Clark Kent è un ragazzo diverso dagli altri. Perchè viene da un altro pianeta. Sa che da neonato i suoi genitori terrestri l'hanno trovato tra i rottami di una nave, avvolto in una coperta rossa e blu, e che l'hanno adottato fingendolo figlio di un lontano parente. L'unica cosa, oltre alla coperta che, a vent'anni di distanza, è stata trasformata in un costume blu con un mantello rosso ed una S stampata sul petto, è un piccolo pezzo del sua astronave.
Clark è un ragazzo serio ed un po' cupo, cosciente di non aver ancora trovato il suo posto in questo mondo. Per lui, dotato di capacità fisiche e mentali paragonabili a quelle di un dio, le opportunità sono infinite. Giocatore professionista di football o scienziato ad altissimi livelli in ogni ruolo, in ogni colloquio, gli vengono offerte cifre esorbitanti per entrare a far parte di una o dell'altra organizzazione. Lui, però, non è convinto. E' combattuto tra l'avere una vita normale e, come suggeritogli dai suoi genitori, essere un faro per l'umanità.
Solo un'invasione aliena che minaccia l'esistenza stessa di tutto il pianeta Terra gli farà prendere la decisione d'indossare il costume cucito da sua madre e trovare la sua collocazione naturale a difesa dei più deboli. Rischiando la vita.
Superman è un eroe perfetto. Superman non è il mio eroe preferito. Fatico a leggere di lui come faticano gli scrittori a gestirlo. Come si può gestire un dio. Superman è onnipotente. Superman ha poteri che sono la summa di tutti quelli che, poi, negli anni saranno divisi tra le nuove generazioni di supereroi. Vola, va più veloce della luce, è dotato di una forza incommensurabile, supervista, superudito, spara raggi calorici dagli occhi, soffia vento congelante dai polmoni e chi più ne ha più ne metta. Praticamente è immortale.
Superman ha origini perfette. Il piccolo Kal-El è l'ultimo superstite di un pianeta distrutto, Kripton, adottato da due fattori americani che l'hanno cresciuto con sani e radicati principi cattolici di uguaglianza, misericordia, perdono.
Dati questi presupposti è impossibile narrare un nuovo Superman. J.Michael Straczynski, ai testi di questo albo, non commetti, infatti, questo errore. Straczynski stravolge il punto di vista e racconta Clark Kent. Un Clark Kent conscio di essere qualcosa di unico e speciale, solo in mezzo a tanti. Clark Kent sa di poter riuscire in tutto, senza però ottenere vera soddisfazione personale. Clark Kent è un ragazzo di venti anni legato alla famiglia, sua madre, per la quale farebbe di tutto. Clark Kent nasconde il segreto che non gli permette di vivere in pace con se stesso. Straczynski, dai testi verbosi e prolissi, ma efficaci, analizza nelle quasi 140 pagine di questo albo la genesi psicologica di Superman attraverso le esperienze di vita di Clark. L'autore in questo albo avvincente, curato e piacevole, non risparmia citazioni dagli albi storici di coloro che l'hanno preceduto e dimostra grande amore e rispetto per questo difficile personaggio.
Shane Davis traduce in disegno la ricca sceneggiatura messagli a disposizione. E lo fa con un tratto realistico, pulito ed efficacie come meritano le migliori produzioni di fumetti. Il realismo delle figure è quasi eccessivo, per chi è abituato ai personaggi dei fumetti americani i cui corpi si flettono in maniera innaturale, ma permette ai suoi personaggi di mantenere un filo diretto con il lettore. Ogni dettaglio è al suo posto.
I due riescono a dare, in poche pagine, dignità e spessore anche ai comprimari storici dell'Uomo d'Acciaio. Lois Lane mantiene la sua scorza dura ed è dedita al raggiungimento dei suoi obiettivi, Jimmy Olsen guadagna carisma, decisione e determinazione, Perry White sembra essere un uomo stupendo e comprensivo. Persino i genitori adottivi di Kal-El sono delineati oltre che fisicamente e moralmente anche con qualche accenno alle loro passioni.
L'edizione che ho tra le mani è quella Planeta De Agostini che soffre dei soliti difetti imperituri con i quali la casa spagnola ha pubblicato i fumetti DC in Italia, fino all'anno scorso. Come al solito gli editor spagnoli si sono dimenticati di togliere i mascherini di traduzione dal parole inglesi (Exit - Salida) e, più volte non hanno gestito correttamente gli a capo nella nostra lingua (spesso nel baloon si leggono cose tipo atten-zione senza che si vada a capo). Però il resto è fantastico. Il fumetto è un cartonato strepitoso. La copertina è pesante e rigida, piacevole al tatto, e riporta in seconda/terza e quarta/quinta di copertina un bellissimo disegno di Superman, a matita, in doppia pagina. Le pagine interne, nelle quali tutte le vignette sono su fondo nero e non bianco come al solito, sono di una carta piacevolmente pesante e stampate con grande cura. I colori sono spettacolari, intensi e coinvolgenti. Le ultime pagine, sempre di elevato spessore, riportano gli articoli scritti da Clark e Lois e le foto scattate da Jimmy apparsi sul Daily Planet il giorno dopo la tentata distruzione del pianeta, piacevole chicca.
Che dire. Un albo imprescindibile per gli appassionati di fumetti. Come detto a me non piace particolarmente Superman, ma questa avventura ha qualcosa di più e merita proprio di essere letta ed apprezzata.
Testi: J.Michael Straczynski
Disegni: Shane Davis
Edizione originale: Superman Earth One USA
Formato: Libro cartonato, 136 pp., a colori.
Editore RW-Lion
Edizione Planeta De Agostini
Prezzo: 14,95€
martedì 11 giugno 2013
lunedì 10 giugno 2013
Batman - Terra Uno
Bruce Wayne è un ragazzino viziato. Nonostante il momento critico che suo padre Thomas Wayne sta vivendo, per via della sua candidatura a sindaco, non rinuncia al vizio settimanale di essere portato al cinema. Lui, suo padre e sua madre, Martha Arkham, si recano al solito cinema, ma qualcosa di imprevisto succede: la luce salta e la proiezione viene sospesa. Scappato da un'uscita secondaria, Bruce, si imbatte in un brutto ceffo che, dopo averli rapinati, uccide i suoi genitori.
Sconvolto, viene affidato ad un vecchio amico di famiglia appena rientrato per aiutare Thomas nella sua campagna elettorale: Alfred Pennyworth. Ex- militare e genitore inadeguato si trova con sulle spalle la tutela del piccolo Bruce, al quale si presenterà come il nuovo maggiordomo.
Passano gli anni, la voglia di vendetta dell'erede unico della famiglia Wayne non si sopisce. Con un addestramento approssimativo, un costume da uomo pipistrello cerca i responsabili dell'omicidio dei suoi genitori. Approssimativo e fallace, Batman, segue una pista, ma incontra molti problemi.
Come lui la città, amministrata da un sindaco corrotto, cerca di sollevare il pesante manto di criminalità che le è crollato addosso. I criminali la fanno da padroni sulle forze dell'ordine, le ragazze non possono uscire da sole dopo il tramonto, un pazzo rapisce le ragazzine nel giorno del loro compleanno. Nessuna speranza sembra esserci per questa città.
