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martedì 19 novembre 2019

MORGAN LOST NIGHT NOVELS - IL FINE ULTIMO DELLA CREAZIONE

MORGAN LOST NIGHT NOVELS N° : 1
IL FINE ULTIMO DELLA CREAZIONE

Soggetto e Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti

Disegni: Giovanni Talami

Copertina: Fabrizio De Tommaso

Periodicità: mensile
Uscita: 23/11/2019
Formato: 16x21 cm, b/n
Pagine: 64
Codice a barre: 977242169204190045

Didier, lo psicopatico che odia e gufi e vuole andare a vivere in Alabama, è il nuovo padrone di New Heliopolis.

Morgan Lost tenta di trovare una nuova vita insieme al suo nuovo amore Greta.

Killer Bunny è il nuovo aspirante seria killer di successo; le sue vittime lo vedono come un normale essere umano, i pazzi come un grottesco coniglio assassino. Il suo obiettivo? Avere a che fare con Morgan Lost per diventare il più famoso tra i i serial killer.

Come ogni anno a Lucca Comics, torna una nuova serie di racconti dark scritti da Chiaverotti e dedicati al nostro profiler preferito.

Per il debutto in grande stile si affida al consolidato Giovanni Talami, alle sue donne esuberanti ed al suo tratto dinamico

L'introduzione alle nuove avventure parte da un po' più in baso del solito. Si inizia visitando quelli che paiono essere gli inferi. Un nuovo livello narrativo che potrebbe fornire spunti metafisici al piano umano con il quale siamo abituati ad interagire.

Persiste la mancanza del terzo colore che aveva caratterizzato il debutto di Morgan.

Una lettura sempre piacevole, sia sotto l'aspetto narrativo che da punto di vista grafico.

lunedì 27 maggio 2019

Morgan Lost Black Novels - Nessun gufo in Alabama

Morgan Lost Black Novels N° : 5 
Nessun gufo in Alabama

Soggetto e Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti

Disegni: Lola Airaghi, Giovanni Talami 
Copertina: Fabrizio De Tommaso 
  
Periodicità: mensile 
uscita: 21/05/2019 
Formato: 17x23 cm, b/n 
Pagine: 64 
Codice a barre: 977242169204190041 
Prezzo:  3,50€

New Helipolis sta tornando a vivere  un periodo florido. Dopo il ritorno delle rockstar dei serial killer le azioni commerciali della città stanno  risalendo. L'Astronauta armato di scure, Didier lo strangolatore di giovani donne, Miss Wallendream, lo Scultore di corpi umani e gli altri si contendono la vetta della classifica delle uccisioni e delle taglie sulla loro testa.
Morgan, intanto, dopo essere stato travolto dalla relazione con Greta è accorso in aiuto della sua amica poliziotta che aveva ferito per salvare l'emula di Wallendream. Anche perché l'Assassino di poliziotti era sulle sue tracce.

Penultimo capito di questa seconda serie delle Black Novels. Si tirano le somme, anche delle sottotrame insospettabili, di questo secondo anno, in attesa del terzo. Bisogna ammettere come questo nuovo formato ha giovato alla creatura di Chiaverotti. Storie snelle e crude che appassionano un zoccolo duro di lettori, anche grazie all'alto livello dei disegni del team che partorisce mensilmente questa creatura.

Questo mese merita menzione particolare la copertina di Fabrizio De Tommaso. Un realismo fotografico decisamente intrigante.

giovedì 31 gennaio 2019

Morgan Lost Black Novels - I colori del male

Morgan Lost Black Novels  N° : 1 
I colori del male

Soggetto e Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti 

Disegni: Giovanni Talami 
Copertina: Fabrizio De Tommaso 
Colori: Arancia Studio 

Periodicità: mensile 
uscita: 23/01/2019 
Formato: 17 x 23 cm, colore 
Pagine: 64 
Codice a barre: 977242169204190037 
Prezzo: 3.50€

A colori. Da questa mattina la vita di Morgan Lost è a colori. Dopo decenni di daltonismo, nei quali vedeva con una sfumatura arancione alcune così, da oggi 21 ottobre vede a colori.
Motivo di essere più contenti è che la stagione dei serial killer rockstar, con la morte di Wallendream, è finita. Questo, però, sta minando la stabilità economica malata di Heliopolis. Il Palazzo della Burocrazia, quindi, decide di importare dall'estero, in America, i più feroci serial killer internazionali.
Non sempre tutto va come ci si aspetta.

