JUSTICE LEAGUE N.12
(Contiene Justice League 12, Justice League International 12, The Savage Hawkman 12)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30012
16,8x25,6, S, 72 pp, col., spillato
Justice League
La lotta con David Graves nella Valle delle Anime deve giungere al termine. Lo scrittore divenuto vendicatore delle vittime della Justice League tiene in pugno i suoi avversari. I ricordi dei defunti stanno facendo cedere anche gli animi più forti. Solo un imprevisto potrà ribaltare le sorti degli eroi.
Justice League International
Rendere omaggio ad un amico caduto, Rocket Red. I membri ancora sani della JLI non chiedono altro, ma vengono sorpresi dal fratello di Lightweaver, Malik, che ha ereditato i poteri del gemello in punto di morte. La sconfitta, grazie all'effetto sorpresa, sembra scontata. Batwing, Booster Gold, Godiva, l'Augusto Generale in Armatura, Lanterna Verde sono ad un passo dal soccombere. Solo la paranoia insita in Batman potrebbe salvarli
The Savage Hawkman
Non c'è pace per Carter Hall. Dopo aver sconfitto St. Bastion ora è alle prese con il mercenario assassino mezzo umano mezzo cherubino Pike. Persino quando Hawkman sembra avere la meglio le cose vanno storte. Tuttavia sembra essere un passo più vicino allo scoprire i segreti del metallo Nth. Sarà il passo che avvicinerà alla morte lui e Emma?
Justice League (CON POSSIBILI SPOILER)
Ok. Lo ammetto. E' stata la copertina di questo numero ad invogliarmi ad avvicinarmi ai fumetti del nuovo corso DC. E' colpa di questa copertina se ho recuperato tutte le uscite (tutte) della JL ed mi sono portato in pari con i numeri di Batman di Snyder (che devo ancora leggere). E' stata la discontinuità dalla coppia consolidata Kent/Lane che mi ha fatto ben sperare. La copertina di Jim Lee è perfetta. Colori, atmosfera, personaggi coinvolti. Dopo 11 copertine di azione ed aggressività ecco qualcosa di diverso.
La storia di Johns, però, non raccoglie lo spirito romantico del suo disegnatore. La battaglia è intensa, le conseguenze si faranno sentire sia sul rapporto con Trevor che tra i membri della JL. L'abbandono di uno dei fondatori, sacrificio dettato dalle sue azioni sul numero 11, sarà motore dei prossimi numeri e del nuovo assetto. Gli eroi saranno costretti a diventare più amici e confidenti rispetto ai cinque anni precedenti, per non rovinare tutto. L'essere super umani comporta molta solitudine. E', infatti, un bacio triste quello che Superman e Wonder Woman si scambiano seduti sul tetto di un palazzo. Un bacio che racconta le loro solitudini. Sono curioso di vedere come gli eventi si evolveranno. Curioso del capire se la relazione sarà pubblica o segreta e, in entrambi i casi, la reazione di Batman quando la scoprirà (o perché, per me, la scoprirà nel caso tentassero di tenerla segreta).
I disegni di Lee e del suo team (d'ora in poi, anche nei prossimi post riferiti al fumetto americano citerò l'autore principale e critiche e complimenti andranno in automatico a tutti coloro che hanno lavorato con lui nella parte grafica) sono d'alto livello. Grazie al suo tratto ed ai colori giusti rende questo momento storico fondamentale dei NEW 52! qualcosa di emozionante. Bravi.
Justice League International
La JLI sembra avere trovato una suo dimensione, che va oltre a quella di prendere mazzate costanti. Sembra che gli autori siano giunti a restringere il gruppo ed a consolidare quello che sarà il suo nocciolo duro. Accanto a Booster Gold ci saranno, così: OMAC, Lanterna Verde, Augusto Generale in Armatura e Godiva. Altri si alterneranno a loro fianco. Vedere un Queen Jet mi fa supporre qualcosa, ma non vorrei fare congetture. Esce definitivamente di scena Batman e la sua Corp, lasciando spazio ai prescelti e questo è un bene.
