martedì 18 dicembre 2018

Aeon

Aeon Vol. 1
di Angela Vianello

    Genere: Fumetti
    Listino :€ 12,00
    Editore: Shockdom
    Collana: Social comics
    Data uscita:23/07/2014
    Pagine: 152
    Formato: brossura, Illustrato
    Lingua: Italiano
    EAN: 9788896275252









Aeon Vol. 2
di Angela Vianello

    Genere: Narrativa a fumetti
    Listino: € 12,00
    Editore: Shockdom
    Data uscita: 25/10/2014
    Pagine:108
    Formato: brossura, Illustrato
    Lingua: Italiano
    EAN: 9788896275528

Davide è un ragazzo con la passione per il Karate ed una famiglia difficile: la madre remissiva ed il papà costantemente arrabbiato con lui costringono l'adolescente a vivere perennemente in camera sua. Tale è la situazione che quando deve uscire di casa salta dal balcone, al primo piano, di casa sua.
Giada, coetanea di Davide, frequenta la stessa scuola del ragazzo e nel tempo libero è iscritta al corso di danza. 
Anche se Giada non vuole riconoscerlo subito, quando i due ragazzi si vedono per la prima volta qualcosa scatta tra di loro.
Nel passato, la Genesi non si è svolta proprio come raccontato dai testi sacri. Una civiltà aliena si è sviluppata sulla Terra e ha aiutato gli uomini nella loro evoluzione. Ma non è ben chiaro quale fosse lo scopo di chi è rimasto tra noi e di chi è partito alla volta di altri mondi.
Le vite dei due ragazzi si incroceranno con piani costruiti nel passato più remoto della civiltà umana.

Angela Vianello inizia questo manga italiano nel 2004 e il fumetto risente del tempo che passa. A prenderlo in mano oggi si avverte come le tematiche trattate in questi primi due volumi appiano perso qualsiasi possibile originalità che avessero avuto allora. Quello di tradurre la Bibbia da evento mistico a civiltà aliena che ha manipolato il corso degli eventi dell'umanità non è un tema così originale. La storia non riesce ad ingranare, si rivela essere ripetitiva quando tratta le vicende di Giada e Davide e, spesso, il ritmo o cala sotto il livello di guardia o l'assenza di dialoghi spinge a sfogliare le pagine senza osservare il lavoro grafico dell'autrice.
Angela Vianello, di Trento, si è appassionata allo stile manga ed i suoi disegni sono sempre molto piacevoli e curati. Le forzature slapstick, la deformazione dei personaggi in situazioni di stress (sopratutto Giada) e alcune scelte grafiche, però, mi hanno lasciato perplesso. Le ho trovate poco adatte ad un fumetto come questo, che, a mio parere, avrebbe funzionato meglio mantenendo la caratterizzazione non deformata dei personaggi. Come si diceva poco sopra, Aeon è un fumetto che ha quattordici anni. Nel tempo l'artista si è evoluta ed è arrivata a disegnare, come si diceva qui, il quarto volume di Creepy Past in Sergio Bonelli Editore. Il suo tratto si è evoluto, come è possibile vedere dalle reference dei suoi lavori personali più recenti, ed è ancora più accattivate.
Tornando ad Aeon, punto di forza di questa produzione è, oltre alle potenzialità insite nello stile dall'autrice, la colorazione delicata ed appassionata che è stata realizzata. Ciò che mi ha lasciato perplesso, invece, sono gli "errori" di lettering nei dialoghi: non riesco a capire se certe parole sono state scritte così apposta o sono, veramente, errori commessi da chi riempiva i baloon.

