Speciale Dylan Dog N° 30
La fine è il mio inizio
Soggetto e Sceneggiatura: Alessandro Bilotta
Disegni: Giulio Camagni
Copertina: Massimo Carnevale
Uscita: 21/09/2016
Periodicità: annuale
Dylan Dog è invecchiato. Sua è la responsabilità di aver dato il via all'invasione dei morti viventi, quando non ha ucciso il paziente zero: Groucho.
L'ex Indagatore dell'Incubo ora vive in una Londra ricostruita dal misterioso Werner in un'oasi per Immemori, coloro che han deciso di assumere sostanze che permettono loro di dimenticare il loro passato. Ma qualcuno decide di smettere di assumerle, Herbert, ed a ricordare il suo passato, anche se in modo confuso. Dylan sarà tentato di seguirlo e di fuggire dall'oasi per tornare dalle persone che ha lasciato. Ma quale sarà l'illusione? E la realtà?
Quando si parla di Speciale è questo che intendo. Una storia fuori dagli schemi che porti qualcosa di nuovo al personaggio di cui si occupa. In questo caso, da anni, Bilotta, col la saga del Pianeta dei Morti, ci sta proponendo degli ottimi lavoro. Tra Color Fest, volume Bao, speciali e tutto il resto sta creando una mitologia per un vecchio Dylan (starà seguendo l'idea nota da Old Man Logan?). Riappaiono vecchi personaggi, assumono nomi nuovi e nuovi ruoli, ma alla fine tutti riconosciamo l'ambiente in cui veniamo portati dalla nostra immaginazione. La storia, quest'anno, però, è un po' più lenta del solito. Pare che l'autore abbia inserito un po' troppo angoli delle spiegazione, a volte leggermente ridondanti, e lasciato troppe domande, che magari sarebbe stato meglio chiarire subito, senza risposta. Alcuni colpi di scena sono telefonati (davvero non avevate capito chi era Herbert?), ma, tuttavia, l'avventura dell'Old Boy rimane piacevole. Certo, col prossimo episodio ci aspettiamo i fuochi d'artificio.
Ai disegni Camagni. L'artista porta a casa un lavoro onesto, ma senza punte d'eccellenza. Tende troppo a modificare i lineamenti dei protagonisti, come se, a volte, si dimenticasse che sono tutti ultra cinquantenni e li ritragga da trentenni. A parte questa sensazione di disagio che coglie alla sprovvista, alla fine, il lavoro del disegnatore si apprezza.
La copertina di Carnevale è bella, ma, forse, un pelo sotto le sue opere migliori.
Visualizzazione post con etichetta Massimo Carnevale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Massimo Carnevale. Mostra tutti i post
venerdì 7 ottobre 2016
martedì 29 settembre 2015
Speciale Dylan Dog - La casa delle memorie
Speciale Dylan Dog N° 29
La casa delle memorie
Soggetto e Sceneggiatura Alessandro Bilotta
Disegni Giampiero Casertano
Copertina Massimo Carnevale
Periodicità annuale
Uscita 19/09/2015
In una Londra di un futuro non troppo distante, Dylan Dog è invecchiato ed a capo di un corpo speciale di Scotland Yard per il contrasto dei ritornanti, che altro non sono che morti viventi affamati di carne umana.
Ora, oltre a questo problema, ne è sorto un altro: quello degli Immemori. Gli immemori altri non sono persone che tornano alle loro case dopo anni dal momento della scomparsa. Non sono morti, non sono affamati di carne umana, ma non hanno ricordi del tempo trascorso lontano. Da dove arrivano? Dalle misteriose Oasi delle quali si parla sottovoce e che sembrano accogliere chi paga cifre profumante? O queste oasi non esistono, come afferma il Primo Ministro Lynwood?
Saggia decisione quella di Roberto Recchioni quella di dedicare gli Speciali di Dylan Dog alla saga de "Il pianeta dei morti " di Alessandro Bilotta. Iniziata sul seconde Color Fest e proseguita prima sul decimo numero della medesima collana e poi sul ventiduesimo Albo Gigante, tutte le storie, poi, raccolte da BAO in questo volume qui, è un aspetto narrativo interessante del mondo di Dylan Dog.
La storia di questo albo è un nuovo inizio, un po' in tutti i sensi, e permette a chi non ha mai letto, goduto, recuperato le storie precedenti di addentrarsi in questa era angosciosa. Il Dylan di Bilotta è disincantato, alcolizzato, solo per scelta e senza più una ragione di vita. L'atmosfera che lo circonda è cupa e pesante ed i soli raggi di luce sono dovuti alla presenza delle tre bionde figure femminili che si alternano sulle 160 pagine del volume.
La storia scorre e funziona, mettendo tanta carne al fuoco per il futuro (come se non ne fosse stata messa abbastanza nei capitoli precedenti). La scelta di riempire alcune pagine con il passato di alcuni ritornanti è utile sia al narratore, per riempire spazi morti nella sceneggiatura, che al lettore, per distrarsi dalle vicende dei protagonisti e vedere gli eventi da un punto di vista differente. Poi quella sorpresa finale ed i vari cliffhanger lasciati in sospeso mantengono alta la curiosità.
Giampiero Casertano alle matite è una garanzia. Belle donne, tratto coinvolgente, dettagli felici di esserci, buon ritmo.
La copertina illustrata da Massimo Carnevale è un po' così. Stilisticamente molto bella, ma poco comunicativa.
Il titolo, La casa delle memorie, sembra riferirsi a qualcosa di più astratto che reale. Adatto? Ad ora, ancora, non lo so. Però, sicuramente, intrigante.
Appuntamento a tra un anno con un nuovo, mortale, episodio.
La casa delle memorie
Soggetto e Sceneggiatura Alessandro Bilotta
Disegni Giampiero Casertano
Copertina Massimo Carnevale
Periodicità annuale
Uscita 19/09/2015
In una Londra di un futuro non troppo distante, Dylan Dog è invecchiato ed a capo di un corpo speciale di Scotland Yard per il contrasto dei ritornanti, che altro non sono che morti viventi affamati di carne umana.
Ora, oltre a questo problema, ne è sorto un altro: quello degli Immemori. Gli immemori altri non sono persone che tornano alle loro case dopo anni dal momento della scomparsa. Non sono morti, non sono affamati di carne umana, ma non hanno ricordi del tempo trascorso lontano. Da dove arrivano? Dalle misteriose Oasi delle quali si parla sottovoce e che sembrano accogliere chi paga cifre profumante? O queste oasi non esistono, come afferma il Primo Ministro Lynwood?
Saggia decisione quella di Roberto Recchioni quella di dedicare gli Speciali di Dylan Dog alla saga de "Il pianeta dei morti " di Alessandro Bilotta. Iniziata sul seconde Color Fest e proseguita prima sul decimo numero della medesima collana e poi sul ventiduesimo Albo Gigante, tutte le storie, poi, raccolte da BAO in questo volume qui, è un aspetto narrativo interessante del mondo di Dylan Dog.
La storia di questo albo è un nuovo inizio, un po' in tutti i sensi, e permette a chi non ha mai letto, goduto, recuperato le storie precedenti di addentrarsi in questa era angosciosa. Il Dylan di Bilotta è disincantato, alcolizzato, solo per scelta e senza più una ragione di vita. L'atmosfera che lo circonda è cupa e pesante ed i soli raggi di luce sono dovuti alla presenza delle tre bionde figure femminili che si alternano sulle 160 pagine del volume.
La storia scorre e funziona, mettendo tanta carne al fuoco per il futuro (come se non ne fosse stata messa abbastanza nei capitoli precedenti). La scelta di riempire alcune pagine con il passato di alcuni ritornanti è utile sia al narratore, per riempire spazi morti nella sceneggiatura, che al lettore, per distrarsi dalle vicende dei protagonisti e vedere gli eventi da un punto di vista differente. Poi quella sorpresa finale ed i vari cliffhanger lasciati in sospeso mantengono alta la curiosità.
Giampiero Casertano alle matite è una garanzia. Belle donne, tratto coinvolgente, dettagli felici di esserci, buon ritmo.