I disegni di Lopresti si sono confermati buoni per tutta la serie. I colori luminosi e caldi lo hanno salvato da qualche incertezza. Tutto sommato bene. Anche se alcuni disegnatori Bonelli avrebbero dato una spinta in più alla serie. Probabilmente si concludono qui le vicende della JLI su questa testata, qualcos'altro prenderà il loro posto presto, ma almeno sul prossimo numero vivremo di uno strascico.
The Savage Hawkman
Forse, forse Rob Liefeld ha trovato un senso per questo personaggio. Sembra che gli abbia affibbiato una missione e si spera che il falco la smetta di girare di qua e di la come una bandoliera al vento, combattendo avversari più a caso che per convinzione. Speriamo che il prossimo numero sia l'inizio di una storia appassionante, come finora questo fumetto non è stato. Certo la narrazione di questo numero è il classico monologo del cattivo che spiega tutto al buono ed avrebbero potuto gestirlo meglio, ma almeno abbiamo fatto un passo avanti.
Joe Bennet, Art Thibert (disegni e chine) non si risparmiano nel raffigurare i personaggi della vicenda. Carter/Hawkman e Shayera sono fenomenali (vogliamo parlare dei pantaloni della donna falco?) e Pike, nel suo classico mercenario alla Deadpool ed alla Deadshoot, tutto sommato non sfigura. Quello su cui devono lavorare, ancora tanto, è il mecha delle astronavi. Chiedere consiglio a qualche disegnatore di Nathan Never non sarebbe una cattiva idea.
Esclusi quelli a pagina 3 e 4 i redazionali della RW Lion sono completamente assenti. Nessun approfondimento, nessuna spiegazione. Non so se sia un bene od un male. L'edizione italiana del fumetto si attesta su, soliti, alti standard. Dopo un anno di pubblicazione, bisogna ammettere che la qualità della carta, dei colori e della scelta del materiale per le copertine si sono rivelati scommesse azzeccate. Complimenti a Lorenzo Corti ed a tutti quelli che sono stati sopra e sotto di lui in questi dodici mesi.
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lunedì 13 gennaio 2014
Justice League - 12
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sabato 11 gennaio 2014
Justice League - 11
JUSTICE LEAGUE N.11
(Contiene Justice League 11, Justice League International 11, The Savage Hawkman 11)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30010
Formato: 16.8X25.6
Pagine: 72
Colore: Colore
Caratteristiche: Spillato
Justice League
Finalmente la Justice League scopre il vero nome del suo avversario. E' David Graves, scrittore e studioso di miti, colui che aveva dedicato un libro, divenuto bestseller, alla stessa JL prima ancora che si chiamasse così. Ora l'uomo, o la sua evoluzione, ha acquisito poteri incredibili che gli consentono di far soffrire i vivi con i ricordi dolorosi del passato ed usa il suo potere per torturare i membri della JL. Tutti loro sono colpevoli, secondo Graves, di aver causato la morte di sua moglie, sua figlia e suo figlio. Nella mente del malato Graves, la sconfitta di Darkseid ha prodotto qualche tossina che ha infettato tutta la sua famiglia, di cui lui è unico superstite.
Justice League International
I Sovversivi, Intersek, Lightweaver e Crosscut, giudati dal carismatico Breakdown hanno in pungo le vite di tutti i membri della JLI. Ti tengono prigionieri in una gabbie energetica di fronte al Campidoglio di Washington ed intanto arringano la folla, incitandola a sollevarsi contro il potere precostituito. Solo scavando nel profondo del suo essere Omac potrà liberare se stesso ed i suoi compagni, ci riuscirà? Vedremo il lato nascosto dell'Augusto Generale in Armatura? Booster Gold saprà guidare la League alla sua prima, importante, vittoria.
The Savage Hawkman
Carter Hall ed Emma sono giunti a Roma. Nella Città Eterna sperano di trovare un aiuto per decifrare la pergamena trovata dall'archeologo con l'armatura del falco. Un contatto di Emma, parroco di una chiesa, sembra essere la persona giusta. Peccato che arrivi a considerarli infedeli, per i discorsi che fanno, ed a scagliargli contro St. Bastion. La battaglia tra il nuovo nemico e Hawkman è intensa. Come se non bastasse giunge anche l'assassino Pike a metterci il carico.
