Utopia è una realtà. Lo si voglia vedere come una casa per i mutanti rimasti dopo l'M-Day, un'opportunità di auto segregazione od un luogo dove sentirsi al sicuro tra propri simili esiste ed è al largo della baia di San Francisco.
L'umanità, però, ha sempre più paura dei mutanti, anche oggi che sono sull'orlo dell'estinzione. Quasi tutti gli Stati possiedono Sentinelle, cacciatori robotica giganteschi di mutanti, e le stanno riattivando per proteggersi.
La situazione su Utopia non è molto tranquilla. I due principali esponenti della razza mutante, dopo la morte di Charles Xavier, Ciclope e Wolverine sono ai ferri corti. Il primo vuole utilizzare i giovani mutanti, anche quelli poco più che bambini, come truppe di un esercito a difesa della specie; il secondo li vuole far crescere come nuove speranze per un futuro di pace. La convivenza tra i due leader porterà allo scisma della popolazione mutante: alcuni seguiranno Scott Summers, altri il vecchio Logan.
Dall'esterno i nuovi esponenti del Club Infernale non stanno certo con le mani in mano, anzi un nuovo modello di Sentinella è già pronto per mettere a ferro e fuoco la nuova, provvisoria, patria degli ultimi mutanti.
Scisma è stata un'operazione di rinnovamento narrativo nella linea narrativa degli X-Men. Dopo la morte di Xavier chi si è sentito erede della sua missione è stato Ciclope (un noto c+*!&ne) e Wolverine ha messo da parte la sua irruenza ed è stato al gioco, facendo il lavoro sporco per lui.
Per ravvivare la narrazione delle vicende degli X-Men la Casa delle Idee ha deciso di riportare in luce l'acredine che da sempre era presente tra i due e di usarla per creare nuove testate.
Scisma è cronologicamente precedente ad Avenger Vs X-Men, ma si gode di più se viene letto dopo. E' strano lo so, ma io l'ho vissuto meglio in questo modo. La storia di per se è poco originale, mossa, in apparenza, più dalla solita questione di cuore (il triangolo Scott-Jean-Logan) che da un profondo motivo politico ed ideologico.
La narrazione è buona ed abbastanza fluida, ma Jason Aaron si è dimostrato meno incisivo di altri autori di cicli così complicati sfornati dalla Marvel.
Pacheco, Cho, Davis&Kubert, ai disegni, hanno stili che ben si amalgamano tra loro. Quello che ha difettato un po' (sarà che a me non piace) è Acuna. Ecco, non si tratta sicuramente di uno dei suoi lavoro peggiori, ma il suo stile non è proprio uno di quelli che andrei a cercare al momento dell'acquisto di un fumetto.
A corredo della storia principale, a questo volume della collana Supereroi - Il Mito, troviamo altre due storie: Rigenerazione di Gillen e Tan e Incredibile di Gillen e Land. Niente male tutte e due. Nella prima, grazie ai disegni molto belli e dai colori caldi e vivi, assistiamo ad una singolare interpretazione della spartizione dei mutanti nelle due squadre (e vedere le ragazze mutanti in quei costumi succinti è un piacere per gli occhi). Una lotta atavica tra Ciclope e Wolverine permette a Tan di disegnare un gran numero di mutanti e a chi ne è un po' a digiuno di conoscerne di nuovi. Ad esempio io non sospettavo minimamente dell'importanza tattica di Pixie per le missioni di Ciclope (mi spiego ora la sua presenza nel prossimo film diretto da Brian Singer dedicato agli X-Men).
Incredibile, invece, ha come narratore di eccezione Sinistro e mette in ulteriore risalto la profonda simpatia che Ciclope è in grado di esercitare sul grande pubblico: veramente una triste e noiosa palla al piede.
Mettere al centro dell'universo degli X-Men un personaggio così inutile come Ciclope è stata una scelta veramente rischiosa da parte della Marvel. Dopo i diversi eventi che si sono susseguiti sappiamo come è andata a finire, ma, come sempre in questi casi, non è detta l'ultima parola.
