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giovedì 29 maggio 2014

Justice League 20

JUSTICE LEAGUE 20
(Contiene Justice League 18, Green Arrow 16, Hawkman 1, Shazam da JL 16)
di Geoff Johns, Gary Frank, Ann Nocenti, Tieri, Saiz, William II,  Rob Liefeld, Bennet
977228001300130020

Justice League


Lo scontro con Atlantide ha messo alla prova le forze della JL. Dopo la defezione di Lanterna Verde e la forzata assenza di Flash, si è avuta la netta impressione che ci sia bisogno di eroi che si impegnino a tempo fisso per le League. 

Per questo i membri fondatori hanno convocato nel loro quartier generale i papabili.
Tutto sembra procedere per il meglio. Fino a quando Platino non impazzisce e molti selezionati non diniegano l'invito ed un furto di dati dal computer centrale non lascia supporre che tra loro ci fosse una spia.
Comunque, tre nuovi membri sono entrati nei ranghi e una minaccia compare all'orizzonte.

Saiz, con uno stile più pittorico, si diverte a portare più gente sul satellite orbitante grazie alla trama di Johns. Come al solito non mancano gli accenni a storie future e sottotrame sia verticali ed orizzontali per un prossimo futuro.


Lanterna Verde


Lo scontro con Harrow sta mettendo sotto pressione l'eroe di smeraldo. Grazie all'aiuto di Gloria, per altro inaspettato, riesce a sopraffarlo, ma un nuovo pericolo l'attende. Il piccolo Pike è quasi impazzito e minaccia di farsi saltare in aria con un deposito di armi. Sarà compito dell'alter ego di Oliver Quinn quello di mettere a posto le cose.


Solito stile di disegno da caricaturista di Piazza Duomo per la conclusione di un storia amara e di formazione. Tutto sommato scorrevole, ma affossata dai disegni.


Hawkman


Corsar è intento ad estrarre il metallo Nth dal corpo di Katar Hol ed il destino dell'uomo falco. Un tradimento inaspettato, però, gli serve una carta per liberare sia se stesso che Emma.


Un aiuto inaspettato? Con un finale inaspettato? Ma non scherziamo. Ci si aspetta tutto quello che accade dall'esordio di questa run. Pagine abbastanza sprecate, anche per via dei disegni approssimativi e semplici.


Shazam


Sivana ed Accidia risvegliano Orgoglio e si mettono sulle tracce del successivo vizio. Intanto Shazam si confronta per la prima volta con Black Adam. La prende un po' troppo alla leggera ed i poteri iniziano a mancargli. Non è un buon segno.


Prosegue a piccoli bocconi la costruzione del mito d Shazam. Si fa leggere ed i disegni, in cui sono evidenti molte ombreggiature, ben narrano la sceneggiatura. Preso a piccole dosi non è male, ma chissà quando verremo alimentati con bocconi di Shazam più grossi.


giovedì 8 maggio 2014

Justice League 17

JUSTICE LEAGUE N.17
(Contiene Justice League 15, Aquaman 15, Deathstroke 14, Shazam da JL 14)
di Geoff Johns, Gary Frank, Williamson,  Rob Liefeld, Reis, Pelletier, Pansica
977228001300130017

16,8x25,6, S, 72 pp, col. 

Justice League/Aquaman

Mentre Clark e Diana si stanno godendo una cena a Metropolis, Batman sta catturando criminali a Gotham, Cyborg gestendo informazioni nello spazio. Una devastante inondazione coinvolge Metropolis, Gotham e Boston.
E' la risposta di Atlantide ad una attacco missilistico proveniente da una portaerei americana e diretto a bombardare Atlantide. Il mistero, però, vuole che le coordinare del lancio siano state cambiate durante l'esercitazione da non si sa chi.
Re Orm di Atlantide emerge al largo di Boston per parlare con suo fratello minore Aquaman e chiedergli spiegazioni, oltre ad annunciargli la distruzione di alcune città sulla cosa USA, come vendetta.
Superman e Wonder Woman, intanto, hanno portato in salvo sul loro satellite un fedele servitore di Aquaman, Vulko, che spiega loro quello che sta succedendo sotto le superfici marine.
Batman decide di dare una possibilità di mediazione ad Arthur Curry, prima di ingaggiare battaglia contro l'esercito Atlantideo, ma la cosa non sembra funzionare.

