mercoledì 31 agosto 2011

I Griffin presentano Star Wars

Titolo originale Blue Harvest
Serie I Griffin
Stagione 6
Episodio n. 1
Trasmissione originale 23 settembre 2007
Trasmissione italiana 7 gennaio 2008
Durata 48 min
Interpreti e personaggi
Seth MacFarlane: Stewie Griffin, Peter Griffin, Brian Griffin, Glen Quagmire
Alex Borstein: Lois Griffin
Seth Green: Chris Griffin
Mike Henry: Cleveland Brown
Adam West: Adam West
Regista Dominic Polcino
Sceneggiatore Alec Sulkin
Musica Walter Murphy
John Williams (musica di repertorio)
Montaggio Harold McKenzie e Karyn Finley Thompson
Produzione n. 5ACX16 5ACX22

La famiglia Griffin è in salotto a guardare la televisione, ma improvvisamente salta la corrente. Peter inizia così a raccontare la storia di Guerre stellari con loro nei panni dei protagonisti della saga.

Una nave dei ribelli è attaccata da un cacciatorpediniere imperiale, la principessa Leila viene catturata da Lord Dart Fener, mentre i droidi R2-D2 e C-3PO riescono a fuggire a bordo di una capsula di salvataggio, atterrando su Tatooine dove vengono catturati dai Jawa e in seguito acquistati dalla famiglia di Luke Skywalker. Mentre si trova nel deserto Luke viene aggredito da un sabbipode, messo poi in fuga da Obi-Wan Kenobi che soccorre il ragazzo. R2-D2 mostra il videomessaggio che Leila ha registrato per Obi-Wan dove gli chiede aiuto per mandare i piani della Morte Nera, che lei ha rubato, a suo padre su Alderaan. Nel frattempo l'Impero, sulle tracce dei due droidi fuggiti, uccide gli zii di Luke. Luke, Obi-Wan e i droidi si recano al porto spaziale di Mos Eisley per cercare una nave che li porti su Alderaan e trovano Ian Solo, capitano del Millennium Falcon, accompagnato dal suo co-pilota Chewbecca. Vengono trovati dai cloni dell'Impero, dopo una sparatoria riescono a partire ma sono inseguiti dagli incrociatori imperiali, che seminano saltando nell'iperspazio. Il governatore Tarkin e Dart Fener distruggono Alderaan sotto gli occhi di Leila. Il Millennium Falcon giunge tra i detriti del pianeta appena disintegrato e con un raggio treante viene risucchiato dalla Morte Nera. Una volta all'interno Luke, Ian Solo e Chewbecca cercano la cella dove è rinchiusa Leila per salvarla, quindi fuggono dalla truppe d'assalto mentre Obi-Wan muore affrontando Dart Fener. Giungono su Yavin IV dove si uniscono ai ribelli e pianificano un attacco per distruggere la Morte Nera che porteranno a termine con successo.

Peter ha finito di raccontare la storia e in casa torna la luce.

Titolo originale Something, Something, Something, Dark Side
Serie I Griffin
Stagione 8
Episodio n. 20
Trasmissione originale 23 maggio 2010
Trasmissione italiana 3 febbraio 2010 (DVD)
Durata 52 min
Interpreti e personaggi
Seth MacFarlane: Stewie Griffin, Peter Griffin, Brian Griffin, Glen Quagmire
Alex Borstein: Lois Griffin
Seth Green: Chris Griffin
Mike Henry: Cleveland Brown, Mr. Herbert
Regista Dominic Polcino
Sceneggiatore Kirker Butler, Seth MacFarlane
Montaggio Harold McKenzie, Karyn Finley Thompson
Scenografia Salene Weatherwax
Produzione n. 6ACX21 6ACX2

La famiglia Griffin è in salotto a guardare la televisione quando la corrente salta nuovamente. Peter inizia a raccontare il seguito della storia raccontata precedentemente.