La copertina illustrata da Massimo Carnevale è un po' così. Stilisticamente molto bella, ma poco comunicativa.
Il titolo, La casa delle memorie, sembra riferirsi a qualcosa di più astratto che reale. Adatto? Ad ora, ancora, non lo so. Però, sicuramente, intrigante.
Appuntamento a tra un anno con un nuovo, mortale, episodio.
giovedì 21 agosto 2014
Orfani - Tutti giù per terra
Orfani N° 11
Tutti giù per terra
Periodicità: Mensile
Uscita 14/08/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago
Colori Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Passato
Il punto d'origine è stato individuato. L'attacco alla Terra è partito da un pianeta alieno. Astronavi di nuova concezione, con motori all'avanguardia, trasporteranno i soldati e le truppe d'assalto fino a quel mondo per riservargli lo stesso trattamento subito dal nostro pianeta natale. Quello che manca è il test di funzionamento delle capsule che ospiteranno i soldati in stasi. Uno degli Orfani sarà sottoposto al test. Una prova letale per qualsiasi umano.
Presente
Il ponte di comando è nelle mani di Juno e Ringo. La Juric e Jonas dovranno trovare un modo di farli uscire per affrontarli ed impedire loro di raggiungere la Terra con l'astronave.
Jonas farà di tutto per fermare sua moglie ed il Pistolero, ma dovrà pagare un caro prezzo.
Siamo ad un capitolo dalla fine. Siamo al punto in cui si ha paura di aver buttato via un anno di letture, e 50€. Siamo al punto temuto da tutti: il finale della serie.
Ci stiamo arrivando bene. Storia solida, con pochi scivoloni nel banale, ben strutturata e pensata e che, ultimamente, per ragioni narrative, sta regalando più spazio agli eventi passati che a quelli presenti. Piacevolmente disturbante la citazione del capolavoro Dylandogghiano, ad oggi, di Recchioni: Mater Morbi. Divertente come viene spazzata via qualsiasi spiegazione tecnologica sul funzionamento dei motori EPR. Voglio essere stupito anche nell'ultimo numero, mi raccomando.
Dei disegni non si può che parlare bene. Su questo numero sono addirittura due i fuoriclasse che si alternano tra chine, pennelli e matite: Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago. Quest'ultimo si è sbizzarrito, con acquarelli come se piovesse, a rendere con i colori la dimensione del balzo spaziale. La scelta della Bonelli di assecondare il desiderio di Recchioni di realizzare una serie tutta a colori sta pagando. Le esperienze acquisite con i Color Fest di Dylan Dog hanno fatto scuola. Le scelte dei coloristi di Orfani e delle tipografie hanno dimostrato che anche su una carta meno nobile, non patinata, si possa ottenere un effetto di tutto rispetto.
La copertina di Carnevale rientra tra le migliori realizzate, anche se la mia preferita è un'altra.
Appuntamento a Settembre per il capitolo finale di questa saga. Ah, non sbirciate in quarta di copertina per vedere quella del nuovo albo se no vi beccate lo spoiler del secolo.
Tutti giù per terra
Periodicità: Mensile
Uscita 14/08/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago
Colori Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Passato
Il punto d'origine è stato individuato. L'attacco alla Terra è partito da un pianeta alieno. Astronavi di nuova concezione, con motori all'avanguardia, trasporteranno i soldati e le truppe d'assalto fino a quel mondo per riservargli lo stesso trattamento subito dal nostro pianeta natale. Quello che manca è il test di funzionamento delle capsule che ospiteranno i soldati in stasi. Uno degli Orfani sarà sottoposto al test. Una prova letale per qualsiasi umano.
Presente
Il ponte di comando è nelle mani di Juno e Ringo. La Juric e Jonas dovranno trovare un modo di farli uscire per affrontarli ed impedire loro di raggiungere la Terra con l'astronave.
Jonas farà di tutto per fermare sua moglie ed il Pistolero, ma dovrà pagare un caro prezzo.
Siamo ad un capitolo dalla fine. Siamo al punto in cui si ha paura di aver buttato via un anno di letture, e 50€. Siamo al punto temuto da tutti: il finale della serie.
Ci stiamo arrivando bene. Storia solida, con pochi scivoloni nel banale, ben strutturata e pensata e che, ultimamente, per ragioni narrative, sta regalando più spazio agli eventi passati che a quelli presenti. Piacevolmente disturbante la citazione del capolavoro Dylandogghiano, ad oggi, di Recchioni: Mater Morbi. Divertente come viene spazzata via qualsiasi spiegazione tecnologica sul funzionamento dei motori EPR. Voglio essere stupito anche nell'ultimo numero, mi raccomando.
Dei disegni non si può che parlare bene. Su questo numero sono addirittura due i fuoriclasse che si alternano tra chine, pennelli e matite: Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago. Quest'ultimo si è sbizzarrito, con acquarelli come se piovesse, a rendere con i colori la dimensione del balzo spaziale. La scelta della Bonelli di assecondare il desiderio di Recchioni di realizzare una serie tutta a colori sta pagando. Le esperienze acquisite con i Color Fest di Dylan Dog hanno fatto scuola. Le scelte dei coloristi di Orfani e delle tipografie hanno dimostrato che anche su una carta meno nobile, non patinata, si possa ottenere un effetto di tutto rispetto.
La copertina di Carnevale rientra tra le migliori realizzate, anche se la mia preferita è un'altra.
Appuntamento a Settembre per il capitolo finale di questa saga. Ah, non sbirciate in quarta di copertina per vedere quella del nuovo albo se no vi beccate lo spoiler del secolo.
giovedì 17 luglio 2014
Orfani - Cuori sull'abisso
Orfani N° 10
Cuori sull'abisso
Periodicità: Mensile
Uscita: 16/07/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Matteo Cremona
Copertina Massimo Carnevale
Colori Annalisa Leoni
Il passato
Una violenta sommossa popolare ha luogo in una città europea colpita dall'attacco alieno. Le due squadre inviate a sedare i rivoltosi sono scomparse nel nulla mentre svolgevano il loro lavoro. Gli Orfani vengono inviati sul posto per capire cosa è successo ai loro compagni e per cercare di portarli in salvo.
Sul campo l'amicizia, le rivalità e l'addestramento devono fare il conto con la disciplina che Boyscout cerca di imporre.
Il presente
La resa dei conti tra gli amanti è sul punto di deflagrare. Ringo e Mocciosa, divisi tra odio e amore, sono destinati ad essere vittime reciproche dello scontro in atto. Jonas e Juno si amano dal profondo, ma le ideologie ed i fronti opposti sono destinati a sbarrare loro la strada della pace coniugale.
Colpi di scena, il primo un po' annunciato, continuano a tormentare la storia degli Orfani di Recchioni. Giunti a tre numeri dal termine, sembra impossibile che sia già passato quasi un anno, il pathos è alto. Quali saranno le decisioni dei sopravvissuti? Per chi parteggia il lettore? Per la squadra di Jonas? Per quella dell'Angelo? Quale sarà la decisione giusta? Quella di Pisolero o quella di Sam? La storia scorre veloce, grazie alle belle sequenze di combattimento realizzate visivamente da Matteo Cremona (dai disegni dalle linea di contorno nette e dai dettagli poco definiti, ma molto dinamici), anche se si siede sullo spiegone della rana e dello scorpione. Comunque lo scorpione punge e non morde.
Calzanti i colori di Annalisa Leoni, sempre basati sulle dominanti d'atmosfera a cui siamo abituati.
Da paura, come accennato il mese scorso, la copertina di Massimo Carnevale. A mio parere la migliore fino ad oggi.
Cuori sull'abisso
Periodicità: Mensile
Uscita: 16/07/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Matteo Cremona
Copertina Massimo Carnevale
Colori Annalisa Leoni
Il passato
Una violenta sommossa popolare ha luogo in una città europea colpita dall'attacco alieno. Le due squadre inviate a sedare i rivoltosi sono scomparse nel nulla mentre svolgevano il loro lavoro. Gli Orfani vengono inviati sul posto per capire cosa è successo ai loro compagni e per cercare di portarli in salvo.