Onestamente, i primi due volumi di Aeon ci mostrano le potenzialità di una ragazza dotata di talento, grande tecnica e voglia di fare. Purtroppo il suo lavoro non ha retto, secondo me, al passare del tempo. E' un manga italiano che nulla aggiunge ai manga originali giapponesi che sono arrivati nel nostro Paese. A confronto con i lavori proposti dagli autori nipponici si colloca nella parte centrale di una potenziale classifica di gradimento.
Sono, in ogni caso, contento che Shockdom ci abbia creduto, che lo abbia pubblicato (in tutto dovrebbero essere quattro volumi) ed abbia dato la possibilità al talento di Angela Vianello di crescere e conquistare il cuore di molti lettori.

lunedì 17 dicembre 2018

Mercurio Loi - Nascondino

Mercurio Loi  N° : 14 
Nascondino

Soggetto e Sceneggiatura: Alessandro Bilotta 

Disegni: Massimiliano Bergamo 
Colori: Nicola Righi 

Copertina: Manuele Fior 

Periodicità: bimestrale 
uscita: 22/11/2018 
Prezzo:  4,90 €

A Roma. Sciarada è la società segreta, con membri tra le più persone più intelligenti ed in vista della città eterna, che si occupa di indagare sui misteri e di contrastare il potere papale. Galatea è la bambina prodigio che ne tiene le fila, Mercurio Loi è uno dei membri più in vista. Tutti gli altri sono morti, in circostanze più o meno misteriose.
Dante Fusco, il cui padre sembra essere stata una vittima di queste tragiche contingenze, chiede aiuto al Professore, sperando di diventarne allievo. Cosa deciderà Mercurio? Sarà opportuno indagare o sarà meglio nascondersi dall'avverso destino?

Mercurio Loi è un fumetto che si prende i suoi tempi, se no non si spiegherebbe la conta a nascondino (di corretta fattura, ma un po' lunga) e la fuga di Mercurio durante la sua passeggiata post-coprifuoco (contemporaneamente esilarante e preoccupante). Lo fa con caparbia capacità e intrigante ritmo narrativo. Seppure si supponga dove Bilotta voglia andare a parare lo fa con la tesa tranquillità di un ago che cuce un arazzo. C'è tanto da spulciare in questa lettura e c'è anche molto da rimanere stupiti. Belforte?

Seconda prova (7 e 14) di Massimiliano Bergamo alla corte di Mercurio Loi. Non lo so, è bravo, veramente. E' che ogni tanto mi butta dentro quelle espressione "alla Disney" che non trovo coerenti con quanto sta succedendo intorno. In ogni caso, tanta roba.

Ai colori Nicola Righi, uno dei miei preferiti, che stacca di un'incollatura Francesca Piscitelli e Andrea Meloni che gli rimangono dietro con tre albi colorati a testa.

Col numero 16, tra quattro mesi, scopriremo il destino di Mercurio Loi. Chiuderà, Masiero e Bilotta dicono di no? Andrà avanti in albi annuali, qui non si pronunciano? Come influenzerà tutto questo la nuova serie, o mini serie di Bilotta, Eternity che sarà pubblicata per la collana Audace?

mercoledì 12 dicembre 2018

Maxi Martin Mystère - L'abisso del male

Maxi Martin Mystère  N° : 10 
L'abisso del male

Soggetto: Carlo Recagno 

Sceneggiatura: Carlo Recagno, Alfredo Castelli 

Disegni: Giovanni Freghieri, con la partecipazione di Giulio Camagni e Sergio Giardo, e con i contributi di Giancarlo Alessandrini, Luca Enoch, Lucio Filippucci, Nicola Genzianella, Giuseppe Matteoni e Giuseppe Palumbo. 

Copertina: Angelo Stano 
  
Uscita: 28/11/2018 
Prezzo: 6,90€ (9€ con supermegaposter ripegabile) 

Due sono stati gli incontri principali tra Dylan Dog e Martin Mystère. A distanza di due anni ed entrambi hanno scatenato eventi che avrebbero potuto portare alla fine del mondo. Perchè nel 2018 dovrebbe essere diverso? Infatti i due si trovano ad affrontare una malvagia, e nota, figura, emersa, sfuggita, dagli inferi a causa di un rito druidico che ha avuto luogo in Germania.
Tra mille difficoltà e mille incontri il Detective dell'Impossibile e l'Indagatore dell'Incubo dovranno venire sia a patti con loro stessi che cercare di ricacciare la demoniaca presenza nelle viscere dimensionali da cui è sorta.