Da una nave imperiale parte una sonda droide che atterra su Hoth in cerca dei ribelli. Il comandante Luke Skywalker crede che sia un meteorite, quindi va a controllare ma viene assalito da un Wampa. Preouccupato per il mancato rientro alla base, Ian Solo esce a cercarlo. Luke ha una visione di Obi-Wan Kenobi che gli dice di recarsi sul pianeta Dagobah dove Yoda gli insegnerà a padroneggiare la Forza, poi viene soccorso da Ian Solo. Nel frattempo Dart Fener si sta dirigendo con la flotta imperiale verso Hoth, i ribelli affrontano in battaglia le truppe d'assalto e gli AT-AT con i loro snowspeeder, ma le truppe imperiali riescono a conquistare la base. Ian Solo, Leila, Chewbecca e C-3PO fuggono a bordo del Millennium Falcon e riescono a seminare gli inseguitori infilandosi in un campo di asteroidi. Luke invece, a bordo del suo X-wing, assieme a R2-D2 si dirige verso il sistema di Dagobah, attera in una palude dove incontra Yoda e in seguito inizia l'addestramento per diventare uno Jedi. L'Imperatore affida a Dart Fener il compito di trovare Luke e di farlo passare al Lato Oscuro. Ian Solo decide di andare a rifugiarsi dal suo amico Lando Calrissian nella Città delle nuvole su Bespin, ma il Millennium Falcon è stato pedinato da Boba Fett. Luke sente che i suoi amici sono in pericolo e dedice di andarli a salvare; Dart Fener li ha catturati e ha fatto congelare Ian Solo in un blocco di grafite. Lando, Leila, Chewbecca e i droirdi riescono a liberarsi. Luke giunge nella Città delle nuovole e, nonostante Yoda lo abbia avvertito che non è ancora un cavaliere Jedi, affronta Dart Fener in un duello con le spade laser. Nello scontro Dart Fener rivela al ragazzo che in realtà lui è suo padre, Luke però non vuole unirsi al Lato Oscuro e si lancia in un condotto di aerazione. Leila sente che Luke ha bisogno di aiuto, a bordo del Millennium Falcon tornano indietro a recuperarlo e si salvano saltando nell'iperspazio raggiungendo poi la Fregata Nebulon-B.

Peter finisce di raccontare la storia e in casa torna la luce.

Titolo originale It's a Trap!
Serie I Griffin
Stagione 9
Episodio n. 20
Trasmissione originale 21 dicembre 2010 (DVD)
Trasmissione italiana 9 febbraio 2011 (DVD)
Durata 56 min
Interpreti e personaggi
Seth MacFarlane: Stewie Griffin, Peter Griffin, Brian Griffin, Glen Quagmire, Carter Pewterschmidt
Alex Borstein: Lois Griffin
Seth Green: Chris Griffin
Mike Henry: Cleveland Brown, Mr. Herbert
Regista Peter Shin
Sceneggiatore David A. Goodman, Cherry Chevapravatdumrong
Produzione n. 7ACX21 7ACX22

La famiglia Griffin è in salotto a guardare la televisione quando ancora una volta salta la corrente. Peter racconta il seguito delle storie raccontate in precedenza.

Lord Dart Fener sta costruendo una seconda Morte Nera e attende l'arrivo dell'Imperatore. Su Tatooine C-3PO e R2-D2 entrano nel palazzo di Jabba the Hutt per cercare Ian Solo, dove Boba Fett l'ha portato per riscuoterne la taglia. Più tardi arriva anche Leila che libera Ian Solo dall'ibernazione nella grafite, ma vengono scoperti da Jabba e fatti prigionieri, tra i quali c'era già anche Chewbecca. Luke Skywalker va da Jabba per trattare la liberazione dei suoi amici ma anche lui viene catturato. Dopo uno scontro riescono a scappare e ad evitare così di essere gettati in pasto al Sarlacc. Luke va su Dagobah per completare l'addestramento Jedi; prima di morire Yoda gli rivela che c'è un altro Skywalker, Luke poi vede lo spirito di Obi-Wan Kenobi e apprende che Leila è sua sorella. I ribelli si preparano ad un attacco per distruggere la nuova Morte Nera, che ancora non è operativa. L'ammiraglio Ackbar pianifica che Lando Calrissian, a bordo del Millennium Falcon, guiderà la distruzione della stazione spaziale imperiale, mentre Ian Solo, a bordo di una navetta imperiale rubata, deve disattivare il generatore di scudi sulla luna boscosa di Endor. Dart Fener lascia passare la Tyderium sapendo che a bordo c'è Luke. Luke viene catturato e portato dall'Imperatore e Dart Fener che cercano di convincerlo a passare al Lato Oscuro, inoltre scopre che ai ribelli è stata tesa una trappola, infatti al loro arrivo lo scudo sarà attivato e la seconda Morte Nera, ancora in costruzione, in realtà è già operativa. Con l'aiuto degli Ewok, Ian Solo e gli altri riescono a sconfiggere le truppe imperiali. Davanti all'Imperatore, Luke e Dart Fener si affrontano ancora una volta, Luke ha la meglio ma non ha intenzione di cedere al Lato Oscuro, così l'Imperatore scaglia contro il ragazzo i suoi fulmini di forza. Dart Fener allora, per salvare il figlio, lo uccide gettandolo nel cuore del reattore. Accidentalmente Luke uccide suo padre nel tentativo di togliergli la maschera. Intanto Ian Solo riesce a mettere fuori uso lo scudo e Lando distrugge la seconda Morte Nera. Lando, Chewbecca, Ian Solo, Leila, Luke C-3PO e R2-D2 festeggiano la vittoria dei ribelli insieme agli Ewok.