Sul campo l'amicizia, le rivalità e l'addestramento devono fare il conto con la disciplina che Boyscout cerca di imporre.
Il presente
La resa dei conti tra gli amanti è sul punto di deflagrare. Ringo e Mocciosa, divisi tra odio e amore, sono destinati ad essere vittime reciproche dello scontro in atto. Jonas e Juno si amano dal profondo, ma le ideologie ed i fronti opposti sono destinati a sbarrare loro la strada della pace coniugale.
Colpi di scena, il primo un po' annunciato, continuano a tormentare la storia degli Orfani di Recchioni. Giunti a tre numeri dal termine, sembra impossibile che sia già passato quasi un anno, il pathos è alto. Quali saranno le decisioni dei sopravvissuti? Per chi parteggia il lettore? Per la squadra di Jonas? Per quella dell'Angelo? Quale sarà la decisione giusta? Quella di Pisolero o quella di Sam? La storia scorre veloce, grazie alle belle sequenze di combattimento realizzate visivamente da Matteo Cremona (dai disegni dalle linea di contorno nette e dai dettagli poco definiti, ma molto dinamici), anche se si siede sullo spiegone della rana e dello scorpione. Comunque lo scorpione punge e non morde.
Calzanti i colori di Annalisa Leoni, sempre basati sulle dominanti d'atmosfera a cui siamo abituati.
Da paura, come accennato il mese scorso, la copertina di Massimo Carnevale. A mio parere la migliore fino ad oggi.
venerdì 20 giugno 2014
Orfani - Freddo come lo spazio
Orfani N° 9
Freddo come lo spazio
Periodicità mensile
Uscita 14/06/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Gigi Cavenago e Werther Dell'Edera
Copertina: Massimo Carnevale
Colori Alessia Pastorello e Giovanna Niro
Passato
Una giornata di test leggeri all'aperto diventa, per i giovani Orfani, un motivo di svago. Jonas e Juno cercano qualche momento per loro, ma Pistolero ed Eremita arrivano ai ferri corti per Sam. Una scazzottata che lascerà i segni più su uno che sull'altro.
Intanto la condizione di polizia militare a cui sono sottoposti i civili inizia a premere sul coperchio ed è pronta ad esplodere.
Presente
Juno e Ringo, con in ostaggio la Dottoressa Juric, sono in fuga ed alla ricerca di un veicolo che li riporti sulla Terra. Jonas, Raul e Sam sono sulle loro tracce, ma non sarà così facile fermali. E' giunto il momento di regolare i vecchi conti e qualcuno è destinato a lasciarci la pelle.
Recchioni, soggetto e sceneggiatura, lascia qualche pagina in più al passato, per permettere alle emozioni ed ai sentimenti degli Orfani di venire a galla con maggiore chiarezze. Dipingendo, nel contempo, un quadro crudo e cupo della situazione sulla Terra ad anni dalla devastazione aliena.
Gigi Cavenago e Werther Dell'Edera sono all'opera sui disegni dei due periodi temporali. Il passato, senza eccedere nella precisione, presenta personaggi più definiti e colori più morbidi. Il presente, invece, mostra maggiore dinamismo (per scelta con disegni imprecisi e talvolta confusi) ed utilizza forti contrasti per le due squadre impegnate sul campo: rosso carico per i tre fedeli a Nakamura ed alla Juric e blu freddo per i fuggitivi nello spazio.
La copertina di Carnevale poteva dare qualcosa di più. L'ho trovata un po' buttata lì e distante dal lettore. Dinamica, nonostante il vuoto in cui è ambientata, ma senza mordente. La prossima, invece, è già grandiosa in piccolo. Non vedo l'ora di godermela a formato intero.
Un numero ricco di sorprese che ci avvicina di un passo ancora al finale di questa, al momento, riuscita prima saga a colori di casa Bonelli.
Freddo come lo spazio
Periodicità mensile
Uscita 14/06/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Gigi Cavenago e Werther Dell'Edera
Copertina: Massimo Carnevale
Colori Alessia Pastorello e Giovanna Niro
Passato
Una giornata di test leggeri all'aperto diventa, per i giovani Orfani, un motivo di svago. Jonas e Juno cercano qualche momento per loro, ma Pistolero ed Eremita arrivano ai ferri corti per Sam. Una scazzottata che lascerà i segni più su uno che sull'altro.
Intanto la condizione di polizia militare a cui sono sottoposti i civili inizia a premere sul coperchio ed è pronta ad esplodere.
Presente
Juno e Ringo, con in ostaggio la Dottoressa Juric, sono in fuga ed alla ricerca di un veicolo che li riporti sulla Terra. Jonas, Raul e Sam sono sulle loro tracce, ma non sarà così facile fermali. E' giunto il momento di regolare i vecchi conti e qualcuno è destinato a lasciarci la pelle.
Recchioni, soggetto e sceneggiatura, lascia qualche pagina in più al passato, per permettere alle emozioni ed ai sentimenti degli Orfani di venire a galla con maggiore chiarezze. Dipingendo, nel contempo, un quadro crudo e cupo della situazione sulla Terra ad anni dalla devastazione aliena.
Gigi Cavenago e Werther Dell'Edera sono all'opera sui disegni dei due periodi temporali. Il passato, senza eccedere nella precisione, presenta personaggi più definiti e colori più morbidi. Il presente, invece, mostra maggiore dinamismo (per scelta con disegni imprecisi e talvolta confusi) ed utilizza forti contrasti per le due squadre impegnate sul campo: rosso carico per i tre fedeli a Nakamura ed alla Juric e blu freddo per i fuggitivi nello spazio.
La copertina di Carnevale poteva dare qualcosa di più. L'ho trovata un po' buttata lì e distante dal lettore. Dinamica, nonostante il vuoto in cui è ambientata, ma senza mordente. La prossima, invece, è già grandiosa in piccolo. Non vedo l'ora di godermela a formato intero.
Un numero ricco di sorprese che ci avvicina di un passo ancora al finale di questa, al momento, riuscita prima saga a colori di casa Bonelli.
venerdì 16 maggio 2014
Orfani - War Pigs
Orfani N° 8
Periodicità: mensile
War pigs
Uscita: 15/05/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Davide Gianfelice
Colori Stefano Simeone
Copertina: Massimo Carnevale
Il passato
Il fallimento nella prima missione degli Orfani sul campo non ha dato i risultati sperati. Il Generale Nakamura ordina al loro caposquadra, Jonas alias Boyscout, di uccidere l'anello debole della sua formazione.
Nel mondo reale la morte non fa più colpo sui sopravvissuti del vecchio continente. Anche di fronte all'omicidio a sangue freddo di un writers da parte di un agente di polizia, gli uomini e le donne della popolazione civile cercano di accaparrarsi viveri per la nutrirsi.
Il presente
I giochi della Dottressa Juric sono stati svelati. Gli Orfani sono di nuovo uniti. Ringo è tornato ed ha messo il dovere verso l'umanità prima dei sentimenti per Sam e della gelosia per la sua relazione con l'Eremita.
Da che parte si schiereranno i suoi compagni di squadra? Continueranno a seguire gli ordini di Nakamura o prenderanno le parti di Pistolero, rivelando all'umanità la verità sugli alieni?
Nel complesso, seppur ricco di badilate in faccia nel finale, questo numero di Orfani è di transizione. Recchioni nella prima parte, quella dedicata al passato, ci propone, con i colori caldi dell'arancio e freddi del blu ad opera di Stefano Simone ed ad un'impaginazione, voluta e cercata, con Davide Gianfelice, un riassunto delle caratteristiche di tutti gli Orfani. Il tutto potrebbe risultare noioso se non fosse presente l'idea del sacrificio richiesto da Nakamura. Idea ben impostata, svolta e risolta dall'autore.
Per quello che riguarda gli eventi del presente, il nuovo sceneggiatore di punta della Bonelli, ciurla nel manico della rivelazione e con un paio di spunti, abbastanza chiamati a dire la verità, da il via alla terza parte della sua serie in dodici episodi. Nuovi sviluppi e nuovi assetti ci aspettano negli ultimi quattro numeri di questa prima stagione.