Johns sceglie bene i disegnatori delle due serie che avvicendano le prime due storie che compongono il ciclo de Il Trono di Atlantide. Reis e Pelletier hanno un tratto simile che non lascia percepire al lettore, coinvolto nelle vicende, il distacco di tratto. Anche la scelta dei colori operata dai coloristi fa in modo che il tutto resti omogeneo. La storia è interessante, sembra ben orchestrata, sembra abbia uno scopo preciso per il futuro della gestione della JL, e funziona intrigando ed appassionando.

Deathstroke

Hawkman è nei guai con tutti i nemici che cercano di fagli la pelle. Un cacciatore di taglie sulle sue tracce, appena tornato da un'avventura i compagnia di specie aliene, e con una corazza in metallo Nth è Deathstroke. Il primo incontro tra i due non parte con il piede positivo, ma la necessità di entrambi di opporsi ai Warhawk li metter dalla stessa parte, fin quasi a creare una nuova amicizia.

Si parte dal soggetto di Liefeld e Williamson lo sviluppa in chiave moderna buttando dentro azione dinamica ed inquadrature interessanti. I disegni di Panisca fanno il resto. Certo non sono il massimo della fluidità, non si adatterebbe allo stile Liefeld, con linee molto dritte e dettagli persi sullo sfondo, ma il tutto è funzionale alla storia. Una buona base.

Shazam

Dopo non essere potuto entrare nella Roccia dell'Eternità, Black Adam decide di andare a risvegliare un po' di suoi vecchia alleati: i sette vizi capitali. Si comincia con l'Accidia.

Poche pagine come al solito. Un personaggio dosato, per arrivare al livello giusto al momento giusto.

Ottima l'idea dall'editore italiano della DC di alternare serie che supportano crossover con i personaggi principiali di questo albo, ma che non sono qui pubblicati. Ricercato parte 3 di 6 su Deathstroke ben si collega qui con il resto di Hawkman già pubblicato. Non è facile destreggiarsi nel caos delle uscire americana, ma loro ci stanno riuscendo bene.

mercoledì 7 maggio 2014

Justice League 16

JUSTICE LEAGUE N.15
(Contiene Justice League 14, The Savage Hawkman 13, Green Arrow 14, Shazam da JL 14)
di Geoff Johns, Tony Daniel, Ann Nocenti, Rob Liefeld, Tieri, Williams II, Bennett
977228001300130016

16,8x25,6, S, 72 pp, col. 

Justice League

In Congo le cose si stanno mettendo male. Superman è stato infettato dal morso di Ceetah e Wonder Woman deve accettare, anche grazie alle parole di una sciamana, che non è la dea africana ad aver cambiato l'indole della sua amica, ma l'opposto. Un volta rinchiusa l'avversaria, catturata grazie all'aiuto di tutti i membri della JL, a Belle Rive, Superman e Wonder Woman possono concedersi un altro momento di intimità. Non così intima visto che qualcuno li sorveglia.

Geoff Johns usa questa storia per buttare lì qualche sviluppo per il futuro. Perché Ceetah è contenta di essere a Belle Rive? Perché Batman fa quel che fa? Come si evolverà la storia tra i due più potenti supereroi sul pianeta?
Tony Daniels ai disegni è na garanzia.

The Savage Hawkman

Hawkman ed Emma sono braccati sia da Shayera che dai falchi guerrieri, per non parlare del suo vecchio nemico Serse. Non è facile uscire da questo genere di guai, ma grazie ai poteri del metallo Nth, per il rotto della cuffia, il Falco e la sua donna riescono a portare le chiappe al sicuro. Almeno per un po'.

La storia di Liefeld è lineare e ricca di personaggi. Forse sono un po' troppi i nemici che cercano di mettere ai ferri corti, contemporaneamente, l'eroe alieno.
I disegni di Tieri sono un passo avanti in dinamica rispetto a quelli del numero scorso, ma sono un pugno nello stomaco a guardarli. Se si spreca un po' su dettagli dei protagonisti mette solo svogliatezza in tutto il resto. Appena l'immagine allarga un po' il campo visivo i suo personaggi diventano macchie di colore definite da linee a caso. Alla DC dovrebbero dare lavoro a chi ha voglia di lavorare.