Justice League
Johns quaglia obiettivi e storia. Si inizia ad intravedere una spiegazione agli avvenimenti degli ultimi numeri ed a scoprire qualche crepa nella Lega dei Superamici. Secondo l'editoriale di Elena Pizzi, che sicuramente ha una cultura classica migliore della mia ed informazioni di prima mano dalla DC, l'autore di Detroit segue il canone di Campbell per la creazione del mito. In questo caso quasi un canone inverso in quanto dedicato alla nascita di un cattivo. A mio parere, con questo episodio della saga, intitolato Espiazione, tale pratica non viene applicata al malvagio, ma agli eroi. Infatti, l'espiazione di cui si parla sembra essere raggiunta in due momenti da parte loro: sul satellite e sul monte Sumeru. Poi, oh, sono punti di vista.
Jim Lee non sembra essere in forma. Se pure i disegni a pagina intera o le vignette di grandi dimensioni fanno sempre la loro porca figura (pur essendo un po' più statiche del solito), è nelle vignette piccole che si perde. Nelle transizioni, infatti, si perde nel dettaglio e la cura del disegno ne risente.
Justice League International
Per come la vedo io, anche se in modo più scanzonato e con mazzate più pesanti la JLI è praticamente una copia dalla JL classica. Scott Williams non riesce a stupire con la sua narrazione, se non inserendo morti nelle file dei malvagi. Forse vediamo un cattivo interessante, Intersek, però il suo utilizzo è limitato. La storia serve a collocare la JLI nel mondo DC ed a darle un senso. In questo funziona.
Lopresti non è in forma. Seppure il team che si occupa delle chine e dei colori riesce a dare un tono fresco ai disegni, il suo stile sembra stanco e svogliato. Qualche buona tavola non giustifica cadute nel banale così frequenti. Nel complesso la serie galleggia, ma pare essere una lettura inutile.
The Savage Hawkman
Liedfeld continua la sua scoperta del personaggio alato a lui assegnato. La storia, seppur breve, tocca, con poche velleità, lo spinoso argomento dell'integralismo religioso. St. Bastion ed il parroco sono il peggior esempio di questa faccia della medaglia della Fede. Riesce, comunque, a spezzare il fiato del lettore durante lo scontro fisico tra Emma ed il parroco: inteso e coinvolgente.
In aiuto alla sceneggiatura vengono i buoni disegni di Bennet e Thibert. Dettagliati, precisi e ben colorati mantengo il buon standard visto nei numeri precedenti.
Non grandiosa come tante altre, la copertina di Jm Lee, sui toni freddi del blu, mette in primo piano la tuta rossa di Flash e dietro di lui tutta la squadra. Dietro di loro torreggia, minaccioso, l'avversario di turno. Piacevole ed intrigante è un buon viatico per la fidelizzazione della serie.
Gli editoriali di Elena Pizzi non sono male. Approfondiscono, con un punto di vista personale alcune volte, le tematiche trattate nelle storie a fumetti. Piacevole da leggere anche la digressione classica, iniziata il numero scorso, sulla creazione dell'eroe (o del malvagio in questo caso) di Campbell.
(Contiene Justice League 11, Justice League International 11, The Savage Hawkman 11)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30010
Formato: 16.8X25.6
Pagine: 72
Colore: Colore
Caratteristiche: Spillato
Justice League
Finalmente la Justice League scopre il vero nome del suo avversario. E' David Graves, scrittore e studioso di miti, colui che aveva dedicato un libro, divenuto bestseller, alla stessa JL prima ancora che si chiamasse così. Ora l'uomo, o la sua evoluzione, ha acquisito poteri incredibili che gli consentono di far soffrire i vivi con i ricordi dolorosi del passato ed usa il suo potere per torturare i membri della JL. Tutti loro sono colpevoli, secondo Graves, di aver causato la morte di sua moglie, sua figlia e suo figlio. Nella mente del malato Graves, la sconfitta di Darkseid ha prodotto qualche tossina che ha infettato tutta la sua famiglia, di cui lui è unico superstite.