Geoff Johns, classe 1973, è una specie di ragazzo prodigio della scrittura. Nel suo curriculum ci sono sceneggiature già cinematografiche per il Superman di Richard Donner ed Arma letale ed apprezzate run che hanno risollevato le sorti della DC Comics. Dopo avere dato nuova vita a supereroi in decadenza come The Flash e Lanterna Verde ha orchestrato la nascita del nuovo universo DC. Ha messo mano alla saga 52 ed a Flashpoint, punto di genesi delle nuove collane DC. Ora cura la risurrezione di The New 52 per i quali scrive le nuove avventure della Justice League, dove sta riuscendo a dare carisma ed importanza ad un personaggio sfigato come Aquaman. Con tutte queste premesse non possiamo che attenderci un grande script per Batman Terra Uno.
In effetti è così. Johns prende il mito di Batman e lo relega a vendicatore principiante e disorganizzato. Il commissario Gordon è un personaggio oscuro, al limite della corruzione, con una figlia solare ed una moglie defunta. Alfred è un ex-militare con un debito di vita verso il padre di Bruce ed il sindaco della città è un personaggio inaspettato, ma neanche poi tanto, profondamente malvagio. Sfrutta i turbamenti psichici che hanno contraddistinto il Batman degli ultimi anni e ne da una spiegazione genetica: Bruce è figlio di Martha Arkham. Gli Arkham ed i Wayne hanno creato la città di Gotham City e l'unione degli ultimi due discendenti di queste dinastie ho generato un unico figlio maschio, Bruce appunto. Se i Wayne sono una sana famiglia filantropica gli Arkham hanno nel loro passato molteplici storie di pazzia e di atti folli. Tanto radicata è la paura che la follia raggiunga anche il suo piccolo che Martha gli fa promettere di non entrare mai nella casa in cui lei è cresciuta. Casa che ora è in rovina e sembra grondare sangue. Johns non distoglie gli occhi né dal passato del crociato col cappuccio né dal suo presente. Così come strizza l'occhio alle origini classiche non si esime da dare alla storia un tono molto vicino a quello dei film di Nolan. Oltre a dialoghi che ricordano molto da vicino la trilogia del cavaliere oscuro, l'autore non si esime dall'introdurre, rivisitato, il personaggio di Lucius Fox. Nel contempo troviamo riferimenti e possibili sviluppi per storie future: i gemelli Dent (fratello procuratore e sorella aspirante sindaco), l'enigmista, Barbara Gordon che disegna un costume da Batgirl, sono solo alcuni ammiccamenti ad un possibile futuro. Interessante il personaggio di Harvey Bullock, poliziotto e star televisiva di Los Angeles in cerca di riscatto dopo la chiusura del suo show. Sarà lui, con la sua determinazione a tornare sulla cresta dell'onda, a sollevare il velo di quel tanto che i cittadini do Gotham possano vedere che la luce, là fuori, c'è ancora e che con un po' di impegno potrà tornare.
Ai disegni di questa avventura troviamo Gary Frank, disegnatore inglese classe 1969 ed autore di interessanti cicli di Hulk per la Marvel e Supergirl per la DC Comics. Una gioia per gli occhi. Le tavole di Frank sono dedicate a coloro che amano guardare i dettagli, per coloro che si riempiono gli occhi con tavole piene e dettagliate. Particolari curati, colori luminosi, pagine colme di ricchi disegni, cosa chiedere di più. La cura che l'artista mette si nota pagina dopo pagina, la si trova sia nella singola vignetta che nelle splash page che occupano le 144 pagina dell'avventura. Un disegno realistico, di qualità costante, che rende l'opera di questi due autori un momento indimenticabile nella vita di un lettore di fumetti.
Il ritmo con il quale la coppia scandisce questa prima avventura di un inesperto Batman è delizioso e ben cadenzato. Una volta terminata la lettura del libro non vorrete far altro che ricominciarlo per goderne nuovamente.
L'edizione che io ho tra le mani è quella in brossura della RW-Lion uscita ad Aprile 2013 in fumetteria. La carta è di prima scelta. I colori sono pieni e luminosi. I neri intensi e definiti. La copertina ricalca fedelmente quella originale americana ed è evocativa ed intrigante. L'unico appunto che si può muovere contro l'editore italiano di tutte le opere DC Comics è la scelta dalla brossura. Bella, per carità. Curata, no c'è che dire. Però il cartonato sarebbe stato un'altra cosa. Se poi vediamo che Superman Terra Uno Vol.2, cartonato per esigenze pregresse, è prezzato ad un euro in più penso che l'appassionato non avrebbe fatto fatica a venire in contro all'editore.
Un acquisto che non può mancare nella libreria di un appassionato di supereroi ed un buon punto di inizio per conoscere una nuova versione di Batman.
Formato: 16.8X25.6
Pagine: 144
Colore: Colore
Caratteristiche: BrossuratoBatman Library N.5
BATMAN: TERRA UNO
(Contiene Batman Earth One tpb)
di Geoff Johns, Gary Frank
9788866914884
16,8x25,6, B+al, 144 pp, col.
Sconvolto, viene affidato ad un vecchio amico di famiglia appena rientrato per aiutare Thomas nella sua campagna elettorale: Alfred Pennyworth. Ex- militare e genitore inadeguato si trova con sulle spalle la tutela del piccolo Bruce, al quale si presenterà come il nuovo maggiordomo.
Passano gli anni, la voglia di vendetta dell'erede unico della famiglia Wayne non si sopisce. Con un addestramento approssimativo, un costume da uomo pipistrello cerca i responsabili dell'omicidio dei suoi genitori. Approssimativo e fallace, Batman, segue una pista, ma incontra molti problemi.
Come lui la città, amministrata da un sindaco corrotto, cerca di sollevare il pesante manto di criminalità che le è crollato addosso. I criminali la fanno da padroni sulle forze dell'ordine, le ragazze non possono uscire da sole dopo il tramonto, un pazzo rapisce le ragazzine nel giorno del loro compleanno. Nessuna speranza sembra esserci per questa città.
Geoff Johns, classe 1973, è una specie di ragazzo prodigio della scrittura. Nel suo curriculum ci sono sceneggiature già cinematografiche per il Superman di Richard Donner ed Arma letale ed apprezzate run che hanno risollevato le sorti della DC Comics. Dopo avere dato nuova vita a supereroi in decadenza come The Flash e Lanterna Verde ha orchestrato la nascita del nuovo universo DC. Ha messo mano alla saga 52 ed a Flashpoint, punto di genesi delle nuove collane DC. Ora cura la risurrezione di The New 52 per i quali scrive le nuove avventure della Justice League, dove sta riuscendo a dare carisma ed importanza ad un personaggio sfigato come Aquaman. Con tutte queste premesse non possiamo che attenderci un grande script per Batman Terra Uno.
