Astrogamma
Autori: LRNZ
ISBN: 978-88-6543-528-1
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 13/11/2015
Formato e rilegatura: Brossurato 18,2 X 25,7
Genere: Sopravvivenza delle emozioni
Pagine: 160
Prezzo: 23,00€
Disponibile in digitale: Sì
Terra. Un giorno qualsiasi di un'epoca contemporanea. Gita al mare di tre amici. Insetti giganti appaiono su tutto il pianeta, senza un causa apparente. L'unica via, una volta capito chi è, ora, in testa alla catena alimentare, è la fuga senza freni. Solo un creatura umanoide, ma gigantesca, può tenere loro testa: Astrogamma.
Mamma che boiata! Davvero ventitré euro per centosessanta pagine in bianco e nero, senza una sceneggiatura, senza una trama vera, senza un'originalità nel disegno. Una storia riciclata, vecchia di almeno dieci anni, uscita in versione brossurata, con la copertina in 3D solo per sfruttare la scia di successo di quel capolavoro che è Golem. Qui ci troviamo all'opposto di quello che era Golem (gestato tantissimo dall'autore e ricco di livelli di lettura). LRNZ prende il genere tokusatsu (Megaloman, Ultraman, Power Rangers) e lo declina in un manga italiano. Introduce tre protagonisti principali (di cui è chiaro il destino appena visti tutti e tre nella stessa tavola) e li mette su una moto a correre attraverso l'albo, schivando insettoni. Davvero: è tutto così. Con l'aggiunta di ripetere più volte le stesse scelte narrative lungo la narrazione.
Un fumetto castrato dall'essere manga italiano che non aggiunge alcunché ai manga giapponesi originali. Vi si trovano soluzioni visive e narrative scontate e poco coinvolgenti. Una velocità di lettura consentita talmente rapida da essere definibile smodata.
Meno male che ho sempre resistito all'acquisto. Avevo grandi speranze, ma sono tutte state infrante.
Peccato.
mercoledì 26 settembre 2018
lunedì 24 settembre 2018
Nathan Never - Repliche umane
Nathan Never N° : 328
Repliche umane
Soggetto e Sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Romeo Toffanetti
Copertina: Sergio Giardo
Periodicità: mensile
uscita: 19/09/2018
Prezzo: 3,50
Le indagini di Nathan sul passato del suo cliente, Joe Vengeance l'artista più prolifico del suo tempo, stanno dando risultati. Molte domande faticano a trovare risposta (Bolton Company e Greyjoy Corporation che rapporto hanno? Qual è il vero ruolo di Rachel? Cos'è il TWK e chi ha sparato al C3 con il quale stava parlando Nathan?), ma gli indizi puntano in una chiara direzione. L'unico modo per soddisfare le richieste del Poeta è tornare nel suo eremo e sbrogliare la matassa insieme.
Si chiude, con la seconda parte, questa storia doppia, senza tempo, scritta da Bepi Vigna e illustrata da Romeo Toffanetti.
Quello che si evince, da ogni singola tavola, è l'amore per l'arte che trasuda dai loro autori. Bepi scrive, Romeo incorpora in ogni vignetta riferimenti ad artisti, quadri, finti artisti, opere apprezzate solo perché realizzate da chi è famoso, musica, architettura e quanto più riesce, ma senza farlo tanto per fare. Questa mossa non satura mai il lettore ed offre due spunti: il primo al lettore d'albo, ossia godersi una grande storia coinvolgente, il secondo al lettore alto, non in senso fisico, ma inteso come lettore colto. Un lettore con studi elevati, soprattutto in storia dell'arte, filosofia o altre materie umanistiche, può accedere al secondo livello di interpretazione della grafica, più impegnata, che gli autori propongono. Alla sua portata sarebbero il riconoscere quadri, artisti, citazioni, opere: sarebbe bello poter godere al 100% di ciò che è stato offerto in queste, quasi, 200 pagine.
Una verità ipotizzata da molti è quella che Bepi Vigna ci propone, per mezzo della parole di Joe Vengeance, sul concetto di arte in questi ultimi decenni. Pagine ricche di osservazioni sulle quali riflettere per capire se si è d'accordo, o meno, con il visionario del quale abbiamo fatto conoscenza approfondita in questa storia in due capitoli. Addentrandosi nell'albo, e avvicinandosi ai momenti culminanti, giunge l'ora di incontrare gli spiegoni (che ci servono per dipanare l'indagine e capire chi/cosa/perché/quando/dove/come). Anche qui, Vigna, non cade nel banale. Alterna inquadrature cinematografiche per mantenere un ritmo tale che nella mente del lettore le parole scorrano rapide e nitide.
Un Romeo Toffanetti in uno stato di grazia così è pura ambrosia per gli occhi (che poi si appiccicano gli occhiali, ma fa niente). Come si accennava nelle righe sopra, riempie ogni singolo spazio di ogni singola tavola di riferimenti artistici e culturali dei secoli passati (rispetto all'epoca di Nathan), ma non rende la cosa pedante o pedissequa. Lui propone al lettore stimoli intellettuale che, dopo una seconda o terza lettura della saga completa, potranno andare a essere ricercarti e approfonditi in autonomia. Mantiene per tutta la storia una pioggia in costante caduta, caratteristica di Blade Runner, al quale i due artisti si sono ispirati e dal quale hanno voluto estrapolare concetti da importare nel loro mondo. Non si vede mai una luce, un raggio di sole, in barlume di speranza. Mai fino all'ultima tavola nella quale, senza spoiler, la penultima vignetta ci mostra una luce sfolgorante alle spalle di Nathan. Peccato che una volta invertita l'inquadratura la pioggia sia sempre lì, a battere sulle spalle dell'Agente Alfa. Ma anche questa è una fantasia. Forse solo il lavori in pelle, nei loro ricordi, sulla spiaggia, possono dire di aver vissuto momenti senza pioggia. Pioggia nella quale i ricordi si perdono come fossero lacrime.