Justice League International
I Sovversivi, Intersek, Lightweaver e Crosscut, giudati dal carismatico Breakdown hanno in pungo le vite di tutti i membri della JLI. Ti tengono prigionieri in una gabbie energetica di fronte al Campidoglio di Washington ed intanto arringano la folla, incitandola a sollevarsi contro il potere precostituito. Solo scavando nel profondo del suo essere Omac potrà liberare se stesso ed i suoi compagni, ci riuscirà? Vedremo il lato nascosto dell'Augusto Generale in Armatura? Booster Gold saprà guidare la League alla sua prima, importante, vittoria.
The Savage Hawkman
Carter Hall ed Emma sono giunti a Roma. Nella Città Eterna sperano di trovare un aiuto per decifrare la pergamena trovata dall'archeologo con l'armatura del falco. Un contatto di Emma, parroco di una chiesa, sembra essere la persona giusta. Peccato che arrivi a considerarli infedeli, per i discorsi che fanno, ed a scagliargli contro St. Bastion. La battaglia tra il nuovo nemico e Hawkman è intensa. Come se non bastasse giunge anche l'assassino Pike a metterci il carico.
Justice League
Johns quaglia obiettivi e storia. Si inizia ad intravedere una spiegazione agli avvenimenti degli ultimi numeri ed a scoprire qualche crepa nella Lega dei Superamici. Secondo l'editoriale di Elena Pizzi, che sicuramente ha una cultura classica migliore della mia ed informazioni di prima mano dalla DC, l'autore di Detroit segue il canone di Campbell per la creazione del mito. In questo caso quasi un canone inverso in quanto dedicato alla nascita di un cattivo. A mio parere, con questo episodio della saga, intitolato Espiazione, tale pratica non viene applicata al malvagio, ma agli eroi. Infatti, l'espiazione di cui si parla sembra essere raggiunta in due momenti da parte loro: sul satellite e sul monte Sumeru. Poi, oh, sono punti di vista.
Jim Lee non sembra essere in forma. Se pure i disegni a pagina intera o le vignette di grandi dimensioni fanno sempre la loro porca figura (pur essendo un po' più statiche del solito), è nelle vignette piccole che si perde. Nelle transizioni, infatti, si perde nel dettaglio e la cura del disegno ne risente.
Justice League International
Per come la vedo io, anche se in modo più scanzonato e con mazzate più pesanti la JLI è praticamente una copia dalla JL classica. Scott Williams non riesce a stupire con la sua narrazione, se non inserendo morti nelle file dei malvagi. Forse vediamo un cattivo interessante, Intersek, però il suo utilizzo è limitato. La storia serve a collocare la JLI nel mondo DC ed a darle un senso. In questo funziona.
Lopresti non è in forma. Seppure il team che si occupa delle chine e dei colori riesce a dare un tono fresco ai disegni, il suo stile sembra stanco e svogliato. Qualche buona tavola non giustifica cadute nel banale così frequenti. Nel complesso la serie galleggia, ma pare essere una lettura inutile.
The Savage Hawkman
Liedfeld continua la sua scoperta del personaggio alato a lui assegnato. La storia, seppur breve, tocca, con poche velleità, lo spinoso argomento dell'integralismo religioso. St. Bastion ed il parroco sono il peggior esempio di questa faccia della medaglia della Fede. Riesce, comunque, a spezzare il fiato del lettore durante lo scontro fisico tra Emma ed il parroco: inteso e coinvolgente.
In aiuto alla sceneggiatura vengono i buoni disegni di Bennet e Thibert. Dettagliati, precisi e ben colorati mantengo il buon standard visto nei numeri precedenti.
Non grandiosa come tante altre, la copertina di Jm Lee, sui toni freddi del blu, mette in primo piano la tuta rossa di Flash e dietro di lui tutta la squadra. Dietro di loro torreggia, minaccioso, l'avversario di turno. Piacevole ed intrigante è un buon viatico per la fidelizzazione della serie.
