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venerdì 21 ottobre 2016

Nathan Never - Dove muoiono le stelle

Nathan Never N°  304 
Dove muoiono le stelle

Soggetto e Sceneggiatura: Michele Medda 

Disegni: Germano Bonazzi 

Copertina: Sergio Giardo 
Colori: Oscar Celestini 

Periodicità: mensile 
Uscita: 17/09/2016 

Quando una superstar dalla vita blindata come Sadie entra in un locale e rischia la vita per mano di un folle ed in quel locale c'è Nathan Never, fuori servizio, la sua vita può considerarsi al sicuro. Quando la superstar richiede un agente all'Agenzia Alfa per indagare sulle minacce di morte che riceve a scavare nella sua vita non può che essere Nathan Never. L'investigatore privato scava così a fondo da arrivare a rovistare tra le vite delle persone che abitano nel, dimenticato, primo livello. Quello scoprirà sarà un sorpresa, poco piacevole.

Dopo anni torno a mettere le mani e gli occhi su un numero di Nathan Never. Cosa è cambiato da quando ho fatto la mia ultima incursione nel mondo dell'Agente Alfa?
Nathan Never sta vivendo un momento editoriale complicato. Con Agente Alfa, miniserie in sei numeri, sta affrontando una riscrittura ed un approfondimento delle sue origini, mentre sulla serie principale, credo, abbia affrontato qualche minaccia particolare. Cosa ci ritroviamo? Ritroviamo gli stessi personaggi, negli stessi ruoli, con nessuna novità apparente, ma scritti da Michele Medda e disegnati da Germano Bonazzi: due colonne storiche del mensile che si ritrovano insieme dopo tanto tempo.
La storia di Medda è un classico noir con la voce di Nathan fuori campo, a guidarci nelle indagini attraverso i suoi pensieri. La vicenda, pur essendo semplice e lineare, ci porta in luoghi che non vedevamo da tempo e mostra dei mutati particolari che popolano il primo livello. Interessante, ma mi aspettavo qualcosa di più.
Germano Bonazzi, forse perché a colori, forse perché gli anni passano per tutti, mi è sembrato un po' fuori forma. I suoi disegni restano incisivi, ma non sono all'altezza di quelle emozioni che ci hanno offerto i suoi lavori prodotti negli anni d'oro.
La copertina di Giardo è una vera sorpresa. Pur nella sua semplicità, sembra essere di un livello più elevata rispetto ai suoi lavori a cui ero abituato? Che abbia capito che disegnare copertine è diverso che realizzare una storia intera? Che abbia capito che l'immagine che introduce l'albo deve essere più curata ed iconica della pagine interne? Che abbia frequentato un corso di disegno?

Un ritorno che mi ha soddisfatto al 50%. La mossa di riunire un team artistico caro ad i vecchi lettori di Nathan ed al loro ritorno aggiungere la colorazione, decisamente buona, dell'albo è stata decisamente attrattiva. Leggere qualcosa di diverso ogni tanto e piacevole, ma non mi porterà a tornare a seguire le avventure dell'Agente Speciale Alfa per eccellenza. Magari un'incursione ogni tanto, per celebrare qualche ricorrenza e qualche traguardo. Niente di più.

mercoledì 24 agosto 2011

Nathan Never - Incursione notturna

Nathan Never n. 243, mensile
Incursione notturna

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

Il procuratore Eleonore Klint ha ottenuto un'udienza per porre fine all'esistenza dell'Agenzia Alfa, a suo dire troppo impegnata ad impedire la ricostruzione della città da parte della Imperium di Atticus Kane. Incuranti del loro probabile destino per Nathan Never e degli agenti part time è vitale riuscire ad ispezionare, illegalmente, un carico sospetto proveniente da Marte e destinato ai cantieri.
Atticus e Scipio si sentono minacciati dall'avvicinarsi dell'Agenzia Alfa e mettono in atto il loro piano di attacco alla Terra.

Attenzione Spoiler (mi spiace, ma sono necessari)!

