati e poco amichevoli. Non che sia un male, ma a volte maggiore precisione grafica non dispiacerebbe. Non dico negli sfondi, che sono curati soprattutto nelle sequenze nei boschi, ma i personaggi, a volte, perdono la loro identità. Ho trovato anche poco dinamica la sequenza della battaglia nella sala scommesse. Mi è parsa statica e stanca, ma forse solo perchè ero stato abituato molto bene in precedenza.
Alessia Pastorello segue il dogma dei colori freddi e malati che ci ha accompagnato fin qui e valorizza le vignette del disegnatore all'opera in questo numero.
La copertina di Mammucari non mi fa impazzire, ricorda molto alcune vecchie di Julia. Nuè, protagonista di questa, non sembra neanche lui e neanche essere un lui.

Numero fiacco, ma siamo arrivati ad un terzo della seconda stagione. Ricordiamoci che ne sono, ad adesso, in programma almeno quattro.

giovedì 18 dicembre 2014

Orfani: Ringo - Città aperta

Orfani: Ringo  N° 3 
Città aperta

Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni 
Disegni: Carlo Ambrosini 

Copertina: Emiliano Mammucari 
Colori: Giovanna Niro 

Periodicità: Mensile 
Uscita: 17/12/2014 

Seba, Rosa e Nuè, sotto l'ala protettrice di Ringo, sono a giunti a Roma. La salute di Nuè è sempre in bilico e necessita di medicine. Ringo e Seba si recano nelle zone centrali della Città Eterna per cercarli. Soli nell'appartamento trovato in un stabile abbandonato, Rosa e Nuè diventano vittime di briganti deformi. Sempre sulle loro teste si aggira lo spettro della Juric e dei Corvi in caccia continua.

Questa seri di Orfani sembra essere studiata da Recchioni più come un vero e proprio romanzo a fumetti che un albo mensile. Il taglio delle vignette, spesso meno e più grandi rispetto agli standard bonelliani, ed il loro tenore, molte sono di pura atmosfera, inculcano questa sensazione.
Il numero tre è un po' più d'attesa rispetto ai precedenti. L'autore si prende una pausa dalla narrazione dell'avventura e ci propone un episodio che indaga di più i sentimenti ed i rapporti tra i membri della compagnia che quelli con il mondo esterno.
Devo essere sincero, sui disegni. Sapevo che le tavole sarebbero state opera di una colonna storica della Bonelli: Carlo Ambrosini. Nel suo passato, l'autore, ha collaborazioni in serie come Dylan Dog e la paternità di Napoleone. Abituato a realizzare vicende che prevedono la comparsa di elementi onirici, qui si è trovato nel campo della pura realtà. In disfacimento per giunta. Ho temuto che il suo tratto molto graffiato non sarebbe stato adatto alle atmosfere della creatura di Recchioni. In parte avevo ragione. I tratti incisi non sono mancati, così come il tratteggiato nero per le ombre sui volti e sugli abiti. Per fortuna, in questo caso, le ricercatezze di Ambrosini sono state smorzate e rese più accettabili dal lavoro di colorazione di Giovanna Niro. Atmosfere sempre più malate grazie all'utilizzo di azzurri sporcati con il giallo e tendenti al verde putrido ed a tonalità arancio, rare, in sostituzione di rossi pieni. Non passa momento che questi toni non ricordino al lettore la situazione disperata che il mondo sta attraversando ed alla fatica che fa nel cercare di rialzarsi

giovedì 20 novembre 2014

Orfani: Ringo - Nulla per nulla

Orfani: Ringo N° 2 
Nulla per nulla
Uscita: 15/11/2014 
Periodicità: Mensile 

Soggetto: Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni 
Sceneggiatura: Mauro Uzzeo 
Disegni: Luca Maresca 

Copertina: Emiliano Mammucari 
Colori: Alessia Pastorello 

Il Pistolero non esiste più. C'è solo un uomo di nome Ringo al quale sono stati affidati tre ragazzi da portare in salvo ed al sicuro: Seba, Rosa e Nuè. Allontanarsi da Napoli, lungo le disastrate strade italiane, inoltrarsi in lande desolate e cercare di raggiungere Montecassino. Qui Ringo potrebbe trovare un aiuto da dei vecchi amici che continuano ad opporsi al Governo Straordinario di Crisi.
La Juric è, però, sulle tracce dei quattro fuggitivi. Anche se a lei interessa solo la testa di Ringo. Le basterebbe una piccola indicazione della loro posizione per scatenare i suoi Corvi e la caccia.