In effetti è così. Johns prende il mito di Batman e lo relega a vendicatore principiante e disorganizzato. Il commissario Gordon è un personaggio oscuro, al limite della corruzione, con una figlia solare ed una moglie defunta. Alfred è un ex-militare con un debito di vita verso il padre di Bruce ed il sindaco della città è un personaggio inaspettato, ma neanche poi tanto, profondamente malvagio. Sfrutta i turbamenti psichici che hanno contraddistinto il Batman degli ultimi anni e ne da una spiegazione genetica: Bruce è figlio di Martha Arkham. Gli Arkham ed i Wayne hanno creato la città di Gotham City e l'unione degli ultimi due discendenti di queste dinastie ho generato un unico figlio maschio, Bruce appunto. Se i Wayne sono una sana famiglia filantropica gli Arkham hanno nel loro passato molteplici storie di pazzia e di atti folli. Tanto radicata è la paura che la follia raggiunga anche il suo piccolo che Martha gli fa promettere di non entrare mai nella casa in cui lei è cresciuta. Casa che ora è in rovina e sembra grondare sangue. Johns non distoglie gli occhi né dal passato del crociato col cappuccio né dal suo presente. Così come strizza l'occhio alle origini classiche non si esime da dare alla storia un tono molto vicino a quello dei film di Nolan. Oltre a dialoghi che ricordano molto da vicino la trilogia del cavaliere oscuro, l'autore non si esime dall'introdurre, rivisitato, il personaggio di Lucius Fox. Nel contempo troviamo riferimenti e possibili sviluppi per storie future: i gemelli Dent (fratello procuratore e sorella aspirante sindaco), l'enigmista, Barbara Gordon che disegna un costume da Batgirl, sono solo alcuni ammiccamenti ad un possibile futuro. Interessante il personaggio di Harvey Bullock, poliziotto e star televisiva di Los Angeles in cerca di riscatto dopo la chiusura del suo show. Sarà lui, con la sua determinazione a tornare sulla cresta dell'onda, a sollevare il velo di quel tanto che i cittadini do Gotham possano vedere che la luce, là fuori, c'è ancora e che con un po' di impegno potrà tornare.
Ai disegni di questa avventura troviamo Gary Frank, disegnatore inglese classe 1969 ed autore di interessanti cicli di Hulk per la Marvel e Supergirl per la DC Comics. Una gioia per gli occhi. Le tavole di Frank sono dedicate a coloro che amano guardare i dettagli, per coloro che si riempiono gli occhi con tavole piene e dettagliate. Particolari curati, colori luminosi, pagine colme di ricchi disegni, cosa chiedere di più. La cura che l'artista mette si nota pagina dopo pagina, la si trova sia nella singola vignetta che nelle splash page che occupano le 144 pagina dell'avventura. Un disegno realistico, di qualità costante, che rende l'opera di questi due autori un momento indimenticabile nella vita di un lettore di fumetti.
Il ritmo con il quale la coppia scandisce questa prima avventura di un inesperto Batman è delizioso e ben cadenzato. Una volta terminata la lettura del libro non vorrete far altro che ricominciarlo per goderne nuovamente.
L'edizione che io ho tra le mani è quella in brossura della RW-Lion uscita ad Aprile 2013 in fumetteria. La carta è di prima scelta. I colori sono pieni e luminosi. I neri intensi e definiti. La copertina ricalca fedelmente quella originale americana ed è evocativa ed intrigante. L'unico appunto che si può muovere contro l'editore italiano di tutte le opere DC Comics è la scelta dalla brossura. Bella, per carità. Curata, no c'è che dire. Però il cartonato sarebbe stato un'altra cosa. Se poi vediamo che Superman Terra Uno Vol.2, cartonato per esigenze pregresse, è prezzato ad un euro in più penso che l'appassionato non avrebbe fatto fatica a venire in contro all'editore.
Un acquisto che non può mancare nella libreria di un appassionato di supereroi ed un buon punto di inizio per conoscere una nuova versione di Batman.
Formato: 16.8X25.6
Pagine: 144
Colore: Colore
Caratteristiche: BrossuratoBatman Library N.5
BATMAN: TERRA UNO
(Contiene Batman Earth One tpb)
di Geoff Johns, Gary Frank
9788866914884
16,8x25,6, B+al, 144 pp, col.
giovedì 6 giugno 2013
The Twilight Saga - Breaking Dawn - Part 2
Bella è morta. Viva Bella. Però prima di morire ha dato alla luce una bambina, Renesmee, generata con il suo neomarito, il defunto da parecchi anni, Edward. Per cercare di salvare dalla morte la sua amata il vampiro l'ha morsa su tutto il corpo, ma non avendo visto effetti è disperato. La lentezza della trasformazione della giovane consorte dipende, però, dagli enormi quantitativi di morfina iniettatele prima del parto. Appena passati la ragazza si risveglia con gli occhi rossi ed in forma smagliante.
Il tempo di una caccia con il suo bello ed eccola abbracciare la sua piccola di pochi giorni, ma che già sembra di qualche mese. Quello che Bella non si aspetta è che, dopo la corte serrata che aveva fatto a lei, Jacob ha avuto l'inprinting con sua figlia. Ora, il ragazzo lupo sarà legato per sempre alla figlia dei Cullen, volente e nolente la madre.
Le cose sembrano andare abbastanza bene, a parte il preoccupante ritmo di crescita della piccola, fino a quando ai Volturi non giunge voce, falsa, che i Cullen abbiano trasformato in vampiro una bambina. Un crimine efferato che spingerà, oltre gli interessi personali e di vendetta, Aro a dichiarare guerra ai vampiri di Forks.
Sarà un battaglia epica quella che vedrà combattere l'esercito dei Volturi contro quello, più ridotto, dei Cullen e dei loro amici supportati dai lupi.
E' finita! Ce ne siamo liberati. La saga vampirica meno vampirica del mondo è giunta al suo ultimo agognato capitolo. Vampiri che luccicano al sole, che si riflettono negli specchi, che succhiano lucertole e scoiattoli non sono proprio il mio genere di amante del classico. Un vampiro deve essere affascinante e crudele, perseguire un suo scopo e nutrirsi della specie umana, si sa.
Com'è questa seconda parte dell'ultimo capitolo della saga?
Confrontato con i precedenti, ovviamente visti di recente per prepararmi e ripassare, è meno lagnoso e ricco di faccettine innamorate e sognanti. Di gustoso c'è l'idea dell'educazione della nuova vampira alla sua nuova vita. Fingi di respirare, muoviti piano, sbatti gli occhi, tutte azioni normali per un umano, ma inutili per un vampiro. Un'idea curiosa che dà qualcosa su cui riflettere.
Il resto della storia è abbastanza inutile e scontato. Sembra avere il pilota automatico inserito e decisa a portarci a destinazione senza che noi si possa fare domande. Inaspettatamente, però, la battaglia finale è ben coreografata e mette in atto colpi di scena a ripetizione che mai ti aspetteresti in una saga tanto piatta come questa. Durante la lotta rimani stupito, la segui con interesse, tanto che quasi inizi a rivalutare il percorso che è stato fatto per arrivarci, quando... Quando la battaglia non c'è mai stata e tutti a casa felici e contenti. Ma come? Mi prendi per i fondelli in questo modo? In effetti cos'altro potevo aspettarmi dalla coppia Stephenie Meyer e Melissa Rosenberg?
Se la trama alla fin fine non si rivela degna di nota sono gli effetti speciali a farla da padrone. Nella delusione. A parte le trasformazioni e nelle animazioni dei lupi che, tutto sommato, raggiungono la sufficienza ci sono altri due fattori sconvolgenti. Il primo sono le scene di corsa di Edward e Bella: tali e quali a quelle del primo film. Di un osceno da raccapriccio. Erano mille volte meglio quelle della serie tv The Flash, sul supereroe della DC Comics, dei primi anni '90 del secolo scorso ed anche quelle dello stesso Smallville di pochi anni fa. Gli attori sembrano venire tirati da una corda traino mentre corrono su un tapis roulant in discesa, abominevole. Il secondo è la scelta di realizzare la neonata Renesmee in computer grafica. Fa schifo! Ve ne rendete conto! Sembra che i personaggi interagiscano con un orsetto gommoso dell'Haribo! Ma non avevate un bambino da mettere in braccio a sti poveri ragazzi? Non è che la qualità migliori con la crescita della piccola, visto che in alcune inquadrature sembra essere figlia di alieni da un altro mondo.