Inaspettato tanto quanto richiesto, in un periodo in cui in casa Bonelli i team-up sfociano come fiumi nel mare, torna l'accoppiata BVZM DYD. Torna con un soggetto di Recagno che scrive la sceneggiatura a quattro mani con Castelli. Ai disegni Giovanni Freghieri. Copertina, dopo tanto tempo, di Angelo Stano.
 Partendo giusto da questa, a Stano, riescono linee molto più dure del solito (o forse non sono più abituato io a vederlo dopo che è stato ostracizzato dalla serie regolare di Dylan Dog), uno sfondo fin troppo omogeneo, i due protagonisti decisamente rigidi ed una gran bella bionda, che assomiglia fin troppo a Diana, a tener loro compagnia.
Recagno si diletta un storia in cui le citazione provenienti dall'Universo Bonelli sono all'ordine della pagina, si passa da Mister No si arriva da Creepy Past senza dimenticare Dragonero e Gea. Una storia decisamente lunga, articolata e fin troppo ricca. Tanto che ho avuto la sensazione che alcuni personaggi secondari siano stati dimenticati in luoghi dove non dovevano essere e che certe soluzioni siano risultate un po' troppo forzate. Essendo l'erede dell'ancor vivo Castelli, Recagno si diverte a gestire dialoghi, necessariamente, prolissi ed a generare, fin troppa, acredine tra i due protagonisti. Nella sua gestione della storia ho trovato fronzoli eccessivi, ma, anche, una modo interessante di affrontare il "momento introspezione" di Dylan e Martin. L'averli catapultati tra le matite di Camagni, il primo, e Giardo, il secondo, ci ha offerto respiro dal tratto di Freghieri ed un parallelismo, ovvio e del quale il lettore era già a conoscenza, tra i due non-eroi che servirà da svolta per gli eventi.
Giovanni Freghieri. Il disegnatore piacentino, classe 1950, è al suo terzo incontro su tre tra i due colossi bonelliani, ricordiamo che il primo è stato scritto da Castelli ed il secondo da Sclavi, ed ha lavorato, con soddisfazione dei lettori, per entrambe le testate, riscuotendo sempre un grande successo ad ogni apparizione. Ovviamente qui fa il suo e non è discutibile, però, personalmente, ho trovato i disegni tanto spigolosi, più del solito. Forse è solo una mia impressione dovuta alla perenne espressione corrucciata che Martin si porta dietro ed all'antipatia che Dylan riversa su di lui. Alla prima lettura non mi sono trovato a mio agio con questo stile accoppiato alla verbosità di Recagno (che trovo diversa e meno briosa di quella di Castelli).

Ovviamente non farò spoiler, anche se i più smaliziati lettori Bonelli hanno già intuito chi sia il cattivone di turno e chi troveremo come suo avversario ad un certo punto della storia, perché un ritorno così è stato atteso da tanti anni. Quello che non capisco, però, è perché non sia stata creata attesa per l'albo, non sia stata messa in piedi una campagna pubblicitaria sulle testate principali dei due protagonisti e sia stato lanciato nel buio a Lucca. Certo, ovviamente, un fumetto del genere si vende da solo. Io l'ho acquistato ma non l'ho vissuto con quell'interesse spasmodico che mi avrebbe potuto generare sensazioni diverse e più intense durante la lettura, dei primi due.

Non so. Sicuramente un albo interessante, che vale i quasi 7€ che chiede e che offre una lettura prolungata, ma lanciato in edicola così, senza stimolare le papille gustative del lettore, a mio parere, gli ha fatto perdere qualche punto.

lunedì 10 dicembre 2018

Strangers in Paradise

Strangers in Paradise – Volume 1
Autori: Terry Moore

ISBN: 978-88-6543-184-9
Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 07/03/2014
Disponibile in digitale: Sì
Edizione: Regular
Formato e rilegatura: Brossurato 16 x 24
Genere: Amore e altre catastrofi
Pagine: 344
Prezzo: 18,00€

Erano venticinque anni fa quando Terry Moore, da completo autodidatta, senza una casa editrice alle spalle, puntando tutto sull'autoproduzione, diede vita ad una prima miniserie di tre numeri denominata Strangers in Paradise. Il successo fu tale da portare in auge il suo autore ad a spingerlo a creare quella che sarebbe diventata una serie pubblicata, in Italia, da BAO, in integrale, in sei volumi da più di trecento pagine.
Il motore della serie è il triangolo che si instaura tra Katchoo, un bella biondina che dice di non essere attratta dagli uomini e che convive da anni con la sua ex compagni di scuola, Francine, ragazza instabile sentimentalmente ed esteticamente (sa essere molto affascinante o sciatta, prendere peso, perdere peso) e David, un ragazzo legato al passato di Katchoo e che si innamora follemente di lei. Intorno a loro si vengono a creare, però, situazioni che spaziano per molti dei generi conosciuti. 