Aver riapprocciato Nathan Never, con serietà, dopo tanti anni mi ha dato speranza per un eroe che vedevo in declino da troppi numeri.
Da questa storia doppia, se Bonelli avesse voglia, potrebbe tirare fuori un bel volume cartonato (A4 o A3, un bel dilemma) dove riproporre, in un'unica soluzione, tutta la storia in bianco e nero, le tavole colorate da Romeo Toffanetti, che abbiamo visto sui social, e, a cura dei due autori, un indice di tutte le citazioni disseminate lungo il cammino. Sarebbe un lavoro impegnativo per tutti, ma darebbe risalto anche al lavoro oscuro che non tutti sono in grado di apprezzare.
Rachel Nexus è apprezzabile da tutti, in ogni caso.
Repliche umane
Soggetto e Sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Romeo Toffanetti
Copertina: Sergio Giardo
Periodicità: mensile
uscita: 19/09/2018
Prezzo: 3,50
Le indagini di Nathan sul passato del suo cliente, Joe Vengeance l'artista più prolifico del suo tempo, stanno dando risultati. Molte domande faticano a trovare risposta (Bolton Company e Greyjoy Corporation che rapporto hanno? Qual è il vero ruolo di Rachel? Cos'è il TWK e chi ha sparato al C3 con il quale stava parlando Nathan?), ma gli indizi puntano in una chiara direzione. L'unico modo per soddisfare le richieste del Poeta è tornare nel suo eremo e sbrogliare la matassa insieme.
Si chiude, con la seconda parte, questa storia doppia, senza tempo, scritta da Bepi Vigna e illustrata da Romeo Toffanetti.
Quello che si evince, da ogni singola tavola, è l'amore per l'arte che trasuda dai loro autori. Bepi scrive, Romeo incorpora in ogni vignetta riferimenti ad artisti, quadri, finti artisti, opere apprezzate solo perché realizzate da chi è famoso, musica, architettura e quanto più riesce, ma senza farlo tanto per fare. Questa mossa non satura mai il lettore ed offre due spunti: il primo al lettore d'albo, ossia godersi una grande storia coinvolgente, il secondo al lettore alto, non in senso fisico, ma inteso come lettore colto. Un lettore con studi elevati, soprattutto in storia dell'arte, filosofia o altre materie umanistiche, può accedere al secondo livello di interpretazione della grafica, più impegnata, che gli autori propongono. Alla sua portata sarebbero il riconoscere quadri, artisti, citazioni, opere: sarebbe bello poter godere al 100% di ciò che è stato offerto in queste, quasi, 200 pagine.
Una verità ipotizzata da molti è quella che Bepi Vigna ci propone, per mezzo della parole di Joe Vengeance, sul concetto di arte in questi ultimi decenni. Pagine ricche di osservazioni sulle quali riflettere per capire se si è d'accordo, o meno, con il visionario del quale abbiamo fatto conoscenza approfondita in questa storia in due capitoli. Addentrandosi nell'albo, e avvicinandosi ai momenti culminanti, giunge l'ora di incontrare gli spiegoni (che ci servono per dipanare l'indagine e capire chi/cosa/perché/quando/dove/come). Anche qui, Vigna, non cade nel banale. Alterna inquadrature cinematografiche per mantenere un ritmo tale che nella mente del lettore le parole scorrano rapide e nitide.
Un Romeo Toffanetti in uno stato di grazia così è pura ambrosia per gli occhi (che poi si appiccicano gli occhiali, ma fa niente). Come si accennava nelle righe sopra, riempie ogni singolo spazio di ogni singola tavola di riferimenti artistici e culturali dei secoli passati (rispetto all'epoca di Nathan), ma non rende la cosa pedante o pedissequa. Lui propone al lettore stimoli intellettuale che, dopo una seconda o terza lettura della saga completa, potranno andare a essere ricercarti e approfonditi in autonomia. Mantiene per tutta la storia una pioggia in costante caduta, caratteristica di Blade Runner, al quale i due artisti si sono ispirati e dal quale hanno voluto estrapolare concetti da importare nel loro mondo. Non si vede mai una luce, un raggio di sole, in barlume di speranza. Mai fino all'ultima tavola nella quale, senza spoiler, la penultima vignetta ci mostra una luce sfolgorante alle spalle di Nathan. Peccato che una volta invertita l'inquadratura la pioggia sia sempre lì, a battere sulle spalle dell'Agente Alfa. Ma anche questa è una fantasia. Forse solo il lavori in pelle, nei loro ricordi, sulla spiaggia, possono dire di aver vissuto momenti senza pioggia. Pioggia nella quale i ricordi si perdono come fossero lacrime.
Aver riapprocciato Nathan Never, con serietà, dopo tanti anni mi ha dato speranza per un eroe che vedevo in declino da troppi numeri.
Da questa storia doppia, se Bonelli avesse voglia, potrebbe tirare fuori un bel volume cartonato (A4 o A3, un bel dilemma) dove riproporre, in un'unica soluzione, tutta la storia in bianco e nero, le tavole colorate da Romeo Toffanetti, che abbiamo visto sui social, e, a cura dei due autori, un indice di tutte le citazioni disseminate lungo il cammino. Sarebbe un lavoro impegnativo per tutti, ma darebbe risalto anche al lavoro oscuro che non tutti sono in grado di apprezzare.