Una lettura un po' pesante, ma che colma alcuni buchi dopo la lettura di saghe più interessanti come Avengers Vs X-Men.
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domenica 29 dicembre 2013
venerdì 28 giugno 2013
Superman Ultimo Figlio
Superman Ultimo Figlio - Grandi Opere DC
di Geoff Johns, Richard Donner, Adam Kubert
16,8x25,7, C, col., 232 pp
Contiene Action Comics 844-846, 851, 855-857, Action Comics Annual 11
Editore: RW Lion
Quella che sembra un'astronave piomba su Metropolis. Con lo sguardo Superman segue la sua traiettoria e poi si lancia al suo inseguimento. Una volta raggiunto lo sferico veicolo questo si apre e mostra all'eroe venuto da Krypton un bambino dallo sguardo vispo. Subito tra Kal-El ed il nuovo arrivato si sviluppa un'empatia, dovuta anche ai trascorsi dell'eroe. Immancabilmente, per mettere in sicurezza il perimetro arriva l'esercito. Il bambino viene trasferito in una zona sicura e sottratto alle cure di Superman. La rabbia del pacioso eroe dei due mondi monta incredibilmente. Mettendo a frutto le sue doti di persuasione trova dove il giovane alieno è stato nascosto e lo rapisce. Lo porta con se alla fattoria Kent e riesce a convincere Lois a tenerlo con loro fingendo sia un lontano parente.
Neanche il tempo di imbastire la messa in scena che altre astronavi piombano sulla città. Dal loro interno escono il Generale Zod ed i suoi sgherri pronti a mettere a ferro e fuoco il mondo e sconfiggere l'ultimo figlio di Krypton.
L'unica soluzione per Superman per avere qualche speranza di battere i suoi numerosi e potenti avversari è quella di allearsi con il suo più acerrimo nemico terrestre: Lex Luthor.
Il clone imperfetto di Superman, Bizzarro, compare sulla soglia della casa natale di Clark Kent e rapisce il suo padre adottivo.
Superman, avvertito dal sua madre adottiva, interviene e scopre, grazie all'ologramma di suo padre Jor-El nella Fortezza della Solitudine, che Bizzarro potrebbe aver portato Jonathan Kent su un pianeta dal sole azzurro.
Con un razzo interstellare il figlio preoccupato si lancia al salvataggio.
Una volta trovato Mondo Bizzarro, un pianeta squadrato abitato da copie di persone che Clark conosce realmente sulla Terra ricreate da Bizzarro, scopre che suo padre è tenuto prigioniero dietro una parete trasparente come fosse l'ologramma di Jor-El.
Superman dovrà combattere contro Bizzarro e gli abitanti dello strano pianeta, nonostante gli imprevedibili effetti che la luce del sole azzurro potrebbero avere su di lui e sul suo clone.
Superman Ultimo Figlio raccoglie le prime due storie che Geoff Johns ha scritto nel suo ciclo di Superman. Con lui ai testi ed allo sviluppo narrativo di questi primi due tasselli troviamo il suo grande amico Richard Donner (già il regista dei primi due film di Superman con Christopher Reeve).
Le storie sono archi narrativi a se stanti che gettano ponti per futuri sviluppi a disposizioni di altri autori, ma che possono anche considerarsi autoconclusivi. Entrambi si possono leggere come nuove vicende sulla nascita di Superman.