Si parte con la sit-com (il ritmo e il tipo di alcuni dialoghi tra le protagoniste non potrà fare a meno di riportarvi alla mente Lorelai e Rory Gilmore), si passa per la love story, si passa per il thriller e si entra senza avvisare, persino, nell'hard boiled. Questo alternarsi di generi rende la narrazione varia e mai monotona. Ma Moore non si ferma qui, nella sua sperimentazione infila, tra le pagine del suo fumetto, canzoni, poesie e pagine di romanzo che raccontano in modo descrittivo eventi a corollario della storia che stiamo leggendo.

Moore, da Huston, classe 1954, non è solo autore dell'intreccio narrativo. Si dimostra essere un disegnatore attento ed affascinante. Nelle pagine che compongono il primo volume, già, assistiamo a mutamenti fisici dei protagonisti (il cambio di peso di Francine ne è l'esempio principale), vediamo come riesce a giocare con stili grafici diversi (le pagine in stile cartoon ricordano molto il vecchio Archie, d'altronde Moore ama tantissimo giocare il ruolo del citazionista) e come riesce a modificare il layout delle pagine, le gabbie, in modo da fletterle alle sue esigenze narrative. Il suo stile è pulito, essenziale e preciso. 


Vedere le sue pagine è, tante volte, fare un salto indietro nel tempo ed incontrare un tratto che ha caratterizzato le pin up di metà del secolo scorso. Osservarlo, leggerlo, è piacevole e rilassante. Non per questo il suo tratto è anestetizzante e privo di impatto; riesce a trasmettere le giuste emozioni al momento giusto. Anzi, in alcuni casi, quando decide che deve, attraverso il disegno riesce a smorzare (od enfatizzare) i toni, siano cupi, violenti, drammatici (perché i suoi personaggi trasmettono emozioni con la loro espressività) o leggeri.

Un fumetto che guarda le donne e alle donne. Il cast chiamato a raccolta da Moore, in questo suo debutto nel mondo del fumetto, è ricco di presenze femminili di tutti gli aspetti, forme, caratteri. Un lavoro delicato che ha riscosso grande successo.



Un'opera importante, di chi poi scriverà Echo, The Punisher, Runaways e tanto altro, in sei volumi che si prospettano intensi e piacevoli.




domenica 9 dicembre 2018

Saga – Volume 1

Saga – Volume 1
Autori: Brian K. Vaughan, Fiona Staples

ISBN: 978-88-6543-129-0
Genere: Science Fantasy
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 07/03/2014
Disponibile in digitale: Sì
Edizione: Regular
Formato e rilegatura: Brossurato 16 x 24
Pagine: 168
Prezzo: 14,00€

Una guerra che da millenni sconvolge la galassia. Marko e Alana, appartenenti alle due fazioni opposte, si sono innamorati ed hanno messo al mondo una creatura. Ora sono inseguite da entrambi gli schieramenti e devono combattere per proteggere la loro famiglia.