Torna la luce e Peter ha finito di raccontare la storia.

Ok tutto quello che avete letto sopra è preso paro paro da Wikipedia, ma raccontare per l'ennesima volta il riassunto degli episodi di Star Wars è come raccontare ad un bambino la storia dei tre porcellini.
Qui dobbiamo solo dire che, per quanto lavorino di successo a credito, gli autori de I Griffin hanno costruito tre parodie godibili, rispettose tanto quanti irriverenti, di altrettanti capolavori della fantascienza mondiale.
I ruoli sono stati suddivisi in modo magistrale, vogliamo parlare di Meg? La qualità stessa del prodotto è alta, con inserti in computer grafica e battaglie spaziali da far invidia agli originali. Oltre a testi e battute divertenti (ed a volte incomprensibili in quanto legate strettamente al quotidiano americano) almeno in due capitoli su tre siamo stupiti da inserimento di scene live che nel contesto risultano spassose, anche se nel loro ambito originale volevano dire altro.

Da vedere. Se non ve lo passano sulle reti televisivi potete acquistare od il cofanetto Blue Ray od il quello DVD nei migliori o peggiori negozi, questo dipende da a che prezzo lo trovate.

martedì 30 agosto 2011

lunedì 29 agosto 2011

Persepolis

Una ragazza all'aeroporto di Paris-Orly, Parigi, Francia, si copre la testa con il velo islamico prima di imbarcarsi su un volo diretto a Teheran. La strada verso il gate le si fa pesante e si siede a fumare una sigarette pensando al passato.
Nei suoi ricordi è Marjane, una bambina allegra e divertente, che cresce in un paese sul quale vige la dittatura dello Scià. Come sempre la dittatura non è vista di buon occhio ed anche nella sua famiglia, di estrazione borghese, i suoi genitori sperano nell'avvento della democrazia e nella caduta dello Scià.
La caduta c'è. I prigionieri politici, ingiustamente arrestati sotto la dittatura, vengono liberati e tra di essi lo zio di Marjane. Lo zio viene ospitato nella casa di Marjane e lei rimane affascinata dai discorsi e dai racconti che lui le fa. Le sue battaglie per il permettere al comunismo di emergere, la sua fuga in URSS, i suoi studi a Mosca e la sua cattura, tutte queste avventure diventano i sogni della bambina.
La situazione presto cambia. Quello che il popolo riteneva un barlume di democrazia diventa la Rivoluzione Islamica. Le regole si conformano a quelle dell'interpretazione del Corano data dai capi religiosi del Paese. I simpatizzanti comunisti vengono arrestati, così lo zio di Marjane, e condannati a morte.
Lo scoppio della guerra tra Iran e Iraq mette la popolazione in pericolo, sia per i bombardamenti che per le restrizioni applicate dai governanti sugli usi e costumi dei cittadini. Marjane viene mandata a studiare in Austria al liceo francese di Vienna. Se il suo primo asilo era il collegio con le sue strane regole e le poche amicizie, la casa in cui trova rifugio dopo è ancora peggio. La solitudine la vince fino a quando non trova un ragazzo che crede essere perfetto per lei. La relazione non funziona. La delusione la spinge a vivere sotto i ponti. Una situazione tanto difficile da procurarle un bronchite che la riduce in fin di vita. Dall'ospedale chiama i genitori chiedendo di poter tornare a casa.
Al suo rientro si accorge come il rientro si sia fatto più duro e severo. La polizia reprime qualsiasi libertà, i costumi, rischiando di corrompere anche l'animo di Marjane. La ragazza non ce la fa è torna in Europa, Parigi è la sua nuova casa.
E' lei la ragazza a Orly che deve decidere se tornare a trovare i suoi, nonostante abbia loro promesso di non tornare mai più in Iraq, per il suo stesso bene.