Gli editoriali di Elena Pizzi non sono male. Approfondiscono, con un punto di vista personale alcune volte, le tematiche trattate nelle storie a fumetti. Piacevole da leggere anche la digressione classica, iniziata il numero scorso, sulla creazione dell'eroe (o del malvagio in questo caso) di Campbell.
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Rob Liefeld,
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Scott Williams
venerdì 10 gennaio 2014
Justice League - 10
JUSTICE LEAGUE N.10
(Contiene Justice League 10, Justice League International 10, The Savage Hawkman 10)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30010
Formato: 16.8X25.6
Pagine: 72
Colore: Colore
Caratteristiche: Spillato
Justice League
Il nemico misterioso che ha tramato alle spalle della JL si è rivelato. Un nemico sconosciuto che prima li aveva esaltati in un libro diventato best seller "Justice League - Gods Among Us". Ora, dopo aver estorto a Trevor il codice di controllo, si è impossessato del satellite della JL e sta torturando ogni singolo membro della squadra. Con successo. David Graves sembra essere proprio un terribile minaccia.
Justice League International
La missione in terra di Francia non ha portato grande soddisfazione ai membri della JL. Tornati a casa, oltre a far visita ai loro amici in ospedale, si trovano invischiati nel combattimento con Breakdown ed i suoi sgherri. I terroristi hanno un nuovo obiettivo: Washington ed il Campidoglio. La loro intenzione è di attaccarlo ed esporre i cadaveri dei componenti della JLI.
The Savage Hawkman
Hawkman combatte per la vita della sua amica Emma.
Justice League
Un uomo comune e malato diventa fortissimo e decide di combattere la JL perché non è composta da dei, ma da semplici mortali. L'idea non è malvagia, anche perché la costruzione dell'avversario è ben delineata. Anche se la motivazione che l'ha spinto ad odiare la JL non è chiara, il suo odio è manifesto e crescente più si avvicina alla fine della sua vita. Un uomo indebolito dalla malattia che decide di combattere gli eroi più potenti della Terra deve avere una motore solido che lo muove ed un obiettivo più alto della semplice vendetta. Un uomo, oltretutto, che prima idolatrava gli stessi campioni che combatte.
Justice League International
Un numero abbastanza interlocutorio. La vicenda iniziata su JL 9 si perde in un albo correlato (Wonder Woman 9) e qui se ne vive giusto il riflesso, con i soliti contrasti tra i membri i primo piano. Un episodio interlocutorio sulle condizioni dei membri feriti nell'attentato all'ONU, con l'aggiunta di un nuovo gruppo minaccioso. Tra i terroristi spicca il leader Breakdown, anche se il suo look non sembra essere originalissimo. Gli altri sembrano essere controparti dei membri della JLI, formazione destinata a portare a casa mazzate.
The Savage Hawkman
Il buttare lì nemici a iosa non sempre è un bene. Capisco che la serie sia agli (nuovi) inizi e si debba mettere un po' di carne al fuoco, ma almeno fornire alle novità un po' di spessore non sarebbe male. Gli amici di Tron non si sono rivelati un gran problema, ma han dato la possibiltà di cambiare ambiente al Falco. Stupisce il nuovo stato sentimentale del protagonista. In due numeri di nuova gestione è già fidanzato con Emma e lei è al corrente del suo segreto. Niente di tutto questo era stato accennato nella run precedente. Sono abituato io a vivere personaggi, primari e secondari, con un solido spessore. Questa serie è un'anomalia a cui mi devo adattare.
Sicuramente, a questo scopo, è utile il gradevole stile di disegno ed alla nuova tinta in colorazione. Un sollievo rispetto ai primi otto numeri.
La copertina di Jim Lee è esplicativa di quello che ci aspetta nell'albo in lettura, ma non convincente e, forse, un po' buttata lì. Trovare all'interno dell'albo la copertina americana della JLI ti fa porre domande sull'originalità dei soggetti che vengono messi in campo dagli illustratori e delle linee guida dell'editore americano.