I disegni, a mio parere ed ovvio gusto personale, non sono tra i migliori visti fin'ora. La scelta di queste linee decise, ma allo stesso tempo confuse, per i volti dei personaggi non ne fermano l'età. In ogni vignetta sembra che gli anni scorrano avanti ed indietro sui visi dei protagonisti. Colei che ne fa di più le spese è la Dottoressa Juric, personaggio centrale di questo episodio. Piccola nota: Angelo, in questo numero, ricorda molto da vicino, graficamente, May di Nathan Never. Meno formosa, ma sembra quasi essere una sua parente alla lontana. Perde un po' della sua ricercata originalità, peccato,
La copertina di Carnevale è decisamente evocativa. Pochi colori, ottima scelta dei toni, grande illuminazione e ricercata espressione di sofferenza sul volto di Jonas, che lascia intuire gran parte degli eventi della prima parte della storia.
Una curiosità: nome e cognome del disegnatore e del colorista possono essere letti per ciascuno come nomi propri. Simpatia
Una serie Bonelli che si conferma al top.
Periodicità: mensile
War pigs
Uscita: 15/05/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Davide Gianfelice
Colori Stefano Simeone
Copertina: Massimo Carnevale
Il passato
Il fallimento nella prima missione degli Orfani sul campo non ha dato i risultati sperati. Il Generale Nakamura ordina al loro caposquadra, Jonas alias Boyscout, di uccidere l'anello debole della sua formazione.
Nel mondo reale la morte non fa più colpo sui sopravvissuti del vecchio continente. Anche di fronte all'omicidio a sangue freddo di un writers da parte di un agente di polizia, gli uomini e le donne della popolazione civile cercano di accaparrarsi viveri per la nutrirsi.
Il presente
I giochi della Dottressa Juric sono stati svelati. Gli Orfani sono di nuovo uniti. Ringo è tornato ed ha messo il dovere verso l'umanità prima dei sentimenti per Sam e della gelosia per la sua relazione con l'Eremita.
Da che parte si schiereranno i suoi compagni di squadra? Continueranno a seguire gli ordini di Nakamura o prenderanno le parti di Pistolero, rivelando all'umanità la verità sugli alieni?
Nel complesso, seppur ricco di badilate in faccia nel finale, questo numero di Orfani è di transizione. Recchioni nella prima parte, quella dedicata al passato, ci propone, con i colori caldi dell'arancio e freddi del blu ad opera di Stefano Simone ed ad un'impaginazione, voluta e cercata, con Davide Gianfelice, un riassunto delle caratteristiche di tutti gli Orfani. Il tutto potrebbe risultare noioso se non fosse presente l'idea del sacrificio richiesto da Nakamura. Idea ben impostata, svolta e risolta dall'autore.
Per quello che riguarda gli eventi del presente, il nuovo sceneggiatore di punta della Bonelli, ciurla nel manico della rivelazione e con un paio di spunti, abbastanza chiamati a dire la verità, da il via alla terza parte della sua serie in dodici episodi. Nuovi sviluppi e nuovi assetti ci aspettano negli ultimi quattro numeri di questa prima stagione.
I disegni, a mio parere ed ovvio gusto personale, non sono tra i migliori visti fin'ora. La scelta di queste linee decise, ma allo stesso tempo confuse, per i volti dei personaggi non ne fermano l'età. In ogni vignetta sembra che gli anni scorrano avanti ed indietro sui visi dei protagonisti. Colei che ne fa di più le spese è la Dottoressa Juric, personaggio centrale di questo episodio. Piccola nota: Angelo, in questo numero, ricorda molto da vicino, graficamente, May di Nathan Never. Meno formosa, ma sembra quasi essere una sua parente alla lontana. Perde un po' della sua ricercata originalità, peccato,
La copertina di Carnevale è decisamente evocativa. Pochi colori, ottima scelta dei toni, grande illuminazione e ricercata espressione di sofferenza sul volto di Jonas, che lascia intuire gran parte degli eventi della prima parte della storia.
Una curiosità: nome e cognome del disegnatore e del colorista possono essere letti per ciascuno come nomi propri. Simpatia
Una serie Bonelli che si conferma al top.
venerdì 18 aprile 2014
Orfani - Bugie e pallottole
Orfani n° 7
Bugie e pallottole
Uscita:15/04/2014
Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni Giorgio Santucci e Alessandro Bignamini
Copertina Massimo Carnevale
Colori Luca Bertelé, Giovanna Niro e Arianna Florean
Il passato
Dopo aver subito la devastazione del Pianeta da parte di misteriosi alieni, dopo aver perso le loro famiglie, dopo essere stati raccolti dall'esercito e sottoposti a duri allenamenti e miglioramenti genetici è ora, per gli Orfani, di entrare in azione.
La loro prima missione sarà quella di infiltrarsi in un covo di terroristi e sterminarlo. Non tutto va come dovrebbe e qualcuno, nascosto nell'ombra, dovrà salvare uno dei ragazzi.
Il presente
Ringo ce l'ha fatta. Dopo essere tornato dal regno dei morti è a bordo della nave madre della controffensiva terreste in orbita intorno al pianeta alieno. Il suo obiettivo è la Dottoressa Juric, il suo scopo è quello di scoprire la verità sulla missione che ha spinto l'esercito terrestre e gli Orfani a combattere gli alieni a casa loro.
Il punto di non ritorno. Il momento della verità. Recchioni scrive e dirige l'episodio chiave della suo serie a colori per la Bonelli. Bella la parte, un po' più lunga del solito, dedicata al passato, mentre quella ai giorni nostri sembra essere un po' scontata. Il cattivo che rivela i suoi piani al buono che poi fa quella cosa per non essere preso per bugiardo. Si poteva pensare a qualcosa di meglio, sarà per la prossima volta.
Orfani rimane sempre un esperimento interessante per il mercato italiano. Ben scritto e disegnato (in questo caso dalla coppia Santucci Bignamini) e con colori azzeccati. Questo numero balla sempre sulle tonalità del blu e del rosso, che contribuiscono a sottolineare i passaggi emotivi dello stato d'animo dei personaggi e i momenti narrativi.
Una serie da leggere e recuperare, anche nel corposo volume antologico edito da Bao.
Bugie e pallottole
Uscita:15/04/2014
Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni Giorgio Santucci e Alessandro Bignamini
Copertina Massimo Carnevale
Colori Luca Bertelé, Giovanna Niro e Arianna Florean
Il passato
Dopo aver subito la devastazione del Pianeta da parte di misteriosi alieni, dopo aver perso le loro famiglie, dopo essere stati raccolti dall'esercito e sottoposti a duri allenamenti e miglioramenti genetici è ora, per gli Orfani, di entrare in azione.
La loro prima missione sarà quella di infiltrarsi in un covo di terroristi e sterminarlo. Non tutto va come dovrebbe e qualcuno, nascosto nell'ombra, dovrà salvare uno dei ragazzi.
Il presente
Ringo ce l'ha fatta. Dopo essere tornato dal regno dei morti è a bordo della nave madre della controffensiva terreste in orbita intorno al pianeta alieno. Il suo obiettivo è la Dottoressa Juric, il suo scopo è quello di scoprire la verità sulla missione che ha spinto l'esercito terrestre e gli Orfani a combattere gli alieni a casa loro.
Il punto di non ritorno. Il momento della verità. Recchioni scrive e dirige l'episodio chiave della suo serie a colori per la Bonelli. Bella la parte, un po' più lunga del solito, dedicata al passato, mentre quella ai giorni nostri sembra essere un po' scontata. Il cattivo che rivela i suoi piani al buono che poi fa quella cosa per non essere preso per bugiardo. Si poteva pensare a qualcosa di meglio, sarà per la prossima volta.
Orfani rimane sempre un esperimento interessante per il mercato italiano. Ben scritto e disegnato (in questo caso dalla coppia Santucci Bignamini) e con colori azzeccati. Questo numero balla sempre sulle tonalità del blu e del rosso, che contribuiscono a sottolineare i passaggi emotivi dello stato d'animo dei personaggi e i momenti narrativi.