D'accordo detta così sembra fin troppo semplice per essere invitante. Saga di Brian K. Vaughan (soggetto e sceneggiature) e Fiona Staples (disegni) è, però, davvero, questo Romeo e Giulietta in cui gli innamorati sono vivi, hanno una figlia e devono combattere contro la galassia per proteggerla.
Quello che non passa dal, forzatamente, sintetico riassunto della trama è quanto articolato riesce ad essere il racconto di Vaughan. L'autore stratifica i personaggi, dandogli una personalità, facendo passare emozioni e strutturando loro un passato che emerge a poco a poco. Non si limita, con questo lavoro, ai protagonisti, ma costruisce con la stessa cura ogni personaggio; ciascuno lo dota di sfaccettature diverse, come fossero persone vere. Un lavoro immane.
I disegni di Fiona Staples sono molto "italiani", nel senso che non è difficile ritrovare il suo stile graffiato, inciso, forte e duro, in tanti autori di casa Bonelli. Si riscontra, a tratti, una povertà nei fondali ed una, forse, eccessiva omogeneità nei colori. Quelle che sembrerebbero essere caratteristiche negative, però, qui sono perfette per far risaltare trama e relazioni tra i personaggi. Dialoghi e disegni tendono a bilanciarsi in modo ottimale.

L'occhio del lettore si adatta in fretta allo stile di Fiona Staples, la mente di Vaughan offre un'immersione importante per la sospensione dell'incredulità.

Non credo che ne scriverò di ogni volume, ma, sicuramente, proseguirò nella lettura di tutta Saga. Al momento credo che siamo a sette volumi, più la riedizione in formato deluxe dei primi tre in un unico brossurato.

martedì 27 novembre 2018

The LEGO Ninjago Movie

Lloyd vive con la mamma a Ninjago City. E' figlio del perfido Lord Garmadon, ma è anche il Ninja Verde che protegge la città dagli attacchi di suo padre. Insieme agli altri ninja ed al loro maestro Wu, dovranno andare alla ricerca dell'arma che potrà mettere fine alle scorrerie di Lord Garmadon. Non sanno però che un altro nemico, forse ben più pericoloso è appostato, in agguato, in attesa di un errore dei ninja.

Dopo The Lego Movie, Lego Batman, arriva il terzo capitolo cinematografico delle avventure dei mattoncini danesi (in attesa di The Lego Movie 2).
Alla regia, di un soggetto semplice, Charlie Bean (Le Superchicce, Samurai Jack, Il Laboratorio di Dexter).
Come si diceva, una riga più su, il film si presenta davvero semplice: target bambino di sei otto anni. Assistiamo alla classica crescita del gruppo di personaggi che è Ninja, ma si batte solo con robottoni, di una famiglia che non c'è e che si deve riformare, un cattivo che di cattivo ha solo l'ignoranza (divertente) nella quale vive. A contorno paesaggi ricreati in mattoncini Lego digitali, secondo regole costruttive reali che ogni appassionato può seguire ogni giorno, e personaggi secondari più o meno carismatici. Piacevoli sono Koko (sia la sua versione in borghese che quella da battaglia hanno dato vita a minifigures veramente piacevoli) e il Generale numero 1 (versione femminile). Per tutti gli altri, protagonisti compresi, si ha una caratterizzazione abbastanza forzata e funzionale a ciò che deve accadere.

Veramente un film semplice e per bambini. Gli adulti possono prendere spunti per qualche costruzione da realizzare e qualche set da aggiungere alla loro collezione.

Un'ora e mezza di film carino, non da cinema, ma da dvd a metà prezzo.

Titolo originale The LEGO Ninjago Movie 

Lingua originale Inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Danimarca 
Anno 2017 
Durata 101 min 
Genere animazione 

Regia Charlie Bean 

Soggetto Dan Hageman, Bob Logan, Paul Fisher 
Sceneggiatura Hilary Winson, Bob Logan, Paul Fisher 
Produttore Dan Lin, Roy Lee, Phil Lord, Christopher Miller 
Casa di produzione Village Roadshow Pictures, RatPac-Dune Entertainment, Lego System A/S, Vertigo Entertainment, Cartoon Network Studios, Lin Pictures, Animal Logic, Warner Animation Group 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Montaggio Julie Rogers 
Musiche Mark Mothersbaugh 

Doppiatori originali

Dave Franco: Lloyd Garmadon
Jackie Chan: Sensei Wu Garmadon
Michael Peña: Kai Smith
Abbie Jacobson: Nya Smith
Kumail Nanjiani: Jay Walker
Fred Armisen: Cole Bucket
Zach Woods: Zane Julian
Justin Theroux: Lord Garmadon
Olivia Munn: Misako "Koko"
Randall Park: Chen
Retta: Maggie
Constance Wu: Sindaco di Ninjago
Charlyne Yi: Terri It Nerd
Chris Hardwick: Radio DJ
Robin Roberts: Robin Rainbow
Michael Strahan: Michael Sadler
David Burrows: Ninja Fucsia
Ali Wong: Generale Olivia
Todd Hansen: Generale Omar
Doug Nicholas: Generale Jollity

