Dylan Dog n. 295, mensile
Tra moglie e marito…
Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Franco Saudelli
Copertina: Angelo Stano
Un uomo timido, noioso, ordinario sposa un'avvenente ragazza straniera appena conosciuta. Dopo qualche settimana di convivenza, a seguito di misteriosi avvenimenti ed incidenti, sorge in lui il sospetto di aver sposato una strega. L'arrivo degli strani genitori dal suo Paese d'origine non fa che ingarbugliare di più la situazione. Un po' per simpatia verso il pover'uomo, un po' per curiosità e molto per il fascino emanato dalla consorte, Dylan accetta di provare a smentire i sospetti di Brett Balsey, l'uomo comune.
Marzano alterna toni da commedia a pure e semplici immersioni nell'horror con abile giocosità. La storia si rivela piacevole e lascia il dubbio fino alla fine su come sia composta la strana famiglia al centro della vicenda.
Saudelli disegna con tratto chiaro, forse in alcune tavole un po' incostante, atmosfere classiche alla Dylan Dog. Esalta la bellezza della protagonista e caratterizza con sicurezza i coprotagonisti.
Stano ha preso una piega che mi piace molto. Ha cambiato set di colori con i quali dipinge le copertine degli ultimi numeri e ciò mi piace molto. Toni di rosa azzurro di legano con il nero e le figure di zombie in modo armonico.
Il numero è divertente, si fa leggere e distrae dalla vita quotidiana quanto basta. In generale, forse, a Dylan Dog manca, volutamente, un balzo evolutivo che lo renderebbe più personaggio dei comics dei nostri giorni. Ma a noi va anche bene così.
giovedì 31 marzo 2011
mercoledì 30 marzo 2011
Julie and Julia
Julie Powell ha 29 anni, vive a New York e si è appena trasferita nel Queens con suo marito. Il lavoro amministrativo nel suo cubicolo nel call center di una società che si occupa della ricostruzione di Ground Zero dopo l'11 Settembre non la soddisfa. Scrittrice mancata decide, su suggerimento del marito, di aprire un blog di cucina su internet chiamato The Julie/Julia Project. Con questa sua avventura on line si propone di testare tutte le 524 ricette presenti nel libro del suo mito culinario Julia Child intitolato My Life in France in 365 gironi.Julia Child è considerata una profeta della culinaria negli Stati Uniti dai primi anni sessanta del secolo scorso. Grazie alle esperienze vissute in Europa, ma sopratutto a Parigi, ha messo a frutto le lezioni di cucina ricevute e realizzato un libro e dei programmi di cucina in televisione. La sua vita è un parallelo in flashback con quella della Julie del 2002. Seguiamo le avventure delle due donne in una narrazione alternata.
Ritorna alla regia Nora Ephron (tanto per citarne uno C'è posta per te) con una commedia romantica dove l'amore per le due donne è il cibo. Tratto da una storia vera, e da due libri di successo "Julie & Julia. 365 giorni, 524 ricette, una piccola cucina" di Julie Powell e "My Life in France" di Julia Child e Alex Prud'homme, porta sullo schermo le due vite parallele delle due donne. Raccontando le storie in alternanza, quando l'una va a dormire l'altra si sveglia e ne seguiamo la vita, la Ephron ci fa vivere la passione per la cucina e le disavventure/avventure che ne seguono per le due protagoniste e per chi gli sta intorno.
Un buon ritmo con, forse qualche accenno biografico di troppo sulla vita di Julia Child negli anni 50, per una storia che scorre abbastanza bene. Diverte e commuove, ma mostra anche come gli americani mangino in modo diseducato. Forchette che portano cibo in bocca rivolte verso il basso, testa che si avvicina al piatto e non viceversa, insomma un insieme di antigalateo impressionante.
Tanto brava Meryl Streep, sempre al limite dell'ubriachezza molesta con gli atteggiamenti del suo personaggio, quanto senza punte d'eccezionalità, con una prova decorosa, Amy Adams. Impeccabile Stanley Tucci, il marito di Julia, mentre il galeteamente diseducato Chris Messina è senza infamia ne lode nei panni del consorte di Julie.
Curati gli ambienti francesi, fantasia nei set che vedono protagonista Meryl Streep mentre, salvo pochi esterni, la vita del personaggio di Amy Adams si svolge in un loft di 95 m2, sopratutto nella cucina.