Una serie da leggere e recuperare, anche nel corposo volume antologico edito da Bao.
domenica 23 marzo 2014
Orfani - ...E rinascerai con dolore
Orfani n. 6
... E rinascerai con dolore
Soggetto e Sceneggiatur Roberto Recchioni
DisegniWerther Dell'Edera
Copertina Massimo Carnevale
Colori Giovanna Niro
Passato. La Dottoressa Juric ha i suoi segreti. Alcuni dei ragazzini, che ritornano in fin di vita dalle missioni loro assegnate, vengono portati in un laboratorio poco distante da Dorsoduro e sottoposti a trattamenti sperimentali. Uno di loro, colmo di rabbia e desiderio di vendetta, sopravvive. Anche se deforme è il successo personale della psicologa.
Presente. È il momento per Juric di impiegare la sua arma segreta sul pianeta alieno. La missione è quella di trovare il cadavere di Ringo e dimostrare che è morto veramente. Ma non tutto va come la misteriosa Dottoressa spera, anzi alcuni segreti stanno per essere portati alla luce proprio mentre Nakamura si crogiola con un importante successo.
Il riassunto della trama di questo numero di Orfani è necessariamente lacunoso e vago, in modo da non offrire spoilere a chi no lo ha ancora letto.
Finalmente Recchioni mette sul piatto qualche prima ipotesi di soluzione ai misteri che stanno caratterizzando la sua serie fantascientifica a colori per Bonelli. Alcuni sospetti dei lettori possono essere confermati. Indizi vaghi disseminati nei numeri passati acquisiscono un senso. Il mistero più grande, però, è ancora ben celato.
Ai disegni, questo mese, troviamo Werther Dell'Edera. Disegnatore italiano impegnato anche all'estero, dove è molto apprezzato, che con il suo tratto fluido e volutamente sporco rende dinamiche al punto giusto le idee del suo sceneggiatore. Devo dire che ci ho messo un poco ad entrare nella sua ottica, ma alla fine non ho potuto che rimanere preso ed intrigato dal suo stile.
Orfani, come da premesse, si sta rivelando una serie interessante e piacevole. Siamo a metà della prima stagione ed una puntata al mese pare proprio essere troppo poco, ma ce ne dobbiamo fare una ragione. Per qualche informazione non più e per evitare le crisi di astinenza si può sempre visitare la pagina ufficiale di Facebook della serie, anteprime e commenti assicurati.
lunedì 17 febbraio 2014
Orfani - L'uomo con il fucile
Orfani N°: 5
L'uomo con il fucile
Periodicità: mensile
Uscita 15/02/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Luca Maresca
Copertina Massimo Carnevale
Passato. L'equilibrio della squadra degli Orfani si spezza quando Felix perde la vita. La Dott. Juric e Nakamura decidono di mischiare le carte ed assegnare ai ragazzi un nuovo compagno: Raul. Ragazzino dal carattere schivo non tarderà a guadagnarsi il soprannome di Eremita.
Presente. L'installazione delle antenne da parte dell'esercito terrestre è completa. Il loro funzionamento dovrebbe rivelare la posizione del cuore della civiltà aliena. Quando questo avviene un'intensa e sanguinosa battaglia ha luogo. Eremita sospetta, però, che non tutto sia come appare, ma ancora non ha le prove. Un misterioso guerriero, intanto, sembra essere agli ordini della Dottoressa Juric.
Finalmente. Orfani si conferma una serie originale e coraggiosa per il mercato italiano. Già la visione "a serie televisiva" con una seconda stagione in cantiere, che avrà un nuovo titolo e forse nuovi protagonisti, ed un terza nelle idee sono ossigeno per la Bonelli. Il colore, decisamente ben gestito e molto più che un accessorio, ed una narrazione di buon livello; tutte queste caratteristiche la rendono godibile e piacevole.
Le nuove rivelazioni, sia nel passato che nel presente, legate alla storia personale di Raul, mettono altra carne sul fuoco portandoci verso la mid-season con suspance ed un pesante cliffhanger.
I disegni di Maresca non sono affatto male. Certo bisogna abituarsi un attimo ad alcuni suoi tratti caratteristici, ma non hanno nulla da invidiare a quelli di tanti italiani che hanno sfondato negli USA.
La copertina di Carnevale è un'omaggio al protagonista dell'albo e, pur nella sua semplicità, risulta efficace.
Rimaniamo in attesa degli sviluppi futuri, che lasciano davvero presagire qualcosa di buono.
L'uomo con il fucile
Periodicità: mensile
Uscita 15/02/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Luca Maresca
Copertina Massimo Carnevale
Passato. L'equilibrio della squadra degli Orfani si spezza quando Felix perde la vita. La Dott. Juric e Nakamura decidono di mischiare le carte ed assegnare ai ragazzi un nuovo compagno: Raul. Ragazzino dal carattere schivo non tarderà a guadagnarsi il soprannome di Eremita.
Presente. L'installazione delle antenne da parte dell'esercito terrestre è completa. Il loro funzionamento dovrebbe rivelare la posizione del cuore della civiltà aliena. Quando questo avviene un'intensa e sanguinosa battaglia ha luogo. Eremita sospetta, però, che non tutto sia come appare, ma ancora non ha le prove. Un misterioso guerriero, intanto, sembra essere agli ordini della Dottoressa Juric.
Finalmente. Orfani si conferma una serie originale e coraggiosa per il mercato italiano. Già la visione "a serie televisiva" con una seconda stagione in cantiere, che avrà un nuovo titolo e forse nuovi protagonisti, ed un terza nelle idee sono ossigeno per la Bonelli. Il colore, decisamente ben gestito e molto più che un accessorio, ed una narrazione di buon livello; tutte queste caratteristiche la rendono godibile e piacevole.
Le nuove rivelazioni, sia nel passato che nel presente, legate alla storia personale di Raul, mettono altra carne sul fuoco portandoci verso la mid-season con suspance ed un pesante cliffhanger.
I disegni di Maresca non sono affatto male. Certo bisogna abituarsi un attimo ad alcuni suoi tratti caratteristici, ma non hanno nulla da invidiare a quelli di tanti italiani che hanno sfondato negli USA.
La copertina di Carnevale è un'omaggio al protagonista dell'albo e, pur nella sua semplicità, risulta efficace.
Rimaniamo in attesa degli sviluppi futuri, che lasciano davvero presagire qualcosa di buono.
mercoledì 22 gennaio 2014
Orfani - Spiriti nell'ombra
Orfani n° 4
Spiriti nell'ombra
Uscita 16/01/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Massimo Dall'Oglio/Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Passato. L'addestramento a campo Dorsoduro è sempre più intenso ed i potenziamenti chimici che i ragazzi subiscono nei laboratori iniziano a far sentire i loro effetti collaterali. La squadra degli Orfani sta festeggiando la vittoria nella battaglia simulata del pomeriggio quando la tensione tra Rey e Ringo cresce tanto che Boyscout deve intervenire per separarli. Rey si allontana uscendo nel piazzale antistante agli alloggi e trova Sam. Per vendicarsi di Ringo tenta di aggredirla, ma lei reagisce riducendolo in fin di vita.
Presente. Ringo è ancora disperso sul pianeta, Sam si rifiuta di credere che sia morte. Durante un combattimento contro le creature autoctone del pianeta, Sam viene aiutata nei momenti di difficoltà da Ringo. Sarà uno scherzo della sua mente od il Sig. Ringo è veramente lì accanto a lei?
Prima cosa: ma chi scrive i riassunti delle trame di questa serie sul sito ufficiale della Bonelli lo legge gli albi? No, perchè, la sinossi ufficiale, per quanto riguarda il passato, è decisamente differente da quello che accade realmente nell'albo.
Altro albo, questo, di formazione dei protagonisti. Scopriamo di più sul carattere di Mocciosa e la vediamo sotto una luce spiazzante, ma che, tutto sommato, ci sta. Recchioni fa valere il detto "l'acqua cheta che distrugge i ponti". Tanto piccolina e gracile quanto decisa ed agguerrita, sembra un po' la Vedova Nera della Marvel.