Ultimi figlio è la prima run che si incontra in questo volume. E' innegabile che le similitudini sia narrative che grafiche scelte per realizzare questa vicenda tendano a richiamare, nella memoria del lettore, le origini più arcaiche dell'eroe in azzurro. La caduta del ragazzo alieno ed il bisogno che Clark e Lois sentono di prendersene cura sono i pretesti per far rivivere al lettore gli stati d'animo vissuti dai Kent quando nel 1938 hanno trovato il loro figlio adottivo. La vicenda è bene narrata e tocca dei tasti sensibili dell'animo. Quello che non riesce bene agli autori è la parte dinamica. La caratterizzazione di Lex Luthor rende l'arci nemico dell'azzurrone una macchietta con a disposizione un arsenale studiato per uccidere il suo nemico ed una squadra anti-Superman. E' curioso come con tutte quelle armi a disposizione non sia mai riuscito ad uccidere la sua nemesi. Certo l'esperienza accumulata da Kal-El sulla Terra non è minimamente paragonabile a quella dei neo-Supermen che appaiono a Metropolis, però qualche dubbio viene. I tratti distintivi degli altri personaggi sono particolari. Perry, di solito buono e mansueto, quei si rivolge ai suoi giornalisti in modo poco rispettoso, sopratutto nei confronti di Clark, Lois mette in mostra un lato oscuro di se nella realizzazione dell'articolo per il Planet in cui narra gli eventi inerenti alla battaglia finale, e Clark risulta essere ancora un po' più bambolo del solito.
I disegni di Kubert, ottimo illustratore, non sono tra i miei preferiti. La scelta di non definire i contorni dei personaggi, lasciando che il nero delle linee vada oltre i bordi che dovrebbe contenere può risultare fastidiosa. Mi ci è voluto un bel po' per abituarmici. Curiosa la scelta operata per la resa dei fondali. Sembra quasi che dopo il disegno a matita siano stati applicati direttamente i colori senza passare dalle chine. Spiazza, sopratutto all'inizio, la scelta di Kubert di realizzare tavole in wide screen. Infatti, alcune tavole occupano per il lungo entrambe le facciate che il lettore ha difronte, spiazzandolo. Fatta l'occhio l'abitudine si entra nell'ottica e non si rischia più di leggere in sequenza sbagliata. Tutto sommato ottimi disegni, ma poco gradevoli. Personalmente.
Mondo Bizzarro introduce il personaggio di Bizzarra ad un pubblico più vasto. Il clone imperfetto di Superman ha bisogno di una figura di riferimento e la sceglie, nei suoi confusi falsi ricordi, nel vero padre di Clark. Grazie alla battaglia sul mondo che ha creato, nel quale non è ben accetto ed al rincuorare paterno di Jonathan Kent, Bizzarro trova la sua dimensione come figlio ed eroe di uno strano mondo.
Qui la figura di Superman può essere considerata marginale. Il suo ruolo è quello di motore della vicenda, ma il pallino resta in mano alla figura di secondo piano ed a suo padre adottivo. Un'avventura diversa e divertente messa su tavola ad Erik Powell. I disegni sono volutamente squadrati ed imprecisi e ben trasmettono le atmosfere intime dei Bizzarro.
Forse non dei capolavori come quelli a cui Geoff Johns ci ha abituato in altre serie di supereroi, ma due avventure stand alone godibili e leggibili anche da neofiti dell'Uomo d'Acciaio. In acquisto di cui non ci si pente e che potrebbe preludere anche a quello dei due successivi volumi delle run che lo scrittore di Detroit ha realizzato per l'eroe di Krypton. Seppur ben catonata, con copertina di spessore e dai colori curati (bei toni di grigi e grafica di copertina piacevole, identica alla versione americana) l'edizione ha la tara di essere realizzata dai casinisti delle Planeta De Agostini. Seppur meno presenti che in altri loro volume sono, spiacevolmente, localizzabili errori di punteggiature, grammatica e refusi. Uno di questi errori è presente persino nella prima pagina della prima storia. Scoraggiante.