Green Arrow

Le difficoltà di Hawkman vanno ad intrecciarsi con le avventure di Freccia Verde. Per fortuna Oliver Quinn ed i suoi amici sono intenzionati ad aiutare il falco in difficoltà e la sua donna. Emma è al sicuro e la battaglia a Warhawk, grazie ai mezzi di Freccia Verde, può essere più semplice. Adesso bisogna trovare Shayera e cercare di mettere le cose a posto.

La storia funziona, non è male. La collaborazione tra i due eroi risulta credibile e piacevole. Sempre una fatica per gli occhi sono i disegni di William II.

Shazam

Black Adam è intenzionato a trovare ed entrare nella Roccia dell'Eternità. Con lui, ad ogni passo, il Dottor Sivana, con un suo piano.

Poche pagine per vivere alcune azioni di Black Adam. Qualche passo in più nel conoscere due nuovi malvagi.

In questo numero tornano gli approfondimenti Rw-Lion di Elena Pizzi. Ottima. Ne sa. Ne capisce. Si informa e ben divulga, ma... Paese inteso come Nazione si scrive con la P maiuscola, anche se non è ad inizio frase. Se mi scrivi paese sembra che parli di Dorga o Bratto, non certo degli Stati Uniti d'America. Correggi questi pochi refusi e vedrai che la lettura dei tuoi pezzi sarà ancora più godibile.

giovedì 1 maggio 2014

Justice League 15

JUSTICE LEAGUE N.15
(Contiene Justice League 13, The Savage Hawkman 0, Green Arrow 0)
di Geoff Johns, Tony Daniel, Winik, Liefeld, Poulton, Williams II, Bennett
977228001300130015

16,8x25,6, S, 72 pp, col. 

Justice League

Il bacio tra Superman e Wonder Woman ha lasciato il segno e tra i due è tempo di riflessione.
Peccato che la migliore amica di Wonder Woman si sia trasformata, dopo essersi tagliata con un pugnale antico, nella dee africana della caccia e la voglia uccidere. Ora Cheetah, questo il suo nome, ha come solo scopo di squarciare la pelle di chiunque si mette tra lei e l'amazzone.
Peccato che tutta la JL sia intenzionata ad aiutare l'alter ego di Diana Prince nel riportare alla condizione umana la sua amica. La missione in Congo di Flash, Superman, Aquaman, Cyborg, Batman e Wonder Woman si rivelerà meno semplice del previsto.

Un piacevole ritorno della JL. Una nemica possente ed agguerrita ed un gruppo di eroi che deve cementare la collaborazione tra i suoi membri. Oltre al solito Johns, con testi dinamici ed azzeccati, ritrovo con interesse i disegni di Tony S. Daniel dopo averlo conosciuto sulle pagine di Detective Comics (dove si scriveva anche i testi): mi piace molto. Cerca di mettere dettagli un po' ovunque e predilige una colorazione luminosa e chiara, ma che riesce a trasmettere lo stesso atmosfere cupe.

The Savage Hawkman

Tragiche e sfortunate sono le origini di questo eroe sul suo pianeta di origine: Thanagar. La sua appartenenza come figlio adottivo ala famiglia reale gli ha regalato bei momenti. Dopo la morte del re ed alla successione al trono del suo figlio maggior, il peggioramento delle condizioni di vita della sua popolazione ed un equivoco giudiziario Katar Hol ha perso tutto. Anche l'amore di Shayera.
Adesso la violenta donna uccello è arrivata sulla Terra intenzionata a fa pagare il conto al suo ex amato ed ex fratello adottivo.

Un salto negli anni '80 del secolo scorso. Grandi caselle per declive gli eventi, poco parlato, vignette piccole, disegni in stile resinatura, colori vecchi. Tutto questo, e dire stranamente sarebbe ironico, su soggetto e sceneggiatura di Rob Liefeld, con supporto di Mark Poulton. Tremendamente noioso. Sopratutto per un plot che si sa dove vuole andare a parare da qui a 5/6 numeri.
I disegni, adatti alla sceneggiatura, contribuiscono ad appesantire le atmosfere ed a rendere la lettura ostica.