I disegni vedono alternarsi Massimo Dall'Oglio e Gigi Cavenago. Non sono tra i miei preferite e l'impatto con il loro tratto mi è risultato un po' ostico. Tuttavia, proseguendo nella lettura, grazie anche all'ottimo uso dei colori, le mie difficoltà si sono attenuate ed ho potuto godermi l'albo. Come detto, i colori sono bene gestiti sopratutto per quanto riguarda le tonalità calde. L'effetto "esplosione" è realizzato così bene che sembra che il bianco della carta sia ancora più bianco di quanto sia in realtà, tanto, quasi, da dar fastidio agli occhi. Ottimo lavoro.
Un albo ben bilanciato tra passato e futuro. Forse ancora un po' ancorato negli eventi dei giovani Orfani, ma il cliffhanger delle ultime pagine promette bene per i numeri futuri.
Spiriti nell'ombra
Uscita 16/01/2014
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Massimo Dall'Oglio/Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Passato. L'addestramento a campo Dorsoduro è sempre più intenso ed i potenziamenti chimici che i ragazzi subiscono nei laboratori iniziano a far sentire i loro effetti collaterali. La squadra degli Orfani sta festeggiando la vittoria nella battaglia simulata del pomeriggio quando la tensione tra Rey e Ringo cresce tanto che Boyscout deve intervenire per separarli. Rey si allontana uscendo nel piazzale antistante agli alloggi e trova Sam. Per vendicarsi di Ringo tenta di aggredirla, ma lei reagisce riducendolo in fin di vita.
Presente. Ringo è ancora disperso sul pianeta, Sam si rifiuta di credere che sia morte. Durante un combattimento contro le creature autoctone del pianeta, Sam viene aiutata nei momenti di difficoltà da Ringo. Sarà uno scherzo della sua mente od il Sig. Ringo è veramente lì accanto a lei?
Prima cosa: ma chi scrive i riassunti delle trame di questa serie sul sito ufficiale della Bonelli lo legge gli albi? No, perchè, la sinossi ufficiale, per quanto riguarda il passato, è decisamente differente da quello che accade realmente nell'albo.
Altro albo, questo, di formazione dei protagonisti. Scopriamo di più sul carattere di Mocciosa e la vediamo sotto una luce spiazzante, ma che, tutto sommato, ci sta. Recchioni fa valere il detto "l'acqua cheta che distrugge i ponti". Tanto piccolina e gracile quanto decisa ed agguerrita, sembra un po' la Vedova Nera della Marvel.
I disegni vedono alternarsi Massimo Dall'Oglio e Gigi Cavenago. Non sono tra i miei preferite e l'impatto con il loro tratto mi è risultato un po' ostico. Tuttavia, proseguendo nella lettura, grazie anche all'ottimo uso dei colori, le mie difficoltà si sono attenuate ed ho potuto godermi l'albo. Come detto, i colori sono bene gestiti sopratutto per quanto riguarda le tonalità calde. L'effetto "esplosione" è realizzato così bene che sembra che il bianco della carta sia ancora più bianco di quanto sia in realtà, tanto, quasi, da dar fastidio agli occhi. Ottimo lavoro.
Un albo ben bilanciato tra passato e futuro. Forse ancora un po' ancorato negli eventi dei giovani Orfani, ma il cliffhanger delle ultime pagine promette bene per i numeri futuri.
giovedì 26 dicembre 2013
Orfani - Primo sangue
Orfani N°: 3
Periodicità: mensile
Primo Sangue
Uscita:17/12/2013
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Il passato.
Ringo è un ragazzino un po' troppo sicuro di sé, non per niente prima della catastrofe era un giovane torero. Al campo di addestramento di Dorsoduro è uno dei primi a rendersi conto che i potenziamenti a cui tutti i ragazzi sono sottoposti li rendono fisicamente migliori dei loro istruttori. Questo lo rende eccessivamente insubordinato, ma Nakamura non è tipo da farsi mettere i piedi in testa. La soluzione per domarlo viene servita sfruttando l'amicizia che lo lega alla piccola Sam.
Il presente.
L'attacco alieno alle navi terrestri è in pieno svolgimento. In anticipo su tutta la flotta gli Orfani escono a dar battaglia. Mocciosa e Pistolero sono tra i più attivi, ma quest'ultimo viene colpito e precipita sul pianeta. Lo schianto in una palude rende inutilizzabile il suo veicolo spaziale e l'assenza del vaccino contro le radiazioni dell'atmosfera aliena lo mette ancora più in pericolo. E' il turno di Boyscout di organizzare una missione di recupero.
Recchioni procede a narrare il passato di due personaggi alla volta. Sul numero 3 è il turno di Mocciosa/Sam e di Pistolero/Ringo. Piano piano delinea i caratteri e le affinità costruendoli in modo da coinvolgere i lettori.
Se la prima parte è interessante e ben riempita, la seconda sembra aver mandato in crisi lo sceneggiatore. A piè pari prende una delle sequenze più famose di Guerre Stellari (quella che comprende una palude, un essere umano, un droide ma che qui risente dell'assenza di un piccolo Jedi verde) alla quale aggiungere pagine e pagine di corsa tra la vegetazione per riempire un buco narrativo.
I disegni di Cavenago non sono male. Decisi e veloci ben si adattano alla situazione. I colori affidati ad Arianna Florean hanno una dominante rossa e calda per il passato e blu e fredda per il presente. Una buona decisione.
La copertina di Massimo Carnevale è evocativa dello scontro finale che coinvolgerà Ringo e la sua Nemesi.
Tutto sommato il più deludente dei tre albi pubblicati fino ad ora. Un momento di stanca che ci sta, nella difficoltà di narrare un nuovo esperimento per il mercato fumettistico italiano.
In attesa, a Gennaio, del numero 4.
Periodicità: mensile
Primo Sangue
Uscita:17/12/2013
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Gigi Cavenago
Copertina Massimo Carnevale
Il passato.
Ringo è un ragazzino un po' troppo sicuro di sé, non per niente prima della catastrofe era un giovane torero. Al campo di addestramento di Dorsoduro è uno dei primi a rendersi conto che i potenziamenti a cui tutti i ragazzi sono sottoposti li rendono fisicamente migliori dei loro istruttori. Questo lo rende eccessivamente insubordinato, ma Nakamura non è tipo da farsi mettere i piedi in testa. La soluzione per domarlo viene servita sfruttando l'amicizia che lo lega alla piccola Sam.
Il presente.
L'attacco alieno alle navi terrestri è in pieno svolgimento. In anticipo su tutta la flotta gli Orfani escono a dar battaglia. Mocciosa e Pistolero sono tra i più attivi, ma quest'ultimo viene colpito e precipita sul pianeta. Lo schianto in una palude rende inutilizzabile il suo veicolo spaziale e l'assenza del vaccino contro le radiazioni dell'atmosfera aliena lo mette ancora più in pericolo. E' il turno di Boyscout di organizzare una missione di recupero.
Recchioni procede a narrare il passato di due personaggi alla volta. Sul numero 3 è il turno di Mocciosa/Sam e di Pistolero/Ringo. Piano piano delinea i caratteri e le affinità costruendoli in modo da coinvolgere i lettori.
Se la prima parte è interessante e ben riempita, la seconda sembra aver mandato in crisi lo sceneggiatore. A piè pari prende una delle sequenze più famose di Guerre Stellari (quella che comprende una palude, un essere umano, un droide ma che qui risente dell'assenza di un piccolo Jedi verde) alla quale aggiungere pagine e pagine di corsa tra la vegetazione per riempire un buco narrativo.
I disegni di Cavenago non sono male. Decisi e veloci ben si adattano alla situazione. I colori affidati ad Arianna Florean hanno una dominante rossa e calda per il passato e blu e fredda per il presente. Una buona decisione.
La copertina di Massimo Carnevale è evocativa dello scontro finale che coinvolgerà Ringo e la sua Nemesi.