Vigna la finisce di scrivere, con questo numero, l'introduzione alla guerra tra Marte e la Terra mettendo altra carne sul fuoco. Un fuoco molto basso per la verità. Ancora noiose diatribe sulla morale, sulla moralità, su cosa è giusto e cosa è sbagliato, sulla politica, sulla corruzione, sulla magistratura: insomma un riassunto dei telegiornali italiani da 15 anni a questa parte. Con arte da consumato autore imbastisce, inoltre, le ultime pagine con colpi di scena a raffica:
- uh Nathan si dimette per questioni morali, no continua a combattere al fianco dei sui amici visto che la documentazione che ha firmato non è ancora stata protocollata;
- uh uh la sorpresona che i marziani preparano sono degli originalissimi tripodi giganti nascosti nelle fondamenta dei palazzi;
uh uh uh, ma quanto stupore!
Bonazzi disegna sempre da par suo e De Angelis non sa più cosa inventarsi per dare un po' di interesse alle storie con le sue copertine.

Dal prossimo numero scrive Vietti, ho poche speranze di assistere ad una accelerazione nel ritmo e nell'assistere ad un aumento di qualità delle storie.
Ormai considero gli albi di Nathan Never tra le spese superflue. Spero mi facciano cambiare idea.

mercoledì 20 luglio 2011

Nathan Never - Imperium

Nathan Never n. 242, mensile
Imperium

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

Le origini dei pretoriani sono svelate. Nel periodo pre terraformazione di Marte, scienziati già stabilitisi sul pianeta rosso, in laboratorio strutturati, eseguivano esperimenti sui mutati. Lo scopo delle loro ricerche era quello di creare una razza che potesse governare dittatorialmente il pianeta per secoli. Il più promettente di loro era quel Scipio che avrebbe messo in atto il piano di invasione della Terra grazie alla collaborazione del suo vecchio amico Atticus Kane.
Intanto, ai giorni nostri, vengono al pettine i nodi delle procedure illegali seguite dagli esponenti del governo per permettere alla Imperium Enterprise di ottenere gli appalti di ricostruzione della città. Un altro politico si suiciderà, altri ostacoleranno l'Agenzia Alfa nelle sue indagini. Solo Mary Jane Lamarr, ex moglie di Atticus, potrebbe fornire a Nathan e colleghi un inatteso aiuto.

Vigna, Vigna, Vigna, ho già le scatole ovali di tangenti, intercettazioni, illegalità contro la gente comune ogni giorno da quello che leggo su Internet, perché ti ci devi mettere anche tu? La parte centrale dell'albo sembra la ricostruzione del piano accusatorio del processo Mills, perché la quotidianità del Bel Paese deve entrare nel fumetto così a piè pari? Ma non si poteva trovare un altro modo per dimostrare l'infiltrazione e l'illegalità dilagante ai piani alti del mondo neveriano? Per lo meno qui il responsabile ha un crisi di coscienza e si spara, nel mondo reale non siamo mai così fortunati.
Per il resto la storia fila abbastanza bene, ma non mi stimola più di tanto. Il mese prossimo è stato promesso lo scoppio del conflitto, speriamo di vedere un po' d'azione ed iniziare a tirare qualche filo.
I disegni dello, sempre, stimato Bonazzi sembrano, questa volta, un po' buttati li. Non pare convinto di quello che fa, ma lo fa con tratto gradevole, anche se non al top della forma.
Persino il buon De Angelis sembra essersi rotto le scatole con la sua copertina rossomarte/nera ed tre ritratti di personaggi importanti.

Diamoci una smossa. Speriamo che questo ciclo sia quello che chiude definitivamente Nathan Never. Se non lo chiudono loro lo chiudo io.

lunedì 27 giugno 2011

Nathan Never - Speciale 21

Speciale Nathan Never n. 21, annuale
Copertina: Roberto De Angelis

Cyberspazio
Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Nicola Mari

Sei mesi prima. Un'incursione nel cyberspazio di Nathan Never, l’agente governativo Forbes e l'hacker Dieter Harper alla ricerca di informazione si conclude con al morte di quest'ultimo e la scomparsa di 3 milioni di crediti.
Oggi. La moglie di Harper, sospettata dai due sopravvissuti di sapere qualcosa, viene contattata da un uomo misterioso che la guida nel mondo virtuale dicendo di essere suo amico e di volerla salvare da un imminente pericolo.