Un film tutto sommato vedibile, dal quale tagliare almeno 20 minuti dei 120 che lo compongono. Devo, comunque, ancora capire cos'ha di tanto speciale la cucina francese.
Titolo originale Julie & Julia
Lingua originale Inglese
Paese USA
Anno 2009
Durata 123 min
Genere commedia drammatica
Regia Nora Ephron
Soggetto Julie Powell, Julia Child, Alex Prud'homme
Sceneggiatura Nora Ephron
Produttore Laurence Mark, Nora Ephron, Amy Robinson, Eric Steel
Produttore esecutivo Donald J. Lee Jr., Dana Stevens, Scott Rudin
Casa di produzione Easy There Tiger Productions, Scott Rudin Productions
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Sephen Goldblatt
Montaggio Richard Marks
Musiche Alexandre Desplat
Scenografia Mark Ricker
Costumi Ann Roth
Interpreti e personaggi
Meryl Streep: Julia Child
Amy Adams: Julie Powell
Stanley Tucci: Paul Child
Chris Messina: Eric Powell
Linda Emond: Simone Beck
Helen Carey: Louisette Bertholle
Mary Lynn Rajskub: Sarah
Jane Lynch: Dorothy McWilliams
Joan Juliet Buck: Madame Brassart
Crystal Noelle: Ernestine
George Bartenieff: Chef Max Bugnard
Vanessa Ferlito: Cassie
Casey Wilson: Regina
Jillian Bach: Annabelle
Doppiatori italiani
Maria Pia Di Meo: Meryl Streep
Domitilla D'Amico: Amy Adams
Premi
Golden Globe 2010: miglior attrice in un film commedia o musicale (Meryl Streep)
Satellite Awards 2009: miglior attrice in un film commedia o musicale (Meryl Streep)
martedì 29 marzo 2011
Buried - Sepolto
Un autotrasportatore americano, Paul Conroy, di stanza in Iraq si risveglia in una bara sotto terra con a disposizione solo un accendino, una penna, un cellulare, una fiaschetta d'acqua, una torcia ed una luce d'emergenza.L'unica sua possibilità di sopravvivenza è quella di riuscire a mettersi in contatto con qualcuno che lo possa aiutare ed esaudire le richieste dei sequestratori.
Singola location, la bara, qualche oggetto di scena, un serpente ed un po' di sabbia, oltre a qualche voce fuori campo sono gli ingredienti di questo film minimale in un film decisamente al risparmio. Il tutto si regge sull'intensa prova d'attore per Ryan Reynolds e sulla stabilità della sceneggiatura.
Per la prima volta viene portata sul grande schermo la claustrofobia estrema, quella che si può provare solo in una bara, la tafofobia, oltretutto sepolta sotto uno o due metri di terre nel pieno del deserto iracheno ed il tutto viene reso molto bene.
Come detto Reynolds ha la presenza di per portare sulle sue spalle tutto il film. Non ci si annoia, un po' si soffre con lui e si tifa per la sua salvezza. Ci si accorge inoltre come l'essere umano possa essere abbietto e gelido una volta nascosto da un apparecchio telefonico e riuscire ad infliggere sofferenze ulteriori ad un uomo ad un passo dalla morte.
Un film, costato poco, che diventerà un cult nel tempo. Da vedere.