Il cast è il solito. Perde pezzi, gli amici di Bella, e ne acquista altri, gli amici dei Cullen, ma non è che la solfa cambi molto. Lo spessore e l'utilità dei personaggi secondari sono pressoché nulli. Tra i protagonisti Robert Pattinson è l'emblema della stitichezza, Kristen Stewart sembra divertirsi un po' di più (tromba anche un paio di volte e pesta un po' di gente), Taylor Lautner si toglie la maglietta. Esteticamente apprezzabile, come sempre, Ashley Greene, che infatti per mezzo film sparisce. Un spanna su tutti l'unico vero attore del film Michael Sheen. Nei pochi minuti in cui viene chiamato in causa dimostra la sua bravura ed emana la giusta aura di carisma e cattiveria opportunista di cui è portatore il suo personaggio.
La colonna sonora è disastrosa. Queste le tracce che troverete nel cd ufficiale:
1.Passion Pit – Where I Come From – 3:39
2.Ellie Goulding – Bittersweet – 3:56
3.Green Day – The Forgotten – 4:59
4.Feist – Fire in the Water – 2:30
5.The Boom Circuits – Everything and Nothing – 4:25
6.St. Vincent – The Antidote – 3:39
7.POP ETC – Speak Up – 4:40
8.IKO – Heart of Stone – 3:53
9.A Boy and His Kite – Cover Your Tracks – 4:31
10.James Vincent McMorrow – Ghosts – 3:45
11.Paul McDonald e Nikki Reed – All I've Ever Needed – 3:56
12.Reeve Carney – New for You – 3:10
13.Christina Perri – A Thousand Years, Pt. 2 (feat. Steve Kazee) – 5:07
14.Carter Burwell – Plus Que Ma Propre Vie – 4:15
Inutile e mal concepita non supporta il film e stona in tutto. Sui titoli di coda si alternano tra le quattro e le cinque canzoni in modo assolutamente casuale, un lavoro pessimo.
Nonostante i ricchi incassi la Twilight Saga è qualcosa di inverecondo. Se non avessero puntato solo sui soldi, ma cercato la qualità allora l'idea di Stephenie Meyer avrebbe avuto qualche possibilità salvarsi. Purtroppo dopo il successo de Il Signore degli Anelli il franchise è diventato qualcosa di imprescindibile per le case cinematografiche. Se avessero riassunto i quattro libri in due film, forse, accettando le anomalie nei vampiri e nei lupi, sarebbe uscito qualcosa di decente. Così è prolisso, annacquato, poco incisivo e tendenzialmente noioso, se non sei un teen ager.
Da guardare con il senso dell'umorismo all'erta. Ci si può divertire se non si prende sul serio e se si passa sopra alla bassa qualità tecnica, che in una grande produzione del genere non dovrebbe rasentare standard così bassi. Se potete evitarlo fatelo, anche perché l'unica cosa bella della saga non è mai accaduta, se non potete prendete un fiato grosso e giù tutto di botto.
Ah, prima di lasciarci non dimentichiamoci dei premi che ha raccolto il film. Sì perché, anche se non quelli che speravano loro, il cast e la crew del film si sono portati a casa un bel mazzettino di premi:
2013 - Razzie Awards
Peggior film
Peggior regia a Bill Condon
Peggior attrice protagonista a Kristen Stewart
Peggior attore non protagonista a Taylor Lautner
Peggior prequel, remake, rip-off o sequel
Peggior cast
Peggior coppia a Taylor Lautner e Mackenzie Foy
2013 - People's Choice Awards
Vinto Miglior franchise seguito dai fan
Titolo originale The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 2
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 2012
Durata 115 minuti
Genere Romantico
Regia Bill Condon
Sceneggiatura Melissa Rosenberg
Produttore Stephenie Meyer, Wyck Godfrey, Karen Rosenfelt
Produttore esecutivo Mark Morgan
Casa di produzione Imprint Entertainment, Sunswept Entertainment, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Montaggio Virginia Katz, Ian Slater
Effetti speciali John Bruno, Hydraulx, Halon Entertainment, Legacy Effects, Lola Visual Effects, Method Studios, Rodeo FX, Tippett Studio, The Third Floor
Musiche Carter Burwell
Scenografia Richard Sherman
Costumi Susan O'Hara, Phillip Boutte Jr., Stacy Caballero
Trucco Jean Ann Black, Erica Dewey, Karola Dirnberger
Interpreti e personaggi
Kristen Stewart: Bella Cullen
Robert Pattinson: Edward Cullen
Taylor Lautner: Jacob Black
Billy Burke : Charlie Swan
Peter Facinelli: Carlisle Cullen
Elizabeth Reaser: Esme Cullen
Kellan Lutz: Emmett Cullen
Nikki Reed: Rosalie Hale
Jackson Rathbone: Jasper Hale
Ashley Greene: Alice Cullen
Michael Sheen: Aro
Dakota Fanning: Jane
Mackenzie Foy/Christie Burke: Renesmee Cullen
Julia Jones: Leah
Booboo Stewart: Seth
Lee Pace: Garrett
Christian Camargo: Eleazar
Mia Maestro: Carmen
Casey LaBow: Kate
Maggie Grace: Irina
MyAnna Buring: Tanya
Lisa Howard: Siobhan
Charlie Bewley : Demetri
Jamie Campbell Bower : Caius
Daniel Cudmore : Felix
Christopher Heyerdahl : Marcus
Noot Seear : Heidi
Cameron Bright : Alec
Lateef Crowder: Santiago
Joe Anderson: Alistair
Guri Weinberg: Stefan
Noel Fisher: Vladimir
Rami Malek: Benjamin
Judith Shekoni: Zafrina
Tracey Heggins: Senna
Andrea Gabriel: Kebi
Omar Metwally: Amun
Angela Sarafyan: Tia
Marlane Barnes: Maggie
Lisa Howard: Siobhan
Patrick Brennan: Liam
Doppiatori italiani
Ilaria Latini: Alice Cullen
David Chevalier: Jacob Black
Federica De Bortoli: Bella Cullen
Stefano Crescentini: Edward Cullen
Davide Albano: Jasper Hale
Laura Lenghi: Rosalie Hale
Marco Vivio: Emmet Cullen
Sandro Acerbo: Carlisle Cullen
Giò Giò Rapattoni: Esme Cullen
Chiara Gioncardi: Tanya
Il tempo di una caccia con il suo bello ed eccola abbracciare la sua piccola di pochi giorni, ma che già sembra di qualche mese. Quello che Bella non si aspetta è che, dopo la corte serrata che aveva fatto a lei, Jacob ha avuto l'inprinting con sua figlia. Ora, il ragazzo lupo sarà legato per sempre alla figlia dei Cullen, volente e nolente la madre.
Le cose sembrano andare abbastanza bene, a parte il preoccupante ritmo di crescita della piccola, fino a quando ai Volturi non giunge voce, falsa, che i Cullen abbiano trasformato in vampiro una bambina. Un crimine efferato che spingerà, oltre gli interessi personali e di vendetta, Aro a dichiarare guerra ai vampiri di Forks.