Guerra
Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Germano Bonazzi

Adlan City sta conoscendo il primo momento di pace dopo anni di guerra. I residuati bellici sono sparsi ovunque sono la causa principale di morti e mutilazione tra i bambini che, per le strade della città, li usano come unico svago. Una di queste vittime, il piccolo Shady, viene rapito dall’ospedale in cui era ricoverato con una vera e propria azione da commando dopo aver riportato ferite nello scoppio di un velivolo. L’Agenzia Alfa viene incaricata dalla Federazione di indagare, ma il mistero che attende Nathan e Legs Weaver è ben più triste di quello che si aspettano di risolvere.

Futuro

Soggetto e sceneggiatura: Antonio Serra
Disegni: Roberto De Angelis

L'eruzione contemporanea di tutti i vulcani del pianeta è sicuramente un'anomalia. L'Agenzia Alfa dovrà indagare su chi c'è dietro. L'autore del malsano piano è una vecchia conoscenza che vuole dominare il mondo: Aristotele Skotos! Un'epocale missione, con mezzi tecnologici all'avanguardia vedrà coinvolta l'intera Agenzia. Ma è tutto come sembra o le tinte del racconto nascondono qualcosa di più?

Per festeggiare il 20 anno di vita dell'investigatore del futuro la Bonelli butta fuori uno speciale tutto a colori che contiene tre storie distinte, slegate dalla continuity dell'eroe nella serie regolare. Gli autori sono i tre papà del personaggio, all'opera singolarmente.
Vigna mette sul piatto una storia classica cyberpunk dove la parte del leone la fanno la rete e l'opera investigativa. Ai disegni un Nicola Mari, fortunatamente, castrato nell'uso eccessivo dei neri dall'opera coloratoria dell'albo. Una storia del buon ritmo, anche se un filo scontata nella sua evoluzione.
Medda rilancia con una tematica importante, trattata, questa volta, con un occhio diverso, non pietoso, ma indagatore. Quando la verità viene a galla, una verità vera anche ai giorni nostri, sconvolge un po' la coscienza dei benpensanti comuni. Una sceneggiatura forte, interessante, che avrebbe meritato maggior sviluppo anche in un albo regolare. I disegni di Bonazzi non si criticano, anche se in bianco e nero rendono di più.
Serra vede con una storia che riprende i temi della fantascienza classica. Astronavi, scienziati pazzi, eroi, mostri e tutti l'ambaradam sono oniricamente resi al meglio nelle poche pagine a sua disposizione in coda all'albo. Il disegnatore scelto per fare coppia con lui è quel grande di Roberto De Angelis, autore, peraltro, anche della copertina dello speciale. Niente da dire, a me il suo lavoro piace.

Come detto più volte non sono favorevole agli speciali che raccontano più storie. Bonelli ha creato, una marea, di albi paralleli a ciascuna serie per fare questo. Nell'occasione, però, non posso criticare il lavoro svolto. E' stato giusto dare spazio a ciascuno degli autori originali, ciascuno con suo disegnatore, piuttosto che realizzare una storia unica con più stili grafici, col rischio del pasticcio visivo.
Storie classiche, come da un po' mancano, che riconciliano il lettore anche con la fantascienza più pura e dimenticata.