Titolo originale Buried
Lingua originale inglese
Paese Spagna, Australia
Anno 2010
Durata 94 min
Genere thriller, drammatico
Regia Rodrigo Cortés
Sceneggiatura Chris Sparling
Produttore Adrián Guerra, Peter Safran, Ken Hirsh, Miguel Nada, Oriol Maymó, Víctor Reyes, Alejandro Miranda, Rodrigo Cortés
Casa di produzione Versus Entertainment in associazione con The Safran Company e Dark Trick Films
Distribuzione (Italia) Moviemax
Fotografia Eduard Grau
Montaggio Rodrigo Cortés
Scenografia María de la Cámara, Gabriel Paré
Trucco Mónima Alarcón Virgili
Interpreti e personaggi
Ryan Reynolds: Paul Conroy
José Luis García Pérez (voce): Jabir
Robert Paterson (voce): Dan Brenner
Stephen Tobolowsky (voce): Alan Davenport
Samantha Mathis (voce): Linda Conroy
Ivana Miño: Pamela Lutti
Warner Loughlin (voce): Maryanne Conroy/Donna Mitchell/Rebecca Browning
Erik Palladino (voce): Agente Speciale Harris
Doppiatori italiani
Massimiliano Manfredi: Paul Conroy
Gaetano Varcasia: Jabir
Francesco Prando: Dan Brenner
Angelo Maggi: Alan Davenport
Laura Boccanera: Linda Conroy
Barbara De Bortoli: Rebecca Browning
Premi
Festival del cinema americano di Deauville 2010: Premio della critica internazionale
National Board of Review Awards 2010: miglior sceneggiatura originale
Camerimage 2010: Rana di bronzo
3 Premi Goya 2011: migliore sceneggiatura originale, miglior montaggio e miglior sonoro
lunedì 28 marzo 2011
Shining
Jack Torrance, sua moglie Wendy ed il loro figlio Danny, si trasferiscono come guardiani invernali all'Overlook Hotel. La struttura è un immenso complesso in alta montagna che ha bisogno di manutenzione continua per non subire gravi danni. I tre sono le uniche persone in tutto l'albergo. Wendy si occupa di controllare le caldaie e di cucinare, il piccolo Danny di giocare e sfrecciare lungo gli immensi corridoi con il triciclo e Jack di trovare l'ispirazione e tornare a scrivere il suo libro.La solitudine, però, ha anche un effetto deleterio sulla mente dell'uomo. Inizia a diventare paranoico ed a parlare con i fantasmi che abitano l'hotel. Fantasmi ben più pericolosi sono quelli con i quali viene in contatto Danny. Il bambino ha una caratteristica particolare: lo shining, lo scintillio, che gli permette di vedere oltre il piano della realtà. Un dono del quale si era subito accorto, prima di lasciare l'hotel, il cuoco, poiché anche lui da bambino lo aveva. La stessa dote latente è presente in Jack. L'isolamento e lo shining portano Jack oltre la soglia della follia, tanto da minacciare la vita stessa della sua famiglia.
Unire due geni di due generi artistici continui, ma diversi, è una fortuna che non si ha spesso. In questo caso ci troviamo di fronte a Kubrick che mette in scena un romanzo di King: l'apoteosi.
Partiamo dal concetto che film e libro sono due entità separata, come spesso accade, ma che questa distinzione, nonostante le enormi differenze tra le due opere, non si sente. La resa cinematografica che ottiene il regista permette al film di vivere di vita propria. Allo spettatore non importa che non siano presenti le siepi viventi, che non esploda l'hotel e tutto il resto, presente nel libro. La magia creata da Kubrick, con il cadenzato cadere del tempo, il folle crescere della pazzia di Jack, le ambientazioni labirintiche (sia all'interno dell'albergo, sia all'esterno), l'assuefacente e persistente presenza del colore rosso in quasi ogni scena, permettono la realizzazione di un mito a se stante. Tali sono la tensione, il ritmo, la resa visiva, l'immaginazione portate sullo schermo da rendere questo film, tratto da un romanzo horror un film che tutti possono e riescono a vedere. Chi l'ha visto lo vuole rivedere, chi non l'ha visto lo vuole vedere e lo cerca.
Una importante caratteristica tecnica è quella che ha visto l'utilizzo, per scene importanti e d'impatto, della steady cam a mano. Tale scelta ha valorizzato l'ambiente labirintico nel quale i protagonisti sono stati fatti agire, sia all'interno dell'hotel che nel labirinto.
Il fatto che esistano almeno tre versioni differenti, per durata e formato di proiezione, tutte approvate dallo stesso Kubrick, mette, inoltre, allo spettatore a conoscenza di questa anomalia la voglia di cercarle e confrontarle.
A tutto questo aggiungiamo una grande interpretazione di Jack Nicholson, cavoli come cresce la pazzia latente nel suo personaggio e come lui ne valorizza al meglio gli effetti, e l'ottima Shelley Duvall nei panni della consorte spaventata e stralunata. Non possiamo che ottenere il capolavoro del quali tutti parlano.
La versione italiana viene, oltretutto, valorizzata dal doppiaggio di Jack Nicholson da parte di Giancarlo Giannini, già trent'anni fa ottimo attore e doppiatore (tanto da ricevere una lettera di complimenti autografa da parte del regista inglese).