La Lion prepara, con Elena Pizzi, buoni redazionali di collegamento e spiegazione. Se questo servizio dovesse avere vita lunga sarà utile per collegare agli eroi di cui si legge nell'albo eventi successi loro su altre collane. Sarà utile per non perdere il filo con questo scherzone a cui gli americani sono abituati.
(Contiene Justice League 10, Justice League International 10, The Savage Hawkman 10)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30010
Formato: 16.8X25.6
Pagine: 72
Colore: Colore
Caratteristiche: Spillato
Justice League
Il nemico misterioso che ha tramato alle spalle della JL si è rivelato. Un nemico sconosciuto che prima li aveva esaltati in un libro diventato best seller "Justice League - Gods Among Us". Ora, dopo aver estorto a Trevor il codice di controllo, si è impossessato del satellite della JL e sta torturando ogni singolo membro della squadra. Con successo. David Graves sembra essere proprio un terribile minaccia.
Justice League International
La missione in terra di Francia non ha portato grande soddisfazione ai membri della JL. Tornati a casa, oltre a far visita ai loro amici in ospedale, si trovano invischiati nel combattimento con Breakdown ed i suoi sgherri. I terroristi hanno un nuovo obiettivo: Washington ed il Campidoglio. La loro intenzione è di attaccarlo ed esporre i cadaveri dei componenti della JLI.
The Savage Hawkman
Hawkman combatte per la vita della sua amica Emma.
Justice League
Un uomo comune e malato diventa fortissimo e decide di combattere la JL perché non è composta da dei, ma da semplici mortali. L'idea non è malvagia, anche perché la costruzione dell'avversario è ben delineata. Anche se la motivazione che l'ha spinto ad odiare la JL non è chiara, il suo odio è manifesto e crescente più si avvicina alla fine della sua vita. Un uomo indebolito dalla malattia che decide di combattere gli eroi più potenti della Terra deve avere una motore solido che lo muove ed un obiettivo più alto della semplice vendetta. Un uomo, oltretutto, che prima idolatrava gli stessi campioni che combatte.
Justice League International
Un numero abbastanza interlocutorio. La vicenda iniziata su JL 9 si perde in un albo correlato (Wonder Woman 9) e qui se ne vive giusto il riflesso, con i soliti contrasti tra i membri i primo piano. Un episodio interlocutorio sulle condizioni dei membri feriti nell'attentato all'ONU, con l'aggiunta di un nuovo gruppo minaccioso. Tra i terroristi spicca il leader Breakdown, anche se il suo look non sembra essere originalissimo. Gli altri sembrano essere controparti dei membri della JLI, formazione destinata a portare a casa mazzate.
The Savage Hawkman
Il buttare lì nemici a iosa non sempre è un bene. Capisco che la serie sia agli (nuovi) inizi e si debba mettere un po' di carne al fuoco, ma almeno fornire alle novità un po' di spessore non sarebbe male. Gli amici di Tron non si sono rivelati un gran problema, ma han dato la possibiltà di cambiare ambiente al Falco. Stupisce il nuovo stato sentimentale del protagonista. In due numeri di nuova gestione è già fidanzato con Emma e lei è al corrente del suo segreto. Niente di tutto questo era stato accennato nella run precedente. Sono abituato io a vivere personaggi, primari e secondari, con un solido spessore. Questa serie è un'anomalia a cui mi devo adattare.
Sicuramente, a questo scopo, è utile il gradevole stile di disegno ed alla nuova tinta in colorazione. Un sollievo rispetto ai primi otto numeri.
La copertina di Jim Lee è esplicativa di quello che ci aspetta nell'albo in lettura, ma non convincente e, forse, un po' buttata lì. Trovare all'interno dell'albo la copertina americana della JLI ti fa porre domande sull'originalità dei soggetti che vengono messi in campo dagli illustratori e delle linee guida dell'editore americano.