Torna Chiaverotti, torna Morgan Lost e lo fanno con un numero quasi interamente a colori. Un nuovo rilancio della collana che sembra voler abbandonare la serialità delle Dark Novel per ibridarsi con la prima incarnazione del cacciatore di serial killer. 
I colori (di Arancia Studio) non sono niente di eccezionale. Subito, a pagina uno, lasciano sospettare, se pur curati, di voler mantenere una certa distanza tra lettore e disegno. A volte, i toni caldi son fin troppo esasperati (vedi Pandora), ma l'effetto nel momento in cui si passa al bianco e nero puro è decisamente straniante.
Le tavole di Giovanni Talami sono sempre molto belle, come le sue donne. Donne che hanno il "difetto" di avere, tutte, seni fin troppo sodi e perfetti.

Dopo i primi due anni, abbandonati da me dopo cinque mesi, della prima sua apparizione in edicola, Morgan Lost, con il crossover con Dylan Dog, le Dark Novel e, ora, con le Black Novels si afferma come una  creatura convincente.

martedì 27 febbraio 2018

Morgan Lost - Dark Novels - L'inferno che cammina

Morgan Lost - Dark Novels N° 3 
L'inferno che cammina
 
Soggetto e Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti 

Disegni: Giovanni Talami 

Colori: Arancia Studio 
Copertina: Fabrizio De Tommaso 
  
Periodicità: mensile
uscita: 21/02/2018
Prezzo: 3,50€

La mente di Morgan Lost gli genera brutti scherzi. Le indagini mediche mostrano una macchia a forma di pipistrello nel suo cervello. Forse la morte è vicina, forse è magia nera. Morgan preferisce seguire gli indizi lasciati dalla seconda pista, ma non è detto che sia meglio della morte.

Onestamente non mi sono trovato molto con questa storia. Il numero due si chiudeva con una rivelazione ed una situazione in sospeso della quale non si fa alcun cenno sulle pagine di questo numero. Chiaverotti si spinge a proporci elementi di magia nera, legati alla Santeria, ma lo fa con una narrazione che procede a strappi e che non offre un'esperienza di lettura chiara ed omogenea. Di interessante ci offre la compresenza della sottotrama legata a Lisbeth, che potrebbe svilupparsi in modi interessanti.
Giovanni Talami ci offre delle tavole ricche, anche se a volte un po' legnose, ma che compensano i difetti con un tratto sicuro e piacevole.

Ottima la copertina di Fabrizio De Tommaso.

Ancora non riesco a capire la logica con la quale viene applicato il colore rosso, da Arancia Studio, alle tavole del fumetto. Sarà un problema mio.

lunedì 23 novembre 2015

Morgan Lost - Non lasciarmi

Morgan Lost  N°  2 
Non lasciarmi

Soggetto e Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti 

Disegni: Giovanni Talami 
Copertina: Fabrizio De Tommaso 
Colori: Arancia Studio 

Periodicità: mensile 
Uscita: 19/11/2015 

Ashley è una bellissima e misteriosa assassina. Uccide uomini soli ed intorno ai loro occhi disegna, col sangue, una maschera identica a quella tatuata sul volto di Morgan Lost. Ancora più spaventoso è che la donna sia identica a Lisbeth, la fidanzata che Morgan ha perso, assassinata, nella notte che ha segnato la sua vita.
Per scoprire la verità su quanto sta accadendo in città, Morgan, indagherà consultando amici in difficoltà ed incrocerà la strada della temibile e spietata Sezione 5 del Tempio della Burocrazia. Perchè il massimo organismo d'investigazione è così interessato alla stessa donna sulle cui tracce è il daltonico cacciatore di serial killer?