di Geoff Johns, Richard Donner, Adam Kubert
16,8x25,7, C, col., 232 pp
Contiene Action Comics 844-846, 851, 855-857, Action Comics Annual 11
Editore: RW Lion
Quella che sembra un'astronave piomba su Metropolis. Con lo sguardo Superman segue la sua traiettoria e poi si lancia al suo inseguimento. Una volta raggiunto lo sferico veicolo questo si apre e mostra all'eroe venuto da Krypton un bambino dallo sguardo vispo. Subito tra Kal-El ed il nuovo arrivato si sviluppa un'empatia, dovuta anche ai trascorsi dell'eroe. Immancabilmente, per mettere in sicurezza il perimetro arriva l'esercito. Il bambino viene trasferito in una zona sicura e sottratto alle cure di Superman. La rabbia del pacioso eroe dei due mondi monta incredibilmente. Mettendo a frutto le sue doti di persuasione trova dove il giovane alieno è stato nascosto e lo rapisce. Lo porta con se alla fattoria Kent e riesce a convincere Lois a tenerlo con loro fingendo sia un lontano parente.
Neanche il tempo di imbastire la messa in scena che altre astronavi piombano sulla città. Dal loro interno escono il Generale Zod ed i suoi sgherri pronti a mettere a ferro e fuoco il mondo e sconfiggere l'ultimo figlio di Krypton.
L'unica soluzione per Superman per avere qualche speranza di battere i suoi numerosi e potenti avversari è quella di allearsi con il suo più acerrimo nemico terrestre: Lex Luthor.
Il clone imperfetto di Superman, Bizzarro, compare sulla soglia della casa natale di Clark Kent e rapisce il suo padre adottivo.
Superman, avvertito dal sua madre adottiva, interviene e scopre, grazie all'ologramma di suo padre Jor-El nella Fortezza della Solitudine, che Bizzarro potrebbe aver portato Jonathan Kent su un pianeta dal sole azzurro.
Con un razzo interstellare il figlio preoccupato si lancia al salvataggio.
Una volta trovato Mondo Bizzarro, un pianeta squadrato abitato da copie di persone che Clark conosce realmente sulla Terra ricreate da Bizzarro, scopre che suo padre è tenuto prigioniero dietro una parete trasparente come fosse l'ologramma di Jor-El.
Superman dovrà combattere contro Bizzarro e gli abitanti dello strano pianeta, nonostante gli imprevedibili effetti che la luce del sole azzurro potrebbero avere su di lui e sul suo clone.
Superman Ultimo Figlio raccoglie le prime due storie che Geoff Johns ha scritto nel suo ciclo di Superman. Con lui ai testi ed allo sviluppo narrativo di questi primi due tasselli troviamo il suo grande amico Richard Donner (già il regista dei primi due film di Superman con Christopher Reeve).
Le storie sono archi narrativi a se stanti che gettano ponti per futuri sviluppi a disposizioni di altri autori, ma che possono anche considerarsi autoconclusivi. Entrambi si possono leggere come nuove vicende sulla nascita di Superman.
Ultimi figlio è la prima run che si incontra in questo volume. E' innegabile che le similitudini sia narrative che grafiche scelte per realizzare questa vicenda tendano a richiamare, nella memoria del lettore, le origini più arcaiche dell'eroe in azzurro. La caduta del ragazzo alieno ed il bisogno che Clark e Lois sentono di prendersene cura sono i pretesti per far rivivere al lettore gli stati d'animo vissuti dai Kent quando nel 1938 hanno trovato il loro figlio adottivo. La vicenda è bene narrata e tocca dei tasti sensibili dell'animo. Quello che non riesce bene agli autori è la parte dinamica. La caratterizzazione di Lex Luthor rende l'arci nemico dell'azzurrone una macchietta con a disposizione un arsenale studiato per uccidere il suo nemico ed una squadra anti-Superman. E' curioso come con tutte quelle armi a disposizione non sia mai riuscito ad uccidere la sua nemesi. Certo l'esperienza accumulata da Kal-El sulla Terra non è minimamente paragonabile a quella dei neo-Supermen che appaiono a Metropolis, però qualche dubbio viene. I tratti distintivi degli altri personaggi sono particolari. Perry, di solito buono e mansueto, quei si rivolge ai suoi giornalisti in modo poco rispettoso, sopratutto nei confronti di Clark, Lois mette in mostra un lato oscuro di se nella realizzazione dell'articolo per il Planet in cui narra gli eventi inerenti alla battaglia finale, e Clark risulta essere ancora un po' più bambolo del solito.