Se qualche film può non essere visto, sicuramente Shining non è tra questi. E già che ci siete leggete anche il libro.
Titolo originale The Shining
Paese USA, Regno Unito
Anno 1980
Durata 146 min (prima versione, accorciata di 3 minuti da Kubrick dopo una settimana di proiezioni in Nord America)
143 min (seconda versione, distribuita in Nord America e resto del mondo, Europa esclusa)
119 min (versione europea)
Rapporto schermo 1,85:1 (USA), 1,66:1 (Europa),1,37:1
Genere horror
Regia Stanley Kubrick
Soggetto Stephen King (romanzo)
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Diane Johnson
Produttore Stanley Kubrick
Fotografia John Alcott
Montaggio Ray Lovejoy
Musiche Wendy Carlos e Rachel Elkind, Bela Bartok, Krzysztof Penderecki, Gyorgy Ligeti
Scenografia Roy Walker
Interpreti e personaggi
Jack Nicholson: Jack Torrance
Shelley Duvall: Wendy Torrance
Danny Lloyd: Danny Torrance
Scatman Crothers: Dick Halloran
Barry Nelson: Stuart Ullman
Philip Stone: Delbert Grady
Joe Turkel: Lloyd
Tony Burton: Larry Durkin
Barry Dennen: Bill Watson
Anne Jackson: Doctor
Doppiatori italiani
Giancarlo Giannini: Jack Torrance
Livia Giampalmo: Wendy Torrance
Davide Lepore: Danny Torrance
Marcello Tusco: Dick Halloran
Pietro Biondi: Stuart Ullman
Gianni Bonagura: Delbert Grady
Roberto Herlitzka: Lloyd
mercoledì 23 marzo 2011
Addio Liz

Elizabeth Rosemond Taylor, per noi comuni mortali Liz Taylor, era nata nel 1932 ed oggi ci ha lasciati all'età di 79 anni.
Addio all'ultima grande diva dell'età dell'oro del cinema.
lunedì 21 marzo 2011
Scott Pilgrim vs. the World
Scott Pilgrim è un ragazzo, di 22 anni, semplice che ama suonare il rock con la sua band, i Sex Bob-Omb, di cui è bassista e che si è appena messo con una teenager di 17, orientale.La sua band si sta esercitando per partecipare ad una classica battaglia tra band ad eliminazione diretta, quando Scott sogna una ragazza con i capelli fucsia. Accompagnando la sua ragazza, Knives, in biblioteca incontra questa ragazza misteriosa che mai aveva visto prima. Se ne innamora e da li iniziano i suoi guai.
Dopo aver lasciato Knives inizia a frequentare Ramona, ma viene coinvolto nella lotta contro i suoi 7 Malvagi Ex.
Trama semplificata per quello che è un film tratto da un comic della Marvel molto per nerd. Il regista è quell'Edgar Wright che in tempi non sospetti aveva debuttato con un altro film anomalo come "La notte di morti dementi", cult horror commedy. Anche qui si sbizzarrisce con un montaggio curioso e con una rappresentazione visiva di molto vicino al fumetto ed ai videogiochi. Un film dal ritmo curioso con inserti musicali rock delle band che partecipano alle sfide (attraverso la quale si evince una morigerata critica al sistema musicale, mondiale e non solo americano, per come i produttori trasformano e conformizzano le nuove band emergenti pur di guadagnare). Sono presenti enormi quantitativi di citazioni da videogame, basti pensare Pac Man, Dragonball, i classici Street Fighter e, se non mi sbaglio, anche Guitar Hero.
Interpretato con personalità da Michael Cera, devo averlo già visto da qualche parte, ma giuro che non me lo ricordo e dai suoi compagni d'avventura. Caratteristica l'interpretazione di Ellen Wong, Knives, con espressioni facciali al limite del manga. Curiosa sia la resa sullo schermo dell'amico gay, interpretato da Kieran Culkin, e della batterista stralunata della band Sex Bob-Omb Alison Pill. Autoironici i camei di Chris Evans, il secondo, e Brendon Routh, il terzo, nei panni di due dei Malvagi Ex di Ramona. Criptica, invece, la resa di Mary Elizabeth Winstead nei panni di Ramona, recita a facce senza far trasparire molto pathos. Forse lo richiedeva il personaggio del fumetto, non so non l'ho letto.