Giovanni Talami, restando nei canoni della narrazione bonelliana, dà vita a questo secondo capitolo della prima avventura di Morgan Lost. E' difficile giudicare il suo lavoro, andando oltre il suo bel tratto, squadrato quando serve, a tratti poco dinamico e foriero di belle donne, in quanto sovrastato dal rosso che Arancia Studio utilizza per farci vivere la menomazione visiva del protagonista. La colorazione è nettamente più invadente che nel numero precedente. A volte fastidiosa, più spesso opportuna.
Ciò che Chiaverotti riesce a realizzare, in questa unica storia doppia del suo nuovo non-eroe, è un racconto di ampio respiro che introduce molteplici tematiche. Un vecchio nemico, inafferrabile, a cui dare la caccia per un'amica, un cattivo alla Kingpin, ma con un problema in più, Ashely e/o Lisbeth con le sue decisioni, le sue necessità ed i suoi legami, sono solo alcuni degli argomenti che lo sceneggiatore ci fa capire che affronterà in futuro.
L'atmosfera da noir alla "Humprey Bogart fuori tempo massimo", in una passato tendenzialmente distopico, sembra funzionare. E' un piacevole ritorno al passato che sempre troppo poco spesso troviamo sui media canonici. Un salto nel passato di cui sia chi l'ha conosciuto che chi non ha mai avuto il piacere di frequentare che è piacevole fare. La narrazione ed il suo ritmo tengono legati alla storia e rendono l'albo decisamente interessante. La chiusura di Brendon è stata una fortuna per Chiaverotti (mai, nonostante il suo essere prolifico, avrebbe potuto gestire da solo un bimestrale ed un mensile) e si vede come l'uomo abbia instillato in questo nuovo progetto le sue molte passioni in modo più organico che in passato.

Al contrario della nuova stagione di Orfani: Nuovo Mondo, per la quale sto valutando di acquistare i numeri usati alla fine del ciclo, quest'esperienza editoriale di casa Bonelli, coraggiosa, mi sembra più meritevole dei miei risparmi. Sono curioso di vedere come sarà una storia di Morgan Lost nelle canoniche 96 del formato classico.

A tra un mese.

lunedì 22 aprile 2013

Brendon - L'ultimo eroe

Brendon n. 90, bimestrale 
L'ultimo degli eroi  
 
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Giovanni Talami
Copertina: Massimo Rotundo  
 
Adam, cavaliere di ventura, è stanco di essere pagato poche regine per salvare gatti, ritrovare bambini scomparsi e cavalli rubati. Vuole fare il salto di qualità, confrontarsi con nemici seri per obiettivi più alti. L'idea di come dare una svolta alla sua vita gli viene quando, in un mercato, trova un fumetto del vecchio mondo. Tra le sue mani capita un albo di supereroi dove un uomo mascherato, suo omonimo, combatte un avversario possente degno di lui. Adam indosserà una maschera ed andrà in cerca di un nemico da abbattere.
Allo stesso tempo la giovane Breeze si attacca alla sella di Brendon per cercare di diventare, anche lei, cavaliere di ventura, imparando dal migliore. I diciotto anni della ragazza sono pochi per Brendon, che non ne vuole sapere, ma l'insistenza e la storia passata della ragazza convincono il suo cuore dubbioso ad insegnarle l'arte della ventura.
Quando le strade dei tre avventurieri si incroceranno, scoprendo storie passate dolorose e misteri spiacevoli, scoppieranno le scintille.

Altri elementi che Chiaverotti inserisce nella trama sono un vecchio sciamano, un mercante furbo ed un collegamento con i giorni nostri. Un albo il cui soggetto tende a prendere spunto dalle notizie apparse qualche mese fa sui quotidiani. Ormai è all'ordine del giorno leggere di cittadini comuni che indossano un costume di un supereroe famoso o ne creano da zero, per pattugliare le vie delle loro città e portare l'ordine dove le forze di polizia non riescono. Qui, Chiaverotti, ci propone la stessa idea, ma 150 anni nel futuro. Un uomo che non si sente realizzato tenta di riscattarsi con una maschera sul viso. Ben costruita, la storia è scorrevole, anche se certi colpi di scena sono talmente inaspettati da sviare il lettore per gran parte dell'albo.
Giovanni Talami io non me lo ricordo in altri albi Bonelli, sicuramente è una pecca mia. Comunque, il suo stile ben si adatta all'atmosfera necessaria per affrontare le vicende del cavaliere di ventura. I personaggi sono ben delineati ed hanno una caratterizzazione propria che viene mantenuta costante per tutta l'avventura.
Rotundo, per la copertina di questo numero, ci offre la riproduzione di una copertina di un albo a fumetti, stile americano, che ne ha passate di tutti i colori. Al momento non me la sono ancora studiata bene, ma non vorrei che nascondesse qualche citazione da qualche classico. 

Un albo gradevole e scorrevole. Grazie alla citazione del mondo supereroistico è un albo trasversale che potrà portare nuovi lettori alla creatura di Chiaverotti. Teniamo presente però che il livello qualitativo delle storie, solitamente, è superiore pur, come detto, essendo questo un buon albo ed una storia intrigante.
Insomma, nonostante le vendite non esplosive e la sua vocazione commerciale, Brendon resta uno dei fumetti, intesi come serie con cadenza regolare frequente, un po' più d'autore di casa Bonelli.