Doppiatori italiani

Davide Perino: Llyod Garmadon
Gianni Giuliano: Sensei Wu Garmadon
Daniele Raffaeli: Kai Smith
Chiara Gioncardi: Nya Smith
Stefano Brusa: Jay Walker
Francesco De Francesco: Cole Bucket
Alessandro Rigotti: Zane Julien
Paolo Marchese: Lord Garmadon
Barbara De Bortoli: Misako
Sabrina Cereseto: Robin Rainbow
Leonardo Decarli: Michael Sadler
Laura Lenghi: Generale Olivia

lunedì 26 novembre 2018

Sprayliz

Nel 1992, dalla matita e dall'inventiva di Luca Enoch, nasce un bella figliola mora di nome Elizabeth Petri. L'allora trentenne autore completo, nato a Monza e trapiantato a Milano, viene da alcuni lavori di successo (Raptus, Berserk, per citarne un paio) e sull'Intrepido riesce a farla debuttare con il nome d'arte di Sprayliz. A guardarlo oggi, nel momento in cui il fumetto sta penetrando anche nelle vite di coloro che lo hanno sempre considerato un intrattenimento per bambini, è sconcertante scoprire quanta carne la fuoco avesse già messo in quegli anni. 
Già da subito capiamo di non trovarci davanti a qualcosa di classico, o come molti in senso inopportunamente dispregiativo dicevano Bonelliano. Nelle prime pagine incontriamo una ragazza di sedici anni, appartenente ad una famiglia medio borghese, che di notte esce a realizzare graffiti (quelli veri, non le Tag che imbrattano i muri delle case) e che sfida la polizia a catturarla. La stessa ragazza, scoperta da un poliziotto nero, entra in casa dell'uomo (violazione di domicilio), lo lega al letto con le manette (sequestro di persona) e lo obbliga ad avere un rapporto sessuale con lei (violenza sessuale) che è minorenne e minaccia di raccontarlo in giro se lui prova a denunciarla (ricatto). Che poi si innamorino, o per lo meno che instaurino una relazione di stabilità incerta, è una conseguenza del fatto che entrambi siano "belli". 
E questo è solo l'inizio.


Enoch non si risparmia nella critica sociale. Sostiene l'utilità dei centri sociali come aggregatori di persone per la diffusione di cultura e per la nascita di nuovi interessi, condanna l'uso di droghe leggere e pesanti. Introduce quella realtà nuova che si chiama Internet e ne fa argomento di alcuni capitoli. Critica la politica ottusa e corrotta, lo sfruttamento della credulità popolare da parte di religioni senza scrupoli, ci avvisa del latente fascio nazismo che non muore mai e della, possibile, ipocrisia di chi lo pratica, sottolinea come nella Polizia possano esserci, oltre ad un gran numero di devoti servitori della legge, corrotti e violenti che non rispettano regole e diritti. Mette in rilievo argomenti come la bisessualità, l'omosessualità, quella che oggi sarebbe chiamata fluidità sessuale, e la loro accettazione nel sociale suo contemporaneo.
Sprayliz, insomma ha sdoganato, in modo intenso, con molto anticipo, argomenti di cui ancora adesso si fa fatica a parlare.
La scrittura di Enoch, inoltre non è semplicistica. Si vede che l'autore ha donato tanto di se stesso al progetto, che lo ha accompagnato per quattro, intensi, anni della sua vita ricchi di premi, soddisfazioni e qualche delusione. Tutti gli albi (parlando dell'edizione Cosmo), sopratutto gli ultimi, sono di una densità verbale impressionante. Al giorno d'oggi trovare fumetti commerciali, da edicola, così intensi e fecondi è decisamente difficile.