Rachel Nexus è apprezzabile da tutti, in ogni caso.
venerdì 21 settembre 2018
Speciale Martin Mystère - Le ombre di Camelot
Speciale Martin Mystère N° : 35
Le ombre di Camelot
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Periodicità: annuale
Uscita: 21/07/2018
Prezzo: 6.90€
Alla base di "Altrove" Chris Caro decide di invitare preventivamente coloro che turbano le sue estati. Si ritrovano, così, intorno ad un tavolo Miss Angie, Dee, Kelly e il BVZM. La motivazione di questo ritrovo è il rinvenimento archeologico durante uno scavo sotto l’abbazia di Glastonbury: alcuni misteriosi artefatti sferici di origine sconosciuta. Inizierà, così, un'avventura sulle tracce della misteriosa Isola della California che vedrà come filo conduttore le leggende narrate su re Artù, i Cavalieri della Tavola Rotonda e la regina Ginevra. Ovviamente non saranno i soli a perseguire questa avventura, chi è l'Oscuro Signore che li precede?
Torna l'estate e torna la lettura dell'unico, salvo eccezioni, Martin Mystère dell'anno: lo Speciale numero 35, in questo caso. Ammetto che non sono più avvezzo alla lettura di questo personaggio di casa Bonelli, ma non riesco a staccare completamente il cordone ombelicale. Spero sempre che restando in contatto con le storie di Recagno e Castelli, le copertine di Alessandrini ed i disegni, in questo caso, di Torti, la passione possa risvegliarsi.
Invece no. Sarà che gli Speciali non sono più così speciali, ma ho trovato la storia di Recagno, colui che mi ricordo essere l'eredi di Castelli al timone delle storie, eccessivamente ripetitiva, prolissa e dispersiva, nonostante le sole 108 pagine lungo le quali si dipana. Certo, lo sceneggiatore ha dovuto, a mio parere, mettere così tanta carne al fuoco, tra passato ancestrale, passato medioevale, presente e collegamenti con la saga delle sette spade, in così poche pagine che potrebbe averne risentito. Forse, però, è anche colpa mia che è tanto che non leggo fumetti con riferimenti storici così marcati. Però, non ho avuto problemi a rileggere la Venezia di Nathan Never o Il Poeta di Vigna/Toffanetti.
I disegni di Torti sono sempre classici. Io mi ricordo Martin raffigurato col suo tratto o con quello di Alessandrini. Dei due preferisco il secondo, anche se non so bene il perché vista la poca distanza tra i tratti dei due disegnatori storici. Qui il Gianca ci mette la copertina, come al solito uno dei punti forti della collana, e Rodolfo i disegni della storia. Gabbie classiche narrano la storia sempre ben disegnata e con un alto livello del dettaglio. Gioca in casa Torti e ci gioca bene, mica come l'Inter a San Siro.
Come l'anno scorso, c'è da stare attenti al giochino della doppia copertina ribaltata. Da una parte, infatti, c'è quella dedicata a Camelot, dall'altra quella per i racconti alla rovescia. I curatori, dopo aver deciso di sopprimere gli allegati e gli albetti di varia natura, decidono di riprendere storie di difficile reperibilità per l'appassionato e di pubblicarle, unite da qualche nuova vignetta, sugli speciali. L'idea è carina, ma porta vi spazio alla storia principale. Per 6.90€ avrei realizzato un simil Maxi, dando la possibilità agli autori della storia inedita di muoversi più liberamente.
Anche se la storia è di maggior spessore, a mio parere, vale il discorso fatto l'anno scorso per lo Speciale 34. Il giochino del doppio verso di lettura finisce per penalizzare l'inedito.
Le ombre di Camelot
Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Periodicità: annuale
Uscita: 21/07/2018
Prezzo: 6.90€
Alla base di "Altrove" Chris Caro decide di invitare preventivamente coloro che turbano le sue estati. Si ritrovano, così, intorno ad un tavolo Miss Angie, Dee, Kelly e il BVZM. La motivazione di questo ritrovo è il rinvenimento archeologico durante uno scavo sotto l’abbazia di Glastonbury: alcuni misteriosi artefatti sferici di origine sconosciuta. Inizierà, così, un'avventura sulle tracce della misteriosa Isola della California che vedrà come filo conduttore le leggende narrate su re Artù, i Cavalieri della Tavola Rotonda e la regina Ginevra. Ovviamente non saranno i soli a perseguire questa avventura, chi è l'Oscuro Signore che li precede?
Torna l'estate e torna la lettura dell'unico, salvo eccezioni, Martin Mystère dell'anno: lo Speciale numero 35, in questo caso. Ammetto che non sono più avvezzo alla lettura di questo personaggio di casa Bonelli, ma non riesco a staccare completamente il cordone ombelicale. Spero sempre che restando in contatto con le storie di Recagno e Castelli, le copertine di Alessandrini ed i disegni, in questo caso, di Torti, la passione possa risvegliarsi.
Invece no. Sarà che gli Speciali non sono più così speciali, ma ho trovato la storia di Recagno, colui che mi ricordo essere l'eredi di Castelli al timone delle storie, eccessivamente ripetitiva, prolissa e dispersiva, nonostante le sole 108 pagine lungo le quali si dipana. Certo, lo sceneggiatore ha dovuto, a mio parere, mettere così tanta carne al fuoco, tra passato ancestrale, passato medioevale, presente e collegamenti con la saga delle sette spade, in così poche pagine che potrebbe averne risentito. Forse, però, è anche colpa mia che è tanto che non leggo fumetti con riferimenti storici così marcati. Però, non ho avuto problemi a rileggere la Venezia di Nathan Never o Il Poeta di Vigna/Toffanetti.
