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mercoledì 8 marzo 2017

Orfani: Terra - Oltre il muro

Terra N°  3 
Oltre il muro

Soggetto e Sceneggiatura: Emiliano Mammucari, Matteo Mammucari, Mauro Uzzeo 

Disegni: Matteo Cremona 

Copertina: Gipi 

Colori: Stefania Aquaro

Periodicità: mensile 
uscita: 16/03/2017
Prezzo: 4.50€

E' arrivato il momento. I ragazzi devono trovare il modo di tornare alla barca, da Miranda e Fango, per poter installare il componente che permetterà loro di attraversare il muro. Ma non è tutto così semplice. Infatti, gli uomini dello Sceriffo hanno scoperto il nascondiglio, catturato Miranda ed anche Fango è sparito.
La scelta è tra navigare verso la libertà o ritornare al campo per liberarli. Cosa sceglierà Cain?

Ormai Bonelli ha preso il vizio? Copertina spoiler delle vicende della storia? Dall'illustrazione di Gipi si capisce chi si salva, chi è chi e tanto altro. Toglie un po' di interesse a quanto scritto dal trio? Sì. Come sempre, la risposta è sì.
Si sono messi in tre a scrivere la conclusione di questa quinta stagione di Orfani. Meno male. Un lavoro ripetitivo fine a se stesso. Si era già capito dal capitolo scorso chi fosse il figlio dello Sceriffo, la separazione tra i ragazzi è meccanica e priva di mordente, le sequenze d'inseguimento sono "ispirate" alle atmosfere di Mad Max (manca solo la colonna sonora su quattro ruote) ed il mordente della storia è stato dimenticato nelle penne.
Si salvano, dopo le prime pagine incerte, i disegni di Matteo Cremona. Ottimo uso degli spazi, tavole ben bilanciate, ogni tanto manca qualche dettaglio di troppo nei personaggi di sfondo (si poteva curare di più, le scene con tanti soggetti non sono, poi, molte). Le splash page (singole o doppie che siano), a colori o con prevalenza di nero, lasciano a bocca aperta. Tanto merito va al disegnatore, ma, tanto altro, anche alla colorista Stefania Aquaro. Se avete dubbi andate a vedere pagina 4/5,30,31 e 58/59 per farvi un'idea.

Orfani, già con la seconda stagione ha raggiunto il suo limite narrativo. Ciò che viene pubblicato adesso è triste riempitivo, palliativi per tenere in vita la testata sperimentale voluta da Recchioni. Vista anche l'originalità della prossima stagione (Sam), sarà anche il caso di piantarla lì.

Peccato non sapere quando fermarsi.

mercoledì 17 giugno 2015

Orfani: Ringo - Tabula Rasa

Orfani: Ringo N° 9
Tabula rasa

Soggetto Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni

Sceneggiatura Mauro Uzzeo

Disegni Matteo Cremona

Copertina Emiliano Mammucari

Colori Giovanna Niro e Fabiola Ienne

Periodicità mensile
Uscita:16/06/2015

Il viaggio dei quattro transfughi prosegue alla ricerca di una via di scampo dalla Juric e dai suoi corvi. La Pianura Padana, avvolta nella sua cinerea nebbia artificiale, è inospitale, ma potrebbe donare loro un po' di respiro. Purtroppo la zona non è disabitata, anzi i suoi abitanti si sono trasformati in quella che è diventata una tribù crudele e spietata.
Se Seba e Nuè hanno ancora energie per difendersi, Rosa sembra esserne a corto ed il suo fisico indebolito. I ragazzi si troveranno a vivere un'avventura solitaria quando Ringo, drogato ed imprigionato, non sarà lì ad aiutarli.

Il tema dei folli cannibali è trito ed abusato. Il pistolotto vegetariano di più di due pagine mi mancava e mi stava mettendo addossa la voglia di smettere di leggere. La sceneggiatura di Uzzeo ha il sapore di una minestra riscaldata. Ripropone, come permette di citare ai suoi stessi protagonisti, situazioni già viste nei numeri precedenti, anche se intrise di una violenza ed una decisione maggiore. L'unico evento, riguardante Rosa, che speravo non avrebbero tirato fuori è comparso e questo la dice lunga su come questa seconda stagione di Orfani si stia trascinando.
Degne di nota sono le tavole intere di Cremona di cui il numero si fregia. Tre, quattro, pagine a tutto disegno che pacificano il lettore con l'albo.
La scelta dei colori, caldi per la vicenda legata a Ringo, freddi per quella con i protagonisti i ragazzi, permette ai narratori di servirsi di un ritmo anomalo, ma che rimane chiaro nelle alternanze cromatiche.

La mia preoccupazione è che sono in produzione stagione tre e quattro di Orfani. Mi preoccupo di come i futuri lettori saranno intrattenuti, non più di tanto però. La mia avventura terminerà con il numero 12 di questa serie. Resto, comunque, in attesa di beneficiare della curiosa copertina del prossimo numero, realizzata da Mammucari e dedicata a Milano.

giovedì 17 luglio 2014

Orfani - Cuori sull'abisso

Orfani N° 10 
Cuori sull'abisso
Periodicità: Mensile 
Uscita: 16/07/2014 

Soggetto e Sceneggiatura Roberto Recchioni 
Disegni Matteo Cremona 
Copertina Massimo Carnevale 
Colori Annalisa Leoni 

Il passato
Una violenta sommossa popolare ha luogo in una città europea colpita dall'attacco alieno. Le due squadre inviate a sedare i rivoltosi sono scomparse nel nulla mentre svolgevano il loro lavoro. Gli Orfani vengono inviati sul posto per capire cosa è successo ai loro compagni e per cercare di portarli in salvo.
Sul campo l'amicizia, le rivalità e l'addestramento devono fare il conto con la disciplina che Boyscout cerca di imporre.

Il presente
La resa dei conti tra gli amanti è sul punto di deflagrare. Ringo e Mocciosa, divisi tra odio e amore, sono destinati ad essere vittime reciproche dello scontro in atto. Jonas e Juno si amano dal profondo, ma le ideologie ed i fronti opposti sono destinati a sbarrare loro la strada della pace coniugale.

Colpi di scena, il primo un po' annunciato, continuano a tormentare la storia degli Orfani di Recchioni. Giunti a tre numeri dal termine, sembra impossibile che sia già passato quasi un anno, il pathos è alto. Quali saranno le decisioni dei sopravvissuti? Per chi parteggia il lettore? Per la squadra di Jonas? Per quella dell'Angelo? Quale sarà la decisione giusta? Quella di Pisolero o quella di Sam? La storia scorre veloce, grazie alle belle sequenze di combattimento realizzate visivamente da Matteo Cremona (dai disegni dalle linea di contorno nette e dai dettagli poco definiti, ma molto dinamici), anche se si siede sullo spiegone della rana e dello scorpione. Comunque lo scorpione punge e non morde.
Calzanti i colori di Annalisa Leoni, sempre basati sulle dominanti d'atmosfera a cui siamo abituati.


Da paura, come accennato il mese scorso, la copertina di Massimo Carnevale. A mio parere la migliore fino ad oggi.