Sarà un battaglia epica quella che vedrà combattere l'esercito dei Volturi contro quello, più ridotto, dei Cullen e dei loro amici supportati dai lupi.
E' finita! Ce ne siamo liberati. La saga vampirica meno vampirica del mondo è giunta al suo ultimo agognato capitolo. Vampiri che luccicano al sole, che si riflettono negli specchi, che succhiano lucertole e scoiattoli non sono proprio il mio genere di amante del classico. Un vampiro deve essere affascinante e crudele, perseguire un suo scopo e nutrirsi della specie umana, si sa.
Com'è questa seconda parte dell'ultimo capitolo della saga?
Confrontato con i precedenti, ovviamente visti di recente per prepararmi e ripassare, è meno lagnoso e ricco di faccettine innamorate e sognanti. Di gustoso c'è l'idea dell'educazione della nuova vampira alla sua nuova vita. Fingi di respirare, muoviti piano, sbatti gli occhi, tutte azioni normali per un umano, ma inutili per un vampiro. Un'idea curiosa che dà qualcosa su cui riflettere.
Il resto della storia è abbastanza inutile e scontato. Sembra avere il pilota automatico inserito e decisa a portarci a destinazione senza che noi si possa fare domande. Inaspettatamente, però, la battaglia finale è ben coreografata e mette in atto colpi di scena a ripetizione che mai ti aspetteresti in una saga tanto piatta come questa. Durante la lotta rimani stupito, la segui con interesse, tanto che quasi inizi a rivalutare il percorso che è stato fatto per arrivarci, quando... Quando la battaglia non c'è mai stata e tutti a casa felici e contenti. Ma come? Mi prendi per i fondelli in questo modo? In effetti cos'altro potevo aspettarmi dalla coppia Stephenie Meyer e Melissa Rosenberg?
Se la trama alla fin fine non si rivela degna di nota sono gli effetti speciali a farla da padrone. Nella delusione. A parte le trasformazioni e nelle animazioni dei lupi che, tutto sommato, raggiungono la sufficienza ci sono altri due fattori sconvolgenti. Il primo sono le scene di corsa di Edward e Bella: tali e quali a quelle del primo film. Di un osceno da raccapriccio. Erano mille volte meglio quelle della serie tv The Flash, sul supereroe della DC Comics, dei primi anni '90 del secolo scorso ed anche quelle dello stesso Smallville di pochi anni fa. Gli attori sembrano venire tirati da una corda traino mentre corrono su un tapis roulant in discesa, abominevole. Il secondo è la scelta di realizzare la neonata Renesmee in computer grafica. Fa schifo! Ve ne rendete conto! Sembra che i personaggi interagiscano con un orsetto gommoso dell'Haribo! Ma non avevate un bambino da mettere in braccio a sti poveri ragazzi? Non è che la qualità migliori con la crescita della piccola, visto che in alcune inquadrature sembra essere figlia di alieni da un altro mondo.
Il cast è il solito. Perde pezzi, gli amici di Bella, e ne acquista altri, gli amici dei Cullen, ma non è che la solfa cambi molto. Lo spessore e l'utilità dei personaggi secondari sono pressoché nulli. Tra i protagonisti Robert Pattinson è l'emblema della stitichezza, Kristen Stewart sembra divertirsi un po' di più (tromba anche un paio di volte e pesta un po' di gente), Taylor Lautner si toglie la maglietta. Esteticamente apprezzabile, come sempre, Ashley Greene, che infatti per mezzo film sparisce. Un spanna su tutti l'unico vero attore del film Michael Sheen. Nei pochi minuti in cui viene chiamato in causa dimostra la sua bravura ed emana la giusta aura di carisma e cattiveria opportunista di cui è portatore il suo personaggio.
La colonna sonora è disastrosa. Queste le tracce che troverete nel cd ufficiale:
1.Passion Pit – Where I Come From – 3:39
2.Ellie Goulding – Bittersweet – 3:56
3.Green Day – The Forgotten – 4:59
4.Feist – Fire in the Water – 2:30
5.The Boom Circuits – Everything and Nothing – 4:25
6.St. Vincent – The Antidote – 3:39
7.POP ETC – Speak Up – 4:40
8.IKO – Heart of Stone – 3:53
9.A Boy and His Kite – Cover Your Tracks – 4:31
10.James Vincent McMorrow – Ghosts – 3:45
11.Paul McDonald e Nikki Reed – All I've Ever Needed – 3:56
12.Reeve Carney – New for You – 3:10
13.Christina Perri – A Thousand Years, Pt. 2 (feat. Steve Kazee) – 5:07
14.Carter Burwell – Plus Que Ma Propre Vie – 4:15
Inutile e mal concepita non supporta il film e stona in tutto. Sui titoli di coda si alternano tra le quattro e le cinque canzoni in modo assolutamente casuale, un lavoro pessimo.
Nonostante i ricchi incassi la Twilight Saga è qualcosa di inverecondo. Se non avessero puntato solo sui soldi, ma cercato la qualità allora l'idea di Stephenie Meyer avrebbe avuto qualche possibilità salvarsi. Purtroppo dopo il successo de Il Signore degli Anelli il franchise è diventato qualcosa di imprescindibile per le case cinematografiche. Se avessero riassunto i quattro libri in due film, forse, accettando le anomalie nei vampiri e nei lupi, sarebbe uscito qualcosa di decente. Così è prolisso, annacquato, poco incisivo e tendenzialmente noioso, se non sei un teen ager.
Da guardare con il senso dell'umorismo all'erta. Ci si può divertire se non si prende sul serio e se si passa sopra alla bassa qualità tecnica, che in una grande produzione del genere non dovrebbe rasentare standard così bassi. Se potete evitarlo fatelo, anche perché l'unica cosa bella della saga non è mai accaduta, se non potete prendete un fiato grosso e giù tutto di botto.