I disegni di Torti sono sempre classici. Io mi ricordo Martin raffigurato col suo tratto o con quello di Alessandrini. Dei due preferisco il secondo, anche se non so bene il perché vista la poca distanza tra i tratti dei due disegnatori storici. Qui il Gianca ci mette la copertina, come al solito uno dei punti forti della collana, e Rodolfo i disegni della storia. Gabbie classiche narrano la storia sempre ben disegnata e con un alto livello del dettaglio. Gioca in casa Torti e ci gioca bene, mica come l'Inter a San Siro.
Come l'anno scorso, c'è da stare attenti al giochino della doppia copertina ribaltata. Da una parte, infatti, c'è quella dedicata a Camelot, dall'altra quella per i racconti alla rovescia. I curatori, dopo aver deciso di sopprimere gli allegati e gli albetti di varia natura, decidono di riprendere storie di difficile reperibilità per l'appassionato e di pubblicarle, unite da qualche nuova vignetta, sugli speciali. L'idea è carina, ma porta vi spazio alla storia principale. Per 6.90€ avrei realizzato un simil Maxi, dando la possibilità agli autori della storia inedita di muoversi più liberamente.
Anche se la storia è di maggior spessore, a mio parere, vale il discorso fatto l'anno scorso per lo Speciale 34. Il giochino del doppio verso di lettura finisce per penalizzare l'inedito.
giovedì 20 settembre 2018
Creepy Past - Oltre la luce
Creepy Past N° : 5
Oltre la luce
Soggetto e Sceneggiatura: Bruno Enna
Disegni: Roberto Di Salvo
Colori: Francesca Piscitelli
Copertina: Giovanni Rigano
Periodicità: mensile
Uscita: 11/09/2018
Prezzo; 3,50
Dopo l'esperienza sull'isola, Qiro è tornato alla REM decisamente fuori uso. I suoi amici si prendono cura di lui, cercando di abbassargli la temperatura e standogli vicino la notte, per farlo riprendere. Questa sua situazione influenza anche gli altri ospiti dell'istituto e, forse, persino Ester ne sta subendo i contraccolpi. La ragazza, la notte, non riesce a staccare le dita dalla tastiera del suo computer, ma al mattino non ricordi nulla di ciò che ha scritto.
Quando i due ragazzi si incontrano in sala mensa, per fare colazione, Qiro sembra essere rimesso ed Ester è un po' stanca, ma sicura nel voler proseguire le sue indagini su quanto scoperto sul conte di Oliver. I due ragazzi, nonostante i dissensi, si mettono subito al lavoro.
Compito difficile quello di cui si è preso carico Bruno Enna: lo spiegone. Nel quinto, e penultimo capitolo, di Creepy Past è necessario mettere un po', tante, di cose in chiaro. Da dove arrivano i Creepy, chi è Oliver, perché Qiro è così, le caratteristiche di Ester e tanto altro sono soggetto di approfondimento nella sceneggiatura dello scrittore co-ideatore della serie.
Come detto non è stato un compito facile, ma è riuscito. Certo il volumetto risulta essere meno dinamico dei precedenti, ma era necessario per arrivare al capitolo finale con la giusta rincorsa. Adesso ci aspettiamo i fuochi d'artificio.
Esordisce ai disegni Roberto di Salvo, da Palermo, che dopo un numero di Agenzia Incantesimi e molto lavoro per Disney e Marvel (anche sull'Uomo Ragno) debutta in Sergio Bonelli. Come Angela Vianello, che lo ha preceduto, anche lui racconta tanto in poche tavole. La storia è pregna di cose da dire e, quindi, le pagine necessitano di tante vignette per raccontarla. Se escludiamo due facciate di fan service su Ester tutto si rivela essenziale e ben rappresentato. Non mi tornano due cose però: l'eccessivo stacco da una pagina all'altra tra la notte di Qiro ed il suo energico risveglio al mattino e il tatuaggio di Ester. Nelle pagine a lei dedicate all'interno del volume la vediamo rappresentata con una stella tatuata sulla spalla destra. Né sulla copertina né a pagina tre, altra illustrazione storica, questa non è presente. Sfugge a me il quando è apparsa o è un'incongruenza?
Copertina che, peraltro, entra sul gradino più basso del podio della mia personale classifica di gradimento di quelle della testata. Decisamente evocativa ed emozionante la messa in scena di Giovanni Rigano, che troveremo alle tavole dell'ultimo numero.
Un numero necessario per metterci in pista verso il gran finale. Il 13 ottobre in piazza ad aspettare che apra l'edicola.
Oltre la luce
Soggetto e Sceneggiatura: Bruno Enna
Disegni: Roberto Di Salvo
Colori: Francesca Piscitelli
Copertina: Giovanni Rigano
Periodicità: mensile
Uscita: 11/09/2018
Prezzo; 3,50
Dopo l'esperienza sull'isola, Qiro è tornato alla REM decisamente fuori uso. I suoi amici si prendono cura di lui, cercando di abbassargli la temperatura e standogli vicino la notte, per farlo riprendere. Questa sua situazione influenza anche gli altri ospiti dell'istituto e, forse, persino Ester ne sta subendo i contraccolpi. La ragazza, la notte, non riesce a staccare le dita dalla tastiera del suo computer, ma al mattino non ricordi nulla di ciò che ha scritto.