Green Arrow

Oliver Queen. Ragazzo viziato, di famiglia estremamente ricca, che non valuta i rischi né per sé né  per chi lo circonda. Una festa su una piattaforma petrolifera diventa ben presto una strage ed un peccato profondo da espiare. Queste sono le origini di Freccia Verde.

La storia di Judd Winick di per sé non è neanche male. Rielabora l'origine di Green Arrow, anche a dispetto della serie televisiva, ed il destino di alcuni suoi amici.
Peccato che i disegni di Freddi Williams II siano una roba indecente. Ma davvero neanche nel 1990 c'erano ste cose in giro. Nessuna linea dritta, ombre che prendono il sopravvento sugli oggetti/muscoli che le generano, linee tortuose e che finiscono a caso. La colorazione, degna dei cartelloni delle fiere di paese dell'Oklahoma degli anni '30 del secolo scorso aggiunge il carico ad affondare un storia decente.

Justice League

Steve Trevor, ex coordinatore JL-Governo USA, è stato rimosso. Ora lui e Freccia Verde hanno l'idea su come indagare su un nuovo pericolo.

Poche pagine ad opera di Johns/Lemire con Brad Walker ai, buoni, disegni per gettare un cliffhanger per i lettori.

Tutto sommato, senza tenere conto di certi disegni orribili, le storie funzionano e mantengono vive l'interesse per questo albo. Piacevole la nuova storia della JL.

lunedì 13 gennaio 2014

Justice League - 12

JUSTICE LEAGUE N.12
(Contiene Justice League 12, Justice League International 12, The Savage Hawkman 12)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30012
16,8x25,6, S, 72 pp, col., spillato

Justice League 

La lotta con David Graves nella Valle delle Anime deve giungere al termine. Lo scrittore divenuto vendicatore delle vittime della Justice League tiene in pugno i suoi avversari. I ricordi dei defunti stanno facendo cedere anche gli animi più forti. Solo un imprevisto potrà ribaltare le sorti degli eroi.

Justice League International 

Rendere omaggio ad un amico caduto, Rocket Red. I membri ancora sani della JLI non chiedono altro, ma vengono sorpresi dal fratello di Lightweaver, Malik, che ha ereditato i poteri del gemello in punto di morte. La sconfitta, grazie all'effetto sorpresa, sembra scontata. Batwing, Booster Gold, Godiva, l'Augusto Generale in Armatura, Lanterna Verde sono ad un passo dal soccombere. Solo la paranoia insita in Batman potrebbe salvarli

The Savage Hawkman 

Non c'è pace per Carter Hall. Dopo aver sconfitto St. Bastion ora è alle prese con il mercenario assassino mezzo umano mezzo cherubino Pike. Persino quando Hawkman sembra avere la meglio le cose vanno storte. Tuttavia sembra essere un passo più vicino allo scoprire i segreti del metallo Nth. Sarà il passo che avvicinerà alla morte lui e Emma?

Justice League (CON POSSIBILI SPOILER)

Ok. Lo ammetto. E' stata la copertina di questo numero ad invogliarmi ad avvicinarmi ai fumetti del nuovo corso DC. E' colpa di questa copertina se ho recuperato tutte le uscite (tutte) della JL ed mi sono portato in pari con i numeri di Batman di Snyder (che devo ancora leggere). E' stata la discontinuità dalla coppia consolidata Kent/Lane che mi ha fatto ben sperare. La copertina di Jim Lee è perfetta. Colori, atmosfera, personaggi coinvolti. Dopo 11 copertine di azione ed aggressività ecco qualcosa di diverso. 
La storia di Johns, però, non raccoglie lo spirito romantico del suo disegnatore. La battaglia è intensa, le conseguenze si faranno sentire sia sul rapporto con Trevor che tra i membri della JL. L'abbandono di uno dei fondatori, sacrificio dettato dalle sue azioni sul numero 11, sarà motore dei prossimi numeri e del nuovo assetto. Gli eroi saranno costretti a diventare più amici e confidenti rispetto ai cinque anni precedenti, per non rovinare tutto. L'essere super umani comporta molta solitudine. E', infatti, un bacio triste quello che Superman e Wonder Woman si scambiano seduti sul tetto di un palazzo. Un bacio che racconta le loro solitudini. Sono curioso di vedere come gli eventi si evolveranno. Curioso del capire se la relazione sarà pubblica o segreta e, in entrambi i casi, la reazione di Batman quando la scoprirà (o perché, per me, la scoprirà nel caso tentassero di tenerla segreta).
I disegni di Lee e del suo team (d'ora in poi, anche nei prossimi post riferiti al fumetto americano citerò l'autore principale e critiche e complimenti andranno in automatico a tutti coloro che hanno lavorato con lui nella parte grafica) sono d'alto livello. Grazie al suo tratto ed ai colori giusti rende questo momento storico fondamentale dei NEW 52! qualcosa di emozionante. Bravi.