Ah, prima di lasciarci non dimentichiamoci dei premi che ha raccolto il film. Sì perché, anche se non quelli che speravano loro, il cast e la crew del film si sono portati a casa un bel mazzettino di premi:
2013 - Razzie Awards
Peggior film
Peggior regia a Bill Condon
Peggior attrice protagonista a Kristen Stewart
Peggior attore non protagonista a Taylor Lautner
Peggior prequel, remake, rip-off o sequel
Peggior cast
Peggior coppia a Taylor Lautner e Mackenzie Foy
2013 - People's Choice Awards
Vinto Miglior franchise seguito dai fan
Titolo originale The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 2
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA
Anno 2012
Durata 115 minuti
Genere Romantico
Regia Bill Condon
Sceneggiatura Melissa Rosenberg
Produttore Stephenie Meyer, Wyck Godfrey, Karen Rosenfelt
Produttore esecutivo Mark Morgan
Casa di produzione Imprint Entertainment, Sunswept Entertainment, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Montaggio Virginia Katz, Ian Slater
Effetti speciali John Bruno, Hydraulx, Halon Entertainment, Legacy Effects, Lola Visual Effects, Method Studios, Rodeo FX, Tippett Studio, The Third Floor
Musiche Carter Burwell
Scenografia Richard Sherman
Costumi Susan O'Hara, Phillip Boutte Jr., Stacy Caballero
Trucco Jean Ann Black, Erica Dewey, Karola Dirnberger
Interpreti e personaggi
Kristen Stewart: Bella Cullen
Robert Pattinson: Edward Cullen
Taylor Lautner: Jacob Black
Billy Burke : Charlie Swan
Peter Facinelli: Carlisle Cullen
Elizabeth Reaser: Esme Cullen
Kellan Lutz: Emmett Cullen
Nikki Reed: Rosalie Hale
Jackson Rathbone: Jasper Hale
Ashley Greene: Alice Cullen
Michael Sheen: Aro
Dakota Fanning: Jane
Mackenzie Foy/Christie Burke: Renesmee Cullen
Julia Jones: Leah
Booboo Stewart: Seth
Lee Pace: Garrett
Christian Camargo: Eleazar
Mia Maestro: Carmen
Casey LaBow: Kate
Maggie Grace: Irina
MyAnna Buring: Tanya
Lisa Howard: Siobhan
Charlie Bewley : Demetri
Jamie Campbell Bower : Caius
Daniel Cudmore : Felix
Christopher Heyerdahl : Marcus
Noot Seear : Heidi
Cameron Bright : Alec
Lateef Crowder: Santiago
Joe Anderson: Alistair
Guri Weinberg: Stefan
Noel Fisher: Vladimir
Rami Malek: Benjamin
Judith Shekoni: Zafrina
Tracey Heggins: Senna
Andrea Gabriel: Kebi
Omar Metwally: Amun
Angela Sarafyan: Tia
Marlane Barnes: Maggie
Lisa Howard: Siobhan
Patrick Brennan: Liam
Doppiatori italiani
Ilaria Latini: Alice Cullen
David Chevalier: Jacob Black
Federica De Bortoli: Bella Cullen
Stefano Crescentini: Edward Cullen
Davide Albano: Jasper Hale
Laura Lenghi: Rosalie Hale
Marco Vivio: Emmet Cullen
Sandro Acerbo: Carlisle Cullen
Giò Giò Rapattoni: Esme Cullen
Chiara Gioncardi: Tanya
mercoledì 5 giugno 2013
Delitti e profumi
Eddy è l'investigatore privato di un grande magazzino con la fama di latin lover. La sua ultima fiamma si chiama Barbara, commessa nello stesso centro commerciale in cui lui lavora. Quando, però, la ragazza riceve in regalo un profumo da un misterioso ammiratore e muore carbonizzata lui è il primo sospettato. Il Vice Commissario Turroni gli si attacca alle caviglie e cerca di dimostrarne la colpevolezza. La stessa morte tocca ad un prostituta d'alto bordo, Porzia, con la quale Eddy non ha nessun legame e questo lo scagiona.
Le indagini dell'investigatore privato lo portano a scoprire un segreto d'infanzia che lega le due vittime ad altre due ragazze, probabilmente la cui vita è a rischio. Un segreto legato a Patty Pravo ed alla sua canzone più famosa: Pazza Idea.
Un film che si ispira ai classici noir hard boiled, ma con un tocco di ironia e comicità classica di tutti i film che vedono come protagonisti Jerry Calà ed Umberto Smaila. Calà si cala nella parte del detective privato del supermercato con il suo classico modo di fare. Il personaggio è un yuppie don giovanni che più che cercare di acciuffare i criminali pensa a catturare le belle ragazze che lavorano con lui. La sua interpretazione è divertente e lui è in forma, siamo nel periodo meno trash della sua carriera. Accanto a lui recita il vecchio amico dei Gatti di Vicolo Miracoli Umberto Smaila. Lui interpreta un commissario di polizia eccessivamente sicuro di se e molto sopra le righe. Ci sta, per carità, niente da dire, ma forse è il personaggio meno convincente del film. Oltre a Mara Venier, con un cameo nei panni di Suor Melania, e Novello Novelli, grande caratterista toscano apprezzato da tanti attori e registi, troviamo anche un cast femminile bello e ricco. Eva Grimaldi, giusto una particina, Lucrezia Lante della Rovere, e Nina Soldano (un'improbabile, ma bella ed intraprendente giapponesina) son quelle che diverranno più famose. Marina Viro, già in diversi film precedenti con Calà, e Simonetta Gianfelici, pur con ruoli di rilievo, sono quelle che godranno in futuro di minore notorietà. In una sola inquadratura, anche se wikipedia sostiene che interpretasse Patty Pravo, troviamo anche Alba Parietti.
Un film piccolo, ma interessante. Un film che è diventato un piccolo cult nel circuito dei B--Movie italiani. Dotato di una sceneggiatura intrigante e solida, anche se un po' scontata dopo il secondo omicidio, avvince e diverte per tutta la sua durata. Un paio di idee sono veramente carine (come la lotta col cane gigante e l'idromassaggio finale) e danno un tono ancora più goliardico.
Gli sceneggiatori buttano anche lì un computer giapponese capace di cose spettacolari. Con la scansione di una semplice foto riesce a prevedere (al 100%) come invecchieranno le persone. Un Photoshop ante litteram veramente stupefacente, ma che a distanza di 30 anni si è realizzato.
La colonna sonora gioca, praticamente, tutta sulla canzone di Patty Pravo in diverse variazioni di ritmo, tempo e volume, ma non risulta mai noiosa.
Un piccolo gioiellino della nostra cinematografia che potrebbe insegnare tanto a chi si avvicina al genere.
Da vedere.
Paese di produzione Italia
Anno 1988
Durata 97 min
Genere giallo
Regia Vittorio De Sisti
Soggetto Franco Ferrini, Oreste De Fornari, Carlo Alberto Bonadies
Sceneggiatura Francesco Massaro ,Franco Ferrini, Oreste De Fornari
Produttore Claudio Bonivento
Fotografia Giuseppe Maccari
Musiche Umberto Smaila
Scenografia Emilio Spugnini
Costumi Cristiana Lafayette
Interpreti e personaggi
Jerry Calà: Eddy
Simonetta Gianfelici: Pamela/Ambra
Umberto Smaila: Vice commissario Turroni
Eva Grimaldi: Porzia
Mara Venier: Suor Melania
Lucrezia Lante della Rovere: Barbara
Marina Viro: Maria Rita "Mariri"
Novello Novelli: Ventriloquo
Silvia Annichiarico: Direttrice Reparto Grande Magazzino
Nina Soldano: Yoko
Rate Furlan
Alba Parietti: Patty Pravo
Renato Moretti: Fra Bonaventura
Le indagini dell'investigatore privato lo portano a scoprire un segreto d'infanzia che lega le due vittime ad altre due ragazze, probabilmente la cui vita è a rischio. Un segreto legato a Patty Pravo ed alla sua canzone più famosa: Pazza Idea.
Un film che si ispira ai classici noir hard boiled, ma con un tocco di ironia e comicità classica di tutti i film che vedono come protagonisti Jerry Calà ed Umberto Smaila. Calà si cala nella parte del detective privato del supermercato con il suo classico modo di fare. Il personaggio è un yuppie don giovanni che più che cercare di acciuffare i criminali pensa a catturare le belle ragazze che lavorano con lui. La sua interpretazione è divertente e lui è in forma, siamo nel periodo meno trash della sua carriera. Accanto a lui recita il vecchio amico dei Gatti di Vicolo Miracoli Umberto Smaila. Lui interpreta un commissario di polizia eccessivamente sicuro di se e molto sopra le righe. Ci sta, per carità, niente da dire, ma forse è il personaggio meno convincente del film. Oltre a Mara Venier, con un cameo nei panni di Suor Melania, e Novello Novelli, grande caratterista toscano apprezzato da tanti attori e registi, troviamo anche un cast femminile bello e ricco. Eva Grimaldi, giusto una particina, Lucrezia Lante della Rovere, e Nina Soldano (un'improbabile, ma bella ed intraprendente giapponesina) son quelle che diverranno più famose. Marina Viro, già in diversi film precedenti con Calà, e Simonetta Gianfelici, pur con ruoli di rilievo, sono quelle che godranno in futuro di minore notorietà. In una sola inquadratura, anche se wikipedia sostiene che interpretasse Patty Pravo, troviamo anche Alba Parietti.