Quando i due ragazzi si incontrano in sala mensa, per fare colazione, Qiro sembra essere rimesso ed Ester è un po' stanca, ma sicura nel voler proseguire le sue indagini su quanto scoperto sul conte di Oliver. I due ragazzi, nonostante i dissensi, si mettono subito al lavoro.
Compito difficile quello di cui si è preso carico Bruno Enna: lo spiegone. Nel quinto, e penultimo capitolo, di Creepy Past è necessario mettere un po', tante, di cose in chiaro. Da dove arrivano i Creepy, chi è Oliver, perché Qiro è così, le caratteristiche di Ester e tanto altro sono soggetto di approfondimento nella sceneggiatura dello scrittore co-ideatore della serie.
Come detto non è stato un compito facile, ma è riuscito. Certo il volumetto risulta essere meno dinamico dei precedenti, ma era necessario per arrivare al capitolo finale con la giusta rincorsa. Adesso ci aspettiamo i fuochi d'artificio.
Esordisce ai disegni Roberto di Salvo, da Palermo, che dopo un numero di Agenzia Incantesimi e molto lavoro per Disney e Marvel (anche sull'Uomo Ragno) debutta in Sergio Bonelli. Come Angela Vianello, che lo ha preceduto, anche lui racconta tanto in poche tavole. La storia è pregna di cose da dire e, quindi, le pagine necessitano di tante vignette per raccontarla. Se escludiamo due facciate di fan service su Ester tutto si rivela essenziale e ben rappresentato. Non mi tornano due cose però: l'eccessivo stacco da una pagina all'altra tra la notte di Qiro ed il suo energico risveglio al mattino e il tatuaggio di Ester. Nelle pagine a lei dedicate all'interno del volume la vediamo rappresentata con una stella tatuata sulla spalla destra. Né sulla copertina né a pagina tre, altra illustrazione storica, questa non è presente. Sfugge a me il quando è apparsa o è un'incongruenza?
Copertina che, peraltro, entra sul gradino più basso del podio della mia personale classifica di gradimento di quelle della testata. Decisamente evocativa ed emozionante la messa in scena di Giovanni Rigano, che troveremo alle tavole dell'ultimo numero.
Un numero necessario per metterci in pista verso il gran finale. Il 13 ottobre in piazza ad aspettare che apra l'edicola.
martedì 18 settembre 2018
Emmy Awards 70
L'anno scorso non aveva partecipato e, quest'anno, torna a vincere come niente fosse il premio Miglior Serie Drama la penultima stagione di Games of Thornes. Serie che si porta a casa anche un secondo premio per la categoria Miglior Attore Non Protagonista, in cui erano candidati in due per la stessa serie, grazie a Peter Dinklage (che poi, ma siamo sicuri che lui e Nikolaj Coster-Waldou siano dei non protagonisti in una serie così corale?).
Amazon sbaraglia la concorrenza per la Miglior Serie Comedy portando a casa il premio con Marvelous Mrs. Maisel e con Alex Borstein come Migliore Attrice non Protagonista.
The Assassination of Gianni Versace ha messo, anche lei, a segno l'accoppiata Miglior Serie Limitata e Migliore Attore in una Serie Limitata o film, con Darren Criss.
La Migliore Attrice Protagonista è stata Caire Foy, per The Crown, che ha lasciato al palo Tatiana Maslany, Keri Russell e Evan Rachel Wood. Quest'ultima, seppur brava e con un personaggio complesso, a mio parere, a pagato un debole stagione di Westworld (tornato a casa solo con un premio).
Matthew Rhys, per The Americans, nel quale lavora con Keri Russell, si è fatto largo tra due candidati per Westworld Ed Harris e Jeffrey Wright e due di This is us e ha messo le mani sul premio Migliore Attore Protagonista in una serie Drama.
Miglior Attrice non Protagonista in una serie Drama è l'unico premio per Westworld, che deve ringraziare l'interpretazione di Thandie Newton.
A bocca asciutta su tutta la linea Stranger Things. Passata la prima stagione, la seconda non è riuscita a spiazzare tanto i giudici da assegnarle nemmeno uno dei premi principali.
Tra una proposta di matrimonio e momenti di svago, non possiamo dimenticare del premio per il Miglior Attore non Protagonista di una serie Comedy a Henry Wikler che dopo tanti anni di onorata carriera porta a casa il suo primo Emmy, ed un selfie con Richie Cunningam.