Justice League International 

La JLI sembra avere trovato una suo dimensione, che va oltre a quella di prendere mazzate costanti. Sembra che gli autori siano giunti a restringere il gruppo ed a consolidare quello che sarà il suo nocciolo duro. Accanto a Booster Gold ci saranno, così: OMAC, Lanterna Verde, Augusto Generale in Armatura e Godiva.  Altri si alterneranno a loro fianco. Vedere un Queen Jet mi fa supporre qualcosa, ma non vorrei fare congetture. Esce definitivamente di scena Batman e la sua Corp, lasciando spazio ai prescelti e questo è un bene.
I disegni di Lopresti si sono confermati buoni per tutta la serie. I colori luminosi e caldi lo hanno salvato da qualche incertezza. Tutto sommato bene. Anche se alcuni disegnatori Bonelli avrebbero dato una spinta in più alla serie. Probabilmente si concludono qui le vicende della JLI su questa testata, qualcos'altro prenderà il loro posto presto, ma almeno sul prossimo numero vivremo di uno strascico.

The Savage Hawkman 

Forse, forse  Rob Liefeld ha trovato un senso per questo personaggio. Sembra che gli abbia affibbiato una missione e si spera che il falco la smetta di girare di qua e di la come una bandoliera al vento, combattendo avversari più a caso che per convinzione. Speriamo che il prossimo numero sia l'inizio di una storia appassionante, come finora questo fumetto non è stato. Certo la narrazione di questo numero è il classico monologo del cattivo che spiega tutto al buono ed avrebbero potuto gestirlo meglio, ma almeno abbiamo fatto un passo avanti.
Joe Bennet, Art Thibert (disegni e chine) non si risparmiano nel raffigurare i personaggi della vicenda. Carter/Hawkman e Shayera sono fenomenali (vogliamo parlare dei pantaloni della donna falco?) e Pike, nel suo classico mercenario alla Deadpool ed alla Deadshoot, tutto sommato non sfigura. Quello su cui devono lavorare, ancora tanto, è il mecha delle astronavi. Chiedere consiglio a qualche disegnatore di Nathan Never non sarebbe una cattiva idea.

Esclusi quelli a pagina 3 e 4 i redazionali della RW Lion sono completamente assenti. Nessun approfondimento, nessuna spiegazione. Non so se sia un bene od un male. L'edizione italiana del fumetto si attesta su, soliti, alti standard. Dopo un anno di pubblicazione, bisogna ammettere che la qualità della carta, dei colori e della scelta del materiale per le copertine si sono rivelati scommesse azzeccate. Complimenti a Lorenzo Corti ed a tutti quelli che sono stati sopra e sotto di lui in questi dodici mesi.

sabato 11 gennaio 2014

Justice League - 11

JUSTICE LEAGUE N.11
(Contiene Justice League 11, Justice League International 11, The Savage Hawkman 11)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30010
Formato: 16.8X25.6 
Pagine: 72 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Spillato

Justice League

Finalmente la Justice League scopre il vero nome del suo avversario. E' David Graves, scrittore e studioso di miti, colui che aveva dedicato un libro, divenuto bestseller, alla stessa JL prima ancora che si chiamasse così. Ora l'uomo, o la sua evoluzione, ha acquisito poteri incredibili che gli consentono di far soffrire i vivi con i ricordi dolorosi del passato ed usa il suo potere per torturare i membri della JL. Tutti loro sono colpevoli, secondo Graves, di aver causato la morte di sua moglie, sua figlia e suo figlio. Nella mente del malato Graves, la sconfitta di Darkseid ha prodotto qualche tossina che ha infettato tutta la sua famiglia, di cui lui è unico superstite.