A parte un paio di passaggi poco chiari nel finale ed alcune dinamiche che ti aspetti/non ti aspetti a metà albo, la lettura scorre in questa lineare sceneggiatura di Mauro Uzzeo. L'avventura on-the road, che molto ricorda La crociata dei bambini di Tullio Avoledo e tante altre storie ambientate in un post-qualcosa, non offre spunti particolari, ma forse è presto per giudicarla.
I disegni di Maresca sono molto in linea con il progetto grafico originale della testata. Da un numero all'altro l'aspetto fisico dei personaggi non cambia particolarmente e le ambientazioni sono molto curate.
I colori carichi di Alessia Pastorello a volte distraggono da quanto sta succedendo nella tavola, ma sono coerenti con tutta la saga di Orfani letta fin qui.
La copertina di Mammucari è veramente povera. La presentazione è, forse, ad adesso il punto debole della serie. Un piccolo sforzo creativo e di arricchimento grafico in più non guasterebbe.

E' una serie di confine. Si va avanti, non si va avanti a comprarla? Gli stimoli a proseguire sono almeno due: dura dodici numeri e ne mancano solo dieci, è ambientata in Italia.
Vederemo.

giovedì 16 ottobre 2014

Orfani: Ringo - Ancora vivo

Orfani: Ringo N° 1 
Ancora vivo
 
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni 
Disegni e Copertina Emiliano Mammucari 
Colori Annalisa Leoni 

Periodicità: Mensile 
Uscita: 16/10/2014

Jsana Juric è da venti anni Presidente del Governo Straordinario di Crisi e il mondo è ancora sull'orlo del baratro come prima della missione verso il pianeta ostile, che ha portato alla morte di quasi tutti gli Orfani.
Un suo discorso a Napoli è occasione, per un gruppo di terroristi ribelli, per attentare alla sua vita. Grazie, anche, all'aiuto della sua guardia personale, i Corvi, la professoressa sopravvive e cattura vivi alcuni dei giovani attentatori.
Ringo si è, ormai, allontanato dalla Rivoluzione. Si gode la sua pensione tra il mare e l'isola dove si è rifugiato. Quando Barbara gli viene a chiedere aiuto, però, non può fare a meno di rimettersi in gioco. La vita dei tre ragazzi catturati è importante e lui deve uscire dal suo anonimato.
Chi sono i tre ragazzi? Chi sono i Corvi? Il Pistolero sarà ancora all'altezza della sua fama?

Mi sono avvicinato a questo nuovo capitolo della saga di Recchioni con molta sfiducia e cautela. Tutto l'esatto contrario di quanto era successo, un anno fa, con Orfani. Ringo è un buon personaggio, ma l'averlo lanciato con una serie corale e poi avergli affidato una serie in solitaria mi ha lasciato molto perplesso. Sinceramente avrei preferito un cambio di punto di vista. Dimenticarci degli Orfani e trovare un nuova anello della catena narrativa a cui fissare il primo chiodo della nuova storia.
Comunque sia.
Recchioni tira fuori un cilindro dal coniglio e, in certi passaggi, rinfranca il lettore dubbioso. La scelta dei Corvi, che lascia sospesa la domanda su cosa sia successo alla prima generazione della guardia personale della Juric, è intrigante. Il richiamo a L'età di Lulù e, forse, anche a Nynphomaniac è lasciato in sospeso, ma sarà un buono spunto per le dinamiche tra tre personaggi. La scelta dell'Italia come campo di battaglia è stimolante ed è anche un modo per attrarre i lettori un po' indecisi nell'acquisto.
I colori di Annalisa Leoni sono ormai un must legato ad Orfani: ha stupito e svolto un egregio lavoro sulla prima stagione ed anche qui promette faville. Forse la scelta dei colori è un po' ripetitiva, ma d'effetto. Piccolo neo a pagina 25.
I disegni di Mammuccari sono il filo conduttore tra la chiusura del primo arco narrativo e l'inizio di questo secondo. Belli e d'impatto, hanno la loro dinamica anche se, ogni tanto, non convincono i primi piani ed i tratti dei visi degli attori.
La copertina di Mammucari, sì perchè è anche copertinista al posto di Carnevale, è una delle peggiori copertine mai viste su un albo Bonelli. Intendiamoci, io non sarei in grado neanche di sfumare il rosso al nero con un programma di grafica, ma non ditemi che questa una copertina. E' un'illustrazione di livello discreto, un pin up di presentazione assurto, in mancanza di meglio, a copertina. Se qualcuno andasse in edicola e vedesse questo albo, a digiuno di quello che c'è dietro, non credo lo comprerebbe d'acchito. Forse sarebbe acquistato in quanto numero uno della Bonelli, per quanto possano valere per un collezionista, in un immediato futuro, i numeri uno dei nuovi fumetti italiani. La speranza di una bella copertina per il prossimo numero defunge quando si guarda la quarta di copertina di questo.

Si va verso ad un on the road comics, stile Mad Max, Tre uomini e una gamba, The road, sulle strade italiane. Lo spunto iniziale bilancia originalità ed eventi che ci si aspetta, sta al team di sceneggiatori e disegnatori far volgere i prossimi undici numeri nel verso giusto.
Forse leggerò il secondo.