Qui di seguito tutti i vincitori (evidenziati in rosso):
Miglior Serie Drama
“The Americans”
“The Crown”
“Game of Thrones”
“The Handmaid’s Tale”
“Stranger Things”
“This Is Us”
Miglior Serie Comedy
“Atlanta”
“Barry”
“Black-ish”
“Curb Your Enthusiasm”
“Glow”
“The Marvelous Mrs. Maisel”
“Silicon Valley”
“Unbreakable Kimmy Schmidt”
Miglior Serie Limitata
“The Alienist”
“The Assassination of Gianni Versace”
“Genius: Picasso”
“Godless”
“Patrick Melrose”
Migliore Attrice Protagonista in una serie Drama
Claire Foy, “The Crown”
Tatiana Maslany, “Orphan Black”
Elisabeth Moss, “The Handmaid’s Tale”
Sandra Oh, “Killing Eve”
Keri Russell, “The Americans”
Evan Rachel Wood, “Westworld”
Migliore Attore Protagonista in una serie Drama
Jason Bateman, “Ozark”
Sterling K. Brown, “This Is Us”
Ed Harris, “Westworld”
Matthew Rhys, “The Americans”
Milo Ventimiglia, “This Is Us”
Jeffrey Wright, “Westworld”
Miglior Attrice non Protagonista in una serie Drama
Lena Heady, “Game of Thrones”
Millie Bobby Brown, “Stranger Things”
Vanessa Kirby, “The Crown”
Alexis Bledel, “The Handmaid’s Tale”
Ann Dowd, “The Handmaid’s Tale”
Yvonne Strahovski, “The Handmaid’s Tale”
Thandie Newton, “Westworld”
Miglior Attore non Protagonista in una serie Drama
Nikolaj Coster-Waldou, “Game of Thrones”
Peter Dinklage, “Game of Thrones”
Mandy Patinkin, “Homeland”
David Harbour, “Stranger Things”
Matt Smith, “The Crown”
Joseph Fiennes, “The Handmaid’s Tale”
Migliore Attrice protagonista di un film o una serie limitata
Sarah Paulson, “American Horror Story: Cult”
Michelle Dockery, “Godless”
Edie Falco, “Law & Order True Crime: The Menendez Murders”
Regina King, “Seven Seconds”
Jessica Biel, “The Sinner”
Laura Dern, “The Tale”
Migliore Attore protagonista di un film o una serie limitata
Antonio Banderas, “Genius: Picasso”
Darren Criss, “The Assassination of Gianni Versace”
Benedict Cumberbatch, “Patrick Melrose”
Jeff Daniels, “The Looming Tower”
John Legend, “Jesus Christ Superstar Live”
Jesse Plemons, “Black Mirror: USS Callister”
Migliore Attrice non protagonista di un film o una serie limitata
Adina Porter, “AHS: Cult”
Letitia Wright, “Black Mirror: Black Museum”
Merritt Wever, “Godless”
Sara Bareilles, “Jesus Chris Superstar”
Penelope Cruz, “Assassination of Gianni Versace”
Judith Light, “Assassination of Gianni Versace”
Migliore Attore non protagonista di un film o una serie limitata
Jeff Daniels, “Godless”
Brandon Victor Dixon, “Jesus Christ Superstar”
Ricky Martin, “Assassination of Gianni Versace”
Edgar Ramirez, “Assassination of Gianni Versace”
Finn Whitrock, “Assassination of Gianni Versace”
Michael Stuhlbarg, “The Looming Tower”
John Leguizamo, “Waco”
Miglior Attrice Protagonista di una serie Comedy
Pamela Adlon, “Better Things”
Allison Janney, “Mom”
Issa Rae, “Insecure”
Tracee Ellis Ross, “Black-ish”
Lily Tomlin, “Grace and Frankie”
Rachel Brosnahan, “Marvelous Mrs. Maisel”
Miglior Attore Protagonista di una serie Comedy
Donald Glover, “Atlanta”
Bill Hader, “Barry”
William H. Macy, “Shameless”
Ted Danson, “The Good Place”
Anthony Anderson, “Black-ish”
Larry David, “Curb Your Enthusiasm”
Miglior Attrice non Protagonista di una serie Comedy
Zazie Beetz, “Atlanta”
Betty Gilpin, “Glow”
Laurie Metcalf, “Roseanne”
Aidy Bryant, “SNL”
Leslie Jones, “SNL”
Kate McKinnon, “SNL”
Alex Borstein, “Marvelous Mrs. Maisel”
Megan Mullally, “Will and Grace”
Miglior Attore non Protagonista di una serie Comedy
Brian Tyree Henry, “Atlanta”
Henry Winkler, “Barry”
Louie Anderson, “Baskets”
Alec Baldwin, “SNL”
Kenan Thompson, “SNL”
Tony Shalhoub, “Marvelous Mrs. Maisel”
Tituss Burgess, “Unbreakable Kimmy Schmidt”
Miglior Talk show/Varietà
“The Daily Show with Trevor Noah”
“Full Frontal with Samantha Bee”
“Jimmy Kimmel Live”
“Last Week Tonight with John Oliver”
“The Late Late Show with James Corden”
“The Late Show with Stephen Colbert”
Miglior Competizione
“The Amazing Race”
“American Ninja Warrior”
“Project Runway”
“Ru Paul’s Drag Race”
“Top-Chef”
“The Voice”
lunedì 17 settembre 2018
Batman - Rinascita 32
BATMAN 32 (145)
di Tom King, James Tynion IV, Tim Seeley, Mikel Janin, Eddy Barrows, Paul Pelletier
(contiene Batman #31, Detective Comics #965, Nightwing #29)
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833046310
€ 3,50
Su Batman la "Guerra degli Scherzi e degli Enigmi” ha visto una svolta decisiva: il Cavaliere di Gotham si è alleato con l'Enigmista per sconfiggere il Joker. Fondamentale, però, sarà l'aiuto che potrà dare Kite Man, il nuovo criminale in maschera nato da un'azione vendicativa dello stesso Enigmista.
Si stanno definendo gli ultimi snodi della vicenda, che è interessante, ma che, probabilmente poteva essere raccontata con meno fretta, arricchendola di pagine sui rapporti tra i personaggi su ciascuno dei due fronti. Dove si andrà a parare? Perché è cosi importante per Bruce che Selina, anche lei era coinvolta in quella guerra accanto a lui, senta tutto il racconto prima di decidere se sposarlo o meno? Tom King mantiene viva l'attenzione, speriamo concluda degnamente.