Justice League International

 I Sovversivi, Intersek, Lightweaver e Crosscut, giudati dal carismatico Breakdown hanno in pungo le vite di tutti i membri della JLI. Ti tengono prigionieri in una gabbie energetica di fronte al Campidoglio di Washington ed intanto arringano la folla, incitandola a sollevarsi contro il potere precostituito. Solo scavando nel profondo del suo essere Omac potrà liberare se stesso ed i suoi compagni, ci riuscirà? Vedremo il lato nascosto dell'Augusto Generale in Armatura? Booster Gold saprà guidare la League alla sua prima, importante, vittoria.

The Savage Hawkman

Carter Hall ed Emma sono giunti a Roma. Nella Città Eterna sperano di trovare un aiuto per decifrare la pergamena trovata dall'archeologo con l'armatura del falco. Un contatto di Emma, parroco di una chiesa, sembra essere la persona giusta. Peccato che arrivi a considerarli infedeli, per i discorsi che fanno, ed a scagliargli contro St. Bastion. La battaglia tra il nuovo nemico e Hawkman è intensa. Come se non bastasse giunge anche l'assassino Pike a metterci il carico.
Justice League

Johns quaglia obiettivi e storia. Si inizia ad intravedere una spiegazione agli avvenimenti degli ultimi numeri ed a scoprire qualche crepa nella Lega dei Superamici. Secondo l'editoriale di Elena Pizzi, che sicuramente ha una cultura classica migliore della mia ed informazioni di prima mano dalla DC, l'autore di Detroit segue il canone di Campbell per la creazione del mito. In questo caso quasi un canone inverso in quanto dedicato alla nascita di un cattivo. A mio parere, con questo episodio della saga, intitolato Espiazione, tale pratica non viene applicata al malvagio, ma agli eroi. Infatti, l'espiazione di cui si parla sembra essere raggiunta in due momenti da parte loro: sul satellite e sul monte Sumeru. Poi, oh, sono punti di vista.
Jim Lee non sembra essere in forma. Se pure i disegni a pagina intera o le vignette di grandi dimensioni fanno sempre la loro porca figura (pur essendo un po' più statiche del solito), è nelle vignette piccole che si perde. Nelle transizioni, infatti, si perde nel dettaglio e la cura del disegno ne risente.

Justice League International

Per come la vedo io, anche se in modo più scanzonato e con mazzate più pesanti la JLI è praticamente una copia dalla JL classica. Scott Williams non riesce a stupire con la sua narrazione, se non inserendo morti nelle file dei malvagi. Forse vediamo un cattivo interessante, Intersek, però il suo utilizzo è limitato. La storia serve a collocare la JLI nel mondo DC ed a darle un senso. In questo funziona.
Lopresti non è in forma. Seppure il team che si occupa delle chine e dei colori riesce a dare un tono fresco ai disegni, il suo stile sembra stanco e svogliato. Qualche buona tavola non giustifica cadute nel banale così frequenti. Nel complesso la serie galleggia, ma pare essere una lettura inutile.

The Savage Hawkman


Liedfeld continua la sua scoperta del personaggio alato a lui assegnato. La storia, seppur breve, tocca, con poche velleità, lo spinoso argomento dell'integralismo religioso. St. Bastion ed il parroco sono il peggior esempio di questa faccia della medaglia della Fede. Riesce, comunque, a spezzare il fiato del lettore durante lo scontro fisico tra Emma ed il parroco: inteso e coinvolgente.
In aiuto alla sceneggiatura vengono i buoni disegni di Bennet e Thibert. Dettagliati, precisi e ben colorati mantengo il buon standard visto nei numeri precedenti.