Un film piccolo, ma interessante. Un film che è diventato un piccolo cult nel circuito dei B--Movie italiani. Dotato di una sceneggiatura intrigante e solida, anche se un po' scontata dopo il secondo omicidio, avvince e diverte per tutta la sua durata. Un paio di idee sono veramente carine (come la lotta col cane gigante e l'idromassaggio finale) e danno un tono ancora più goliardico.
Gli sceneggiatori buttano anche lì un computer giapponese capace di cose spettacolari. Con la scansione di una semplice foto riesce a prevedere (al 100%) come invecchieranno le persone. Un Photoshop ante litteram veramente stupefacente, ma che a distanza di 30 anni si è realizzato.
La colonna sonora gioca, praticamente, tutta sulla canzone di Patty Pravo in diverse variazioni di ritmo, tempo e volume, ma non risulta mai noiosa.
Un piccolo gioiellino della nostra cinematografia che potrebbe insegnare tanto a chi si avvicina al genere.
Da vedere.
Paese di produzione Italia
Anno 1988
Durata 97 min
Genere giallo
Regia Vittorio De Sisti
Soggetto Franco Ferrini, Oreste De Fornari, Carlo Alberto Bonadies
Sceneggiatura Francesco Massaro ,Franco Ferrini, Oreste De Fornari
Produttore Claudio Bonivento
Fotografia Giuseppe Maccari
Musiche Umberto Smaila
Scenografia Emilio Spugnini
Costumi Cristiana Lafayette
Interpreti e personaggi
Jerry Calà: Eddy
Simonetta Gianfelici: Pamela/Ambra
Umberto Smaila: Vice commissario Turroni
Eva Grimaldi: Porzia
Mara Venier: Suor Melania
Lucrezia Lante della Rovere: Barbara
Marina Viro: Maria Rita "Mariri"
Novello Novelli: Ventriloquo
Silvia Annichiarico: Direttrice Reparto Grande Magazzino
Nina Soldano: Yoko
Rate Furlan
Alba Parietti: Patty Pravo
Renato Moretti: Fra Bonaventura
martedì 4 giugno 2013
The Smurfs 2
Mancano ancora un paio di mesi all'uscita della seconda avventura degli omini blu nel nostro mondo. La rete è stata invasa da qualche poster promozionale.
Eccoli qui raccolti fino all'ultimo. Sono prevalentemente americani, ma c'è anche una chicca giapponese.
lunedì 3 giugno 2013
Dylan Dog - Giovani vampiri
Dylan Dog n. 321, mensile
Giovani vampiri
Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Luigi Piccatto
Copertina: Angelo Stano
Cinque giovani appassionati di occulto. Cinque ragazzi tenebrosi che bramano solo l'incontro con un Maestro della Notte, vorrebbero ingaggiare l'Indagatore dell'Incubo a questo fine, ma Dylan si oppone. Nonostante tutto la coscienza ed il quinto senso e mezzo dell'Old Boy si attivano e lui tiene d'occhio i giovinetti.
Tanto gli sta dietro che vede come due ragazze del gruppo, effettivamente, sembrano essere cambiate dopo una notte in discoteca. Anche perché i cinque hanno stretto un patto: la prima persona che verrà cambiata in vampiro tornerà a cambiare gli altri. Che sia proprio successo?
Marzano. Sembra ormai un suo marchio di fabbrica. Un incipit interessante, un buon svolgimento ed un finale a cui manca qualcosa. Ultimamente le sue storie sanno sempre di occasione sprecata. Se tutto parte bene, a parte l'ovvia identità del Maestro della Notte, ecco che dopo la parte centrale la storia sia affloscia e perde mordente. Davvero un peccato. Forse, in questo periodo, Marzano dovrebbe dedicarsi solo alla stesura dei soggetti ed a girarli a qualcuno un po' più in forma per trasformarli in sceneggiature.
I disegni di Luigi Piccatto sono da sempre adatti alle storie di vampiri, secondo me. Il suo tratto da Nicola Mari bravo e senza eccessi di neri è sempre piacevole, personalmente parlando perché so che a molti non piace. Io mi ci trovo a mio agio e mi permette di passare sopra a molte manchevolezze della sceneggiatura.
Questo mese Angelo Stano non si rivela particolarmente in forma. La copertina riassume abbastanza bene il soggetto, ha colori azzeccati, ma pecca di eccessiva bidimensionalità. Sembra mancare l'uso proprio della prospettiva e tutto il disegno sembra essere su un unico livello, sacrificandolo.
Da questo mese, inteso come Maggio 2013, il responsabile della collana è diventato Roberto Recchioni autore di fumetti, anche per l'Old Boy (sceneggiatore di Mater Morbi di Dylan Dog, per dirne una), giovane, moderno. Speriamo che sotto la sua cura la percentuale di storie di alto livello nella serie mensile aumenti. Ci confido molto anche per la stima che ripongo nella professionalità di questo scrittore. Fare peggio dell'ultima gestione sembra essere difficile, anche se dopo un inizio stentato qualcosa di buono è venuto fuori, tanti auguri di buona fortuna al RRobe.
P.s.: Prima iniziativa del RRobe: portare Dylan Dog su Facebook dove leggere ed ascoltare suggerimenti dei fan dell'ex poliziotto di Scotland Yard per riportare in auge il personaggio.
Giovani vampiri
Soggetto e sceneggiatura: Giancarlo Marzano
Disegni: Luigi Piccatto
Copertina: Angelo Stano
Cinque giovani appassionati di occulto. Cinque ragazzi tenebrosi che bramano solo l'incontro con un Maestro della Notte, vorrebbero ingaggiare l'Indagatore dell'Incubo a questo fine, ma Dylan si oppone. Nonostante tutto la coscienza ed il quinto senso e mezzo dell'Old Boy si attivano e lui tiene d'occhio i giovinetti.
Tanto gli sta dietro che vede come due ragazze del gruppo, effettivamente, sembrano essere cambiate dopo una notte in discoteca. Anche perché i cinque hanno stretto un patto: la prima persona che verrà cambiata in vampiro tornerà a cambiare gli altri. Che sia proprio successo?
Marzano. Sembra ormai un suo marchio di fabbrica. Un incipit interessante, un buon svolgimento ed un finale a cui manca qualcosa. Ultimamente le sue storie sanno sempre di occasione sprecata. Se tutto parte bene, a parte l'ovvia identità del Maestro della Notte, ecco che dopo la parte centrale la storia sia affloscia e perde mordente. Davvero un peccato. Forse, in questo periodo, Marzano dovrebbe dedicarsi solo alla stesura dei soggetti ed a girarli a qualcuno un po' più in forma per trasformarli in sceneggiature.