Il film è tratto da una graphic novel (come si ama dire adesso per i fumetti autoconclusivi) autobiografica scritta da Marjane Satrapi (regista del film con Vincent Parannaud). Realizzato con diverse tecniche grafiche: bianco e nero, nello stile delle graphic novel originali per il flashback, colori per le scene ambientate ai giorni nostri, teatro delle ombre per le sezioni della narrazione storica, restituisce allo spettatore un coinvolgimento elevato in ogni situazione.
I vent'anni di vita di Marjane sono il filo che ci conduce attraverso una storia in occidente sconosciuta su come l'Iraq è diventato quello che è. I fatti ci narrano con cruda realtà il modo in cui il regime si è imposto nelle scuole, nella vita privata, ad ogni livello, nel Paese fino a traviare od assassinare le menti più liberali per poter dominare incontrastato. Marjane alla fine è una ragazza fortunata ad avere genitori che economicamente la possono aiutare nei suoi espatri, salvandole la vita. Uno spirito libero che nel suo Paese natale avrebbe problemi a vivere, ma che all'estero può comunicare agli altri la situazione dei suoi concittadini e chiedere aiuto per loro, a gran voce. Dopo qualche fallimento personale, raccontato nel film, riesce con la settima arte a far sentire la sua voce. Il film candidato all'Oscar è stato visto da milioni di persone ed il grido d'aiuto lanciato dalla Satrapi è stato sentito in molti Paesi occidentali. Nella speranza che un aiuto concreto arrivi nella sua terra d'origine possiamo diffondere il suo messaggio.

Da vedere per riflettere e ragionare, capendo quanto siamo fortunati a non subire oppressioni dirette come quelli di certi paesi rigidamente islamici. D'accordo abbiamo altri problemi, ma per ora nessun libero pensatore è stato arrestato o fatto sparire, al massimo escluso dalle televisioni.

Titolo originale Persepolis
Paese Francia
Anno 2007
Durata 95 min
Cromia b/n

Genere Animazione
Regia Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud
Soggetto Marjane Satrapi (graphic novel)
Sceneggiatura Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud
Casa di produzione Sony Pictures Classics
Montaggio Stéphane Roche
Musiche Olivier Bernet
Scenografia Marisa Musy
Doppiatori originali
Chiara Mastroianni - Marjane Satrapi
Catherine Deneuve - Tadji Satrapi, la madre
Simon Abkarian - Ebi Satrapi, il padre
Gabrielle Lopes Benites - Marjane da piccola
Danielle Darrieux - Nonna

Doppiatori italiani
Paola Cortellesi - Marjane Satrapi
Licia Maglietta - Tadji Satrapi, la madre
Sergio Castellitto - Ebi Satrapi, il padre
Angelica Bolognesi - Marjane da piccola
Miranda Bonansea - Nonna

Premi
Festival di Cannes 2007: Premio della giuria
2 Premi César 2008: miglior adattamento, migliore opera prima

venerdì 26 agosto 2011

Super 8 - Anteprima

1979. Joe Lamb ha solo 13 anni quando sua madre muore, per un incidente sul lavoro, schiacciata da una trave d'acciaio. Passano quattro mesi, ma il dolore è ancora vivo, anche per un difficile rapporto con suo padre Jack, vice sceriffo della piccola cittadina in cui vivono, che non è in grado di crescerlo con lo stesso tipo di amore che gli dava sua madre. La valvola di sfogo di Joe è la passione per il modellismo e per il trucco cinematografico. Grazie a queste sue abilità aiuto il suo coetaneo amico regista Charles a realizzare un film in Super 8 per partecipare al festival amatoriale di Cleveland. Lui, Charles, Cary, Presto, Martin e la nuova aggiunta Alice sono la troupe ed il cast impegnati nella realizzazione del cortometraggio. Il tema: gli Zombie. Una mezzanotte escono tutti di casa per andare alla stazione ferroviaria a girare una scena in esterni. Il passaggio di un treno diventa un valore aggiunto alla pellicola e mentre girano la scena il treno deraglia per un incidente con un furgone.
Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa. In città arriverà l'esercito a sistemare tutto, i cani spariranno, l'elettricità sarà interrotta, persone scompariranno nel nulla. Qualcosa di pericoloso mette a repentaglio la vita tranquilla di paese.