Non grandiosa come tante altre, la copertina di Jm Lee, sui toni freddi del blu, mette in primo piano la tuta rossa di Flash e dietro di lui tutta la squadra. Dietro di loro torreggia, minaccioso, l'avversario di turno. Piacevole ed intrigante è un buon viatico per la fidelizzazione della serie.
Gli editoriali di Elena Pizzi non sono male. Approfondiscono, con un punto di vista personale alcune volte, le tematiche trattate nelle storie a fumetti. Piacevole da leggere anche la digressione classica, iniziata il numero scorso, sulla creazione dell'eroe (o del malvagio in questo caso) di Campbell. 

venerdì 10 gennaio 2014

Justice League - 10

JUSTICE LEAGUE N.10
(Contiene Justice League 10, Justice League International 10, The Savage Hawkman 10)
di Geoff Johns, Jim Lee, Scott Williams, Dan Jurgens, Aaron Lopresti, Matt Ryan, Rob Liefeld, Mark Poulton, Joe Bennet, Art Thibert
9772280013001-30010
Formato: 16.8X25.6 
Pagine: 72 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Spillato

Justice League

Il nemico misterioso che ha tramato alle spalle della JL si è rivelato. Un nemico sconosciuto che prima li aveva esaltati in un libro diventato best seller "Justice League - Gods Among Us". Ora, dopo aver estorto a Trevor il codice di controllo, si è impossessato del satellite della JL e sta torturando ogni singolo membro della squadra. Con successo. David Graves sembra essere proprio un terribile minaccia.

Justice League International

La missione in terra di Francia non ha portato grande soddisfazione ai membri della JL. Tornati a casa, oltre a far visita ai loro amici in ospedale, si trovano invischiati nel combattimento con Breakdown ed i suoi sgherri. I terroristi hanno un nuovo obiettivo: Washington ed il Campidoglio. La loro intenzione è di attaccarlo ed esporre i cadaveri dei componenti della JLI.

The Savage Hawkman
Hawkman combatte per la vita della sua amica Emma.

Justice League

Un uomo comune e malato diventa fortissimo e decide di combattere la JL perché non è composta da dei, ma da semplici mortali. L'idea non è malvagia, anche perché la costruzione dell'avversario è ben delineata. Anche se la motivazione che l'ha spinto ad odiare la JL non è chiara, il suo odio è manifesto e crescente più si avvicina alla fine della sua vita. Un uomo indebolito dalla malattia che decide di combattere gli eroi più potenti della Terra deve avere una motore solido che lo muove ed un obiettivo più alto della semplice vendetta. Un uomo, oltretutto, che prima idolatrava gli stessi campioni che combatte.

Justice League International

Un numero abbastanza interlocutorio. La vicenda iniziata su JL 9 si perde in un albo correlato (Wonder Woman 9) e qui se ne vive giusto il riflesso, con i soliti contrasti tra i membri i primo piano. Un episodio interlocutorio sulle condizioni dei membri feriti nell'attentato all'ONU, con l'aggiunta di un nuovo gruppo minaccioso. Tra i terroristi spicca il leader Breakdown, anche se il suo look non sembra essere originalissimo. Gli altri sembrano essere controparti dei membri della JLI, formazione destinata a portare a casa mazzate.

The Savage Hawkman

Il buttare lì nemici a iosa non sempre è un bene. Capisco che la serie sia agli (nuovi) inizi e si debba mettere un po' di carne al fuoco, ma almeno fornire alle novità un po' di spessore non sarebbe male. Gli amici di Tron non si sono rivelati un gran problema, ma han dato la possibiltà di cambiare ambiente al Falco. Stupisce il nuovo stato sentimentale del protagonista. In due numeri di nuova gestione è già fidanzato con Emma e lei è al corrente del suo segreto. Niente di tutto questo era stato accennato nella run precedente. Sono abituato io a vivere personaggi, primari e secondari, con un solido spessore. Questa serie è un'anomalia a cui mi devo adattare.
Sicuramente, a questo scopo, è utile il gradevole stile di disegno ed alla nuova tinta in colorazione. Un sollievo rispetto ai primi otto numeri.
La copertina di Jim Lee è esplicativa di quello che ci aspetta nell'albo in lettura, ma non convincente e, forse, un po' buttata lì. Trovare all'interno dell'albo la copertina americana della JLI ti fa porre domande sull'originalità dei soggetti che vengono messi in campo dagli illustratori e delle linee guida dell'editore americano.