I disegni di Luigi Piccatto sono da sempre adatti alle storie di vampiri, secondo me. Il suo tratto da Nicola Mari bravo e senza eccessi di neri è sempre piacevole, personalmente parlando perché so che a molti non piace. Io mi ci trovo a mio agio e mi permette di passare sopra a molte manchevolezze della sceneggiatura.
Questo mese Angelo Stano non si rivela particolarmente in forma. La copertina riassume abbastanza bene il soggetto, ha colori azzeccati, ma pecca di eccessiva bidimensionalità. Sembra mancare l'uso proprio della prospettiva e tutto il disegno sembra essere su un unico livello, sacrificandolo.
Da questo mese, inteso come Maggio 2013, il responsabile della collana è diventato Roberto Recchioni autore di fumetti, anche per l'Old Boy (sceneggiatore di Mater Morbi di Dylan Dog, per dirne una), giovane, moderno. Speriamo che sotto la sua cura la percentuale di storie di alto livello nella serie mensile aumenti. Ci confido molto anche per la stima che ripongo nella professionalità di questo scrittore. Fare peggio dell'ultima gestione sembra essere difficile, anche se dopo un inizio stentato qualcosa di buono è venuto fuori, tanti auguri di buona fortuna al RRobe.
P.s.: Prima iniziativa del RRobe: portare Dylan Dog su Facebook dove leggere ed ascoltare suggerimenti dei fan dell'ex poliziotto di Scotland Yard per riportare in auge il personaggio.
giovedì 30 maggio 2013
Incredibili Avengers 1
INCREDIBILI AVENGERS 1
MARVEL NOW!
17x26, S., 72 pp., col.
Contiene: Uncanny Avengers #1, Avengers Arena #1-2
Rick Remender
John Cassaday
Gli eroi più potenti e temuti della Terra devono, sotto la giuda indiscussa di Capitan America, riportare l'ordine dopo gli eventi di AVX. Cap tenta di essere il collante della ricostruzione del rapporto tra i Vendicatori e gli X-Men redenti. Mentre Scott Summers è in un carcere comune, ma circondato da pareti di cristallo rubino, mentre gli X-Men ancora a lui fedeli sono in fuga e nascosti, mentre gli X-Men che tentano di dare una mano a ricostruire vengono cacciati, mentre si piange la morte di Xavier qualcuno torna dal passato per commettere un crimine impensabile.
Qualcuno ha rapito i giovani Vendicatori dalla scuola di addestramento che frequentano e li ha portati su un'isola deserta a massacrarsi tra loro. Giovani ragazzi che ancora hanno problemi a gestire i loro poteri, ed i loro problemi adolescenziali, saranno costretti ad uccidersi per sopravvivere. Ne rimarrà soltanto uno.
Il primo capitolo del nuovo corso di Marvel NOW! comincia con il numero 1 degli Incredibili Avengers. Ben scritto e disegnato, anche se con tratto molto acquoso da Cassaday, la storia prende ed incuriosisce. Tra i Vendicatori già troviamo Thor e Cap. I due cercano di coinvolgere nel nuovo team anche Havok, fratello di Ciclope, e non disdegnano di portare aiuto agli altri X-Men. Interessante anche il siparietto a mazzate tra due donne forti dell'universo Marvel. Avevo paura di essermi perso qualcosa, ma il ritorno del nemico dall'oltretomba è inaspettato per tutti e non solo per me. Questo mi consola.
La seconda storia, che raccoglie i primi due episodi di Avengers Arena, è un esercizio di trasposizione fumettistica della moda del momento: il tutti contro tutti. Divenuto famoso con Battle Royale e sdoganato per il pubblico occidentale con Hunger Games, il genere tutti devono morire e ne sopravvivrà uno solo ormai è molto gettonato. Come poteva esimersi il mondo dei supereroi da farsi coinvolgere in questo turbine. Tutto sommato la storia, scritta da Dennis Hopeless, che d'impatto volevo rifiutarmi di leggere, è ben strutturata, attraverso la presentazione e l'empatizzazione con i singoli, giovani personaggi. Disegnata da Kev Walker con un tratto chiaro e dinamico, sembra essere una lettura piacevole e poco impegnativa. Per gli amanti del dettaglio ecco i giovani eroi intenti a salvarsi la vita: Anachronism, Apex, Bloodstone, Cammi, Darkhaw, Deathlocket, Hazmat, Kid Briton, Mettle, Nico Minoru, Nara, Red Raven, Reptil, Juston Seyfer, Chase Stein, X-23.
Lettura rilassante.
MARVEL NOW!
17x26, S., 72 pp., col.
Contiene: Uncanny Avengers #1, Avengers Arena #1-2
Rick Remender
John Cassaday
Gli eroi più potenti e temuti della Terra devono, sotto la giuda indiscussa di Capitan America, riportare l'ordine dopo gli eventi di AVX. Cap tenta di essere il collante della ricostruzione del rapporto tra i Vendicatori e gli X-Men redenti. Mentre Scott Summers è in un carcere comune, ma circondato da pareti di cristallo rubino, mentre gli X-Men ancora a lui fedeli sono in fuga e nascosti, mentre gli X-Men che tentano di dare una mano a ricostruire vengono cacciati, mentre si piange la morte di Xavier qualcuno torna dal passato per commettere un crimine impensabile.
Qualcuno ha rapito i giovani Vendicatori dalla scuola di addestramento che frequentano e li ha portati su un'isola deserta a massacrarsi tra loro. Giovani ragazzi che ancora hanno problemi a gestire i loro poteri, ed i loro problemi adolescenziali, saranno costretti ad uccidersi per sopravvivere. Ne rimarrà soltanto uno.
Il primo capitolo del nuovo corso di Marvel NOW! comincia con il numero 1 degli Incredibili Avengers. Ben scritto e disegnato, anche se con tratto molto acquoso da Cassaday, la storia prende ed incuriosisce. Tra i Vendicatori già troviamo Thor e Cap. I due cercano di coinvolgere nel nuovo team anche Havok, fratello di Ciclope, e non disdegnano di portare aiuto agli altri X-Men. Interessante anche il siparietto a mazzate tra due donne forti dell'universo Marvel. Avevo paura di essermi perso qualcosa, ma il ritorno del nemico dall'oltretomba è inaspettato per tutti e non solo per me. Questo mi consola.
La seconda storia, che raccoglie i primi due episodi di Avengers Arena, è un esercizio di trasposizione fumettistica della moda del momento: il tutti contro tutti. Divenuto famoso con Battle Royale e sdoganato per il pubblico occidentale con Hunger Games, il genere tutti devono morire e ne sopravvivrà uno solo ormai è molto gettonato. Come poteva esimersi il mondo dei supereroi da farsi coinvolgere in questo turbine. Tutto sommato la storia, scritta da Dennis Hopeless, che d'impatto volevo rifiutarmi di leggere, è ben strutturata, attraverso la presentazione e l'empatizzazione con i singoli, giovani personaggi. Disegnata da Kev Walker con un tratto chiaro e dinamico, sembra essere una lettura piacevole e poco impegnativa. Per gli amanti del dettaglio ecco i giovani eroi intenti a salvarsi la vita: Anachronism, Apex, Bloodstone, Cammi, Darkhaw, Deathlocket, Hazmat, Kid Briton, Mettle, Nico Minoru, Nara, Red Raven, Reptil, Juston Seyfer, Chase Stein, X-23.
Lettura rilassante.
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