Detective Comics si concentra sulla rivelazione di qualche numero fa: Red Robin è vivo. E' prigioniero di qualche entità misteriosa, da qualche parte. Non ha ancora avuto l'occasione di fuggire, Scoprire chi è il suo carceriere, chi è imprigionato con lui e chi si è liberato per minacciarli sarà ancora decisamente stupefacente.
Uno dei piani narrativi, in sospeso da molte settimane, realizzato da Tynion sta per svelare le sue carte. Una storia nella storia, come ne vivono gli esseri umani tutti i giorni. Decisamente interessante.
METAL! Cosa mi rappresenta? Un D&D con i personaggi DC? Mi sta bene, magari mi prendo il cartonato quando esce. Ma la domanda è: perché me lo devi mettere sulla pagine di Batman, già iniziato, senza collegamenti o riassunti di quanto successo dalle altre parti fino ad adesso? Già mi devo sorbire il Nightwing in tutina, meno male che ha smesso il rosso, ora pure con l'armatura e lo scudo? Il tutto fuori contesto? Ma dai!
di Tom King, James Tynion IV, Tim Seeley, Mikel Janin, Eddy Barrows, Paul Pelletier
(contiene Batman #31, Detective Comics #965, Nightwing #29)
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833046310
€ 3,50
Su Batman la "Guerra degli Scherzi e degli Enigmi” ha visto una svolta decisiva: il Cavaliere di Gotham si è alleato con l'Enigmista per sconfiggere il Joker. Fondamentale, però, sarà l'aiuto che potrà dare Kite Man, il nuovo criminale in maschera nato da un'azione vendicativa dello stesso Enigmista.
Si stanno definendo gli ultimi snodi della vicenda, che è interessante, ma che, probabilmente poteva essere raccontata con meno fretta, arricchendola di pagine sui rapporti tra i personaggi su ciascuno dei due fronti. Dove si andrà a parare? Perché è cosi importante per Bruce che Selina, anche lei era coinvolta in quella guerra accanto a lui, senta tutto il racconto prima di decidere se sposarlo o meno? Tom King mantiene viva l'attenzione, speriamo concluda degnamente.
Detective Comics si concentra sulla rivelazione di qualche numero fa: Red Robin è vivo. E' prigioniero di qualche entità misteriosa, da qualche parte. Non ha ancora avuto l'occasione di fuggire, Scoprire chi è il suo carceriere, chi è imprigionato con lui e chi si è liberato per minacciarli sarà ancora decisamente stupefacente.
Uno dei piani narrativi, in sospeso da molte settimane, realizzato da Tynion sta per svelare le sue carte. Una storia nella storia, come ne vivono gli esseri umani tutti i giorni. Decisamente interessante.
METAL! Cosa mi rappresenta? Un D&D con i personaggi DC? Mi sta bene, magari mi prendo il cartonato quando esce. Ma la domanda è: perché me lo devi mettere sulla pagine di Batman, già iniziato, senza collegamenti o riassunti di quanto successo dalle altre parti fino ad adesso? Già mi devo sorbire il Nightwing in tutina, meno male che ha smesso il rosso, ora pure con l'armatura e lo scudo? Il tutto fuori contesto? Ma dai!
Etichette:
Batman,
DC Comics,
James Tynion IV,
Rw-Lion,
Tom King
venerdì 14 settembre 2018
Creepy Past - Il bosco delle lacrime
Creepy Past N° : 4
Il bosco delle lacrime
Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio
Disegni: Angela Vianello
Copertina: Giovanni Rigano
Colori: Alessia Nocera
Periodicità: mensile
uscita: 10/08/2018
Prezzo: 3,50€
Qiro è sempre più sconvolto da ciò che hanno portato alla luce, del suo passato, le scoperte fatte presso la casa dei nonni. Il suo ritorno alla REM è turbolento, non vuole parlare con nessuno e anche il rapporto con Ester sembra compromesso.
La misteriosa ragazza dai capelli verdi è sempre più concentrata sui misteri della REM. Tanti nodi stanno sì venendo al pettine, ma la sua concentrazione la porta a perdere di vista le amicizie. Nonostante il tempo passato insieme con Nora non riesce a provare empatia per lei.
Dall'altra parte, i mostri hanno trovato una possibile strada per giungere nel nostro mondo in modo autonomo. Se tutto andrà bene non avranno più bisogno di ospiti per le loro scorribande nella nostra dimensione.
Giovanni Di Gregorio ha per le mani quello che può essere un albo esplicativo e che ha il compito di mettere l'ultima carne al fuoco, prima di avvicinarsi alla conclusione della saga. Le sessantaquattro pagine che ha a disposizione riesce a farle sembrare molte di più di quante siano in realtà. Si dedica sopratutto a Ester, che sta assumendo un ruolo sempre più centrale più il tempo passa, a Qiro, che sembra non avere via d'uscita dalla sua mostruosa depressione, ma trova il tempo per approfondire i personaggi secondari come Nora e Liam. Riesca a dare un background a Oliver e presentare, per alcune pagine, i suoi alleati. Come detto, trova anche il tempo per farci dare uno sguardo dall'altra parte dello specchio e osservare le relazioni tra i mostri, ritrovando una nostra vecchia conoscenza.