La Lion prepara, con Elena Pizzi, buoni redazionali di collegamento e spiegazione. Se questo servizio dovesse avere vita lunga sarà utile per collegare agli eroi di cui si legge nell'albo eventi successi loro su altre collane. Sarà utile per non perdere il filo con questo scherzone a cui gli americani sono abituati.

Justice League - 9

JUSTICE LEAGUE N.9
(Contiene Justice League 9, Justice League International 9, The Savage Hawkman 9)
di Geoff Johns, Dan Jurgens, Rob Liefeld, Mark Poulton, Jim Lee, Aaron Lopresti, Joe Bennet
977228001300113000
16,8x25,6, S, 72 pp, col.

Justice League 

Dal passato giunge un altro potente avversario che metterà in crisi la JL. Grazie ad una pianificata preparazione, la nuova nemesi del gruppo di supereroi riesce ad impadronirsi del satellite orbitale dal quale la JL opera. Il suo odio verso Flash, Lanterna Verde, Cyborg, Wonder Woman, Batman e Superman sembra essere generato dalla loro non appartenenza agli dei, ma solo al genere degli esseri umani.

Justice League International

L'arrivo di Omac non è stato poi così disastroso. Ha riempito di mazzate i membri della JLI, ma quando lo scontro si è spostato nelle fogne, con sommo rammarico di Godiva, il cyborg  è diventato più ragionevole. Tanto più ragionevole che si è unito al trasandato gruppo per una missione in terra di Francia, a Parigi.

The Savage Hawkman

Un nuovo avversario, apparentemente potente e ben organizzato, si palesa nella vita di Carter Hall. Serse e i suoi uomini catturano e sequestrano Hawkman per farlo combattere in un'arena e mostrare le capacità del metallo Nth ai possibili acquirenti.

Justice League 

Certo che per essere la JL le minacce riescono ad avvicinarsi a loro ed al loro gruppo in modo molto sensibile. Prendono anche tante mazzate, inoltre, non c'è che dire. Capisco che debba sempre crearsi un pathos ed una situazione per la quale il gruppo prima soccomba e poi risorga, ma, cavoli, gliele danno proprio tutti. A parte Batman, che col suo lavoro d'intelligence riesce a monitorare molto, sopratutto riguardo i suoi amici, gli alti rimangono sorpresi sempre di quello che accade loro. Confido in un lavoro più ampio di Johns per giustificare ciò che accade alla JL, tale da trarne i giusti risultati sul medio-lungo periodo. I disegni di Jim Lee e dei suoi collaboratori sono sempre gustosi e ricchi di dettagli. Come al solito i colori, pur descrivendo cupi ambienti, riescono a non nascondere particolari interessanti per il lettore.

Justice League International

Sinceramente la serie non è male, ma vi leggo troppi, eccessivi, parallelismi con la JL originale. La costante presenza di Batman, Batwing e guest star varie come i Firestorm (?) sembrano penalizzare la narrazione. L'interessante gruppo di avversari sceso in pista in questa avventura non trova sbocco, appunto, per lasciare spazio agli ospiti. Colori brillanti e disegni puliti permettono una comoda e tranquilla lettura.

The Savage Hawkman

E' cambiato il team della testata. Finalmente i disegni si possono chiamare tali. Come dimostra Joe Bennet, con il suo gruppo di chinatori e coloristi, si possono usare i toni del nero e dell'oro ed ottenere tavole luminose e chiare. Se a questo si aggiunge anche un disegno pulito e di qualità costante anche la storia ci guadagna. Certo, la trama di Rob Liefeld e Mark Poulton non sembra sprizzare originalità. Sia per il contesto in cui viene catapultato Hawkman sia per la scelta della caratterizzazione degli sgherri di Serse. Da quando Iron Man e Tron han fatto capolino al cinema riempire i costumi di led colorati è una moda, alquanto noiosa.
Speriamo nel futuro.

La copertina di Jim Lee è un tripudio di testosterone in esplosione. Tre componenti della JL prendono a mazzate cattivoni a caso, tendenzialmente l'andamento di questo albo.
I redazionali RW Lion sono puntuali ed esplicativa. Iniziano a sparire gli errori grammaticali ed i refusi. Che siano sulla buona strada?