I disegni di Kubert, ottimo illustratore, non sono tra i miei preferiti. La scelta di non definire i contorni dei personaggi, lasciando che il nero delle linee vada oltre i bordi che dovrebbe contenere può risultare fastidiosa. Mi ci è voluto un bel po' per abituarmici. Curiosa la scelta operata per la resa dei fondali. Sembra quasi che dopo il disegno a matita siano stati applicati direttamente i colori senza passare dalle chine. Spiazza, sopratutto all'inizio, la scelta di Kubert di realizzare tavole in wide screen. Infatti, alcune tavole occupano per il lungo entrambe le facciate che il lettore ha difronte, spiazzandolo. Fatta l'occhio l'abitudine si entra nell'ottica e non si rischia più di leggere in sequenza sbagliata. Tutto sommato ottimi disegni, ma poco gradevoli. Personalmente.
Mondo Bizzarro introduce il personaggio di Bizzarra ad un pubblico più vasto. Il clone imperfetto di Superman ha bisogno di una figura di riferimento e la sceglie, nei suoi confusi falsi ricordi, nel vero padre di Clark. Grazie alla battaglia sul mondo che ha creato, nel quale non è ben accetto ed al rincuorare paterno di Jonathan Kent, Bizzarro trova la sua dimensione come figlio ed eroe di uno strano mondo.
Qui la figura di Superman può essere considerata marginale. Il suo ruolo è quello di motore della vicenda, ma il pallino resta in mano alla figura di secondo piano ed a suo padre adottivo. Un'avventura diversa e divertente messa su tavola ad Erik Powell. I disegni sono volutamente squadrati ed imprecisi e ben trasmettono le atmosfere intime dei Bizzarro.
Forse non dei capolavori come quelli a cui Geoff Johns ci ha abituato in altre serie di supereroi, ma due avventure stand alone godibili e leggibili anche da neofiti dell'Uomo d'Acciaio. In acquisto di cui non ci si pente e che potrebbe preludere anche a quello dei due successivi volumi delle run che lo scrittore di Detroit ha realizzato per l'eroe di Krypton. Seppur ben catonata, con copertina di spessore e dai colori curati (bei toni di grigi e grafica di copertina piacevole, identica alla versione americana) l'edizione ha la tara di essere realizzata dai casinisti delle Planeta De Agostini. Seppur meno presenti che in altri loro volume sono, spiacevolmente, localizzabili errori di punteggiature, grammatica e refusi. Uno di questi errori è presente persino nella prima pagina della prima storia. Scoraggiante.
martedì 28 maggio 2013
Avengers Vs X-Men
Hope Summers è la prima bambina mutante nata dopo gli eventi di House of M, quando la strega Scarlet, figlia di Magneto, ha pronunciato la fatidica frase "Mai più mutanti". Da allora, infatti, la popolazione mutante è stata ridotta a poco più di 200 elementi, costantemente in calo.
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.
Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.
Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini.
Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?
Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.
Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:
Capitoli 1-2
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
Tie-in [modifica]Aprile 2012
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012
AVX: Consequences n. 5
Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.
Titolo originale Avengers vs. X-Men
Sceneggiatori
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)
Disegnatori
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men
Periodicità bimensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Pagine 22-32 (circa)
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 22-32 (circa)
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.
Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.
Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini.
Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?
Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.
Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:
Capitoli 1-2
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
Tie-in [modifica]Aprile 2012
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012
AVX: Consequences n. 5
Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.
Titolo originale Avengers vs. X-Men
Sceneggiatori
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)
Disegnatori
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men
Periodicità bimensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Pagine 22-32 (circa)
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 22-32 (circa)
Etichette:
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