Ai disegni un debutto che ho tanto atteso sulle pagine del mensile bonellianio: Angela Vianello. Trento, classe 1986, fenomeno del manga italiano, nota per Aeon, Blue (che ho preso a Palmanova, ma che devo ancora leggere) e Colors si trova alle prese con una caratterizzazione dei personaggi che le si addice (non per nulla nei primi anni 2000 ha collaborato con Barbucci e Canepa). In effetti i personaggi, prevalentemente quelli femminili, le riescono in modo convincente e coinvolgente. Non mi hanno fatto impazzire gli sfondi, ma tutto il suo lavoro è rimasto godibile e piacevole per tutta l'avventura. La spettacolarità è stata nella gestione delle griglie di ogni pagina. E' quasi consuetudine trovare anche sette vignette a facciata e sei in quella accanto, per un totale di tredici vignette a pagina (se non anche ad arrivare a un totale di quattordici più spesso di quanto si possa credere). L'avventura acquista, così, un ritmo decisamente interessante e Di Gregorio, come si diceva prima, può raccontare molto di più. Il tutto senza perdere in definizione del tratto: le tavole risultano ricche di dettagli.
Ad ora le copertine "pari" di Giovanni Rigano sono quelle che preferisco. Ester nel bosco con il mostro della laguna, che la minaccia senza che lei se ne accorga, ed Ester tra le falene sono le mie due preferite (la due sul quattro, come ben noto). Saranno i colori, l'espressione di lei, l'atmosfera... Tutto funziona. Molto bella.
Il mese di agosto è stato un tormento per le uscita Bonelli nelle edicole. Io stesso ho rinunciato a procurarmi questo numero, anche perchè in nessuna edicola che ho contattato era mai arrivato (in alcune era ancora presente il tre, ai primi di settembre). Finalmente l'ho avuto tra le mani e l'ho apprezzato molto. Apprezzo ancora di più il fatto che tra pochi giorni avrò già la possibilità di leggere in numero cinque.
Il bosco delle lacrime
Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio
Disegni: Angela Vianello
Copertina: Giovanni Rigano
Colori: Alessia Nocera
Periodicità: mensile
uscita: 10/08/2018
Prezzo: 3,50€
Qiro è sempre più sconvolto da ciò che hanno portato alla luce, del suo passato, le scoperte fatte presso la casa dei nonni. Il suo ritorno alla REM è turbolento, non vuole parlare con nessuno e anche il rapporto con Ester sembra compromesso.
La misteriosa ragazza dai capelli verdi è sempre più concentrata sui misteri della REM. Tanti nodi stanno sì venendo al pettine, ma la sua concentrazione la porta a perdere di vista le amicizie. Nonostante il tempo passato insieme con Nora non riesce a provare empatia per lei.
Dall'altra parte, i mostri hanno trovato una possibile strada per giungere nel nostro mondo in modo autonomo. Se tutto andrà bene non avranno più bisogno di ospiti per le loro scorribande nella nostra dimensione.
Giovanni Di Gregorio ha per le mani quello che può essere un albo esplicativo e che ha il compito di mettere l'ultima carne al fuoco, prima di avvicinarsi alla conclusione della saga. Le sessantaquattro pagine che ha a disposizione riesce a farle sembrare molte di più di quante siano in realtà. Si dedica sopratutto a Ester, che sta assumendo un ruolo sempre più centrale più il tempo passa, a Qiro, che sembra non avere via d'uscita dalla sua mostruosa depressione, ma trova il tempo per approfondire i personaggi secondari come Nora e Liam. Riesca a dare un background a Oliver e presentare, per alcune pagine, i suoi alleati. Come detto, trova anche il tempo per farci dare uno sguardo dall'altra parte dello specchio e osservare le relazioni tra i mostri, ritrovando una nostra vecchia conoscenza.
Ai disegni un debutto che ho tanto atteso sulle pagine del mensile bonellianio: Angela Vianello. Trento, classe 1986, fenomeno del manga italiano, nota per Aeon, Blue (che ho preso a Palmanova, ma che devo ancora leggere) e Colors si trova alle prese con una caratterizzazione dei personaggi che le si addice (non per nulla nei primi anni 2000 ha collaborato con Barbucci e Canepa). In effetti i personaggi, prevalentemente quelli femminili, le riescono in modo convincente e coinvolgente. Non mi hanno fatto impazzire gli sfondi, ma tutto il suo lavoro è rimasto godibile e piacevole per tutta l'avventura. La spettacolarità è stata nella gestione delle griglie di ogni pagina. E' quasi consuetudine trovare anche sette vignette a facciata e sei in quella accanto, per un totale di tredici vignette a pagina (se non anche ad arrivare a un totale di quattordici più spesso di quanto si possa credere). L'avventura acquista, così, un ritmo decisamente interessante e Di Gregorio, come si diceva prima, può raccontare molto di più. Il tutto senza perdere in definizione del tratto: le tavole risultano ricche di dettagli.
Ad ora le copertine "pari" di Giovanni Rigano sono quelle che preferisco. Ester nel bosco con il mostro della laguna, che la minaccia senza che lei se ne accorga, ed Ester tra le falene sono le mie due preferite (la due sul quattro, come ben noto). Saranno i colori, l'espressione di lei, l'atmosfera... Tutto funziona. Molto bella.
Il mese di agosto è stato un tormento per le uscita Bonelli nelle edicole. Io stesso ho rinunciato a procurarmi questo numero, anche perchè in nessuna edicola che ho contattato era mai arrivato (in alcune era ancora presente il tre, ai primi di settembre). Finalmente l'ho avuto tra le mani e l'ho apprezzato molto. Apprezzo ancora di più il fatto che tra pochi giorni avrò già la possibilità di leggere in numero cinque.
Iscriviti a:
Post (Atom)