Tutto sommato il più deludente dei tre albi pubblicati fino ad ora. Un momento di stanca che ci sta, nella difficoltà di narrare un nuovo esperimento per il mercato fumettistico italiano.
In attesa, a Gennaio, del numero 4.
lunedì 18 novembre 2013
Orfani - Non per odio ma per amore
Orfani N°: 2
Periodicità: mensile
Non per odio ma per amore
Uscita:16/11/2013
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Alessandro Bignamini
Copertina Massimo Carnevale
Passato. La bomba interplanetaria ha distrutto gran parte della civiltà sulla Terra. Gli adulti sopravvissuti hanno raccolto gli orfani rimasti, li hanno sottoposti ad una prova massacrante ed chi ce l'ha fatta è ora a Campo Dorsoduro a diventare un soldato migliore. Bambini ed adolescenti sono programmati dalla Professoressa Juric e dal Colonello Nakamura. Una degli orfani, però, ha una vendetta da esigere dal militare di origine giapponese.
Presente. Su un pianeta ostile la fanteria spaziale e le forze d'elitè stanno cercando le città, i nascondigli, gli accampamenti degli alieni locali. La ricerca è vana, fino a quando Boyscout e Angelo non scoprono, durante una perlustrazione, una città. Illuminata dall'alba scintilla come il corpo degli autoctoni ed, in più, nasconde un mistero.
Recchioni va oltre a dove Joe Simon e Jack Kirby si erano fermati. Fa anche di peggio. Gli Orfani sono destinati a diventare super-soldati al servizio della vendetta terrestre. Già si capisce da questo secondo numero, però, che le cose non sono così semplici. Oltre a mettere in risalto un intenso cinismo dei comandanti ed una soffocata ribellione di alcune reclute, l'autore butta lì un paio di spunti per un prossimo futuro. Piano piano, intanto, iniziano supposizioni e certezze su chi sono i misteriosi Angelo, Boyscout, Mocciosa, Pistolero ed Eremita. Juno e Jonas sono i primi due e la loro dinamica di coppia è assodata. Mocciosa è evidente chi possa essere. Eremita potrebbe essere lui e pistolero l'altro, ma nessuno è al sicuro da un colpo di scena.
I disegni di Bignamini sono molto curati, ma non potevamo non aspettarcelo dopo la prova sulla miniserie Bonelli Graystorm. Quello che manca, forse, è una sorta di dinamismo scenico. Anche nelle scene d'azione sembra, quasi, che si proceda per fotogrammi in pausa; si assapora il momento, ma non la dinamica che porta a raggiungerlo. L'effetto era già osservabile nel primo numero, che sia una scelta voluta?
I colori di Annalisa Leoni sono bel calibrati. I toni permangono da una vignetta all'altra, le tinte non si sovrappongono e non appesantiscono il disegno sottostante.
La copertina di Carnevale è meno criptica del solito. Di spalle Angelo e Boyscout, da sopra un'altura, osservano una città luminescente: è quello che esattamente accade nell'albo.
Ancora nel titolo un richiamo letterario e di stile "alla De Andrè", intrigante.
Tutto lascia presagire ad un buon fumetto. Rimanete sintonizzati che dal 17 Dicembre in poi si parla del terzo numero.
Periodicità: mensile
Non per odio ma per amore
Uscita:16/11/2013
Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni
Disegni Alessandro Bignamini
Copertina Massimo Carnevale
Passato. La bomba interplanetaria ha distrutto gran parte della civiltà sulla Terra. Gli adulti sopravvissuti hanno raccolto gli orfani rimasti, li hanno sottoposti ad una prova massacrante ed chi ce l'ha fatta è ora a Campo Dorsoduro a diventare un soldato migliore. Bambini ed adolescenti sono programmati dalla Professoressa Juric e dal Colonello Nakamura. Una degli orfani, però, ha una vendetta da esigere dal militare di origine giapponese.
Presente. Su un pianeta ostile la fanteria spaziale e le forze d'elitè stanno cercando le città, i nascondigli, gli accampamenti degli alieni locali. La ricerca è vana, fino a quando Boyscout e Angelo non scoprono, durante una perlustrazione, una città. Illuminata dall'alba scintilla come il corpo degli autoctoni ed, in più, nasconde un mistero.
Recchioni va oltre a dove Joe Simon e Jack Kirby si erano fermati. Fa anche di peggio. Gli Orfani sono destinati a diventare super-soldati al servizio della vendetta terrestre. Già si capisce da questo secondo numero, però, che le cose non sono così semplici. Oltre a mettere in risalto un intenso cinismo dei comandanti ed una soffocata ribellione di alcune reclute, l'autore butta lì un paio di spunti per un prossimo futuro. Piano piano, intanto, iniziano supposizioni e certezze su chi sono i misteriosi Angelo, Boyscout, Mocciosa, Pistolero ed Eremita. Juno e Jonas sono i primi due e la loro dinamica di coppia è assodata. Mocciosa è evidente chi possa essere. Eremita potrebbe essere lui e pistolero l'altro, ma nessuno è al sicuro da un colpo di scena.
I disegni di Bignamini sono molto curati, ma non potevamo non aspettarcelo dopo la prova sulla miniserie Bonelli Graystorm. Quello che manca, forse, è una sorta di dinamismo scenico. Anche nelle scene d'azione sembra, quasi, che si proceda per fotogrammi in pausa; si assapora il momento, ma non la dinamica che porta a raggiungerlo. L'effetto era già osservabile nel primo numero, che sia una scelta voluta?
I colori di Annalisa Leoni sono bel calibrati. I toni permangono da una vignetta all'altra, le tinte non si sovrappongono e non appesantiscono il disegno sottostante.
La copertina di Carnevale è meno criptica del solito. Di spalle Angelo e Boyscout, da sopra un'altura, osservano una città luminescente: è quello che esattamente accade nell'albo.
Ancora nel titolo un richiamo letterario e di stile "alla De Andrè", intrigante.
Tutto lascia presagire ad un buon fumetto. Rimanete sintonizzati che dal 17 Dicembre in poi si parla del terzo numero.
venerdì 18 ottobre 2013
Orfani - Piccoli spaventati guerrieri
Orfani n°1
Piccoli spaventati guerrieri
Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni Emiliano Mammucari
Copertina Massimo Carnevale
Un attacco alieno ha sterminato un sesto della popolazione terrestre. L'Europa è una delle regioni del globo più colpite. Durante le perlustrazioni nelle zone devastate, le squadre di soccorso trovano molti bambini senza genitori né parenti.
Ragazzini dai sei ai quindici anni vengono reclutati ed addestrati ad essere combattenti pronti ad una missione interstellare. Lo scopo della missione: trovare chi ha portato la morte sulla Terra e ricambiare il favore.
Orfani ha due caratteristiche principali. La prima è quella di essere la prima serie mensile della Sergio Bonelli Editore interamente a colori. La seconda è quella di essere la prima serie, Dylan Dog non conta anche se dall'anno prossimo seguirà lo stesso destino, ad essere divisa in stagioni di dodici numeri.
La struttura narrativa realizzata da Roberto Recchioni (curatore anche del nuove destino dell'Indagatore dell'Incubo) è basta su un'alternanza tra passato e presente, Lost docet. L'argomento di base è la crescita, fisica e morale, di un gruppo di Orfani a partire dal loro ritrovamento dopo l'attacco alieno per giungere alla loro trasformazione in membri guerrieri di una squadra d'elite d'invasione interplanetaria.
Piccoli spaventati guerrieri è il primo numero di questo esperimento. Il RRobe butta giù un sceneggiatura che coglie a mani basse i frutti più succosi di classici come Il signore delle mosche e Fanteria dello spazio. E' difficile non notare le assonanze con questi due capolavori e qualche altra citazione sia letteraria che cinematografica. Quello che in questo numero manca, ma che sicuramente verrà sviscerato in quelli successivi, è la trasposizione della sensazione di avere a che fare con dei bambini. Non bastano due accenni ai videogiochi ed alla dichiarazione "Siamo solo bambini", il lettore ha bisogno di qualcosa di più per empatizzare con i piccoli protagonisti e non traslarli già in adulti. In una trama semplice, ma efficace per catturare il lettore, è scontato il rapporto tra il Generale Nakamura e la psicologa direttrice del programma di addestramento, ma tant'è. La curiosità è di capire come negli anni, che separano le prime quaranta pagine dalle seconde, è nel capire come sono variati i rapporti tra gli Orfani.