La Lion prepara, con Elena Pizzi, buoni redazionali di collegamento e spiegazione. Se questo servizio dovesse avere vita lunga sarà utile per collegare agli eroi di cui si legge nell'albo eventi successi loro su altre collane. Sarà utile per non perdere il filo con questo scherzone a cui gli americani sono abituati.
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Mark Poulton,
Matt Ryan,
Rob Liefeld,
Rw Lion,
Scott Williams
Justice League - 9
JUSTICE LEAGUE N.9
(Contiene Justice League 9, Justice League International 9, The Savage Hawkman 9)
di Geoff Johns, Dan Jurgens, Rob Liefeld, Mark Poulton, Jim Lee, Aaron Lopresti, Joe Bennet
977228001300113000
16,8x25,6, S, 72 pp, col.
Justice League
Dal passato giunge un altro potente avversario che metterà in crisi la JL. Grazie ad una pianificata preparazione, la nuova nemesi del gruppo di supereroi riesce ad impadronirsi del satellite orbitale dal quale la JL opera. Il suo odio verso Flash, Lanterna Verde, Cyborg, Wonder Woman, Batman e Superman sembra essere generato dalla loro non appartenenza agli dei, ma solo al genere degli esseri umani.
Justice League International
L'arrivo di Omac non è stato poi così disastroso. Ha riempito di mazzate i membri della JLI, ma quando lo scontro si è spostato nelle fogne, con sommo rammarico di Godiva, il cyborg è diventato più ragionevole. Tanto più ragionevole che si è unito al trasandato gruppo per una missione in terra di Francia, a Parigi.
The Savage Hawkman
Un nuovo avversario, apparentemente potente e ben organizzato, si palesa nella vita di Carter Hall. Serse e i suoi uomini catturano e sequestrano Hawkman per farlo combattere in un'arena e mostrare le capacità del metallo Nth ai possibili acquirenti.
Justice League
Certo che per essere la JL le minacce riescono ad avvicinarsi a loro ed al loro gruppo in modo molto sensibile. Prendono anche tante mazzate, inoltre, non c'è che dire. Capisco che debba sempre crearsi un pathos ed una situazione per la quale il gruppo prima soccomba e poi risorga, ma, cavoli, gliele danno proprio tutti. A parte Batman, che col suo lavoro d'intelligence riesce a monitorare molto, sopratutto riguardo i suoi amici, gli alti rimangono sorpresi sempre di quello che accade loro. Confido in un lavoro più ampio di Johns per giustificare ciò che accade alla JL, tale da trarne i giusti risultati sul medio-lungo periodo. I disegni di Jim Lee e dei suoi collaboratori sono sempre gustosi e ricchi di dettagli. Come al solito i colori, pur descrivendo cupi ambienti, riescono a non nascondere particolari interessanti per il lettore.
Justice League International
Sinceramente la serie non è male, ma vi leggo troppi, eccessivi, parallelismi con la JL originale. La costante presenza di Batman, Batwing e guest star varie come i Firestorm (?) sembrano penalizzare la narrazione. L'interessante gruppo di avversari sceso in pista in questa avventura non trova sbocco, appunto, per lasciare spazio agli ospiti. Colori brillanti e disegni puliti permettono una comoda e tranquilla lettura.
The Savage Hawkman
E' cambiato il team della testata. Finalmente i disegni si possono chiamare tali. Come dimostra Joe Bennet, con il suo gruppo di chinatori e coloristi, si possono usare i toni del nero e dell'oro ed ottenere tavole luminose e chiare. Se a questo si aggiunge anche un disegno pulito e di qualità costante anche la storia ci guadagna. Certo, la trama di Rob Liefeld e Mark Poulton non sembra sprizzare originalità. Sia per il contesto in cui viene catapultato Hawkman sia per la scelta della caratterizzazione degli sgherri di Serse. Da quando Iron Man e Tron han fatto capolino al cinema riempire i costumi di led colorati è una moda, alquanto noiosa.
Speriamo nel futuro.
La copertina di Jim Lee è un tripudio di testosterone in esplosione. Tre componenti della JL prendono a mazzate cattivoni a caso, tendenzialmente l'andamento di questo albo.