Una densità che mai si è attenuata è quella dei disegni. Io non mi capacito di come una mente umana possa essere stata così fertile e attenta. Proprio per questo motivo meritano discorsi a parte personaggi e sfondi.
Si potrebbe pensare che Sprayliz abbia un cast ridotto, ma non è così. Oltre a Lyz e Kate (l'amica del cuore di Lyz, che ha una cotta per lei che si spinge ad esplorazioni decisamente intime) si alternano così tanti comprimari che è difficile ricordarli tutti: C'è Kaifa, writer bianco, che tenta di strappare Lyz a Abe, il poliziotto nero di prima. C'è Kinnock, poliziotto corrotto e violento che ha come solo scopo nella vita quello di arrestare, violare, annullare, deturpare la protagonista, il Sindaco Brown, nero, corrotto, sindaco della città, che lo ha sguinzagliato. B.B., Don Luigi, Pino, Therese, Cazza, Desdemona, Freak e tanti altri che si alternano al fianco delle protagoniste in questo teatro, ognuno con un suo ruolo definito.
L'ambiente. Qui c'è da diventare matti. Il Macondo, la città, i muri, i graffiti, le macchine, i dettagli, la precisione. Un delirio che l'occhio non vuole lasciare. Durante la lettura non viene spontaneo girare la pagina. Si vuole restare lì a guardare tutto, a non perdersi un tratto, ma si sa che, riuscendo a proseguire, la pagina dopo sarà, ancora, un'altra ricca sorpresa. Sprayliz è tutto così. Bello una pagina dopo l'altra. Anche se, a mio parere, l'uso dei retini negli ultimi capitolo mi è sembrato sminuisse la fatica di Enoch.



Ma si è parlato anche di delusioni. Eh, sì. Come detto, la signorina Pietri nasce sulle pagine dell'Intrepido nel 1992, ma poi la testata chiude. Conoscendo la qualità del prodotto, Star Comics non si lascia sfuggire l'occasione di tentare di contrastare Bonelli con fumetto italiano dello stesso formato, ma molto più aggressivo. Qui iniziano le incomprensione tra autore ed editore, sarà un caso che inizia ad apparire in ogni storia un venditore abusivo di patate?, tanto da decretare la chiusura della testata nel 1996. E pensare che solo pochi mesi prima, Enoch, si è portato a casa il premio Fumo di China sia come miglior autore completo che, per la sua creatura, quelli di miglior personaggio e miglior testata. A mettere il dito, piacevolmente, nella piaga ci pensa anche la manifestazione milanese Cartoomics, attraverso il supporto della rivista If, premiandolo, sempre nel 1996, come Promessa del Fumetto Italiano.

Una Promessa invero mantenuta.
Enoch, giusto per divagare, nel 1999 ha iniziato a sottoscrivere contratti importanti con la Sergio Bonelli Editore. Qui ha avuto piena libertà ed ha dato alla luce altre figure femminili importanti come Gea e Lilith, oltre ad aver contribuito al debutto in solitaria di Legs Weaver. In tempi più recenti, invece, ha dato vita con Vietti ad uno dei fumetti di maggior successo, sempre in Bonelli, degli ultimi anni: Dragonero.
Per i fatti suoi, insieme al grande disegnatore Mario Alberti, ha creato Morgana, per il mercato francese. Da recuperare.

Quindi? Sprayliz? Si trova in commercio la nuova, di una annetto fa, versione dell'Editoriale Cosmo. Ha prezzi variabili da numero a numero, ma rimane intorno ai 5€ più o meno e si trova scontato del 15% in diverse piattaforme di commercio on-line di libri. E' una buona edizione, curata con l'aggiunta di pin up d'epoca dell'autore, in formato Bonelli, così non disarmonizza la vostra libreria. E' un fumetto da leggere e far conoscere perché ci offre uno spaccato di quello che era, ed è ancora, la nostra società. E' da leggere perché è un fumetto che se fosse "nuovo" oggi non verrebbe mai pubblicato. Tratta, anche con ironia e leggerezza, tematiche che vanno contro il politically correct, di americana importazione, che oggi va tanto di moda e che ci impedisce di dire, veramente, ciò che pensiamo.

Per me è stata una fortuna riscoprirlo adesso.