Super 8 è un film di J.J Abrams dedicato al cinema di avventura e fantascienza degli anni 80, principalmente un omaggio a Spielberg (che ne è anche produttore). Le caratteristiche immagini sporche, con inquadrature "rovinate" da oggetti posti sul tragitto telecamera soggetto raccontano quest'avventura che vuole essere un misto di E.T., i Goonies con un tocco di Cloverfield.
Di tutto quello che vediamo sullo schermo niente sembra essere fuori posto. Le vetture, gli arredi delle case, i prodotti nei negozi, il primo Walkman Sony nelle orecchie del giovane benzinaio della Kelvin, le biciclette e tutto quello che i nostri occhi assaporano sembra essere realmente uscito dagli anni '70 e '80 del secolo scorso. Il lavoro fatto dai trovarobe e dagli arredatori dei set di questo film è veramente rimarchevole.
Il gruppo di ragazzini richiama molto quello dei classici film di quegli anni: il ragazzino timido, quello con gli occhiali, quello con la passione per la tecnologia (in questo caso i fuochi artificiali), quello grassoccio e la bella ragazza. Il casting è riuscito veramente molto bene. Tanto che le capacità recitative di Elle Fanning risaltano quasi di più durante il film nel film che non nella pellicola a noi destinata. Joel Courtney, bravo anche lui, è perfetto per la parte riporta gli spettatori con qualche anno in più sulle spalle alle atmosfere dei Goonies. Gli altri sono tutti bravi ed il loro lavorare insieme crea un'ottima miscela per godere del lavoro di Abrams e dei suoi collaboratori.
La colonna sonora è sempre del fidato Michael Giacchino e prende, finalmente, le distanze dalle musiche losteggianti (le cui atmosfere riecheggiano spesso in Fringe) che l'hanno reso famoso. Ricordiamo che questo musicista ha vinto l'Oscar per la miglior colonna sonora del 2010, quella di Up.

L'attesa per questo titolo è stata tale che non ho avuto la pazienza di aspettare il 9 di Settembre 2011 per vederlo. Sembra essere inconcepibile come in un mondo del cinema nel quale Capitan America esce un giorno prima in Italia che in America (come molti altri titoli recentemente) si debba aspettare tre mesi per vedere Super 8 in italiano nelle sale cinematografiche del nostro paese. Meno male che qualcuno ha deciso che non era il caso di aspettare fino alla data di uscita ed ha pensato di mettere i sottotitoli al film e farcelo godere in anticipo. Andrò al cinema a vederlo anche se l'ho già visto perché è un film che merita attenzione. Come sempre Abrams non sbaglia un colpo, sostenuto da Spielberg è sempre più una garanzia.

Titolo originale Super 8
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2011
Durata 112 min

Genere fantascienza
Soggetto, Sceneggiatura, Regia J.J. Abrams
Produttore Steven Spielberg J.J. Abrams Bryan Burk
Produttore esecutivo Guy Riedel
Casa di produzione Amblin Entertainment, Bad Robot, Paramount Pictures
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Larry Fong
Montaggio Maryann Brandon, Mary Jo Markey
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche Michael Giacchino
Scenografia Martin Whist
Costumi Ha Nguyen

Interpreti e personaggi
Joel Courtney: Joe Lamb
Elle Fanning: Alice Dainard
Kyle Chandler: Jackson Lamb
Ron Eldard: Louis Dainard
Noah Emmerich: Colonnello Nelec
Riley Griffiths: Charles Kaznyk
Ryan Lee: Cary
Zach Mills: Preston
Gabriel Basso: Martin
Josh McFarland: Tom Ashton
Amanda Michalka: Jen Kaznyk
Glynn Turman: Dr. Woodward

giovedì 25 agosto 2011

Brendon - L'impronta del diavolo

Brendon n. 80, bimestrale
L'impronta del diavolo

Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Corrado Roi
Copertina: Massimo Rotundo

Brendon e Madison sono ormai sposati. I ricordi della ragazza li conducono all'orfanotrofio in cui tutto è cominciato. Vengono svelati gli arcani che la hanno portata a seguire la curva che il suo destino ha preso. Dal regno demoniaco gli Arconti ed il Metabarone non sono, però, rassegnati a perderla.