Da sorseggiare nella vasca da bagno come un buon bicchiere di vino rosso frizzante.

giovedì 21 aprile 2011

Nathan Never - I pretoriani

Nathan Never n. 239, mensile
I pretoriani

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

La Terra sta cercando di risolvere definitivamente i problemi causati dalla caduta di Urania e l'assassinio del presidente della più importante società edile della Città non sembra aiutare ad andare in questa direzione. La svolta arriva grazie alla Imperium Enterprise impresa in ascesa costante dal giorno della sua fondazione su Marte. Il suo proprietario, Atticus Kane, nativo marziano, cittadino terrestre e sposato di fresco con una stella del cinema, è riuscito ad assicurarsi quasi tutti gli appalti. Qualche sospetto sulla possibile irregolarità delle gare viene ad un giovane procuratore distrettuale che assume l'Agenzia Alfa per indagare. Qualche sospetto di irregolarità, non supportato, da prove evidenti viene a galla. L'agenzia sta per abbandonare il caso quando il procuratore cade vittima di un misterioso incidente stradale. L'investigazione procede, incontrando molti rallentamenti politici.
Intanto su Marte Scipio diventa il numero uno dei Pretoriani e nel suo discorso di insediamento da voce ai mugugni della maggior parte dei marziani. E' giunto il momento di espandersi ed annettere sotto il controllo del pianeta rosso le stazioni orbitali e la Terra.

E' la prima storia che getta le basi per la saga della Guerra dei Mondi, arco narrativo che coprirà almeno un anno di pubblicazioni della testata. Ce l'hanno menata per tanto tempo ed è cominciata. Finalmente. Abbiamo sopportato storie inutili, svogliate e, ancor peggio, buttate li per dare agli autori la possibilità di lavorare con tranquillità a 15/16 storie rivoluzionarie ed innovative che potranno cambiare il corso di una collana quasi ventennale.
Come autore per dare il via a tutto, per gettare le basi, le fondamenta della narrazione si è scelto Bepi Vigna, uno dei tre sardi che nel 1991 ha dato vita a Nathan Never. La storia è scritta bene, scorre , informa, mette li tanti indizi ed un po' di carne al fuoco. Per ora il fatto che le prime dieci pagine siano scontate, che gli intrallazzi di potere siano ovvi e che il gossip del secolo sia di facciata ce lo si lascia alle spalle senza troppi problemi, ma potrebbe tornare ad essere un'arma di critica col passare dei mesi. L'evidenza di voler mettere in difficoltà, isolare, l'Agenzia Alfa è tale da far ben sperare e, ancora meglio, mette a disagio il lettore che non sa se credere che avverranno evoluzioni epocali o non sperarlo per non rimanere deluso.
Dello stile di Bonazzi non si può che parlare bene ed apprezzarlo. Forme, dettagli, mecha, ritmo tutto curato come al solito. Non delude mai.

Buona la prima, con riserva che deriva dall'ultimo anno e mezzo di esperienza.

martedì 21 settembre 2010

Nathan Never - Poteri mentali

Nathan Never n. 232, mensile
Poteri mentali

Soggetto e sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

Un ragazzino dalla faccia sfregiata appare alla moglie del più ricco e famoso magnate televisivo di New Al Khurtum e dice di essere suo figlio, ma prima di ulteriori spiegazioni viene messo in fuga dalle guardie del corpo. La donna ne rimane turbate, perché in effetti lei ha avuto un figlio nato morto che ora dovrebbe avere la stessa età del ragazzo che ha avuto di fronte, ed ingaggia l'Agenzia Alfa per risolvere il mistero. Nathan Never indaga e con facilità risolve l'arcano.

Ci si chiede quando la finiranno di proporci e farci pagare storie spazzatura come questa. I complimenti più sentiti per Perniola che riesce ad imbastire una trama di luoghi comuni, ovvietà, assenza di pathos che se fosse possibile premiare con il trogolo d'oro lo meriterebbe tutto. Persino il buon Bonazzi non riesce a trovare spunti decenti per dimostrarsi all'altezza del suo passato. Disegni schematici, tagliati con l'accetta, distribuzione delle vignette casuale per la quale la lettura ne risulta imbastita.
L'unico a salvarsi il solito De Angelis che fa di un frame della storia una copertina incisiva.
Si vede che in Bonelli hanno altro per la testa ed anziché realizzare con cura gli albi mensili sono concentrati sulla futura saga dei mondi. Speriamo, almeno, che ne valga la pena dato che ne stiamo pagando lo scotto da mesi (da prima dell'inizio della saga della Compagnia).

Rivoglio i soldi!