Visualizzazione post con etichetta Luca Genovese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luca Genovese. Mostra tutti i post

giovedì 26 luglio 2018

Orfani - Speciale Terra - A proposito del futuro

Speciale Orfani N° : 1 
A proposito del futuro

Soggetto: Giovanni Masi, Matteo Mammucari, Emiliano Mammucari, Mauro Uzzeo 
Sceneggiatura: Matteo Mammucari, Emiliano Mammucari 

Disegni: Luca Genovese 

Copertina: Emiliano Mammucari 

Colori: Luca Saponti 
  
Periodicità: annuale 
uscita: 14/07/2018 
Prezzo: 6.3€

 Max, Cain e Miranda vivono nelle grotte in riva al mare sotto alla Città delle Luci. Hanno perso Bug, ma non la speranza di ritrovarlo. Il problema è che Miranda sta male e che non hanno le medicine per curarla. Max si decide ad andare nella parte accessibile della città per procurare le medicine per la ragazza, mentre Cain rimane con lei. Le loro attività, però, non sono rimaste inosservate e si ritrovano ad essere presi in mezzo a quelli che potrebbero essere i primi fuochi della ribellione dei poveri contro i Colonnelli.

Cos'era? Gli inizi del 2017, quando è uscita la miniserie Terra di Orfani? Credo di sì. Allora, la conclusione di quegli albi aveva lasciato aperte più porte di quante ne avesse chiuse. Che fine faranno i ragazzi dopo essere fuggiti verso la loro Mecca? Bene, questo, primo, Speciale di Orfani inizia a dare delle risposte. Lo fa con al timone della barca Giovanni Masi, Matteo Mammucari, Emiliano Mammucari, Mauro Uzzeo, dei quattro i due Mammucari sono anche gli autori della sceneggiatura di questo albo. Un sceneggiatura con un ritmo serrato, che non si fa mancare nulla (anche un paio di colpi di scena decisamente telefonati). I fratelli riprendono la storia da poco dopo dove l'avevamo lasciata e partono col turbo a raccontare le difficili situazioni che aspettano il nostro gruppo di Orfani.

Ai disegni Luca Genovese, di Montebellula, venuto alla luce con Beta, già autore del numero 2 di questa serie e del numero 7 di Ringo. Vogliamo davvero discuterne? Ogni tavola è curata al millimetro. Il ritmo delle lotte è coinvolgente. I dettagli sono impressionanti, i mecha, la città, i vicoli: non c'è niente di tirato via tanto per fare. I personaggi principale e, se possibile, ancora di più i secondari, hanno la loro fisionomia e se la portano fino alla tomba; tanti appaiono solo per una o due vignette, ma nessuno è disegnato tanto per fare. Ognuno ha il diritto di essere persona.

Luca Saponti si occupa dei colori, e si sbizzarrisce. Toni caldi, freddi, alba, notte, esplosioni, spari, tutto ha la sua cromia dedicata. La violenza richiesta da sceneggiatori e disegnatore non viene attenuata dalla presenza del colore che, anzi, ne è valido viatico divulgativo.

Decisamente ricca di sentimento è la copertina di Emiliano Mammucari.

Orfani: Terra si distanzia dal lavoro originale di Recchioni per il lancio della collana. Si potrebbe vedere come un Kiko soseiki Mospeada dentro Macross nella sua versione Robotech. Se dovesse mantenere questo standard qualitativo potrebbe diventare un appuntamento Speciale fisso.

lunedì 4 aprile 2016

Dylan Dog Magazine N° 2

Dylan Dog Magazine N°  2 
Dylan Dog Magazine 2016

Periodicità: annuale 
Uscita: 24/03/2016 

Torna dopo un anno di pausa e di paura, il seconda Magazine di Dylan Dog, l'Almanacco secondo la visione di Roberto Recchioni.
Sono presenti i dossier d'approfondimento e due storie, una breve ed una lunga.

Concentrandoci prima sulla parte informativa, che quest'anno si diverte a parlarci degli Zombie in televisione, le famiglie da incubo e ci coinvolge in un interessante excursus sulla visionaria bellezza dei Freak secondo il regista Guillermo del Toro. Tranne l'ultimo servizio citato, che ho trovato interessante e decisamente utile come spunto per, volendo, approfondire gli aspetti dell'arte del regista messicano, ho trovato gli altri sciapi. Alcuno di loro mi ha fornito uno spunto, una curiosità, una scintilla che mi mettesse in moto in caccia, o ricerca, di qualche nuovo titolo, di film o libro, della stagione passata. Tutti i servizi mi sono sembrati decisamente troppo superficiali e necessitanti di ulteriore profondità per arrivare ad essere interessanti. Spunti che, invece, come detto, offre il dossier sul regista di Hellboy e Pacific Rim, tra gli altri.

Le due storie presentate sono:

Il mostruoso banchetto
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni: Paolo Bacilieri

Nella quale una famiglia della nobiltà inglese risiedente a Wickerdford, meta scelta dall'ex ispettore Bloch per godersi la sua pensione, sta organizzando un matrimonio decisamente ricco per il suo primogenito. Questa famiglia, però, ha un profondo segreto che la contraddistingue dalle altre. Dylan ci capita in mezzo in quanto innamorato della sposa che non si capacita di essere stato abbandonato nel giorno delle di lei nozze.

Ricordi di un’estate
Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini
Disegni: Luca Genovese

Qui Dylan Dog, imbucato al matrimonio di cui sopra grazie all'aiuto del fratello dello sposo, condivide un doloroso ricordo di un'estate lontana con il suo ospite. Isolati dalla festa di matrimonio del Hawthorne in una vecchia cisterna, i due uomini discutono di amicizia, di famiglia e di lealtà.

Il giochetto delle storie inaspettatamente collegate funzione. Rende intrigante la seconda storia e svela quello che succede tra le pieghe dei racconti. Entrambe sono state ben scritte da Ostini e, seppure il suo stile non mi sia congeniale, riccamente illustrata da Bacilieri la prima e, già più in linea con i trascorsi del padrone di casa ed Indagatore dell'Incubo, da Luca Genovese.

Se per anni gli almanacchi si erano contraddistinti per storie poco intriganti e dossier acculturanti, quest'anno la tendenza sembra essersi invertita con quest'ultimo.
Speriamo che il 2017 porti maggiore equilibrio lungo le via della Forza... ehm dell'orrore.