Copertina di Massimo Carnevale, come lo saranno tutte le altre fino alla dodici, di ottimo livello. Caratura internazionale e ottima forza d'impatto.
I disegni di questo albo d'esordio sono di Emiliano Mammucari. Puliti, nitidi, precisi ed accurati. Il disegnatore predilige la raffigurazione dei suoi soggetti viventi e li caratterizza al meglio. Sicuramente, d'accordo con lo sceneggiatore è stato deciso di dare poca importanza ai dettagli tecnologici. A parte l'onda tachionica e la raffigurazione delle astronavi, di varie dimensioni e necessarie per il viaggio, la tecnologia non risulta essere rappresentata con ricchezza di dettagli. La sensazione è quella che al centro della narrazione verranno posti i veri protagonisti, gli Orfani appunti, i loro traumi, i loro sogni e le loro aspettative.
Ovviamente non ci si può esimere dal commentare il colore, caratteristica richiesta, progettata e sviluppata dagli autori stessi e per la quale hanno avuto carta bianca dalla Bonelli. Ecco, non aspettatevi il colore vivido e luminoso degli albi Marvel. Non aspettatevi i colori su carta lucida di certi Dylan Dog Color Fest o di alcuni Color Tex. Aspettatevi delle tonalità che più si avvicinano ai Batman della DC però stampate su carta ruvida. L'effetto è ben curato, la saturazione ed i toni non tolgono i dettagli disegnati da Mammucari, e non stanca gli occhi: in fondo si tratta di 96 pagine a colori da leggere tutte d'un fiato. Quello che si può dire di questa prima prova colore è: convincente.
Una curiosità . Il titolo dell'albo Piccoli spaventati guerrieri sembra essere un omaggio alla canzone Comici spaventati guerrieri, che nel suo testo ha un passaggio in cui si parla di "piccoli comici spaventati guerrieri" scritta da Roberto Vecchioni (che da Recchioni si distingue per solo una consonante). Altra teroria potrebbe portare al romanzo di Stefano Benni Comici spaventati guerrieri del 1986. Io propendo di più per la prima ipotesi in quanto il numero 2 di Orfani, in uscita il 16 Novembre 2013, avrà il titolo Non per odio ma per amore, che tanto ricorda un passaggio di una canzone di De Andrè.
Ultima nota sullo stile grafico dell'albo. Quando viene messo di costa ricorda i vecchi Urania od i libri di fantascienza di qualche anno fa.
Non ci credevo molto in questo progetto limitato in due stagioni da 12 episodi ciascuna, forse solo per disillusione dovuta alle ultime proposte sul mercato del fumetto italico. Devo dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso ed incuriosito. Attendo il secondo numero per decidere se proseguire nell'acquisto della prima stagione.
Piccoli spaventati guerrieri
Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni Emiliano Mammucari
Copertina Massimo Carnevale
Un attacco alieno ha sterminato un sesto della popolazione terrestre. L'Europa è una delle regioni del globo più colpite. Durante le perlustrazioni nelle zone devastate, le squadre di soccorso trovano molti bambini senza genitori né parenti.
Ragazzini dai sei ai quindici anni vengono reclutati ed addestrati ad essere combattenti pronti ad una missione interstellare. Lo scopo della missione: trovare chi ha portato la morte sulla Terra e ricambiare il favore.
Orfani ha due caratteristiche principali. La prima è quella di essere la prima serie mensile della Sergio Bonelli Editore interamente a colori. La seconda è quella di essere la prima serie, Dylan Dog non conta anche se dall'anno prossimo seguirà lo stesso destino, ad essere divisa in stagioni di dodici numeri.
La struttura narrativa realizzata da Roberto Recchioni (curatore anche del nuove destino dell'Indagatore dell'Incubo) è basta su un'alternanza tra passato e presente, Lost docet. L'argomento di base è la crescita, fisica e morale, di un gruppo di Orfani a partire dal loro ritrovamento dopo l'attacco alieno per giungere alla loro trasformazione in membri guerrieri di una squadra d'elite d'invasione interplanetaria.
Piccoli spaventati guerrieri è il primo numero di questo esperimento. Il RRobe butta giù un sceneggiatura che coglie a mani basse i frutti più succosi di classici come Il signore delle mosche e Fanteria dello spazio. E' difficile non notare le assonanze con questi due capolavori e qualche altra citazione sia letteraria che cinematografica. Quello che in questo numero manca, ma che sicuramente verrà sviscerato in quelli successivi, è la trasposizione della sensazione di avere a che fare con dei bambini. Non bastano due accenni ai videogiochi ed alla dichiarazione "Siamo solo bambini", il lettore ha bisogno di qualcosa di più per empatizzare con i piccoli protagonisti e non traslarli già in adulti. In una trama semplice, ma efficace per catturare il lettore, è scontato il rapporto tra il Generale Nakamura e la psicologa direttrice del programma di addestramento, ma tant'è. La curiosità è di capire come negli anni, che separano le prime quaranta pagine dalle seconde, è nel capire come sono variati i rapporti tra gli Orfani.
Copertina di Massimo Carnevale, come lo saranno tutte le altre fino alla dodici, di ottimo livello. Caratura internazionale e ottima forza d'impatto.
I disegni di questo albo d'esordio sono di Emiliano Mammucari. Puliti, nitidi, precisi ed accurati. Il disegnatore predilige la raffigurazione dei suoi soggetti viventi e li caratterizza al meglio. Sicuramente, d'accordo con lo sceneggiatore è stato deciso di dare poca importanza ai dettagli tecnologici. A parte l'onda tachionica e la raffigurazione delle astronavi, di varie dimensioni e necessarie per il viaggio, la tecnologia non risulta essere rappresentata con ricchezza di dettagli. La sensazione è quella che al centro della narrazione verranno posti i veri protagonisti, gli Orfani appunti, i loro traumi, i loro sogni e le loro aspettative.
Ovviamente non ci si può esimere dal commentare il colore, caratteristica richiesta, progettata e sviluppata dagli autori stessi e per la quale hanno avuto carta bianca dalla Bonelli. Ecco, non aspettatevi il colore vivido e luminoso degli albi Marvel. Non aspettatevi i colori su carta lucida di certi Dylan Dog Color Fest o di alcuni Color Tex. Aspettatevi delle tonalità che più si avvicinano ai Batman della DC però stampate su carta ruvida. L'effetto è ben curato, la saturazione ed i toni non tolgono i dettagli disegnati da Mammucari, e non stanca gli occhi: in fondo si tratta di 96 pagine a colori da leggere tutte d'un fiato. Quello che si può dire di questa prima prova colore è: convincente.
Una curiosità . Il titolo dell'albo Piccoli spaventati guerrieri sembra essere un omaggio alla canzone Comici spaventati guerrieri, che nel suo testo ha un passaggio in cui si parla di "piccoli comici spaventati guerrieri" scritta da Roberto Vecchioni (che da Recchioni si distingue per solo una consonante). Altra teroria potrebbe portare al romanzo di Stefano Benni Comici spaventati guerrieri del 1986. Io propendo di più per la prima ipotesi in quanto il numero 2 di Orfani, in uscita il 16 Novembre 2013, avrà il titolo Non per odio ma per amore, che tanto ricorda un passaggio di una canzone di De Andrè.
Ultima nota sullo stile grafico dell'albo. Quando viene messo di costa ricorda i vecchi Urania od i libri di fantascienza di qualche anno fa.
Non ci credevo molto in questo progetto limitato in due stagioni da 12 episodi ciascuna, forse solo per disillusione dovuta alle ultime proposte sul mercato del fumetto italico. Devo dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso ed incuriosito. Attendo il secondo numero per decidere se proseguire nell'acquisto della prima stagione.
Iscriviti a:
Post (Atom)