Leggere storie in due parti è sempre uno stillicidio, quando Bonelli ci ha insegnato a leggere un episodio completo al mese. Attenderne due per portare la vicenda alla conclusione è ancora più doloroso.
Chiaverotti riesce a tenere sulle spine fino alla fine, innestare sul suo racconto (principalmente basato su una versione rivista de "La sposa cadavere") storie e colpi di scena che non danno possibilità al lettore di distrarsi.
Come sempre i disegni di Corrado Roi si adattano alle atmosfere intrinseche di questo personaggio. Così come in Dylan Dog, questo disegnatore da il suo massimo in storie come questa. Il bello è che grazie a Chiaverotti abbiamo potuto godere della sua potenza visiva per due numeri consecutivi di Brandon, e non è cosa da poco.
La copertina di Rotundo è strana. Più di altre volte svela un dettaglio importante della trama dell'albo, ma non l'ho sentita coinvolgente come altre.

Non dico che questa sia una collana perfetta, ma le caratteristiche che la distinguono (un unico sceneggiatore, disegnatori sia nuovi che esperti ed un copertinista evocativo) la mettono su un ottimo livello. Dubito che le vendite rispondano sempre bene, credo che abbia il suo zoccolo di affezionati fedeli, ma poco di più. Siamo arrivati ad 80 numeri e spero che Bonelli, Chiaverotti ed i loro staff continuino su questa strada.

Degna conclusione, ricca di citazioni cinematografiche e letterarie, di un buon inizio. Sulla strada giusta.

mercoledì 24 agosto 2011

Nathan Never - Incursione notturna

Nathan Never n. 243, mensile
Incursione notturna

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

Il procuratore Eleonore Klint ha ottenuto un'udienza per porre fine all'esistenza dell'Agenzia Alfa, a suo dire troppo impegnata ad impedire la ricostruzione della città da parte della Imperium di Atticus Kane. Incuranti del loro probabile destino per Nathan Never e degli agenti part time è vitale riuscire ad ispezionare, illegalmente, un carico sospetto proveniente da Marte e destinato ai cantieri.
Atticus e Scipio si sentono minacciati dall'avvicinarsi dell'Agenzia Alfa e mettono in atto il loro piano di attacco alla Terra.

Attenzione Spoiler (mi spiace, ma sono necessari)!

Vigna la finisce di scrivere, con questo numero, l'introduzione alla guerra tra Marte e la Terra mettendo altra carne sul fuoco. Un fuoco molto basso per la verità. Ancora noiose diatribe sulla morale, sulla moralità, su cosa è giusto e cosa è sbagliato, sulla politica, sulla corruzione, sulla magistratura: insomma un riassunto dei telegiornali italiani da 15 anni a questa parte. Con arte da consumato autore imbastisce, inoltre, le ultime pagine con colpi di scena a raffica:
- uh Nathan si dimette per questioni morali, no continua a combattere al fianco dei sui amici visto che la documentazione che ha firmato non è ancora stata protocollata;
- uh uh la sorpresona che i marziani preparano sono degli originalissimi tripodi giganti nascosti nelle fondamenta dei palazzi;
uh uh uh, ma quanto stupore!
Bonazzi disegna sempre da par suo e De Angelis non sa più cosa inventarsi per dare un po' di interesse alle storie con le sue copertine.

Dal prossimo numero scrive Vietti, ho poche speranze di assistere ad una accelerazione nel ritmo e nell'assistere ad un aumento di qualità delle storie.
Ormai considero gli albi di Nathan Never tra le spese superflue. Spero mi facciano cambiare idea.

martedì 23 agosto 2011

Shock


Su questo sito potete vedere come Lanterna Verde incassi soldi già due settimane prima della sua uscita.