Grazie a Wikipedia, ecco un riassunto dei personaggi più o meno importanti che si susseguono nella pellicola.
Personaggi principali
Scott Pilgrim: bassista della band Sex Bob-Omb che s'innamora perdutamente di Ramona Flowers;
Ramona Flowers: una misteriosa ragazza dai capelli colorati e dal passato turbolento di cui s'innamora Scott Pilgrim;
Wallace Wells: il coinquilino omosessuale di Scott Pilgrim;
Knives Chau: diciassettenne asiatica e fidanzata di Scott Pilgrim;
Kim Pine: batterista della band Sex Bob-Omb ed ex fidanzata di Scott Pilgrim;
Stephen Stills: chitarrista e cantante della band Sex Bob-Omb;
"Giovane" Neil Nordegraf: fan della band Sex Bob-Omb, sostituto bassista, e amico di Scott Pilgrim;
Stacey Pilgrim: sorella di Scott Pilgrim;
Julie Powers: ex fidanzata di Stephen Stills;
"Envy" Natalie V. Adams: ex fidanzata di Scott Pilgrim e leader della band The Clash at Demonhead.
I 7 Malvagi Ex
Matthew Patel: primo ex fidanzato di Ramona Flowers, possiede poteri mistici legati al fuoco;
Lucas Lee: secondo ex fidanzato di Ramona Flowers, skateboarder e acclamata star di film d'azione, simula la sua moltiplicazione grazie ai suoi stuntman;
Todd Ingram: terzo ex fidanzato di Ramona Flowers e attuale fidanzato di "Envy" Natalie V. Adams nonché bassista della band The Clash at Demonhead, possiede poteri, basati sull'energia, derivati dalla sua dieta vegana;
Roxanne "Roxy" Richter: quarta ex fidanzata di Ramona Flowers, dotata di abilità ninja;
Kyle Katayanagi e Ken Katayanagi: rispettivamente il quinto e il sesto tra i sette ex fidanzati di Ramona Flowers, sono popolari musicisti di musica elettronica dotati di poteri basati su energia sonica;
Gideon Gordon Graves: settimo ex fidanzato di Ramona Flowers e manager del Chaos Theatre, è la mente dietro la Lega dei Malvagi Ex.
Personaggi secondari
Comeau: amico di Scott Pilgrim che conosce tutti;
Jimmy: fidanzato di Stacey Pilgrim che sarà poi sedotto da Wallace Wells;
Tamara Chen: la miglior amica di Knives Chau;
Lynette Guycott: la batterista della band The Clash at Demonhead;
"Altro" Scott: il fidanzato di Wallace Wells.
Camei
Il creatore del fumetto Bryan Lee O'Malley appare in una breve sequenza nella scena ambientata al Chaos Theatre;
L'attore Clifton Collins Jr. appare nel ruolo di una delle due guardie vegane;
L'attore Thomas Jane appare nel ruolo di una delle due guardie vegane;
Nella versione originale la voce narrante è del comico e attore Bill Hader.
Sommando tutto. Un film da vedere, che con il passare del tempo diventerà un piccolo cult, come lo è diventato "La notte dei morti dementi". Da vedere, ma anche da accettare così com'è se non si vuole fare lo sforzo di capirlo, anche solo acquistando il fumetto o cercando in rete le citazioni.