I redazionali RW Lion sono puntuali ed esplicativa. Iniziano a sparire gli errori grammaticali ed i refusi. Che siano sulla buona strada?
(Contiene Justice League 9, Justice League International 9, The Savage Hawkman 9)
di Geoff Johns, Dan Jurgens, Rob Liefeld, Mark Poulton, Jim Lee, Aaron Lopresti, Joe Bennet
977228001300113000
16,8x25,6, S, 72 pp, col.
Justice League
Dal passato giunge un altro potente avversario che metterà in crisi la JL. Grazie ad una pianificata preparazione, la nuova nemesi del gruppo di supereroi riesce ad impadronirsi del satellite orbitale dal quale la JL opera. Il suo odio verso Flash, Lanterna Verde, Cyborg, Wonder Woman, Batman e Superman sembra essere generato dalla loro non appartenenza agli dei, ma solo al genere degli esseri umani.
Justice League International
L'arrivo di Omac non è stato poi così disastroso. Ha riempito di mazzate i membri della JLI, ma quando lo scontro si è spostato nelle fogne, con sommo rammarico di Godiva, il cyborg è diventato più ragionevole. Tanto più ragionevole che si è unito al trasandato gruppo per una missione in terra di Francia, a Parigi.
The Savage Hawkman
Un nuovo avversario, apparentemente potente e ben organizzato, si palesa nella vita di Carter Hall. Serse e i suoi uomini catturano e sequestrano Hawkman per farlo combattere in un'arena e mostrare le capacità del metallo Nth ai possibili acquirenti.
Justice League
Certo che per essere la JL le minacce riescono ad avvicinarsi a loro ed al loro gruppo in modo molto sensibile. Prendono anche tante mazzate, inoltre, non c'è che dire. Capisco che debba sempre crearsi un pathos ed una situazione per la quale il gruppo prima soccomba e poi risorga, ma, cavoli, gliele danno proprio tutti. A parte Batman, che col suo lavoro d'intelligence riesce a monitorare molto, sopratutto riguardo i suoi amici, gli alti rimangono sorpresi sempre di quello che accade loro. Confido in un lavoro più ampio di Johns per giustificare ciò che accade alla JL, tale da trarne i giusti risultati sul medio-lungo periodo. I disegni di Jim Lee e dei suoi collaboratori sono sempre gustosi e ricchi di dettagli. Come al solito i colori, pur descrivendo cupi ambienti, riescono a non nascondere particolari interessanti per il lettore.
Justice League International
Sinceramente la serie non è male, ma vi leggo troppi, eccessivi, parallelismi con la JL originale. La costante presenza di Batman, Batwing e guest star varie come i Firestorm (?) sembrano penalizzare la narrazione. L'interessante gruppo di avversari sceso in pista in questa avventura non trova sbocco, appunto, per lasciare spazio agli ospiti. Colori brillanti e disegni puliti permettono una comoda e tranquilla lettura.
The Savage Hawkman
E' cambiato il team della testata. Finalmente i disegni si possono chiamare tali. Come dimostra Joe Bennet, con il suo gruppo di chinatori e coloristi, si possono usare i toni del nero e dell'oro ed ottenere tavole luminose e chiare. Se a questo si aggiunge anche un disegno pulito e di qualità costante anche la storia ci guadagna. Certo, la trama di Rob Liefeld e Mark Poulton non sembra sprizzare originalità. Sia per il contesto in cui viene catapultato Hawkman sia per la scelta della caratterizzazione degli sgherri di Serse. Da quando Iron Man e Tron han fatto capolino al cinema riempire i costumi di led colorati è una moda, alquanto noiosa.
Speriamo nel futuro.
La copertina di Jim Lee è un tripudio di testosterone in esplosione. Tre componenti della JL prendono a mazzate cattivoni a caso, tendenzialmente l'andamento di questo albo.
I redazionali RW Lion sono puntuali ed esplicativa. Iniziano a sparire gli errori grammaticali ed i refusi. Che siano sulla buona strada?
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