Titolo originale Scott Pilgrim vs. the World
Paese USA
Anno 2010
Durata 112 min
Genere azione, fantastico, commedia
Regia Edgar Wright
Soggetto fumetto creato da Bryan Lee O'Malley
Sceneggiatura Edgar Wright, Michael Bacall
Produttore Edgar Wright, Eric Gitter, Marc Platt, Nira Park
Produttore esecutivo Jeff Kirschenbaum, Scott Stuber, Ronaldo Vasconcellos, J. Miles Dale, Steven V. Scavelli, Joe Nozemack, Adam Merims, Lisa Gitter
Casa di produzione Marc Platt Productions, Big Talk Films, Closed on Mondays Entertainment
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Scenografia Marcus Rowland
Costumi Laura Jean Shannon
Interpreti e personaggi
Michael Cera: Scott Pilgrim
Mary Elizabeth Winstead: Ramona Victoria Flowers
Kieran Culkin: Wallace Wells
Alison Pill: Kim Pine
Mark Webber: Stephen Stills
Chris Evans: Lucas Lee
Anna Kendrick: Stacey Pilgrim
Johnny Simmons: "Young" Neil Nordegraf
Brandon Routh: Todd Ingram
Ellen Wong: Knives Chau
Satya Bhabha: Matthew Patel
Shota Saito: Kyle Katayanagi
Keita Saito: Ken Katayanagi
Mae Whitman: Roxy Ritcher
Brie Larson: Natalie "Envy" Adams
Erik Knudsen: Luke "Crash" Wilson
Aubrey Plaza: Julie Powers
Jason Schwartzman: Gideon Gordon Graves
Tennessee Thomas: Lynette Guycott
Jean Yoon: Mrs. Chau
Clifton Collins Jr.: Poliziotto
Thomas Jane: Poliziotto
Premi
2 Satellite Awards 2010: miglior film commedia o musicale e film attore (Michael Cera)
Cattivissimo Me
Il supercattivo Gru decide di realizzare la sua più grande impresa: rubare la Luna.Per realizzare il suo obiettivo ha però bisogno di finanziamenti e per ottenerli si reca alla Banca del Male dove illustra il suo progetto al megadirettore. Il prestito gli viene negato, per via dei suoi recenti fallimenti e per la nuova politica bancaria che punta sui giovani. Giovani criminali come Vector, la nemesi di Gru. Il perfido Vector sottrae il raggio miniaturizzante a Gru rallentandone l'impresa di furto della Luna.
Unico modo per rientrare in possesso dell'arma per Gru è quello prendere sotto la sua ala le uniche persone che sono riuscite ad entrare nel covo di Vector: tre bambine dell'orfanotrofio. Quando le tre pesti entreranno a far parte della sua vita qualcosa per lui ed in lui cambierà.
Il film è per bambini, come molta dell'animazione che proviene dagli Stati Uniti. E' un film godibile e divertente, con qualche citazione dal mondo dei comics americano, come il direttore della banca che assomiglia tremendamente al capo ufficio di Dilbert, e dalla sua attualità, come il nome della banca stessa, Lehman Brothers.
Geniali sono gli assistenti di Gru: un esercito di Minions, specie di crocchette di patate con gambe, braccia, occhiali e tuta blu.
Grafica decisamente curata, trama divertente ed intrigante, anche se semplice, con personaggi di contorno curati, anche se ricordano co protagonisti di altri film d'animazione. Ad esempio la mamma di Gru ricorda la nonna di Cappuccetto Rosso di "Capuccetto Rosso ed i soliti sospetti" e le tre bambine ricordano a tratti Bo di "Monster's and Co.".
L'unica nota, che ho trovato personalmente, stonata è il doppiaggio del personaggio principale. Gru, infatti, viene affidato a Max Giusti, il presentatore dei pacchi di Raiuno. Ho potuto osservare alcuni fuori sincro spettacolari che mi hanno infastidito nella visione e questa è la pecca di cui gli si può far carico. La voce impostata, anche se qualche volta troppo, può essere sia pregio che difetto a seconda dei punti di ascolto.
Tutto sommato un film da guardare, anche solo per cogliere le citazioni ed assistere alle esibizioni dei Minions. In originale era in 3D al cinema, ma non perde assolutamente in dvd a casa.
Titolo originale Despicable Me
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2010
Durata 102 min
Genere animazione
Regia Pierre Coffin, Chris Renaud
Soggetto Sergio Pablos
Sceneggiatura Ken Daurio, Cinco Paul
Casa di produzione Illumination Entertainment
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Doppiatori originali
Steve Carell: Gru
Kristen Wiig: Miss Hattie
Julie Andrews: mamma di Gru
Jason Segel: Vector
Miranda Cosgrove: Margo
Dana Gaier: Edith
Elsie Fisher: Agnes
Will Arnett: Mr. Perkins
Ken Jeong: scienziato
Danny McBride: Fred McDade
Russell Brand: Dr. Nefario
Doppiatori italiani
Max Giusti: Gru
Angela Brusa: Miss Hattie
Manuela Andrei: mamma di Gru
Edoardo Stoppacciaro: Vector
Rossa Caputo: Margo
Veronica Benassi: Edith
Arianna Vignoli: Agnes
Alessandro Budroni: Mr. Perkins
Franco Mannella: Fred McDade
Nanni Baldini: Dr. Nefario
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